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Il giornalismo costruttivo al tempo delle fake news

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2018-03-05

Convegno sul giornalismo costruttivo in ricordo di Maria Grazia Capulli


Mercoledì 7 marzo alle ore 10.00 a Unimc. Partecipano i giornalisti Rai Maurizio Blasi e Silvia Vaccarezza e Luca Mattiucci, direttore de “Il Paese della Sera”.


Mercoledì 7 marzo alle ore 10 si svolgerà all’Università di Macerata un convegno su “Il giornalismo costruttivo al tempo delle fake news”, che apre un percorso di riflessione critica sui nuovi scenari del mondo dell’informazione su cui sta lavorando il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali. Questo primo incontro sarà dedicato alla memoria di Maria Grazia Capulli, prematuramente scomparsa meno di tre anni fa. La giornalista, volto noto del Tg2, con la rubrica televisiva “Tutto il bello che c’è” ha rappresentato, in Italia, uno dei primi esempi di giornalismo costruttivo, quel giornalismo, cioè, che predilige evidenziare gli aspetti positivi e le soluzioni, piuttosto che denunciare solamente i problemi o le vicende negative. Per questo sarà presentato anche il bando di laurea a lei intitolato e fortemente voluto dalla sua famiglia proprio per gli studenti dell’Università di Macerata, dove la Capulli si laureò con lode in lettere classiche.
Dopo i saluti del rettore Francesco Adornato, della direttrice del Dipartimento Elisabetta Croci Angelini e della delegata del rettore alla comunicazione Lucia D’Ambrosi, interverranno Angelo Capulli, fratello della giornalista, Maurizio Blasi, caporedattore del Tg Marche, Luca Mattiucci del Corriere della Sera e direttore de “Il Paese della Sera”, Silvia Vaccarezza, collega e amica di Maria Grazia Capulli. Il convegno si concluderà con la presentazione dell’esperienza di “Cronache Maceratesi Junior” a cura di Paola Nicolini, docente di psicologia dello sviluppo e dell’educazione, Alessandra Pierini, giornalista e ideatrice della testata, Federica Nardi, dottoranda in scienze umane e giornalista.


2018-03-05

Presentazione del libro “Dalle Marche all’Europa”


Mercoledì 7 marzo alle ore 17.00 nella Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale “Mozzi Borgetti”


Mercoledì 7 marzo alle ore 17.00 nella Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale “Mozzi Borgetti” di Macerata sarà presentato il libro

Dalle Marche all’Europa. Il diario di Elisabetta Bruti Liberati in viaggio per Londra (1851)

di Donatella Fioretti pubblicato dalle eum – edizioni università di macerata. Con l’autrice interverranno Maria Ciotti e Augusta Palombarini.
Diario dalla fisionomia ambivalente quello di Elisabetta Bruti Liberati. Da un lato, scrittura di viaggio attenta alla descrizione minuziosa di luoghi, cose, usanze, dall’altro, testo che partecipa della natura degli ego-documenti e come tale usato qui per cogliere la fisionomia e l’habitus mentale, altrimenti inafferrabile della gentildonna, che non è alla ricerca di libertà nell’altrove. Ella si muove con due uomini al fianco a fini di conoscenza e di svago e scopre un “mondo nuovo”, radicalmente diverso dal suo, e non solo per il progresso della vita materiale (l’acqua corrente nelle case, per esempio), ma per usi e costumi: l’educazione dei ragazzi in Inghilterra, il ruolo diverso delle donne nel mondo del lavoro in Francia e Inghilterra, l’attitudine al rispetto delle regole in Prussia. Così il viaggio diventa un continuo, implicito confronto tra l’ambiente della Marca e l’Europa, che rafforza in Elisabetta la percezione della propria identità come “italiana” e come donna che registra l’alterità, apprezzandola, ma, si direbbe, è appagata dall’essere la donna che è.

Donatella Fioretti, già docente di Storia moderna presso l’Università di Macerata, muovendo da iniziali interessi per lo studio della struttura socioeconomica dell’area marchigiana, ha volto poi l’attenzione al ceto dirigente della periferia pontificia nelle sue articolazioni istituzionali e nella sua composizione sociale. Un altro filone delle sue ricerche concerne la storia della cultura in un’accezione comprensiva sia dell’evoluzione dell’alfabetizzazione e della scolarità nell’800 e nel primo ‘900, sia della circolazione delle idee nei ceti nobiliari pontifici del ‘700.
Il presente volume rientra negli interessi, maturati da tempo, per varie forme di “scritture dell’io” (lettere, diari, ecc.). In questo settore ha pubblicato nel 2003 Una gentildonna romana nella bufera della rivoluzione. Lettere di Erminia Alborghetti alla figlia (1848-1849) e sta curando l’edizione del diario spirituale del medico Boccanera e della sua corrispondenza con il figlio.

 

 

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5 marzo 2018 alle 17:04 | Scrivi all'autore | | |
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