Violetta la Streghetta

 

San Benedetto del Tronto, 2016-10-31 – Violetta la Streghetta

 

 

 

 

 

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illusione necessaria per mascherare il vuoto dentro

 

San Benedetto del Tonto, 2016-10-31 – illusione necessaria per mascherare il vuoto dentro

 

 

 

 

 

 

 

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Happy Halloween

Happy Halloween




Nuovi e ingenti danni provocati dal sisma a Castelli

 

Ferita al cuore la capitale della ceramica d’Abruzzo, gravemente colpita dal terremoto del 30 ottobre

 

Castelli, 31 ottobre 2016 – Nuovamente il sisma è tornato a colpire la città di Castelli, aggiungendo ulteriori e gravissimi danni a quelli già ingenti provocati dal sisma del 6 aprile 2009 al piccolo comune dei Borghi più belli d’Italia. “Il comune è mortalmente ferito”, lamentano gli abitanti del centro storico, in cui si riscontrano i danni maggiori. Castelli era già parte del cratere sismico individuato all’indomani del terremoto de L’Aquila ed aveva riportato gravissimi danni. La scossa del 30 ottobre ha aggravato una situazione già critica, determinando la necessità di provvedere alla istituzione di una zona rossa con totale interdizione all’ingresso anche pedonale nelle vie dell’intero centro storico. “Si contano ben 37 famiglie sfollate e numerosi crolli; la chiusura del centro storico è stata una scelta obbligata”. Queste le parole dell’addolorato e scosso sindaco Rinaldo Seca. “c’è da comprendere che in un paese che vive di turismo e che fa leva sulla sua bellezza ed attrattività la chiusura del centro storico è un fatto di gravità inaudita “, aggiunge. Inutile sottolineare che la ricostruzione del centro storico a seguito del sisma del 6 aprile non è neppure cominciata a causa delle lungaggini burocratiche e quindi il nuovo sisma non ha potuto che aggravare una situazione già drammatica, ci spiegano gli spaventati ed indignati abitanti del borgo. il paese sta morendo a causa dei danni al patrimonio storico-architettonico, del turismo, primaria fonte di reddito per oltre il 90% della popolazione, e dello spopolamento, effetto indiretto ma innegabile del sisma. Già all’indomani del 6 aprile molte famiglie  avevano dovuto abbandonare il centro storico ed oggi le poche rimaste sono state trasferite in alberghi ed agriturismi. Chiuse molte attività commerciali e di servizio primario al cittadino: l’ambulatorio medico, la farmacia, l’edicola e numerose botteghe di ceramica. A ciò si aggiungano l’inibizione all’ingresso per danni ingenti a tutti i cimiteri ed il necessario trasferimento della sede comunale, oltre che il parziale crollo del tetto dell’antico convento e sede museale e danni ingenti  ad alcune chiese di rilevante pregio storico ed artistico.
Le abitazioni inagibili sono inoltre molte anche nelle varie frazioni e zone rurali. la situazione nei prossimi giorni potrebbe inoltre aggravarsi giacché potrebbe rendersi necessaria la chiusura della SP37, unica via di accesso al borgo per il serio rischio di crolli dalle abitazioni prospicienti. La città che porta lustro all’intero Abruzzo,  uno dei borghi più belli d’Italia, una delle più importanti città della ceramica del mondo si sta trasformando in un paese fantasma.




Sisma, dichiarazione di Ceriscioli: “I container risposta abitativa nella terra d’origine”

 
Ancona, 2016-10-31 – “Nelle Marche stimiamo circa 25mila persone sfollate, tenuto conto  che i  primi giorni sono  il momento più difficile per fare questa stima perché a chi ha subito dei danni  si somma chi, giustamente,  dopo tre scosse, di cui l’ultima violentissima, ha paura e va compreso se in questa fase ha bisogno di assistenza. Gia’ con l’impegno preso dal Governo dei 4,5 miliardi di euro andiamo avanti a lungo, perché sono cifre veramente importanti. Considerando come e’ andata per l’ultimo sisma, ci saranno numeri più precisi sicuramente tra diverse settimane. Il metodo funziona con il meccanismo del credito d’imposta che ci mette le risorse a disposizione man mano che vanno avanti i lavori. Era gia’ convincente nella prima fase e lo e’ altrettanto adesso e gia con quella provvista si può andare avanti per parecchio tempo.
La soluzione dei container in un evento che si sposta di due mesi rispetto al precedente e’ l’unico modo per poter in un tempo rapido mantenere soprattutto nelle aree interne quella presenza che i cittadini vedono come un pezzo della loro identità. Per  me e’ un’ottima notizia.  E’ chiaro che significa investire risorse nel noleggio di questi container, ma valutando questo rispetto al contributo di autonoma sistemazione,  alla fine le risorse non sono cosi lontane. Quindi una bella risposta che era molto attesa dai tanti terremotati , il cui numero e’ aumentato con il terzo sisma. Penso che ci permetterà di affrontare con maggiore serenità e coesione con i sindaci e con le realtà locali i mesi che abbiamo di fronte, per dare risposte concrete come lo e’  la risposta abitativa vicino alla terra d’origine”.




I Radiohead tornano in Italia il prossimo giugno per due concerti

Per i numerosissimi fan della band di Oxford l’attesa è finita. I Radiohead hanno annunciato le date del loro ritorno live nel nostro Paese: il 14 giugno a Firenze (Visarno Arena), il 16 giugno a Monza (Autodromo).  Biglietti in vendita dalle 10 del 4 novembre sul circuito TicketOne.

 

In 9 album di studio i Radiohead hanno spostato i confini del rock, fondendo la musica alternative all’elettronica, l’art rock all’hip hop, il pop alla psichedelia, diventando una delle band più influenti – per critici, musicisti e pubblico – degli ultimi decenni.

Allergici alle regole del mercato e del marketing musicale, la band ha fatto spesso scelte innovative ridefinendo i generi e imponendo brusche variazioni ad un sound già carico di dettagli sperimentali: questo non gli ha impedito però di vendere milioni di dischi, e collezionare premi e riconoscimenti.

L’ultimo album, “A Moon Shaped Pool”, è uscito su etichetta XL Recordings lo scorso maggio, anticipato dai singoli “Burn the Witch” e “Daydreaming”. Dopo i ritmi stentati di “The King of Limbs”, Thom Yorke e compagni hanno rialzato l’asticella della loro musica e hanno aggiunto alcune ineffabili ma meravigliose melodie ad uno dei canzonieri più coraggiosi del pop-rock mondiale.

 

Le due date italiane di Firenze e Monza si inseriscono all’interno di un lungo tour europeo che partirà da Oslo il 7 giugno 2017 e si concluderà a Manchester il 5 luglio 2017.

 

 




Reggiana – Samb, al via la prevendita sul circuito TicketOne

 

L’AC Reggiana aderisce al programma “Porta un amico allo stadio”
San Benedetto del Tronto – La S.S. Sambenedettese comunica che, in occasione della gara Reggiana-Samb di lunedì 7 novembre alle ore 20:30, valevole per la dodicesima giornata di Campionato Nazionale Lega Pro Girone B 2016/17, il costo del tagliando per il settore ospiti (Curva Nord) del Mapei Stadium, in vendita a partire da oggi 31 ottobre presso il circuito TicketOne è di € 9,00 ( €8 + € 1 diritti di prevendita). Sarà possibile acquistare il tagliando solo in prevendita entro e non oltre le ore 19:00 di domenica 6 novembre.
Si rammenta che, come prescritto dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, i residenti della Regione Marche potranno acquistare i tagliandi esclusivamente se in possesso della Supporter Card. Si informa altresì che l’AC Reggiana, per la gara in oggetto, aderisce al programma “Porta un amico allo stadio”. I tifosi titolari della Supporter Card potranno dunque acquistare n.1 titolo di accesso allo stadio per un proprio conoscente non fidelizzato (residente nelle Marche), previa presentazione della Supporter Card e di fotocopia del documento di identità del titolare secondo tagliando. Il secondo titolo di accesso dovrà essere dello stesso settore del primo (settore ospiti compreso) e i posti possibilmente contigui.

I punti vendita del territorio aderenti al circuito TicketOne presso i quali acquistare i tagliandi sono i seguenti:

Tabaccheria Marchionni
Via Ischia193/195 63066 Grottammare (AP)
Tel. 0735/581318

Amadeus Dischi
Via Giuseppe Verdi16 63017 Porto San Giorgio (FM)
Tel. 0734/675575

Centro Commerciale Val Vibrata
All’interno dell’Iper Colonnella, reparto telefonia
Contrada Riomoro, 64010 Colonnella (TE)
Tel. 0861/7991

Per l’acquisto del tagliando sul circuito TicketOne è attivo anche il servizio “Stampa Casa”, che permette di stampare direttamente il proprio titolo di aqccesso allo stadio per il settore medesimo purchè attivato con i controlli richiesti di inserimento di tessera del tifoso e/o Supporter Card.



Sisma, oltre 25mila persone fuori casa nelle Marche

 

Ancona, 2016-10-31 – Sono in totale oltre 25mila le persone attualmente fuori casa nelle Marche. In particolare 20766 a Macerata, 1898 a Fermo, 2247 ad Ascoli Piceno e 526 ad Ancona. Nelle strutture comunali e nei centri di prima assistenza sono stati allestiti 7mila posti letto di cui 5mila brandine. Un centinaio tra alberghi e strutture ricettive stanno accogliendo inoltre coloro che si sono spostati sulla costa dove continuano i trasferimenti.
Le zone rosse, ossia le aree interdette ai cittadini perche’ a rischio crolli, sono in tutto 216: 162 a Macerata, 17 a Fermo, 33 a Ascoli Piceno e 4 ad Ancona.
Sono invece 108 i Comuni marchigiani con edifici che hanno subito crolli e danni gravissimi: 50 a Macerata, 26 a Fermo, 24 ad Ascoli Piceno, 8 ad Ancona.

 




Laboratorio Teatrale Re Nudo: corsi di Teatro

San Benedetto del Tronto – Il Laboratorio Teatrale Re Nudo di San Benedetto del Tronto, che nel 2017 festeggerà i suoi trent’anni di vita e attività, organizza dei corsi di teatro per tutti coloro che abbiano voglia di iniziare un percorso di conoscenza del linguaggio teatrale e che abbiano almeno sedici anni.

Il primo incontro è fissato per lunedì 7 novembre 2016 alle 19.45 presso il Teatro dell’Olmo (in Via dell’Olmo 16 a San Benedetto del Tronto).

Il corso prevede due fasi di lavoro:

tra novembre e dicembre sono previsti 7 incontri di 2 ore (il lunedì dalle 20 alle 22) dedicati alla dizione, all’impostazione della voce, alla respirazione completa, alle regole di pronuncia e ai primi elementi di lettura interpretata (insegnante Piergiorgio Cinì) e 2 incontri di 3 ore (sabato 10 e domenica 11 dicembre) dedicati all’espressione corporea (insegnante Paola Chiama);

tra gennaio e maggio 2017 è previsto un incontro settimanale di 2 ore e mezza (il lunedì sera) ed eventuali incontri seminariali a tema da stabilire in itinere; si lavorerà sulle tecniche di palcoscenico, sulle improvvisazioni guidate, sull’interpretazione e la messa in scena di testi, sulla drammaturgia scenica, sull’espressione corporea.

E’ richiesto un numero minimo di 13 partecipanti.

per informazioni: Laboratorio Teatrale Re Nudo

pgcini@libero.it

347 7555404

Piergiorgio Cinì è attore, regista e direttore artistico del Laboratorio Teatrale Re Nudo, con cui ha allestito più di 30 spettacoli; ha collaborato con importanti realtà teatrali e musicali operanti sul territorio nazionale e internazionale; è direttore artistico dell’Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili.

Paola Chiama è danzatrice e coreografa torinese attiva da più di vent’anni nel campo del teatrodanza e della danza contemporanea. Attualmente lavora nella compagnia ‘O Zoo No di Torino, che produce spettacoli di teatro contemporaneo multimediali, di teatrodanza mescolando il linguaggi. Si dedica con passione all’insegnamento della danza contemporanea per adulti e bambini. Dal 2002 lavora per il progetto Mus-e.




Sisma, sicurezza alimentare e veterinaria: incontro operativo a Perugia

Da domani il presidio, per le Marche, alla Maddalena di Muccia.

Casini: “Garantire continuità economica e produttiva al settore zootecnico e alle attività agricole”.

Domani a Roma incontro con il ministro Martina

 

Ancona, 2016-10-31 – Verrà allestito, a partire da domani, nella frazione Maddalena di Muccia, il presidio veterinario e sicurezza alimentare per le attività zootecniche del territorio marchigiano colpito dal sisma. Il punto logistico e operativo sarà allestito all’interno di una tensostruttura della protezione civile. Garantirà i controlli di sicurezza alimentare e sostegno agli operatori zootecnici, in particolare dell’Alto Maceratese. L’areale devastato dal terremoto è a forte vocazione zootecnica, con numerose stalle e una popolazione di animali da reddito composta da circa 12.000 bovini , 35.000 ovini, 170.000 suini e 1 milione di capi avicoli. Questi allevamenti, nonostante i danni che il sisma ha arrecato alle strutture e alle abitazioni agricole, continuano a produrre. Oltre all’attività stanziale, la zootecnia di queste aree è caratterizzata dalla “monticazione”: il pascolo estivo ad alta quota, che sta coinvolgendo un’ampia quota di bovini e ovi caprini. Animali che, quando le temperature montane diverranno proibitive, dovranno essere ricoverati a valle nelle stalle che, in massima parte, non esistono più. Inoltre, l’area colpita dal sisma segnala anche danni rilevanti alle strutture periferiche dell’Asur (deputate alle funzioni di controllo per la tutela della sicurezza alimentare  e vigilanza veterinaria, non più utilizzabili), mentre una quota significativa del personale sanitario risiede in queste zone e risulta essa stessa terremotata. Alla Maddalena di Muccia verrà assicurata la coperture dell’emergenza per le attività sanitarie, in coordinamento con i centri della protezione civile sul territorio. Oggi, a Perugia, si è tenuto un incontro interregionale, promosso dai ministeri Agricoltura, Salute, Dicomac (Direzione di comando e controllo della protezione civile nazionale) e l’Istituto Zooprofilattico Umbria e Marche a cui hanno partecipato i referenti dell’agricoltura, della veterinaria e sicurezza alimentare delle Regioni interessate, nel corso del quale sono state coordinate le modalità operative sui territori colpiti dal sisma per garantire la tutale del benessere degli animali nell’emergenza e la fornitura di  strutture temporanee di abitazione  per gli allevatori e di ricoveri per gli animali. “A seguito del terremoto del 24 agosto il personale tecnico specializzato della Regione Marche aveva effettuato, in pochi giorni, i sopralluoghi presso le aziende agricole danneggiate, rilevato le necessità per le famiglie e per il bestiame e dunque avviato, in coordinamento con la Protezione civile nazionale e le altre Regioni colpite dal sisma, tutte le procedure per assegnare i moduli abitativi e zootecnici necessari. Quest’ultimo evento sismico – rileva il vice presidente e assessore all’Agricoltura, Anna Casini – ha danneggiato ulteriormente le aziende e creato gravissimi danni al settore agroalimentare in un territorio molto esteso, dove l’agricoltura e la zootecnia hanno una naturale vocazione di qualità. Sono al lavoro le squadre regionali per effettuare i sopralluoghi, in particolare per mettere in sicurezza il bestiame. È necessario garantire la continuità economica e produttiva del settore agricolo, per scongiurare il pericolo dell’abbandono che sarebbe il colpo mortale per la rinascita di questi borghi dell’Italia Centrale, che sono l’anima del nostro Paese”. L’assessore Casini informa anche che domani pomeriggio parteciperà, a Roma, all’incontro convocato dal ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, con gli assessori regionali all’Agricoltura delle regioni interessate dal terremoto.




proseguono le prove di “Adelson e Salvini” di Vincenzo Bellini al Pergolesi di Jesi

Jesi (AN), 31 ottobre 2016 – In piena attività il Teatro Pergolesi di Jesi, in corso le prove di “Adelson e Salvini” di Vincenzo Bellini per la 49ª Stagione Lirica di Tradizione

 

 

 

A Jesi nel Teatro Pergolesi aperto dal 1798, proseguono le prove di “Adelson e Salvini” di Vincenzo Bellini, opera di rarissima esecuzione che inaugura la 49ª Stagione Lirica di Tradizione venerdì 11 novembre e domenica 13 novembre , direttore José Miguel Perez Sierra e regia di Roberto Recchia

 

Lo storico teatro, cuore pulsante della città di Jesi, che ha ospitato grandi direttori, registi, opere e cantanti (tra cui Mario Dal Monaco) in tutte le stagioni Liriche, è agibile e nel pieno della sua attività. Fervida l’attività in palcoscenico, per le prove, come pure nel Laboratorio Scenografico della Fondazione Pergolesi Spontini e nella Sartoria del Teatro Pergolesi, dove vengono realizzati scene e costumi dell’opera di Bellini e per “La Scuola de’ Gelosi” di Salieri a breve in scena sul palcoscenico del Teatro Salieri di Legnago.

Adelson e Salvini, prima opera di Bellini. inaugura la Stagione Lirica di Jesi, nell’ambito della Stagione Lirica unica “Opera Ancona Jesi”, con titoli del grande repertorio e preziose rarità musicali nei palcoscenici delle due città, sotto il comune tema “Amore, gelosia, tradimento, follia: ritratti di donna”. Il dramma per musica in tre atti va in scena venerdì 11 novembre alle ore 20,30 e domenica 13 novembre alle ore 16 (anteprima giovani mercoledì 9 novembre ore 16) in nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania.

Lo spagnolo José Miguel Perez Sierra, una presenza consolidata in Italia, dal Rossini Opera Festival al San Carlo e al Verdi di Trieste, dirige a Jesi il titolo belliniano dopo aver diretto Donizetti a fine ottobre a Bilbao. La regia è di Roberto Recchia, che inaugurò il Pergolesi Spontini Festival 2005 con un indimenticabile Petit train de plaisir nel deposito delle locomotive di Falconara; le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Catherine Buyse Dian, le luci di Alessandro Carletti. Protagonista nel ruolo dell’orfana Nelly è Cecilia Molinari, giovanissima scoperta rossiniana al suo primo Bellini; Fanny è Sara Rocchi, Madama Rivers è Giovanna Lanza, Merto Sungu canta Salvini, Rodion Pogossov è Lord Adelson, Baurzhan Anderzhanov è Struley, Bonifacio è Clemente Antonio Daliotti e Geronio è Enrico Marchesini. L’Orchestra è la Sinfonica “G. Rossini”, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da Carlo Morganti. L’opera è offerta nella versione originale, quella effettivamente eseguita a Napoli nel Carnevale 1825 e scritta dal giovanissimo compositore al termine dei suoi studi di conservatorio, con i dialoghi parlati ed il ruolo del basso buffo cantato in napoletano. L’edizione critica proposta, a cura di Casa Ricordi, rappresenta nella maniera più completa possibile lo stato attuale delle conoscenze intorno all’opera, dopo il rinvenimento nel 2001 di fonti precedentemente sconosciute, emerse nel Fondo Mascarello della Biblioteca del Conservatorio di Milano, che hanno consentito di ridisegnare radicalmente ciò che si credeva di sapere su Adelson e Salvini.

 

La Stagione prosegue poi sabato 19 novembre alle ore 21 al Teatro Moriconi di Jesi l’appuntamento è con Ester, liberatrice del popolo Ebreo, oratorio in due parti a cinque voci, su testo di Lelio Orsini e con musiche di Alessandro Stradella. Andrea De Carlo dirige l’Ensemble Stradella Y-Project, i costumi sono di Isabella Chiappara Soria, cantano Claudia Di Carlo (Ester), Maria Sardaryan (Speranza celeste), Stefano Guadagnini (Mardocheo), Valentino Mazzuca (Amano), Jean Baptiste Mouret (Assuero).

Personaggio affascinante, Stradella è il Caravaggio della musica, la cui vita avventurosa e romanzesca si conclude bruscamente a Genova per mano di un sicario nel 1683. Composto e rappresentato a Roma prima del 1677, Ester è uno del sei oratori di Stradella che ci sono pervenuti, e come La Susanna è basato una storia del Vecchio Testamento. L’oratorio viene rappresentato nel quadro dello Stradella Y-Project, che si propone di avvicinare giovani cantanti e strumentisti alla musica del grande compositore di Nepi. Per questa occasione la Fondazione Pergolesi Spontini collabora con il Conservatorio A. Casella de L’Aquila, Centro di Musica Antica della Pietà dei Turchini di Napoli, Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Festival Internazionale Alessandro Stradella di Nepi, Festival Grandezze & Meraviglie di Modena, Società di Concerti Barattelli di L’Aquila, Accademia di Belle Arti di Roma, Oratorio del Gonfalone di Roma.

 

Venerdì 2 dicembre alle ore 20,30 e domenica 4 dicembre alle ore 16 con anteprima giovani mercoledì 30 novembre alle ore 16, va in scena il dittico Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Opéra-Théâtre de Metz Métropole e Opéra de Toulon. Lo spagnolo Daniel Gil de Tejada dirige per la prima volta in Italia, dopo il suo debutto al Liceo di Barcellona; la regia è del francese Paul-Émile Fourny, le scene sono curate da Benito Leonori e i costumi da Giovanna Fiorentini. Nella compagnia di canto di Cavalleria rusticana, Norma Fantini canta Santuzza, il rumeno Alin Stoica che debutta in Italia come Turiddu, Fabian Veloz è Alfio, Giovanna Lanza canta Lucia, Cristina Alunno è Lola.

Per Pagliacci, protagonisti sono Maria Teresa Leva che debutta Nedda, ed il russo Ilia Govzich che canta il suo primo Canio; Tonio è Fabian Veloz, Silvio è Modestas Sedlevicius, Beppe è Christian Collia. Suona l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da Carlo Morganti.

 

La prima esecuzione in epoca moderna del dramma giocoso in due atti La scuola de’ gelosi di Antonio Salieri su libretto di Caterino Mazzolà, nella versione viennese del 1783 rimaneggiata da Lorenzo Da Ponte, va in scena al Teatro Pergolesi venerdì 13 gennaio alle ore 20,30 con replica domenica 15 gennaio alle ore 16 e anteprima giovani mercoledì 11 gennaio alle ore 16. L’opera viene proposta nella versione di Vienna messa in scena per Teatro Imperiale nell’aprile 1783, con la trascrizione dal manoscritto autografo a cura di Jacopo Cacco e Giovanni Battista Rigon. La direzione è di Giovanni Battista Rigon sul podio de I Virtuosi Italiani, la regia di Italo Nunziata, le scene e costumi di Andrea Belli e Valeria Donata Bettella. In scena un cast di giovani interpreti con i Solisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino: Patrick Kabongo (Conte), Benjamin Cho (Blasio), Qianming Dou (Lumaca), Ana Pitts (Carlotta), Francesca Longari (Contessa Bandiera), Eleonora Bellocci (Ernestina), Manuel Amati (Il Tenente).

Lo spettacolo realizzato su iniziativa di Fondazione Culturale Antonio Salieri di Legnago con l’adesione di Fondazione Teatri delle Dolomiti di Belluno, è un nuovo allestimento in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini, Teatro Ristori di Verona, Deputazione Teatrale Teatro Marrucino di Chieti, Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con la partecipazione di Accademia del Maggio Musicale Fiorentino ed il sostegno di Fondazione Cariverona.

 

Sabato 14 gennaio alle ore 21, al Teatro Moriconi di Jesi, I Virtuosi Italiani diretti da Alberto Martini, ed il soprano Valeria Esposito sono i protagonisti del concerto “Per la recuperata salute di Ofelia. Mozart vs Salieri”. In programma, le pagine della cantata Per la recuperata salute di Ofelia riscoperte qualche mese fa nella Biblioteca di Praga, con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Salieri scritte per una grande interprete mozartiana, Nancy Storace, incluse in una nuova composizione del compositore aquilano Marco Taralli, in prima esecuzione assoluta, che intona il testo di Lorenzo Da Ponte. Il concerto è dedicato alla memoria del giornalista Alberto Pierucci, spettatore appassionato ed amico del Teatro di Jesi.

 

La Traviata di Giuseppe Vedi andrà in scena venerdì 3 febbraio 2017 alle ore 20.30 e domenica 5 febbraio alle ore 16 (anteprima giovani il 1 febbraio ore 16), in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini con la regia di Franco Dragone – creatore di eventi conosciuti in tutto il mondo tra cui le regie per il Cirque du Soleil, e la cerimonia di inaugurazione dei Mondiali di Calcio del Brasile del 2014. Il regista italo-francese torna a Jesi dopo aver firmato, lo scorso settembre, l’inaugurazione del XVI Festival Pergolesi Spontini, in una grande festa teatrale seguita da 2500 persone. Violetta Valéry è interpretata dal giovane soprano georgiano Salome Jicia, che questa estate ha riscosso un grandissimo successo di pubblica e di critica nella Donna del lago al Rossini Opera Festival. Al suo fianco, nel ruolo di Alfredo Germont, è il tenore romeno Florin Guzg?.

 

La 49ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi, è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini – presidente Massimo Bacci, amministratore delegato William Graziosi, direttore artistico Vincenzo De Vivo – con il sostegno di Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, e della Regione Marche / Soci Fondatori Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini / Partecipanti Aderenti Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di San Marcello / Partecipante Sostenitore Camera di Commercio di Ancona / Fondatori Sostenitori Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia / Sponsor tecnico Santarelli & Partners / Sponsor principale Nuova Banca Marche.

 

Biglietti da 15 a 70 euro.

 

 

INFO

www.operanconajesi.it

www.fondazionepergolesispontini.com

Biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731. 206888

Fondazione Pergolesi Spontini Tel. 0731.202944