PallaMano, Supercoppa Marche per l’Hc Monteprandone Under 17

 

MONTEPRANDONE – Under 17 cannibale. I ragazzi dell’Handball Club Monteprandone, detentori del titolo regionale di categoria, si aggiudicano anche la Supercoppa Marche.

Al Colle Gioioso di Monteprandone la squadra di coach Andrea Vultaggio prima supera 31-24 Camerano e poi batte anche il Cus Ancona (29-24). I verdi, dunque, bissano il successo del mese scorso con due prestazioni sicure, nonostante in campo scendano diversi Under 12. Comoda la vittoria sul Camerano, più complicata quella contro Ancona. Monteprandone riesce comunque a guadagnare il pass per la fase interregionale della Supercoppa che si disputerà domenica 3 giugno, sempre al palazzetto di via Colle Gioioso. Alla Final Four parteciperanno, oltre allo stesso Cus Ancona, anche Guardiagrele e Lions Teramo, ovvero le due finaliste della Supercoppa Abruzzo (vinta dai teramani 34-26).

Di seguito, nel dettaglio, i marcatori delle due sfide del 20 maggio.

Monteprandone-Camerano 31-24 (primo tempo, 17-7): Mattioli 7, Parente 5, Funari 2, Campanelli 3, Lattanzi 7, Carlini 5, Khouaja 1, Salladini 1.

Monteprandone-Cus Ancona 29-24 (primo tempo, 18-14): Campanelli 7, Mattioli 8, Lattanzi 5, Parente 4, Funari 1, Carlini 4.

 




Le “Serve” al PalaFolli

Palafolli teatro
Ascoli Piceno – Quando mi capitò fra le mani, negli anni ’70, il volumetto de le “SERVE” (titolo originale “Les Bonnes”) di Jean Genet rimasi letteralmente affascinato e stregato dal contenuto e dalla struttura teatrale del testo.
Scritta nel 1947 è una commedia noir ispirata ad un evento di cronaca vera.
La commedia è una stupenda “officina teatrale” in cui i personaggi attraverso il gioco di finzioni nelle finzioni, di teatro nel teatro, metateatro puro per l’appunto, costruiscono un vorticoso equivoco fra reale e immaginario, portato fino alle estreme conseguenze.
Claire e Solange incarnano alla perfezione un dualismo perpetuo, affondate o forse prigioniere nei ruoli violenti e speculari della “vittima” e del “carnefice”, della “criminale” e della “santa”. Facce di una stessa medaglia che coesistono in ciascuno di noi e che, spesso, si sovrappongono fino a confondersi. (Cirillo Gatto)
Maria Giuseppina Costantini, Marisa Cordoni e Alessandra Lazzarini, le interpreti rispettivamente di Chiara, Solange e la Signora, dopo un intenso ed estenuante lavoro di identità espressiva, svolto sui temi della follia, psicosi, paranoia, schizofrenia, delirio e carattere degli ordini sociali, attraverso il valore semantico delle parole del testo, generano volti, posture, gestualità, atteggiamenti, materializzando lo squilibrio psicotico di una società malata nei singoli ruoli.

Giovanni Nardoni Regista

LE SERVE – COMPAGNIA ARCOSCENICO

SABATO 26 MAGGIO 2018
ORE 21:00

INGRESSO € 10,00
INFO: 0736/352211
EMAIL:info@palafolli.it
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: 3296143555

TUM TUM WALK E PALAFOLLI
PRESENTANTO:

EVENTO FINALE CORSO DI CIRCO

31 MAGGIO 2018
DOPPIA REPLICA ORE 17:00 – ORE 20:30

INGRESSO GRATUITO – USCITA A CAPPELLO
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

LA CASA DI ASTERIONE E PALAFOLLI
PRESENTANO
ME.TE. DANZA E ME.TE CANTO
SAGGIO FINALE DEL PERCORSO DI INTEGRAZIONE

DOMENICA 27 MAGGIO 2018
ORE 20:30

INGRESSO GRATUITO

 




Samb – Piacenza: i convocati

 

La lista dei calciatori rossoblù che prenderanno parte alla gara di ritorno del primo turno nazionale dei play off contro i biancorossi

 

San Benedetto del Tronto, 2018-05-22 – La S.S. Sambenedettese comunica i 22 convocati da Mister Moriero per la gara di ritorno del primo turno dei play off nazionali, Sambenedettese-Piacenza, di domani, mercoledì 23 maggio, con fischio d’inizio dalle ore 20:30.

2 Conson Diego
3 Ceka Irlian
4 Gelonese Luca
5 Mattia Simone
6 Miceli Mirko
7 Di Massimo Alessio
8 Bove Gabriele   
9 Bellomo Nicola
11 Stanco Francesco
12 Raccichini Matteo
13 Di Pasquale Davide
14 Rapisarda Francesco
15 Demofonti Marco
18 Candellori Kevin
19 Valente Nicola
20 Marchi Alessandro
22 Perina Pietro
24 Filoia Edoardo
26 Miracoli Luca
30 Tomi Giovanni
32 Patti Matteo
33 Aridità Vincenzo

il Tempio del Tifo – Ph Alessandro Barbizzi

 

Il Tempio del Tifo – Ph Alessandro Barbizzi




dall’UniUrb

2018-05-22

I SUPER-CAMPIONI DEL TIRO A VOLO A FANO CON L’UNIVERSITÀ DI URBINO

Giornata all’insegna dello sport, a Fano, lo scorso 18 maggio, con la crema della Nazionale di tiro a volo, reduce dai trionfi di fine aprile in Corea per la seconda prova di Coppa del Mondo.

Jessica Rossi, Giovanni Pellielo, Mauro De Filippis e Marco Innocenti hanno fatto visita allo splendido campo di tiro a volo sulle colline di Fano dove li aspettavano oltre 70 studenti dell’Università di Urbino, che per l’intera giornata hanno potuto cimentarsi sotto la guida dei plurimedagliati olimpici.

Si tratta del secondo incontro con i campioni del piattello, dopo quello dello scorso anno che vide la presenza di Valerio Staffelli, organizzato anche questa volta dalla Fiocchi Foundation. Gli studenti, accompagnati dal prof. Ario Federici, Coordinatore della laurea magistrale in Scienze dello sport, hanno avuto modo di apprendere i fondamenti di questa disciplina che tanto lustro ha dato allo sport italiano.

Particolarmente soddisfatto il Prorettore Musso, che ha voluto presenziare all’evento e che ha ricordato l’impegno con cui l’Università di Urbino sta promuovendo lo sport in tutte le sue forme e per tutte le età, e con esso la salute e il benessere psico-fisico.

Domani il Sigillo di Ateneo a William R. Shea

– La consegna nell’Aula Magna del Rettorato. Lo storico della scienza ricambierà con una lectio magistralis su Leonardo da Vinci –

Mercoledì 23 Maggio il Magnifico Rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi consegnerà il Sigillo d’Ateneo al prof. William Shea  (Professore galileiano emerito di Storia della scienza nell’Università di Padova, membro effettivo della Reale Accademia delle Scienze di Svezia). 

A seguito della cerimonia, che prenderà il via alle 15,30 nell’Aula Magna del Rettorato a Palazzo Bonaventura in Via Saffi 2, il prof. Shea terrà una lezione dal titolo: “Leonardo da Vinci: il genio che apre la rivoluzione scientifica“, un’occasione da non perdere per approfondire la conoscenza delle origini dell’umanesimo scientifico urbinate.

William René Shea (Quebec, Canada, 1937) è uno storico del pensiero scientifico di fama internazionale, che ha segnato profondamente la storia della scienza, impostandone le linee metodologiche e interpretative in maniera originale e feconda, con ricadute significative nella filosofia della scienza.

Laureatosi all’Università di Cambridge, è poi diventato ricercatore presso l’Università di HarvardHa quindi insegnato all’Università di Ottawa, alla McGill University di Montreal, presso la quale ha diretto per molti anni il Dipartimento di Filosofia, trasferendosi poi in Europa come professore ordinario all’Università di Strasburgo, Chiamato a Padova per chiara fama, sulla prestigiosa Cattedra galileiana di Storia della scienza dal 1992, è attualmente professore galileiano emerito presso tale ateneo e Visiting professor presso il Max Planck Institute di Berlino. 

Gli studi di Shea si sono concentrati sulla scienza moderna e sulla rivoluzione scientifica. Il suo Galileo’s Intellectual Revolution del 1972, tradotto in italiano per Sansoni nel 1974, ha sottolineato in una nuova prospettiva le ricadute che l’opera scientifica galileiana ha avuto sul pensiero filosofico del suo tempo. Mentre la categoria di rivoluzione scientifica era stata introdotta assumendo come riferimento il significato politico del termine, come nel celebre saggio di Thomas Kuhn sulla struttura delle rivoluzioni scientifiche, Shea mette in campo un’operazione ermeneutica più raffinata. Il pensiero dello scienziato pisano, nel quale egli sa entrare svelandone originalità e profondità, sia in questo che in altri scritti, diventa il luogo nel quale trovano respiro problematiche più profonde, come quella tra il linguaggio formale della matematica e l’empirismo, il rapporto tra gli esperimenti mentali e la prassi scientifica, la relazione tra presupposti culturali e giustificazione di nuovi dati. Questa nuova categoria di rivoluzione intellettuale ha ampliato quella di rivoluzione scientifica conferendole un significato filosofico che, in maniera nuova e determinante, ha formato la consapevolezza di doversi confrontare sempre con la scienza di un’epoca ogni qual volta si vuole capire lo spirito di quell’epoca.

Non meno importante e sempre in questa direzione il coraggioso volume Reason, Experiment and Mysticism in the Scientific revolution, che ha messo in luce la necessità di analizzare la nascita della scienza moderna anche in relazione a pratiche che oggi classifichiamo come non scientifiche, come la magia, l’astrologia e l’alchimia. La scienza ha ritagliato la sua identità confrontandosi con il contributo che proveniva da tali pratiche, rigettandone alcuni aspetti, ad esempio l’ermetismo, e accogliendone altri, come la dimensione fortemente empirica e l’emancipazione dalla metafisica tradizionale. Con lo stesso coraggio intellettuale e originalità di pensiero, Shea ha saputo spiegare come la questione galileiana relativa al dissidio con la Chiesa e alla condanna del 1633 sia una storia intricata e complessa, in cui entrano in gioco molti fattori e che la rendono un esempio paradigmatico della fatica di coniugare teologia e scienza, all’interno di una concezione unitaria del sapere in cui verità di fede e verità di ragione possano coerentemente e proficuamente coesistere.

Nella sua lettura della rivoluzione scientifica, Shea ha dato particolare rilievo al ruolo di Guidubaldo dal Monte e della scuola dell’umanesimo matematico urbinate, la cui influenza Galileo risentì grandemente, soprattutto per gli studi di meccanica, fino al punto di annoverarlo tra i suoi maestri. Lo stesso riconoscimento che Newton tributerà allo scienziato pisano e gli altri due grandi predecessori Copernico e Keplero, quando portando a compimento la fase rivoluzionaria del processo di fondazione della scienza moderna, dichiarò che se era riuscito a vedere più lontano, era perché si trovava sulle spalle di giganti (“If I have seen further it is by standing on the sholders of Giants”).

Dalla nostra città di Urbino, con la sua duplice tradizione matematica e sperimentale, la prima inaugurata da Federico Commandino e proseguita dai suoi allievi, la seconda legata alla ideazione e produzione tecnologica di strumenti scientifici nelle manifatture dei Barocci – la cosiddetta “bottega del mondo”, i cui raffinati orologi di grande precisione erano apprezzati in tutta Europaebbe origine quel movimento di idee che, attraverso Galileo e intrecciandosi con elementi di diversa provenienza speculativa, arriverà al razionalismo meccanicistico di Descartes. A quest’ultimo è dedicato un altro emblematico lavoro di Shea, La magia dei numeri e del moto, che sovverte i luoghi comuni sul grande filosofo francese e lo restituisce come genio dai molteplici interessi, in quella che è stata definita “la più completa biografia che mai sia stata scritta su Descartes”.

Sono questi soltanto alcuni dei contributi di William Shea, che è autore e curatore di numerosi studi (circa 30 libri), oltre che autore di oltre 145 articoli apparsi in numerose lingue.

Shea è stato inoltre presidente della Commissione permanente di studi umanistici della European Science Foundation ed è membro da molti anni di prestigiose accademie scientifiche,  tra le quali l’Accademia Europea, la Royal Society of Canada, l’Accademia delle scienze di Bologna, l’Accademia nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena, la Royal Swedish Academy of Sciences

Per queste ragioni, l’Università di Urbino Carlo Bo, erede di questa tradizione di umanesimo scientifico fondato su una prospettiva di integrazione profonda tra le due culture, attribuisce al Professor William Renè Shea il suo massimo riconoscimento: il suo Sigillo d’Ateneo.

 

A Urbino si parla di…M.I.L.F.!

– Un libro prezioso per imparare le best practices del “fare branding” –

Cos’ha a che fare il porno con Apple, Netflix e Game of Thrones? Come si trasforma il proprio business da un’attività che guarda cosa fanno gli altri a un’impresa che sa dominare il mercato?

A queste domande risponde il libro M.I.L.F. Cosa puoi imparare da Pornhub per la tua azienda: modelli di business, strategie digitali, scritto da Gazduna, agenzia di brand strategy tosco-marchigiana, usando il case study Pornhub per estrapolare consigli e suggerimenti da dare ad aziende e professionisti.

Se ne discuterà con gli autori Emanuela Ciuffoli, Erika D’Amico e Marco Pulzelli il 24 maggio alle 18,00 ad Urbino presso il Circolo Cittadino in P.zza della Repubblica.

Tra gli argomenti del libro e della presentazione: la questione legata all’uso strategico da parte dei Brand dei cosiddetti Big Data; l’analisi dei modelli di business attraverso l’esempio del colosso Mindgeek e un’interessante prospettiva sul “Brand come Piattaforma” dove un ruolo fondamentale lo giocano i contenuti online e offline prodotti dalle aziende.




dal Piceno

Strade Provinciali post sisma riaperture, cantieri in corso e appalti
22-05-2018

Interventi per oltre 17 milioni di euro

L’Amministrazione Provinciale esprime vicinanza e solidarietà nei confronti dei 3 operai che sono stati recentemente coinvolti nell’incidente sul lavoro occorso in uno dei numerosi cantieri post sisma attualmente attivati. Nel ribadire l’importanza fondamentale della sicurezza sui luoghi di lavoro, priorità assoluta da tutelare, si registrano in questi giorni anche positive novità per quanto riguarda il ripristino del sistema della viabilità provinciale danneggiata dal sisma con la riapertura di alcuni tratti chiusi al transito, l’attivazione di nuovi cantieri e l’avvio di importanti procedure di appalto.

Il Servizio Viabilità della Provincia ha disposto la riapertura al traffico della S.P. n. 20 “Colle” dal Km. 8+000 al Km 8+850 a seguito della realizzazione da parte dell’Anas dei previsti interventi di disgaggio, consolidamento del versante e ripristino delle reti paramassi. L’ordinanza consente di avvicinarsi ulteriormente al centro abitato e restituisce alla collettività un ulteriore importante tratto di questa arteria.

Sono stati consegnati i lavori per la S.P. n. 119 “Tallacano” con l’attivazione quindi del relativo cantiere per la messa in sicurezza della strada mediante la realizzazione di reti e barriere paramassi. L’importo dei lavori è di oltre 1 milione e 500 mila euro e prevede l’esecuzione delle opere in 120 giorni.

Importanti novità riguardano anche la S.P. n. 64 “Nursina”: sono stati infatti assegnati i lavori per la sistemazione definitiva del tratto che va da Capodacqua all’innesto con la S.S. n. 685 “Delle Tre Valle Umbre”. Questa settimana partiranno i lavori dell’ammontare di 2 milioni di euro che prevedono la messa in sicurezza del costone a monte attraverso reti corticali in aderenza e il consolidamento a monte del corpo stradale con paratie di micropali. Inoltre dovrebbero concludersi a fine giugno i lavori definitivi per la messa in sicurezza del tratto compreso dal Km. 0+000 al Km. 2+500 per un importo complessivo di circa 996 mila euro. Sempre con riguardo a questa arteria strategica per la mobilità montana, sono in fase di appalto gli interventi di sistemazione dell’ultimo tratto della strada, quello che va dall’intersezione con la S.S. n. 685 fino al traforo di Forca Canapine. Si tratta di un intervento molto complesso e dell’importo di circa 11 milioni di euro con avvio del cantiere previsto a settembre.

Infine, sono in pieno svolgimento da alcune settimane i lavori di sistemazione della S.P. n. 93 “Venarottese” in due distinti tratti con la realizzazione a monte di reti di protezione massi e opere di consolidamento a valle. In questo caso, l’importo dei lavori è di circa 1 milione e 580 mila euro.

“Pur nella comprensibile complessità degli iter richiesti dalla normativa, prosegue in maniera articolata e diffusa la realizzazione delle opere del cospicuo pacchetto di interventi di ripristino post sisma previsti nel primo e secondo stralcio individuato dall’Amministrazione Provinciale con soggetto attuatore Anas – evidenzia il Presidente della Provincia Paolo D’Erasmo – l’impegno della Provincia, in piena sinergia con l’Anas, i comuni e gli altri enti interessati, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze tecniche e procedurali è quello di continuare con determinazione a far fronte alle enormi necessità infrastrutturali del territorio e dare soluzioni a nodi ancora aperti sul sistema della viabilità”.




Domenico Sabatini, “Quando la pittura spiega le demenze”

 

San Benedetto del Tronto – Incontro organizzato da Il club degli incorreggibili ottimisti. Loredana Emili dialoga con l’autore Domenico Sabatini.

Venerdì 25 maggio ore 18

Hotel Sporting

Via N. Paganini

Porto d’Ascoli

 

 




Rugby, la V Regio Picena cresce e punta in alto

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 18 allenatori coinvolti, 212 tesserati, 123 partite disputate, 4 scuole medie aderenti al progetto Fir “Rugby per tutti”. Ed ancora 16.662 chilometri percorsi, 4 regioni raggiunte, 3.100 follower facebook e 189 spettatori di media presenti negli incontri casalinghi. Questi i numeri della stagione agonistica 2017-2018 della Fifa Security Unione Rugby San Benedetto. Il sodalizio rivierasco con le sue formazioni che vanno dal minirugby, per passare a quelle giovanili e fino ad arrivare alla Seniores che milita nel campionato nazionale di C1 ed ai Beerbanti over 35 rappresenta una delle maggiori realtà del rugby marchigiano. Ma l’intenzione del club è quello di evolversi ancora.

Eloquenti le parole del presidente Edoardo Spinozzi. “La nostra società – dice – è cresciuta non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto organizzativo. Puntiamo a diventare un club di rango nel panorama rugbistico nazionale. Per questo motivo siamo anche molto concentrati sulle relazioni con le istituzioni, Comune, Provincia e Regione per la crescita a 360 gradi dell’ intero movimento rugbistico sambenedettese. Stiamo ponendo le basi per un club di alto rango sotto ogni punto di vista”.

Il bilancio della stagione è stato fatto nel corso di una riunione conviviale presso la club house del Mandela, cui hanno partecipato dirigenti e sponsor con in testa la Fifa Security dei fratelli Filiberto e Fabio D’Angelo. Dal punto di vista sportivo bisogna segnalare le buone prestazioni e quindi la crescita tecnica delle squadre Under 14 e Under 16 maschile e femminile e dell’ Under 18. Il campionato della formazione seniores della Fifa Security V Regio Picena, militante nella C1 Nazionale, si è chiuso con una seconda fase di grandissimo spessore. Primo posto assoluto e tutti gli incontri vinti. La formazione di Alessandro Laurenzi ha così posto le basi per una prossima stagione ricca di soddisfazioni.




Il vicolo cieco. A UniMc il libro del Catteneo sulle elezioni

Mercoledì 23 maggio l’Ateneo ospiterà una delle prime presentazioni ufficiali del volume curato dal più autorevole istituto di ricerca nel campo degli studi politico-elettorali.

 

Macerata – Domani, mercoledì 23 maggio alle 17 agli Antichi Forni, l’Università di Macerata ospiterà una delle prime presentazioni ufficiali de “Il vicolo cieco. Le elezioni del 4 marzo 2018”, edito da Il Mulino. La pubblicazione fa parte della serie dedicata dall’Istituto Cattaneo – il più autorevole nel campo degli studi politico-elettorali – all’analisi del voto.

Il vicolo cieco

Il volume, a cura di Marco Valbruzzi e Rinaldo Vignati, approfondisce temi quali l’offerta politica, le risposte degli elettori e il ruolo del sistema elettorale. Ad arricchire la disamina, sono proposte alcune riflessioni che si interrogano sulle cause che hanno condotto la politica italiana nel “vicolo cieco” in cui è precipitata e sulle possibili vie d’uscita.

L’appuntamento di rilevante attualità, oltre che di rigoroso valore scientifico, è aperto a tutti gli interessati e si aprirà con i saluti del rettore Francesco Adornato e del sindaco Romano Carancini. IntroduceGianluca Busilacchi di Unimc. Si confronteranno con l’autore Marco Valbruzzi i docenti Gianni Di Cosimo dell’Università di Macerata e Carlo Carboni dell’Università Politecnica delle Marche.

 




Video della settimana

tunng “ABOP”

 

 




Incontro Piceno Promozione – Consolato Repubblica di Moldova – Alberghiero Buscemi

 

San Benedetto del Tronto, 2018-05-22 – Visita ufficiale, questa mattina, del Console Onorario delle Repubblica di Moldova per la Circoscrizione Marche Abruzzo, Roberto Galanti e del Presidente di PICENO PROMOZIONE, Rolando Rossetti, all’Istituto Alberghiero “FILIPPO  BUSCEMI” di San Benedetto del Tronto.

A ricevere la delegazione, la Preside dell’Istituto dott. Manuela Germani, la prof. Petrini Guerrita esperta in Internazionalizzazione, il Prof. di “Cucina”, Capriotti Alessandro ed il prof di “Sala” Felix Francesco.

L’incontro molto interessante, è servito innanzitutto per presentare la Moldova e Piceno Promozione (struttura della CCIAA di Ascoli Piceno), ma soprattutto per verificare e presentare una serie di iniziative nell’immediato con la Moldova e con il Cameroun.

Sicuramente, per quanto riguarda la Moldova, procederemo con un incontro, sentita S.E. Stela Stingaci, Ambasciatore della Repubblica di Moldova in Italia, da fare nell’immediato, individuando uguale struttura in Moldova per programmare scambi culturali e formativi.

Piceno Promozione, il Consolato Onorario della Moldova, la CCIAA di Ascoli piceno e l’Isituto Alberghiero, sono molto interessati alle eventuali collaborazioni, nel settore recettivo d enogastronomico, tra i due paesi.

Qualche notizia relativa all’Istituto Alberghiero “ FILIPPO BUSCEMI”.

L’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione approda a San Benedetto del Tronto nel lontano 1967 come sede coordinata dell’I.P.A.S. (Istituto Prof. Alberghiero di Stato) di Senigallia.

Il 1° ottobre del 1970, con Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione, diviene sede autonoma. La nuova istituzione scolastica, sotto la direzione del Preside Prof. Buscemi (1967-1990), si inserisce rapidamente in un contesto territoriale di vivace produttività, soprattutto nel settore della pesca ed in quello turistico-alberghiero. ll piccolo albergo “Riviera”, dove opera l’Istituto, ospita solo 60 alunni. Le richieste, da ogni parte della Penisola, si fanno però sempre più pressanti, tanto da convincere gli amministratori comunali a cercare dislocazioni logistiche presso altre strutture alberghiere. In pochi anni il numero degli iscritti, provenienti da tutte le Marche, l’Abruzzo, il Molise, ma anche dalla Puglia, dall’Emilia Romagna, dal Trentino, dal Piemonte, dal Lazio e perfino qualche unità dalla Svizzera, aumenta vertiginosamente fino a 600 unità raggiunte all’inizio degli anni ’90.

L’Istituto ha modo di farsi conoscere e apprezzare a livello nazionale ed europeo. Nel 1973 riceve la visita del grande gastronomo ed autore di libri, Luigi Carnacina. Negli anni successivi, fino ai giorni nostri, sono numerosissimi i successi conseguiti dagli studenti in concorsi di ricevimento, cucina e sala-bar. Tra i più prestigiosi quelli ottenuti al Convegno sull’Ospitalità di Chianciano Terme, alle finali nazionali del concorso Martini riservato agli IPAS, presso i padiglioni fieristici di Genova e Firenze, al Premio “Ermenegildo Zegna” di Trivero, alla “Segavecchia” di Forlimpopoli, al Campionato Italiano ed Europeo indetto dalla “Cimbali” macchine da Caffè ed ai concorsi Internazionali di Brnò (1990) e Budapest (1989). L’Istituto Alberghiero sambenedettese è anche uno dei primi Istituti italiani a gemellarsi con scuole dell’Est Europa. Nel 1989 realizza lo scambio culturale con la “Hotelova Skoli” di Welkè Mezirici (Cecoslovacchia) che durerà 5 anni.

Nel 1992 diventa I.P.S.S.A.R. (Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione).

Nel 2007 assume l’ufficiale denominazione di IPSSAR “Filippo Buscemi”, in onore del primo Preside dell’Istituto.

L’istituto fa parte della rete AEHT (Associazione Europea degli Istituti Alberghieri e Turistici) che vanta numerosi iscritti tra le scuole più prestigiose d’Europa.