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La scultura, il terremoto, il mare: Claudio Michetti

di | in: Interviste

Claudio Michetti

 

di Raffaella Milandri

 

Acquasanta Terme – Ap, 2017-12-17 – Sono incantata dalle opere dell’artista Claudio Michetti, dalla loro forza espressiva ed emozionale, dal modo in cui materia inerte prende vita e si slancia verso l’esterno prendendo una dimensione di dominio sullo spazio circostante. Ho conosciuto Claudio nel 2016, in occasione di una iniziativa di beneficenza a cui ha partecipato. Ironia della sorte, era una iniziativa a favore dei terremotati del sisma 2015 in Nepal. Mai e poi mai, né lui né io, avremmo potuto neanche lontanamente immaginare che il terremoto avrebbe, dopo pochi mesi, colpito in maniera devastante le nostre zone. E ha colpito proprio Cagnano, dove Claudio aveva il suo studio e concepiva le sue opere. Eccoci oggi, a parlare della sua arte, che rinasce più intensa di prima dalla esperienza del terremoto e dai mesi che Claudio ha trascorso vicino al mare. In molte foto, le sue opere sembrano sorgere proprio dal mare.


Claudio da dove nasce la forza e la energia delle tue opere? Parlaci della tua arte

Scolpire è un rapporto così intrinseco con se stessi che coinvolge il pensiero e tale da creare emozioni che scorrono dentro di te come un fiume in piena. E’ un processo quello creativo che non ha limiti capace di stravolgere ogni regola e di guardare le cose in modo diverso nella percezione universale del sentire.

Nei miei primi lavori era sempre presente la figura umana in un contesto stilizzato poi nel tempo mi sono concentrato sull’idea della forma nella sua semplicità ed essenzialità capace di dialogare con lo spazio in un concetto di armonia e dinamismo tale da liberare quell’energia che l’opera deve trasmettere. Ecco che l’arte dello scolpire la considero come quella capacità di eliminare ciò che è superfluo e che traccia una connessione sempre viva tra la materia e il proprio essere.

Quali sono i materiali che ami di più scolpire? E perché?

Abitare in un territorio ricco di cave di travertino ha influenzato molto la scelta del materiale, mi piace scolpire anche il legno, come pure altri materiali quali il plexiglass o il ferro. Ogni materiale ha una sua particolarità, possiede una sua bellezza, e ogni volta, è una sfida continua con il proprio pensiero e il materiale che si sta plasmando per trovare le soluzioni ideali al fine di rendere al meglio l’opera.

Amo lavorare il travertino e mi piace lavorarlo a fori aperti a testimonianza della sua natura, mi piacciono i legni come il castagno, il noce o meglio ancora l’olivo, per le fluttuazioni delle loro fibre e anche il plexiglass che mi permette di scorrere lungo le linee della sua trasparenza catturandone la luce

Solo di recente ho avuto l’idea di lavorare quella che noi chiamiamo “Sponga”, una pietra calcarea povera (mai usata per lavori di tipo artistico) molto porosa e a volte ricca di fossili utilizzata in passato dai mastri comacini per realizzare molte delle nostre abitazioni. Un approccio difficilissimo per la sua fragilità primo e secondo perché è necessario che si instauri una relazione che tenga conto delle sue particolarità affinché si possano avere dei buoni risultati. La “Sponga” è per me la storia e quando guardo i miei lavori è come se guardassi una scultura nella scultura e questo guardare mi fa star bene oltre a darmi la forza di andare avanti.

Dopo la scossa del 30 ottobre 2016 hai dovuto abbandonare Cagnano e le tue opere. Come è la situazione adesso?

Cagnano, questo piccolo borgo dell’Acquasantano, ha subito gravi danni alle abitazioni con dei crolli parziali di alcuni edifici che sono stati recentemente messi in sicurezza, è apparentemente un paese fantasma perché quasi tutti i residenti sono fuori dalle loro abitazioni. Dico “quasi fantasma” perché a questo senso di vuoto fisico si contrappone l’energia dei cagnanesi che organizzano continuamente eventi per ritrovarsi insieme e non perdere il senso di appartenenza. C’è una grande volontà di rinascita e di voler restare sul territorio.

In cosa ti ha cambiato il terremoto? Come persona e come artista

Subito dopo il 24 Agosto, abbiamo capito che la nostra vita sarebbe cambiata. I danni alla mia abitazione inizialmente non erano molto gravi, avevo un’ inagibilità parziale, ma dopo il 30 Ottobre le cose sono cambiate gravemente in peggio. Come tanti ho dormito per i primi giorni in auto poi in tenda, poi mi sono trasferito sulla costa ed ora vivo in Ascoli Piceno. Questo sisma ha tracciato nel nostro essere una linea netta definendo un momento di stravolgimento tra il prima e il dopo.

La vita sociale che si aveva non esiste più o meglio sono cambiate le modalità relazionali, senti una distanza tra chi è rimasto sul territorio e chi è stato costretto ad andarsene suo malgrado, è cambiato almeno in me il pensiero dell’abitare ci si sente diversi e si vive la quotidianità estraniati brutalmente da quella che era la tua vita organizzata e confacente alle proprie esigenze, con un presente incerto e un futuro pieno di incognite.

In questo contesto il fatto di poter dire siamo salvi, siamo vivi, anche se sembrerebbe cosa scontata, è la forza che ci spinge ad andare avanti. Nei mesi trascorsi lungo la costa dove non avevo la possibilità di scolpire sicuramente la mia macchina fotografica recuperata tra le poche altre cose mi ha aiutato tantissimo.

La scoperta del mare nei mesi meno turistici mi ha donato emozioni particolari, tanti gli scatti con le mie opere al sorgere del sole, a quelli della Sentina e a ciò che ho chiamato “il cimitero degli alberi”. Lo scatto fotografico era diventato importante, mi permetteva di attribuire ad un contesto reale una mia visione non solo cogliendo l’attimo ma cercando nella luce i toni del dinamismo. Una pausa forzata dove è maturato ancor di più il bisogno di serenità e quello di trovare nei miei lavori la possibilità di dare un senso alla vita.

Quali sono i tuoi progetti artistici futuri?

Insieme ad alcuni amici artisti e con la collaborazione di un associazione ascolana stiamo organizzando una mostra al fine di devolvere il ricavato al comune di Acquasanta Terme per la ricostruzione. Sarò presente dal 28 gennaio alla Festa Internazionale della Scultura #Start’18 presso il palazzo D’Avalos di Vasto e parteciperò alla III edizione della mostra I Dauni a Vieste che si terrà dall’8 aprile al 12 maggio 2018.

Per il futuro mi piacerebbe pensare e sperare che si possa riproporre il simposio di scultura “Le forme del Travertino” in Acquasanta T., di cui in questi anni ho curato la parte artistica, e che nel 2017 è stato sospeso, con la finalità di creare un parco museale all’aperto di opere di artisti di fama internazionale.

E quale futuro vedi per il tuo territorio?

I nostri territori vivevano già prima una situazione difficile, popolazione sempre più anziana, mancanza di lavoro, giovani che se ne andavano. Oggi il sisma ha dato un incentivo in più allo spopolamento. Se vogliamo far tornare le persone dobbiamo creare lavoro, dobbiamo puntare sulle nostre eccellenze, sulla valorizzazione ambientale e artistica dei luoghi, sulla valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari incentivare l’artigianato e non ultimo la possibilità di vivere in case sicure ripianificando le aree urbane e modificando i sistemi di costruzione. Ho sempre pensato poi al simposio di scultura come volano per valorizzare il travertino come ho sempre pensato che è necessario avere una scuola di formazione professionale capace di creare nuovi ruoli e dare al settore maestranze efficienti dando spazio alla ricerca di nuove tecnologie e al designer per incentivare la produzione al fine di conquistare dei target di mercato specifici .

Biografia di Claudio Michetti

Claudio Michetti nasce il 10.11.1963 ad Acquasanta Terme (AP), dove vive. In campo artistico è autodidatta. Ciò che caratterizza le sue sculture è la struttura dinamica che riflette il bisogno dell’artista di trasmettere la sua energia creativa in una varietà di forme mutevoli e in continua evoluzione.“…Quando cerchi la linea della forma nella materia stai compiendo un gesto che inevitabilmente ti porta a contatto con il tuo essere. La capacità d’espressione e il gioco sublime delle energie che vengono prodotte sono vibrazioni percettive che riescono a scatenare EMOZIONI “

CURRICULUM ARTISTICO

– Rassegna d’Arte Contemporanea Fabriano (AN) 1990;

– Rassegna d’Arte G.B. Salvi e Piccola Europa – Sassoferrato (AN) Edizioni 1991-

92-93-94;

– 2°Concorso Internazionale di Pittura – Scultura – Grafica – Naif Fabriano

(AN) 1992;

– Personale di Claudio e Domenico Michetti – Acquasanta T. (AP) – 1993;

– 1° Premio Sezione Scultura alla Mostra d’Arte: La Città Invisibile – Sala dei

Mercatori – Ascoli Piceno – 1995;

– Personale presso il Salone delle Terme – Acquasanta Terme (AP) – 1995;

– 1° Premio al 2° Concorso Nazionale di Scultura – Spinetoli (AP) – 1996;

– Personale presso la Saletta d’Arte ”F. Palizzi” – Vasto (CH) – 1996.

– II Edizione della Rassegna “Scultura Viva” San Benedetto del Tronto (AP)-

1997

– Personale presso la Fortezza di Civitella del Tronto (TE) – 1997

– “KAOS” Mostra D’Arte Chiostro Sant’Agostino – Offida 1998

– IV premio al Concorso Nazionale di scultura della Camera di Commercio di

Ascoli Piceno – 1998

– X Edizione della Rassegna “Scultura Viva” San Benedetto del Tronto (Ap)

2005

– Realizzazione di una fontana artistica Acquasanta Terme (AP) – 2006

– Direttore Artistico simposio di scultura “ Le Forme del Travertino” Acquasanta

Terme edizioni 2009–2010–2011-2012-2013-2014-2015-2016

– 1° Premio sezione scultura, premio internazionale dell’arte della creatività e

della cultura “Pesaro Arte 2015”.

– Realizzazione di una scultura in occasione del gemellaggio AVIS di Acquasanta

Terme – AVIS di Termoli 21.06.2015

– Festival dell’Arte e della Cultura – Galatone 2015

– 2° Classificato sez. Scultura alla Triennale di Arti Visive di Ferrara 2015

– Realizzazione di una scultura in commemorazione di don Virginio Cognoli,

Acquasanta T. 2015

– Festival Internazionale della Scultura Contemporanea – Lanciano (CH) 2016

– Riconoscimento per la Carriera e l’Eccellenza – Concorso Internazionale

I DAUNI” – Vieste 2016

– XII Collettiva Internazionale “ARTE AL PALAZZO” nel segno del contemporaneo

Galleria Farini Concept – Bologna 2016

– Museo Barbella “Artisti Marchigiani a Chieti” 18 Febbraio 2017

– Premio Speciale della Critica alla Rassegna Internazionale d’Arte

Premio Ligures” Città di Lerici 11/26 Marzo 2017

– “Arte a confronto” – Villa Baruchello, Porto Sant’Elpidio 2017

 

 

© 2017, Raffaella Milandri. All rights reserved.

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17 dicembre 2017 alle 11:43 | Scrivi all'autore | | |

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