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2018-06-14

CONCLUSO IL CORSO PER 28 MAESTRI DI SCI, A SARNANO LA CONSEGNA DEGLI ATTESTATI

Sono 28 i giovanissimi Maestri di sci a cui è stato conferito l’attestato che li abilita all’insegnamento. A Sarnano, martedì scorso, si è tenuta la cerimonia di consegna a conclusione del corso realizzato dalla Regione in collaborazione con il Collegio regionale dei maestri di sci delle Marche e il coinvolgimento della Fisi (Federazione italiana sport invernali).

Alla giornata hanno preso parte anche il presidente del collegio nazionale maestri di sci, Luciano Magnani, e cinque maestri di sci iscritti delle Marche ai quali, con l’occasione, il Collegio ha conferito simbolicamente un contributo derivante dalle donazioni elargite dai Maestri di sci italiani per la perdita della casa a causa del sisma.

E proprio quale segnale di rinascita la Regione Marche ha voluto svolgere il corso, avviato nel luglio 2017 ad Amandola e Acquasanta Terme,  in varie località dell’area colpita dal sisma per favorire il ritorno alla normalità creando i presupposti per un concreto rilancio delle stazioni sciistiche.

Allo stesso tempo si offrono nuove opportunità ai giovani che hanno conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di maestro di sci, per cui è necessaria l’ iscrizione al Collegio regionale, dopo 90 giornate di rigoroso percorso formativo di oltre 600 ore.

I nuovi maestri, che hanno deciso di iscriversi al Collegio Regionale delle Marche, potranno conseguire ulteriori specializzazioni con riferimento all’insegnamento a bambini e a soggetti diversamente abili, all’insegnamento del surf da neve, snowboard e altri attrezzi tecnici. Il corso li ha addestrati ad esercitare, in modo non agonistico, con lezioni individuali o di gruppo, la pratica di discipline sportive e le tecniche. I maestri potranno insegnare in tutte le località sciistiche invernali ed estive europee.

L’esercizio della professione di Maestro di sci è regolamentato da leggi statali. L’esame finale ha richiesto all’allievo di dimostrare di saper assumere un atteggiamento responsabile e consapevole del proprio ruolo, di familiarizzare con le problematiche organizzativo-gestionali e di sapersi orientare all’interno della normativa di riferimento per l’erogazione di un servizio efficiente che contribuisca anche a rilanciare qualitativamente i servizi del territorio.


 

Sabato 16 giugno, a Fano una Festa regionale

La cerimonia della consegna delle Bandiere Blu 2018

Pieroni: Il riconoscimento all’impegno di amministratori e cittadini

Le Marche, con un quarto posto in classifica nazionale per numero di vessilli riconosciuti, festeggiano anche quest’anno le Bandiere Blu. Lo faranno a Fano, sabato 16 giugno dalle ore 17.30, con una cerimonia a cui parteciperà l’assessore regionale al Turismo- Cultura, Moreno Pieroni per incontrare gli amministratori delle sedici località rivierasche a cui è stato assegnato il prestigioso riconoscimento.

“Le nostre Bandiere Blu – afferma l’assessore Pieroni – nascono dal forte impegno di amministratori e cittadini che, in sintonia di intenti, accettano la sfida di migli9orare la qualità ambientale e di vita per raggiungere traguardi che, a pieno titolo, danno la giusta cifra dell’intera comunità marchigiana. Queste Bandiere , dunque, costituiscono un simbolo della nostra volontà di essere incisivi nella crescita sostenibile. Il numero di bandiere riconosciute ci pone sem0pre tra i primi posti ma ci sprona anche a fare meglio negli anni a venire.”

Dunque Ancona, Senigallia, Numana, Sirolo, Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto, Fermo, Pedaso, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, Civitanova Marche e Potenza Picena, Pesaro, Fano e Mondolfo nel riceveranno la Bandiera Blu in una festa che accomuna e attesta le qualità.

La cerimonia avrà un punto di ritrovo nella residenza municipale fanese intorno alle 16.30 e dopo una breve visita alla Chiesa di San Pietro in Valle il corteo dei sindaci si muoverà fino a Sassonia preceduto dalla “Banda Città di Fano”. Poi sul palco, nei pressi dell’Anfiteatro Rastatt, a partire dalle 17.30, riceveranno una targa che sarà consegnata direttamente dall’assessore regionale Moreno Pieroni e dal presidente “F.E.E. Italia” (Foundation for Environmental Education – Fondazione per l’Educazione Ambientale), Claudio Mazza. La Festa si concluderà alle 21.00 con uno spettacolo di Danza dell’Associazione “Capogiro”

La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale dell’organizzazione non-governativa e no-profit “Foundation for Environmental Education” (FEE)., istituito nel 1987 Anno europeo dell’Ambiente, assegnato ogni anno in 49 paesi. All’inizio erano solo paesi europei, recentemente si sono aggiunti quelli anche extra-europei, con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) con cui la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale e riconosciuta dall’UNESCO come leader mondiale per l’educazione ambientale e l’educazione allo sviluppo sostenibile. Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale con l’intento di sensibilizzare cittadini e turisti.

 

 

FILIERA DEL LEGNO E DELL’ECONOMIA SOSTENIBILE MONTANA – CONFERENZA STAMPA IN REGIONE

La Regione, i comuni di Arquata del Tronto e di Acquasanta Terme insieme per un progetto di economia circolare per il rilancio economico sociale dell’epicentro del cratere sismico. L’iniziativa è stata al centro della conferenza stampa tenuta dall’assessore all’Ambiente, Angelo Sciapichetti, questa mattina in Regione. E’ stato così illustrato il progetto “Filiera del legno e dell’economia sostenibile montana”, che coinvolge i comuni di Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, il Consorzio del bacino imbrifero del Tronto, Comunanze agrarie locali e soggetti privati, tra cui Federlegno e Federforeste nazionali. Erano presenti il presidente del Bacino imbrifero del Tronto, Luigi Contisciari, il vice sindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi, il segretario generale di Symbola, Fabio Renzi. Durante l’incontro è stato firmato un protocollo d’intesa per definire compiti e responsabilità dei diversi soggetti pubblici e privati coinvolti.

“Oggi firmiamo un protocollo molto importante – ha detto Sciapichetti – che mette in moto un progetto di economia circolare per dare prospettive di lavoro affinché i cittadini rimangano in questi luoghi, epicentro del cratere sismico. La manutenzione dei boschi, opportunamente organizzata in filiera, ha effetti positivi sia sulle funzioni ecosistemiche dei boschi stessi, sia per il valore aggiunto che dalle diverse utilizzazioni del legno può derivare. La sfida più grande che ci pone di fronte il sisma non è quella della ricostruzione materiale, che stiamo facendo, bensì quella di creare lavoro e di far tornate i residenti in questi luoghi. A regime ci aspettiamo da questa iniziativa 150 – 180 posti di lavoro”. Il Bacino imbrifero provvede all’amministrazione di un fondo comune per il progresso economico e sociale delle popolazioni residenti. In questa prospettiva è stato messo a punto un progetto per la gestione strategica dei boschi, con impiego di manodopera locale, che contribuisca al rilancio dei territori dell’Appennino Centrale colpiti dal sisma. “Dopo la rete del travertino Piceno – ha detto Contisciari – e quella dei musei, diamo vita alla rete della filiera del legno. Un progetto molto importante e da replicare in tutto l’Appennino, che nelle Marche assume valenza particolare a causa del terremoto. La rilevanza di quest’iniziativa è che parte dal basso, con il coinvolgimento dei comuni, delle comunanza agrarie e dei privati, proprietari dei boschi, ma che guarda anche a livello nazionale. Federlegno ad esempio si è già detta pronta ad acquistare legname per l’industria dell’arredo, mentre la presenza di imprese edili garantirà l’uso del legno nelle costruzioni, infine con gli scarti si potrà produrre energia”. “In Italia la superfice boschiva è in aumento costante dal 1960 ad oggi – ha detto Renzi – questo progetto va nella direzione europea, dove la silvicoltura coniuga funzione ecologica dei boschi e sviluppo economico. Si tratta di gestire al meglio gli 8.500 ettari di fustaie, cioè il 61% del totale di tutti i comuni dell’ex comunità montana, che ricadono nei comuni di Acquasanta Terme e Arquata del Tronto. Nessun rischio disboscamento, bensì fare meglio ciò che già si fa, prevenendo il dissesto idrogeologico, con una gestione sostenibile delle risorse naturali”. “Guardiamo a questa iniziativa con ottimismo – ha detto Franchi – per riportare le persone nei nostri territori. Oggi il 45 per cento dei residenti ha lasciato Arquata a causa del sisma e, anche senza di questo, dagli anni ’70 c’era una continua diminuzione della popolazione. Creando lavoro contiamo di far tornare molte famiglie. Per farlo al meglio bisogna mettere da parte i campanilismi e fare squadra, quindi grazie al Bacino imbrifero e alla Regione per aver creduto in quest’opportunità”

 

LA REGIONE IN FINLANDIA PER L’INNOVAZIONE EUROPEA IN AGRICOLTURA

In questi giorni la Regione Marche sta partecipando al meeting annuale del network “European Regions for Innovation In Agriculture, Food and Forestry (ERIAFF)” nella città finlandese di Seinajoky.

Nel corso del meeting la Regione ha proposto la propria candidatura per ricoprire il ruolo di capofila nel nascente partenariato interregionale sull’agricoltura sociale.

La proposta è stata accolta con entusiasmo da parte del network, riconoscendo la qualità con la quale la Regione ha sviluppato negli anni una pluralità di progetti con al centro l’azienda agricola nella veste di fornitrice di servizi sociali (Agrinido di qualità – Longevità attiva in ambito rurale – Orto sociale in carcere).

L’illustrazione di queste esperienze ha immediatamente suscitato l’interesse delle regioni partecipanti ed, infatti, alcune hanno già sollecitato la costituzione della rete sia per lo scambio di nuove idee, sia per conoscere il percorso seguito dalle Marche per costruire i modelli che rappresentano l’agricoltura sociale nel nostro territorio.

In ogni caso il merito va alle aziende agricole che con le loro tradizioni, la loro ricchezza culturale, il loro naturale rispetto della terra ed il loro profondo senso etico le fanno distinguere per la capacità di accoglienza nei confronti dei soggetti deboli e quindi consentire di ipotizzare l’ideazione di un welfare integrativo in grado di affiancare, arricchendolo, l’esistente.

Linee di attività innovative potranno riguardare l’inserimento lavorativo di persone disabili e svantaggiate puntando a garantire stabilità e durata del rapporto lavorativo con l’azienda agricola oltre che la diversificazione sia dei servizi educativi, sia delle attività di servizio nei confronti degli anziani.

 

 

Sisma- Ceriscioli: “Parlamento approvi emendamento Whirlpool”

 

“Il caso  Whirlpool non è solo una crisi aziendale, ma una questione legata al sisma. L’azienda si trova infatti nel cuore delle aree colpite dal terremoto. È di fondamentale importanza l’approvazione dell’emendamento  Verducci per le Marche e per oltre 100 famiglie che popolano quelle aree, senza considerare l’indotto. Chiediamo a tutte le forze politiche – dichiara il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – di appoggiare questo emendamento, perché significa sostenere l’occupazione e i cittadini di un territorio già duramente colpito.

L’ emendamento – prosegue il presidente – è un fatto tecnico importante, perché mette sul tavolo la proposta. Ci sono già le coperture, ma serve un impegno comune. Anche il Consiglio regionale sta lavorando su una mozione a sostegno della approvazione di questo documento”.

 

 

Stabilizzazione per circa 700 persone che oggi lavorano nel sistema sanitario

 

 

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14 giugno 2018 alle 12:53 | Scrivi all'autore | | |

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