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Oltre il muro. Video e racconti dal carcere

di | in: Cultura e Spettacoli

Oltre il muro

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Da Rebibbia a Recanati per raccontare l’esperienza teatrale di un gruppo di detenute della sezione alta sicurezza

 

Recanati – Grande partecipazione per l’evento/spettacolo di sabato 10 marzo proposto dall’Associazione Whats Art all’ex granaio di Villa Colloredo Mels di Recanati, “Oltre il muro. Video e racconti dal carcere”, frutto di un progetto teatrale realizzato dall’Associazione romana Per Ananke a Rebibbia. Un pubblico eterogeneo e attento ha assistito al racconto, fatto dalla regista e attrice Francesca Tricarico, del suo tentativo di portare su un palcoscenico un gruppo di detenute della sezione di Alta Sicurezza. Un percorso iniziato nel 2013, costellato all’inizio da pregiudizi, diffidenze e paure ma trasformatosi in un occasione di riscatto sociale, in grado allo stesso tempo di gettare una luce sulle dinamiche del carcere e di trasformare delle donne semplici, condannate ad anni di reclusione, in una compagnia di attrici professioniste, “Le Donne del Muro Alto”.


Un’operazione realizzata da Francesca Tricarico e le sue collaboratrici senza paternalismo, senza illudere né sfruttare le detenute e senza la pretesa di voler dare risposte definitive a tutte le problematiche del carcere. E mentre offriva a queste donne l’occasione di gridare al mondo “fuori” il loro ambiguo rapporto con la libertà, di cui hanno bisogno ma di cui allo stesso tempo hanno paura, la stessa regista ha sperimentato la potenza del teatro in carcere, dove la voglia di raccontarsi, diviene un’impellenza. Un teatro che scuote l’anima degli attori e degli spettatori. Si è cercato con la serata di ieri di gettare un ponte tra due realtà, quella dei “liberi” e quella dei “carcerati”, che camminano parallele, il più delle volte senza mai incontrarsi veramente. Documentazioni video si sono alternate a pezzi recitati da Francesca con l’accompagnamento musicale della chitarra lira di Eleonora Vulpiani, tratti dal primo lavoro teatrale fatto con le detenute sul IV canto dell’Eneide. Quella proposta è una delle possibili declinazioni del concetto di arte come terapia, che Whats Art promuove e su cui ha costruito il Recanati Art Festival, in programma il 13 e il 14 luglio.

La serata è stata preceduta da un incontro al Liceo Classico G. Leopardi di Recanati in cui la regista ha potuto condividere anche con gli studenti la sue esperienza.

Il tutto è stato realizzato grazie al patrocinio del Comune di Recanati e alla collaborazione di Sistema Museo.

 

 

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12 marzo 2018 alle 23:33 | Scrivi all'autore | | |

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