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Goletta Verde: Misa, ripartire subito dalla coesione del “contratto di fiume”

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Legambiente

                                                                                                     

La proposta di Goletta Verde che oggi e domani farà tappa a Senigallia

Legambiente: “Il comune di Senigallia si faccia capofila presso Regione e Provincia della creazione di un gruppo di lavoro straordinario per la riqualificazione del fiume e delle sue sponde, per la tutela delle risorse idriche e per interventi di manutenzione e prevenzione per ridurre il rischio idrogeologico”

 

Senigallia, 3 agosto 2014  – Arrivare al più presto alla creazione di un “Contratto di fiume” per il Misa con la creazione di un gruppo di lavoro che coinvolga tutte le comunità locali che vivono e operano sul fiume, dai singoli cittadini alle associazioni del territorio – a partire da Arcevia, a Serra de’ Conti, Ostra Vetere, Pianello e Casine di Ostra e, ovviamente, Senigallia – con ruoli e compiti diversi ma con l’obiettivo comune di condividere l’urgenza e l’importanza della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico nel nostro comprensorio, tutelando al contempo il corso d’acqua e il tratto di mare antistante la sua foce, con una riqualificazione del territorio che possa servire da volano per il rilancio dell’intero territorio provinciale.

È la proposta che Goletta Verde lancia alla Regione Marche e alla Provincia di Ancona chiedendo al comune di Senigallia di farsi capofila di questa nuova visione di coesione territoriale. La storica imbarcazione di Legambiente è attraccata questa mattina a Senigallia dove resterà fino a domani proprio per incontrare cittadini, amministratori, associazioni e comitati per discutere e proporre azioni concrete per la difesa del territorio.


“I recenti eventi alluvionali hanno evidenziato ancora una volta in modo inequivocabile che le conseguenze dei  cambiamenti climatici su un territorio reso drammaticamente vulnerabile dall’eccessiva antropizzazione e dalla difficoltà di manutenzione, oggi costituiscono un elemento da cui non si può  più prescindere – dichiara Jacopo Mutti, presidente del circolo Legambiente Senigallia -. Serve quindi un’azione corale, urgente ed efficace per la mitigazione del rischio, stabilendo strumenti e priorità d’intervento e risorse economiche adeguate, senza dimenticare la partecipazione  e le attività di informazione e formazione dei cittadini su questi temi. Vogliamo che una nuova cultura di gestione dei fiumi riparta proprio da Senigallia, un territorio recentemente ferito ma particolarmente dinamico e che ha già dimostrato in passato di saper cogliere la sfida della sostenibilità ambientale e della difesa del proprio territorio. È una sfida importante, un’occasione perché la comunità del Misa sia unita attorno al fiume”.

 

I “Contratti di fiume” stanno trovando in tutt’Italia un crescente interesse poiché rappresentano uno strumento molto efficace di programmazione negoziata, grazie ai quali è possibile supportare la pianificazione e programmazione all’interno dei distretti idrografici, secondo un approccio integrato e che vede la presenza attiva delle realtà territoriali.

 

“Legambiente ha contribuito attivamente al percorso di avvio dei contratti sul territorio nazionale e spesso ne ha proposto di nuovi, incoraggiando l’avvio di percorsi di partecipazione per la tutela dei corsi d’acqua e dei laghi italiani – dichiara Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche -. Un impegno che riteniamo fondamentale e che pone le basi sulla nostra visione di partecipazione attiva alle politiche ambientali in Italia, in particolare per quanto riguarda i fiumi e la gestione della risorsa idrica. Si tratta di uno strumento fondamentale per l’integrazione e il coordinamento tra i numerosi Piani e norme sulla gestione e tutela delle acque e per la difesa del suolo. Si tratta della prima sperimentazione nelle Marche e ci auguriamo che possa fare da apripista sia per affrontare la delicata situazione che stanno vivendo i fiumi marchigiani, sia l’altissima percentuale di rischio idrogeologico che riguarda il territorio (99% dei Comuni). Per attuare tutto questo ed evitare di spendere inutilmente soldi pubblici con interventi isolati occorre portare a termine un percorso condiviso, puntuale e a lungo termine che coinvolga tutte le amministrazioni coinvolte. Al Comune di Senigallia chiediamo quindi di farsi capofila di questa proposta alla Provincia di Ancona e alla Regione Marche per avviare un primo tavolo di lavoro per arrivare al più presto alla creazione del contratto di fiume”.

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3 agosto 2014 alle 16:24 | Scrivi all'autore | | |

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