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Il mondo a Fumetti di Lucilla Stellato

di | in: Interviste, Primo Piano

Lucilla Stellato

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di Raffaella Milandri

 

 

Acquaviva Picena, 2017-10-22 – A cura della Omnibus Omnes, parte ad Acquaviva Picena la 1° edizione di Acquaviva Comics, insieme al concorso di disegno a fumetti “SettanTEXimo”, dedicato al 70° anniversario di Tex Willer, famoso personaggio della casa editrice Bonelli. Continua la serie di interviste nel mondo dei fumetti : ecco Lucilla Stellato, autrice della Casa Editrice Bonelli che ci mostra una bellissima tavola del personaggio che sta curando, il Commissario Ricciardi. Lucilla Stellato farà parte della giuria di “SettanTEXimo”


Quando hai cominciato sviluppare la passione per il disegno ? Ti sei ispirata a qualcuno in particolare? Disegno da sempre, sin da bambina. Già nei miei disegni infantili creavo delle vere e proprie “scenette”, facevo compiere delle azioni ai personaggi che raffiguravo e li facevo dialogare con l’aggiunta dei balloons. Quindi era già abbastanza evidente l’esigenza, da parte mia, di raccontare attraverso il disegno, di mettere in scena dei fatti o delle vere e proprie storie su carta. Negli anni la mia passione per il disegno e per il fumetto non ha fatto altro che crescere e infine mi ha portato a seguire i corsi di fumetto alla Scuola Italiana di Comix, a Napoli. Ho da sempre cercato di affinare il mio stile guardando la linea chiara dei grandi disegnatori, nonché miei concittadini, della scuola Salernitana ma credo di aver subito molto anche il fascino degli autori napoletani. Apprezzo tantissimo anche l’eleganza delle opere di Vittorio Giardino e la naturalezza dei personaggi disegnati da un grande disegnatore come E.G. Seijas.

Se potessi essere un personaggio dei fumetti chi vorresti essere? Spesso dico che vorrei avere il potere di teletrasportarmi, per potermi spostare velocemente da un posto all’altro… quindi, sì, direi un personaggio dotato di questo superpotere, tipo Nightcrawler degli X-Men!

Qual è il personaggio che ami di più disegnare e perché? Generalmente mi affeziono a ogni nuovo personaggio che mi capita di disegnare, imparo a conoscerlo sempre meglio man mano che prendo confidenza con il suo aspetto, con i suoi lineamenti e atteggiamenti, con il suo carattere. Quindi per me è molto difficile scegliere un preferito. Attualmente sono impegnatissima nel disegnare il commissario Ricciardi… un grande onore ma anche una bella sfida!

Come procedi a trasformare una sceneggiatura nei disegni di un fumetto? Leggo più volte la sceneggiatura di una o più tavole, soprattutto se si tratta di sequenze lunghe o comunque complesse, che richiedano un certo studio degli ambienti, per esempio.
Poi procedo con la fase delle bozze, dei layout, per trovare le inquadrature e le soluzioni più efficaci per ogni singola vignetta, cercando di rispettare quanto più possibile le idee dello sceneggiatore. Le fasi successive riguardano una definizione maggiore a matita (almeno di alcune parti del disegno) e il ripasso finale a china.

Quanto tempo impieghi per disegnare una tavola? quanto tempo impieghi a realizzare ad esempio un albo di Nathan Never? Per realizzare una tavola mi occorrono in media due giorni, la tempistica varia in relazione alla difficoltà, a eventuali richieste dello sceneggiatore o anche al numero di vignette. Di conseguenza possono variare anche i tempi di realizzazione dell’intera storia. Per un albo completo di 94 tavole (lunghezza standard) ci impiego, orientativamente, 9-10 mesi.

Quale tipo di storie ti piace di più disegnare ? Scenari post-apocalittici, puro fantasy alla Tolkien, oppure ti piace anche il western o l’horror? Mi piace disegnare storie in cui venga approfondita la psicologia dei personaggi e in cui mi possa divertire ed esercitarmi con la recitazione. Mi piace molto anche disegnare spazi aperti e vignette panoramiche. Il genere, quindi, ha per me una valenza secondaria, cerco di adattarmi sempre a eventuali nuove ambientazioni e di aiutarmi con la documentazione. Forse, potendo scegliere, eviterei il genere horror-splatter che sento meno nelle mie corde.

Cosa consiglieresti a chi voglia intraprendere questo mestiere? E quale è il requisito più importante? Consiglio a tutti gli aspiranti disegnatori di fumetti di lavorare tanto, di esercitarsi di continuo e di guardare lo stile dei grandi maestri, di imparare da loro il più possibile, con umiltà. Coltivare il talento è importante ma lo è altrettanto imparare ad essere professionali e saper assumere il giusto atteggiamento nelle varie occasioni. Ci vuole tanta buona volontà, il giusto entusiasmo e anche una buona dose di tenacia.

Parlaci dei tuoi progetti futuri Attualmente sono davvero molto impegnata nel disegnare il secondo albo della serie a fumetti dedicata al Commissario Ricciardi e c’è già in programma il prosieguo con altre storie. Il mio futuro, quindi, è nella Napoli degli anni ’30.

Sergio Bonelli Editore -Tavola Commissario Ricciardi a fumetti – La condanna del sangue

 

Chi è Lucilla Stellato

Nata a Salerno nel 1980. Nel 2003 si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Napoli con una tesi sulle tecniche di incisione e, successivamente, ha frequentato i corsi di fumetto presso la Scuola Italiana di Comix. Tra il 2008 e il 2011 ha pubblicato con le seguenti case editrici: Eura Editoriale (“Unità Speciale” 5 e 10), Edizioni Arcadia (“L’Insonne” 1 e 3, Stirpe di Elan in “Arcadia Presenta” 1), ed Edizioni Star Comics (“Jonathan Steele Extra” 3, “Agenzia Incantesimi” 5, “Kepher” 2). Nel 2010 ha preso parte al progetto “Nero Napoletano” per il Corriere del Mezzogiorno, la Scuola Italiana di Comix e Napoli Comicon. In passato si è anche interessata di illustrazioni per la scolastica (Helbling Languages), insegnamento delle tecniche dell’incisione (progetto PON presso Alfano I – Salerno), storyboard pubblicitari (Studio Vatore). Nel 2012 inizia la sua collaborazione con la casa editrice Sergio Bonelli Editore come disegnatrice per la serie di fantascienza “Nathan Never”, per questa testata ha realizzato i numeri 276, 282, una storia breve nell’albo 292 e le matite dell’albo 309. Attualmente fa parte dello staff della nuova serie “Il Commissario Ricciardi”, trasposizione a fumetti dei romanzi di Maurizio De Giovanni, per cui sta disegnando il secondo albo: “La condanna del sangue”. Vive e lavora a Salerno.

 

 

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22 Ottobre 2017 alle 22:39 | Scrivi all'autore | | |

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