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TRENODÌA *

di Redazione | in: Cactus, Oblò: Appunti e Spunti, Primo Piano, Quelli che...

*Dallo Zingarelli:  Canto funebre / Lamentazione                       

Toccherà  pure imparare   questo dotto vocabolo, dopo le dimesse dichiarazioni dei nostri impotenti politici riguardo alla Stazione Ferroviaria di SBT.

Riduzione delle fermate dei treni Eurostar del 90% !  Da 14 a 2!    Da mo´, da subito. Orari ferroviari già stampati o in rete. Più niente da fare. Zitti e mosca.

Contano niente i Nostri. Come Merli che, anche se si fosse rifiutato di subire le sabbie nere, la Regione fottendosene gliele avrebbe ammollate lo stesso.  Dice lui.

Io non ci credo, ma questi politici abbiamo. Contano solo tra loro. Si incensano, si sbrodolano, se la suonano e se la cantano. Tra loro. Per il territorio sono inutili. Che ce ne facciamo allora? A che serve reimpastarli, rivotarli, sceglierli “meglio”?  Boh. Inutile far l´elenco dei fallimenti: tranne loro, li vedono tutti. 


Ma vorrei (vorremmo) almeno che intanto evitassero la débacle del sistema ferroviario nostrano. Dimettendosi in blocco se non ci riescono. Evitando sussiegose esternazioni in politichese che innalzano loro il tasso di ridicolaggine.So bene che gli manca di brutto la fantasia, ma eccola un´idea con la quale potrebbero raggiungere questo obiettivo e non solo questo. 

-         Invece di fare stucchevoli inutili consigli comunali / provinciali aperti e robe del genere, tutti i politici eletti della provincia di Ascoli Piceno, tutti tutti – saranno mille – un giorno stabilito, tutti insieme, salgono su un treno a SBT e lo occupano a oltranza. Garbatamente. E, accompagnati da banda e majorettes, cantano all´unisono e a pieni polmoni una solenne trenodìa. Pure gli stonati. Un canto continuo, estenuante, vibrante, penetrante, angosciante. Lento, come un treno di montagna. Lentissimo, che al confronto le marce funebri jazz di New Orleans sono scatenati rock. Ho già pronte musica e parole. E noi, popolo, li riforniamo di cibo.

Secondo me, dopo 3 – 4 giorni ( e notti ) di trenodìe, le Ferrovie mollano.  Si vince. E ci si riconcilia con la politica. Ma non solo: questa performance [gratuita, senza Dustin Hoffman, ma amplificata da tutti i  media nazionali e internazionali, altro che spot] ci procurerà ammirati turisti a iosa.

 Siete capaci?  No?  Allora a casa, march!  A piedi.


1.12.´09            PGC



Effettivamente, una simile immodesta penalizzazione appare immeritata per la Città di Santomartire. E sicuramente incide sulla nota “qualità della vita” del territorio.
Lo dico anche se sono un automobilista impenitente e uso pochissimo il treno.
In verità, avevo anche iniziato a buttar giù, tempo fa,  dei ricordi circostanziati su questo mio rapporto limitato col settore ferroviario: un centinaio di pagine, non di più, che avevo inviato per un giudizio preventivo ad un’amica scrittrice acculturatissima, certa SDG, che me le ha stroncate. Erano titolate, appunto, “Ferrovie dello Stato”; le ho infilate in un cassetto, non ricordo più quale.
Della Stazione ferroviaria di Santomartire, però,  accennavo in un mio scritto di alcuni mesi fa, uno scritto dettato da una personale preoccupazione, montante, di tutt’altra natura che il trasporto su rotaia.
Te lo invio in allegato, PGC, sotto il titolo “BENI CULTURALI”.
Ritieniti salutato, caramente.



2 dicembre 2009 alle 21:09 | Scrivi all'autore | stampa stampa | Invia ad un amico Invia ad un amico |

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