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Luigi Viventi

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17 nov 2014
DAL RECUPERO DELLA TOSSICODIPENDENZA ALLA PREVENZIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO IN UN PROGETTO REGIONALE.

Nelle Marche il recupero dalle dipendenze patologiche passa anche attraverso l’impegno concreto per la salvaguardia dell’ambiente. Se ne è parlato oggi in una conferenza stampa nella quale l’assessore regionale alle Politiche sociali, Luigi Viventi ha illustrato le finalità di una recente deliberazione che destina 340 mila euro ad un’azione di inclusione sociale, per ora della durata di un anno, in cui opereranno in collaborazione gli enti privati accreditati per il recupero di soggetti tossicodipendenti, il Consorzio di Bonifica delle Marche e l’Asur-Dipartimento per le Dipendenze patologiche. Si tratta di una serie di interventi che impegnerà nella pulizia degli argini di laghi, dighe e nella manutenzione dei fossi agricoli e stradali alcuni tossicodipendenti attualmente in cura nelle strutture di recupero. “Non è una formalità – ha affermato l’assessore – ringraziare il Consorzio di Bonifica e tutti gli addetti ai lavori che si sono resi disponibili. Il valore aggiunto di questa esperienza è infatti evidente, poiché inserisce le persone oggi svantaggiate nel circuito virtuoso di partecipazione alla soluzione di problemi drammaticamente attuali. Un modo per rendere concretamente produttive le risorse a disposizione – sempre più in riduzione – con interventi mirati e utili alla collettività intera. Per questo motivo auspico che tutto ciò possa essere considerato come un progetto pilota, una buona prassi da seguire in altri territori italiani e che possa diventare nel tempo una struttura consolidata.” A tale proposito il presidente del Consorzio di Bonifica , Claudio Netti, ha definito il provvedimento regionale “un modo di fare politiche sociali intelligenti, perché hanno il duplice obiettivo di inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate e utilità a fini generali. Anche per questo il Consorzio valuterà concretamente l’ipotesi di concorrere al finanziamento dei progetti perché possano non restare solo un esperimento. Questo tipo di interventi può realmente dare opportunità di occupazione a giovani che ancor più di altri trovano difficoltà nel mercato del lavoro. Un progetto che rientra tra le finalità istituzionali del Consorzio come la tutela ambientale nella gestione di un reticolo idrografico in tutto il territorio regionale di ben 20 mila chilometri.” Uguale apprezzamento è stato espresso dal coordinatore regionale degli enti privati per il recupero delle tossicodipendenze,Francesco Cicchi che ha evidenziato come “con interventi simili, mirati all’inserimento lavorativo, si esce dalla logica della medicalizzazione eccessiva di questi ragazzi, dalla cura solo sanitaria (e quindi con un risparmio di costi) per restituire, invece, una prospettiva concreta di recupero totale in seno alla società civile. “ I progetti presentati dagli enti entro il 31 gennaio 2015 dovranno prevedere la mappatura delle aree su cui si interviene, un adeguato training formativo per i soggetti svantaggiati individuati (a cui sarà riconosciuto un incentivo mensile di 400 euro), una o più figure di assistenza dell’ente accreditato e del Consorzio di Bonifica delle Marche, autorizzazioni, accordi formali o convenzioni tra le varie organizzazioni pubbliche e private coinvolte. La somma prevista in delibera sarà ripartita tra tutti gli enti, iscritti al relativo albo regionale, titolari di strutture residenziali e semiresidenziali, proporzionalmente al numero di posti letto accreditati e subordinatamente al concorso finanziario degli enti stessi nella misura minima del 20% del costo totale. “Vi è ormai un orientamento consolidato – ha concluso l’assessore Viventi – sulla positività e sulle proprietà terapeutiche e riabilitanti del lavoro, con particolare riferimento alle persone con dipendenze patologiche. I programmi di trattamento ergoterapici per soggetti in carico alle strutture residenziali e semiresidenziali, fondati su tirocini terapeutici lavorativi assistiti da un tutor, hanno mostrato negli anni una provata efficacia.”

un momento della conferenza

un momento della conferenza

OSPEDALE MARCHE SUD LA REGIONE DA’ IL VIA ALLO STUDIO DI PREFATTIBILITA’.

Almerino Mezzolani

Almerino Mezzolani

La giunta regionale oggi ha approvato lo studio di prefattibilità inerente il nuovo ospedale unico Marche Sud. “A seguito della sperimentazione gestionale integrata tra l’Ospedale di Ascoli e quello di San Benedetto – ha sottolineato l’assessore regionale alla Salute Almerino Mezzolani – si è aperto uno scenario in grado di realizzare un Presidio Ospedaliero unificato funzionalmente su due sedi. Tale progetto, nel lungo periodo, ha portato alla necessità di progettare una nuova struttura ospedaliera unica per la Valle del Tronto. Inoltre, dall’Intesa Stato – Regioni del luglio 2014, è stato affermato che al fine di garantire le condizioni di sicurezza e la continuità di esercizio delle strutture sanitarie, nonché per esigenze di adeguamento strutturale e ammodernamento tecnologico del Servizio sanitario nazionale, il Governo si impegna ad assicurare alle Regioni adeguate risorse finanziarie, compatibilmente con il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e con il quadro macroeconomico”. “Per queste motivazioni – ha proseguito Mezzolani – il Servizio sanità e l’Agenzia regionale sanitaria hanno predisposto lo studio di prefattibilità della nuova struttura ospedaliera che fornisce indicazioni per individuare obiettivi, funzioni, dotazioni e superfici della nuova struttura. Ogni ulteriore decisione in merito alla realizzazione del nuovo complesso ospedaliero è comunque da demandare ad una fase successiva alla stipula di un nuovo accordo di programma a garanzia della copertura dell’impegno economico necessario”. “La strada che stiamo percorrendo – ha concluso l’assessore – è quella giusta perché garantisce la completa riorganizzazione della sanità a sud delle Marche nonostante i tagli delle risorse a disposizione. Spetta ora alla comunità e al territorio del Piceno, evitando campanilismi e ritardi, condividere lo studio di prefattibilità del progetto che migliora le risposte assistenziali dei cittadini”.


DIRETTISSIMA ANCONA-PERUGIA: CEDUTO IL RAMO DI AZIENDA AD ASTALDI.

“Si è conclusa – dichiara il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca – la procedura di cessione del complesso industriale DIRPA in amministrazione straordinaria. Di conseguenza è stato ceduto alla ditta Astaldi anche il ramo d’azienda di Impresa per la realizzazione del tratto della SS 76 Direttissima Ancona – Perugia, opera fondamentale del progetto Quadrilatero. Il pressing asfissiante della Regione ha ottenuto il risultato ed ora possono ripartire i cantieri sulla SS 76. E’ una ottima notizia che attendevamo da tempo, che ci dà soddisfazione e ci fa tirare un sospiro di sollievo. La cessione del ramo d’azienda è infatti fondamentale per il riavvio in tempi brevi dei lavori per il collegamento Ancona- Perugia. Ricordo a tutti che Ancona e Perugia sono gli unici due capoluoghi italiani a non essere collegati da un’arteria a quattro corsie, motivo per cui il mercato si è dimostrato particolarmente interessato al progetto. Per mesi abbiamo sollecitato il Ministero e la Quadrilatero spa: avevamo chiesto con fermezza tempi e modalità certi per il riavvio dei lavori della SS/76 e finalmente grazie alla collaborazione di tutte le istituzione e dei soggetti coinvolti siamo riusciti ad uscire da questa preoccupante impasse. Finalmente dunque, come previsto dalle stesse disposizioni contrattuali della cessione, potranno essere riavviati i cantieri”. I termini di completamento delle opere del progetto Quadrilatero sono previsti entro il 2015 per la SS 318 e nel 2017 per la SS 76. L’intero progetto infrastrutturale consiste nel completamento e adeguamento di due arterie principali (l’asse Foligno-Civitanova Marche strada statale 77 e l’asse Perugia-Ancona statali 76 e 318), della Pedemontana Fabriano-Muccia/Sfercia e altri interventi minori.

 

La Giunta adotta e trasmette al Consiglio la Variante al Piano della costa: sette gli interventi previsti

Giorgi: “Una risposta alle criticità più urgenti, a seguito degli eventi meteo degli ultimi due anni”

Su proposta dell’assessore Paola Giorgi, al termine dell’iter di pubblica consultazione previsto, la Giunta regionale ha adottato definitivamente, stamane, con il parziale accoglimento delle osservazioni pervenute e trasmesso all’Assemblea legislativa per la definitiva approvazione, la Variante al Piano della costa, un nuovo strumento di programmazione per gestire la fascia litoranea maggiormente danneggiata dalle violenti mareggiate del 2013 e del 2014. I tratti costieri interessati dalla variante sono sette: dal porto di Fano alla foce del fiume Metauro; dalla foce del Metauro a quella del Cesano; dal porto di Senigallia alla foce del fiume Esino; dalla foce del Musone a quella del Potenza; dalla foce del Potenza al porto di Civitanova Marche; dalla foce del fiume Tenna alla struttura portuale di Porto San Giorgio. “ Nel corso delle ultime stagioni invernali, la fascia costiera marchigiana è stata colpita da innumerevoli eventi meteo marini molto intensi che hanno causato rilevanti danni agli abitati e alle infrastrutture prossime alla linea di riva e resi maggiormente vulnerabili alcuni tratti di litorale – evidenzia l’assessore alla Difesa della Costa, Paola Giorgi – Si è resa quindi necessaria una variante al Piano vigente del 2005 che consenta di gestire una situazione divenuta critica anche a seguito della mancanza di apporto di materiale solido fluviale per il naturale ripascimento della fascia costiera e il monitoraggio della linea di costa che ha messo in evidenza la necessità di ritarare gli interventi da realizzare. I fenomeni erosivi, a seguito dei forti eventi meteo marini, hanno coinvolto tratti dove sono presenti centri abitati e infrastrutture, in cui il Piano vigente non prevede sufficienti opere di difesa per garantirne la stabilità. Segnalazioni puntuali di danni alla infrastrutturazione ferroviaria sono poi pervenute da RFI (Rete ferroviaria italiana) con cui si è iniziata una intensa attività di collaborazione per affrontare la problematica in maniera sinergica. Oltre ad aver affrontato, con questo atto, le situazioni di emergente criticità, stiamo predisponendo il totale aggiornamento del Piano integrato di gestione costiera, di cui, entro dicembre, verrà pubblicato l’avvio del procedimento che coinvolgerà tutti gli attori che incidono, a vario titolo, sulla costa e le sue attività. Nel frattempo, al fine rendere funzionale alla gestione delle aree costiere  la recente normativa regionale di manutenzione dei fiumi, che prevede anche la valorizzazione del materiale litoide, l’ARPAM ha avviato un percorso per la caratterizzazione delle zone di sovrasedimentazione delle aste fluviali principali, così da valutarne le caratteristiche chimico batteriologiche e granulometriche per l’eventuale utilizzo in attività di ripascimento”. Una volta approvata dall’Assemblea legislativa, la Variante consentirà di riprogrammare gli interventi a difesa dei tratti costieri indicati, consentendo soluzioni progettuali più rispondenti alla situazione attuale e non prevedibile già nel 2005, anno di adozione del Piano, nel pieno rispetto della tutela e della salvaguardi ambientale. Le principali criticità evidenziate nella fase istruttoria vengono risolte dalla variante, mentre altre sono demandate alla fase esecutiva che dovrà individuare le soluzioni progettuali più idonee.

 

Approvato l’Assestamento del Bilancio,

Spacca: “manovra di guerra che non alza la tasse e riduce il debito”

 

 

Gian Mario SpaccaGian Mario Spacca

Ancona, 2014-11-17 – “È una manovra di guerra che realizziamo senza inasprire le tasse a cittadini, famiglie, imprese e riducendo il debito regionale: è un “miracolo” frutto di un’azione di governo orientata al rigore, alla responsabilità e alla salvaguardia dei diritti essenziali della comunità, che ci conferma nel gruppo di regioni in Italia con la più bassa pressione fiscale”: lo dichiara il Presidente della Regione Gian Mario Spacca commentando l’approvazione da parte della Giunta regionale dell’Assestamento di bilancio 2014. “La situazione della finanza pubblica nazionale – prosegue il Presidente Spacca – è difficilissima e richiede l’adozione dei costi standard per garantire l’equità al risanamento. Inoltre, la congiuntura del Paese non da segni di risveglio, anzi rischia di avvitarsi nella deflazione, in controtendenza rispetto all’Europa. In questo scenario nazionale drammatico ha del miracoloso riuscire a salvaguardare lavoro e produzione del reddito, salute e mobilità, mantenendo i conti in ordine e riducendo il debito regionale senza alzare la pressione fiscale come invece stanno facendo quasi tutte le altre regioni d’Italia. Le Marche si confermano nel gruppo di testa delle Regioni che hanno la più bassa pressione fiscale in Italia. Tali risultati, consolidati con l’assestamento di bilancio 2014, sono il frutto di una costante azione di rigore e responsabilità, portata avanti dal Governo regionale con l’ottimizzazione dell’uso delle risorse, anche europee, e attraverso il taglio dei costi dell’amministrazione per salvaguardare i diritti ed i servizi essenziali per i cittadini e le imprese delle Marche”.

“La grave situazione della finanza pubblica nazionale -ha dichiarato l’Assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini – si ripercuote negativamente anche sui bilanci regionali. La loro sostenibilità è messa a rischio dai continui tagli ai trasferimenti che riducono drasticamente la capacità operativa delle Regioni. In un quadro del genere, le Marche hanno consolidato un’attenta politica di bilancio che ha consentito di garantire i servizi alla popolazione, responsabilizzando i centri di spesa e contenendo gli sprechi per recuperare le risorse necessarie alle esigenze dei territori. Ma i margini operativi si sono drasticamente ridotti e rischiano di compromettere anche la possibilità di delineare gli scenari futuri. La strada da intraprendere è quella dei costi standard, dei livelli essenziali delle prestazioni e dei livelli essenziali di assistenza, in modo da non penalizzare le Regioni, come le Marche, che hanno saputo gestire il bilancio con la dovuta oculatezza e che, al contrario, rischiano di dover pagare un prezzo elevato che a loro non può essere imputato. Abbiamo chiuso l’assestamento con grande difficoltà, lavorando sul recupero di risorse dai residui passivi e perenti, rinunciando a capacità di spesa autorizzata ma non contratta, comprimendo e rinviando attività programmate; abbiamo però anche orientato interventi indispensabili per continuare a garantire la tenuta e la coesione sociale della comunità marchigiana. Abbiamo la consapevolezza di aver operato responsabilmente, all’interno di un contesto nazionale di grande difficoltà”.

Il provvedimento recepisce le risultanze del bilancio consuntivo 2013, rimodula gli stanziamenti anche in relazione alle sopraggiunte esigenze sempre più aggravate dalla crisi ed opera una riduzione della spesa regionale per far fronte al calo delle entrate tributarie regionali, prodotto dagli effetti della difficile situazione economico-sociale ancora in corso. La proposta di legge di assestamento, considerati i continui interventi statali di contenimento della spesa pubblica e di riduzione delle entrate regionali, non permette significativi margini di manovra alla politica di bilancio. L’assestamento 2014, pertanto, collocandosi in tale contesto finanziario molto critico, non può che caratterizzarsi prevalentemente per interventi di contenimento e rigore in continuità con le politiche intraprese in sede di bilancio di previsione iniziale. La manovra interviene, in particolare, sulle spese non impegnate e non impegnabili allo scopo di rispettare, anche quest’anno, gli obiettivi programmatici del Patto di Stabilità, notevolmente ridotti dalle manovre di finanza pubblica, che saranno tuttavia superati dal prossimo anno con l’introduzione del pareggio di bilancio.

Le linee direttrici che hanno contraddistinto la manovra sono le seguenti:

  • Si è provveduto a ridurre il debito per circa 52 milioni di euro.

·         un’attenta analisi contabile e giuridica per ciascun settore sugli stanziamenti di spesa da ridurre;

·         una altrettanto attenta verifica sugli stanziamenti di spesa obbligatori al fine di assolvere agli impegni assunti entro la scadenza dell’esercizio.

Nell’ambito delle riduzioni di spesa ben 900.000,00 euro riguardano le funzioni generali di
amministrazione.

Tra gli interventi che comunque la manovra di assestamento finanzia si segnalano, in particolare, i seguenti:

·         858.000,00 euro  per gli interventi di difesa del suolo;

·         2.900.000,00 euro per il finanziamento dell’edilizia sanitaria;

·         ulteriori 2.500.000,00 euro per la restituzione allo Stato del maggior gettito della tassa automobilistica;

·         ulteriori 700.000,00 euro per indennizzo soggetti danneggiati a seguito di trasfusioni;

·         ulteriori 900.000,00 euro nel settore attività di protezione civile;

·         ulteriori 546.000,00 euro per il finanziamento delle aree protette;

·         752.000,00 euro per gli interventi volti a sostenere lo sviluppo produttivo delle imprese artigiane ed industriali e dei servizi alla produzione di cui alla l.r. 20/2003;

·         720.000,00 euro per contributi a favore di soggetti sottoposti a trattamento radioterapico;

·         ulteriori 253.000,00 euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici;

·         200.000,00 euro per provvidenze a favore degli accompagnatori dei soggetti sottoposti a trapianto di organi.

Anche quest’anno, la discussione dell’Assestamento, che avviene in tempi ritardati, a causa delle incertezze del quadro normativo e finanziario che coinvolge tutti gli Enti territoriali, verrà agganciata funzionalmente e logicamente alla presentazione del nuovo Bilancio armonizzato 2015-2017 che sarà approvato a breve dalla Giunta regionale.

 

 

CONTO ALLA ROVESCIA PER LA GIORNATA DEI GIOVANI MARCHIGIANI: IL 19 NOVEMBRE AL TEATRO MARCHETTI DI CAMERINO.

Save the date: 19 novembre 2014 a Camerino la Giornata dei Giovani Marchigiani. Lo ricorda l’assessore alle Politiche Giovanili, Paola Giorgi, rivolgendosi ai giovani delle Marche ed estendendo l’invito a tutti coloro che hanno a cuore il talento, la creatività e la forza delle idee. “La Giornata regionale dei Giovani è il palcoscenico ideale per la valorizzazione dei meriti e dei talenti a 360 gradi, dai 16 ai 35 anni e oltre, è naturalmente aperta a tutti per conoscere cosa sanno fare e quanto hanno da dire i nostri ragazzi”. In coerenza con la nuova legge regionale sulle politiche giovanili, l’evento promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Marche e realizzato in collaborazione con AMAT e Comune di Camerino, si focalizza sul talento Made in Marche con momenti formativi e di condivisione di esperienze, fino al clou della serata in cui classico, moderno e satira si mescolano per un bellissimo momento da trascorrere insieme. La Giornata prenderà il via alle 10 di mercoledì, al Teatro Marchetti di Camerino, città universitaria aperta ai giovani per vocazione, con il coach Luca Stanchieri che condurrà un workout sulle potenzialità dei giovani riproponendo il modello di successo dell’edizione precedente a Fabriano. Tra teatro e altri spazi comunali, la manifestazione proseguirà con workshop nel Palazzo Comunale, alle ore 17.00, con Sandro Giorgetti Responsabile del Social Media Team della Regione; poi incontri e premiazioni per arrivare, alle ore 19, sempre nel Palazzo Comunale, all’aperitivo con l’assessore alle Politiche Giovanili, Paola Giorgi, i rappresentanti della Consulta regionale dei giovani e gli artisti Made in Marche. In serata il palcoscenico sarà tutto per i giovani già affermati artisti Made in Marche: ad aprire il programma la Sinfonietta Beniamino Gigli (Orchestra Giovanile da Camera di venti elementi) diretta da Luca Mengoni con la partecipazione del fisarmonicista recanatese Christian Riganelli. La musica lascerà poi spazio alla comicità irriverente dell’attore Giorgio Montanini. Si termina con la musica della cantautrice e polistrumentista maceratese Beatrice Antolini, affermata e apprezzata musicista il cui stile miscela bene diversi generi, su tutti pop classico, elettronica, funk e progressive. Tutti gli eventi sono aperti al pubblico e gratuiti. Per informazioni: 071 8062480 | pagina Facebook ‘Giovani Marche’ | www.giovani.marche.it  .

Giornata Giovani_un momento della conferenza

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17 Novembre 2014 alle 16:49 | Scrivi all'autore | | |

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