Inaugurato l’ampliamento dell’Istituto “Mazzocchi”

Investimento di 743 mila euro per 8 nuove aule

Ascoli Piceno, 2017-09-18 – Alla presenza di autorità civili e militari è stato inaugurato stamane l’ampliamento dell’Istituto Tecnico Statale “Mazzocchi” di Ascoli Piceno, qualificando e potenziando ulteriormente spazi e strutture a disposizione del polo scolastico di Ascoli Piceno.

Alla cerimonia del taglio del nastro, seguita dalla benedizione della struttura, erano presenti la Vice Presidente della Regione Marche Anna Casini, il Presidente della Provincia Paolo D’Erasmo, la Vice Presidente Valentina Bellini, il Sindaco di Ascoli Guido Castelli, il Vice Prefetto Dott.sa Anna Gargiulo, Luca Pasqualini dell’Ufficio Scolastico Provinciale Ascoli – Fermo e l’ex preside dell’Istituto Alfredo Mazzocchi. La nuova ala, limitrofa all’edificio esistente, si sviluppa su due piani per oltre 620 mq e mette a disposizione di studenti e docenti ben 8 nuove aule per un investimento complessivo di 743 mila euro. La struttura è stata finanziata per 350 mila euro con risorse statali, 250 mila euro di fondi regionali, mentre la Provincia ha contributo con 143 mila euro di risorse del proprio bilancio a testimonianza di un impegno forte nell’edilizia scolastica.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Dirigente Scolastico Prof. Nazario D’Amato e tanto entusiasmo è stato manifestato dagli studenti per questo intervento della Provincia così atteso avviato ed ultimato nel giro di 14 mesi.

Nel suo intervento di saluto il Presidente della Provincia D’Erasmo ha ricordato “l’impegno straordinario per il rafforzamento della sicurezza e il miglioramento funzionale degli edifici scolastici di propria competenza, dove sono stati investiti quasi 2 milioni e 400 mila euro. Tutto ciò nonostante le grandi difficoltà economiche dell’Ente e senza contrarre nuovi mutui“. D’Erasmo è entrato nel dettaglio di spese e lavori anche in relazione all’emergenza sisma. A seguito degli eventi sismici dell’agosto 2016 la Provincia è infatti intervenuta sugli edifici scolastici di propria competenza con attività di ripristino e funzionalità per oltre 700 mila euro. Inoltre, a fine 2016, l’Ente ha provveduto a stanziare 115 mila euro per bandire un avviso pubblico per l’affidamento degli incarichi di verifica della vulnerabilità sismica di 5 scuole e con il Bilancio 2017 ha proceduto ad un ulteriore impegno di 115 mila euro per eseguire verifiche di vulnerabilità sismica su altri 5 istituti superiori. Sempre nell’ambito della sicurezza, nel 2016 la Provincia con un finanziamento ministeriale di 126 mila euro ha eseguito una verifica sui solai in 12 istituti superiori di Ascoli e San Benedetto del Tronto mentre su altre 3 scuole si è interventi sui solai per 150 mila euro in modalità di somma urgenza.

Il Presidente ha anche evidenziato che l’Amministrazione Provinciale, per l’Istituto Trebbiani reso inagibile dal terremoto, ha ottenuto un finanziamento di 6 milioni e 800 mila euro, che sarà utilizzato al fine di realizzare nell’area adiacente all’ampliamento appena inaugurato, un nuovo plesso scolastico che potrà ospitare 20 classi oltre a laboratori ed a nuova palestra.

Infine è stata menzionata la spesa di circa 180 mila euro sostenuta dalla Provincia per gli interventi di certificazione prevenzione incendi dell’Istituto “Umberto I di Ascoli Piceno e l’Ipsia “Guastaferro” di San Benedetto del Tronto: una volta completati gli iter tutti gli istituti scolastici superiori del territorio risulteranno in possesso di questa certificazione ponendo la Provincia di Ascoli Piceno tra le poche a livello nazionale a poter vantare questo importante risultato.

 

 




Il Prefetto Di Lullo ha ricevuto il nuovo Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco

 

Fermo – Il Prefetto Di Lullo ha ricevuto nella mattinata odierna, 18 settembre, il nuovo Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno e Fermo, Ingegnere Paolo Mariantoni.
L’incontro è stato l’occasione per una prima analisi con il neo Comandante sul lavoro svolto dai suoi uomini in occasione dei tragici eventi sismici che hanno colpito questo territorio. Al riguardo il Prefetto ha rimarcato l’importanza dei Vigili del Fuoco sia nella prima fase emergenziale legata al soccorso tecnico urgente a salvaguardia della popolazione colpita dal terremoto, ma anche nella successiva fase, ancora in corso, rientrante nella gestione post – sisma connessa alla ricostruzione, in cui il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è chiamato spesso ad operare per le proprie specifiche competenze tecniche.
L’ Ing. Mariantoni ha assicurato al Prefetto Di Lullo la massima disponibilità e di tutto il suo Comando nel perseguimento dei propri compiti di istituto e nel prestare la dovuta attenzione alle indicazioni che saranno fornite dall’Ufficio Territoriale del Governo.
Nel rivolgere i migliori auguri di buon lavoro, il Prefetto ha confermato il più alto riconoscimento di stima per l’encomiabile opera che quotidianamente i Vigili del Fuoco portano avanti a tutela del bene comune.

 




Record italiano nel martello U18 per Olivieri!

 
Il 16enne sangiorgese della Tam migliora il primato nazionale di categoria con 76.53 a San Benedetto

San Benedetto del Tronto – Grande impresa di Giorgio Olivieri, 16enne sangiorgese del Team Atletica Marche, che è riuscito a migliorare il primato italiano under 18 nel lancio del martello con 76.53 sulla pedana di San Benedetto del Tronto (AP), in occasione nei campionati regionali. Al sesto e ultimo tentativo è arrivata la misura-record con l’attrezzo da 5 chilogrammi per riscrivere il precedente limite nazionale di 75.76, ottenuto dal friulano Marco Bortolato il 24 settembre 2011 a Gorizia. Cresciuto a Porto San Giorgio sotto la guida tecnica di Alfio Petrelli e seguito anche dal papà Luigi, che nel 1988 è stato vicecampione italiano juniores del giavellotto, il giovane marchigiano raggiunge il quinto posto delle liste mondiali stagionali di categoria dominate dall’ucraino Mykhaylo Kokhan con 84.25. Per Olivieri si tratta di un progresso personale di oltre un metro e mezzo rispetto al 74.96 con cui a giugno si era laureato campione italiano a Rieti, dove ha confermato il titolo nazionale con il terzo tricolore consecutivo, contando anche quello da cadetto nel 2015. Questa la serie completa in gara: 71.12; 71.08; 72.24; 71.69; 74.75; 76.53. Nella sua carriera ha già indossato più volte la maglia azzurra, sia agli Europei U18 della scorsa stagione a Tbilisi, in Georgia, che quest’anno agli Europei U20 di Grosseto.
A San Benedetto del Tronto, nella seconda fase dei Societari allievi, assegnati i titoli marchigiani individuali anche tra i cadetti, oltre al recupero della seconda giornata della rassegna regionale juniores e promesse. Non mancano altri risultati di rilievo: sempre nel martello si migliora Orges Hazisllari (Asa Ascoli Piceno) con 62.65 e al femminile cresce l’allieva Sara Zuccaro (Atl. Fabriano), campionessa tricolore cadette, che porta il record personale a 59.75. Doppietta per l’atleta di casa Emma Silvestri (Collection Atl. Sambenedettese) con 57”81 nei 400 piani e 1’02”09 sui 400 ostacoli, mentre nel lungo Martina Ruggeri (Atl. Fabriano) atterra a 5.65 appena ventoso (+2.2).
Tra le cadette Martina Cuccù (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) aggiunge ben cinque centimetri al personal best nell’alto con 1.67, davanti a Chiara Raccosta (Atl. Civitanova) seconda a 1.61, ma prevale anche sugli 80 ostacoli in 12”23 (-0.5). Nel rettilineo degli 80 metri piani sfreccia Greta Rastelli (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) in 10”10 (+1.5) nei confronti di Melissa Mogliani Tartabini (Atl. Recanati, 10”29). Nell’asta 3,00 per Ludovica Polini (Sport Atl. Fermo), invece Angelica Ghergo (Atl. Osimo) si aggiudica in 300 piani (41”93) e 300 ostacoli (46”82) di cui è bronzo tricolore.
Due titoli regionali under 16 per l’ostacolista Emanuele Mancini (Collection Atl. Sambenedettese) sui 100hs in 13”88 (+0.1) e nei 300hs con 41”13, ma anche per il mezzofondista José Miller Savorelli (Atl. Ama Civitanova) protagonista di netti miglioramenti sui 1000 metri in 2’41”27, tallonato da Daniele Pennacchietti (Team Atl. Porto Sant’Elpidio, 2’41”34), e nei 2000 con 6’16”81, oltre che per il saltatore Matteo Colletta (Sef Stamura Ancona), 1.76 nell’alto e 6.00 nel lungo. Sulla pedana del triplo bel progresso di Nicola Sanna (Sef Stamura Ancona) con 12.62 (+1.7). Nuovi record personali anche per i marciatori Mattia Grilli (Team Atl. Porto Sant’Elpidio), 25’40”03 nei 5000 cadetti, e Francesca Cinella (Atl. Civitanova), 15’47”19 sui 3000 cadette. La rappresentativa under 16 delle Marche sarà impegnata sabato 23 settembre nel Memorial Musacchio a Campobasso, in vista dei campionati italiani di Cles (7-8 ottobre).

CAMPIONI REGIONALI
Promesse maschili (nati nel 1995-96-97). 200: Rodolfo Mathis (Sef Stamura Ancona) 24”01; 400hs: Mamoudou Dandio (Collection Atl. Sambenedettese) 1’01”06; lungo: Manuel Nemo (Team Atl. Marche) 6.48 (+2.2); martello: Leonardo Viozzi (Asa Ascoli Piceno) 47.10.
Juniores maschili (1998-99). 200: Vittorio Massucci (Sport Atl. Fermo) 22”59 (+1.8); 800: Ndiaga Dieng (Atl. Avis Macerata) 2’02”22; 5000: Federico Paccamiccio (Sef Stamura Ancona) 17’49”79; lungo: Jacopo Tasso (Atl. Avis Macerata) 6.75 (+0.6); peso: Mirco Capponi (Asa Ascoli Piceno) 13.47; martello: Davide Caputo (Asa Ascoli Piceno) 55.05.
Allievi (2000-01). 100 e 200: Mattia Mecozzi (Sport Atl. Fermo) 11”19 (+1.6) e 22”61 (+1.4); 400 e 800: Michele Diletti (Team Atl. Marche) 52”62 e 2’04”95; 1500: Lorenzo Giacò (Atl. Recanati) 4’30”07; 3000: Leonardo Salvucci (Atl. Amatori Osimo) 9’22”52; 2000 siepi: Matteo Fedozzi (Sport Atl. Fermo) 6’56”86; 110hs: Federico Agostini (Asa Ascoli Piceno) 15”18 (+1.6); 400hs: Riccardo Baldinelli (Team Atl. Marche) 1’01”35; alto: Michele Pasquinelli (Sef Stamura Ancona) 1.95; asta: Edoardo Giommarini (Collection Atl. Sambenedettese) 4.00; lungo: Michele Ferracuti (Sport Atl. Fermo) 6.41 (+1.1); triplo: Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno) 13.67 (+1.6); peso e martello: Giorgio Olivieri (Team Atl. Marche) 14.58 e 76.53; disco: Thomas Cipriani (Atl. Fabriano) 42.67; giavellotto: Leonardo Burroni (Sef Stamura Ancona) 47.34; 4×100: Sport Atl. Fermo (Andrea Minnucci, Riccardo Fratini, Mattia Mecozzi, Alessandro Renzi) 45”91; 4×400: Collection Atl. Sambenedettese (Davide Caioni, Massimo Tanzi, Edoardo Giommarini, Lorenzo Corsini) 3’50”84.
Cadetti (2002-03). 80: Francesco Ghidetti (Atl. Fabriano) 9”55 (+0.2); 300: Stefano Vitturini (Sport Atl. Fermo) 38”62; 1000 e 2000: José Miller Savorelli (Atl. Ama Civitanova) 2’41”27 e 6’16”81; 1200 siepi: Andrea Mingarelli (Atl. Fabriano) 3’39”07; 100hs e 300hs: Emanuele Mancini (Collection Atl. Sambenedettese) 13”88 (+0.1) e 41”13; alto e lungo: Matteo Colletta (Sef Stamura Ancona) 1.76 e 6.00 (-0.1); asta: Matteo Masciangelo (Sport Atl. Fermo) 3.20; triplo: Nicola Sanna (Sef Stamura Ancona) 12.62 (+1.7); peso: Emanuel Farella (Collection Atl. Sambenedettese) 13.07; disco: Daniele Rossi (Collection Atl. Sambenedettese) 19.67; martello: Gianmarco Biancucci (Team Atl. Porto Sant’Elpidio) 41.63; giavellotto: Enrique Aurioso (Atl. Osimo) 39.02; marcia 5000: Mattia Grilli (Team Atl. Porto Sant’Elpidio) 25’40”03; 4×100: Sport Atl. Fermo (Matteo Masciangelo, Francesco Tomassini, Stefano Vitturini, Alfredo Santarelli) 46”43;
Promesse femminili. 200: Giada Bernardi (Sef Stamura Ancona) 26”44 (0.0); 400hs: Lucia Salvi (Sef Stamura Ancona) 1’22”77; giavellotto: Ilaria Del Moro (Team Atl. Marche) 39.72.
Juniores femminili. 400hs: Greta Luchetti (Team Atl. Marche) 1’10”11; asta: Nikita Lanciotti (Team Atl. Marche) 3.10; disco: Linda Lattanzi (Atl. Fabriano) 39.43.
Allieve. 100: Benedetta Boriani (Sef Stamura Ancona) 12”65 (+1.7); 200: Marica Gigli (Sef Stamura Ancona) 27”12 (+1.2); 400 e 400hs: Emma Silvestri (Collection Atl. Sambenedettese) 57”81 e 1’02”09; 800: Francesca Vallorani (Asa Ascoli Piceno) 2’20”13; 1500 e 3000: Linda Rosini (Cus Camerino) 4’53”16 e 11’01”12; 100hs e lungo: Martina Ruggeri (Atl. Fabriano) 15”80 (+1.3) e 5.65 (+2.2); alto: Benedetta Trillini (Team Atl. Marche) 1.64; triplo: Allegra Albertini (Asa Ascoli Piceno) 10.86 (+2.4); peso: Irene Rinaldi (Atl. Fabriano) 12.56; disco: Micol Cojocaru (Collection Atl. Sambenedettese) 31.15; martello: Sara Zuccaro (Atl. Fabriano) 59.75; giavellotto: Gaia Ruggeri (Atl. Fabriano) 36.76; marcia 5000: Anastasia Giulioni (Atl. Avis Macerata) 27’08”96; 4×100: Collection Atl. Sambenedettese (Giorgia Amatucci, Sofia Giuliani, Arianna Bruno, Emma Silvestri) 52”06; 4×400: Sef Stamura Ancona (Benedetta Boriani, Andree Fioretti, Maria Giulia Firmani, Sofia Scorcelletti) 4’13”46.
Cadette. 80: Greta Rastelli (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) 10”10 (+1.5); 300 e 300hs: Angelica Ghergo (Atl. Osimo) 41”93 e 46”82; 1000 e 2000: Blanca Piccinini (Atl. Avis Macerata) 3’07”46 e 7’09”32; 1200 siepi: Lucia Crosta (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) 4’19”14; 80hs e alto: Martina Cuccù (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) 12”23 (-0.5) e 1.67; asta: Ludovica Polini (Sport Atl. Fermo) 3.00; lungo: Alena Binni (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) 5,06 (+2.8); triplo: Isabel Ruggieri (Collection Atl. Sambenedettese) 10.94 (+1.3); peso: Giorgia Di Salvatore (Collection Atl. Sambenedettese) 10.51; disco: Vesna Braconi (Atl. Fabriano) 28.84; martello: Petra Massaro (Atl. Fabriano) 40.71; giavellotto: Angelica Mei (Atl. Avis Fano-Pesaro) 36.50; marcia 3000: Francesca Cinella (Atl. Civitanova) 15’47”19; 4×100: Atl. Sangiorgese R. Rocchetti (Sara Narcisi, Martina Cuccù, Greta Rastelli, Alena Binni) 50”76.

RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2017/REG15175/Index.htm

LINK ALLE FOTO (autore Davida Ruggieri)
Il nuovo primatista italiano del martello allievi Giorgio Olivieri: http://www.fidal.it/upload/Marche/2017/Olivieri_SBT2017.jpg
Giorgio Olivieri e il tecnico Alfio Petrelli: http://www.fidal.it/upload/Marche/2017/Olivieri_Petrelli_SBT2017.jpg

 

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Due marchigiani si aggiudicano il 1° raduno Ferrari città di Tortoreto “Borgo Medievale”

Le Rosse nel Borgo – 1° raduno Ferrari città di Tortoreto “Borgo Medievale”

Domenica 17 settembre 2017 – Tortoreto

Il Main Sponsor regala un defibrillatore al Comune di Tortoreto

Il marchigiano Gianfranco Loggi con la Dino 246GT vince il Trofeo

Bagno di folla per le Ferrari a Tortoreto lido e paese

 

 

Tortoreto. Nonostante le nuvole nere che minacciavano di rovinare la festa Ferrari a Tortoreto, alla fine della giornata, il rosso per antonomasia del cavallino rampante è stato il colore predominante di tutta la giornata tortoretana. La mattinata era iniziata con una grossa partecipazione di pubblico presente fin dalle prime ore del mattino nel parcheggio superiore del centro commerciale Iper di Colonnella. Poco prima delle 11,00 sono partite alla volta di Tortoreto passando per le colline di Corropoli, Sant’Omero e Tortoreto, per poi approdare al primo punto timbro gara nella frazione di Terrabianca, dove gli stessi residenti, grazie al main sponsor, hanno omaggiato tutti gli equipaggi di un pacco gara; il secondo timbro gara era posizionato in un’altra frazione, quella del Salinello; alla fine le auto si sono dirette sul Lungomare Sirena per il terzo timbro gara all’altezza della Rotonda Carducci per poi sostare fino alle 12,30 per permettere la visione di tutte le auto per inaspettato bagno di folla degli ultimi turisti ancora presenti in città e i residenti. Poco dopo la carovana rossa si è spostata a Tortoreto alto per una prova di regolarità lungo i numerosi tornanti presenti per salire al paese; una volta sistemati gli equipaggi c’è stato la visita della città medievale con un aperitivo e poi il pranzo presso il Ristorante Anchise. Durante il pranzo, Gabriele Barcaroli, Main sponsor con le sue due attività: Autoscuola San Flaviano di Giulianova e Gamma Investigazioni di Tortoreto, oltre ad essere il consulente sportivo della manifestazione, ha donato un defibrillatore al Comune di Tortoreto nelle mani dell’Assessore alla cultura Giorgio Ripani. Poi si è passati a premiare i tre finalisti del percorso di regolarità: al primo posto il marchigiano Gianfranco Loggi con la Ferrari Dino 246GT; Elvio Beltrani, anche lui della scuderia delle Marche con la F355 e terzo Fernando Antonio Di Felice di Miglianico con la 430 F1 Cabrio. Premiate anche l’unico equipaggio composto da donne: Lidia Ciccarelli e Chiara De Berardinis con la 348TS piazzate all’8° posizione su 40 auto partecipanti; premiato per la lunga carriera, anche se assente, il giornalista italoamericano Benny Manocchia, per tanti anni corrispondente di Gente Motori da New York

 

 

altre foto scaricabili con i link seguenti

Salinello e Terrabianca: https://www.facebook.com/walter.de.berardinis/media_set?set=a.10212657454985771.1073742141.1667432035&type=3&uploaded=66

Premiazione

https://www.facebook.com/walter.de.berardinis/media_set?set=a.10212658304527009.1073742144.1667432035&type=3&pnref=story

Tortoreto alto

https://www.facebook.com/walter.de.berardinis/media_set?set=a.10212658185044022.1073742143.1667432035&type=3&pnref=story

Tortoreto Lido

https://www.facebook.com/walter.de.berardinis/media_set?set=a.10212658080761415.1073742142.1667432035&type=3&pnref=story

 

Locandina Raduno Ferrari 2017 a Tortoreto

 




Economia UniMc, al via il titolo multiplo con Francia e Polonia

 

L’offerta formativa dell’Università di Macerata si arricchisce di un ulteriore corso internazionale in economia in collaborazione con le Università di Torun e di Angers .

 

Macerata – Un unico corso che permette di studiare in Italia, Francia e Polonia e di ottenere tre lauree, ognuna valida nei rispettivi Paesi: l’offerta formativa dell’Università di Macerata si arricchisce di un ulteriore corso internazionale, perché da quest’anno la laurea magistrale in Mercati e intermediari finanziari, curriculum in International Finance and Economics, permetterà di accedere a un percorso a titolo multiplo.

“Il programma – spiega il direttore del Dipartimento di Economia e diritto Giulio Salerno -, oggetto di un accordo firmato nei giorni scorsi, darà la possibilità a dieci studenti di Unimc, selezionati tramite bando, di conseguire un diploma di laurea magistrale in Economics rilasciato dall’Università Nicolaus Copernicus di Torun, accreditato a livello internazionale dall’Association to Advance Collegiate Schools of Business, un diploma di laurea magistrale in Finance rilasciato dall’Università di Angers, uno dei migliori atenei francesi, e un diploma di laurea magistrale in Mercati e Intermediari Finanziari rilasciato dall’Università di Macerata”.

Ogni iscritto dovrà frequentare un semestre nell’ateneo di appartenenza, uno in Polonia, uno in Italia e uno in Francia. Per gli studenti Unimc sono previste borse di studio a copertura della mobilità. Le lezioni saranno tenute in lingua inglese. Il piano di studi sarà lo stesso per tutti.  La tesi finale sarà scritta in inglese e discussa nelle rispettive Università di origine. All’interno della Commissione sarà presente almeno un docente proveniente da ciascuna istituzione. Il programma, la cui progettazione è stata seguita per l’Università di Macerata dai docenti Nicola Castellano e Nicoletta Marinelli, mira a fornire competenze avanzate in economia, finanza, gestione e diritto, che consentiranno ai laureati di lavorare in una vasta gamma di contesti internazionali.

“Il nostro Ateneo – commenta il rettore Francesco Adornato -, oltre ad offrire corsi di laurea in lingua inglese, è coinvolto in un’ampia platea di lauree a doppio titolo con prestigiose Università di Russia, Francia, Spagna, Ucraina, che con questo programma si arricchisce ulteriormente. In questo modo diamo ai nostri studenti la possibilità di completare la propria formazione con esperienze di studio e di vita all’estero, acquisendo, oltretutto, titoli spendibili in altri stati e incrementando le opportunità di lavoro”.

Il bando di selezione sarà pubblicato nel mese di ottobre. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito economiaediritto.unimc.it.

 

 




“Man, Mangiare – Alimentare – Nutrire” all’UniCam

TUTTO PRONTO PER LA TERZA EDIZIONE DI “MAN – MANGIARE, ALIMENTARE, NUTRIRE”

L’iniziativa è in programma a Camerino domenica 24 settembre

Camerino, 18 settembre 2017Dopo il grande successo delle scorse edizioni, l’Università di Camerino si prepara ad ospitare domenica 24 settembre, dalle ore 9 alle ore 20 nello spazio antistante l’ingresso dell’Orto Botanico “Carmela Cortini” (zona Gioco del Pallone), l’evento “MAN – Mangiare-Alimentare-Nutrire”, promosso dal Sistema Museale di Ateneo con il patrocinio del Comune di Camerino, in collaborazione con l’associazione Cisei ed alcune associazioni locali.

Alle radici del benessere” sarà il filo conduttore di questa terza edizione. Allo scopo di sviluppare ad ampio raggio l’argomento “Benessere”, l’iniziativa prevede l’organizzazione di un apposito spazio-mercato con la presenza di ditte produttrici di prodotti naturali per la loro vendita diretta ai vari partecipanti all’evento, nonché simpatici ed interessanti percorsi dedicati al benessere, adatti sia agli adulti che ai ragazzi.

Il tutto alla scoperta di quel benessere che affonda le sue radici anche in ciò che immettiamo nel nostro organismo con una alimentazione sana e l’uso quotidiano di prodotti controllati e naturali.

L’esperienza potrà essere arricchita dalla visita guidata all’Orto Botanico “Carmela Cortini” per conoscerne ed ammirarne la bellezza, con gli alberi secolari, le piante tropicali ed officinali.

Tutte le informazioni con il programma dettagliato sono disponibili nel sito sma.unicam.it




dall’UniUrb

Geoscienze: alla scoperta di G!

– Entro il 19 settembre le iscrizioni allo stage in geologia –

Dal 20 al 22 Settembre alle ore 15.00, presso il Campus Scientifico Enrico Mattei, la Scuola di Scienze Geologiche e Ambientali dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo organizzerà uno stage per approfondire l’offerta formativa e l’occupabilità dei laureati in Scienze Geologiche, materia sempre più coinvolta nella protezione, gestione e sviluppo territoriale, nella definizione di strategie energetiche a sostenibilità ambientale ed economica.

Lo stage è rivolto a studenti che abbiano conseguito il diploma di maturità in questo anno. Prevede discussioni aperte, attività di laboratorio ed escursioni. Gratuità per i primi 15 iscritti, incluso alloggio mezza pensione per due notti e spostamenti in pullman.

Termine iscrizioni: Martedì 19 Settembre

Per informazioni: 339 5667830

SUCCESSO PER IL DIRETTORE GENERALE DELLA NAZIONALE ITALIANA CANTANTI GIANLUCA PECCHINI ALL’UNIVERSITA’ DI URBINO

Campioni dello sport e della solidarietà per insegnare come fare della cultura un motore di sviluppo economico e sociale, in una nuova visione dell’economia e della cultura, che diventano così sorelle.

Giovedì 14 settembre il Direttore generale della Nazionale Italiana Cantanti Dott. Gianluca Pecchini ha partecipato al Progetto Impresa e Cultura del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino, offrendo il privilegio di un pomeriggio ricco di contenuti ed emozioni, raccontando magistralmente come arte, sport e solidarietà possono diventare un motore di sviluppo economico e sociale per il bene comune.

Realtà da record per numero di iniziative realizzate, personaggi famosi coinvolti, organizzazioni non profit supportate e risultati economici raggiunti nella raccolta fondi, con grandissimi campioni non solo dell’arte e dello sport, ma dell’impegno sociale e solidale, in 36 anni di attività e in 30 anni di associazionismo, la formazione ha disputato oltre 550 partite di fronte di oltre 25 milioni di spettatori, in tutti gli stadi italiani, e ha raccolto fondi per una cifra che supera i 90 milioni di euro.

Ventisei degli incontri disputati si sono trasformati in veri e propri eventi televisivi noti come “La Partita del Cuore”. Le sole ultime tre edizioni di questo appuntamento, trasmesse da Rai International, sono state seguite da oltre 950 milioni di telespettatori in tutto il mondo.

RIcca di questi eccezionali risultati, espressione della forza dell’impegno di un progetto di solidarietà a lungo termine, la Nazionale Italiana Cantanti, ha partecipato al progetto, “Impresa e Cultura. La cultura come motore di sviluppo economico e sociale” nella persona del suo Direttore Generale Dott. Gianluca Pecchini, riscuotendo grandissimo riscontro. Il Dott. Pecchini nel suo intervento ha ripercorso la storia della NIC negli anni, offrendo una testimonianza eccellente di successo sportivo, organizzativo e imprenditoriale e mettendo inoltre in evidenza il grande ruolo che la cultura musicale e quella sportiva possono svolgere per promuovere importanti traguardi di forte spessore per la promozione umana e sociale. All’incontro hanno partecipato l’Arcivescovo di Urbino Mons. Giovanni Tani, il vicesindaco Roberto Cioppi, il Rettore Prof. Vilberto Stocchi e la Prof. Anna Maria Giomaro del Dipartimento di Giurisprudenza, i docenti dell’Ateneo Prof. Silvia Cecchini, Natalia Paci, Umberto Carbonara e il Dott. Patrizio Massi e la M. Paola Samoggia di Imagem.

Il Progetto Impresa e Cultura, che il Responsabile Scientifico Prof. Elisabetta Righini dell’Ateneo Urbinate e il Direttore Artistico, il soprano di fama internazionale Felicia Bongiovanni portano avanti da oltre dieci anni, propone un metodo e una visione integrata dell’economia e della cultura, che comporta il superamento delle tradizionali barriere fra attività artistiche e produttive, nel reciproco rispetto e collaborazione. In tale prospettiva il soprano stesso Felicia Bongiovanni, ha eseguito famose arie operistiche: Ave Maria dall’Intermezzo della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni in onore dell’Immacolata, Patrona dell’Università di Urbino e Casta Diva dalla Norma di Vincenzo Bellini, come inno alla pace in onore del forte impegno in questo campo della Nazionale Cantanti, accompagnata al pianoforte da Lorenzo Lucchi. Grande emozione e onore per Felicia Bongiovanni, già Ambasciatrice della Nazionale Italiana Cantanti in diverse occasioni, esibirsi nei grandi successi dei big della NIC: Si può dare di più, Uno su mille ce la fa, We are the world, We are the champions, scelti in connessione al tema della giornata, insieme al musicista della Nazionale Cantanti Moreno Conficconi, che l’ha accompagnata col clarinetto e ha cantato Terra promessa.

L’obiettivo perseguito con questo progetto è quello di riproporre lo spirito di quell’Umanesimo rinascimentale, di cui Urbino e? stato uno dei massimi esempi e che seppe cosi? ben coniugare discipline umanistiche e scientifiche, spirito e materia, azione e riflessione, con l’obiettivo di “umanizzare” l’economia e la società in generale e proporre quei valori di umanità, rispetto e cooperazione reciproca che oggi appaiono quanto mai necessari per una rinascita economica e sociale.

Durante l’incontro sono state presentate le iniziative di Impresa e Cultura per l’anno accademico 2017/18, fra cui una Winter School da tenersi nella primavera del prossimo anno che si inserisce fra le iniziative della RIDE (Rete Italiana per il Dialogo Euromediterraneo), patrocinata dal Ministero degli Esteri.

Per informazioni:Prof. Elisabetta Righini: elisabetta.righini@uniurb.it, tel 0721 639264 – 380 1977612Dott. Novella Iezzi novella.iezzi@uniurb.it, n.iezzi1@campus.uniurb.it

347 5458221

 

 

FONDAZIONE CARLO E MARISE BO

per la Letteratura Europea Moderna e Contemporanea

giovedì 21 settembre 2017

ore 17.00

Gianni Darconza (Università di Urbino Carlo Bo) presenta

il poeta cileno Óscar Hahn

e il suo volume di poesia Mal d’amore

Sulla diffusione dei poeti latinoamericani in Italia

interverrà l’editore Walter Raffaelli

Palazzo Passionei Paciotti

Via Valerio, 9 Urbino

Óscar Hahn, poeta, saggista e critico letterario, nato nel 1938 a Iquique in Cile, ha insegnato Letteratura spagnola all’Università di Cile quando nel 1973, al tempo del golpe militare di Pinochet, è stato costretto a rinunciare al suo incarico universitario. Dopo essersi trasferito in esilio negli Stati Uniti ha insegnato Letteratura ispano-americana all’Università di Maryland e allo stesso tempo collaborato al Handbook of Latin American Studies. Nel 1988 è stato chiamato come professore di Letteratura e Lingua spagnola all’Università dell’Iowa dove ha insegnato fino al 2009. Da allora vive come professore emerito a Santiago. Óscar Hahn, nel mondo di lingua spagnola uno dei più importanti poeti, ha pubblicato molti volumi di poesia dei quali diversi sono stati tradotti in italiano da Gianni Darconza e da Milton Fernàndes. Dal 1991 è membro corrispondente della «Academia Chilena de la Lengua». Ha ricevuto diversi premi letterari tra i quali nel 2012 l’importante «Premio Nacional de Literatura de Chile».

Opere di poesia In traduzione italiana

Mal de amor, 1981 Trattato di sortilegi, 2012

Tratado de sortilegios, 1992 Tutte le cose scivolano, 2015

Apariciones profanas, 2002 Scintillii in uno specchio rotto, 2016

En un abrir y cerrar de ojos, 2006 Mal d’amore, 2017

Archivio expiratorio, 2007

La primera oscuridad, 2011

Los epejos comunicantes, 2015

Opere di critica letteraria

El cuento fantástico hispanoamericano en el siglo XIX, 1978

Texto sobre texto, 1984

Vicente Huidobro o el atentado celeste, 1998

Fundadores del cuento fantástico hispanoamericano, 1998

Magias de la escritura, 2001




All’Isc Sud si studia body percussion

Primo esperimento nelle Marche. Coinvolti gli studenti della seconda media

Laboratorio e concerto con Fangge Lu

La musica strumento di integrazione

San Benedetto del Tronto, 2017-09-18 – Body percussion, ovvero la musica eseguita con il proprio corpo che diventa quindi strumento musicale e strumento di crescita. L’Isc Sud di San Benedetto, per il secondo anno, primo nelle Marche ad abbracciare anche questa “materia”, avvia un Laboratorio, riservato a tutte le seconde classi della scuola media, di body percussion. A tenerlo, naturalmente insieme agli insegnanti, è la percussionista cinese Fangge Lu, studi a Mannheim, concertista, docente ed esperienza nel campo pedagocico, considerata un vero fenomeno della marimba. Ma l’Isc Sud, diretto da Ad Evangelisti, in collaborazione con l’associazione culturale ascolipicenofestival e il Comune di San Benedetto, va oltre e, al termine di questo Laboratorio, 3 giorni di full immersion, propone lunedì prossimo 25, ore 18,30, ingresso libero, un concerto molto originale. Il sabato precedente, ad Ascoli, ore 17, nell’auditorium “E. Neroni” della Fondazione Carisap, ingresso sempre gratuito, stessa performance all’interno del Festival internazionale di musica “Crescendo” (concerti il 22 e 23).

<La nostra scuola – afferma Emanuela Antolini, presidente di ascolipicenofestival e docente dell’Isc Sud – crede molto nella musica come strumento di crescita dei ragazzi. Io per prima dico che lo studio di uno strumento per fare musica è molto importante ma lo è anche l’avvicinamento alla musica con la body percussion che favorisce la socializzazione, l’integrazione, l’abbattimento delle batrriere e il contatto con artisti di alto livello. Tutti i ragazzi possono scoprire così la musica. Quello che proponiamo a San Benedetto e ad Ascoli non è, ci tengo a dirlo, un saggio ma un concerto vero e proprio con pezzi eseguiti dai ragazzi da soli, altri insieme a Fangge Lu alla marimba e altri ancora eseguiti solo dalla percussionista cinese>. <Continuiamo il lavoro iniziato scorso. – commenta il preside Ado Evangelisti – E’ un progetto di alto valore pedagogico che consente a tutti i ragazzi di avvicinarsi alla muscia. La nostra scuola possiede anche un’Orchestra Giovanile Multietnica dell’Adriatico e un Coro in lingua francese che coinvolgono ragazzi dalla quarta della scuola primaria alla terza media. Per 5 anni offriamo la possibilità di studiare musica>.

Il più entusiasta del Laboratorio di body percussion è forse il consigliere comunale Pierfrancesco Troli. <Lo spettacolo realizzato l’anno scorso – dice – mi ha fatto personalmente “impazzire”. Una cosa talmente bella, simpatica e coinvolgente per gli studenti e i genitori che l’Amministrazione Comunale non può dire di no a simili iniziative. Ha dato subito dato la sua adesione al concerto di quest’anno proseguendo un percorso scolastico che favorisce la socializzazione, il dialogo e la crescita di tutti gli studenti>.

 

All’Isc Sud si studia body percussion




dalla Regione Marche

2017-09-18

Le Marche al primo posto tra le Regioni per la riduzione del debito in sanità

 

La Cgia di Mestre, analizzando i dati della “Relazione sulla gestione delle Regioni” della Corte dei Conti relativa al 2015, ha rilevato che la sanità italiana ha accumulato un debito con i propri fornitori di 22,9 miliardi di euro.

Le Marche si distinguono ancora una volta in sanità e sono al primo posto della classifica delle Regioni stilata dalla Cgia per aver abbattuto il debito del 69,5 per cento 2015/2011, con un debito verso i fornitori degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale pro capite più basso rispetto alle altre Regioni.

La sanità marchigiana è al secondo posto tra le regioni a statuto ordinario, dopo la Lombardia, ed al quinto considerando anche quelle a statuto speciale  per i tempi medi di pagamento 93 giorni alle imprese per forniture di dispositivi medici.

Per l’assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti si tratta indubbiamente di un “risultato positivo per l’economia del territorio e per i cittadini marchigiani, tenuto conto che la tempestività dei pagamenti a fornitori e imprese rappresenta attualmente una delle principali azioni volte al sostegno della ripresa economica. Questo importante risultato premia il buon lavoro svolto dalla Regione nel mantenere i conti in ordine pur nel rispetto dei vincoli finanziari imposti dal Governo”.

 

 

SISMA – SFRATTO 95ENNE DI FIASTRA – DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORE ANGELO SCIAPICHETTI “La sanatoria resta l’unica soluzione logica e praticabile, visto che l’area è edificabile, così come ci ha detto il sindaco. Abbiamo chiamato i familiari della signora Peppina per rassicurarli. Nessuno toglierà la vecchietta dalla sua struttura provvisoria. Il consulente giuridico tecnico della Presidenza sta già analizzando le pratiche e già domani sarà sul posto per un sopralluogo insieme al Sindaco”. Lo afferma in una nota l’assessore regionale, Angelo Sciapichetti. “La Regione – aggiunge – pur non avendo nessuna competenza o possibilità di fare atti in merito alla vicenda della signora Peppina ha incontrato Assessore, Presidente della Regione e neo commissaria il sindaco di Fiastra in loco qualche ora dopo il sequestro e messo a disposizione del Comune e dei familiari i tecnici della Presidenza. Comprendiamo benissimo il disagio e la frustrazione della signora e stiamo cercando di dare una mano per trovare il prima possibile una soluzione che eviti lo sgombero”.

La Cardiochirurgia marchigiana eccellenza della sanità nazionale

Marco Di Eusanio

 

Grazie ai brillanti risultati raggiunti negli ultimi dodici mesi, la Cardiochirurgia di Ospedali Riuniti, guidata dal nuovo Direttore Marco Di Eusanio, si posiziona tra le prime tre realtà nazionali della sanità pubblica, diventando un vero fiore all’occhiello per tutta la cardiochirurgia italiana.

 

 

Un polo d’avanguardia a livello nazionale e un centro d’eccellenza ormai preso a modello da altre regioni: le Marche, con gli Ospedali Riuniti, giocano un ruolo di primo piano nel settore della Cardiochirurgia, i cui risultati negli ultimi dodici mesi, a partire dall’insediamento del nuovo Direttore Marco Di Eusanio,  appaiono di straordinaria levatura, sia per quantità che per qualità di interventi.  Si tratta di risultati che, per volumi ed esiti, collocano l’azienda ospedaliera marchigiana tra le prime tre realtà nazionali della sanità pubblica.

Sono stati infatti 1.190 gli interventi effettuati nell’ultimo anno, con un tasso di mortalità pari all’1.7% a fronte di uno standard medio statunitense del 3.4% e con percentuali addirittura dello zero per cento nelle specialità della chirurgia valvolare, dell’aorta toracica e della mini-invasiva. Interventi che, tra settembre 2016 e agosto 2017,  hanno registrato un incremento del 32% rispetto ai due anni precedenti.

 

Una struttura sul podio nazionale con numeri in termini di produttività straordinari ha detto il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli –  Per questo diciamo ai marchigiani non ha più senso andare fuori regione.  Due anni e mezzo fa cardiochirurgia veniva citata come esempio di decadenza di Torrette, ora cardiochirurgia diventa simbolo con un numero impressionante in termini di crescita e attività sia per cittadini marchigiani sia in termini di capacità attrattiva della nostra regione, simbolo di  una aumentata produzione sia qualitativa che quantitativa che i servizi stanno offrendo ai marchigiani. Si è investito parecchio in termini di risorse umane, di assunzioni, risorse di investimento,  tecnologie e apparati, e si ottiene in cambio una forte crescita in termini di risposte perché il cittadino vuole avere l’opportunità di godere dei servizi sanitari. Una grande conferma che ci pone ai primi posti a livello nazionale non solo nel rapporto Lea spesa come tutti gli anni come regione benchmark, ma anche in fatti specifici importanti come questo di cardiochirurgia”. Per questo la politica di pochi centri che siano di eccellenza e qualità è la scelta vincente: “Un unico centro di qualità contro i centri sparsi: così si ottengono risultati che la rendono attrattiva ed è così che si combatte la mobilità passiva non moltiplicando le strutture che non hanno nessun tipo di attrattività e scarsa qualità. Esiste una rete tra soggetti di qualità  con un centro che è punto di riferimento”.  Ma  non ci fermiamo qui, rimarca Ceriscioli: “Continuiamo ad investire perché vogliamo continuare a crescere. 202 milioni in più per investimenti li useremo come leva per generare altre risorse che si possono fare solo se abbiamo queste eccellenze”.                “Sono particolarmente soddisfatto e orgoglioso dei dati che la Cardiochirurgia del Lancisi ha saputo esprimere negli ultimi 12 mesi – ha spiegato Marco di Eusanio,  Direttore SOD Cardiochirurgia Ospedali Riuniti Ancona – sono  risultati, quelli dell’ultimo anno, che derivano dalla professionalità, dall’impegno e dall’attenzione di un gruppo di chirurghi, cardiologi, e anestesisti che al Lancisi hanno voluto fare squadra attorno ad un progetto che punta e investe tutto sulla qualità del servizio, lavorando con approcci moderni e sempre più multidisciplinari,  e sulla rete, interpretando il proprio ruolo di centro Hub con senso di apertura e responsabilità. La nostra ambizione è di rendere la Cardiochirurgia del Lancisi un centro di cui i cittadini marchigiani diventino orgogliosi, almeno quanto lo siamo noi. Lavoreremo per questo”.

“I dati di attività degli Ospedali Riuniti nell’ultimo anno  – ha sostenuto il Direttore Generale di Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi – parlano da soli anzi cantano. Risplende di nuova vita la cinquantenaria tradizione dell’Ospedale Cardiologico Lancisi che, lungi dall’essere stato abbandonato, dona oggi al suo tradizionale bacino d’utenza di tutte le regioni adriatiche una nuova offerta assistenziale, all’avanguardia e in grado di rispondere in tempo reale ai pazienti che a noi si rivolgono. Particolarmente importanti sono i dati riferiti alla mobilità attiva extraregionale sia intermini complessivi sia per la cardiochirurgia che ha registrato un significativo +34%”.

Parallelamente ai risultati dell’attività cardiochirurgica per adulti si è consolidata e potenziata ancora l’attività di cardiochirurgia pediatrica condotta in maniera eccellente da ormai 10 anni dall’équipe diretta da Marco Pozzi che fa osservare in proiezione un ulteriore aumento del 13,2%.

Un podio, quello su cui è salita la Cardiochirurgia regionale, certamente da ricondurre all’applicazione delle tecniche e degli approcci più moderni, chirurgici ed anestesiologici, per minimizzare il trauma operatorio ed aumentare il comfort dei pazienti, oggetto di continua ricerca e produzione scientifica- ora – ad Ancona. Traguardi importanti, frutto del potenziamento delle politiche e delle attività di rete volte a favorire e velocizzare l’accessibilità ai servizi da parte dei pazienti con riduzione significativa dei tempi delle liste d’attesa (che si attestano adesso intorno ai 30 giorni) e della presa in carico dei pazienti dalle varie cardiologie regionali ed extraregionali. Obiettivi che, in questo periodo, sono corsi paralleli al consolidamento di un approccio basato sulla multidisciplinarità e sulla condivisione delle attività tra diverse figure mediche come i chirurghi, i cardiologi e gli anestesisti nell’ambito del trattamento delle valvulopatie, degli aneurismi dell’aorta toracica e toracoaddominale, delle aritmie cardiache. Non a caso tra le finalità future a medio termine vi è quella di creare due sale ibride ad elevato contenuto tecnologico dove far lavorare insieme i vari specialisti (cardiochirurghi, chirurghi vascolari, anestesisti, radiologi, angiografisti…) che mettano in comune le rispettive competenze per trattare il paziente con tecniche ibride sempre meno invasive, in unica seduta.  Gli eccellenti dati della Cardiochirurgia si inseriscono in un contesto, quello degli Ospedali Riuniti, virtuoso come confermano alcuni dati: le attività di ricovero ad esempio del primo semestre 2017 sono state 23.414 a fronte delle 22.366 dello stesso periodo dello scorso anno, con un valore della produzione pari a 95.937.630 euro sempre del primo semestre 2017 rispetto agli 87.538.417 del 2016.

Infine, significativo appare il dato relativo alla mobilità attiva  extraregionale che registra per la cardiochirurgia un + 34%  e + 8% circa in media nell’intero ospedale.

 

 

 

 




La Cardiochirurgia marchigiana eccellenza della sanità nazionale

 

Grazie ai brillanti risultati raggiunti negli ultimi dodici mesi, la Cardiochirurgia di Ospedali Riuniti, guidata dal nuovo Direttore Marco Di Eusanio, si posiziona tra le prime tre realtà nazionali della sanità pubblica, diventando un vero fiore all’occhiello per tutta la cardiochirurgia italiana.

 

 

Un polo d’avanguardia a livello nazionale e un centro d’eccellenza ormai preso a modello da altre regioni: le Marche, con gli Ospedali Riuniti, giocano un ruolo di primo piano nel settore della Cardiochirurgia, i cui risultati negli ultimi dodici mesi, a partire dall’insediamento del nuovo Direttore Marco Di Eusanio,  appaiono di straordinaria levatura, sia per quantità che per qualità di interventi.  Si tratta di risultati che, per volumi ed esiti, collocano l’azienda ospedaliera marchigiana tra le prime tre realtà nazionali della sanità pubblica.

Sono stati infatti 1.190 gli interventi effettuati nell’ultimo anno, con un tasso di mortalità pari all’1.7% a fronte di uno standard medio statunitense del 3.4% e con percentuali addirittura dello zero per cento nelle specialità della chirurgia valvolare, dell’aorta toracica e della mini-invasiva. Interventi che, tra settembre 2016 e agosto 2017,  hanno registrato un incremento del 32% rispetto ai due anni precedenti.

 

Una struttura sul podio nazionale con numeri in termini di produttività straordinari ha detto il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli –  Per questo diciamo ai marchigiani non ha più senso andare fuori regione.  Due anni e mezzo fa cardiochirurgia veniva citata come esempio di decadenza di Torrette, ora cardiochirurgia diventa simbolo con un numero impressionante in termini di crescita e attività sia per cittadini marchigiani sia in termini di capacità attrattiva della nostra regione, simbolo di  una aumentata produzione sia qualitativa che quantitativa che i servizi stanno offrendo ai marchigiani. Si è investito parecchio in termini di risorse umane, di assunzioni, risorse di investimento,  tecnologie e apparati, e si ottiene in cambio una forte crescita in termini di risposte perché il cittadino vuole avere l’opportunità di godere dei servizi sanitari. Una grande conferma che ci pone ai primi posti a livello nazionale non solo nel rapporto Lea spesa come tutti gli anni come regione benchmark, ma anche in fatti specifici importanti come questo di cardiochirurgia”. Per questo la politica di pochi centri che siano di eccellenza e qualità è la scelta vincente: “Un unico centro di qualità contro i centri sparsi: così si ottengono risultati che la rendono attrattiva ed è così che si combatte la mobilità passiva non moltiplicando le strutture che non hanno nessun tipo di attrattività e scarsa qualità. Esiste una rete tra soggetti di qualità  con un centro che è punto di riferimento”.  Ma  non ci fermiamo qui, rimarca Ceriscioli: “Continuiamo ad investire perché vogliamo continuare a crescere. 202 milioni in più per investimenti li useremo come leva per generare altre risorse che si possono fare solo se abbiamo queste eccellenze”.                “Sono particolarmente soddisfatto e orgoglioso dei dati che la Cardiochirurgia del Lancisi ha saputo esprimere negli ultimi 12 mesi – ha spiegato Marco di Eusanio,  Direttore SOD Cardiochirurgia Ospedali Riuniti Ancona – sono  risultati, quelli dell’ultimo anno, che derivano dalla professionalità, dall’impegno e dall’attenzione di un gruppo di chirurghi, cardiologi, e anestesisti che al Lancisi hanno voluto fare squadra attorno ad un progetto che punta e investe tutto sulla qualità del servizio, lavorando con approcci moderni e sempre più multidisciplinari,  e sulla rete, interpretando il proprio ruolo di centro Hub con senso di apertura e responsabilità. La nostra ambizione è di rendere la Cardiochirurgia del Lancisi un centro di cui i cittadini marchigiani diventino orgogliosi, almeno quanto lo siamo noi. Lavoreremo per questo”.

“I dati di attività degli Ospedali Riuniti nell’ultimo anno  – ha sostenuto il Direttore Generale di Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi – parlano da soli anzi cantano. Risplende di nuova vita la cinquantenaria tradizione dell’Ospedale Cardiologico Lancisi che, lungi dall’essere stato abbandonato, dona oggi al suo tradizionale bacino d’utenza di tutte le regioni adriatiche una nuova offerta assistenziale, all’avanguardia e in grado di rispondere in tempo reale ai pazienti che a noi si rivolgono. Particolarmente importanti sono i dati riferiti alla mobilità attiva extraregionale sia intermini complessivi sia per la cardiochirurgia che ha registrato un significativo +34%”.

Parallelamente ai risultati dell’attività cardiochirurgica per adulti si è consolidata e potenziata ancora l’attività di cardiochirurgia pediatrica condotta in maniera eccellente da ormai 10 anni dall’équipe diretta da Marco Pozzi che fa osservare in proiezione un ulteriore aumento del 13,2%.

Un podio, quello su cui è salita la Cardiochirurgia regionale, certamente da ricondurre all’applicazione delle tecniche e degli approcci più moderni, chirurgici ed anestesiologici, per minimizzare il trauma operatorio ed aumentare il comfort dei pazienti, oggetto di continua ricerca e produzione scientifica- ora – ad Ancona. Traguardi importanti, frutto del potenziamento delle politiche e delle attività di rete volte a favorire e velocizzare l’accessibilità ai servizi da parte dei pazienti con riduzione significativa dei tempi delle liste d’attesa (che si attestano adesso intorno ai 30 giorni) e della presa in carico dei pazienti dalle varie cardiologie regionali ed extraregionali. Obiettivi che, in questo periodo, sono corsi paralleli al consolidamento di un approccio basato sulla multidisciplinarità e sulla condivisione delle attività tra diverse figure mediche come i chirurghi, i cardiologi e gli anestesisti nell’ambito del trattamento delle valvulopatie, degli aneurismi dell’aorta toracica e toracoaddominale, delle aritmie cardiache. Non a caso tra le finalità future a medio termine vi è quella di creare due sale ibride ad elevato contenuto tecnologico dove far lavorare insieme i vari specialisti (cardiochirurghi, chirurghi vascolari, anestesisti, radiologi, angiografisti…) che mettano in comune le rispettive competenze per trattare il paziente con tecniche ibride sempre meno invasive, in unica seduta.  Gli eccellenti dati della Cardiochirurgia si inseriscono in un contesto, quello degli Ospedali Riuniti, virtuoso come confermano alcuni dati: le attività di ricovero ad esempio del primo semestre 2017 sono state 23.414 a fronte delle 22.366 dello stesso periodo dello scorso anno, con un valore della produzione pari a 95.937.630 euro sempre del primo semestre 2017 rispetto agli 87.538.417 del 2016.

Infine, significativo appare il dato relativo alla mobilità attiva  extraregionale che registra per la cardiochirurgia un + 34%  e + 8% circa in media nell’intero ospedale.