dalla Regione Marche
di Redazione | in: Cronaca e Attualità, dalla Regione Marche06 AGOSTO 2009 17:13
MANULI DI ASCOLI. SPACCA INCONTRA RAPPRESENTANTE AZIENDA E SCRIVE A BERLUSCONI. IRRESPONSABILITA’ PER DECISIONE E MODALITA’. OCCORRE APPROFONDIRE IL PIANO INDUSTRIALE PER TUTELARE I LAVORATORI. .
Il presidente Spacca ha ricevuto questa mattina l’amministratore delegato della Manuli Rubber Industries di Ascoli Piceno, Roberto Grandi. Spacca ha ribadito di ritenere totalmente irresponsabile la decisione dell’azienda di aprire la procedura di mobilita’ per la totalita’ delle maestranze, in maniera unilaterale, senza alcun preavviso, in un periodo festivo. Una decisione calata dall’alto, che crea difficolta’ gravissime al territorio. ‘In questo senso mi sono espresso ‘ ha aggiunto ‘ in una lettera inviata ai Ministri dello Sviluppo economico e del Welfare e, questa mattina, anche a Berlusconi.’ Nella lettera si chiede di istituire subito un tavolo nazionale, tanto piu’ che il gruppo e’ presente con propri stabilimenti anche in altre regioni. Cosi’ come si chiede che venga dato seguito all’Accordo di Programma per il Piceno, gia’ definito nelle sue linee essenziali con gli enti locali, il governo e le parti sociali e che invece e’ rimasto ‘lettera morta’. Spacca ha detto che occorre un approfondimento del Piano industriale perche’ vengano tutelati i lavoratori. Il presidente ha sottolineato che questa linea e’ stata condivisa da tutti nel corso dell’incontro di ieri, alla presenza delle rappresentanze sindacali e degli enti locali, al quale l’azienda non ha partecipato, pur essendo stata invitata. ‘Mi rivolgo direttamente a lei Presidente ‘ scrive Spacca a Berlusconi ‘ perche’ e’ davvero necessario attivare ogni energia per contrastare una decisione inaccettabile ed evitare cosi’ il rischio di chiusura di uno stabilimento storico per Ascoli Piceno e per le Marche’, sottolineando come, in quel territorio sia necessario attivare ‘interventi di politica industriale per generare nuove attivita’ imprenditoriali ed una diversificazione economica’: in questo spirito occorre partire dall’Accordo di Programma per il ‘rilancio produttivo ed occupazionale della Val Vibrata-Vallata del Tronto fino al Progetto di riconversione SGL Carbon, che giacciono presso gli archivi del MISE.’ . Emma Ratti 06
AGOSTO 2009 15:34
BENATTI, IN VIAGGIO PER LE MARCHE MONTANE. IL PUNTO SUI SERVIZI IN VISTA DEL RIORDINO TERRITORIALE DELLE COMUNITA”.
Valutare di persona i nodi e le potenzialita’ del territorio, nonche’ approfondire il confronto sulla situazione dei servizi, in vista del riordino delle 13 Comunita’ montane che in base alla legge regionale 18/2008 dal 1 gennaio 2010 saranno accorpate in 8 ambiti territoriali. E’ questa la finalita’ del ‘Viaggio nelle Marche montane’ che l’assessore regionale agli Enti locali e Istruzione, Stefania Benatti sta compiendo e che si protrarra’ fino a settembre-ottobre. La prima tappa, il 29 luglio, e’ stata Urbania, presso la Comunita’ dell’Alto e Medio Metauro, mentre oggi a Cingoli presso la Comunita’ del San Vicino ( Cingoli-Apiro-Poggio San Vicino), dove Stefania Benatti ha incontrato anche i sindaci dei Comuni della Comunita’ Alte Valli del Potenza e dell’Esino ( San Severino, Castelraimondo – Esanatoglia – Fiuminata – Gagliole – Matelica – Pioraco Sefro ‘ Treia) che diventeranno unico Ambito 4, formato da 12 Comuni. Nelle visite sul territorio, l’assessore ha inserito tra i temi centrali da trattare con le comunita’, anche il dimensionamento scolastico che interessera’ gli enti locali gia’ dal prossimo anno scolastico 2009-2010. ‘Quella di visitare personalmente i territori la ritengo un’iniziativa non solo dovuta, ma molto utile e da cui trarre grande esperienza e ricchezza di scambi con la comunita”, ha commentato Stefania Benatti al termine dell’incontro con le Comunita’ montane rappresentate dai Presidenti- Commissari straordinari Leonardo Lippi (Cingoli) e Gianluca Chiappa (San Severino). Quindi l’assessore ha spiegato che con le modifiche alla legge 18/2008 appena apportate dall’Assemblea legislativa il 27 luglio scorso sono state introdotte varie misure di semplificazione dell’assetto istituzionale delle nuove Comunita’ montane, rendendolo piu’ snello, con un Consiglio formato dai Sindaci dei Comuni dell’ambito ed una Giunta formata da un Presidente e due Assessori. ‘Sono stati previsti inoltre ‘ ha aggiunto l’assessore – criteri piu’ flessibili per il riparto del Fondo per la Montagna che ci auguriamo potranno contribuire a risolvere le difficolta’ finanziarie derivate dalla riduzione dei trasferimenti statali, soprattutto ricadenti sulla gestione del personale che sara’ oggetto di una specifica ricognizione della consistenza.’ Diverse le problematiche sottoposte dagli amministratori locali presenti all’incontro all’assessore: dal problema del trasferimento di personale che lavora nelle sedi delle due Comunita’ montane ( sei a Cingoli e 5 a San Severino) a quello dei servizi da gestire. Attualmente la Comunita’ del San Vicino gestisce Protezione civile, rifiuti, l’assistenza all’handicap ed alcuni servizi sociali e le politiche agricole. Per quanto riguarda il tema della Scuola, Stefania Benatti ha illustrato le linee guida recentemente approvate dal Consiglio per la predisposizione del piano di dimensionamento che sara’ operativo entro l’anno. Ha poi evidenziato che il bacino di riferimento della comunita’ montana non presenta particolari problemi di dimensionamento. Anche l’Istituto omnicomprensivo di Apiro- che lo scorso anno era a rischio per un sottodimensionamento- quest’anno vede un trend di crescita di iscrizioni che vanno oltre il parametro di 300 alunni fissato dalla legge. In settembre e ottobre gli incontri si intensificheranno per coprire l’intero territorio sede delle Comunita’ montane. Dopo il viaggio nelle Marche della Montagna, l’assessore ha in programma una serie di incontri con gli enti locali della costa marchigiana per un confronto approfondito sullo stato dei servizi, i fabbisogni e le potenzialita’ da mettere a frutto. (ad’e) . Anna D’ Ettorre
06 AGOSTO 2009 15:32
GARA D’APPALTO PER IL TEATRO VACCAJ DI TOLENTINO. SPACCA FIRMA IL DECRETO Il presidente: ‘La ricostruzione di un bene di inestimabile valore per la vita comunitaria rappresenta una priorita’ dell’azione di governo’ .
‘Il Teatro Vaccaj di Tolentino tornera’ ad essere il gioiello che e’ sempre stato per la vita culturale ed artistica della regione’: lo annuncia il presidente, Gian Mario Spacca, commissario delegato per il ripristino del teatro, che oggi ha firmato il decreto che indice la gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori di recupero del Vaccaj devastato dall’incendio dell’estate scorsa. ‘La ricostruzione di un bene monumentale di inestimabile valore e’ un dovere e una priorita’ dell’azione di governo ‘ sottolinea il presidente ‘ che tutela e valorizza i beni culturali quale patrimonio di crescita, sviluppo e attrattivita’ turistica. Anche in momenti di difficolta’ economica, occorre agire per mantenere il protagonismo della regione conservandone i suoi tesori artistici’. Il ripristino del Vaccaj ‘ esprime con soddisfazione Spacca – e’ una ulteriore prova di forza della comunita’ che reagisce con tempismo alle calamita’ che la colpiscono. Ancora una volta, lo spirito di collaborazione e il coordinamento tra le istituzioni, prime fra tutte la Sovrintendenza, ha generato risultati importanti. Il procedimento prevede una gara per il completo recupero funzionale del Vaccaj danneggiato dall’incendio nel tetto, nel timpano, nel palcoscenico, nelle attrezzature sceniche, in alcuni affreschi e nell’arredo. Il primo stanziamento gia’ disponibile ammonta a 2.799.321 euro. Tra i criteri di aggiudicazione dell’appalto, la qualita’ dell’offerta termica, tra cui soluzioni tecniche finalizzate al risparmio energetico; soluzioni innovative per l’apparato di scena; soluzioni finalizzate alla semplificazione gestionale degli impianti e dell’apparato. La commissione generale di indirizzo, oltre che dal commissario delegato che la presiede, e’ composta da sei componenti designati dal Comune di Tolentino, dalla Provincia di Macerata, dalla Regione, dalla Protezione civile, dal Ministero per i Beni e Attivita’ culturali, dalla direzione regionale dei Vigili del fuoco. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 25 settembre 2009, alla Regione Marche, P.F. Rischio sismico e opere pubbliche di emergenza, via Bocconi, 28 ‘ 60125 Ancona. Nel plico va evidenziata la dicitura : ‘Gara per i lavori di ripristino del Teatro Vaccaj di Tolentino’. . Serena Paolini
06 AGOSTO 2009 14:47
PREVENZIONE: ISTITUITI I REGISTRI DELLE CAUSE DI MORTE E DEI TUMORI.
La giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sanita’ Almerino Mezzolani ha istituito il Registro nominativo cause di Morte (ReNCaM) e il Registro Tumori Regionale (RTR) che verranno gestiti e conservati dall’Agenzia Regionale Sanitaria. I Registri Tumori sono strutture complesse che hanno il compito di raccogliere in modo sistematico e continuo informazioni cliniche ed epidemiologiche su tutti i malati di cancro residenti in un determinato territorio (Comune, Asl, Provincia, Regione). Il registro Nominativo delle Cause di Morte rappresenta il naturale completamento del flusso relativo ai dati di mortalita’ ed e’ una componente fondamentale del Registro Tumori. ‘La Regione ‘ spiega Mezzolani ‘ si dota di due strumenti essenziali per analizzare la domanda di salute di una popolazione e valutare la risposta dei servizi sanitari. Infatti lo studio dell’incidenza e della prevalenza della patologia neoplastica e l’analisi della sopravvivenza dei soggetti affetti da tumore e’ fondamentale per la ricerca delle cause della malattia, la progettazione e la valutazione di impatto di interventi di prevenzione oncologica sulla popolazione, la valutazione dell’appropriatezza e dell’efficacia delle procedure diagnostiche e terapeutiche, l’efficiente programmazione dei servizi sanitari, l’appropriata allocazione delle risorse economiche’. . Claudia Pasquini
06 AGOSTO 2009 14:05
CARRABS, MASSIMA DETERMINAZIONE SUL PIANO CASA.
L’assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Carrabs precisa che il piano casa e’ frutto di una lunga concertazione con tutte le categorie interessate per giungere a un testo condiviso. L’auspicio e’ che ora il Consiglio regionale possa approvare la legge entro il mese di settembre, sulla base dell”impegno assunto dai capigruppo. ‘Prima della proposta di legge della giunta regionale ‘ ha detto Carrabs ‘ questo Assessorato ai Lavori Pubblici ha voluto incontrare piu’ volte tutte le organizzazioni di categoria interessate. Nell’ambito delle discussioni, sono emerse chiaramente le volonta’ di tutti di non fare le cose in fretta ma giungere concordemente a soluzioni realizzabili in modo concertato e in tempi brevi, oltre che il piu’ concrete possibili. Vista la materia delicata e complessa, per lo studio e l’analisi delle decisioni sono state ascoltate tutte le voci per adottare scelte condivise su cui non ritornare. Quindi come gia’ ribadito anche dall’assessore Badiali, la Regione sta ponendo grande attenzione ad ogni sua decisione futura per il Piano Casa stesso’. . Luca Guazzati


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