Alberghiero, vincono Enogastronomia e Sport al 1° Memorial Sgattoni

 

Enogastronomia e sport con i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “F. Buscemi”

 

San Benedetto del Tronto, 2017-10-27 – 23:15:17 – Il 1° Memorial in ricordo del Dirigente Scolastico Alfonso Sgattoni si è concluso questa sera  all’Istituto Alberghiero “F. Buscemi” con la gara delle squadre di ragazzi dei diversi settori professionalizzanti che si sono cimentati con i buffet di vini, finger food e piatti tipici del territorio. I risultati odierni sono stati sommati a quelli realizzati ieri dalle sette squadre nei settori accoglienza e sport per formare poi la classifica finale del memorial. Vittoria del Team 2 con 193 punti totali sui secondi ex aequo con 190 punti ma, come dicevamo, la vera vittoria è andata all’enogastronomia e allo sport con cui i ragazzi si sono espressi al massimo delle loro capacità. Ancora una volta l’Istituto Alberghiero diretto dalla Prof. Manuela Germani e la Lega Navale del Presidente Adele Mattioli si sono dimostrati al di sopra delle aspettative.

il taglio del nastro: da sx Adele Mattioli, Valentina e Chiara Sgattoni, Manuela Germani

FotoCronaca 

Copyright www.ilmascalzone.it © Press Too srl – Riproduzione riservata
nb: per immagini ad alta definizione scrivere a redazione@ilmascalzone.it

 

 

 

Concorso “Memorial Alfonso Sgattoni”

26-27 Ottobre 2017

Istituto Alberghiero F. Buscemi di San Benedetto del Tronto

Lega Navale Italiana “Sezione di San Benedetto del Tronto”




dalla Regione Marche

2017-10-27

NUOVO OSPEDALE AREA VASTA 3
– IL PRESIDENTE CERISCIOLI HA PRESENTATO ALL’ASSEMBLEA DEI SINDACI IL PROGETTO DI LOCALIZZAZIONE

 

Una localizzazione baricentrica, rispetto a tutta l’area provinciale di Macerata basata su uno studio tecnico che contabilizza i tempi di percorrenza da tutti i centri dell’area. Applicando queste coordinate la localizzazione migliore del nuovo ospedale di secondo livello dell’Area vasta 3 risulta Contrada della Pieve a Macerata. I risultati dello studio e i progetti di investimento sulla viabilità, sono stati presentati oggi all’assemblea dei sindaci dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. “Oggi – ha detto Ceriscioli –  presentiamo il risultato dell’impostazione data nell’ultima riunione dai sindaci, che hanno fornito una chiara e semplice indicazione: tempi di percorrenza verso la nuova localizzazione minimi rispetto a qualsiasi punto di partenza dall’area di riferimento. Il luogo più baricentrico rispetto a queste indicazioni è stato individuato in Contrada della Pieve a Macerata. Il calcolo emergente dall’algoritmo è a viabilità odierna, ma con la futura viabilità il minutaggio, ossia il tempo di percorrenza migliora ancora. Il riassetto complessivo della sanità per acuti dell’Area vasta 3 prevede la permanenza di San Severino, Camerino per la montagna, di Civitanova Marche per la costa, con il mantenimento del pronto soccorso e livelli essenziali. Siamo perfettamente dentro le linee del Dm 70 del 2015. Avremo anche l’elisoccorso, con investimenti per la realizzazione delle piazzole di atterraggio, così da portare capillare assistenza d’urgenza in ogni parte del territorio. Senza necessariamente dover arrivare a Torrette. Civitanova sarà presidio ospedaliero di base a tutti gli effetti, con servizi di emergenza stabilizzazione, centralizzazione, residenza sanitaria assistenziale, pronto soccorso con medicina e chirurgia d’urgenza H24, diagnostica di primo livello per immagini, prestazioni di specialistica ambulatoriale, compresa la chirurgia ambulatoriale e il day surgey, diagnostica di laboratorio”. Il Presidente ha anche illustrato il pacchetto risorse per la nuova viabilità. “Sono previsti – ha detto Ceriscioli –  investimenti, alcuni dei quali già in corso come la pedemontana o il miglioramento della San Severino – Tolentino. Il contributo regionale, inoltre, potrà aumentare se ciò servisse a fruire di nuovi fondi statali. Importante sarà il casello di Porto Potenza Picena, che trasforma di fatto l’autostrada in una sorta di quarta bretella di accesso. Con gli investimenti sulla viabilità, la localizzazione dell’ospedale unico migliora ancora in termini di accessibilità”.

Il presidente Ceriscioli ha illustrato anche il percorso di fattibilità. “Finita la riunione di oggi – ha detto – andiamo avanti subito con la procedura di acquisizione dell’area, dopo gli opportuni approfondimenti idrogeologici. Poi l’appalto, quindi si va alla realizzazione. Non siamo in astratto, ma siamo nella concretezza. Lo strumento che utilizzeremo sarà il contratto di disponibilità. Sono convinto che, facendo attenzione alla fase di acquisizione dell’area, il percorso sarà veloce, perché si basa su un bene prezioso, ossia la concordia e il consenso dei territori”.

All’incontro erano presenti anche l’assessore Angelo Sciapichetti, il consigliere regionale Francesco Micucci, il direttore Asur Marche, Alessandro Marini e dell’Asur 3, Alessandro Maccioni.

Il sindaco di Macerata Carancini, presiedendo i lavori ha detto che “a differenza di quanto accaduto altrove, in un anno e mezzo siamo al risultato. Grazie a tutti i sindaci, oggi è un giorno molto importante. Con la delibera approvata con circa l’80 per cento, l’assemblea dei sindaci si è orientata verso la struttura unica che porterà risparmi per 15 milioni di euro e molti vantaggi indiretti soprattutto sul fronte del personale sanitario. Un percorso democratico e partecipato, in cui tutti i territori hanno avuto la possibilità di presentare una proposta. Sono state avanzate sei candidature, tutto è stato consegnato alla Regione che è competente per le scelte. La Regione è stata ai patti, ha scelto sulla base dei criteri che abbiamo indicato noi, democraticamente. Ora l’attenzione passa alle infrastrutture, anche alla fondamentale ferrovia”.

“Oggi è un momento da ricordare – ha detto Sciapichetti – se pensiamo alle condizioni di partenza solo due anni fa, nessuno avrebbe immaginato una mattinata come questa, ciò grazie a tutti i sindaci, che senza distinzioni di parte hanno scelto di far crescere il territorio.(f.b.)

 

 

SCHEDA INVESTIMENTI PREVISTI SU VIABILITÀ

Pedemontana delle Marche

Tratto di circa 35 Km da Fabriano a Muccia/Sfercia, riguarda il collegamento trasversale da nord a sud delle due dorsali umbro-marchigiane (SS76 e SS77). Nella seduta del 30 aprile 2012 il CIPE ha approvato il progetto definitivo della Pedemontana delle Marche, tratto Fabriano – Matelica Nord – 1° lotto, il cui costo pari a 90,175 milioni di euro è interamente finanziato dalla Regione Marche. Per quest’ultimo tratto in data 31.08.2016 è stata effettuata la consegna dei lavori, consentendo di raggiungere, ad oggi, l’avanzamento di circa il 24% delle prestazioni contrattuali. Il progetto esecutivo del 2° lotto, da Matelica nord a Castelraimondo nord, è stato approvato e finanziato con Delibera CIPE del 23/12/2015 (pubblicata in G.U. n. 124 del 28/05/2016) per un importo pari a € 90.181.882,00.  Ad oggi sono stati approvati il progetto definitivo ed il progetto esecutivo, mancano i pareri del Ministero dell’Ambiente e dei Beni culturali.Per i restanti tratti: 3° lotto – Castelraimondo nord-Castelraimondo sud e 4° lotto – Castelraimondo sud-innesto SS 77 a Muccia la recente  Delibera  CIPE n. 64 /2016  ha assegnato ai due stralci complessivamente  132,345 milioni di euro. Attualmente è in corso la progettazione definitiva.

Intervalliva Tolentino-San Severino Marche

Lo scorso mese di luglio la Regione Marche, la Provincia di Macerata e i Comuni di Tolentino e di San Severino Marche hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per la progettazione e la realizzazione dell’Intervalliva Tolentino – San Severino Marche. Pur evidenziando il “valore di primario interesse dell’opera”, anche in considerazione della ricostruzione post-sisma, non si può che rilevare che ad oggi l’opera, del valore di circa 80 milioni di euro per una lunghezza di circa 7 km, non risulta finanziata.

Pedemontana delle Marche

Tratto di circa 35 Km da Fabriano a Muccia/Sfercia, riguarda il collegamento trasversale da nord a sud delle due dorsali umbro-marchigiane (SS76 e SS77). Nella seduta del 30 aprile 2012 il CIPE ha approvato il progetto definitivo della Pedemontana delle Marche, tratto Fabriano – Matelica Nord – 1° lotto, il cui costo pari a 90,175 milioni di euro è interamente finanziato dalla Regione Marche. Per quest’ultimo tratto in data 31.08.2016 è stata effettuata la consegna dei lavori, consentendo di raggiungere, ad oggi, l’avanzamento di circa il 24% delle prestazioni contrattuali. Il progetto esecutivo del 2° lotto, da Matelica nord a Castelraimondo nord, è stato approvato e finanziato con Delibera CIPE del 23/12/2015 (pubblicata in G.U. n. 124 del 28/05/2016) per un importo pari a € 90.181.882,00.  Ad oggi sono stati approvati il progetto definitivo ed il progetto esecutivo, mancano i pareri del Ministero dell’Ambiente e dei Beni culturali.Per i restanti tratti: 3° lotto – Castelraimondo nord-Castelraimondo sud e 4° lotto – Caslelraimondo sud-innesto SS 77 a Muccia la recente  Delibera  CIPE n. 64 /2016  ha assegnato ai due stralci complessivamente  132,345 milioni di euro. Attualmente è in corso la progettazione definitiva.

Intervalliva Tolentino-San Severino Marche

Lo scorso mese di luglio la Regione Marche, la Provincia di Macerata e i Comuni di Tolentino e di San Severino Marche hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per la progettazione e la realizzazione dell’Intervalliva Tolentino – San Severino Marche. Pur evidenziando il “valore di primario interesse dell’opera”, anche in considerazione della ricostruzione post-sisma, non si può che rilevare che ad oggi l’opera, del valore di circa 80 milioni di euro per una lunghezza di circa 7 km, non risulta finanziata. clicca l’allegato: OSPEDALE MACERATA 26_10 1621 (3)

SORPRENDO: PRESENTATO IL PROGETTO CHE INSEGNA AI GIOVANI A “PESCARE” OPPORTUNITA’ DI LAVORO

 

Integrare tutte le risorse all’interno di un sistema locale di orientamento, per migliorare i servizi, favorire le scelte professionali, collegare i giovani alle migliori opportunità, nel territorio. E’ lo scopo della nuova edizione del progetto Sorprendo, presentato oggi a Palazzo Raffaello nel corso di un seminario con l’assessore all’Istruzione, al lavoro e alla formazione  Loretta Bravi. Inaugurato nel 2014 nell’ambito di una sperimentazione nazionale, Sorprendo è una banca dati sulle professioni, con schede dettagliate sui profili professionali, un software per l’orientamento che abbina gli aspetti caratteristici di singoli profili professionali con gli interessi di ogni utente. Nel corso degli anni si è andato via via diffondendo nelle scuole medie superiori di secondo grado, negli uffici orientamento delle università e nei Ciof delle Marche, ma l’obiettivo è coinvolgere sempre più soggetti.

“La Regione Marche – spiega l’assessore Bravi – ha individuato nell’orientamento alle professioni tramite il supporto tecnico del software SORPRENDO un tratto comune ed unificante nelle filiere istruzione, formazione e lavoro e dunque un asse portante della strategia regionale volta alla costruzione del sistema regionale di orientamento permanente. L’orientamento è una responsabilità sociale e professionale alla motivazione che deve essere condivisa tra i diversi attori: scuola, università, istituzioni pubbliche, famiglie, realtà private e mondo del lavoro. Fino ad ora la maggior parte dei modelli di intervento si basava sulla necessità di fornire informazioni. Oggi invece sono richiesti azioni specifiche per migliorare le capacità degli studenti di immaginare, progettare e poi gestire la propria carriera formativa e professionale per tutto l’arco della vita: si tratta di “insegnare a pescare” le migliori opportunità e poi offrire agli studenti un supporto lungo il loro cammino all’interno dei sistemi educativi e nei percorsi di apprendimento nei contesti di lavoro per costruire e consolidare la propria identità professionale”.

un momento della presentazione

La nuova edizione del progetto Sorprendo si propone dunque di supportare l’applicazione operativa del software ai fini di una autonoma messa a sistema nelle diverse filiere. Nello specifico si tratta di:

  1. consentire la continuità di servizio in quelle realtà dove lo strumento è utilizzato ( 88 scuole, 13 (totalità) CIOF; 3 università)
  2. continuare nella diffusione per raggiungere l’intera comunità degli istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado  (23) e delle scuole paritarie (15), le Università delle Marche (1)
  3.  allargare gradualmente la platea agli istituti comprensivi (+ 27 oltre alle 8 già coinvolte) per supportare il passaggio degli studenti (11-14 anni) alla scuola secondaria di secondo grado e al sistema dell’Istruzione e Formazione professionale e ad alcuni Sportelli Informagiovani il cui personale abbia partecipato al progetto FORMAORIENTA 2014.

In particolare sono azioni determinanti:

  • l’acquisizione di 155 licenze per un arco temporale di 2 anni, in modo da poterne assicurare la progressiva diffusione ed utilizzo su scala regionale e la relativa assistenza per la durata del progetto allo scopo di assicurare un costante riferimento e supporto agli operatori ed insegnanti;
  • la formazione di operatori ed insegnanti;
  • l’adattamento di un catalogo di percorsi, in  modo tale da dare spinta alle reti territoriali;
  • l’adozione di un sistema per il monitoraggio e la valutazione (customer satisfaction).

Lo sviluppo del software SORPRENDO è stato curato da un gruppo tecnico costituito da orientatori ed esperti della Regione Friuli Venezia-Giulia, della Regione Marche, del CIOFS-FP Piemonte e della società Pluriversum di Siena, con la supervisione metodologica e l’apporto tecnologico di CASCAID Ltd.

 

Bora: “La Regione valorizza le eccellenze produttive, puntando su innovazione e internazionalizzazione”

Manuela Bora


Start up marchigiane protagoniste a Smau 2017 e premi a iGuzzini, Loccioni, Tigamaro

 

Ancona, 2017-10-27 – Start up marchigiane protagoniste a Smau Milano 2017, il Salone dell’innovazione e della tecnologia al servizio dell’impresa italiana. Grande interesse hanno suscitato quelle proposte dalla Regione Marche, mentre tre imprese hanno ricevuto il Premio Smau Innovazione: iGuzzini, Loccioni, Tigamaro. Soddisfatta l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora: “I riconoscimenti assegnati a Milano dimostrano che le Marche sanno sintonizzarsi con le nuove esigenze del mercato e sanno scommettere sulle nuove tecnologie. La Regione intende valorizzare  le eccellenze produttive, puntando su innovazione e internazionalizzazione. Le start up innovative possono rappresentare un volano per dare ulteriore slancio all’economia marchigiana attraverso la contaminazione delle loro conoscenze e competenze con le abilità e la creatività dei settori tradizionali”. Le startup proposte dalla Regione Marche (E-Lios, Edilmag, Egg Tecnhology, Maschcream, Neoscan, NTP Nano Tech Projects, Ubisive) operano negli ambiti tematici individuati dalla smart specialisation strategy: meccatronica, domotica, manifattura sostenibile e salute e benessere.

A Smau erano presenti anche gli “incubatori regionali” (organismi che offrono servizi alle start up) JCube,  Bp Cube, Hub21, The Hive. Gli stand, allestiti con il contributo della Regione Marche, hanno visto un numero elevato di visitatori e le start up hanno avuto contatti sia con investitori istituzionali, che con imprese interessate a sviluppare collaborazioni o a entrare nel capitale delle nuove imprese. Tre, inoltre, i casi di successo delle imprese marchigiane a cui è stato attribuito il premio SMAU innovazione: IGuzzini è stata premiata per l’impianto di illuminazione intelligente realizzato nella Cappella degli Scrovegni di Padova che migliora la fruizione degli affreschi di Giotto, integrando corpi illuminati a LED con una gestione dell’impianto basato su Internet of Things, l’utilizzo di sensori e un sistema in cloud. Loccioni ha avuto il riconoscimento per un sistema robotico strutturato in elementi modulari interscambiabili, dotati di intelligenza e in grado di riconfigurarsi rapidamente, interpretando in maniera originale i principi di industria 4.0. Tigamaro è stata premiata per la creazione di reti, per la valorizzazione del capitale umano e per il marketing territoriale. Nello specifico, ha sviluppando un software che gestisce, in real time, ogni singolo ordine lungo la catena “fornitori-impresa-clienti-mercato”. L’attività istituzionale della Regione Marche, a supporto dell’ecosistema regionale dell’innovazione, è stata  presentata nel corso del Live Show su industria 4.0 che ha visto la partecipazione di Patrizia Sopranzi, responsabile Innovazione, Ricerca e Competitività. È stata un’occasione per approfondire le prospettive che si aprono a un territorio caratterizzato da una forte propensione all’esportazione, da importanti poli produttivi, da aziende leader mondiali e da piccole imprese di produzione specializzate nei settori del made in Italy.

 




da Grottammare

 

Pulizia fossi, spunta un muro antico a S. Lucia
Le opere in corso sono a cura e spese del Consorzio di Bonifica, anche su segnalazione dei privati
Alcuni resti murari, forse di un antico manufatto idraulico, sono stati rinvenuti tra le sterpaglie del fosso di Santa Lucia, che proprio in questi giorni è oggetto di un’attività di manutenzione straordinaria di ripulitura del canale, al pari di altri piccoli corsi d’acqua grottammaresi.
Le opere sono state commissionate dal Consorzio di Bonifica delle Marche, l’ente a cui la Regione Marche ha affidato il compito di organizzare, gestire e monitorare le attività di manutenzione dei corsi d’acqua minori della regione.
Per quanto riguarda i laterizi riscoperti, l’amministrazione comunale è intenzionata a chiedere il parere di un esperto per verificarne l’origine ed eventualmente aggiungere altre informazioni alla storia cittadina.

Per il territorio grottammarese, la manutenzione dei canali risponde a un piano di intervento che prenderà in considerazione tutti i fossi esistenti; ovvero, sia i corsi d’acqua che scorrono in direttrice ovest-est, tra il fosso dell’Acqua rossa al Fosso Sgariglia (e quindi anche Cipriani, Santa Lucia e Tavole), sia tutti quelli che vengono raccolti dall’asta fluviale del Tesino (direttrice nord-sud: Fosso Granaro, San Paterniano, Cimitero, Colle Guardia, San Giacomo, Santa Chiara, San Leonardo).

Il Piano di intervento è stato redatto sulla base delle segnalazioni raccolte dagli uffici comunali, ma anche direttamente dai privati cittadini. E’ attivo, intatti, un call center a cui comunicare la necessità di pulizie di fossi e canali in zone extraurbane. La segnalazione mette in azione il Consorzio con l’invio di un tecnico per effettuare un sopralluogo sul posto e trarre le relative considerazioni sulla fattibilità e l’entità dell’intervento da eseguire. Il numero è 0721.31816 (lunedì-venerdì 9-13).

Le opere consistono nella sistemazione generale dei canali, che vengono liberati da detriti, fogliame e sterpaglie e di tutto ciò che può ostacolare il regolare deflusso delle acque per la ridefinizione del loro tragitto.
Il servizio è legato all’introduzione della Tassa di bonifica dei terreni: “Prima, questo tipo di interventi era un obbligo dei frontisti – spiega il consigliere delegato alla Protezione civile, Bruno Talamonti – ma c’era poco coordinamento ed era difficile operare un reale controllo del territorio”.

Per i lavori, il Consorzio di bonifica impiega maestranze del territorio che si sono accreditate per questo genere di lavori. In questo momento, sul territorio comunale stanno operando tre imprese.

 

27.10.2017




Il mondo a Fumetti di Pasquale Frisenda

di Raffaella Milandri

 

Acquaviva Picena, 2017-10-27 – Attraverso le iniziative della Omnibus Omnes, il territorio piceno sta per essere invaso da… un mondo di fumetti. Parte ad Acquaviva Picena la 1° edizione di Acquaviva Comics, insieme al concorso di disegno a fumetti “SettanTEXimo”, dedicato al 70° anniversario di Tex Willer, famoso personaggio della casa editrice Bonelli. Continua la serie di interviste nel mondo dei fumetti : ecco Pasquale Frisenda, famoso autore della Casa Editrice Bonelli che ci mostra due bellissime tavole, una a colori di Tex e l’altra di Magico Vento. Pasquale Frisenda farà parte della giuria di “SettanTEXimo”

Quando hai cominciato  sviluppare la passione per il disegno ? Ti sei ispirato a qualche autore in particolare?

L’interesse e la passione per il disegno l’ho manifestata sin da piccolo: disegnavo ovunque e su ogni supporto (compresi i classici muri di casa). Verso i 16 anni decisi di provare a far diventare quella passione qualcosa di più concreto e mi iscrissi alla Scuola di illustrazione e fumetto del Castello Sforzesco di Milano, riuscendo, fortunatamente, a trovare spazi dove fare le prime esperienze professionali appena uscito da lì, intorno ai 19 anni. Di riferimenti nel corso del tempo ne ho avuti tantissimi, e ne ho ancora tanti, ma per fare qualche nome direi almeno Hugo Pratt, Gino D’Antonio, Aldo Di Gennaro, Dino Battaglia, Sergio Toppi, Gianni De Luca, Giovanni Ticci, Roberto Diso, Magnus, Attilio Micheluzzi, Vittorio Giardino, Ferdinando Tacconi, Renzo Calegari e ovviamente Ivo Milazzo, e poi Hermann, Jean Giraud, Jean-Claude Mézières,  Caza, Francois Boucq, Francois Bourgeon, André Juillard, Jordi Bernet, Alfonso Font, Carlos Gimenez, Frank Quitely, per quanto riguarda almeno il fumetto italiano ed europeo (ma ne sto lasciando fuori anche troppi di nomi), ma non posso non citare anche Alberto ed Enrique Breccia, Arturo Del Castillo, José Munoz, Jorge Zaffino, Juan Giménez, Domingo Mandrafina, Horacio Altuna, e ancora Richard Corben, José Luis Garcia-Lopez, Michael Golden, David Mazzucchelli e John Buscema, per quanto riguarda il fumetto  sud e nordamericano.

Se potessi essere un personaggio dei fumetti chi vorresti essere?

Mah… onestamente non saprei… ce ne sono tanti che mi affascinano e sceglierne solo uno mi risulta difficile.

Qual è il personaggio che ami di più disegnare e perché?

Posso parlare solo per i personaggi che ho avuto l’occasione di disegnare fino ad ora, almeno a livello professionale, e tra questi non saprei dire se ce n’é uno in particolare perché hanno tutti aspetti interessanti da affrontare e da disegnare. E sia “Ken Parker”, “Magico Vento”, “Tex” che “Dylan Dog”, ma anche i personaggi realizzati in storie più personali, come quelli ritratti nell’albo “Sangue e ghiaccio” della serie “Le Storie”, mi hanno permesso di tirare fuori da me delle idee e soluzioni diverse, ogni volta per me inedite, che ho sviluppato per riuscire ad entrare in sintonia con loro, permettendomi di approfondire, tramite le ricerche del caso, il loro mondo ma, di conseguenza, anche arricchire il mio.

Come procedi a trasformare una sceneggiatura nei disegni di un fumetto? 

 Leggo con attenzione le pagine della sceneggiatura (a volte arriva intera, a volte a tranche), mi preparo la documentazione necessaria, su luoghi, armi, abiti, e quando è il caso anche i volti di vari personaggi, e poi inizio a disegnare la storia, procedendo sempre in ordine cronologico, salvo rare eccezioni.

Quanto tempo impieghi per disegnare una tavola? quanto tempo impieghi a realizzare ad esempio un albo di Tex?

Circa due giorni per completare una tavola, e per una storia intera di Tex (che in media comprende 220 e passa tavole), sempre più di due anni.

Quale tipo di storie  ti piace di più disegnare ?  Scenari post-apocalittici,  puro fantasy alla Tolkien, oppure preferisci decisamente il western o l’horror?

Non ho un genere preferito in assoluto, e anzi mi piace muovermi in molti di essi, anche se alcuni scenari mi interessano di certo più di altri, e sono anche opposti, tipo il western o la fantascienza.

Cosa consiglieresti a chi voglia intraprendere questo mestiere? E quale è il requisito più importante?

Se si vuole intraprendere questo mestiere uno dei requisiti più importanti, oltre naturalmente al dimostrare delle doti nel disegno, è la costanza, un elemento necessario per riuscire a passare moltissimo tempo al tavolo da disegno senza far diminuire l’interesse e l’attenzione in quello che si fa. Pazienza, determinazione e costanza sono cose essenziali per poter permettere ad un fumettista di sviluppare un livello di professionalità adeguato e uno stile interessante per il mercato che si va ad affrontare.

Parlaci dei tuoi progetti futuri

Ora sono impegnato in un progetto a fumetti un po’ diverso dalle cose fatte in passato. E’ una serie western prevista in uscita per l’anno prossimo per la Sergio Bonelli Editore, che avrà diversi elementi insoliti, sia in fatto di stile di scrittura che a livello grafico

Tavola di Magico Vento, copyright Casa Editrice Bonelli

Chi è Pasquale Frisenda

Pasquale Frisenda

Classe 1970, Pasquale Frisenda nasce e cresce a Milano, città dove vive e lavora.

Fin da piccolo dimostra un’accesa passione sia per il fumetto che per il disegno e, nel 1986, si iscrive al Corso di illustrazione e fumetto del Castello Sforzesco di Milano.
Poco dopo, grazie a Pasquale Del Vecchio, entra in contatto con Carlo Ambrosini, Giampiero Casertano ed Enea Riboldi (lo Studio Comix), da cui riceve incoraggiamenti e preziosi consigli.
Il primo incarico professionale avviene con la rivista di fantascienza “Cyborg”, edita dalla Star Comics a partire dal 1990, prima con alcune illustrazioni e poi con una storia di 50 tavole, intitolata “Tenebra” e scritta da Michele Masiero, ma pubblicata solo anni dopo, nel nuovo corso della rivista edito dalla casa editrice Telemaco.

La svolta arriva nel 1990, quando, dopo aver realizzato delle tavole di prova per la nuova rivista dedicata a “Ken Parker” (il “Ken Parker magazine”), viene chiamato da Ivo Milazzo nel suo studio a Chiavari per iniziare quella che si rivelerà una lunga e proficua collaborazione. 
Gli anni passati nello studio del maestro sono, per Frisenda, una profonda esperienza professionale di crescita e apprendimento, grazie agli attenti e puntuali insegnamenti di Ivo Milazzo e Giancarlo Berardi, i due celebri autori di KP.
La testata, pubblicata in origine dalla Parker Editore, viene rilevata, nel 1994, dalla Sergio Bonelli Editore, la casa editrice che per prima pubblicò le storie di “Ken Parker” nel 1977.

Qui, dopo la definitiva chiusura della pubblicazione dedicata alle nuove avventure di Lungo Fucile, il disegnatore milanese viene coinvolto nel progetto di “Magico Vento” (1997), la collana western/horror ideata da Gianfranco Manfredi che ha segnato una nuova tappa dell’avventura western a fumetti. Pasquale Frisenda è uno dei disegnatori che lasciano l’impronta nella serie, realizzando in tutto 14 albi e le copertine dal numero 32 al 75 in sette anni di intensa collaborazione, contribuendo, con il suo stile, a definire il carattere e il mondo del personaggio di Manfredi. Il suo lavoro viene molto apprezzato da Sergio Bonelli e Decio Canzio, tanto che nel 2005 gli viene affidato l’impegnativo incarico di disegnare uno dei prestigiosi speciali di “Tex” (i cosiddetti Texoni). La storia, sceneggiata da Mauro Boselli, verrà pubblicata nel giugno del 2009 con il titolo di “Patagonia”. Il volume viene accolto con calore sia dagli appassionati lettori delle avventure del famoso ranger che dalla critica specializzata, e permette a Frisenda di vincere il Gran Guinigi all’edizione di Lucca Comics&Games del 2009.
Entra cosi a far parte dello staff di disegnatori fissi che realizza la serie di “Tex”, concedendosi comunque una digressione a colori nel mondo di “Dylan Dog” grazie alla realizzazione, nel 2010, dell’episodio “Il grido muto”, contenuto nel “Dylan Dog Color Fest” n.5.

Da segnalare anche il suo contributo al progetto “150 – Storie d’Italia”, con l’episodio intitolato “Il Postino”.  Scritta da Francesco Artibani e realizzata da nomi del calibro di Sergio Toppi, Ivo Milazzo (che ne è stato anche il coordinatore), Giorgio Cavazzano, Carlo Ambrosini, Corrado Mastantuono e Marco Nizzoli, l’opera è stata pubblicata in due volumi nei primi mesi del 2011 dalle edizioni San Paolo in collaborazione con il MUF, il Museo del fumetto di Lucca.

Nel 2013 esce la sua prima storia di Tex sulla serie regolare, sempre scritta da Mauro Boselli, intitolata “Il segreto del giudice Bean”.
Nel 2016 esordisce sulla collana “Le Storie”, nel n. 47 intitolato “Sangue e ghiaccio”, su sceneggiatura di Tito Faraci.

Pasquale Frisenda

Diversi sono i riconoscimenti ricevuti durante la sua carriera:
– Premio INCA Miglior copertina nel 2000
– Premio “Fumo di china” miglior disegnatore realistico nel 2001
– Premio “Fumo di china” miglior copertinista nel 2001
– Premio Milano Cartoomics miglior disegnatore nel 2001
– Premio INCA miglior copertinista nel 2001
– Premio “Fumo di china” miglior disegnatore realistico nel 2004
– Premio Gran Guinigi a Lucca Comics&Games come miglior disegnatore nel 2009
– Premio Ayaaaak a Milano Cartoomics nella categoria “Miglior storia del 2009” a “Tex speciale n. 23 – Patagonia ” nel 2010

 




Vienna Cammarota è arrivata a Civitella Alfedena

 

2017-10-27 – VIENNA CAMMAROTA , ANNI 68, GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA AIGAE, PRIMA DONNA AL  MONDO A FARE A PIEDI IL VIAGGIO DELLO SCRITTORE TEDESCO WOLFGANG GOETHE .

DOPO 60 GIORNI DI CAMMINO, 1300 CHILOMETRI A PIEDI , VIENNA OGGI , VENERDI’ 27 OTTOBRE E’ ARRIVATA A CIVITELLA ALFEDENA IN ABRUZZO, NEL CUORE DEL PARCO NAZIONALE, PER RILANCIARE E RIACCENDERE LE LUCI SU QUESTA SPLENDIDA REGIONE .

A CIVITELLA ALFEDENA E’ IN CORSO LA XXV CONVENTION NAZIONALE DELLE GUIDE – OGGI E’ LA GIORNATA DELL’ARRIVO DI VIENNA .

 

 

https://we.tl/x8yCsg6qG0 
ARRIVO DI VIENNA CAMMAROTA A CIVITELLA ALFEDENA
Video bellissimo 

 

 

VIENNA E’ ARRIVATA ACCOLTA DA TANTE GUIDE, DAL VICE PRESIDENTE FILIPPO CAMERLENGHI, DAL SINDACO DI CIVITELLA,GIANCARLO MASSIMI.

 

PER LEI ANCHE LA STAMPA BOLIVIANA E TEDESCA-

Domani a Civitella Alfedena l’incontro tra Vienna Cammarota, arrivata oggi e Marco Loperfido.

Vienna Cammarota

Cammarota: “Io continuo il viaggio di Goethe, romani sto arrivando. Presto sarò a Roma. All’Ambasciata Tedesca rivolgo un appello: facciamo conoscere Goethe alle nuove generazioni. In molti posti non ci sono tracce del suo passaggio e soprattutto non c’è conoscenza. L’accoglienza? Straordinaria , ad esempio in Germania sono stata aiutata da una giornalista. Ringrazio la stampa tutta, tedesca, austriaca, italiana. Ho avuto paura? Si soprattutto quando attraversavo le gallerie”.

 

“Io ho avuto paura ma l’ho superata perché credevo e credo ancora in quello che stavo facendo e farò . Ho avuto paura soprattutto nell’attraversare le gallerie. A Passignano sul Trasimeno sono arrivata stanchissima, le ossa  cadevano, i dolori erano forti, ma alla gente di Roma dico che ora arrivo. Ho deciso di portare a termine il cammino di Goethe, dunque sarò a Roma e da Roma andrò Paestum, passerò per Civita Castellana”. Lo ha annunciato Vienna Cammarota, accolta dal calore delle guide italiane e dei cittadini di Civitella Alfedena, comune abruzzese dove è in corso la XXV Convention Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche.

 

Cammarota è la prima donna al mondo, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, che sta facendo a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe, il quale nel 1786 partì da Karlovy Vary e raccontò il territorio italiano in tutti i suoi aspetti, sociali, naturalistici, geologici e culturali. Goethe con il libro Viaggio in Italia contribuì ad esportare nel mondo il mito del Belpaese. A distanza di 231 anni Vienna Cammarota è partita da  Karlovy Vary, il 28 Agosto ed a piedi ha attraversato la Boemia, Baviera, l’Austria, il Trentino, Veneto, Emilia – Romagna,la Toscana, l’Umbria. In Germania Focus ha dedicato a Vienna una pagina intera, la DPA tedesca un doppio testo italo-inglese, ugualmente ha fatto la stampa austriaca, l’APA, importante Agenzia di Stampa Nazionale dell’Austria e così anche  la stampa italiana nelle grandi città . Ora la guida salernitana che ha già attraversato a piedi Tibet, Palestina, Israele, Patagonia, l’Amazzonia, in kayak il Madagascar, il 30 Ottobre ripartirà alla volta di Roma .

 

Vienna e gli Appennini, l’accoglienza in Germania e la giornalista tedesca.

“Goethe disse: “Gli Appennini sono le vere montagne. Aveva ragione. Ho trovato colori stupendi e cura. Il Parco dell’Abruzzo sta lavorando bene. L’accoglienza? C’è stata. In Germania ho dovuto fare due laghi superando una montagna. Quando sono arrivata nei pressi di uno di questi laghi mi sentivo persa, era una situazione drammatica, era buio, ero disperata, non c’era un posto dove dormire. In quel momento mi ha chiamato una giornalista tedesca – ha proseguitoCammarota –  ed è riuscita a trovarmi l’alloggio. Ringrazio la stampa tedesca per l’accoglienza che mi ha riservato e ringrazio questa giornalista della DPA. Ho avuto accoglienza nel Trentino ed in Emilia – Romagna. A Loiano hanno anche organizzato per me una festa. A Scanno non riuscivo a trovare un posto dove dormire ed un signore è  riuscito ad aiutarmi”.

 

Il forte appello all’Ambasciata tedesca

“So che l’Ambasciata si è messa in contatto con l’addetto stampa e mi sta seguendo lungo il cammino e sta seguendo le notizie riguardanti la mia storia. Ringrazio l’Ambasciata – ha proseguito Cammarota –  e rivolgo un appello: Goethe non è conosciuto da molte persone, in Italia. Vorrei invece che fosse ricordato. In Italia, in molti posti, non c’è neanche traccia del Viaggio di Goethe e tanta gente non sa nulla di Goethe”.

 

La giornata di Vienna e la sua alimentazione quando percorre cammini lunghi

“Vado a dormire circa alle 21 e 30 vado a dormire, alle 5 ginnastica per preparare il corpo, poi un’abbondante colazione con thè alle erbe – ha concluso la guida salernitana che entrerà nella storia –  anche caffè con un abbinamento sempre dolce/salato,  ed alle 6 partenza. A Passignano sul Trasimeno sono arrivata stanchissima, le ossa che cadevano, i dolori erano forti, ma alla gente di Roma dico che ora arrivo”.

 

A Civitella Alfedena arrivate anche le Guide che parteciparono alla notte di Rigopiano, le quali simuleranno una situazione di emergenza in ambienti naturali per far vedere come attivare il primo intervento.

Domani – Sabato 28 Ottobre il Congresso Nazoionale , presso il Centro Polifunzionale di Civitella Alfedena, con l’arrivo tra gli altri di Rossella Muroni, Presidente Nazionale Legambiente, Stefano Spinetti, Presidente Nazionale AIGAE,  Tracey GAGE, John VEVERKA, Amy LETHBRIDGE, i tre grandi esperti americani di Interpretazione Ambientale.

 

Un grande evento nell’evento alle ore 10 presso il Centro Polifunzionale di Civitella Alfedena. 

Una grande kermesse organizzata da AIGAE con la collaborazione del Parco Nazionale d’Abruzzo, il patrocinio del Ministero dell’AmbienteRegione Abruzzo,Federparchidell’Associazione Italiana Turismo ResponsabileCOLAP.

 

E domani arriverà a Civitella Alfedena anche Marco Saverio Loperfido, la Guida AIGAE, partita il 1 Maggio da Viterbo e giunto a piedi al Parlamento Europeo dopo 5 mesi e mezzo . Marco Loperfido e Marina Vincenti hanno consegnato al Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani ed al Vice Presidente, David Sassoli, un documento quale La Lettera in Cammino con tutti i progetti dei cittadini e delle Associazioni incontrate lungo il percorso. Tajani e Sassoli sono divenuti soci onorari di AIGAE.

 

Domenica  29 OTTOBRE IN VIAGGIO CON LE GUIDE NEL CUORE DEL PARCO NAZIONALE DELL’ABRUZZO –

 

BEN TRE ESCURSIONI – PER VEDERE L’ORSO MARSICANO E NON SOLO!

 

APPUNTAMENTO ALLE ORE 12 DINANZI AL CENTRO POLIFUNZIONALE DI CIVITELLA ALFEDENA.

 




Comitati di quartiere, election day, partecipazione e dintorni: nota di Tonino Capriotti

 

San Benedetto del Tronto, 2017-10-27 – Una amministrazione che crede nella partecipazione  investe sui Comitati di quartiere. Mi chiedo se la variazione del regolamento va in questa direzione. Lo vedremo all’election Day. Personalmente non credo che le variazioni apportate siano determinanti.
Abbiamo chiesto che nel regolamento venissero inseriti impegni diretti da parte del comune, come l’obbligo di presentare ai comitati il bilancio di previsione in un termine congruo e condividere con loro le spese da affrontare nel quartiere. Abbiamo chiesto la rappresentanza di genere, un maggiore coinvolgimento dei quartieri nel merito dei problemi sociali presenti, riguardo agli anziani, ai bambini, alla sicurezza, ai trasporti ecc… La risposta è il silenzio assoluto. Dicono ma non fanno, predicano la partecipazione ma non la praticano, una politica di annunci senza progetti di città. Per oggi è così.

 




Bora: “La Regione valorizza le eccellenze produttive, puntando su innovazione e internazionalizzazione”


Start up marchigiane protagoniste a Smau 2017 e premi a iGuzzini, Loccioni, Tigamaro

 

Ancona, 2017-10-27 – Start up marchigiane protagoniste a Smau Milano 2017, il Salone dell’innovazione e della tecnologia al servizio dell’impresa italiana. Grande interesse hanno suscitato quelle proposte dalla Regione Marche, mentre tre imprese hanno ricevuto il Premio Smau Innovazione: iGuzzini, Loccioni, Tigamaro. Soddisfatta l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora: “I riconoscimenti assegnati a Milano dimostrano che le Marche sanno sintonizzarsi con le nuove esigenze del mercato e sanno scommettere sulle nuove tecnologie. La Regione intende valorizzare  le eccellenze produttive, puntando su innovazione e internazionalizzazione. Le start up innovative possono rappresentare un volano per dare ulteriore slancio all’economia marchigiana attraverso la contaminazione delle loro conoscenze e competenze con le abilità e la creatività dei settori tradizionali”. Le startup proposte dalla Regione Marche (E-Lios, Edilmag, Egg Tecnhology, Maschcream, Neoscan, NTP Nano Tech Projects, Ubisive) operano negli ambiti tematici individuati dalla smart specialisation strategy: meccatronica, domotica, manifattura sostenibile e salute e benessere. A Smau erano presenti anche gli “incubatori regionali” (organismi che offrono servizi alle start up) JCube,  Bp Cube, Hub21, The Hive. Gli stand, allestiti con il contributo della Regione Marche, hanno visto un numero elevato di visitatori e le start up hanno avuto contatti sia con investitori istituzionali, che con imprese interessate a sviluppare collaborazioni o a entrare nel capitale delle nuove imprese. Tre, inoltre, i casi di successo delle imprese marchigiane a cui è stato attribuito il premio SMAU innovazione: IGuzzini è stata premiata per l’impianto di illuminazione intelligente realizzato nella Cappella degli Scrovegni di Padova che migliora la fruizione degli affreschi di Giotto, integrando corpi illuminati a LED con una gestione dell’impianto basato su Internet of Things, l’utilizzo di sensori e un sistema in cloud. Loccioni ha avuto il riconoscimento per un sistema robotico strutturato in elementi modulari interscambiabili, dotati di intelligenza e in grado di riconfigurarsi rapidamente, interpretando in maniera originale i principi di industria 4.0. Tigamaro è stata premiata per la creazione di reti, per la valorizzazione del capitale umano e per il marketing territoriale. Nello specifico, ha sviluppando un software che gestisce, in real time, ogni singolo ordine lungo la catena “fornitori-impresa-clienti-mercato”. L’attività istituzionale della Regione Marche, a supporto dell’ecosistema regionale dell’innovazione, è stata  presentata nel corso del Live Show su industria 4.0 che ha visto la partecipazione di Patrizia Sopranzi, responsabile Innovazione, Ricerca e Competitività. È stata un’occasione per approfondire le prospettive che si aprono a un territorio caratterizzato da una forte propensione all’esportazione, da importanti poli produttivi, da aziende leader mondiali e da piccole imprese di produzione specializzate nei settori del made in Italy.

 

 




Adriatico Mediterraneo Festival: Programma di venerdì 27 ottobre

Alessio Boni al Teatro delle Muse; il Matrimonio siriano di Laura Tangherlini e Marco Rò; i ragazzi di Isis di Migotto & Miretti e le politiche contro la radicalizzazione in carcere; e poi i corti di Terra di Tutti Film Festival e per il dopofestival Oneiric Folk.

 

Ancona, 2017-10-27 – Il venerdì di Adriatico Mediterraneo Festival 2017 ha un protagonista assoluto per la serata: Alessio Boni, che porta al Teatro delle Muse la sua prima assoluta in “Lo stesso mare”. L’attore, protagonista di molti film e fiction di successo, da La meglio gioventù a La ragazza nella nebbia, esordisce infatti proprio ad Ancona come protagonista di un recital i cui ingredienti sono il mare e la poesia. Il fascino ambiguo e pericoloso del mare – simbolo di libertà e sconfinati orizzonti, ma anche divinità capricciosa capace di travolgere destini – rivive infatti sulla scena grazie al carisma di Alessio Boni. L’attore tiene saldo il timone di un ideale viaggio attraverso i secoli, quasi un periplo lungo le coste del “Mare nostrum”, di città in città, di paese in paese, per registrarne le luci, i colori, i suoni, i profumi. Il risultato è un intrigante diario di bordo, una storia fatta di storie, in cui si intrecciano miti e leggende, da cui affiora il ricordo di amori speziati dalla salsedine e di viaggi della speranza. Una navigazione fatta di poesia, attraverso le parole dei grandi autori del Novecento, da Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Umberto Saba a Federico García Lorca, Ferdinando Pessoa, Nazim Hikmet e ancora incontrando la Grecia di Konstantinos Kavafis e Adonis e degli antichi poeti ellenici. Appuntamento al Teatro delle Muse alle 21, ingresso €15.

 

Estremismo e radicalizzazione: i ragazzi di Anna Migotto e Stefania Miretti e le politiche contro la radicalizzazione al carcere di Montacuto

Le cause dell’estremismo e le politiche contro la radicalizzazione sono il filo conduttore di due degli incontri di venerdì 27 ad Adriatico Mediterraneo Festival. Il primo si tiene in un luogo inedito per un festival: il carcere di Montacuto. Qui a partire dalle 10 si parlerà di esperienze culturali per contrastare la radicalizzazione in carcere, in un incontro a cura del Garante per i diritti delle Marche. Verrà proiettato il film “Nuddu” realizzato all’interno del carcere di Favignana nel corso di un progetto teatrale per il recupero dei detenuti. Sarà presente la regista Stefania Orsola Garello, attrice che è anche ideatrice del progetto. A dialogare con lei c’è Mohammed Khalid Rhazzali, docente di sociologia Università di Padova e autore del saggio “L’Islam in carcere”.

Alle 17.30 alla Feltrinelli di Corso Garibaldi si cercherà di capire le ragioni che hanno portato molti giovanissimi, specie in Nord Africa, ad abbracciare le ragioni dell’estremismo di Isis. Lo spunto è il libro “Non aspettarmi vivo” (Einaudi), con la presenza delle due autrici, le giornaliste Anna Migotto e Stefania Miretti: dopo anni di lavoro sul campo sono riuscite a restituire per la prima volta le voci di una generazione «pericolosamente in bilico tra Europa e Califfato». Ne esce un libro intenso e fondamentale per capire quella “guerra santa postmoderna” che ha conquistato molti ragazzi dopo le primavere arabe del 2011. Dialoga con le autrici Jurij Bogogna.

 

Focus sulla Siria: Matrimonio siriano con Laura Tangherlini e Marco Rò e le proiezioni con Terra di Tutti Film Festival

L’altro filone protagonista del venerdì di Adriatico Mediterraneo Festival è senza dubbio la Siria, il dramma di un Paese da sei anni sconvolto dalla guerra. Alle 18.30 per il ciclo “Diritti e Rovesci”, a cura dell’Ombudsman delle Marche, alla Loggia dei Mercanti Laura Tangherlini e Marco Rò raccontano la loro esperienza in “Matrimonio Siriano. Il diritto all’infanzia”. “Matrimonio Siriano” è infatti un reportage in parole e video sul dramma di un intero Paese, un diario di viaggio da un matrimonio e, soprattutto, una raccolta di voci e testimonianze dei tanti profughi – in maggioranza bambini e donne – incontrati nei campi in Turchia e in Libano dai due neosposi che hanno voluto aiutare i piccoli orfani siriani attraverso i preparativi e i regali del loro giorno più bello. “Matrimonio siriano” è una finestra di verità aperta sulla guerra in Siria e sui milioni di persone che ne pagano le conseguenze sulla loro pelle e vuole, con la donazione dei diritti d’autore, aiutare attraverso i progetti di Terre des Hommes i bambini che hanno bisogno di sostegno. Introduce Meri Marziali, presidente Commissione Pari Opportunità Regione Marche.

La Siria è protagonista anche al secondo giorno di proiezioni per Adriatico Mediterraneo Festival: alla Sala didattica della Mole Vanvitelliana si rinnova la collaborazione con Terra di Tutti Film Festival, la rassegna che porta in Italia il meglio della produzione documentaristica per raccontare cause sociali, il Sud del mondo, le battaglie per i diritti. Quest’anno arriva ad Ancona una selezione di due film dell’edizione 2017 appena conclusa, compresa l’opera vincitrice: “Syrie, la révolution confisquée”, di Paul Moreira (Francia | 2017 | 52′). Il film racconta di come è stato possibile che la rivoluzione siriana moderata e democratica sia stata sostituita dalla guerra jihadista, e lo fa attraverso l’incontro con un gruppo di combattenti dell’Esercito Libero Siriano: la loro storia, iniziata con la speranza, si è trasformata in una tragedia. Il secondo film in programma è “The envoy: inside Syria peace negotiations” di Anne Poiret (Francia | 2017 | 52′). Anna Poiret e il suo staff hanno ottenuto un accesso esclusivo per seguire da vicino Staffan de Mistura, inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria: il film indaga il lavoro del diplomatico, nel tentativo di spingere l’ONU a fermare i bombardamenti su Aleppo sostenuti dalla Russia. Un raro e affascinante sguardo sulla diplomazia al lavoro, quando i valori di fondo di un’istituzione si scontrano con la realpolitik. Tutti i film sono in lingua originale sottotitolati in italiano.

 

Dopofestival: Oneiric Folk al Bugigattolo

Per il dopofestival, che ogni sera porta in un locale del centro di Ancona la musica dal vivo, si torna alla Vineria Il bugigattolo di via Traffico. Qui alle 22.30 si esibiscono gli Oneiric Folk-Pop & popular things: uno spettacolo che unisce al pop la musica popolare, dal fado alla musica tradizionale marchigiana, greca, irlandese, con l’apporto di composizioni originali e, soprattutto dal vivo, in chiave quasi totalmente acustica. Il risultato è un’atmosfera tra world music e lounge in cui si fondono melodie millenarie e contemporanee. L’ideale per concludere una giornata di festival ricca di appuntamenti e di spunti.

 

L’agenda del Festival di venerdì 27 ottobre

ore 10.00
Casa Circondariale di Montacuto
Esperienze culturali per contrastare la radicalizzazione in carcere
Proiezione del docufilm “Nuddu”, realizzato nella Casa di reclusione di Favignana, di Stefania Orsola Garello. Partecipano Stefania Orsola Garello, attrice e regista teatrale, e Mohammed Khalid Rhazzali, docente di sociologia Università di Padova e autore del saggio “L’Islam in carcere”.
A cura del Garante dei diritti di adulti e bambini della Regione Marche

ore 17.30
La Feltrinelli di Corso Garibaldi
Presentazione di “Non aspettarmi vivo” di Anna Migotto e Stefania Miretti (Einaudi)
Dialoga con le autrici Jurij Bogogna

ore 18.30
Loggia dei Mercanti
Diritti e Rovesci, a cura del Garante dei diritti – Ombudsman delle Marche
“Matrimonio siriano. Il diritto all’infanzia” con Laura Tangherlini e Marco Rò
Introduce Meri Marziali, presidente Commissione Pari Opportunità Regione Marche

ore 21.00
Sala Didattica Mole Vanvitelliana
Selezione di documentari da Terra di Tutti Film Festival
Intervengono rappresentanti di GVC Marche
“Syrie, la révolution confisquée”, di Paul Moreira, Francia | 2017 | 52′
“The envoy: inside Syria peace negotiations”, di Anne Poiret, Francia | 2017 | 52′

ore 21.00
Teatro delle Muse
Alessio Boni in “Lo stesso mare”
Simone Campa – voce e percussioni; Celeste Gugliandolo – voce; Alessandra Osella – fisarmonica
Ingresso €15

Ore 22.30
Vineria Il Bugigattolo – via Traffico, 4
Oneiric Folk-Pop & popular things
Luigino Pallotta – fisarmonica; Marco Lorenzetti – percussioni; Claudio Mangialardi – contrabbasso, violoncello; Adriano Taborro – chitarre, oud, mandolino, violino

 

Tutte le info su Adriatico Mediterraneo Festival 2017 sono su www.adriaticomediterraneo.eu




Teatri Invisibili, gli appuntamenti di sabato

 

 

GROTTAMMARE, 27 ott. 2017 – Prosegue sabato 28 ottobre la 23ma edizione dell’incontro nazionale dei Teatri Invisibili  proposto dal Laboratorio Teatrale Re Nudo con l’AMAT in collaborazione con i Comuni di Grottammare e di San Benedetto del Tronto e il contributo di MiBACT e Regione Marche.

 

L’apertura della seconda giornata è a San Benedetto al Teatro dell’Olmo alle 19 con  Aleksandros Memetaj in Albania casa mia. Nel 1991 in migliaia scappano da un paese ormai collassato e con navi, pescherecci e gommoni si dirigono verso l’Italia. Fra loro c’è Alexander Toto, che arriva a Brindisi con il peschereccio “Miredita”, lo stesso in cui viaggia Aleksandros Memetaj, di 6 mesi. Albania casa mia è la storia di un figlio che crescerà in un luogo che non gli darà mai un pieno senso di appartenenza. È la storia di un padre e dei sacrifici per evitare di crescere suo figlio nella miseria. E la storia di un grande amore per la propria terra. 

Appuntamento successivo alle 21 al Teatro delle Energie di Grottammare con  Mario Perrotta esponente di spicco della generazione di mezzo del teatro di narrazione, in Milite Ignoto – quindicidiciotto tratto da “Avanti sempre” di Nicola Maranesi. Milite Ignoto racconta il primo, vero momento di unità nazionale. È, infatti, nelle trincee che gli “italiani” si sono conosciuti e ritrovati per la prima volta: veneti e sardi, piemontesi e siciliani, pugliesi e lombardi accomunati dalla paura e dallo spaesamento per quell’evento più grande di loro. Spaesamento acuito dalla babele di dialetti che risuonavano in quelle trincee. Lo spettacolo è dedicato a tutti i dimenticati di guerra, usati dal generale Cadorna come “carne da cannone”. Finalista al Premio UBU 2015 come migliore novità italiana, lo spettacolo è stato inserito tra gli eventi del programma ufficiale per le commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per l’occasione è stato attivato un appuntamento di Scuola di Platea – l’iniziativa AMAT per la formazione degli studenti – con 170 studenti delle scuole superiori di San Benedetto e di Grottammare.

Conclusione di serata, sempre alle Energie alle 23 con iLove di Fattoria Vittadini, compagnia milanese nata da allievi danzatori della Scuola Paolo Grassi per continuare a farsi strada insieme nel campo delle arti performative. Creato e interpretato da Cesare Benedetti e Riccardo Olivier, iLove è un duetto autobiografico al maschile e parla d’amore. Due personaggi si ritrovano a condividere lo stesso spazio: si studiano, si presentano, provano a esporsi e a capirsi cercando loro stessi, la loro relazione, il loro essere uomini. 

 

Teatri Invisibili si chiude domenica 29 a San Benedetto del Tronto,  alle 18 al Teatro dell’Olmo con In terra in cielo di e con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia e al Teatro Concordia alle 19.00 con Gli Omini, vincitori nel 2015 del premio Rete Critica come miglior compagnia dell’anno, in La famiglia Campione.

 

Informazioni e prenotazioni: Laboratorio Teatrale Re Nudo tel. 347/7555404 e 340/6490905 teatriinvisibili@libero.it (teatriinvisibili.wordpress.com, su facebook teatriinvisibili) e AMAT 071/2072 439 amatmarche.net.

 

Biglietti Teatro dell’Olmo 6 euro, Teatro delle Energie 8 euro (doppio spettacolo della stessa sera 12 euro), Teatro Concordia 8 euro in vendita la sera di spettacolo nei luoghi di rappresentazione. Per gli spettacoli al Teatro dell’Olmo si consiglia la prenotazione.




Ferrovia dei due mari: sì, no… forse!!!

 

Ascoli Piceno, 2017-10-27 – Correva l’anno 1926 e il Ministro dell’Interno, Luigi Federzoni, in un discorso al teatro Flavio Vespasiano di Rieti, annunciava l’imminente realizzazione del tronco Rieti – Fara Sabina. Il primo troncone della ferrovia dei Due Mari.

 

“Oggi, in nome di S.E. il Capo del Governo e del collega dei lavori pubblici, che me ne hanno espressamente autorizzato, posso affermarvi che la prima delle nuove ferrovie progettate che sarà costruita in Italia sarà la Rieti – Fara Sabina.

[…] Non è un strenna, e tanto meno una promessa elettorale: tutto ciò è lungi dal nostro ricordo; è espulso dal nostro costume. Al tempo in cui potevano prevalere le fortune elettorali di un uomo o di un partito, si faceva a qualche provincia o a qualche collegio il grazioso donativo di ferrovie perfettamente inutili che ancora oggi gravano sterilmente con le loro passività sul bilancio dello Stato.

Qui non si tratta di regalare niente a nessuno, si tratta di mettere in valore le infinite possibilità di sviluppo economico della vostra gente operosa, e della vostra terra feconda. […] E soprattutto Roma desidera essere ricongiunta anche materialmente a voi”.

Novantuno anni dopo, ottobre 2017, sempre a Rieti, il destino a volte, il Ministro Del Rio annuncia che si farà la ferrovia dei Due Mari.

 

Ma questa volta non viene stoppato dalla storia. Viene stoppato subito da un suo collega di partito, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli che ribatte sostenendo che la ferrovia non vedrà mail la luce perché non vi sono finanziamenti.

 

Ora è pur vero che il PD non è solo un partito. È una sorta di federazione di liberi pensatori dove ognuno è libero di dire tutto e il contrario di tutto.

 

È ormai un partito che recita a soggetto. Così non desta più nemmeno clamore che un presidente di regione neghi ciò che il Ministro (del suo stesso partito) afferma. La ferrovia dei Due Mari, più volte progettata e approvata da Governi dell’Italia monarchica e repubblicana ma mai costruita per ostacoli di vario genere: contrasti sul tracciato da adottare, dissidi campanilistici con altre regioni, ostacoli burocratici ed economici, sarà in grado di reggere anche questa triste querelle, tutta targata PD???

 

Consigliere Regionale Forza Italia

Ing. Piero Celani