Ciao Massimo

 

 

San Benedetto del Tronto, 2018-03-15 – Ciao Massimo

 

 

 

 




Rilancio dei Centri storici e urbani: a disposizione 900 mila euro Por Fesr

Rilancio dei Centri storici e urbani, bando della Regione per le attività commerciali

Bora: “Fare sistema per valorizzare il territorio”.

A disposizione 900 mila euro Por Fesr

Ancona, 2018-03-15 – “Fare sistema per rilanciare i centri storici attraverso le attività commerciali”. È l’obiettivo del bando della Regione Marche che verrà pubblicato sul Bollettino ufficiale del 22 marzo 2018. A disposizione delle imprese del commercio e dell’artigianato artistico ci sono oltre 900 mila euro del Por Fesr 2014/2020. Le domande andranno presentate, tramite piattaforma Sigef (il portale per accedere ai contributi), dal 29 marzo, fino alle ore 13.00 del 31 maggio 2018. Le risorse potranno essere integrate con quelle aggiuntive assegnate alle Marche a seguito degli ultimi eventi sismici. Beneficiarie delle agevolazioni saranno le micro, piccole e medie imprese con sede operativa nel territorio regionale. Ne dà notizia l’assessora al Commercio, Manuela Bora, precisando che il finanziamento verrà concesso a progetti presentati dalle imprese costituite in forma aggregata attraverso la realizzazione di iniziative di promozione, marketing, sistemi informativi, studi e ricerche. “Con questo bando – commenta l’assessora – la Regione intende puntare a forme di associazione tra imprese commerciali e dell’artigianato artistico e di qualità esistenti su una determinata area, con lo scopo di valorizzare il territorio e rendere più competitivo il sistema commerciale di cui sono parte. In particolare, puntiamo a rivitalizzare la competitività economica dei centri storici e urbani attraverso specifiche azioni sui settori del commercio, dell’artigianato artistico e di qualità, ritenuti di fondamentale importanza per lo sviluppo locale e per la promozione del territorio. Intendiamo fare sistema nella convinzione che solo una gestione integrata dell’offerta può tutelare l’identità degli esercizi di piccola e media dimensione, garantendo possibilità di successo nella competizione con le altre tipologie distributive. In definitiva, vogliamo rendere l’offerta delle imprese insediate nei centri storici e urbani più attrattiva e competitiva per rilanciare la crescita economica locale”. Il bando garantisce, a ciascun progetto presentato in forma aggregata, un contributo massimo di 50 mila euro, senza limiti d’investimento (che non potrà essere inferiore a 40 mila euro). Decreto e bando sono già scaricabili al linkhttp://www.regione.marche.it/RegioneUtile/Attivit%C3%A0-Produttive/News-ed-Eventi/




UniCam aderisce anche quest’anno ad Unistem day

LA GIORNATA EUROPEA DEDICATA ALLA RICERCA SULLE CELLULE STAMINALI

Camerino, 13 marzo 2018 – L’Università di Camerino aderisce anche quest’anno con entusiasmo all’iniziativa UniStem Day 2018, la giornata di divulgazione della ricerca sulle cellule staminali, giunta alla settima edizione e rivolta interamente agli studenti delle scuole superiori.

UniStem Day, in programma per venerdì 16 marzo, è un’iniziativa nata nel 2009 all’Università di Milano ed è ormai uno dei più grandi eventi di divulgazione scientifica a livello europeo. Un’occasione per diffondere e valorizzare la conoscenza scientifica e la ricerca, facendo chiarezza sul tema delle cellule staminali. Lezioni, filmati, dibattiti, visite ai laboratori ed eventi ricreativi, in numerosi atenei e centri di ricerca sia italiani che europei, aiuteranno gli studenti ad avvicinarsi al metodo scientifico, a scoprire come funziona la ricerca scientifica nella speranza di poter trasmettere loro una sana passione per la scienza.Ricco anche il programma di Camerino. I lavori, che si terranno presso il Centro Culturale Benedetto XII, saranno aperti alle ore 9.30 dal saluto del Rettore Claudio Pettinari e coordinati dalle professoresse Gabriella Gabrielli e Valeria Polzonetti, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria.

Si aprirà poi un dibattito con il contributo di alcuni ricercatori Unicam che si occupano di cellule staminali sotto diversi aspetti.

Seguirà un momento in cui ad essere protagonisti saranno i ragazzi: ogni classe partecipante presenterà il lavoro che ha realizzato nel corso delle attività scolastiche sul tema delle cellule staminali. Al termine una giuria premierà il migliore.

“Abbiamo aderito anche quest’anno con entusiasmo all’iniziativa – hanno dichiarato le docenti Valeria Polzonetti e Gabriella Gabrielli – perché riteniamo che sia un’ottima occasione di divulgazione scientifica su argomenti di cui in questo momento si discute molto. I ricercatori Unicam sono impegnati su diversi filoni di ricerca che riguardano le cellule staminali in diversi ambiti disciplinari, che vanno dalla biologia alla veterinaria, dalla farmacia all’ambito giuridico, e crediamo possano essere di aiuto in questa giornata per far vivere ai giovani partecipanti un momento di scoperta, confronto e avvicinamento alla scienza e a tutti gli aspetti ad essa connessi”.

 




Vento del nord al Macerata Jazz

SABATO IN ESCLUSIVA ARILD ANDERSEN E DI BONAVENTURA

Al Lauro Rossi per l’unica data italiana, il contrabbassista norvegese con il bandoneonista fermano

MACERATA – Aria fredda del nord Europa è quella che sabato 17 tirerà al Teatro Lauro Rossi, quando alle ore 21.30, sul palco del teatro maceratese per la rassegna Macerata Jazz, direttamente da Oslo arriverà una star internazionale del contrabbasso, per l’unica data italiana prima del suo tour in Giappone. Si tratta di Arild Andersen, musicista norvegese di grandissima esperienza che ha suonato nella sua carriera assieme a mostri sacri del jazz quali Phil Woods, Dexter Gordon, Sonny Rollins, Johnny Griffin e tantissimi altri.

A Macerata ad accoglierlo un ambasciatore mondiale della nostra scena jazz regionale, il bandoneonista Daniele Di Bonaventura, musicista fermano di grandissimo lirismo e spiccata cultura musicale che spazia dal folk al jazz alla classica. Punto saldo di uno dei progetti più celebri di Paolo Fresu, Di Bonaventura collabora con big del jazz internazionale, da Stefano Bollani a Omar Sosa, da Javier Girotto a Oliver Lake e numerosi altri.  “Artict duet”questo il nome del progetto inedito, si colloca all’interno della stagione invernale jazz del Comune di Macerata con la direzione artistica dell’associazione Musicamdo Jazz e il contributo fondamentale di numerosi sponsor privati capitanati dal cappellificio di Montappone Hats&Dreams

Come ormai da tradizione della rassegna, la giornata di sabato si accende già alle ore 19,30 presso il locale del jazz maceratese Il Pozzo con un apericena con degustazione dei vini del Consorzio Colli Maceratesi e la musica del B Flat Jazz Quartet. In diretta su Skyline Radio&Soul, media partner della rassegna 2018, infatti, si esibirà il quartetto composto da Matteo Paggi al trombone, Leonardo Francesconi al piano, Edoardo Petracci al contrabbasso e Roberto Bisello alla batteria. Alle 23.30, dopo il concerto a teatro, si torna poi nuovamente al Pozzo per la consueta chiusura della serata con la jam session che ogni volta regala tante emozioni e suggestioni.


BIGLIETTERIA DEI TEATRI

Piazza Mazzini, 10 – Tel. 0733/230735

Abbonamento Intero 60,00  I Abbonamento Ridotto 40,00 (Studenti UNIMC e UNICAM, soci Marche Jazz Network)

Intero 15,00  I  Ridotto 10,00 (Studenti UNIMC e UNICAM, soci Marche Jazz Network)




UniMc porta in scena “La scoperta dell’America”

Giovedì 22 marzo alle ore 19 il teatro della Filarmonica ospiterà il duo in racconto e musica, interpretato da Valerio Malorni e Andrea Cota. Ingresso gratuito

Macerata – Il Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni culturali e del Turismo dell’Università di Macerata presenta “La scoperta dell’America” di Cesare Pascarella: un duo in racconto e musica, interpretato da Valerio Malorni e Andrea Cota, che narra con ironia popolaresca e briosa l’avvenimento più rivoluzionario e grandioso dell’età moderna e che andrà in scena al teatro della Società Filarmonico Drammatica di Macerata, giovedì 22 marzo alle ore 19.

Lo spettacolo, a ingresso gratuito, fa parte del convegno internazionale “Personaggi storici in scena”, che si terrà al Dipartimento tra il 22 e il 23 marzo 2018. Organizzato da Valeria Merola, Sabina Pavone e Francesco Pirani, docenti del Dipartimento, il convegno ospiterà studiosi di diverse aree disciplinari, con l’obiettivo di analizzare le forme di rappresentazione di personalità della storia nelle diverse modalità di comunicazione performativa: sulla scena teatrale, nelle pellicole cinematografiche, negli sceneggiati e nelle serie televisive. 

Il destino nulla lasciò a Colombo della sua scoperta, fuorché monumenti dopo la sua morte. Eppure, Cristoforo partì dal vecchio continente e scavalcò l’oceano per scovarla, per vederla e conquistarla. Tra i fatti e gli uomini, tra la verità della Storia e la verità di una storia, si muove la poesia di Cesare Pascarella, tra la musica e il racconto prende corpo la messa in scena di Andrea Cota e Valerio Malorni. “Il narratore della Scoperta ha letto la Storia, ne è stato colpito e commosso, e vuol comunicare agli altri i suoi convincimenti e il suo entusiasmo; e, come popolano che ha letto libri, e che legge almeno senza dubbio di tanto in tanto il giornale, ha anche una sua definita filosofia”. Così Benedetto Croce su quest’opera di fine Ottocento che ripercorre la partenza, il viaggio, l’arrivo e il ritorno delle caravelle, ritraendo il personaggio storico e l’uomo che vi è dietro l’impresa.

Quel che ci conquista di quest’opera è la tenacia di un navigatore. Pascarella, con l’ironia e la schiettezza propria del dialetto romanesco, ci racconta la caparbietà di un uomo che, “siccome la gente ce rideva, ha lottato contro tutto e tutti per raggiungere ciò in cui credeva: E più lui s’ammazzava pe’ scoprilla, e più quell’antri je la ricopriveno”. In ognuno dei cinquanta sonetti che compongono l’opera, riconosciamo un invito a considerare il nostro agire, per custodire, dentro ciascuno di noi, un fuoco: il sogno di poter camminare, ogni giorno, un poco più lontano. Per informazioni:personaggistorici@gmail.comvaleria.merola@unimc.it




Tanto pe’ cantà all’Auditorium Pacetti

 

di Paola Travaglini

 

Monteprandone – “Tanto pe’ cantà” è stato il titolo del concerto, giunto ormai alla sua 26° edizione, della corale San Nicolò di Bari tenutosi presso l’Auditorium Pacetti sabato 10 Marzo.

La corale, nasce nel 1992 su idea di don Armando Alessandrini, con lo scopo di creare un gruppo che potesse avere a livello cittadino una grande forza di aggregazione.

L’impegno dell’allora parroco nel mettere a disposizione i locali per le prove e un pianoforte, fu veramente lodevole perchè consentì agli 80 partecipanti di avere un luogo idoneo dove esercitarsi nel canto.

Nel tempo, la corale ha animato le ricorrenze principali del paese dando un valore aggiunto molto profondo alle liturgie, frutto di impegno costante nelle prove.

L’importanza di ciò che si stava facendo è testimoniata dall’attaccamento dei partecipanti nel tempo; molti purtroppo non ci sono più altri tirano ancora le redini.

All’inizio era direttore Don Piergiorgio Vitali, poi nel 1994, subentrò il maestro Benedetto Guidotti, tuttora in carica .

Oggi il coro si sta trasformando in un’associazione culturale e svolge le prove presso la sala consiliare grazie all’impegno del sindaco Stefano Stracci.

Nel tempo si sono affrontati soprattutto repertori polifonici sacri e anche una notevole composizione di brani composti dal direttore Guidotti.

Gli ultimi due anni sono stati difficili a causa della perdita di due coristi fondatori .

Oggi il repertorio si arricchisce di spensieratezza con lo studio di brani popolari della tradizione italiana.

E’ grazie a nuovi partecipanti che il coro può continuare la sua attività con rinnovato entusiasmo da parte di tutti.

L’unione fa la forza e può produrre cose molto belle.

Il gusto di cantare bene di avere e dare belle sensazioni ha preso via via sempre più forza.

Questo concerto è strutturato come fosse un ipotetico viaggio per l’Italia ;i canti presentati infatti

rappresentano alcune situazioni italiane .

A fare da sottofondo e da filo conduttore è stata una voce narrante . (Paola Travaglini).

 

 




dalla Regione Marche

2018-03-15

26ª EDIZIONE

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

sabato 24 e domenica 25 marzo 2018

 

Nelle Marche 75 beni aperti, 3.600 Apprendisti Ciceroni, 600 volontari, 5 delegazioni, 5 gruppi FAI, 4 gruppi FAI Giovani

 

La dichiarazione dell’assessore regionale al Turismo- Cultura , Moreno Pieroni alla conferenza stampa di presentazione, oggi al Museo Archeologico nazionale delle Marche

“La Regione Marche dà grande merito al forte impegno del FAI e in particolare della  Delegazione Marche, insieme ai tantissimi volontari, per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale.  Anche nella fase di emergenza del terremoto , in cui le Marche sono state colpite nel 67% del loro territorio, è stato assicurato un grande impegno da parte del Fai per il recupero e la promozione del sistema culturale. Sono sicuro che da un’economia culturale possa ripartire anche l’economia sociale e lo sviluppo  dei territori colpiti.

Un esempio concreto di come sta lavorando il Fai per riportare i beni culturali alla fruizione autentica e quindi a rivitalizzare i luoghi, sta nel progetto “ adottato” lo scorso anno per il recupero del il Colle dell’Infinito di Recanati. Ebbene il Fai ha preso in carico il progetto e in tempi rapidissimi è riuscito a consentire la fruizione degli Orti leopardiani già da quest’anno. Un risultato eccezionale! E nel 2019 , per le celebrazioni dei 200 anni dalla stesura dell’Infinito contiamo di vedere gran parte della realizzazione progettuale. Altro punto da sottolineare la capacità di coinvolgimento dei giovani per un’educazione al senso di appartenenza del bene culturale, per la ricerca propositiva sul patrimonio storico e la divulgazione della nostra identità culturale . Insomma, assicurando una costante vicinanza della Regione alle proposte,   il ringraziamento al Fai per il fermento che sa sempre coagulare attorno alla Cultura, perché diventa un valore aggiunto anche per il Turismo.”

Rilancio dei Centri storici e urbani, bando della Regione per le attività commerciali

Bora: “Fare sistema per valorizzare il territorio”. A disposizione 900 mila euro Por Fesr

Manuela Bora

“Fare sistema per rilanciare i centri storici attraverso le attività commerciali”. È l’obiettivo del bando della Regione Marche che verrà pubblicato sul Bollettino ufficiale del 22 marzo 2018. A disposizione delle imprese del commercio e dell’artigianato artistico ci sono oltre 900 mila euro del Por Fesr 2014/2020. Le domande andranno presentate, tramite piattaforma Sigef (il portale per accedere ai contributi), dal 29 marzo, fino alle ore 13.00 del 31 maggio 2018. Le risorse potranno essere integrate con quelle aggiuntive assegnate alle Marche a seguito degli ultimi eventi sismici. Beneficiarie delle agevolazioni saranno le micro, piccole e medie imprese con sede operativa nel territorio regionale. Ne dà notizia l’assessora al Commercio, Manuela Bora, precisando che il finanziamento verrà concesso a progetti presentati dalle imprese costituite in forma aggregata attraverso la realizzazione di iniziative di promozione, marketing, sistemi informativi, studi e ricerche. “Con questo bando – commenta l’assessora – la Regione intende puntare a forme di associazione tra imprese commerciali e dell’artigianato artistico e di qualità esistenti su una determinata area, con lo scopo di valorizzare il territorio e rendere più competitivo il sistema commerciale di cui sono parte. In particolare, puntiamo a rivitalizzare la competitività economica dei centri storici e urbani attraverso specifiche azioni sui settori del commercio, dell’artigianato artistico e di qualità, ritenuti di fondamentale importanza per lo sviluppo locale e per la promozione del territorio. Intendiamo fare sistema nella convinzione che solo una gestione integrata dell’offerta può tutelare l’identità degli esercizi di piccola e media dimensione, garantendo possibilità di successo nella competizione con le altre tipologie distributive. In definitiva, vogliamo rendere l’offerta delle imprese insediate nei centri storici e urbani più attrattiva e competitiva per rilanciare la crescita economica locale”. Il bando garantisce, a ciascun progetto presentato in forma aggregata, un contributo massimo di 50 mila euro, senza limiti d’investimento (che non potrà essere inferiore a 40 mila euro). Decreto e bando sono già scaricabili al link http://www.regione.marche.it/RegioneUtile/Attivit%C3%A0-Produttive/News-ed-Eventi/




Scopriamo la redazione del Carlino Ascoli

Ascoli Piceno, 2018-01-25 – Quando leggiamo un giornale, che sia a stampa o on line, non riusciamo a cogliere tra le righe l’effettivo lavoro che c’è dietro: la sua realizzazione, infatti, va oltre la semplice scrittura di un articolo. Capire meglio come funziona un giornale è stato l’obiettivo della visita alla redazione de il Resto del Carlino di Ascoli Piceno che come classe III B del Liceo Scientifico Rosetti di San Benedetto del Tronto abbiamo svolto lo scorso 25 gennaio nell’ambito del progetto di ASL dedicato all’attività giornalistica.

Ad accoglierci affabilmente è stato il caposervizio Roberto Fiaccarini il quale, grazie anche a pillole di storia, notazioni professionali e curiosità ci ha fatto un quadro su come si articola il suo lavoro, e quello di tanti altri giornalisti, mettendoci infine in guardia verso le fake news. Sicuramente interessante è stato scoprire l’origine del nome di questo antico quotidiano, nato nel 1885. “Il Carlino- ha spiegato Fiaccarini – era una moneta, entrata in vigore nel 1300 e rimasta in circolazione fino all’800, con la quale ogni mattina si comprava un sigaro al bar; con il resto si acquistava il giornale.” A coniare il termine sono stati due studenti universitari che, prendendo spunto dal nome del giornale il Resto del Sigaro, hanno creato “il Resto del Carlino”, che ancora oggi è letto da moltissime di persone, essendo il quotidiano più diffuso nelle Marche ed in Emilia Romagna, e molto apprezzato anche in Toscana e Veneto.

Ma come si svolge davvero la giornata tipo di un giornalista del Carlino? L’attività lavorativa non inizia presto, bisogna arrivare in redazione poco prima delle 10:50, quando poi si svolge in audio conferenza un incontro tra i responsabili delle sedi regionali e provinciali del giornale per lo scambio di informazioni sulle notizie con cui si ipotizza di costruire il giornale. In seguito i vari giornalisti e collaboratori si informano e verificano la fonte delle notizie; intanto in redazione ci si dedica all’organizzazione della struttura delle pagine. Uno dei capi saldi del lavoro di giornalista è infatti la veridicità delle notizie riportate, per evitare ovviamente querele ma anche il fenomeno delle fake news che sono sempre esistite, ma oggi si diffondono viralmente a causa della velocità di scambio di informazioni anche attraverso i social. Ma se la giornata inizia tardi, sicuramente non si torna a casa per l’ora di cena: l’attività di progettazione della pagina e scrittura può andare avanti, tra continue modifiche, per tutto il giorno, anche fino a tarda notte se avvengono eventi importanti. Infine il dottor Fiaccarini ci ha fatto vedere concretamente come inserire in tempo reale una notizia nell’edizione on line del Carlino: ha infatto subito pubblicato nell’edizione di Ascoli una foto di questo nostro bel momento in redazione, per il quale ringraziamo il caposervizio, accompagnata da qualche riga informativa sul progetto di Asl motivo della visita.

Approfittando poi del tempo rimasto, abbiamo potuto ammirare alcune perle della città Ascoli, meta sempre più apprezzata in Italia; tra queste i resti del teatro romano, la bellissima cattedrale di Sant’Emidio con la sua cripta, la chiesa di San Francesco con la suggestiva Piazza del Popolo, senza dimenticare lo storico caffè Meletti, conosciuto in tutta Italia per essere un affascinante esempio di stile liberty.

Anna Censori – Simona Di Egidio

 

Foto e Video a cura di Lorenzo Barberis
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2018-01-25 – Gli studenti della classe 3B del Liceo Scientifico Benedetto Rosetti stanno collaborando con la testata giornalistica Il Mascalzone.it per il progetto di alternanza scuola-lavoro “Dalla realtà alla scrittura. Gli alunni sono impegnati nella stesura di articoli  sulla base delle esperienze affrontate previste dal progetto nell’arco dell’anno scolastico. Obiettivo è quello di potenziare le competenze comunicative, attraverso attività di scrittura e documentazione foto/video, per vivere la realtà con maggior consapevolezza.

 

 




Un incontro… per Bene

Carmelo Bene in viaggio con Maurizio Boldrini
San Giovanni Rotondo – La “Lezione su Carmelo Bene” di Maurizio Boldrini continua il suo viaggio. Dopo Minimo Teatro di Macerata, Philosofarte di Montegranaro, Trinity College di Dublino, la prossima tappa è fissata per domenica 18 marzo a San Giovanni Rotondo  su invito di Christian Palladino direttore di Oskenè, che ha organizzato: “Un incontro … per Bene” nel 16° anniversario della sua morte, presso Home Spazio Arte/Eventi (viale Aldo Moro, San Giovanni Rotondo). Alle ore 19 sarà proiettato il film finalista ai “Nastri d’argento”:  “Tracce di Bene” di Giuseppe Sansonna. 

Alle 21.15 inizierà la “Lezione su Carmelo Bene” di Boldrini, che è tratta dal suo libricino di circa settanta pagine dense di indicazioni tecniche sul lavorio del più grande artefice dell’epoca contemporanea. Per arrivare alla “Lezione” Boldrini è passato per molteplici e diversissime esperienze, le ha studiate e combinate, pervenendo ad una riconciliazione tra corpo della scrittura e corpo-gesto verbale che si erano divaricati nelle pratiche di Artaud e nelle ricerche di Stratos. Tra le migliaia di pagine scritte su Bene, a carattere filosofico, biografico, antropologico, linguistico, è difficile rintracciare qualche chiara e ferrata traccia in merito alle sue tecniche operatorie. Boldrini le studia da “manovale”, senza cedere alla fascinazione dei materiali analizzati, i suoi strumenti entrano nelle variegate prassi di Bene estraendo frammenti minimi ma altamente esemplificativi, legge gli spettacoli in sovrapposizione di Bene e spiega come l’artista riesce a generare, attraverso essi, lo spazio semivuoto del teatro, come fa a predisporsi e a predisporre gli strumenti per cogliere l’anima del suono, come fa a monologare anche usando una forma testuale dialogica, come fa a contraddirsi mentre dice.

 




T16 Prorogato fino al 31 Agosto 2018

I Medici di base ed i Pediatri possono direttamente apporre il codice esenzione T16 sulla prescrizione, non è necessario recarsi agli sportelli per il rinnovo.

San Benedetto del Tronto – In forza della DGR 247 del 26/02/2018 le misure in ambito sanitario a sostegno dei soggetti danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito la Regione Marche (DGR n. 265 del 20/03/2017) sono state prorogate fino al 31/08/2018.

La proroga  automatica delle esenzioni T16 in corso di validità è stata inserita d’Ufficio nell’Anagrafe Regionale Centralizzata Assistiti (ARCA).

Pertanto non è necessario recarsi presso lo sportello Esenzione per il rilascio del relativo attestato in quanto i Medici di base ed i Pediatri possono direttamente apporre il codice esenzione T16 sulla prescrizione.

Si ricorda altresì a coloro che abbiano perso i presupposti per la concessione dell’esenzione dal ticket di  darne tempestiva comunicazione all’azienda.