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Incontro a Palazzo Raffaello tra la Giunta e i Parlamentari delle Marche

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un momento dell'incontro

un momento dell'incontro

 

INCONTRO GIUNTA – PARLAMENTARI
Incontro a Palazzo Raffaello tra la Giunta e i Parlamentari delle Marche (int. a Gian Mario Spacca)


 

23 gen 2014

INCONTRO IN REGIONE CON LA X^ COMMISSIONE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DEL SENATO .

Il vicepresidente Antonio Canzian, l’assessore alle Attività produttive Sara Giannini, il presidente della terza commissione consigliare, Fabio Badiali, hanno incontrato nel pomeriggio in Regione i membri della decima commissione – Attività produttive – del Senato, onorevoli Massimo Mucchetti (presidente), Camilla Fabbri e Adele Gambaro, in visita oggi e domani nelle Marche. Grande attenzione alla situazione di Banca delle Marche, per la tutela dell’occupazione e la salvaguardia del suo legame con il territorio e molteplici le questioni di confronto nel dossier sottoposto ai senatori. Dalle norme sulla valutazione di impatto ambientale, dove le Marche hanno avuto un trattamento differenziato e penalizzante, alla Quadrilatero Marche-Umbria, alla tutela dell’Autorità portuale, allo sviluppo della Fano-Grosseto, dalla Macroregione Adriatico Ionica, al welfare e cassa in deroga per la tutela dei lavoratori delle piccole imprese, dal protocollo d’intesa per la Val Vibrata e la Valle del Tronto – Piceno, alla piattaforma fisica di ricerca e innovazione nel settore degli apparecchi domestici e professionali. Trattate anche questioni ormai “storiche” nel confronto Marche – Governo, come l’accordo di programma Marche-Umbria, il patto di stabilità, la direttiva Servizi 2006/123/CE – concessioni demaniali marittime con finalità turistiche (Bolkestein), le norme sul commercio e la tutela dei consumatori. Infine attenzione anche sul Fondo centrale di garanzia, trasporto pubblico locale, edilizia, calamità, ruolo dell’Istituto per il commercio estero, attrazione degli investimenti esteri e internazionalizzazione. “Il confronto con la commissione Attività produttive del Senato e con il suo presidente – ha detto Canzian – rappresenta un utile momento per promuovere una maggiore collaborazione nella definizione dei confini tra competenze regionali e nazionali, affinché vengano superati inutili conflitti”. “Dopo il confronto con i parlamentari marchigiani – ha detto Giannini – abbiamo avuto l’opportunità di far conoscere la nostra realtà e le sue criticità anche ai senatori della decima commissione del Senato. Abbiamo approfondito tra l’altro questioni come la piattaforma di ricerca e innovazione nel settore degli apparecchi domestici e professionali, la gestione delle crisi aziendali, il credito alle piccole e medie imprese. Questioni sulle quali abbiamo da tempo aperto un confronto con il Governo e sulle quali il rapporto con la commissione del Senato è utile. Anche in considerazione del fatto che le Marche hanno il coordinamento delle Regioni sia in Commissione attività produttive della Conferenza Stato Regioni sia per Expo 2015”.

 

ALLEGATA SCHEDA PRIORITA’ SOTTOPOSTE

 

 

Valutazione di impatto ambientale

Urgente intervento normativo statale, a carattere eccezionale e transitorio, che concorra a superare, con riferimento alle autorizzazioni rilasciate senza la preventiva verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, le specifiche criticità emerse nelle Marche per responsabilità non riconducibili alla stessa Regione ma al mancato recepimento, da parte dello Stato, della relativa direttiva comunitaria.

 

 

Quadrilatero Marche-Umbria

Garanzia di una rapida cessione del ramo d’azienda da parte del Commissario, al fine del riavvio dei cantieri della direttrice Perugia – Ancona, determinante non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche economico, per i tanti lavoratori e imprese collegate.

 

 

Autorità portuale

Tutela dell’Autorità Portuale delle Marche nell’ambito del processo di riordino nazionale.

 

 

Strada di grande comunicazione Fano-Grosseto

Approvazione, da parte della competente Struttura tecnica di missione del Ministero dello studio di fattibilità per il lancio del bando di project financing relativo all’opera, che riveste straordinaria importanza per le Marche e per l’intera area centrale del Paese, e rappresenta un nodo strategico per sviluppare le reti europee e per favorire il rilancio della crescita economica.

 

 

Fondazione IAI

Sostegno finanziario alle attività della Fondazione per lo sviluppo del progetto della Macroregione Adriatico Ionica e impulso al disegno strategico della strategia macroregionale, anche in vista del semestre di presidenza italiana dell’UE, come modalità innovativa di cooperazione territoriale tra diverse comunità con l’obiettivo di uno sviluppo integrato, equilibrato e sostenibile, capace di attrarre investimenti e finanziamenti europei, in particolare sul progetto “Adriaticloud”.

 

 

Welfare

Impegno finalizzato ad evitare i licenziamenti, ad attuare i contratti di solidarietà e a rifinanziare gli ammortizzatori sociali in deroga. Prevedere il rifinanziamento per l’anno 2013 della misura sperimentale relativa al periodo 2013-2015 contenuta nell’art. 3, comma 17 della L. 92/2012 che consente l’erogazione delle indennità di disoccupazione collegate all’ASPI per i lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali, in possesso di determinati requisiti assicurativi e contributivi, a condizione che vi sia un intervento integrativo del 20% da parte degli Enti Bilaterali. Si rileva, a tal proposito, come la misura sia stata utilizzata in diverse Regioni e come le risorse previste pari a 20 milioni di euro per il 2013 siano già state impegnate. Pertanto, lo stanziamento di nuove risorse consentirebbe di accrescere ulteriormente la positiva integrazione che si è sviluppata con gli Enti bilaterali, garantendo al contempo una maggiore sostenibilità del sistema delle tutele.

 

 

 

 

Attuazione  del protocollo d’intesa per la Val Vibrata e la Valle  del Tronto – Piceno

Attuazione del protocollo d’intesa per l’area a cavallo tra le Marche e l’Abruzzo, che costituisce una zona territoriale omogenea, fortemente interessata da processi di crisi lavorativa e deindustrializzazione, a causa del progressivo disimpegno di grandi imprese dopo l’uscita dalla Cassa del Mezzogiorno.

 

 

Piattaforma fisica di ricerca e innovazione nel settore degli apparecchi domestici e professionali

Sostegno, attraverso un’adeguata dotazione finanziaria, al progetto, promosso dalla Regione, relativo alla Piattaforma fisica di ricerca e innovazione nel settore degli apparecchi domestici e professionali,  per assicurare l’occupazione, l’indotto di PMI e le prospettive industriali di uno dei settori di punta del made Italy.

 

 

Accordo di programma Marche-Umbria

Semplificazione delle procedure relative all’Accordo di programma per la reindustrializzazione delle aree di Marche ed Umbria coinvolte dalla crisi della Antonio Merloni, con specifico riguardo al superamento dei limiti della legge n. 181/1989, gestita da Invitalia, che rischiano di rendere difficilmente utilizzabili le risorse nazionali (garanzie onerose e interessi su capitalizzazione) per l’accesso al finanziamento agevolato.

 

 

Patto di stabilità

Allentamento dei vincoli del patto di stabilità, al fine di favorire iniezioni di liquidità fondamentali per alimentare il rilancio della crescita attraverso nuovi investimenti e pagamenti delle imprese, mediante l’esclusione di determinate tipologie di spesa come quelle relative ai cofinanziamenti dei programmi europei, agli investimenti per l’edilizia scolastica, al Fondo per lo sviluppo e la coesione sociale (ex FAS) o altri investimenti produttivi, al finanziamento del TPL, ai trasferimenti regionali agli Enti localiagli interventi conseguenti gli stati di emergenza dichiarati dal Governo.

 

 

Direttiva Servizi 2006/123/CE – Concessioni Demaniali Marittime con finalità turistiche (Bolkestein)

Attivazione di un tavolo di confronto Stato-Regioni con l’Unione Europea e di un intervento legislativo urgente e straordinario, al fine di una nuova interpretazione della norma europea che di fatto consenta al settore delle concessioni balneari  l’uscita dall’ambito di applicazione della direttiva, in quanto trattasi di concessione di beni e non di servizi.

 

 

Settore commercio e tutela dei consumatori

Nel settore del commercio, ma la questione si ripropone spesso per tutti i settori produttivi, si vive una situazione alquanto critica causata anche dai  vari e numerosi  interventi normativi europei e statali  da una parte e regionali dall’altra che,  hanno di fatto, creato grandi incertezze e difficoltà nel settore imprenditoriale commerciale.

Il problema da affrontare riguarda il limite della potestà legislativa in materia di concorrenza ed il limite della potestà legislativa in materia di commercio.

Una situazione di conflittualità latente tra organi dello stato chiaramente non porta vantaggio a nessuno, anzi le parti sociali, gli imprenditori,  i comuni si trovano in una fase di stallo, di attesa. E’ necessario un ripensamento della normativa sul commercio, proprio partendo dalla direttiva servizi. Pertanto i due Enti, Stato e Regioni, ognuno per quanto di propria competenza dovranno collaborare e fare sistema tra di loro al fine di definire un percorso normativo comune.

È opportuno che in Conferenza unificata ci si riunisca  allo stesso tavolo e si rivedano tutte queste disposizioni che di fatto portano all’ingessamento del settore. Ed in un periodo di grave crisi economica l’Italia non può permettersi una fase di stallo, di attesa.

In subordine  si chiede venga istituito anche a livello parlamentare un gruppo tecnico composto da membri del parlamento e membri delle regioni finalizzato ad un vero e proprio studio sulle rispettive competenze.

 

 

Fondo centrale di garanzia

Nonostante le reiterate richieste  delle Regioni la pdl di stabilità, nel mentre crea ulteriori spazi di intervento e di manovra del fondo contando anche sull’apporto delle regioni,  vede ancora un solo rappresentante delle regioni nella struttura governante del Fondo.

Strutturare l’operatività per portafogli del Fondo Centrale attraverso i Confidi, prevedendo una riserva sulle risorse di FCG e strutturando un’operazione commisurata alle caratteristiche delle imprese di minori dimensioni e all’operatività dei Confidi. Tale intervento consentirebbe di accrescere il volume di finanziamenti garantiti a parità di dotazione, di ampliare il perimetro di imprese beneficiarie, di ridurre la rischiosità a carico di tutti i soggetti partecipanti, compreso FCG, e di valorizzare i servizi dei Confidi a favore delle imprese associate.

L’incremento della riserva a valere sulle disponibilità del Fondo Centrale andrebbe destinato a favore della controgaranzia dei Confidi.

 

 

Trasporto pubblico locale

Immediata istituzione di un fondo perequativo in materia di trasporto pubblico al fine di eliminare, in attesa dell’introduzione dei costi standard, l’inaccettabile penalizzazione per la Regione Marche, che ha sempre assicurato una gestione molto oculata delle risorse.

 

 

Edilizia

Attivazione di un intervento straordinario per l’edilizia residenziale pubblica e scolastica, anche per attenuare gli effetti della gravissima crisi del settore.

 

 

Eventi calamitosi

Estendere anche ai soggetti privati la possibilità di usufruire dei benefici degli interventi per il ristoro dei danni derivanti dagli eventi calamitosi occorsi nel territorio regionale, altrimenti destinati solo alle Amministrazioni pubbliche. Questo al fine di evitare ingiuste sperequazioni scaturenti da interpretazioni normative nazionali che rischiano di penalizzare pesantemente le imprese colpite da tali eventi, come nel caso dell’alluvione del marzo 2011  e l’eccezionale nevicata del febbraio 2012.

 

 

Quadro normativo-istituzionale ancora non compiuto

Recupero del ruolo dell’ICE , rafforzamento del ruolo della Cabina di Regia nazionale, definizione del  ruolo delle regioni in rapporto a questi due  organismi.

 

 

Definizione di un Programma Paese capace di promuovere all’estero il made in Italy ed il Sistema Paese, ma anche di  attrarre investimenti esteri

Strategia unica e condivisa attraverso un percorso di concertazione che tenga conto delle peculiarità regionali evitando in questo modo inutili duplicazioni e dispendio di fondi nazionali e regionali. Il programma dovrebbe indicare: Paesi Target – azioni – fondi di finanziamento (nazionali-regionali ed europei) e governance.

 

 

Programma promozionale

Concertato e condiviso da tutti i soggetti coinvolti nel processo di internazionalizzazione che includa: paesi target –  settori merceologici – azioni – strumenti finanziari a supporto  e strumenti formativi  e  anche sistemi di monitoraggio capaci di misurare l’efficacia delle azioni e/o delle iniziative  proposte.

 

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24 gennaio 2014 alle 16:45 | Scrivi all'autore | stampa stampa | |

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