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Martina Pirani @ Y20 (Youth20)

di | in: Cronaca e Attualità, InformaGiovani

da sx Susanna Ferro, Giovanni Porcellana, Martina Pirani, Mirco Bulega, Chiara Ratzenberger

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Sydney – La settimana del summit (che si è tenuto formalmente dal 12 al 15 luglio) è stata veramente intensa, con un programma denso di workshop, meetings e social activities, per favorire la conoscenza tra noi ragazzi e, al tempo stesso, la discussione nonché lo scambio di idee sui tre temi oggetto del Y20 (global citizenship, growth and job creation, sustainable development).
Io facevo parte della commissione sullo sviluppo sostenibile (essendo laureanda a Firenze in Scienze dell’Economia con indirizzo Sostenibilià ambientale dei sistemi economici), quindi mi sono occupata di questioni come quelle del cambiamento climatico, della riduzione degli sprechi, delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Personalmente, inoltre, sono stata promotrice, di alcune proposte sulla sostenibilità dell’agricoltura e, per questo motivo, ad ogni riunione della commissione o durante le sessioni plenarie ho preso la parola per spiegare gli obiettivi che si intendevano raggiungere con le raccomandazioni, il lavoro svolto con le altre delegazioni e le eventuali modifiche apportate di volta in volta. Il tema della nutrizione, così come quelli della food security e food safety, mi è sembrato, infatti, di centrale importanza, essendo comune a tutti i Paesi del G20, connesso a molti altri settori o ambiti (es. salute, lavoro, ambiente), nonché di estrema attualità. Tra pochi mesi, difatti, si terrà proprio a Roma la Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione (novembre 2014), mentre tra meno di un anno Milano ospiterà Expo 2015, intitolata “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. In rappresentanza dell’Italia, non potevo non portare sul tavolo internazionale del Y20 questi due grandi eventi. Pertanto, ad ogni occasione, ho cercato di farvi riferimento e di ribadire l’importanza della presenza di proposte su un’agricoltura più sostenibile all’interno del Comunicato Finale.
 

Nel dettaglio, le proposte erano quelle di supportare l’agricoltura di piccola scala, aumentare la ricerca verso metodi agricoli più sostenibili e che garantiscono un uso efficiente delle risorse naturali, nonché promuovere la riscoperta di varietà antiche, locali, autoctone di piante, spezie e semi, assicurando il libero, gratuito ed universale accesso ad essi (es. attraverso la creazione di reti preferenziali o networks), al fine di salvaguardare la biodiversità ed il ruolo degli agricoltori come custodi ecologici e di conoscenza.
Con il forte sostegno, in primo luogo, della Francia (Pierre Manenti), ma anche di USA e Sud Africa, tali idee sono state integrate con quelle di molte altre delegazioni (Cina, Giappone, Singapore, Messico, Giappone, Canada, Russia, Nuova Zelanda), per accogliere le esigenze e tener in considerazione le peculiarità di ciascun Paese. In commissione plenaria, sono state votate ricevendo oltre l’80% di consenso, riuscendo così ufficialmente ad entrare nel testo del Final Communiqué (che allego), che è stato accolto positivamente sia dallo Sherpa autraliano per il G20 Heather Smith che dal Ministro delle Finanze l’On. Joe Hockey.
Parallelamente ai vari meetings, durante i giorni del summit sono stata anche invitata a realizzare una video/intervista da parte del sito web EyeLevel sul tema dello sviluppo sostenibile. Il video verrà pubblicato a breve sul sito www.eyelevel.com.au ed andrà ad aggiungersi al materiale frutto del Y20 che verrà consegnato ai leaders del G20 quando si riuniranno a Brisbane a Novembre.
I giorni successivi, poi, ho avuto modo anche di conoscere alcuni giovani imprenditori italiani (tra cui il Presidente dei Giovani Confindustria, Luca G.Donelli) e non, i quali, in maniera simile alla nostra, si sono riuniti a Sydney per il G20 YEA (Young Entrepreneurs Alliance), nonché di partecipare ad un evento organizzato dalla Global Shapers Community, un’iniziativa del World Economic Forum.
Come delegazione italiana, inoltre, abbiamo incontrato il Console Generale d’Italia a Sydney Sergio Martes, cui abbiamo consegnato una copia del Final Communiqué e cui abbiamo illustrato le posizioni italiane. Anch’egli ci ha ricordato come, in vista di Expo2015, il tema dell’alimentazione sostenibile assuma sempre maggiore visibilità e importanza (e non a caso sopra il tavolo della scrivania aveva un enorme libro della Regione Marche con fotografie del nostro bellissimo paesaggio agricolo ed indicazioni dei vari percorsi turistici enogastronomici..).
Nel complesso, quella di Sydney è stata un’esperienza veramente formativa, che mi ha consentito di stringere contatti, amicizie e dar voce alle mie idee in merito a temi che da sempre mi stanno a cuore e che in una Regione come la nostra sono centrali, come l’ambiente e l’agricoltura.
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Martina Pirani

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31 luglio 2014 alle 21:52 | Scrivi all'autore | | |

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