Indoor, salti in evidenza ad Ancona

Catania 7.78 nel lungo maschile. Record marchigiano dell’asta donne: Caporaletti 3.72

Ancona, 2015-01-18 – Nuova tornata di gare al Banca Marche Palas di Ancona, per il secondo meeting domenicale della stagione. Anche oggi, risultati interessanti dalle pedane dei salti: nel lungo maschile Emanuele Catania (Fiamme Gialle), campione tricolore all’aperto, ottiene la misura di 7.78 al quarto tentativo per avere la meglio sull’altro finanziere Kevin Ojiaku atterrato a 7.68, mentre Camillo Kaborè (Carabinieri) si piazza terzo con 7.32. Nel triplo donne, 13.33 per Eleonora D’Elicio (Fiamme Azzurre). Torna in azione sulla pista dell’impianto dorico Marzia Caravelli (Aeronautica), stavolta impegnata sui 400 metri chiusi in 54”17, non troppo distante dal personal best stabilito un anno fa con 53”98. Ma in chiave locale arriva il record regionale assoluto nell’asta femminile: infatti Nadia Caporaletti (Atl. Avis Macerata) con 3.72 alla seconda prova incrementa di un centimetro il 3.71 da lei realizzato nel 2011 a Fermo. La 31enne di Montefano (MC), che detiene anche il primato marchigiano outdoor (3.82 nella scorsa stagione), si allena regolarmente con il tecnico Luca Graziani pur lavorando come impiegata geometra delle ferrovie ad Ancona.
Sul rettilineo dello sprint, miglior crono di Maria Aurora Salvagno (Aeronautica) con 7”64 in batteria e 7”67 in finale, seguita dalla compagna di club Dariya Derkach in 7”76 e 7”71 dopo aver vinto la gara di lungo nella giornata precedente. Terza posizione per Ilaria Giretti (Sport Atl. Fermo), 7”79 e 7”80, ma alle sue spalle si fa notare l’allieva Martina Aliventi (Collection Atl. Sambenedettese): ex campionessa nazionale giovanile di ginnastica artistica al volteggio, corre sulla pista del palaindoor in 7”94 e 7”92. Tra gli uomini, 6”94 di Mario Brigida (Sport Atl. Fermo). Nel mezzofondo, Judit Varga (Edera Atl. Forlì) fa 2’50”23 sui 1000 metri, invece Mohamed Abdikadar (Atl. Studentesca CaRiRi) si aggiudica i 1500 in 3’55”56.
Tra i risultati nel meeting giovanile del mattino, con un gran numero di partecipanti, 7”96 della cadetta Elisabetta Vandi (Atl. Avis Fano-Pesaro) sui 60 metri e 3’05”12 di Francesca Vallorani (Asa Ascoli Piceno) nei 1000 cadette. Al maschile, sempre fra gli under 16, 7”50 per Nicolò Giacomini (Sef Stamura Ancona) sui 60 metri e 1.72 nell’alto di Michele Pasquinelli (Sef Stamura Ancona).

RISULTATI (pomeriggio): http://www.fidal.it/risultati/2015/REG7813/Index.htm
RISULTATI (mattina): http://www.fidal.it/risultati/2015/REG7812/Index.htm

ADDIO A FRANCESCO SILVESTRI
E’ venuto a mancare all’età di 76 anni il dirigente ascolano, delegato provinciale FIDAL

Le Marche dell’atletica piangono la scomparsa di Francesco Silvestri, venuto a mancare alle prime ore di oggi dopo una lunga malattia. 76 anni, era nato il 4 settembre del 1938 ad Ascoli Piceno dove da giovane aveva militato come marciatore nella locale Libertas. Dirigente instancabile e appassionato, da sempre in prima linea nel mondo dell’atletica, è stato per anni alla guida del Comitato Provinciale FIDAL di Ascoli Piceno, consigliere regionale, vicepresidente dell’Asa Ascoli e fondatore del Centro Marcia Solestà. Insieme all’inseparabile Vincenzo Ferretti ha condiviso, con entusiasmo e fattività, l’impegno e il successo di numerosi progetti organizzativi a partire dal Trofeo Orlini, evento di quarantennale tradizione che tanti campioni della marcia azzurra ha portato a solcare le strade del Piceno. Il presidente del Comitato Regionale FIDAL Marche Giuseppe Scorzoso e tutta l’atletica marchigiana si stringono intorno alla sua famiglia in questo momento di cordoglio. “Di Silvestri – le parole di Scorzoso – resteranno sempre vivi l’orgoglio e la capacità con cui ha saputo valorizzare l’atletica di una realtà importante come la provincia di Ascoli Piceno. Una personalità forte che sapeva essere un valido punto di collegamento tra il Comitato Regionale e il suo territorio”. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio (lunedì 19 gennaio) ad Ascoli Piceno, alle ore 15 nella chiesa di San Serafino da Montegranaro (frati Cappuccini, piazzale Augusto Mussini) a Porta Cappuccina. Nel rispetto delle sue ultime volontà, sarà sepolto con il distintivo tricolore della FIDAL.

LINK ALLE IMMAGINI
Emanuele Catania (autore Maurizio Iesari): http://www.fidalmarche.com/upload/2014/Catania.jpg
Nadia Caporaletti (autore Maurizio Iesari): http://www.fidalmarche.com/upload/2014/Caporaletti_Ancona2014.jpg
Francesco Silvestri: http://www.fidalmarche.com/upload/2015/silvestri.jpg

Le foto indicate sono libere da diritti per l’uso editoriale, fatto salvo l’obbligo di citazione dell’autore.
E’ escluso ogni altro genere di utilizzo.




C come Camerino, Cultura e… Clarinetto

Camerino, Todi, Cesena. Pronti, via! È da queste tre città del centro Italia che è partita la nuova avventura dell’Italian Clarinet Consort. O, meglio, ripartita, dato che questa particolare orchestra raccoglie l’eredità del Clarinett’Ensemble, che negli anni Ottanta ha raccolto successi in lungo e in largo per l’Italia, sotto la direzione del suo fondatore, l’indimenticato Ciro Scarponi. Fra i clarinettisti che presero parte a quella bellissima esperienza musicale, spiccava uno dei pupilli del Maestro Scarponi: Piero Vincenti. Ed è lo stesso Vincenti, docente di Clarinetto presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena e concertista di fama internazionale, che oggi ha deciso di rifondare questa colorata (ognuno veste con la camicia di un colore diverso) orchestra di clarinetti. Già, perché di una vera e propria orchestra si tratta, dato che è formata da strumenti che possono coprire la stessa estensione e svolgere gli stessi compiti di quelli di un’orchestra sinfonica: dal clarinetto piccolo in Mi bemolle, fino al clarinetto contrabbasso.

Nel nome dell’ensemble non poteva mancare il tricolore, perché l’Italia vanta un’importantissima “casata” di clarinettisti, invidiata in tutto il mondo e che in tutto il mondo esporta i suoi rampolli. È recentissima la notizia della nomina a Primo Clarinetto del Concertgebouw di Amsterdam del M.° Calogero Palermo, già Primo Clarinetto dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, ma non si possono non citare professionisti del calibro di Corrado Giuffredi, Primo Clarinetto dell’Orchestra della Svizzera Italiana, e dell’appena trentenne Lorenzo Iosco, Clarinetto Basso della London Symphony Orchestra. Molti, per fortuna nostra, rimangono in Italia, nelle nostre orchestre e nei nostri conservatori, per continuare a dar linfa vitale ad una scuola che, ancora e con orgoglio, sforna talenti di altissimo livello. Tanto si deve, in questo senso, anche all’Accademia Italiana del Clarinetto, di cui l’Italian Clarinet Consort è una diramazione, che dal 1999 promuove questo strumento con iniziative che attirano ovunque professionisti, amatori e semplici curiosi. Ultimo, in ordine temporale, l’International Clarinet Festival svoltosi a Todi nell’ottobre 2014; ma moltissime iniziative avranno luogo nel 2015 a Camerino, dove l’Accademia ha trovato la sua nuova sede ufficiale presso il restaurato Palazzo della Musica, già Istituto Antinori.

L’Italian Clarinet Consort vanta tra i suoi componenti diverse eccellenze del clarinetto italiano… e non solo. Dell’orchestra fanno infatti parte anche l’albanese Xhovan Dimo (Piccolo in Mib) e i cinesi Xuanti Qiu e Yuchun Ye (Clarinetti soprani). La forza del’ensemble è quella di unire professionisti di chiara fama – fra tutti Giulio Cuseri, Primo Clarinetto Solista della Banda Nazionale della Guardia di Finanza – a giovani talentuosissimi, fra i quali Michele Fabbrica, quindicenne di Forlì, già vincitore di diversi concorsi internazionali. Con il Consort collaborano inoltre la pianista albanese Marsida Koni e il batterista camerte Giacomo Correnti.

Nei tre concerti inaugurali è emersa chiaramente la grande versatilità del clarinetto, grazie al repertorio scelto da Piero Vincenti, che va dalle Sinfonie di Donizetti, Rossini e Verdi fino al jazz italianissimo di Henghel Gualdi, passando per la musica klezmer e per quella balcanica. Il riscontro del pubblico, sempre numerosissimo, è stato felice ed immediato sia per la parte classica che per quella moderna, dove a spiccare è stato il solista Vincenzo Correnti, infaticabile divulgatore della musica di uno dei pionieri del jazz italiano, di cui è stato stretto collaboratore: l’emiliano Henghel Gualdi, di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario della scomparsa.

Camerino, grazie ad una miracolosa convergenza tra le parti politiche che ne compongono il Consiglio Comunale, diventa non soltanto la città del clarinetto, ma di una piccola rivoluzione culturale che nasce dal cuore dell’Italia e che ci auguriamo sia d’esempio all’intero Paese.

L’invito agli amici marchigiani (e non solo…) è dunque quello di seguire l’Italian Clarinet Consort nei prossimi concerti che terrà, sia in primavera che in estate, a Camerino. Ai camerti va il ringraziamento per la calorosa accoglienza e per la pazienza che siamo certi sapranno dimostrare… quando di clarinetto proprio non ne potranno più!




Ahahah come si mangia @ Castello De Marte!

Cossignano – Castello De Marte

 

 

Castello De Marte

Castello De Marte

 

Castello De Marte

Castello De Marte

Castello De Marte

Castello De Marte




La pioggia non ferma la festa di Sant’Antonio Abate

Cupra Marittima – Condizioni meteorologiche non favorevoli non hanno ostacolato lo svolgersi della Festa di Sant’Antonio Abate. A Cupra Marittima infatti nella giornata di domenica 18 gennaio tantissime persone si sono ritrovate al ‘esterno della chiesa di San Basso per far benedire il proprio animale domestico dal parroco Don Luigino Scarponi. Via Roma è stata letteralmente invasa da cani di piccola, media e grossa taglia, gatti, uccellini, accompagnati dai propri padroni. La mattinata è stata allietata dai giovanissimi Roberto e Luca (hanno solo dieci anni di età e sono stati i vincitori della Corrida 2014 di Cupra Marittima) che hanno suonato l’organetto e il cembalo. Sulle loro note i bambini della scuola d’infanzia hanno ballato coreografie folcloristiche. Ai piccoli inoltre è stato dedicato il laboratorio di pasta artigianale a cura di Simonetta Salvatori. Immancabili il pane benedetto, il panino di Sant’Antonio e gli stand dei prodotti tipici locali. Ha destato curiosita tra i presenti l’esposizione delle attrezzature agricole e degli animali da campagna.
Infine, nel pomeriggio sono stati estratti i numeri della lotteria di Sant’Antonio, di seguito  la cinquina vincente. Quinto premio due bottiglie di vino: biglietto giallo numero 66, quarto premio formaggio e vino: biglietto verde numero 56, terzo premio salame e vino: biglietto verde numero 39, secondo premio lonza e vino: biglietto verde numero 4, primo premio prosciutto: biglietto verde numero 47.

Nonostante dunque una leggera pioggia la Festa di Sant’Antonio si è rivelata un successo, con grande soddisfazione da parte degli organizzatori ovvero dall’associazione Tourist Ok, dall’amministrazione Comunale e dalla Parrocchia di San Basso.




Giulianova – Samb 1 a 1

San Benedetto del Tronto, 2015-01-18 –  Ancora un passo falso della Samb che non va oltre il pareggio e non approfitta del risultato ad occhiali tra Fano e Maceratese per rosicchiare punti verso la vetta. Squadra sempre lunga e nervosa che non ha mai giocato, come il Giulianova, con palla a terra ma sempre con lanci lunghi facilitando così la difesa avversaria.

 

GIULIANOVA
FALSO
1
SAMBENEDETTESE
CAFAGNA
DI STEFANO
2
VITI
(c) TESTONI (25st Sciamanna)
3
VALLORANI (6st Lobosco)
CENSORI
4
PAULIS
FERRANTE
5
FEDI
DI PASQUALE
6
PEPE
MARIANI
7
ALESSANDRO (28st Padovani)
RAPARO (32st Cichella)
8
CARTERI
NASSI
9
TOZZI BORSOI
GAETANI
10
NAPOLANO (c)
FALSAPERLA (37st Dematteis)
11
BALDININI (9st D’Angelo)
A DISPOSIZIONE
SOLLO 12 FULOP
HALVORSEN 13 BOTTICINI
LA TORRE 14 ODDI
SCIAMANNA 15 LOBOSCO
CICHELLA 16 FRANCO
PECORARO 17 MENICOZZO
SBORGIA 18 D’ANGELO
MAROZZI 19 SCARPA
DEMATTEIS 20 PADOVANI
Giorgini
All.
Silvio Paolucci
Marcatori: 21pt Censori; 36st Pepe
Ammoniti: 21pt Pepe; 41pt Fedi; 4st Di Stefano; 16st Mariani; 34st Di Pasquale; 35st Cichella; 37st D’Angelo; 49st Cichella
Espulsioni: 49st Cichella
Angoli: 5 – 3
Recupero: 2 + 6 min.Arbitro: Sartori di Padova assistito da Pappalardo di Parma e Capasso di PiacenzaSpettatori: 1000 circa di cui 400 rossoblu

LND Serie D Girone F 2014-15, Risultati 19a G

 

AGNONESE
CASTELFIDARDO 1:0
CELANO
CHIETI 1:2
AMITERNINA
CAMPOBASSO 1:1
FANO
MACERATESE 0:0
TERMOLI
MATELICA 0:1
FERMANA
RECANATESE 0:1
JESINA
SAN NICOLO’ 0:0
GIULIANOVA
SAMB 1:1
CIVITANOVESE
VIS PESARO 1:1

 

LND Serie D Girone F 2014-15, Classifica 19a G

 

 

G

P.ti

V

N

P

Reti F/A

MACERATESE

19

43

12

7

0

37:12

FANO

19

39

12

3

4

27:13

CIVITANOVESE

19

38

11

5

3

37:26

SAMB

19

37

11

4

4

42:22

CAMPOBASSO

19

34

9

7

3

28:20

MATELICA

19

34

10

4

5

26:16

CHIETI

19

29

7

8

4

31:25

SAN NICOLO’

19

27

6

9

4

30:22

JESINA

19

27

6

9

4

26:16

GIULIANOVA

19

22

5

7

7

20:27

RECANATESE

19

22

5

7

7

18:22

AMITERNINA

19

21

5

6

8

19:25

FERMANA

19

20

5

5

9

19:27

CASTELFIDARDO

19

17

4

5

10

14:26

TERMOLI

19

14

4

2

13

12:37

VIS PESARO

19

14

2

8

9

16:26

AGNONESE

19

13

3

4

12

15:32

CELANO

19

11

3

2

14

15:38

 

LND Serie D Girone F 2014-15, 20a G

GIULIANOVA
FANO -:-
CHIETI
AMITERNINA -:-
SAMB
CELANO -:-
MACERATESE
CIVITANOVESE -:-
MATELICA
JESINA -:-
VIS PESARO
FERMANA -:-
RECANATESE
AGNONESE -:-
CAMPOBASSO
SAN NICOLO’ -:-
CASTELFIDARDO
TERMOLI -:-

 




Al Dr. Giorgio De Signoribus la Direzione della UOC di Oncologia in Area Vasta n. 5

San Benedetto del Tronto, 2015-01-16 – Conferita al Dott. Giorgio De Signoribus la Direzione della UOC di Oncologia in Area Vasta n. 5

Leggi tutto in allegato

AV5-determina-2015-34

 




PallaMano, Hc Monteprandone – Hc Camerano 41 – 29

Sesta vittoria stagionale per l’Handball, con tanti giovani del vivaio in ventrina.

MONTEPRANDONE: Ceccarelli, An. Mucci, Panichi, Poletti 2, Cani 6, Domizi 2, Coccia 8, Bisirri, Al. Mucci 8, Esposito 1, Marucci 12, Lor. Grilli 2, Leo. Grilli, Khouaja.

All.: Vultaggio.

 
HC CAMERANO: Cesaretti, Camilletti 4, Dolce 6, Emiliani 5, Pagano, Maqsood 13, Ammari, Alexandru 1.

All.: Bastiano.

 
Arbitri: Ciotola e Cimini.
NOTA: parziale primo tempo, 15-12.MONTEPRANDONE – La sesta vittoria stagionale, la seconda del 2015. Monteprandone continua con il piede sull’acceleratore. Stavolta al Colle Gioioso, dove ha dicembre era passata la capolista Chieti, cade l’Hc Camerano.
Partita mai in discussione, condotta dall’inizio alla fine dai celesti. Che possono permettersi di fare esordire il portiere classe ’98, Ceccarelli (nella foto): buona la prima per lui. Ma coach Vultaggio ha dato spazio anche ad altri giovanotti del vivaio monteprandonese, incluso Esposito, al primo gol con la prima squadra. Sabato impegno durissimo, in casa della vicecapolista Lions Teramo.
Infine, ha battuto Camerano anche l’Under 16. Risultato, 39-31.




La conquista dell’inutile: continua l’omaggio a Werner Herzog

Mercoledì 21 gennaio, Sala Kursaal, Grottammare
 
 
ore 21.15

Pellegrinaggio

di Werner Herzog

(Germania 2001, col, 18’)


ore 21.45

Cave of Forgotten Dreams

di Werner Herzog

(Francia/Canada/USA/GB/Germania 2010, col, 95’)

 

Grottammare – Prosegue con successo la rassegna “La conquista dell’inutile” organizzata dall’Associazione Blow Up di Grottammare e dedicata al grande regista Werner Herzog. Mercoledì 21 gennaio, alle ore 21.15 presso la Sala Kursaal di Grottammare, verranno proiettati due documentari eccezionali: Pellegrinaggio e Cave of Forgotten Dreams entrambi di Werner Herzog. Nel primo film, Pellegrinaggio, con inizio alle 21.15, Herzog filma i pellegrinaggi alla tomba di San Giorgio in Russia e alla Basilica di Guadalupe in Messico. Le immagini si fondono con la musica suonata dall’Orchestra Sinfonica della BCC accompagnata dal canto di Parvin Cox e del coro della Cattedrale di Westminster. Immagini di pellegrini. Il titolo sintetizza mirabilmente l’apporto specifico del film: nelle note di John Tavener e nella voce di Parvin Cox, sfila una fiumana di volti, dalla Russia al Messico, solcati dalla fatica, dalla devozione, da un fervore irriducibile che è martirio ed estasi. Il secondo documentario in programma, previsto alle 21.45, si intitola Cave of Forgotten Dreams ed è dedicato  alla grotta Chauvet, situata in Francia, lungo il fiume Ardèche. Scoperta per caso nel 1994 dallo speleologo Jean-Marie Chauvet, la grotta contiene quasi 500 pitture rupestri risalenti a 32000 anni fa, stando alle conoscenze attuali, le più antiche mai ritrovate. Werner Herzog, incuriosito da un articolo del New Yorker, ottiene dal Ministero francese della Cultura il permesso di filmare per alcune ore al giorno, pochi giorni in tutto, all’interno della grotta, normalmente chiusa ai visitatori per proteggerne il clima eccezionale. “Il film è nella sua semplicità un piccolo tributo all’arte; si ha l’impressione che il regista, per una volta, abbia deciso di mettere da parte il suo stile visionario e surreale per lasciare spazio all’immagine e agli elementi della natura, i veri protagonisti del documentario. Lui e la sua troupe si trovano spettatori di una storia vecchia di migliaia di anni, uno spettacolo visivo così grandioso ed imponente che mette quasi paura e soggezione” (Federica Leonzi). Tutti gli appuntamenti della stagione sono gratuiti una volta effettuata l’iscrizione all’Associazione Culturale Blow Up al costo di soli 10 €.

Programma

https://sites.google.com/site/associazioneblowup/

Presentazione XX stagione

  

Ci siamo! La XX stagione dell’Associazione culturale BLOW UP è in atto. Dopo diverse stagioni caleidoscopiche con iniziative eterogenee che rispecchiavano i nostri molteplici e diversificati interessi culturali era “d’obbligo” a questo punto tornare all’essenza cinematografica più dura e pura e non potevamo che farlo con uno dei più interessanti cineasti viventi, ossia Werner Herzog, visionario, geniale, intelligente, profondo, fisico, magmatico, folle, estremo, fondamentale!

 

Un regista “totale” che si è confrontato con tutte le arti e tanti saperi, un po’ come fa la nostra associazione da vent’anni, con la fiction cinematografica e televisiva, con il documentario e con la fusione dei due generi, con l’opera lirica e con il teatro, con la musica e con la TV, con la pellicola e con il digitale, con la scrittura e l’avventura, con la natura e i suoi lati più estremi, con l’uomo e tutti i suoi aspetti, compresi quelli più reconditi, con lo sport, con la religione e la spiritualità, con la scienza e la fantascienza, con la tradizione, con la storia, con la superstizione e la magia, con la fatica e il sacrificio, con il lavoro e il mondo del lavoro, con il pericolo, con il sogno costante di mostrare l’impossibile, quello che non si era mai visto prima in uno schermo.

 

La conquista dell’inutile è il titolo del suo diario tenuto durante la lunga lavorazione di Fitzcarraldo nel bel mezzo della splendida foresta amazzonica, della natura ostile e lussureggiante, totalmente indifferente agli uomini e ai loro progetti, compreso quello del protagonista, Fitzcarraldo, di portarvi la musica di Enrico Caruso e dell’Opera italiana, che fa da specchio alla volontà folle ed inutile di Herzog di girarvi un film e di far scavalcare una montagna vera ad una nave vera per portarla da un fiume all’altro disboscando una striscia di foresta vergine che da lì a pochi anni si riprenderà tutto con la sua vegetazione rigogliosa e inarrestabile…

 

La conquista dell’inutile a volte sembra assomigliare anche alle nostre fatiche di visionari che da vent’anni si ostinano a concepire la cultura come servizio e come un caleidoscopico tutto che va vissuto con naturalezza quasi scontata, banale, qualcosa di cui ci si nutre quotidianamente per rimanere vivi e che va rinfocolato ossessivamente e continuamente affinché non si smetta mai di sognare, di crescere, di rimanere uomini dagli sguardi vivaci e ardenti, nonostante che, parafrasando qualche passaggio del diario herzoghiano, le vanità del mondo e le grandezze del potere siano chiuse nel profondo silenzio del cimitero, nonostante che la vita sia micidiale, sia mentre la si vive che quando finisce, nonostante che la morte sia ereditaria.

 

Ma soprattutto La conquista dell’inutile è da intendersi come un elogio all’inutilità come essenza della vita, come scelta contro l’utilitarismo di un tempo superbo e sciocco qual è il nostro, come antidoto allo squallore della dittatura dell’utilità, come vittoria dell’essere sull’avere, come quintessenza dell’arte, della creatività e dell’avvicinamento alla verità, come presupposto fondamentale per elevarsi e per mantenere vivo lo spirito, perché il massimamente utile, direi anzi l’essenziale, era è e sarà sempre il gratuito, il disinteressato, l’inutile. E a tal proposito non posso che rimandarvi alla lettura del bellissimo libro-manifesto del professor Nuccio Ordine “L’utilità dell’inutile” ispirato ad alcune intuizioni e teorie del pedagogo americano Abraham Flexner. 

 

Quando abbiamo scelto Werner Herzog pensando alla sua vita straordinaria, alle sue imprese uniche ed inclassificabili di uomo-artista, alla sua opera inconfondibile e monumentale, alla sua visone del mondo e della vita, abbiamo tenuto conto soprattutto dell’impatto emotivo ed estetico che potrebbe costituire per i giovani entrandovi in contatto. Herzog e il suo esempio possono cambiare la vita, possono donare nuovi ed interessanti punti di vista, possono restituire la  voglia e la volontà di sognare, di inseguire imprese che i più considererebbero folli e di cui invece, il nostro tempo devastato e vile, la nostra società liquida, le nostre menti piallate dal pensiero unico e dalla dittatura dell’economia, avrebbero tanto tanto bisogno.

 

La XX stagione blowuppiana del 2014-2015 consta di ventinove appuntamenti tra film e incontri con ospiti, dj set e aperitivi lunghi, degustazioni enogastronomiche, performance video-teatrali, incontri multimediali di natura didattica su arte contemporanea, cinema e creatività, fotografia, viaggi avventurosi, lavoro e nuovi media, negli spazi della Biblioteca-Mediateca Comunale, di Palazzo Kursaal, del Dep Art (Piazzale Stazione) e della Galleria d’Arte Opus, nella sempre più bella e accogliente città di Grottammare.

 

Una stagione che costituisce sì un corpo unico, ma al contempo articolato ed omogeneo quindi godibile anche per sezioni, per temi o per singole iniziative, e che con la frequente doppia proiezione serale da anche la possibilità di passare solo mezza serata da noi, arrivando tardi o andando via prima.

 

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti una volta effettuata la tessera F.I.C. 2014-2015 rilasciata e timbrata dall’associazione culturale Blow Up a 10 €.

Le tessere possono essere velocemente fatte all’ingresso di ogni iniziativa della stagione.

I 10 € della tessera sono di vitale importanza per la sopravvivenza dell’associazione e di tutte le sue attività socio-culturali, nonché per la riuscita della stagione stessa e delle collaborazioni con altre realtà associative, artistiche, culturali e con gli ospiti che interverranno.

 

E’ sempre più difficile riuscire a fare cultura nelle modalità in cui noi di Blow Up l’intendiamo, possibilmente priva di sensazionalismi, svincolata dalle logiche dettate dalla TV, capillare nel territorio, concreta, quotidiana, che valorizzi i talenti e le potenzialità delle persone, che crei aggregazione sociale, interculturale ed interetnica e che sviluppi il senso civico e l’estetica relazionale. Nonostante tutto, però, la nostra forza è, e rimarrà, la vostra presenza fisica alle nostre iniziative, il passaparola,  l’essere seguiti in rete (blog, pagina Facebook, sito), i messaggi e le richieste di collaborazione che riceviamo e che inoltriamo e che di anno in anno accrescono e migliorano i nostri contatti. Vi aspettiamo!




Più di 150 persone alla “Camminata dei Santi Mauro e Benedetto”

MONSAMPOLO DEL TRONTO (AP) – Più di 150 persone, di cui almeno la metà tra bambini e ragazzi, hanno partecipato alla “Camminata dei santi Mauro e Benedetto” che si è svolta sabato 17 gennaio con partenza ed arrivo dall’omonima e splendida abbazia sita nella frazione di Stella di Monsampolo.

 

La manifestazione è stata organizzata dall’Unione Sportiva Acli Marche grazie alla collaborazione della locale amministrazione comunale di Monsampolo del Tronto con in coinvolgimento di Coop Adriatica, di Scuola di diabete dell’Asur Marche, di Caf Acli e della Federazione Anziani e pensionati delle Acli.

 

Rispetto a tante altre camminate quella di Monsampolo è stata particolare in quanto ha visto la partecipazione delle scolaresche con gli alunni che sono diventati per un giorno podisti ed hanno partecipato alla passeggiata che ha visto il gruppo arrivare fino al Centro di educazione ambientale Oasi di Pagliare del Tronto e poi far ritorno all’Abbazia di San Mauro e Benedetto.

Ma oltre agli alunni sono stati tantissimi i cittadini di

ogni età che hanno accettato l’invito degli organizzatori a trascorrere una

giornata all’aperto, a stretto contatto con la natura, a percorrere la pista

ciclopedonale e ad occuparsi della propria salute facendo una sana attività

fisica che è salutare sotto tutti i punti di vista.

 

Non è mancato l’aspetto spirituale dell’iniziativa con la

benedizione di Don Daniele De Angelis e con la visita e la preghiera dei

partecipanti presso l’Abbazia di San Mauro e San Benedetto.

 

All’iniziativa erano presenti il sindaco di Monsampolo

Pierluigi Caioni, il vice sindaco Massimo Narcisi, il presidente del consiglio

comunale Eugenio Novelli, assessori e consiglieri comunali che hanno

contribuito in maniera determinante alla ottima riuscita dell’iniziativa.

 

Da due anni l’Unione Sportiva Acli Marche, ente di

promozione sportiva riconosciuto dal Coni ed associazione di promozione sociale

riconosciuta dalla Regione Marche, promuove una iniziativa che ha come finalità

quella di promuovere non solo il benessere fisico ma anche quello mentale.

 

Negli anni 2013 e 2014 sono state organizzate

camminate per i patroni San Benedetto Martire, San Niccolò, San Giacomo della

Marca e San Pio X che hanno abbinato dunque momenti ludici a momenti più

strettamente “spirituali”.

 

La “Camminata dei santi Mauro e Benedetto” si

aggiunge dunque a quello che sta diventando un vero e proprio circuito di

iniziative podistiche di carattere non competitivo in quanto non c’è gara ma si

parte e si arriva tutti quanti insieme.