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Istruzione a costo zero

di Simona Del Gran Mastro | in: Cronaca e Attualità

2009-08-24 – L’istruzione non è mai stata così economica come nell’ultimo anno e mezzo. Il Ministero ha stanziato per il 2009-2010 fondi pari a zero euro da dividere per gli istituti scolastici pubblici italiani. Ma c’è di più, non solo non sono stati elargiti fondi, addirittura sono stati fatti tagli sul personale scolastico e ausiliario, sugli strumenti necessari all’istruzione e sulla manutenzione degli edifici scolastici. Si sta giocando al ribasso?

La condizione delle scuole italiane è disastrosa: classi numerosissime di 30 studenti, carenza di insegnanti, ragazzi con handicap con ore di sostegno ridotte al minimo, mancanza di supplenti, bidelli e ausiliari, scuole prive di gessi, lavagne, sedie, registri, carta igienica e sapone nei bagni, alcune persino senza banchi a sufficienza.

In questo malcontento generale, cosa fa il ministro Gelmini? Pensa alle lavagne multimediali (lavagne elettroniche interattive che vanno collegate a un computer e a un videoproiettore, in cui si può scrivere, disegnare, creare e spostare oggetti con l’uso di un pennarello specifico o delle dita). Ma se ci sono scuole in cui mancano gessi e lavagne classiche, come proporre quelle multimediali?

È assurdo che si cerchi di scimmiottare gli altri paesi dell’Unione Europea pretendendo di essere all’avanguardia, quando poi alla base ci sono crepe profonde che devono essere sanate. Si sta parlando della generazione italiana del futuro, se non vengono forniti gli strumenti necessari, che cosa si prospetta per loro e per l’Italia? Non sarebbe il caso di interessarsi alla risoluzione dei problemi più gravi prima di pensare al superfluo?




9 ottobre 2009 alle 19:19 | Scrivi all'autore | stampa stampa | Invia ad un amico Invia ad un amico |
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