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OrientaMarche

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2017-12-18

 

ORIENTAMARCHE: PRIMA GIORNATA CON 16 ISTITUTI DA OGNI PARTE DELLA REGIONE

 

Grande partecipazione ed entusiasmo questa mattina al Palaindoor di Ancona per la prima delle tre giornate di OrientaMarche, l’iniziativa di orientamento al mondo della scuola e del lavoro voluto dall’assessorato all’Istruzione e alla Formazione nell’ambito del POR FSE 2014-2020 e rivolto agli studenti delle classi quinte della scuola secondaria di II grado e delle classi terze della scuola secondaria di I grado.

16 gli istituti presenti provenienti da ogni parte delle Marche per un totale di oltre 700 ragazzi.

Ad accoglierli l’assessore regionale all’Istruzione Loretta Bravi:

“Sono molto contenta – ha commentato – : li vedo che girano tra gli stand, sono curiosi e si informano e il clima è sereno. Questa si propone di essere una giornata di informazione e di ascolto: i ragazzi hanno l’opportunità di chiedere, conoscere e vedere per avere tutti gli elementi per poi fare una scelta personale.  Il nostro obiettivo è dare un quadro preciso di tutta l’offerta marchigiana sia per chi si orienta sul percorso di laurea che su quello professionale.  Qualsiasi cosa vorranno fare però, ho detto loro, l’importante è essere molto preparati  perché oggi è richiesta una formazione alta. Per farlo non è necessario andare all’estero. O meglio: è sempre utile fare una esperienza all’estero, ma l’auspicio è che poi tornino qui, nel loro territorio,  a mettere a frutto i loro talenti e le loro conoscenze”.

A portare i suoi saluti anche il Direttore Generale dell’Ufficio scolastico regionale Marco Ugo Filisetti: “Ammontano a due miliardi di euro le risorse ogni anno impiegate dal sistema scolastico regionale per perseguire insieme alla Regione e al territorio  l’obiettivo strategico di far sì che il 100% dei nostri ragazzi trovi una collocazione utile nel sistema socio-produttivo-economico marchigiano. Per raggiungere questo scopo l’orientamento è una attività vettoriale e giornate come quella di oggi sono uno strumento fondamentale”.

Al dibattito hanno partecipato anche i Maestri del Lavoro, giovani ricercatori e consulenti del settore.

“Vorrei che in queste giornate – ha concluso l’assessore  Bravi rivolgendosi sempre agli studenti  –  si unisse tutto ciò che è tradizione marchigiana, con l’offerta formativa regionale e con le aspirazioni che i ragazzi hanno nel cuore. E se nel percorso scelto ci sarà qualche ostacolo o un test non andrà bene, andate avanti , non scoraggiatevi, la vita è piena di opportunità e noi siamo qui per sostenervi”.

Nei 22 stand sono presenti: le quattro università marchigiane (Ancona, Camerino, Macerata, Urbino; l’Isia, le Accademie di Macerata e Urbino, i Conservatori di Pesaro, fermo e Macerata; gli ITS, i Maestri del Lavoro, Cna, Confindustria, I Centri per l’impiego marchigiani, Eures, Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio e Confapi.

Domani il secondo appuntamento sempre con i ragazzi della scuola secondaria di II grado. Come accaduto oggi, i ragazzi  potranno ancora interagire in laboratori appositamente predisposti in cui verranno effettuate simulazioni e presentati tutti i percorsi inerenti l’alternanza scuola – lavoro, incontreranno testimonial significativi e avranno modo di confrontarsi i principali stakeholders della realtà marchigiana. Potranno inoltre visitare la mostra itinerante dedicata a Don Milani per far conoscere ai più giovani l’esperienza didattica, inclusiva e sempre attuale, della scuola di Barbiana.

 

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Sostegno alla creazione di nuove imprese: 6 milioni per favorire l’occupazione

Bravi: “Nuove linee guida per adeguare le opportunità alle mutate esigenze territoriali”

La Giunta regionale ha stanziato sei milioni per favorire l’occupazione attraverso la creazione di nuove imprese, studi professionali, liberi professionisti da parte di disoccupati. L’incentivo verrà concesso fino a un importo massimo di 30 mila euro, sulla base di progetti che prevedano una spesa minima di almeno 10 mila euro. Le risorse verranno prioritariamente destinate al finanziamento di progetti presentati nell’ambito degli Iti (Investimenti territoriali integrati) delle aree urbane o dei Comuni ricadenti nella strategia regionale delle aree urbane, a condizione che rientrino tra quelli approvati nelle convenzioni con la Regione Marche. Il pacchetto degli interventi approvati oggi dalla Giunta sono individuati nelle Linee guida che verranno a breve pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione. Il contributo andrà alle imprese costituite dopo la data di pubblicazione dell’Avviso pubblico sul Bur e dopo la presentazione della domanda di finanziamento. Farà fede la data di iscrizione alla Camera di commercio o, nel caso di liberi professionisti e studi professionali, quella di apertura della partita Iva presso l’Agenzia delle entrate competente per territorio, che deve avvenire sempre dopo la presentazione della richiesta di finanziamento. “Puntiamo a rafforzare l’occupazione attraverso l’avvio di nuove attività imprenditoriali da parte di disoccupati – evidenzia l’assessore al Lavoro, Loretta Bravi – Diamo un’opportunità alle persone in cerca di occupazione, compresi i disoccupati di lunga durata e a quanti si trovino ai margini del mercato del lavoro, incentivando iniziative locali e la mobilità professionale. È un obiettivo della programmazione regionale del Por Fse che destina risorse alla creazione di nuove imprese attraverso le politiche attive del lavoro. La Giunta regionale ha scelto di ricalibrare le opportunità per adeguarle alle mutate esigenze imprenditoriali del territorio, abolendo le linee guida in vigore dal 2008 ed emanandone nuove, più coerenti, con le finalità della programmazione 2014-2020”. Le persone che potranno fare richiesta dei contributi, dopo la pubblicazione del nuovo avviso, dovranno avere un’età minima di 18 anni, essere residenti o domiciliati (domicilio di almeno tre mesi) nelle Marche. Possono presentare richiesta anche le imprese (comprese le individuali) iscritte alla Camera di commercio successivamente all’emanazione dell’Avviso, aventi sede legale nelle Marche e almeno una sede operativa nel territorio regionale, di cui siano soci esclusivamente persone fisiche. Il progetto d’impresa può comprendere spese previste dal Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) – come infrastrutture, terreni e beni immobili – alle quali andrà un contributo massimo del 50 per cento di quello complessivo.

Piano sanitario nazionale, la Giunta approva i progetti prioritari 2017 delle Marche

Ceriscioli: “Continuità assistenziale utilizzando i 35,2 milioni assegnati”

“Dare continuità alle linee progettuali avviate negli anni precedenti, in modo da garantire che l’assistenza ai malati possa proseguire e stabilizzarsi”. È l’obiettivo della delibera approvata oggi dalla Giunta regionale che individua i percorsi sanitari da realizzare nelle Marche utilizzando i fondi vincolati statali. Per il 2017 la Regione ha a disposizione 35,2 milioni di euro da destinare alle finalità del Piano sanitario nazionale. Le risorse verranno utilizzate per progetti che riguardano le cure palliative e la terapia del dolore (2,8 milioni), la prevenzione (6,8 milioni), l’assistenza primaria (15,2 milioni), l’umanizzazione dei percorsi assistenziali (1,5 milioni) e la gestione delle cronicità (8,7 milioni). “Si tratta di progetti regionali che seguono le linee guida nazionali, in particolare con investimenti nel campo dell’assistenza primaria e della non autosufficienza, oltre a settori vincolati dal Piano nazionale della prevenzione e cure palliative – afferma il presidente Luca Ceriscioli – La continuità delle linee progettuali consente di implementare i percorsi avviati sul territorio regionale, fornendo servizi necessari per molti marchigiani che hanno bisogno di cura”. Nel 2016  la rete delle cure palliative e della terapia del dolore ha assistito 2.795 marchigiani, di cui 1.846 presi in carico a domicilio e 949 ricoverati in Hospice. Risultano, invece, 186 i pazienti affetti da gravi cerebro-lesioni assistiti presso le strutture residenziali specializzate. Circa 13 mila neonati sono stati sottoposti a screening metabolico per il riconoscimento delle malattie rare (60 i riscontri positivi), mentre 79 adolescenti sono stati assistiti per disturbi del comportamento alimentare presso Villa Igea/Villa Serena e 659 per autismo al Santo Stefano di Filottrano. Altri dati segnalano 552 pazienti con nutrizione enterale e 147 parenterale (sostanzialmente nutrizioni artificiali), oltre a 12 pazienti annualmente trasferiti dalle terapie intensive a strutture specializzate per gravi disabilità dell’età evolutiva. Un supporto psicologico è stato garantito a 1.395 pazienti (88 psicoterapia familiare, 1.307 colloqui) nell’ambito dell’umanizzazione dei percorsi assistenziali del bambino.

Agricoltura sociale e Longevità attiva: insediato il Tavolo permanente previsto dalla Dichiarazione di Chiaravalle.

Casini: “Marche avviano un progetto montessoriano di riferimento nazionale”

Si è insediato il Tavolo permanente previsto dalla Dichiarazione di Chiaravalle del 22 settembre 2017 per l’applicazione del metodo Montessori nella cura degli anziani con disturbi cognitivi attraverso un progetto internazionale di ricerca e sperimentazione in ambito rurale. La cerimonia si è svolta ad Ancona, presso Palazzo Raffaello, sede della Giunta regionale. Il Tavolo è composto dalla Regione Marche, dal Centro internazionale Montessori di Perugia, dall’Inrca, dalla Fondazione Montessori Chiaravalle e da quattro esperti internazionali: Cameron Camp (Stati Uniti d’America) e dai francesi Veronique Durand, Jerome Erkes, Sourour Pivion. Il convegno di Chiaravalle del settembre scorso, dal titolo “Longevità attiva in ambito rurale. L’anziano al centro di un progetto di vita” si era concluso con l’impegno di istituire un Tavolo permanente di confronto per validare percorsi di ricerca ed elaborare modelli di accompagnamento dell’anziano che valorizzino, attraverso il pensiero montessoriano, le capacità cognitive residue e il mantenimento della qualità di vita nella terza età. L’applicazione del metodo è già una realtà consolidata a livello internazionale, grazie alle esperienze maturate soprattutto in Francia e in America. Anche le Marche lo hanno sperimentato nell’ambito della programmazione dei fondi europei (Psr 2014/2020) e in collaborazione con l’Inrca, con un’iniziativa pilota presso alcune aziende agricole che ha dato risultati positivi. “Le Marche stanno avviando un progetto che ha l’ambizione di divenire punto di riferimento nazionale, forte delle collaborazioni e delle esperienze internazionali raccolte attorno al tavolo permanente – detto la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – Lavoreremo in maniera scientifica per portare novità e innovazione, con la sensibilità e la delicatezza che la questione merita”. Il presidente della IV Commissione consiliare permanente dell’Assemblea legislativa, Fabrizio Volpini, ha parlato dell’importanza di “abbinare rigore scientifico e umanità, per una efficace presa efficace carico del paziente”. Luciano Mazzetti (centro Montessori di Perugia) ha ripercorso il pensiero montessoriano evidenziando che “educare significa risvegliare qualcosa che è assopito. Occorre lavorare sulla memoria per far scaturire la scintilla dei ricordi”. Il neuropsichiatra Cameron Camp ha detto che quello montessoriano “è un metodo che insegna a vivere bene. Le parole cardini sono rispetto, dignità, uguaglianza, fiducia. Le persone vanno trattate come ognuno vorrebbe essere trattato, creando una comunità che condivida gli stessi valori e obiettivi degli anziani con demenza senile”. Lo psicologo Jerome Erkes ha parlato di un nuovo metodo di valutazione dei deficit, delle capacita e delle potenzialità già sperimentato in Francia.

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18 dicembre 2017 alle 17:01 | Scrivi all'autore | | |

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