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Il bilancio finale sorride al Macerata Opera Festival

di | in: Cultura e Spettacoli

conferenza finale_foto di Luna Simoncini

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Biglietteria oltre 1.100.000 euro di incasso

La 51ª stagione si avvicina ai numeri record del Cinquantenario. Spettatori in crescita ogni settimana con due sold out che consacrano l’ultimo week end

 

 

Macerata, 9 agosto – Sold out per Rigoletto e La Bohème, 2271 spettatori per Cavalleria rusticana e Pagliacci. L’ultimo fine settimana sorride al Macerata Opera Festival che in chiusura fa registrare il record d’incasso della stagione, con l’opera di Giuseppe Verdi,  Rigoletto, messa in scena da Federico Grazzini.

Oltre centoquindicimila euro di botteghino che porta lo Sferisterio alla cifra complessiva di 1.147.000 euro, che corrisponde a quanto previsto in bilancio. Il Macerata Opera Festival conferma il trend di crescita nelle quattro settimane di programmazione, con tutte e tre le opere che superano in più recite i centomila euro di incasso. La media spettatori del primo fine settimana di 1951, diventa di 2324 nell’ultimo week end.

Dopo la stagione dei record nel Cinquantenario, il Macerata Opera Festival conferma gli ottimi risultati che, seppur leggermente inferiori a quelli del 2014, superano di gran lunga i dati della stagione 2012 e 2013.

 

conferenza finale_foto di Luna Simoncini

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Le presenze assolute al Festival, compresa la produzione Marco Polo e il concerto di Ludovico Einaudi sono state di 32.296. Le tre opere in cartellone hanno registrato una media spettatori di 2113, di cui 2018 paganti per una media incasso di 100.068 euro (era 103mila nel 2014, 90mila nel 2013 e 95mila nel 2012).

 

Significativo il calo di gratuità. Gli ingressi omaggio confermano la tendenza a scendere in percentuale, posizionandosi quest’anno al 4,49% (era il 4,85% nel 2014, il 5,43% nel 2013, il 6,23% nel 2012, il 12,22% nel 2011): 1043 il valore complessivo. Importante anche il dato delle vendite e prenotazioni online, salito del 5% rispetto all’ottima stagione del 2014 e che tocca quota 6500 biglietti venduti, con il raddoppio degli abbonamenti che hanno triplicato il relativo incasso.

Infine, è stata la stagione dei giovani: le anteprime hanno portato allo Sferisterio 2716 under 30, che si sono appassionati alle storie di Rigoletto, La Bohème, Cavalleria rusticana e Pagliacci.

 

L’opera ha cambiato il volto della città, grazie anche al Festival OFF che ha raggiunto la piena maturazione. Alla sua quarta edizione, il cartellone di eventi, conferenze, spettacoli e concerti, ha mostrato la sua forte identità fin dal primo appuntamento, quello con il teologo Vito Mancuso che, il 16 luglio, ha riempito il Teatro Lauro Rossi, e con i Mercoledì Mania che hanno impreziosito il cartellone con tre appuntamenti esclusivi, dedicati alla musica barocca, ottocentesca e contemporanea. Sorprendente la serata Nutrire l’anima. Festa marchigiana da Giacomo Leopardi a Sesto Bruscantini dedicata al social partner La Lega del Filo d’Oro e variopinta quella della Notte dell’Opera che ha portato in città circa 50mila persone. Un successo la rassegna Lo spazio dell’anima e i Percorsi tattili così come i consolidati appuntamenti degli Aperitivi Culturali, Pomeridiana e Fiori Musicali.

 

L’alta qualità delle produzioni e i numeri di questa stagione sono resi possibili ancora una volta, dal lavoro di 515 persone tra maestranze, masse artistiche, cast e personale dell’organizzazione e di sala che operano ogni anno, con professionalità e passione, nei 25 giorni di Festival.

 

Dati confortanti che lanciano da subito il lavoro per la stagione 2016, dal titolo Mediterraneo. Già annunciati due dei tre titoli: Otello di Giuseppe Verdi e Norma di Vincenzo Bellini.

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10 Agosto 2015 alle 13:11 | Scrivi all'autore | | |

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