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La Finestra e il Nucleare (la risposta di FDA a PGC)

di Redazione | in: Cactus, Cronaca e Attualità, Oblò: Appunti e Spunti, Quelli che...

bufala atomica

Egregio PGC.

Il mondo non cambia mai.

Ci sono le finestre. Che raramente ‘cadono’ ma, se proprio devono, cadono sulle persone qualunque, quelle immeritevoli, come le maestre ad esempio : con tutti quei bei finestroni grandi che ci sono a Palazzo Chigi, mai che ne caschi uno, mai.

Però, è dei piccoli (e sporchi ‘comunisti’: chi più comunista di Cristo?) il Regno dei Cieli; non glielo potrà togliere nessuno e, dopo la Resurrezione della carne,  loro saranno messi tutti in mezzo ad un’infinita stanza a gioire mentre a chi so io toccherà un posto proprio sotto l’unico enorme finestrone da cui entra la Luce : pericolante, il finestrone , eh, eh.

E Ti meravigli, egregio,  dell’attenzione politica così stressata per il fatto successo così ‘minimale’!?

E per quell’altro, quello del nucleare alla Sentina così ‘ridicolo’ vista l’economia specifica di Santomartire!?

Ma. è chiaro, no?,  è prendere la palla giornalistica al balzo , finalmente un accadimento ‘importante e serio’ anche se minimale da un lato, un’idea ‘degna di nota e di approfondimento’ dall’altro: binomio atteso per riempire , finalmente senza arrampicate, la pagina di cronaca locale giornaliera.

Una manna, magari si ripetesse veramente ogni giorno.


Perché, quello che sta combinando l’Ente coordinato dal Bertolaso italico (mi veniva da  dire Bertoldo) è una notizia che i politici locali si degnerebbero di commentare ufficialmente cosicchè gli indigeni che li votano capiscano se ci sia sempre connubbio d’amorosi sensi per rivotarli? I giornalisti preposti al territorio perché non gliela fanno la domanda ( ai politici locali) e ci evidenziano la risposta? (dando per scontato che ‘conoscano’ la problematica essi stessi, ovviamente).

I politici locali che hanno approvato il piano della sedimentazione di quelle che Tu definisci ‘ sabbie nere ‘ cosa pensano in merito alla SpA che era stata progettata per convogliarvi la Protezione Civile su base nazionale e che cosa sul fatto che il progetto sia ora cassato senza dimissionarne il futuro presidente quando non il futuro ministro responsabile? E, vista l’urgenza e l’importanza del progetto-evento stesso, delle sabbie intendo, perché non hanno pensato di affidarlo alla Protezione Civile nazionale?

E,  se a Santomartire o a Perla succedesse (mai, per carità) una calamità tale da dover far intervenire la P.C. nazionale, come pensano di interagire i locali politici con la struttura del sottosegretario più potente del mondo, come interagirebbero i nostri ingegneri tecnici indigeni con il più bravo fra i 190.000 ingegneri professionisti preposti in Italia che presta attività per la P.C. ed è, del tutto casualmente, parente del Bertolaso stesso? (chissà perché mi torna il nome di Bertoldo).

Voglio dire, perché il giornalismo locale non sonda anche il livello di visione politica ampliata dei nostri responsabili  territoriali così da inquadrarcene cultura, sentire e capacità intrinseche? Sicuramente avremmo pagine di cronaca locale di grande interesse.

O, non è conveniente?  Perché magari scopriremmo l’inadeguatezza  del politico o, increscioso, del giornalista  o, incredibilmente, di ambedue?

Termino adesso, caro PGC, in quanto non m’ero accorto, nella foga d’argomentare, di star  scrivendo sotto un’ampia finestra e fuori si è alzato il vento…

FDA




19 febbraio 2010 alle 20:09 | Scrivi all'autore | stampa stampa | Invia ad un amico Invia ad un amico |

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