Foto del giorno

San Benedetto del Tronto, 2016-07-14 – San Benedetto Tennis Cup 2016,  (clicca il link)

 

 

 

 Incontri  di Oggi  2016-07-15 (meteo permettendo)

 

 

 

 

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San Benedetto Tennis Cup: Napolitano avanti tutta, Djere rovina la festa italiana

Incontri  di Oggi  2016-07-15 (meteo permettendo)

 

San Benedetto del Tronto, 2016-07-14 – Napolitano che ha sconfitto in due set 64 63 lo sloveno Rola, numero 4 del seeding. Reduce dalla finale nel Challenger di Todi (dove ha ceduto solo al terzo set al serbo Zekic), l’allievo di Christian Brandi sembra ormai pronto a competere stabilmente nel circuito ATP. Dopo una serie di break e controbreak, Napolitano mette a segno quello decisivo nel nono gioco e poco dopo porta a casa il primo set. Nel secondo parziale l’azzurro sale fino al 5-1, subisce un tentativo di rimonta di Rola fino al 5-3 ma poi chiude al primo matchpoint utile. Domani se la vedrà con belga De Greef che ha sconfitto 64 26 64 il naturalizzato kazako Dmitry Popko. Lunedì scorso Napolitano ha ottenuto il suo best ranking, con i punti fin qui conquistati a San Benedetto la prossima settimana continuerà la sua scalata verso i top 200.

Sfuma sul più bello la possibilità di avere 5 tennisti italiani nei quarti di finale dell’ATP Challenger di San Benedetto (50mila $ + ospitalità). Il qualificato serbo Laslo Djere ha sconfitto dopo 2 ore e 57 minuti Edoardo Eremin, al termine di una partita combattutissima e spettacolare. Dopo aver vinto al tiebreak il primo set, Djere è salito fino al 5-4 nel secondo, si è procurato 3 matchpoint sul servizio di Eremin non riuscendo a sfruttarli.

Anzi l’azzurro prima si rifugia nel tiebreak e poi lo vince con autorevolezza. Si va al terzo, con Eremin costretto a chiedere un intervento del fisioterapista per un problema muscolare alla coscia. Il break decisivo si consuma al quinto gioco e Djere domani sera  (meteo permettendo) sfiderà il tedesco Krawiets per un posto in semifinale.

( da http://www.atpsanbenedetto.com/ )

Edoardo Eremin

Edoardo Eremin

 

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A. Giannessi [1]
F. Gaio
46 43 rit.
F. Gaio
E. Lopez-Perez
G. Mager
75 67(3) 76(2)
G. Mager [WC]
B. Rola [4]
S. Napolitano
64 63
S. Napolitano [SE]
D. Popko
A. De Greef
46 62 64
A. De Greef [5]
C. Lestienne
C. Lestienne
67(1) 75 63
I. Nedelko
G. Quinzi [WC]
G. Quinzi
63 62
S. Caruso
E. Eremin [WC]
L. Djere
76(5) 67(4) 63
L. Djere [Q]
P. Heras [Q]
K. Krawietz
76(4) 64
K. Krawietz [Q]

 

Arguello / Galdos [1]
Arguello / Galdos
75 75
Basso / Bonadio [WC]
Jankovic / Popko
Gille / Vliegen
75 64
Gille / Vliegen
Ghedin / Motti [4]
Ghedin / Motti
46 75 10-6
Igoshin / Lipovsek Puches
Vervoort / Vucic
Vervoort / Vucic
61 64
Lestienne / Nedelko
Lopez-Perez / Rola
Lopez-Perez / Rola
75 64
De Waard / Margaroli
Miedler / Travaglia [WC]
Menendez-Maceiras / Neis
64 36 12-10
Menendez-Maceiras / Neis [4]
De Greef / Reuter
Gaio / Napolitano
60 62
Gaio / Napolitano [WC]
Caruso / Giannessi
Krawietz / Marcan
63 61
Krawietz / Marcan [2]



Atletica, Europei allievi: Olivieri out in qualificazione

 

Il martellista sangiorgese al 15° posto nella rassegna continentale under 18 di Tbilisi

Tbilisi – La prima edizione dei Campionati Europei allievi a Tbilisi (Georgia) si apre con le qualificazioni nel lancio del martello, che vedono impegnato il marchigiano Giorgio Olivieri. Non riesce l’impresa di centrare la finale al campione italiano under 18, che chiude al 15° posto complessivo. Dopo due nulli iniziali, l’unico tentativo valido per il 15enne di Porto San Giorgio atterra a 65.95. Con questo piazzamento, il giovane alfiere del Team Atletica Marche conferma sostanzialmente il ranking di partenza, in cui era diciottesimo. Invece, per guadagnare l’ingresso in finale, sarebbero stati necessari quasi due metri in più: l’ultimo degli ammessi è lo spagnolo Palma con 67.81, misura superiore al record personale del ragazzo allenato da Alfio Petrelli che è di 67.24 ottenuto con la vittoria nella rassegna tricolore. In ogni caso l’azzurro, nato il 5 novembre 2000, avrà la possibilità di gareggiare nella categoria anche durante la prossima stagione.
Domani, venerdì 15 luglio, toccherà al mezzofondista anconetano Simone Barontini nel primo turno degli 800 metri alle ore 8.45 per cercare il passaggio alla semifinale di sabato (ore 15.30), con la finale prevista domenica alle 16.10. L’ascolano Marco Balloni scenderà quindi in pedana sabato 16 luglio nelle qualificazioni del lancio del disco (ore 9.45 e 11.10 per i due gruppi), mentre la finale sarà domenica alle 14.00.

TV – Diretta su Eurosport 2 venerdì 15 luglio, ore 14.00-19.15; sabato 16 luglio, ore 14.45-18.45; domenica 17 luglio, ore 14.00-19.15.

RISULTATI: http://eych2016.domtel-sport.pl/
LE SCHEDE DEGLI ATLETI ITALIANI: http://www.fidal.it/upload/files/GIOVANI/teamtbilisi2016.pdf

LINK ALLE FOTO (autore Giancarlo Colombo/FIDAL)
Giorgio Olivieri:
http://www.fidal.it/upload/gallery/2016/Campionati-Europei-allievi-di-Tbilisi-1-giornata/Tbilisi16_056.jpg
http://www.fidal.it/upload/gallery/2016/Campionati-Europei-allievi-di-Tbilisi-1-giornata/Tbilisi16_060.jpg
http://www.fidal.it/upload/gallery/2016/Campionati-Europei-allievi-di-Tbilisi-1-giornata/Tbilisi16_057.jpg

Le foto indicate sono libere da diritti per l’uso editoriale, fatto salvo l’obbligo di citazione dell’autore.
E’ escluso ogni altro genere di utilizzo.




Il successo de La Settimana del Merletto

 

Grande soddisfazione dell’Amministrazione comunale per una manifestazione in costante crescita

 

OFFIDA – A qualche giorno dalla chiusura della Settimana del Merletto, che si è conclusa lo scorso 10 luglio, si tirano le somme su una manifestazione che ha dimostrato di essere sempre in costante crescita. “Come sempre abbiamo riscontrato una partecipatissima e graditissima accoglienza da parte di tutti gli espositori – ha commentato Melissa Tarquini, responsabile merletto dell’Oikos – Nonostante il caldo torrido l’affluenza non ne ha risentito, anzi, c’è stato un grande apprezzamento per le nuove iniziative.”

Per la prima volta, quest’anno, è stato ospite un altro paese, Scanno, e sono state confrontate le diverse tecniche di ricamo. Inoltre è stato presentato un libro di merletto a tombolo, e si è tenuto il “Giubileo della merlettaia”: tutte le ricamatrici che si sono recate in chiesa sono state benedette. La Settimana del Merletto si è conclusa con la premiazione sia per il Concorso del Logo, sia del Concorso Merletto in Vetrina “Vino e Merletto” che del Fusello d’Oro e il presidente della Pro Loco, Tonino Pierantozzi, ha già anticipato il tema per il prossimo anno, che sarà la farfalla.

“Questa manifestazione mi rende davvero orgoglio – ha commentato l’assessore Piero Antimiani – cresce davvero di anno in anno per il numero di espositori ma anche di turisti e da un punto di vista qualitativo. Una manifestazione del genere è fattibile solo grazie al lavoro di squadra fra associazioni (Associazione Merletto Offida e Pro Loco) e all’interno delle associazioni stesse, e per il coordinamento della Cooperativa Oikos.

Vorrei ringraziare anche la commissione merletto e il grande supporto di Veruska Scipioni in rappresentanza dei commercianti e Maria GraziaPasqualini per gli artigiani. Grazie all’entusiasmo manifestato dalle merlettaie tutte”.

 

Dello stesso parere anche il Sindaco Valerio Lucciarini per il quale sul merletto a tombolo, non bisogna ragionare solo in termini di promozione ma l’obiettivo deve essere la commercializzazione: “Una commercializzazione nuova, fuori confine – continua il primo cittadino – in cui una delle mete più importanti, sulla quale si sta già lavorando, è Dubai, visto l’interesse che quella parte del mondo sta manifestando per i nostri prodotti”.

 




Coloriamoci di azzurro…

 

San Benedetto del Tronto, 2016-07-14 – Quasi terminati i lavori di riqualificazione del campo scuola di atletica leggera di San Benedetto del Tronto. #coloriamocidiazzurro

 

 

 

 

 

Coloriamoci di azzurro…

Coloriamoci di azzurro…

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VOLANTINO

VOLANTINO




Demanio Marittimo.Km-278 si manifesta per una notte

DEMANIO MARITTIMO.Km-278

VI edizione

22 luglio 2016, 6 pm – 6 am

sulla spiaggia di Marzocca di Senigallia

 

Sanigallia – Tra i sassi, le barche e le reti da pesca, ogni estate, dal 2011, Demanio Marittimo.Km-278 si manifesta per una notte, dal tramonto all’alba, sulla spiaggia della piccola frazione di Marzocca di Senigallia.

Il progetto, a cura di Cristiana Colli e Pippo Ciorra, è un flusso ininterrotto di 12 ore dedicate alla cultura contemporanea – arte, architettura, design, food, cultura e innovazione – una rappresentazione dell’Adriatico e della spiaggia come spazio pubblico e luogo di incontro.

 

Oggi in conferenza stampa in Regione è stata presentata la VI edizione che si svolgerà  il 22 luglio, dalle 6 pm alle 6 am,  promossa dalla rivista MAPPE e dall’Associazione Demanio Marittimo.Km-278, con la collaborazione del MAXXI, Museo delle Arti del XXI secolo, del Comune di Senigallia, della Regione Marche e con il supporto di un’ampia rete di imprese, istituzioni e associazioni culturali nazionali e internazionali.

“ Uno degli appuntamenti estivi più importanti della regione- ha affermato l’assessore al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – che sa catalizzare in dodici ore l’attenzione attraverso uno spaccato del panorama culturale contemporaneo internazionale con una formula accattivante, armoniosa e ricca di iniziative che apparentemente sono diverse ma invece sempre riunite dall’eccellenza, dal mare come idea di “apertura” e da temi di stretta attualità. Un orgoglio quindi che anche quest’anno possiamo sostenere questa “nottata” di bellissime proposte culturali che nascono e si lanciano dalle Marche. E non possiamo che ringraziare per questa valorizzazione della nostra immagine chi ci crede ancora fortemente, dall’associazione Demanio Marittimo km 248, il Comune di Senigallia , la casa editrice Gagliardini e tutte le persone che investono nella collaborazione pubblico-privato come momento arricchente di crescita culturale per la comunità.”

presentazione

Anche il Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi ha sottolineato il grande lavoro e impegno che sta alla base di questa manifestazione che si svolge “ nell’unico tratto di costa marchigiana senza alcuna barriera  fisica verso il mare aperto, su una spiaggia che rivela sullo sfondo evidenze storiche come la Torre di    Montignano e vicino ai simboli della tradizione marinara come la Madonnina del Pescatore e ormai simbolo anche dell’eccellenza gastronomica. Insomma – ha aggiunto il sindaco – Demanio Marittimo è diventata un esempio di impresa culturale che concretizza anche le idee e i concetti della macroregione Adriatico-Ionica in un processo di accoglienza e sviluppo. Questa iniziativa conferma ogni anno l’intento per cui è nata: godere di una forte esperienza di arricchimento ma dare anche un contributo personale nella continua contaminazione delle idee e per lasciare tracce significative nella costruzione di relazioni forti.”  “Ci onora il riconoscimento della Regione che considera Demanio Marittimo.Km-278 tra gli appuntamenti più importanti della stagione estiva, ha sottolineato Cristiana Colli, proseguendo: “Si dice che le Marche non hanno luoghi del contemporaneo ma il contemporaneo c’è e noi da almeno vent’anni con la rivista Mappe e i nostri progetti di questo ci occupiamo. Demanio Marittimo.Km-278 è un “fronte mare”, perché la spiaggia è un Limes, una frontiera, per i desideri e per i bisogni, un avamposto che riguarda i temi del progetto. Sulla spiaggia di Marzocca hanno cittadinanza le grandi questioni, dall’architettura al design, dall’arte al food alla comunicazione. Fino alle migrazioni epocali di questo tempo, iniziate 25 anni fa con gli sbarchi delle navi albanesi a Brindisi: affronteremo il tema con osservatori attenti e avuti e con lo sguardo di un grande artista internazionale, Alfredo Jaar.Tra i tanti appuntamenti e ospiti internazionali di questa edizione, non potevamo non rendere omaggio al maestro del territorio Andrea Pazienza, nel 60 anniversario dalla sua nascita: un talento puro e cristallino con forti origini adriatiche che hanno ne segnato antropologia e autorialità.”
“Demanio Marittimo.Km-278 è il momento più importante di un impegno, non solo economico – ha rimarcato Vittorio Gagliardini –  che portiamo avanti da 20 anni, con la rivista MAPPE e con il sostegno a diverse iniziative in questo settore. È un grande sforzo che viene oggi ripagato da una grande soddisfazione, per il riconoscimento che ci viene dalla Regione e dal Comune rispetto al nostro ruolo di impresa culturale.”

Tanti gli ospiti attesi in riva al mare, a partire dal mondo dell’architettura con Superstudio, Daniel Libeskind, Mario Cucinella, insieme a fotografi come Olivo Barbieri e Petra Noordkamp, pensatori e studiosi come il sociologo Aldo Bonomi, il giornalista e saggista Antonio Calabrò, il genetista Edoardo Boncinelli, dal cui dialogo con Superstudio nacque la definizione degli “Istogrammi d’architettura”, e scrittori come Graziano Graziani con il suo curioso “Atlante delle Micronazioni”.

E ancora l’arte contemporanea, con i giovani artisti invitati da Andrea Bruciati, le performer Adina Mocanu & Alexandra Sand ma anche l’arte nelle sue relazioni con l’architettura – attraverso il lavoro dei video artisti Nadia Hironaka e Matthew Suib legato a Superstudioe con la società, grazie alla partecipazione, in diretta da Santiago del Cile, di un grande artista internazionale come Alfredo Jaar con  il progetto The Gift, 2016, realizzato in collaborazione con MOAS, the Migrant Offshore Aid Station e presentato per la prima volta in Italia.

La spiaggia di Demanio Marittimo.Km-278 sarà inoltre tappa del i curatori “in campeggio” del progetto a,m,o  arte, Marche, oltre, kermesse viaggiante a cura di Sponge Arte Contemporanea. Le voci dei curatori coinvolti nel progetto, moderate da Massimo Mattioli, Artribune si uniranno a quelle di Giovanni Gaggia, direttore artistico di Sponge Arte Contemporanea e di Davide Quadrio, direttore di Art Hub Asia.

L’omaggio al Maestro del territorio 2016 sarà per Andrea Pazienza a 60 anni dalla nascita, in un incontro  condotto da Leandro Palestini, giornalista, con Albano Paolinelli, pittore e scenografo nonché suo insegnante a Pescara e Luca Raffaelli, giornalista saggista e sceneggiatore italiano esperto di fumetti e animazione.

Sul “fronte” dell’architettura e del suo ruolo nel  nostro tempo i rimandi saranno all’attualità della Biennale e ai suoi ospiti internazionali, in un incontro con il Leone d’Oro per il Padiglione Spagna Inaqui Carnicero, Shumi Bose, critico e membro del team curatoriale del Padiglione britannico, l’architetto Cristoph Grafe, commissario del Padiglione belga e la designer portoghese Catarina de Almeida Brito. Insieme a loro, in una conversazione moderata dall’architetto Richard Ingersoll il collettivo inglese Assemble Sugarhouse Studio, Turner Prize 2015. Si passerà quindi all’attualità dei temi del recycle con Sara Marini e ai vincitori di YAP nelle varie edizioni in un dialogo con i giovani vincitori del Concorso di Demanio. Le geografie di Demanio Marittimo.Km-278 si declinano per questa edizione nel tema delle migrazioni e dei nuovi muri eretti in Europa, a 25 anni da Vlore, il più simbolico degli esodi contemporanei – quello delle grandi navi che dall’Albania arrivarono a Brindisi. L’incontro condotto da Christian Caliandro esplorerà il ruolo della cultura rispetto a questo fenomeno insieme ad Antonio Calabrò, giornalista e saggista, Carlo Testini, Responsabile Nazionale Cultura ARCI, Federica Candelaresi, Segretario Generale della BJCEM, la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, una rappresentanza del Ministero della Cultura dell’Albania e Alfredo Jaar.Di nuove geografie si parlerà anche nell’incontro che racconterà dell’idea di “micronazione” a partire dal libro di Graziano Graziani in un confronto con Francesco Cancellato, direttore de Linkiesta, Aldo Bonomi, Fondatore e Direttore Consorzio Aaster e il geografo Franco Farinelli.

Il design, l’ampliamento dei confini della progettazione e della comunicazione quando incontra la cultura e la società, saranno al centro dell’incontro tra Cristiana Colli, il direttore di Artribune Massimiliano Tonelli e Francesco Cavalli, direttore creativo di Leftloft, studio con sedi a Milano e New York, esperienze internazionali come Documenta, promotore di “Touchpoint” un esperimento di co-design attualmente in corso in occasione della XXI Triennale di Milano e di “Luft”, un think tank che sperimenta i confini tra discipline, comunicazione, progettazione.

Si confermano in un nuovo format gli speed talks di architettura e design a cura di Gianluigi Mondaini e Riccardo Diotallevi: 60+60+3+3 sarà la storia di oggetti e progetti.

Incontri, reading, lectures, mostre, performance, installazioni, videoproiezioni, talks, degustazioni, presentazioni di progetti, libri, film, trasformeranno la spiaggia in un luogo di discussione e narrazione sulla progettazione, la cultura e l’innovazione, le storie e le geografie contemporanee. Novità della Mappa in realtà aumentata per l’edizione 2016 è la prima iniziativa che si svolge solo sulla piattaforma, un autonomo sviluppo del progetto nella parte online: si tratta di 12 puntate – una per ogni ora di Demanio –  di Wikiradio, frutto della partnership strategica con Rai Radio 3. La selezione, a cura di Loredana Rotundo e Cristiana Colli coinvolge puntate storiche come quella dedicata a Vlore e agli sbarchi di Brindisi, ad Andrea Pazienza, all’assedio di Sarajevo, al Kossovo e ai Balcani. La selezione, improntata ai traccianti di Demanio, è un progetto in sviluppo che, a partire da un programma cult, si propone di sperimentare lo sviluppo integrato della piattaforma in chiave adriatica e contemporanea insieme.

Altra direzione portante di Demanio Marittimo.Km-278 è l’attenzione alla giovane progettazione italiana, che si traduce ogni anno in un laboratorio di proposte, sotto forma di concorsi, per ideare l’allestimento della spiaggia, il design del merchandising e il piatto di street food della manifestazione.

Per il 2016 la spiaggia prende la forma di uno spazio disegnato dalla luce. Con l’allestimento, progettato da un team di laureandi della SAAD (SCUOLA DI ATENEO ARCHITETTURA DESIGN – ASCOLI PICENO) è una costellazione luminosa a definire lo spazio di Demanio Marittimo.Km-278, con volumi di luce che delimitano le aree dei vari eventi: palchi, proiezioni, spazi espositivi, per il food e le degustazioni… I tre giovani progettisti vincitori del concorso sono Andrea Cavatassi (1990), Andrea Cinciripini (1990), Alessia Guaiani (1992).

Vincitrice del concorso per il merchandising è Chiara De Angelis (della SAAD – SCUOLA DI ATENEO DI ARCHITETTURA DESIGN – ASCOLI PICENO), con “Sepparola”, oggetto ispirato ad un’antica esca da pesca in legno e ripensato in chiave tecnologica, attraverso l’utilizzo di stampanti 3D e led, come segno decorativo e mnemonico della manifestazione.

Assegnato dalla giuria presieduta da Mauro Uliassi anche il concorso di idee per la realizzazione del Demanio Marittimo Street Food, il piatto ufficiale della notte del 22 luglio, vinto dal “panino tra la terra e il mare” di Chadia El Karouachia, (I.I.S. “A.Panzini” di Senigallia), ispirato all’unione di mare, colline e monti che caratterizza la costa adriatica marchigiana.

Demanio Marittimo.Km-278. La spiaggia come metafora

La spiaggia è luogo di pensiero e di dialoghi, crocevia degli immaginari, luogo delle economie e delle trasformazioni urbane, della natura e dello sviluppo sostenibile, paradigma di progettazione del vuoto, sospeso tra l’antropologia del turista e del viaggiatore. Luogo di arrivi e partenze, avvicinamenti e distacchi, la spiaggia riassume in sé il racconto del viaggio, del territorio, dell’Altrove lungo la Città Adriatica, la più letteraria e allo stesso tempo la più industrializzata delle spiagge italiane. La spiaggia è anche spazio di approdo per i migranti; spazio di appartenenza e di espropriazione, luogo di incontri e di scontri; simbolo di quei dialoghi che storicamente il territorio intrattiene con l’altra sponda del Mar Piccolo. La spiaggia come piattaforma di relazioni culturali, economiche, artistiche. Come limes, infrastruttura, approdo e destinazione dello sviluppo a venire sulla dorsale italiana e quella transfrontaliera.

In questo contesto la piccola frazione di Marzocca è un interrogante cortocircuito, quello di un arenile ancora disegnato dalle attività di piccola pesca con locali come la Madonnina del Pescatore di Moreno Cedroni, forte di una riconoscibilità internazionale e di una presenza sulle guide e nell’immaginario mediatico globale. Quella di Marzocca è una spiaggia antica e in-attuale che mantiene tracce e anticipazioni, sospesa tra la permanenza del senso e della memoria di luogo e una versione lenta della modernità.

MAPPE

Demanio Marittimo.Km-278 è il format culturale più evoluto della rete cognitivo-imprenditoriale che fa capo al Gruppo Gagliardini, composta anche dalla rivista Mappe – una testata giornalistica registrata – dal portale Mappelab, e da MStore – un e-commerce di valorizzazione progettuale e manifatturiera marchigiana. Il progetto poggia su una ricca e articolata rete regionale, nazionale e internazionale pubblica e privata aperta alle comunità che operano intorno al progetto contemporaneo – arte, architettura, design, impresa, comunicazione.

La rivista Mappe, il cui direttore editoriale è Cristiano Toraldo di Francia, si è affermata e consolidata in quasi 20 anni di attività editoriali e culturali in collaborazione con tutta la filiera del progetto marchigiano e adriatico, ha valorizzato e promosso la qualità architettonica del territorio attraverso una narrazione puntuale e disciplinare riconosciuta in più contesti con dignità di fonte.




dalla Regione Marche

2016-07-14

DIRETTIVA BOLKESTEIN, MORENO PIERONI A COMMENTO DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

 

 

 

 

 

“E’ sempre più necessario – alla luce di questa sentenza negativa della Corte Europea – che si intensifichi il lavoro congiunto di Governo e Regioni per tutelare le imprese balneari italiane. “ Così l’assessore al Turismo -Cultura della Regione Marche , Moreno Pieroni commentando la sentenza della Corte di Giustizia Europea che non ha accolto la proposta del Governo italiano per adeguarsi alla direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali, cioè una proroga fino al 2020.

 

“E’ una decisione che denota un atteggiamento tecnocrate, una burocrazia miope che va a penalizzare il sistema turistico e quindi economico di molte realtà marchigiane e naturalmente dell’intero Paese. Sono tuttavia ottimista nel poter trovare una soluzione per costruire un percorso comune con il Governo, in sede di Conferenza Stato-Regioni, che tuteli le concessioni demaniali esistenti. Come Regione Marche siamo sempre stati a fianco dei nostri imprenditori per valorizzare e salvare lo straordinario patrimonio che hanno saputo creare con i loro investimenti in tutti questi anni. Purtroppo nessun Governo negli ultimi dieci anni ha affrontato quello che oggi ci ritroviamo come problema urgentissimo. Ma sono fiducioso che i principi di riordino della materia a cui il Governo sta lavorando siano rispondenti alle esigenze di salvaguardia degli investimenti e del patrimonio di esperienza e professionalità acquisite dalle nostre imprese turistico-balneari.”

AERDORICA, L’AMMINISTRATORE UNICO FEDERICA MASSEI HA INCONTRATO I RESPONSABILI DELL’ENAC

 

Questa mattina l’amministratore unico di Aerdorica Federica Massei ha incontrato i responsabili dell’Enac. Una riunione nella quale sono state definite le linee guida della presentazione del piano degli investimenti e nella quale si è sviluppato un confronto concreto e trasparente sugli sviluppi economico finanziari della società che gestisce lo scalo. Sono state fissate le basi di un rapporto di stretta collaborazione sia in vista del piano di investimenti del prossimo anno sia in vista degli adempimenti strumentali al contratto di programma. In merito all’articolo apparso questa mattina sulle pagine dei quotidiani locali, Massei precisa “che nessuna multa è stata comminata ad Aerdorica. Il dato, per giunta errato, si riferisce ad accantonamenti di sanzioni che dovranno essere pagate nel corso della rateizzazzione decennale formalizzata con Equitalia. Un risultato molto importante grazie al quale si potrà dare continuità aziendale allo scalo. Per quanto riguarda i dati del bilancio, le informazioni oltre che errate nella terminologia tecnica sono scorrette anche sui numeri. Sottolineo inoltre che i reali dati del bilancio, ancora al vaglio degli organi di certificazione, verranno messi a disposizione degli azionisti nei tempi di legge prima dell’assemblea e che solo in quel momento saranno dati definitivi ed ufficiali”.

 

Termina la missione della delegazione marchigiana in Iran

 

 

Intervento di apertura del presidente Ceriscioli al forum economicoIntervento di apertura del presidente Ceriscioli al forum economico

 

Ancona – Ultima giornata di permanenza in Iran, nella regione del Mazandaran, quella del Presidente Luca Ceriscioli e i cinquanta imprenditori marchigiani al seguito, per la missione scouting della Regione Marche (realizzata in collaborazione con le Camere di Commercio, Confindustria Marche, Università di Camerino e di Macerata, Nuova Banca delle Marche) che sta già delineando contorni di possibili future attività di collaborazione economica e commerciale.

La mattinata è stata dedicata agli incontri BtoB tra operatori economici e alla firma conclusiva dell’accordo di partenariato tra la Regione Marche e la Regione del Mazandaran siglata dai presidenti Ceriscioli e Rabih Fallah Jelodar che sancisce la promessa di collaborazione per un lungo periodo, primo atto concreto che si auspica ricco di risultati. Il Presidente Ceriscioli ha ringraziato il suo collega iraniano e si è detto felice di aver intrapreso questa missione in tempi molto ristretti a dimostrazione di come, anche da parte italiana, vi sia un comune reciproco interesse. ”Siamo qui assieme a tanti imprenditori e tanti altri ne giungeranno – ha ribadito Ceriscioli – perché intendiamo costruire collaborazioni stabili e durature, aprire sempre più opportunità, iniziare una collaborazione internazionale verso un Paese che manifesta un grande desiderio di tornare ad essere forza propulsiva e centrale in un’area strategica del mondo”. Il Presidente ha inoltre ringraziato pubblicamente tutti gli imprenditori marchigiani per lo sforzo di essere presenti e attivi sul nuovo mercato. Bilancio quindi positivo per questa missione che registra strategici accordi con oltre venti incontri BtoB e visite aziendali, e una lunga serie di incontri di lavoro del Presidente e della delegazione con le massime cariche istituzionali, industriali e della ricerca universitaria iraniane.

Il Governatore iraniano, durante i lavori della sessione bilaterale plenaria, ha ripercorso i trascorsi positivi delle relazioni che hanno segnato dal dopoguerra ad oggi i rapporti tra i due Paesi e si è detto ben felice che siano state le Marche la regione prescelta per avviare un partenariato territoriale che ha auspicato “possa essere durevole nel tempo e foriero di opportunità”. Il Mazandaran, 3,2 milioni di abitanti, con eccellenze nei settori produttivi dell’agroalimentare, dell’industria (con le oltre 3 mila PMI), delle infrastrutture, dei collegamenti marittimi e aeroportuali, stante anche la vicinanza alla capitale Teheran, dopo la fine dell’embargo internazionale, si propone al mondo come un interlocutore affidabile. Rabih Fallah Jelodar ha invitato le imprese, le università, le camere di commercio a partecipare e a sostenere questo processo di crescita e di sviluppo che investe l’intera società iraniana, in rapida evoluzione e che passa attraverso la consapevole ricerca di partenariati, rivolti specie all’Italia. Con i suoi 35 milioni di turisti annuali, il Mazandaran, si pone inoltre come interlocutore per investimenti e gestione del settore del turismo e del turismo culturale e paesaggistico, stante la necessità di riqualificare le strutture, riammodernare la rete dei servizi, incrementare organizzandolo il flusso dei turisti verso l’estero, Italia in primo luogo.

Al termine di queste intense giornate di lavoro, di visite e di incontri concluse con la firma dell’accordo di partenariato, commenta Ceriscioli “ho la conferma che in questo Paese e in questa regione vi siano le condizioni per costruire progetti interessanti e strategici, in funzione dell’intera area di influenza, che conta un bacino di 350 milioni di abitanti. Il lavoro da fare è ancora lungo, richiede tenacia e determinazione, ma sono certo che le attese delle nostre imprese non andranno deluse. Ringrazio tutti gli imprenditori presenti, che hanno creduto in questa scommessa e che, con la loro intelligenza e volontà, ci sono stati vicini in questa delicata missione”.

 

 

scheda

Gli accordi sottoscritti dalle Università

La delegazione universitaria della Regione Marche composta dal Rettore eletto dell’Università di Macerata,  Francesco Adornato, dal prorettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari e da  Marco Tupponi dell’Università di Macerata si è recata in visita alla Babol Noshirvani University of Technology dove è stata accolta dal Rettore Javad Vaseghi Amiri e da tutti i Presidi di Facoltà. Dopo aver presentato le offerte formative e le rispettive eccellenze nella ricerca e aver verificato le possibilità di collaborazione in diversi settori per i quali i partner hanno espresso comune interesse (energie rinnovabili, ambiente, agroalimentare, biotecnologie) sono stati siglati accordi quadro di collaborazione con obiettivi quali lo scambio di studenti e docenti, dottorati congiunti, summer schools tematiche, progetti congiunti di ricerca, corsi di formazione. La collaborazione riguarderà sia argomenti di tipo umanistico che scientifici.

La delegazione ha avuto anche l’occasione di visitare i principali laboratori della Babol University dove si stanno svolgendo ricerche di rilievo su fuel cells, materiali innovativi, sensori, produzione di bioetanolo.  Poi la delegazione si è recata presso la Mazandaran University dove ad attenderli era il Presidente Seyed Khallagh Mirnia. La University of Mazandaran è una università generalista con discipline che vanno dall’Economia all’Architettura, dalla Giurisprudenza alla Matematica. Anche con tale Università sono stati siglati due importanti accordi volti non solo allo scambio di docenti e ricercatori ma anche allo sviluppo di percorsi di formazione congiunti e doppi titoli.




Termina la missione della delegazione marchigiana in Iran

 

Ancona – Ultima giornata di permanenza in Iran, nella regione del Mazandaran, quella del Presidente Luca Ceriscioli e i cinquanta imprenditori marchigiani al seguito, per la missione scouting della Regione Marche (realizzata in collaborazione con le Camere di Commercio, Confindustria Marche, Università di Camerino e di Macerata, Nuova Banca delle Marche) che sta già delineando contorni di possibili future attività di collaborazione economica e commerciale.

La mattinata è stata dedicata agli incontri BtoB tra operatori economici e alla firma conclusiva dell’accordo di partenariato tra la Regione Marche e la Regione del Mazandaran siglata dai presidenti Ceriscioli e Rabih Fallah Jelodar che sancisce la promessa di collaborazione per un lungo periodo, primo atto concreto che si auspica ricco di risultati. Il Presidente Ceriscioli ha ringraziato il suo collega iraniano e si è detto felice di aver intrapreso questa missione in tempi molto ristretti a dimostrazione di come, anche da parte italiana, vi sia un comune reciproco interesse. “Siamo qui assieme a tanti imprenditori e tanti altri ne giungeranno – ha ribadito Ceriscioli – perché intendiamo costruire collaborazioni stabili e durature, aprire sempre più opportunità, iniziare una collaborazione internazionale verso un Paese che manifesta un grande desiderio di tornare ad essere forza propulsiva e centrale in un’area strategica del mondo”. Il Presidente ha inoltre ringraziato pubblicamente tutti gli imprenditori marchigiani per lo sforzo di essere presenti e attivi sul nuovo mercato.

Bilancio quindi positivo per questa missione che registra strategici accordi con oltre venti incontri BtoB e visite aziendali, e una lunga serie di incontri di lavoro del Presidente e della delegazione con le massime cariche istituzionali, industriali e della ricerca universitaria iraniane.

Il Governatore iraniano, durante i lavori della sessione bilaterale plenaria, ha ripercorso i trascorsi positivi delle relazioni che hanno segnato dal dopoguerra ad oggi i rapporti tra i due Paesi e si è detto ben felice che siano state le Marche la regione prescelta per avviare un partenariato territoriale che ha auspicato “possa essere durevole nel tempo e foriero di opportunità”. Il Mazandaran, 3,2 milioni di abitanti, con eccellenze nei settori produttivi dell’agroalimentare, dell’industria (con le oltre 3 mila PMI), delle infrastrutture, dei collegamenti marittimi e aeroportuali, stante anche la vicinanza alla capitale Teheran, dopo la fine dell’embargo internazionale, si propone al mondo come un interlocutore affidabile. Rabih Fallah Jelodar ha invitato le imprese, le università, le camere di commercio a partecipare e a sostenere questo processo di crescita e di sviluppo che investe l’intera società iraniana, in rapida evoluzione e che passa attraverso la consapevole ricerca di partenariati, rivolti specie all’Italia. Con i suoi 35 milioni di turisti annuali, il Mazandaran, si pone inoltre come interlocutore per investimenti e gestione del settore del turismo e del turismo culturale e paesaggistico, stante la necessità di riqualificare le strutture, riammodernare la rete dei servizi, incrementare organizzandolo il flusso dei turisti verso l’estero, Italia in primo luogo.

Al termine di queste intense giornate di lavoro, di visite e di incontri concluse con la firma dell’accordo di partenariato, commenta Ceriscioli “ho la conferma che in questo Paese e in questa regione vi siano le condizioni per costruire progetti interessanti e strategici, in funzione dell’intera area di influenza, che conta un bacino di 350 milioni di abitanti. Il lavoro da fare è ancora lungo, richiede tenacia e determinazione, ma sono certo che le attese delle nostre imprese non andranno deluse. Ringrazio tutti gli imprenditori presenti, che hanno creduto in questa scommessa e che, con la loro intelligenza e volontà, ci sono stati vicini in questa delicata missione”.

 

 

scheda

Gli accordi sottoscritti dalle Università

La delegazione universitaria della Regione Marche composta dal Rettore eletto dell’Università di Macerata,  Francesco Adornato, dal prorettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari e da  Marco Tupponi dell’Università di Macerata si è recata in visita alla Babol Noshirvani University of Technology dove è stata accolta dal Rettore Javad Vaseghi Amiri e da tutti i Presidi di Facoltà. Dopo aver presentato le offerte formative e le rispettive eccellenze nella ricerca e aver verificato le possibilità di collaborazione in diversi settori per i quali i partner hanno espresso comune interesse (energie rinnovabili, ambiente, agroalimentare, biotecnologie) sono stati siglati accordi quadro di collaborazione con obiettivi quali lo scambio di studenti e docenti, dottorati congiunti, summer schools tematiche, progetti congiunti di ricerca, corsi di formazione. La collaborazione riguarderà sia argomenti di tipo umanistico che scientifici.

La delegazione ha avuto anche l’occasione di visitare i principali laboratori della Babol University dove si stanno svolgendo ricerche di rilievo su fuel cells, materiali innovativi, sensori, produzione di bioetanolo.  Poi la delegazione si è recata presso la Mazandaran University dove ad attenderli era il Presidente Seyed Khallagh Mirnia. La University of Mazandaran è una università generalista con discipline che vanno dall’Economia all’Architettura, dalla Giurisprudenza alla Matematica. Anche con tale Università sono stati siglati due importanti accordi volti non solo allo scambio di docenti e ricercatori ma anche allo sviluppo di percorsi di formazione congiunti e doppi titoli.




UniMc, assegnate le prime lauree in Scienze dell’amministrazione

 

Arrigo Cimica e Roberta Cecchi sono i primi due laureati del corso di laurea magistrale attivato a Jesi con la Fondazione Colocci

 

Macerata – Arrigo Cimica e Roberta Cecchi sono i primi due laureati del corso di laurea magistrale in Scienze dell’amministrazione pubblica e privata che l’Università di Macerata ha attivato a Jesi nel 2014 grazie alla collaborazione della Fondazione Colocci. Martedì entrambi i neo dottori hanno conseguito una votazione alta – 110 e lode il primo e 108 la seconda – presentando tesi di forte interesse.

“Siamo molto soddisfatti – sottolinea il presidente della Fondazione Colocci Gabriele Fava –. Il nostro è stato uno sforzo incisivo e costante nel tempo, che ci ha visti investire nei nostri giovani, costruendo per loro delle tangibili opportunità formative in linea con le attuali esigenze del mercato del lavoro”

Il corso ha superato i 60 iscritti. “Molti sono studenti lavoratori “– commenta il segretario generale della fondazione Paolo Borioni –, ma, nonostante questo, le lezioni hanno un tasso di frequenza piuttosto alto. Sia gli studenti che i docenti sono molto motivati. Anche il corso di laurea triennale in Scienze giuridiche applicate, in particolare il nuovo indirizzo in consulente dei trasporti, ha conosciuto un boom di iscritti, che arrivano da tutta Italia. Per entrambi, contiamo di consolidare questi risultati non tanto da un punto di vista quantitativo, ma qualitativo”.

Soddisfazione anche da parte di Giorgio Galeazzi, presidente della classe delle lauree in scienze giuridiche applicate. “Gli studenti dimostrano un grosso interesse per l’attività svolta – dice – e, oltre a frequentare le lezioni, prendono parte alle iniziative collaterali. Ci attendiamo una situazione in crescita”.

Il corso in Scienze dell’amministrazione pubblica e privata si pone l’obiettivo di formare un laureato dotato di un sapere “trasversale”, che consentirà di assolvere ai compiti sempre più diversificati che caratterizzano oggi sia le pubbliche amministrazioni, sia le organizzazioni imprenditoriali, chiamate ad operare in contesti sempre più vasti ed eterogenei e ad interfacciarsi in modo sistematico con l’ambiente istituzionale di riferimento.




Scopriamo chi è razzista

di Raffaella Milandri

 

Emmanuel e Mancini? Entrambi vittime.

 

Correva il lontano anno 2000. Stavo andando per la prima volta in America, a Los Angeles, dove una mia amica italiana, dopo tre anni da clandestina negli States, aveva sposato un cittadino americano e “messo a posto” la sua situazione di immigrata. Pur con la “penale” di non poter lasciare gli States per 2 anni, vista la sua precedente posizione illegale. Sull’aereo, a fianco a me, uno dei pochi uomini di colore che avessi mai incontrato. Era il 2000, avevo appena iniziato a viaggiare all’estero, e in Italia, in particolare nelle Marche, era ancora abbastanza raro incontrare e parlare con persone straniere e di colore. L’uomo stentò a rispondere ad un paio di miei tentativi di conversazione, mostrando insofferenza. Iniziò a leggere una rivista dove, notai, c’erano solo foto di modelli, attori, attrici di colore. Capii che era una rivista “monorazziale” e che probabilmente non amava molto i “bianchi”. Forse non aveva tutti i torti: i bianchi, una minoranza nel mondo intero, ne hanno davvero combinate tante, a proposito di razzismo, specialmente negli Stati Uniti. Dallo schiavismo in poi, oggi siamo nel 2016 e la convivenza tra bianchi e neri può essere ancora un problema e riempie le cronache, basta vedere gli ultimi fatti di Dallas e i vari episodi di sparatorie che coinvolgono persone di colore. Se in una società come quella statunitense, multirazziale per antonomasia, ci sono tensioni tra “bianchi e neri”, cosa succede altrove?

In Italia la storia è diversa: innanzitutto tra il 1876 e il 1976 il fenomeno più importante è stato il flusso in uscita, la emigrazione degli italiani, con oltre 24 milioni di partenze. Non pochi. Poi, negli anni ’80 in Italia cominciarono ad arrivare un certo numero di immigrati, che toccarono oltre il milione solo agli inizi del 2000, e oggi contano oltre 5 milioni. Per immigrati consideriamo i cittadini stranieri residenti in Italia, nati all’estero e che via via hanno acquisito e acquisiscono cittadinanza italiana; per popolazione straniera si intendono i residenti in Italia che hanno cittadinanza straniera, anche se nati in Italia. I dati sui cittadini stranieri residenti non includono gli stranieri naturalizzati italiani e i cittadini stranieri irregolari. Da parecchi anni, l’aumento della popolazione in Italia è pressoché dato solo dalla immigrazione, essendo un Paese a crescita zero o addirittura in bilancio negativo. La maggioranza dei cittadini stranieri residenti in Italia nei dati del 2015 ISTAT è dalla Romania, circa 1.130.000, dalla Albania, circa 490.000, dal Marocco, circa 440.000, dalla Cina, circa 260.000, a seguire Ucraina, Filippine, Moldavia, India, Moldavia, Bangladesh, Perù, Egitto e Sri Lanka.

 

Parliamo ora dell’episodio di Emmanuel Chidi Namdi, il nigeriano morto a Fermo, e dico “morto” e non ucciso perchè non sta a me stabilire la dinamica dei fatti. Di certo, dicono, c’è solo la provocazione di Mancini. Fiumi di inchiostro sono stati versati, alle volte all’insegna del buonismo, alle volte all’insegna del razzismo. Chi è il buono e chi il cattivo? Amedeo Mancini, che ha chiamato la moglie di Emmanuel “scimmia africana”, innescando la violenza? O Emmanuel, che ha reagito alla provocazione con la violenza? Nessuno è buono nè cattivo. L’episodio, che ha sollevato tanto polverone, non deve assolutamente innescare il meccanismo di due fazioni opposte: immigrati contro italiani, integrazionisti contro razzisti. Non serve a nulla dare ragione tout court a Emmanuel , nè appoggiare la reazione di Mancini, peraltro pentito. NON SERVE A NULLA. Occorre riflettere su questo episodio che ha avuto tanta risonanza mediatica. Innanzitutto i media hanno versato tanta benzina sul fuoco, alimentando discussioni a non finire, prendendo posizioni a volte scioccanti. Poi, le istituzioni hanno speso parole e partecipato al funerale del povero Emmanuel, anche qui direi tout court, prendendolo ad emblema del perseguitato, implicitamente a danno di Mancini. Ma in realtà, puntando il dito contro quella parte degli italiani che potremmo definire “conservatori”. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. Mancini ed Emmanuel sono entrambi vittime. Vittime dei proprio Paesi. Emmanuel, in fuga dalla Nigeria e da Boko Haram, esasperato da terrorismo e persecuzioni. Mancini, che vive in un Paese, l’Italia, dove oltre 4 milioni di persone vive sotto la soglia della povertà, oggi. Dove a livello sociale non si sono creati adeguati clima e strutture per la comprensione, per la convivenza pacifica, per la multicultura. Dove non siamo informati a dovere su cosa comporti avere un flusso di immigrati, ma dove si sente tuonare a volte “dobbiamo accoglierli” e, a volte, “dobbiamo fermarli”, in una alternanza micidiale che crea solo insicurezza per il cittadino. Il cittadino italiano che, alle prese con la crisi come in molte parti del mondo, sente tuonare l’Unione Europea a favore della accoglienza degli immigrati e di quote obbligatorie per Paese. E così, dalla non-comprensione, o meglio dalla non-divulgazione chiara da parte delle istituzioni di leggi, diritti, doveri e spese, che potrebbero magari rendere il cittadino italiano partecipe, si arriva al fatto che il cittadino si sente estraneo e, perchè no, si sente preso per i fondelli. Non sapendo da dove arriva questa crisi, che nasce a livello globale e mondiale da un mercato comune, da un sistema finanziario che è in crisi e che divora sè stesso, oltre che popoli e il Pianeta stesso, la prima autodifesa di molti italiani è chiudersi a riccio contro chi è straniero, mettendo da parte comprensione e buoni sentimenti. Ma ahimè, siamo tutti vittime dello stesso sistema, italiani e migranti. Tutti vittime del Denaro dei Potenti. Invece, alla base di tutto ci dovrebbe essere l’apprezzamento del diverso, della cultura, di tutto ciò che arricchisce, come fecero, in fin dei conti, gli antichi Romani. Ormai siamo una società multiculturale, non si può tornare indietro. Non si può additare l’italiano che fa del male allo straniero. Non si può additare lo straniero che fa male all’italiano. Nel primo caso, vale il discorso di tranquillizzare gli italiani e renderli partecipi anzichè estranei ai fatti di casa loro. Nel secondo caso, spesso vale invece il discorso di sicurezza contro la criminalità, che, italiana e non, è sicuramente in crescita. Per non andare tutti allo sbando, occorre informazione corretta e spirito di convivenza.

 

Biografia di Raffaella Milandri 

Raffaella MilandriScrittrice, fotografa umanitaria e viaggiatrice in solitaria . Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, è membro adottivo della tribù Crow, in Montana. Presidente della Omnibus Omnes Onlus. Titolare alla Europrinters Consulting. Membro del Lions Club Ascoli Host. Redattore a Il Mascalzone. Attualmente iscritta alla Facoltà di Scienze Sociali alla Unicam di Camerino.

Dice Raffaella Milandri : “Viaggiare non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l’animo dei popoli”. Come viaggiatrice solitaria è stata accolta da tribù nei più remoti angoli di mondo. Dice di sè: “Amo le persone semplici, e sono fiera di essere una di loro”.

La Milandri si dedica alla scrittura, alla fotografia e ai reportage, intesi come strumento di sensibilizzazione e divulgazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali, attraverso campagne di informazione, appelli, petizioni e conferenze, e diffondendo filmati, libri e interviste su media e social network. Varie le partecipazioni televisive e radiofoniche in Italia, numerosi gli articoli sui suoi viaggi, su quotidiani e riviste. I suoi viaggi in diretta su Facebook sono un evento mediatico molto seguito. Il gruppo Tabula Osca ha dedicato un pezzo al suo impegno umanitario https://youtu.be/18ePxizn7ug . Una sua intervista sui popoli indigeni è stata pubblicata sul sito dell’ONU http://www.unric.org/it/attualita/30454-raffaella-milandri-la-situazione-dei-popoli-indigeni-oggi .

Tra le mete dei suoi viaggi, ricordiamo la Papua Nuova Guinea, l’Alaska, il deserto del Kalahari,

il Tibet, il Kimberly in Australia. Tra i Popoli Indigeni oggetto delle sue campagne per i diritti umani, i Nativi Americani, i Pigmei, i Boscimani, gli Adivasi dell’Orissa.

Libri pubblicati

Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella Foresta, Polaris 2011.

Booktrailer https://youtu.be/5sHZgaTRPOY

La mia Tribù.Storie autentiche di Indiani d’America, Polaris 2013.

Booktrailer https://youtu.be/5xtIuTYxCWA

In India. Cronache per veri viaggiatori, Ponte Sisto 2014.

Booktrailer https://youtu.be/KH3J-NNJRXY

 

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