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Macerata Opera Festival, Ezio Bosso incanta lo Sferisterio

di | in: Cultura e Spettacoli, Recensioni

Ezio Bosso

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Il Macerata Opera Festival si chiude all’insegna della grande musica classica con il Maestro Ezio Bosso e il suo inseparabile pianoforte.

 

MACERATA – La teoria delle dodici stanze, l’amore, la bellezza, la vita, la morte, la malattia e, soprattutto, la libertà: Ezio Bosso e il suo fratellone Steinway (così il musicista torinese è solito chiamare il suo pianoforte) attraversano questi temi in due ore di incredibile meraviglia. La musica che incanta lo Sferisterio è quella di “The 12th Room”, dal titolo del doppio disco pubblicato lo scorso anno, portatrice di una felicità difficile, raggiungibile soltanto attraverso il viaggio, innanzitutto attraverso il viaggio interiore. Bosso compone e suona musica per conoscersi e rendersi libero dalla prigionia delle convenzioni, per andare oltre nel sentiero dell’armonia con l’altro, per magnificare con il sorriso l’insegnamento più importante che ha imparato dalle sette note, e cioè che “ogni problema è un’occasione, che va colta come un’opportunità“. Ricorda con orgoglio i propri padri musicali, Johann Sebastian Bach e Fryderyk Chopin prima di tutti gli altri, ma anche John Cage e i suoi studi sul silenzio, e la madre poetica, quella Emily Dickinson a cui dedica uno dei brani più emozionanti della prima parte della serata, Emily’s Room.

 

La seconda parte è interamente occupata dalla Sonata n°1 in Sol minore che rappresenta nella sua magia e nel suo incanto la dodicesima stanza di quel viaggio senza confini che è la vita. Quarantacinque minuti senza interruzione, un unico incessante fluire di note tra le quali si aggrovigliano pensieri e sentimenti, amore e condivisione. Quella di “The 12th Room” è musica che si arrampica sui crinali dell’esistenza per raccogliere nuvole di bellezza e dal vivo ogni nota assume un peso particolare, inafferrabile e allo stesso tempo incredibilmente concreto. Se l’incanto si conclude con una doppia standing ovation è perché il fluire di note ha attraversato corpo e anima di tutti i presenti, aiutandoli a vedere lo cose da una prospettiva migliore.

 

 Ezio Bosso, Sferisterio, The 12th Room Tour

Ezio Bosso, Sferisterio, The 12th Room Tour

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15 Agosto 2016 alle 15:31 | Scrivi all'autore | | |

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