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un momento dell’incontro

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2015-03-11

Agenda digitale: il consulente del governo nazionale nelle Marche per incontrare la rete regionale dei digital champion.

 

Luna: “C’è un’Italia che vuole crescere e noi dobbiamo aiutarla”. Giorgi: “Stiamo creando una Smart Land, con infrastrutture e servizi a disposizione della comunità e del suo sviluppo innovativo e di conoscenza”

 

L’assessore Paola Giorgi ha incontrato oggi Riccardo Luna, digital champion nazionale, per condividere le strategie di sviluppo ICT della Regione Marche in un contesto di “contaminazione digitale” con il gruppo dei digital champion regionali, presenti presso la sede della Giunta regionale. Luna è il “campione digitale” del governo nazionale, un consulente richiesto dall’Unione europea per promuovere i temi dell’innovazione tecnologica e dell’agenda digitale negli Stati membri. Coordina una rete di 837 campioni digitali sul territorio nazionale, in fase di implementazione anche nelle Marche. “C’è bisogno di vederci e parlarci per dare una mano a riformare il Paese, con tutta la passione che abbiamo – ha detto Luna aprendo l’incontro – Siamo in ritardo e il mondo cambia a una velocità incredibile. È normale che qualcuno rimanga indietro, noi dobbiamo, umilmente, aiutarlo. C’è un’altra Italia che vuole crescere e i campioni digitali sono come i medici senza frontiere: volontari che aiutano tutti a divenire cittadini digitali”. Ha poi ricordato che la figura del “digital champion” è stata istituita, nel 2012, dalla Commissione Barroso, in un periodo in cui il tema delle infrastrutture era centrale nella programmazione Ue. La rete attivata in Italia ha avuto un “riscontro formidabile e Matteo Renzi è stato il primo sindaco a contattarci”. Molto c’è da fare, anche perché le scadenze incombono, come quella della fatturazione elettronica. A partire dal 31 marzo tutte le amministrazioni non potranno più accettare la fattura cartacea. Un tema che richiede “un salto di competenze non banale”, sul quale i digital champion si sono attivati con una serie di iniziative informative e divulgative che hanno visto impegnata anche la televisione pubblica nei vari notiziari nazionali e regionali “È stato un successo la sensibilizzazione e il coinvolgimento della Rai che ha anche prodotto un apprezzato spot informativo – ha commentato Luna – C’è bisogno di un’educazione digitale che, come avvenuto con la famosa trasmissione del maestro Alberto Manzi, consenta a tutti di acquisire competenze necessarie, che oggi sono quelle digitali. Da ogni territorio bisogna prendere le buone pratiche e replicarle a livello nazionale. Nelle Marche, ad esempio, avete avviato esperienze significative come quelle dell’artigiano digitale e della scuola digitale che rappresentano un’eccellenza da valorizzare. È difficile coinvolgere i media tradizionali su queste tematiche, in quanto vivono Internet come una minaccia al proprio lavoro. Ma dobbiamo parlare alle persone, perché anche le buone notizie sono notizie che possono essere divulgate, se diventiamo rilevanti per il mondo dell’informazione”. L’assessore Giorgi ha illustrato gli interventi realizzati nelle Marche con l’agenda digitale e gli investimenti previsti con la nuova programmazione europea. “La Regione Marche sta investendo moltissimo, sia dal punto di vista strutturale, che dei servizi, in quanto crede che la digitalizzazione sia una priorità per lo sviluppo del territorio. Nuove opportunità sono state offerte alle aree interne e ai vari settori della vita sociale, culturale ed economica marchigiana. Una scelta che sfrutta le opportunità della banda larga per fornire servizi di nuova generazione”. L’assessore ha ricordato i principali progetti avviati nelle Marche che coinvolgono la scuola, la fatturazione elettronica, il Wi-Fi gratuito nelle piazze dei comuni marchigiani, la diffusione della banda ultra larga che prevede altri 40 milioni di euro di investimenti con il nuovo Piano telematico regionale.


Lo studiolo del Duca – il ritorno degli uomini illustri alla corte di Urbino

 

Marcolini, un momento dell'inaugurazioneMarcolini, un momento dell’inaugurazione

INAUGURATA OGGI LA MOSTRA

 

(Urbino) Taglio del nastro questa mattina a Palazzo Ducale per la mostra ‘Lo studiolo del Duca – il ritorno degli uomini illustri alla corte di Urbino’ in presenza dell’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini, del sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, di Maria Rosaria Valazzi, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, dei curatori Carlo Bertelli, Alessandro Marchi, e di Maurizio Cecconi di Villaggio Globale International. Esposizione mai realizzata prima d’ora che, dal 12 marzo al 5 luglio 2015 nella Galleria Nazionale delle Marche, permette di restituire al pubblico lo Studiolo di Federico di Montefeltro nella sua veste originaria, raccogliendo le immagini dei sapienti in esso ritratti e oggetti rari. La mostra è inserita nel calendario degli eventi proposti dalla Regione Marche per valorizzare il territorio in occasione di EXPO 2015 ed è uno dei progetti di punta del Distretto Culturale Evoluto Marche.

un momento dell'inaugurazione

un momento dell’inaugurazione

“Assistiamo emozionati ed orgogliosi – ha detto l’assessore Marcolini – ad un evento storico ed iconografico di portata internazionale che vede ricostruito un ambiente unico, originale ed irripetibile, qual è lo studiolo del Duca di Urbino. In questo luogo, da oggi e per quattro mesi, rivivono la forza, la saggezza e la sapienza di quei personaggi illustri – filosofi, poeti, scienziati, uomini di ingegno, dottori della chiesa – da cui Federico di Montefeltro traeva ispirazione per realizzare il sogno rinascimentale del buon governo, in cui la virtù militare si univa alla sapienza antica. Dopo due anni di lavoro intenso della Regione Marche insieme al Museo internazionale del Louvre, a Villaggio Globale e all’infaticabile dedizione della sovrintendente Maria Rosaria Valazzi, è stato raggiunto un traguardo importante, che vede rientrare per la prima volta in Italia le 14 tavole dei 28 personaggi rappresentanti in questo ambiente privatissimo. A quasi quattro secoli dallo smembramento seicentesco, operato dal legato pontificio Barberini, rivive quindi, anche grazie a moderni apparati multimediali, quel microcosmo intellettuale del dialogo virtuale del Duca con i sapienti. Siamo davvero contenti di avere conseguito al termine di questa legislatura un risultato inedito e senza precedenti, un’opportunità preziosa per conoscere e riflettere sul mondo culturale e i protagonisti del nostro passato, dove cultura, arte e politica si fondono in un connubio vitale di grande attualità. Questo evento darà sicuramente nuovo impulso alla ricerca storico-artistica e scientifica, produrrà il consolidamento di collaborazioni importanti ed evolute di rango europeo, oltre ad inaugurare una vetrina prestigiosa delle Marche nel pieno svolgimento di EXPO 2015”.

Lo studiolo del Duca

Lo studiolo del Duca

 

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11 Marzo 2015 alle 18:06 | Scrivi all'autore | | |

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