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Non mettere quella foto su facebook!

di | in: Editoriali

Facebook

 

 

di Raffaella Milandri

 

 

 

Oltre 2 miliardi di utenti nel mondo annunciati alla fine di luglio 2017. Facebook è il luogo di incontro virtuale che sostituisce –purtroppo- passeggiate, chiacchierate, incontri al bar, telefonate, email. Ma pur se virtuale, su facebook ci si innamora, si litiga, si fa politica, si dichiarano i propri pensieri e i propri stati d’animo. Si mandano baci e abbracci a chi poi non si saluta per strada. Prima, durante e dopo qualsiasi accadimento della nostra vita – che sia una tagliatella ai frutti di mare, una gita in montagna, un matrimonio, una perdita luttuosa- si sente il bisogno di condividerlo su facebook. Al punto che qualcuno preannuncia sulla propria pagina suicidi o omicidi, un segno disperato per avere attenzione, per colpevolizzare gli “amici” di facebook: “stavo male, e non lo avete capito”.


Ogni giorno, milioni di persone passano almeno un paio d’ore su facebook, e hanno il cellulare sempre in mano, pronti a uccidere la noia leggendo qualche post e cercando notizie. Anche a discapito della compagnia reale con la quale si condivide la tavola, il posto in macchina, il divano, la vita. Come a dire : “mi annoio, facebook è più interessante di te, di voi”. Il potere di facebook è enorme, la comunicazione sui social produce milioni di euro, afferma candidature politiche, consacra personaggi di successo; al tempo stesso, un post o una foto fuori luogo possono affossare un VIP. La “enorme” gratificazione che proviene dai “mi piace” e dai followers è una droga. Ma allora, non è forse il caso di curare un po’ meglio il nostro profilo, visto che ci rappresenta? Visto che non ne possiamo proprio fare a meno? Iniziamo dalla foto del profilo: ragazzi ci sono delle foto terribili. Per favore a meno che non siate top model, non mettete foto in costume, vi prego. Ci sono nella foto del profilo –sì quella più importante!- immagini ad esempio di uomini a petto nudo che sono indecorose, un oltraggio al pudore. Ci sono primi piani raccapriccianti, che possono rendere una persona normale nella vita, un reietto su facebook. Scegliete un bel primo piano, fate una selezione, offrite un caffè a un amico perché vi scatti un po’ di foto tra cui scegliere. Altrimenti, mettete una immagine di Paperino o Topolino, è meglio! Il nome: nulla di meglio del nome vero. La gente vi apprezza di più e vi riconosce. Certo, essere in incognito può essere intrigante, ma chiamarsi “Puffo morbidoso” o “Orsacchiotto coccoloso”, o “Tettegrosse” è ridicolo, e vi assicuro che nomi così esistono davvero su facebook! Avete fatto una bella gita, siete stati ad un concerto, ad un evento? Non caricate 150 foto tutte simili, di cui alcune sfocate. Mettete solo quelle più belle e significative, quattro o cinque bastano per far vedere agli amici la vostra esperienza. Le foto dei piatti che avete cucinato o mangiato al ristorante? Una fatta bene basta, se il vostro filetto alla strogonoff sembra un vomito di gatto, evitate! E infine, per favore: basta con i selfie con le bocche a sedere di gallina, con gli occhi torbidi e vogliosi, con l’aria da divo/diva andato a male, con l’espressione di un tenero cucciolo languido e smarrito…potrebbero decidere –orrore!- di portarvi al canile, o abbandonarvi sull’autostrada!

 

 

 

© 2017, Raffaella Milandri. All rights reserved.

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13 agosto 2017 alle 13:38 | Scrivi all'autore | | |

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