Cambridge English: a Urbino la prima sessione di esami per non vedenti

 

Urbino – A Urbino la prima sessione in Italia di esami Cambridge English dedicata esclusivamente a persone non vedenti e ipovedenti Materiali preparatori creati per l’occasione, innovazioni tecnologiche, procedure modellate sulle esigenze dei singoli candidati e il lavoro di docenti volontari hanno permesso a 16 persone provenienti da tutto il Paese di sostenere le prove per il conseguimento della certificazione linguistica europea Urbino, 28/11/2017. Sedici candidati sono stati protagonisti di un evento formativo inedito per il nostro Paese, la prima sessione di esami di Cambridge English in Italia interamente dedicata a persone adulte non vedenti e ipovedenti per il conseguimento della certificazione linguistica europea. Un risultato frutto di un progetto che ha visto coinvolti Cambridge English, la sezione di Pesaro dell’Irifor (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e l’Università di Urbino Carlo Bo, che ha ospitato le prove nel Centro linguistico dell’Ateneo. Una collaborazione virtuosa caratterizzata dall’obiettivo di soddisfare le esigenze specifiche di ogni singolo partecipante dalla fase di preparazione dei test a quella del loro svolgimento. Da ogni parte d’Italia. I sedici partecipanti alle prove, tenutesi il 17 e il 18 di novembre scorsi, provenivano da ogni parte d’Italia: tra loro c’erano sia lavoratori che studenti della scuola e dell’università, con un’età media di circa 27-28 anni. In nove hanno sostenuto l’esame per il Preliminary English Test (PET), mentre gli altri 7 per il First Certificate in English. I candidati sono stati coadiuvati dall’Irifor nella fase di preparazione delle prove, che si sono svolte anche grazie al contributo del direttore e dei tecnici del Centro linguistico di Ateneo dell’Università di Urbino Carlo Bo e di 18 docenti di lingua inglese del territorio che hanno aderito come volontari al progetto. Preparazione su misura. La portata innovativa dell’iniziativa si è espressa fin dalla fase in cui i candidati hanno preparato i test, basatasi su un progetto dell’Irifor (finanziato dall’associazione a livello nazionale e che ha utilizzato come sede operativa la sezione di Pesaro dell’ente) coordinato dalla professoressa Eleonora Borromeo, una docente specializzata nell’insegnamento delle lingue straniere a persone affette da disabilità visiva. Il punto di partenza è stata la creazione di un centro linguistico inclusivo (CLI – Centro Linguistico Irifor) rivolto specificatamente a individui con queste particolari esigenze, diretto dalla stessa Borromeo, che innanzitutto ha realizzato i primi materiali per la preparazione dell’esame espressamente dedicati a studenti non vedenti e ipovedenti e non “adattati” a partire da quelli standard. Essi sono stati utilizzati per un corso preparatorio di 6 mesi tenuto attraverso una piattaforma online con una lezione a settimana e al quale hanno preso parte 36 studenti. Modalità personalizzate. Le prove d’esame sono poi state svolte seguendo rigorosamente le procedure previste dall’ufficio “Special Requirements” di Cambridge English: «L’obiettivo di questo regolamento, che è articolato in modo da rispondere alle esigenze specifiche di ogni singolo partecipante – ha spiegato Catherine Farwell, Center Examinations Manager per il Centro Cambridge English di Urbino – è quello di non creare né aiuti né ostacoli ingiustificati per i candidati, per permettere loro di sostenere l’esame in condizioni equivalenti a quelle delle sessioni che seguono le procedure tradizionali». Ciò dal punto concreto ha comportato un tempo di svolgimento pari a circa il doppio rispetto a quello delle prove standard e particolari modalità di formulazione dei relativi materiali che sono stati forniti a ogni studente, seguito in maniera individuale da un insegnante. Tecnologia e supporto individuale. Ogni candidato ha infatti sostenuto le diverse fasi dell’esame, che prevede prove scritte, orali e di ascolto, in una stanza dedicata e coadiuvato da un singolo docente. In base alle esigenze specifiche dei diversi partecipanti sono state previste differenti modalità di formulazione e fruizione dei materiali, rese possibili da strumenti tecnologici e dal supporto umano. La logica alla base delle varie soluzioni messe in atto è quella di permettere alle persone di affrontare l’esame secondo modalità in linea con quelle con cui avevano svolto la preparazione ai test. Dalla carta ai software dedicati. Alcuni partecipanti hanno svolto infatti l’esame grazie a materiale cartaceo in cui i testi erano riportati in braille o con caratteri a stampa ingrandita. Altri invece hanno utilizzato un computer dotato di un software che convertiva in braille i testi d’esame (giunti in formato pdf) trasmettendo poi degli impulsi a una tastiera, anch’essa in braille, che permetteva ai partecipanti di fruirli tramite il tatto. Chi invece non si avvaleva del braille ha potuto accedere ai testi d’esame tramite un programma che li “trasformava” in un audio ascoltabile con degli auricolari o tramite la lettura diretta da parte dei docenti che li seguivano, oppure la lettura dai materiali con caratteri stampa ingrandita. Mission e possibili sviluppi. «Cambridge English è al fianco di chiunque abbia voglia di imparare l’inglese e dimostrare le proprie conoscenze, è un motivo di orgoglio aver supportato l’entusiasmo e la voglia di apprendere di questi candidati», ha sottolineato Roberto Forleo, responsabile Marketing di Cambridge English in Italia. Una visione condivisa anche da Maria Mencarini, consigliere nazionale di Irifor: «Con questo progetto abbiamo rispettato pienamente la mission e lo scopo di Irifor, cioé diffondere la cultura e la formazione per le persone con disabilità visiva». Considerato il notevole interesse manifestato da candidati non vedenti e ipovedenti, questa dovrebbe essere solo la prima fase di un’iniziativa che potrebbe vedere tra i suoi sviluppi futuri la realizzazione di corsi per docenti che possano poi insegnare nel Centro Linguistico Irifor e la partecipazione a nuove sessioni d’esame Cambridge English nel 2018.

 




Giorgio Montefoschi, “Il Corpo”

San Benedetto del Tronto – Venerdì 1 Dicenbre ore 17,30 presso la casa della Poesia Palazzo Bice Piacentini Giorgio Montefoschi presenterà il libro “Il Corpo“. Coordina Ettore Picardi. Evento organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione ” I Luoghi Della Scrittura” e dalla Libreria ” La Bibliofila“.

Giorgio Montefoschi è autore di diciassette romanzi – tra i quali La felicità coniugale (Rizzoli), Lo sguardo del cacciatore (Rizzoli), Il volo (Mondadori), La sposa (Rizzoli), Le due ragazze con gli occhi verdi (Rizzoli) -, una raccolta di saggi letterari intitolata Quando leggere è un piacere (Rizzoli) e due libri di viaggio, entrambi pubblicati da Guanda: Dove comincia l’Oriente e Il buio dell’India. Nel 1994 con La casa del padre (Bompiani) ha vinto il Premio Strega. Da quello stesso anno collabora al “Corriere della Sera”.

IL LIBRO
Roma, nel quartiere borghese di Prati abitano Giovanni Dalmati e la moglie Serena, compagna di una vita: complice, affettuosa, sempre pronta a sostenerlo. Giovanni ha sessant’anni, è un uomo solido, fa l’avvocato, ama la sua famiglia. Qualche tempo prima un attacco cardiaco, da cui si sta cautamente riprendendo, gli ha fatto assaggiare la propria vulnerabilità e, all’improvviso, ha sentito il peso del tempo che scorre.

Andrea, il fratello minore, giornalista senza ambizioni, eterno adolescente insoddisfatto, vittima di altalenanti depressioni, è legato a Ilaria: una quarantenne dotata di un fascino elementare e fulminante, di una carica sensuale irresistibile. Giovanni, attratto dalla sua bellezza, si ritroverà invischiato in una passione ossessiva, morbosa, come tutte le passioni proibite. E il suo mondo sarà sconvolto.

Con il passo sicuro delle stagioni che trascolorano una nell’altra, Giorgio Montefoschi mette in scena una Roma stupenda e dà un’ulteriore prova della sua straordinaria abilità introspettiva, della capacità di scavare nel profondo con apparente facilità.

Un romanzo percorso da un dialogo fitto, essenziale, che nelle sue pieghe restituisce con nuda sensibilità le oscillazioni del cuore, mutevole e imprevedibile come i maestosi cieli delle Dolomiti che aprono e chiudono questa storia di amore, desiderio, crisi e riemersione




La Traviata di Giuseppe Verdi nel cartellone Natalizio 2017

Sabato 2 dicembre 2017 alle ore 21 sarà possibile assistere, presso il Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto, all’Opera “La Traviata”.

San Benedetto del Tronto – L’evento, curato nell’organizzazione artistica dall’Istituto Antonio Vivaldi, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune e l’Associazione Incontri d’Opera, vede l’esecuzione dell’adattamento per voci soliste, narratore, quartetto d’archi e pianoforte di una delle più celebri ed eseguite Opere di Giuseppe Verdi; lo spettacolo è stato fortemente voluto dall’Assessore Annalisa Ruggieri e dal Consiglio di Amministrazione del Vivaldi composto dal Presidente Francesco Romano e dalle Consigliere Paola Olivieri e Claudia De Angelis oltreché dal Commissario Liquidatore del Consorzio Antonio Rosati.

Interpreti e personaggi dell’Opera in versione ridotta saranno la Soprano Patrizia Perozzi nel ruolo di “Violetta Valery”, il Tenore Carlo Assogna nei panni di “Alfredo Germont” e il Baritono Franco Alessandrini nel ruolo di “Giorgio Germont”.

Le musiche saranno eseguite dal Quartetto d’archi “Antonio Vivaldi”, composto dai docenti del locale Istituto Musicale (Piergiorgio Troilo e Paolo Incicco Violini, Emiliano Finucci Viola e Daniela Tremaroli Violoncello e Direzione Artistica), accompagnati al pianoforte dal Maestro Massimiliano Caporale.

Adattamento, narrazione, costumi (tutti rigorosamente originali d’epoca) e regia a cura del musicologo Paolo Santarelli, il quale accompagnerà il pubblico nella vicenda storico-musicale introducendo i vari momenti dell’opera.

La Traviata è un’opera di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. È basata su “La signora delle Camelie”, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo. Viene considerata parte di una cosiddetta “trilogia popolare” di Verdi, assieme a “Il Trovatore” e a “Rigoletto”: la prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice il 6 marzo 1853.

Quella del Concordia sarà una serata dove musica e forti emozioni terranno il pubblico concentrato sul capolavoro Verdiano; un evento musicale di qualità nel Teatro della città. Il tutto a prezzi popolari: 10 euro il biglietto ordinario e 5 euro i ridotti (sino a 18 anni), con prevendita presso il Caffè Florian (in Viale Secondo Moretti 74) e presso l’Istituto Vivaldi, entrambi a San Benedetto del Tronto. Per informazioni cell.3332640523.

Da non perdere!

L’Opera Lirica a San Benedetto del Tronto: una tradizione che si rinnova

Sappiamo che la prima rappresentazione de “La Traviata” avvenne al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853; tra i protagonisti di quella serata il celebre tenore fermano Lodovico Graziani (Fermo, 1820 – Grottazzolina, 1885), scelto da Verdi per interpretare il ruolo di Alfredo Germont.

La violoncellista Daniela Tremaroli, Coordinatrice del Vivaldi, ci racconta che il tenore fermano aveva studiato canto sotto la guida di Francesco Cellini (Fermo 1813 –1873), maestro di cappella nella sua città natale oltreché maestro concertatore e direttore d’orchestra per oltre un trentennio presso il Teatro dell’Aquila di Fermo.

Negli anni quaranta dell’Ottocento, grazie all’amicizia con il Conte e mecenate locale Giuseppe Neroni Cancelli (Ripatransone, 1784 – S. Benedetto del Tronto1858), Cellini collaborò stabilmente per alcuni anni alla realizzazione di stagioni operistiche autunnali presso il Teatro della Concordia di San Benedetto.

Fu proprio in quel periodo, come riportato dallo storico locale Enrico Liburdi, che l’allora giovanissimo tenore Lodovico Graziani debuttò nel teatro sambenedettese.

Tra i pochi titoli di quelle fortunate stagioni, di cui è giunta traccia sino a noi, ricordiamo nel 1842 “La Norma” di Bellini, nel 1843 “Lucia di Lammermoor” di Donizetti, nel 1844 “Il Furioso nell’Isola di San Domingo” di Donizetti e nel 1846 “Roberto Devereux” di Donizetti.

In quegli anni, precisamente nell’ottobre del 1843, venne rappresentata anche un’opera lirica per tre solisti, coro e orchestra, “Cantata a tre voci”, composta da Francesco Cellini su testi del librettista fermano Luigi Fringuelli.

Il melodramma era dedicato al Monsignor Giuseppe Milesi Pironi Ferretti, Delegato Apostolico della provincia Ascolana: l’opera narrava del ritorno di un marinaio sambenedettese, dopo che era stato rapito e reso schiavo per molti anni dai pirati.

Il testo rievoca un episodio realmente accaduto e costituisce una pagina rara e preziosa per la storia della nostra città.

Grazie a lunghe ricerche compiute da un gruppo di storici locali coordinati dall’Associazione Piceno Classica, si è riusciti a recuperare la partitura manoscritta dell’intero melodramma.

Interessanti i testi, di cui ci viene fornito un brevissimo stralcio (tratto dalla parte di “Pellegrino”, marinaio sambenedettese che, dopo anni di schiavitù, torna nella sua città):

Finalmente a te ritorno bella Italica / bella Italica Marina / oh Paterna mia Collina pur ti giungo / pur ti giungo a riveder / oh Cara Patria / oh Patria mia / io ritorno ai lari miei / qui ebbi vita / ebbi vita e fui nocchier. Scorrea per l’onde placide / su navicel leggiero / quando un corsaro ignobile / mi prese acerbo e fiero / oh lasciai la sposa tenera degli anni in quell’aprile / figlia mia gentile priva di me / priva di me restò…”.

Sempre nel Teatro Concordia ricordiamo le rappresentazioni avvenute negli anni a seguire: nel 1869 “La figlia del Reggimento” e “L’Elisir d’Amore” di Donizetti, nel 1896 “Malata” del Lamense Lozzi, nel 1906 “Ernani” di Verdi, nel 1907 “Il Trovatore” di Verdi, nel 1909 “Un Ballo in Maschera“ di Verdi e “Maria di Rohan” di Donizetti, nel 1924 “Otello” di Verdi, nel 1933 “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini e “La Sonnanbula” di Bellini, nel 1947 “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, “Pagliacci” di Leoncavallo, “La Traviata” di Verdi e “Bohème” di Puccini; nel 2010 “La Serva Padrona” di Pergolesi, “Celebrazione Celebre” di Guidotti e “Le Nozze di Figaro” di Mozart, nel 2011 “L’Albero della discarica” di Centini, “Bohème” di Puccini, “Barbiere di Siviglia” di Rossini e “Nabucco” di Verdi.

Ma le rappresentazioni operistiche in città ebbero anche altri palcoscenici: nel Teatro Virginia (all’epoca collocato nell’attuale complesso dei Padri Sacramentini) venivano allestite nel 1921 “Rigoletto” di Verdi, nel 1922 “Madame Butterfly” di Puccini e nel 1933 “Bohème” di Puccini.

Altre opere furono messe in scena dalla compagnia d’Opera viaggiante “Carro Tespi”: nel 1953 “Carmen” di Bizet e nel 1954 “L’Aida” di Verdi.

Ricordiamo al Teatro Calabresi, fra le altre, nel 1964 “La Traviata” e “Rigoletto” di Verdi e nel 1965 “Madame Butterfly” di Puccini.

Mentre nell’estate del 1967 furono allestite nella città delle palme “Il Trovatore” di Verdi, “La Bohème” di Puccini e “Andrea Chenier” di Giordano.

Più recenti al Porto di San Benedetto nel 2011 “Il Nabucco” di Verdi e nel 2012 “Tosca” di Puccini; nel 2016 “Tosca” di Puccini sotto al Torrione.

 




dalla Regione Marche

2017-11-29

Danni causati dai lupi, Casini: “Regime semplificato per l’indennizzo già in vigore”.

Domani gli assessori regionali in commissione Politiche agricole a Roma per il nuovo Piano di gestione del predatore

Nella Regione Marche è già in vigore un regime semplificato per beneficiare degli indennizzi ai danni causati dai lupi o cani randagi: il contributo verrà liquidato a breve per un importo stimato attorno a 200 mila euro. Gli allevatori che hanno domande di rimborso inevase, riferite al vecchio regime di indennizzo, devono presentare una richiesta per aderire alle nuove modalità di aiuti. Le domande inevase sono già tutte in istruttoria e saranno pagate non appena ricevuta la richiesta. Lo ricorda la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. “Delle nuove modalità è stata data tempestiva informazione alle organizzazioni agricole, per la comunicazione a tutti gli allevatori, ai Comuni e ai veterinari Asur”. I provvedimenti di semplificazione sono stati pubblicati sul sito istituzionale della Regione Marche (settore agricoltura) e su www.norme.marche.it. Casini lo ricorda in considerazione dei continui danni che i predatori stanno causando agli allevatori marchigiani. “L’attenzione per la problematica dei lupi è elevata su tutto il territorio italiano. A livello nazionale si procederà con la definizione di uno specifico aiuto, anche promosso dalla nostra Regione che ha partecipato attivamente alla sua stesura – rileva la vicepresidente – Domani, in sede di commissione Politiche Agricole, gli assessori all’Agricoltura regionali discuteranno in merito al Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia che prevede, tra l’altro, un monitoraggio e la conseguente valutazione sulla presenza del lupo e delle predazioni, oltre ad azioni per la prevenzione e il contenimento dei conflitti con le attività zootecniche”. Il nuovo regime marchigiano semplificato determina anche il valore medio degli animali da indennizzare per il 2017 e per gli anni successivi. Il rimborso verrà effettuato sempre in “de minimis” (cioè con il limite triennale di 15 mila euro), ma con la sola causalità “predazione/danno” e ridotte misure di prevenzione, verificata dai veterinari Asur. Per quanto riguarda, invece, i danni futuri, la Regione ha già predisposto la notifica dell’aiuto alla Commissione Ue. 

Manifattura Tabacco Chiaravalle a rischio fallimento, Bora: “Danno grave per le Marche”

Manuela Bora

 

Chiaravalle, 2017-11-29 – “Sarebbe un danno grave per la comunità chiaravallese e per tutte le Marche. Secoli di storia, non solo economica ma di conquiste sociali, verrebbero cancellati in maniera definitiva. Non possiamo correre questo rischio, è necessario fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per scongiurare un evento che ci lascia particolarmente perplessi e addolorati”. Lo afferma l’assessora alle Attività produttive Manuela Bora, dopo che la Manifattura Tabacco rischia il fallimento a seguito della revoca della procedura di concordato preventivo da parte del Tribunale fallimentare di Ancona. “Non compete alla Regione valutare il merito delle questioni che hanno spinto i giudici a prendere questa decisione. Siamo però convinti che l’azienda abbia tutte le potenzialità per continuare l’ottimo lavoro avviato dall’ottobre dello scorso anno, grazie alla professionalità della dirigenza e dei lavoratori, vero patrimonio e valore aggiunto aziendale. Un percorso di risanamento e di rilancio che ha consentito di superare le criticità della precedente gestione e scongiurare, già allora, il rischio di un fallimento immediato. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle maestranze e alla comunità locale, confidando che una soluzione positiva per il mantenimento dell’attività possa essere ancora individuata e percorsa”.clicca il link

 

 

 

Inaugurazione nuova sede Uoc Geriatria e Lungodegenza Post Acuzie al “Madonna del Soccorso”

il taglio del nastro

 

Inaugurazione nuova sede Uoc Geriatria e Lungodegenza Post Acuzie Ospedale “Madonna del Soccorso” e presentazione del progetto di Reingegnerizzazione dell’Uoc Cardiologia e del 5° Piano – Corpo C da adibire ad Hospice.

 

 

Capocasa, Ceriscioli, Marini Ph © Davida Zdrazilkova Ruggieri

 

OSPEDALE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO: IL PRESIDENTE CERISCIOLI ALL’INAUGURAZIONE DEL NUOVO REPARTO DI GERIATRIA – PREVISTA LA RISTRUTTURAZIONE ANCHE DELLA CARDIOLOGIA A INDIRIZZO RIABILITATIVO – PRESENTATO IL PROGETTO HOSPICE

San Benedetto del Tronto, 29 Novembre 2017 – Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha preso parte questa mattina all’inaugurazione del nuovo reparto di geriatria e lungodegenza post acuzie dell’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto. L’investimento è stato di 273 mila euro ed ha reso possibile una nuova progettazione degli spazi che ha consentito di tornare ai 38 posti letto fra quelli riservati agli acuti (20) e ai post-acuti (18).  Sono stati presentati anche il progetto Hospice (88mila 600 euro) e il rinnovo della Cardiologia a indirizzo riabilitativo.  “Oggi è una giornata importante per San Benedetto – ha detto Ceriscioli – qui vengono recuperati posti letto reali e non solo sulla carta. Occorre poi gestirli correttamente, in ciò è rilevante la rete territoriale. Tutto è collegato nel sistema. Questo vale per la geriatria e vale per la cardiologia. Ancona ad esempio è competente per tutta la regione, ma ha bisogno che la rete territoriale funzioni. Siamo passati da 700 interventi cardiochirurgici a 1200, numeri che pongono le Marche tra le prime in Italia. Le 500 operazioni in più sono persone che non sono andate fuori, recuperate con un servizio di altissima qualità.  Allora abbiamo dovuto innovare, correndo qualche rischio, abbiamo assegnato alle zone tutti i fondi disponibili all’inizio dell’anno, Grazie al nostro impegno nei confronti del Governo abbiamo potuto poi usare 202 milioni non spesi negli anni precedenti e, secondo le regole di bilancio persi per sempre. Così abbiamo potuto finanziare nuovi investimenti. La crescita qualitativa ci fa funzionare meglio, avere macchinari tecnologicamente avanzati aumenta la produttività complessiva e la qualità per il cittadino. Anche le cure palliative sono importanti per rispondere ai bisogni delle persone, dove c’è il servizio le famiglie apprezzano. Quindi innovazione, più posti letto, meno barriere tra noi, cooperazione. Questo racconta lo spirito della nostra missione per una nuova sanità. Missione che cammina sulle gambe delle donne e degli uomini che la fanno funzionare. La prospettiva è il miglioramento costante, offrire servizi sempre migliori per rispondere ai bisogni dei cittadini”.  Erano presenti, tra gli altri, all’evento il sindaco Pasqualino Piunti, il consigliere regionale Fabio Urbinati, il direttore dell’Asur Marche, Alessandro Marini, la direttrice dell’Area Vasta 5 Giulietta Capocasa.  “In due anni e mezzo – ha detto Capocasa – abbiamo riattivato posti letto mancanti, grazie al sostegno dell’Asur e della Regione, che ha fortemente creduto nel potenziamento del servizio sanitario locale in Area Vasta 5, dove sono state fatte oltre 200 assunzioni tra tempo indeterminato e determinato”.“E’ un momento importante – ha detto Marini – le inaugurazioni sono l’occasione per una nuova partenza, questa è la sanità che cambia, anche grazie alle risorse e la determinazione messa in campo dall’esecutivo regionale. La sanità migliora, ci si confronta, superiamo la dimensione singola, attraverso la permeabilità dei contributi di tutti. In due anni e mezzo abbiamo recuperato un gap occupazionale accumulato nei cinque anni precedenti, facendo 20 milioni di investimenti complessivi”.La nuova geriatria è stata presentata da Mario Sfrappini, cardiologia riabilitativa da Mauro Persico e l’hospice da Maria Teresa Nespica. 

Geriatria e Lungodegenza

I posti letto della Geriatria vengono portati a 38 (20 per acuti e 18 di post acuzie), superando i livelli precedenti la spending review (32 erano i posti letto esistenti nel 2010). Gli spazi che accolgono le rinnovate unità di Geriatria e Lungodegenza post acuzie sono collocate al primo piano del corpo D dell’Ospedale. La progettazione è stata realizzata tenendo conto delle particolari esigenze dei degenti, ampliando le infermerie e realizzando nuovi depositi e magazzini. E’ stato realizzato il completo rifacimento della pavimentazione dei corridoi e delle degenze, finalizzato ad agevolare la deambulazione dei pazienti. Sono stati realizzati nuovi impianti strutture e attrezzature, per un investimento di oltre 273mila euro.

Hospice

La necessità di disporre di una struttura di hospice con otto posti letto a gestione diretta  nel Distretto di San Benedetto del Tronto ha portato alla scelta di una collocazione all’interno della struttura ospedaliera (quinto piano del corpo C dell’Ospedale Madonna del Soccorso). Si tratta di una scelta provvisoria che consente di dare una risposta nel breve periodo senza precludere l’avvio di una analisi di ulteriori soluzioni logistiche. Appena verrà individuata una collocazione territoriale definitiva dell’Hospice, gli spazi ristrutturati saranno comunque utilizzabili per  altre aree di degenza. Il cronoprogramma dei lavori, per circa 90mila euro, prevede l’affidamento entro 60 giorni e l’esecuzione/collaudo entro 90 giorni.

 

Cardiologia

La necessità di dar seguito al percorso clinico-assistenziale del paziente affetto da cardiopatia acuta in area vasta 5, che prevede una cardiologia per acuti ad Ascoli Piceno ed una ad indirizzo riabilitativo a San Benedetto del Tronto, ha di fatto reso necessaria la ridefinizione degli obiettivi di quest’ultima. Tali obiettivi prevedono: la gestione dei percorsi del paziente cardiologico acuto in integrazione con il Mazzoni di Ascoli Piceno, l’attivazione dei posti letto per l’attività di riabilitazione degenziale, il potenziamento dell’attività riabilitativa ambulatoriale.

 

Ph © Davida Zdrazilkova Ruggieri
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Elio Germano ad UniCam incontrerà gli studenti venerdì 1° dicembre

 
Camerino, 24 novembre 2017 – Elio Germano, una delle stelle del cinema italiano più richieste e versatili della sua generazione, Palma d’oro come miglior attore al Festival di Cannes, sarà all’Università di Camerino venerdì 1 dicembre per incontrare gli studenti, la comunità universitaria e la cittadinanza. Anteprima dell’edizione 2017 del Film Festival Corto Dorico, l’incontro, che si terrà presso la sala convegni del Rettorato a partire dalle ore 18, vedrà Elio Germano dialogare con il Rettore Unicam Claudio Pettinari e con gli studenti dell’Ateneo.

L’evento rientra nell’ambito della collaborazione tra l’Università di Camerino ed il Film Festival Corto Dorico, che, insieme alla Scuola di Cinema Officine Mattòli e al Consiglio Regionale delle Marche, hanno promosso “Storie dell’Appennino”, un Laboratorio di Cinema documentario a 360°, dal 3 novembre al 2 dicembre, nel corso del quale venti ragazzi sono andati alla ricerca di storie nei territori colpiti dal sisma, le hanno elaborate e le raccontano attraverso il linguaggio documentario, seguiti da tutor di grande esperienza e competenza: oltre a Germano, Omar Rashid, art director e produttore, esperto di cinema per la realtà virtuale, la regista Laura Viezzoli, il sound designer e musicista Alessio Ballerini ed il regista e montatore Tommaso Perfetti.
Obiettivo del progetto, al quale partecipano anche alcuni studenti della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” coordinati dal prof. Daniele Rossi, è quello di realizzare 10 documentari brevi sulle Storie dell’Appennino.

L’incontro in Unicam sarà anche l’occasione per presentare in anteprima i corti semi-finalisti di Corto Dorico Film Festival 2017, a cui seguirà la votazione del pubblico del corto favorito.

Vi aspettiamo!!

 




La revisione legale dei conti esercitata dal collegio sindacale

San Benedetto del Tronto, 2017-11-29 – L’Auditorium comunale “Giovanni Tebaldini” di San Benedetto ospiterà nelle giornate di venerdì 1° e sabato 2 dicembre un importante convegno sul tema “La revisione legale dei conti esercitata dal collegio sindacale. Procedure operative, controlli sul bilancio ai fini del controllo di qualità, altre verifiche e responsabilità”. Relatori delle due giornate di lavori saranno il Dottor Ermando Bozza e il Dottor Luciano De Angelis, dottori commercialisti, revisori legali, direttori della rivista “Società e contratti, bilancio e revisione” e collaboratori di Italia Oggi, mentre l’organizzazione è curata dalla Scuola di alta formazione Medioadriatica Commercialisti con la collaborazione del Centro Studi Prometeo – Commercialisti di Ascoli Piceno, dell’Ordine territoriale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e di Costruire-Centro Studi e Formazione di Porto d’Ascoli.

 Venerdì mattina (ore 9-13.30) le tematiche del convegno verteranno sull’insediamento dei sindaci revisori, la cessazione anticipata e gli obblighi antiriciclaggio, sull’insediamento del collegio sindacale e risk approach e lo svolgimento dell’attività di revisione legale da parte del collegio sindacale: La pianificazione della revisione. Nel pomeriggio del venerdì (dalle 14.30 alle 18) si discuterà di rapporti con i soci e gli organi sociali, poteri interdittori dei sindaci revisori, esecuzione dei controlli sulle principali poste di bilancio in fase di Final e revisione del “ciclo attivo”: crediti verso clienti e ricavi. Sabato 2 dicembre i lavori del convegno inizieranno alle 9 per concludersi alle 13 dopo aver discusso della revisione del ciclo “Inventari”, delle procedure di revisione fiscale, delle novità del giudizio sul bilancio e l’incidenza degli errori, della struttura del giudizio dei sindaci revisori nei casi concreti e delle responsabilità civili e penali del collegio sindacale con funzioni di revisione. Info: 0735/757244.



Il carcere che verrà, verso la riforma del sistema penitenziario

Convegno promosso dal Garante dei diritti e dall’Università di Macerata in programma per il 1° ed il 2 dicembre. Previste due sessioni su “Infanzia e carcere: quale tutela?” e su “L’eredità degli Stati generali nella delegata per la riforma dell’ordinamento penitenziario”.

Macerata, 2017-11-29 – Quale futuro per il sistema penitenziario italiano? Il quesito viene riproposto dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, attraverso il convegno “Il carcere che verrà”, organizzato con l’Università di Macerata e patrocinato dall’Ordine degli avvocati maceratese, da quello degli assistenti sociali delle Marche e della Società San Vincenzo de Paoli.

L’iniziativa, ospitata proprio nell’Università di Macerata che in questi anni ha riservato particolare attenzione al tema del carcere – il corso di laurea in Giurisprudenza è uno dei pochi in Italia ad avere un corso di diritto penitenziario – prevede due distinti momenti di riflessione. Nel pomeriggio del 1° dicembre, all’Auditorium di Unimc, incontro su “Infanzia e carcere: quale tutela?” Tema in agenda per il 2 dicembre, invece, “L’eredità degli Stati Generali nella delega per la riforma dell’ordinamento penitenziario”, con un incontro al “Polo didattico Pantaleoni”.

“In Italia i figli dei detenuti che vivono il problema della separazione da un genitore sono circa centomila. Il convegno – sottolinea Nobili – intende porre al centro del dibattito il principio della tutela dell’interesse superiore del minore, al quale deve essere garantito il mantenimento del rapporto con il genitore, sia durante, sia oltre la detenzione, cercando di evitare che eventuali ricadute negative possano incidere sul loro percorso di crescita”.

Ad affrontare questo delicato problema sono chiamati Gian Piero Turchi, psicologo dell’Università di Padova; Francesco Cascini, presidente della Commissione ministeriale in tema di ordinamento penitenziario minorile; AntonioCrispino, collaboratore del Corriere della Sera; Antonio Marsella dell’Università del Salento; Lia Sacerdote dell’associazione “Bambini senza sbarre”; Piergiorgio Morosini del Consiglio Superiore della Magistratura.

Per l’appuntamento del 2 dicembre l’attenzione è riservata agli obiettivi perseguiti attraverso il percorso di approfondimento promosso dal Ministro Orlando ed effettuato negli ultimi due anni per procedere verso una sostanziale modifica dell’attuale legge penitenziaria.

Al dibattito parteciperanno Lina Caraceni, docente di diritto penitenziario dell’Università di Macerata; Glauco Giostra, presidente della Commissione di riforma dell’ordinamento penitenziario; Fabrizio Siracusano dell’Università di Catania; Marcello Bortolato, presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze; Gabriele Terranova dell’Osservatorio carceri – Unione delle camere penali; Lucia Castellano, direttore generale esecuzione penale esterna e messa alla prova.

Moderano le due diverse sessioni il Garante e la Presidente dell’Ordine degli avvocati di Macerata, Maria Cristina Ottavianoni.




La lezione di Don Vinicio Albanesi laureato honoris causa in pedagogia

Oggi cerimonia all’Università di Macerata. “La povertà più grande che esiste  è non avere a disposizione il proprio tempo, perché significa che la tua vita la metti a disposizione degli altri”.

Macerata, 2017-11-29 – La laurea honoris causa a Don Vinicio Albanesi “rovescia i paradigmi dei percorsi formativi e fa vivere nella stessa aula i presunti abili e le persone con disabilità, rovescia e mette in contatto diversi linguaggi, diverse emozioni, diverse storie per fare dell’università il luogo della libertà, parità, eguaglianza, inclusione nella loro forma più sostanziale”. E’ il quadro tracciato dal rettore Francesco Adornato questa mattina all’apertura della cerimonia con cui il prestigioso riconoscimento è stato conferito a “un uomo di Chiesa e del Sociale”, come lo ha definito la professoressa Catia Giaconi durante la sua laudatio. In tanti sono accorsi a rendere omaggio al neo laureato in scienze pedagogiche, anche dalla Comunità di Capodarco di Fermo, almeno in cinquanta, insieme a docenti, autorità, studenti.

“Un aspetto qualificante l’opera di Don Albanesi è la sua intuizione che il fenomeno dell’emarginazione non fosse una questione strettamente connessa alla disabilità fisica, ma più vasta a livello sociale” ha sottolineato Catia Giaconi, ricordando le emergenze affrontate da questo “prete di strada, come la disabilità fisica, la tossicodipendenza, i cosiddetti “ex manicomiali”, l’accoglienza dei minori non accompagnati, il “Dopo di noi”, estendendo l’assetto pedagogico della Comunità di Capodarco di Fermo anche fino in Albania, Ecuador, Camerun, Guatemala, Kosovo e Brasile. “Parole e azioni sono costantemente volte all’attitudine, alla cura e alla realizzazione di spazi di partecipazione sociale e d’integrazione, ad appannaggio di tutti e di ciascuno”, ha ribadito Michele Corsi, direttore del Dipartimento di Scienze della formazione, beni culturali e turismo.

Un lungo applauso ha accompagnato la proclamazione del laureato. Rovescia i paradigmi, Don Vinicio, rovescia convenzioni, stereotipi e pregiudizi appena prende la parola. “Avevo preparato un discorso ma lo devo cambiare”, ha detto. “Mi volete troppo bene e questo mi ha commosso. Vedo qui rappresentanti in questa sala moltissimi mondi: il mondo dello studio e dell’università, le autorità, gente che evidentemente mi vuole bene e ha voluto manifestarlo”. E mentre indossa la toga, il pensiero va a un gesto per lui abituale, la vestizione per la messa domenicale. “Mi ha fatto pensare agli inizi delle università nel medioevo, per cui si ricongiungono certi rituali e certi simboli che hanno origine secoli fa”. Quindi, la lezione, che parte dalla vita. Gli inizi in seminario, dove l’addestramento alla solitudine, alla fatica e alla sofferenza trasformavano i bambini in adulti “frustrati ma non depressi”, in grado di affrontare le asperità dell’esistenza. La vocazione: “Ho letto nelle circostanze della mia vita la mano di Dio. Prete ti consacrano, ma ci devi diventare. Io ho incontrato Dio molto tardi, leggendo il compendio della summa teologica di San Tommaso D’Aquino, che scrive che l’amore di Dio e l’amore per il prossimo sono un unico comandamento”. Il suo impegno nel sociale, quando, fresco di laurea all’Università Gregoriana a Roma, va da Don Franco Monterubbianesi, che aveva fondato la Comunità. E, commentando tutte le sue opere ricordate da Giaconi, ha sottolineato: “Non mi sono inventato nulla, ho ascoltato le istanze del territorio”. Alla fine, la sua raccomandazione. “All’inizio prevalevano buona volontà e buon senso. Col tempo si sono intensificate le professionalità. Ma non dimentichiamo le prime: comprensione, sollecitudine, benevolenza, cortesia, mitezza, gratuità, gratitudine, perdono, testimonianza, paternità, maternità, fratellanza, aiuto economico e tempo. La povertà più grande che esiste – ha concluso – è non avere a disposizione il proprio tempo, perché significa che la tua vita la metti a disposizione degli altri”.

 




Grande giornata del Cross Italiano ad Osimo

Domenica mattina è andato in scena ad Osimo il 5° Cross della Valmusone

 

Osimo, 2017-11-29 – La manifestazione, organizzata in sinergia con i comuni di Filottrano, Recanati, Loreto, Montefano, Castelfidardo oltre a quello di Osimo, si è svolta negli spazi verdi circostanti la pista di atletica dell’impianto sportivo della Vescovara.

L’evento crossistico Nazionale, allestito dall’Atletica Amatori Osimo Bracaccini , ultima prova di un trittico di gare indicative per la composizione della squadra Italiana che affronterà i prossimi Campionati Europei di corsa campestre del 10 dicembre a Samorin (Slovacchia),

Una giornata ventosa, in certi tratti piovosa, ha messo a dura prova gli organizzatori dell’evento e gli oltre 580 partecipanti, che per tutta l’intera mattinata, fino alle prime ore del pomeriggio, hanno dato vita a gare altamente tecniche ed emozionanti, gran parte delle quali decise negli ultimi metri di gara

La vittoria assoluta tra gli uomini è andata al 21enne siepista Simone Colombini (La Fratellanza 1874 Modena) che ha preceduto nell’ordine il suo compagno di squadra Alessandro Giacobazzi, e il lombardo Michele Fontana (Aeronautica)

In campo femminile la 27enne Biellese Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) con un perentorio allungo nel finale gara si è lasciata alle spalle Silvia La Barbera (Cus Palermo) e l’altra Piemontese Martina Merlo (Aeronautica).

Nelle sfide giovanili vittoria del vicecampione europeo juniores dei 10.000 su pista Sergiy Polikarpenko (Cus Torino), e della giovane promessa 17enne trentina Nadia Battocletti (Atl. Valli di Non e Sole), bronzo continentale Under 20 nei 3000 metri.

Per gli atleti Marchigiani 14^ posizione, nella categoria delle under 20, della portacolori di casa Azzurra Ilari, filottranese dell’Atletica Amatori Osimo Bracaccini , 16° posto dell’ascolano Stefano Massimi (Sef Stamura Ancona) nella gara assoluta maschile.

Nei 2 km. di gara valida per la composizione delle staffette Nazionali le pesaresi Eleonora Vandi e Ilaria Sabbatini, ambedue dell’Atletica Avis Macerata, hanno chiuso a gara in quarta e quinta posizione , mentre Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) chiude la gara al 10° posto.

Oltre al risultato di Azzurra, in evidenza il 21° posto assoluto di Massimiliano Strappato nella gara più impegnativa dei 10 km., riservata alla categoria dei Senior e Promesse , il 27° e 28° di Corrado Lampa e Emanuele Orlandoni, il 33° e 34° di Davide Massaccesi e Lorenzo Benedetti.

Nella gara di di km. 6 riservata alle due categorie degli Allievi e Juniores 21° posizione di Leonardo Salvucci nella categoria degli Allievi, mentre nella gara di 4 km. riservata alle atlete Juniores 21° posizione di Caterina Paccamiccio, 22^ e 23^ Giada Moresi e Sara Frontini .

Gli atleti Master Osimani, impegnati nelle gara dei 6 km. della prima mattinata riservata agli atleti compresi nella Categoria degli SM.35 alla SM. 55, vinta da Luigi Del Buono della Sef Stamura Ancona, 32° posizione per Corrado Campanelli, seguito in 38° da Sergio Strappato, 46° Flavio Muti, 50° Giorgio Giusti, 59^ piazza per Michele Ulisse, 62° Massimo Iachini, 65° Renzo Pizzichini, 68 Stefano Graciotti, 71° Davide Staffolani. Nella gara Master femminile disputatasi su 3 km dove si è imposta Denise Tappatà della Sef Stamura Ancona, sul terzo gradino del podio Marilena Cesarini atleta del gruppo delle Master della Bracaccini, seguita dalle sue compagne di squadra Roberta Giaccaglia 17^, Chiarina D’Alonzo 22^ e Rosa Squadroni 24^.

Nella Categoria degli over 60 3^ posizione di Gianfrano Pesaresi, 19° Giuseppe Raponi e 25° Giuliano Boni.

A sfidare il clima tipicamente autunnale, tra i tanti campioni, un centinaio di bambini che provenienti da tutte le Marche e anche da fuori Regione, hanno preso parte alla gara promozionale a loro riservata di 500 metri.

A rappresentare l’Atletica Osimana un consistente numero di bambini del settore dell’avviamento allo sport dell’Atletica Bracaccini: Lorenzo Pirani, i fratelli gemelli Pietro e Davide Zanini, la coppia Manuel Vatamanelu e Edoardo Fabbietti, Filippo Pirani, Alex Podda, Mattia Raravaglioli, Diego Battista, Lorenzo Podda e Cristian Vainella.

Tra le bambine Maria Sanseverinati, Clara Gigli, Maddelana Barbini, Emma Signoretti, Anna Principi, Giulia Catena, Elena Diamanti, Melissa Rossetti, Sara Sturari, Biondini Serena, Gabriella Montenegro, Nicole Biondini.

A fare gli onori di casa presenti all’evento Alex Andreoli, Assessore allo sport del Comune di Osimo, Paola Andreoni, Presidente del consiglio comunale di Osimo, Fabio Luna, presidente Coni Marche, e Rossano Bartoli, segretario generale della Lega del Filo d’Oro di Osimo .

Oltre alle autorità Amministrative locali Il Direttore tecnico nazionale giovanile e allo sviluppo Stefano Baldini, campione olimpico della maratona ad Atene 2004, Orlando Pizzolato, vincitore di due edizioni della maratona di New York, e il professor Luciano Gigliotti, tecnico degli olimpionici azzurri Gelindo Bordin

Un’organizzazione quella offerta dal team Bracaccini all’altezza dell’importante evento, ha così commentato a fine gara il tecnico della Nazionale Stefano Baldini, un doveroso ringraziamento all’Atletica Bracaccini che ha realizzato un tracciato gara altamente tecnico dove gli atleti specialisti del cross hanno potuto esaltarsi ed esprimersi al meglio delle loro possibilità .

 




Per ogni bambino la giusta opportunità

OSSERVATORIO PERMANENTE CITTÀ SOSTENIBILI AMICHE DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI

COMUNE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO

CERIMONIA DI CHIUSURA LAVORI

GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA 20 NOVEMBRE 2017”

PER OGNI BAMBINO LA GIUSTA OPPORTUNITÀ”

SLOGAN UNICEF/MIUR PER IL PROGETTO “SCUOLA AMICA DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI 2017/2018”

SABATO 2 DICEMBRE 2017 ORE 9.00 SALA CONSILIARE

PRESENTAZIONE

Città Sostenibili Amiche dei Bambini e degli Adolescenti

San Benedetto del Tronto – Si concludono le due settimane di lavori per la valorizzazione del 20 novembre 2017, Giornata Internazionale dell’Infanzia e l’Adolescenza, anniversario dell’approvazione della Convenzione ONU di New York del 1989.

L’ Osservatorio Permanente Città Sostenibili Amiche dei Bambini e degli Adolescenti del Comune di San Benedetto del Tronto ha voluto coordinare le tante iniziative organizzate dai propri Componenti nei parchi cittadini, istituti scolastici di ogni ordine e grado, nidi, ludoteche, biblioteca, al fine di unificare e dare forza al messaggio della Convenzione ONU accogliendo lo slogan dell’UNICEF “Per ogni bambino la giusta opportunità”.

Oggi inauguriamo negli spazi della sala Consiliare un’esposizione dei lavori artistici realizzati nei tanti laboratori espressivi e di sensibilizzazione dai bambini, bambine e adolescenti.

San Benedetto del Tronto è sempre di più una “CITTÀ SOSTENIBILE E AMICA DEI BAMBINI” e questa iniziativa è una grande opportunità per valorizzare e promuovere quanto di buono si fa tutti i giorni e motivare un impegno su quanto ancora c’è da fare nel nostro territorio per i bambini e adolescenti.

Una città a misura di bambino è una città che migliora la qualità dei luoghi e degli spazi di tutti i cittadini.