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Rotatorie, non Croci!

di Redazione | in: Cactus, Cronaca e Attualità, Oblò: Appunti e Spunti, Quelli che...

Che gli in-croci fossero pericolosi si sapeva, difatti stanno sparendo.

Sotto tiro adesso, anche se stanno sui muri e non per terra, le croci nelle scuole. “Possono compromettere l´insegnamento” e addirittura esser causa di incidenti, in un traffico cultural-religioso ormai caotico e scadente. Troppe le fedi circolanti, che trovandosi sempre croci sulla loro strada, possono irritarsi. Mettici anche che non tutti siamo civili.


Prima di scontri irreparabili, quindi, meglio eliminarle, `ste croci, inadatte ai flussi sempre crescenti di clienti eterogenei che non riconoscono come proprio questo ordine disciplinare mentale e culturale.

Se l´Europa ha detto no alle croci, noi – ubbidendo – proponiamo però un´alternativa:


 

Appendiamo ROTATORIE AL POSTO DELLE CROCI.  

Intanto sono più belle aggraziate neutre; e poi, se vengono utili sulle strade, lo saranno anche nei nostrani luoghi pubblici al chiuso, dove pure lì circola parecchia gente.

Nessuna fede si sentirà offesa, nessuno avrà la precedenza assoluta, nessuno avrà lo STOP come nei vecchi croce-via. Ognuno continuerà agevolmente per la propria strada, scivolando vicino all´altro (magari guardandolo in cagnesco se è “abbronzato” o veste strano o sta a coccia coperta o mascherata). Nessuno sarà “superiore”, tutti saremo “pari”. Non più incontri-scontri a 90°, solo affiancamenti innocui. Più ecumeniche, più democratiche, più moderne e comprensibili nonché canonicamente ineccepibili, le rotatorie sui muri delle scuole metteranno tutti d´accordo.

Non servirà neanche un nuovo “codice”, basterà un regolamento, per praticità lo fornirà l´ACI Vaticana.


Dopo un annetto di rodaggio, sono certo che funzionerà. Anzi, una volta rotto il ghiaccio, le croci  si potranno utilmente abolire del tutto. Dai campanili, dalle caserme, dagli uffici, dagli ospedali, dai gioielli…Solo rotatorie. Lo Stato arginerà il piagnisteo dei fabbricanti di crocifissi – già sul piede di guerra, come per le Crociate – sostenendone finanziariamente la riconversione: produrranno modellini in scala di rotatorie. Da tavolo, da parete, in legno, in ferro, in ceramica, sobrie, barocche, di design, adattabili a qualunque arredo (sbrigarsi però, prima che le faccia l´IKEA).

Il business sarà salvo, le tasche dei mercanti pure, batteremo la crisi. Ci guadagneremo tutti.



SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 6.11.´09      PGC




7 novembre 2009 alle 13:49 | Scrivi all'autore | stampa stampa | Invia ad un amico Invia ad un amico |
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