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L’INTERNAZIONALE F.C. DI MILANO, L’AMICO E MR. HOLMES

di Redazione | in: Cactus, Cronaca e Attualità, Oblò: Appunti e Spunti, Quelli che...

Sherlock Holmes

06 dic 2009 – Ieri sera l’Inter ha perso 2 a 1 con la Juve.

Sono contento perché era ora, vinceva sempre, una noia infinita.

Stamane all’alba, prima che uscisse a correre,  ho approfittato per telefonare le condoglianze al mio amico Pierluigi-ingegnere che d’Inter vive.

“ Pierlu” gli ho detto “purtroppo ve l’hanno messo al culo”.

“ Zitto, zitto” mi ha risposto “ che ancora mi fa male! “ e, per lenire il dolore, ha aggiunto “ Però non meritavamo, quel porco dell’arbitro è juventino, è!”.

Lui non riesce a capire che gli arbitri non parteggiano per nessuno se non per il business-calcio-italia: qiando la popolazione sportiva-sedentaria si comincia ad annoiare, comandati dall’alto, cercano di creare eventi che ristabiliscano un minimo d’interesse nel  pubblico che, gia assottigliandosi ogni anno di più, rischierebbe di scomparire nell’immediato.

Ammiro gli arbitri di serie A quando sbagliano , sia di proposito che senza dolo. Riescono a far sfogare una moltitudine di persone che, stressata durante un’intera settimana da più sfighe in serie, incontrerebbero  l’altissima probabilità di commettere qualcosa di irrimediabile, ad esempio  sopprimere il coniuge (con ciò tendo anche a dimostrare  il mio perfetto equilibrio mentale perché, non essendo realmente tifoso  di alcuna squadra di serie A – tifavo Venezia, nel medio-evo- e pur sollecitato ripetutamente da fattori altamente negativizzanti, non ho mai ucciso mia moglie).


Se si andasse a controllare in quest’ottica, diciamo così “sportiva”, si rintraccerebbero i moventi rimasti ignoti di moltissimi uxoricidi: si constaterebbe che l’assassino non era tifoso di calcio, era perseguitato dalla sfiga e  non aveva potuto sfogarsi con l’ arbitro. Siamo di carne, resistiamo alle pressioni negative, ma fino a quando?

D’altra parte però (c’è sempre una parte altra, d’accordo?) sono convinto che anche un tifoso puro, quando il livello di amore viscerale per la propria squadra del cuore compenetri e saturi completamente oltre le viscere anche l’organo cardiaco stesso, se colpito da più sfighe nella settimana in cui anche la sua squadra dovesse soccombere ingiustamente per l’arbitraggio cornuto, potrebbe  togliere la vita al coniuge.

Colpito da quest’ultimo pensiero, ho ritelefonato subito all’ingegnere interista:

“ Pierlu “ gli ho chiesto intanto che armeggiavo con la mia calcolatrice “ dimmi la radice quadrata di 66”

Dopo un attimo di silenzio mi ha risposto : “ ottovirgolamilleduecentoquaranta e rotti”

“ Certamente corretto, grazie ” ho confermato.

“ Perché me l’hai chiesto?” mi ha chiesto. Non volendo dirgli che testavo la sua presenza mentale a poche ore dal possibile assassinio,  gli ho risposto che mi serviva il numero e non trovavo la calcolatrice. Ma non era sufficiente:

“ Come sta Patrizia? “ gli ho domandato.

“ Sta bene. Almeno credo. Deve ancora rientrare  . E’ uscita ieri sera all’ora della partita per guardare il suo programma TV dalla madre perché quando c’è l’Inter la guardo io la TV di casa e basta. Uscendo, approfittava anche per incassare l’affitto di un nostro appartamento dall’ inquilino che è disponibile  solo all’ora di cena…”

Alibi, ho pensato. Stava sciorinando un alibi. Anche la voce non convinceva. Ma si era anche tradito: precisa com’è, Patrizia non avrebbe mai rilevato l’affitto al 5 del mese! L’ha fatta fuori, ieri sera, ho continuato a pensare, forse l’ha già sezionata, forse è nel frigo.

Poi mi sono convinto della contingenza  sfruttabile: ho pensato che dirò all’ingegnere che so ma manterrò il segreto. Purchè mi dia una mano a far scomparire anche la mia.

FDA




7 dicembre 2009 alle 9:23 | Scrivi all'autore | | stampa stampa | Invia ad un amico Invia ad un amico |

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