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2018-09-21

Ospedali Riuniti: certificati i percorsi clinico-assistenziali. Prima volta in Italia.

L’intervento di Luca Ceriscioli: UN ‘ULTERIORE FORMA DI GARANZIA PER TUTTI I PAZIENTI 

 

 

Nel corso della conferenza stampa presso l’Azienda Ospedaliera di Torrette per presentare l’ottenimento del certificato di conformità ISO 9001:2015 per i Processi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (PDTA), il presidente della Regione, Luca Ceriscioli ha parlato di ulteriore garanzia per il paziente.

 

 

La certificazione è soprattutto un messaggio a chi si affida a questa struttura sanitaria che ha peraltro già una buonissima fama. Il fatto di aver voluto certificare la qualità dei percorsi diagnostici e di allargarlo a tutta l’attività aziendale è un’ulteriore forma di garanzia per i pazienti.  Una struttura aziendale sanitaria che si mette sotto giudizio e che riceve una certificazione così specifica, prima in Italia, vuol dire non solo mettersi in gioco da parte di tutti, dirigenti, responsabili, operatori con umiltà,  ma anche una forte volontà di crescita e di appropriatezza delle prestazioni con un approccio moderno e performante.  Del resto , parlando con imprenditori di settori produttivi,  ho ricevuto la considerazione che richiedere le certificazioni d qualità ISO ha costituito da subito una svolta molto positiva per il successo dell’azienda, al punto da diventare percorso irrinunciabile. Per tutti i marchigiani quindi la certezza che affidandosi all’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona riceveranno la qualità , peraltro sempre riconosciuta, e addirittura certificata. “

 


Inaugurata la Casa di riposo e residenza “Opera Pia” di Montefalcone

CERISCIOLI: “UN GRANDE SERVIZIO PER L’INTERA COMUNITA'”

Inaugurata a Montefalcone Appennino la Casa di riposo e residenza “Opera Pia” di proprietà della Fondazione “Marziali e Cruciani”

“Le poesie lette dai bambini danno il senso di quello che stiamo facendo oggi in questa struttura che dal punto di vista qualitativo e dei servizi che offrira’ sara’ in grado di accogliere le persone che hanno costruito nel tempo la nostra comunita’. Ora restituiamo a loro questa bellissima costruzione che ospitera’ anche cittadini di altri paesi”.
Con queste parole il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, accompagnato dall’assessore regionale al Bilancio, Fabrizio Cesetti e dal sindaco di Montefalcone Appennino, Adamo Rossi, ha inaugurato la Casa di riposo e residenza “Opera Pia” di proprietà della Fondazione “Marziali e Cruciani” alla presenza di tanti scolari delle scuole elementari e medie del paese.
“La sanita’ del territorio, e’ la mia passione – ha proseguito Ceriscioli – sono convinto che sia la parte piu’ importante di quello che offriamo in quanto accompagna tanti giorni della nostra esistenza e per una comunita’ piccola o grande che sia poter contare su servizi di questa natura e’ una bellissima risposta.Nel piccolo delle nostre realta’ c’e’ sempre qualcosa di straordinario e la vista che offrono i terrazzi della residenza sono meravigliosi come  sono le Marche. L’augurio che faccio e’ che i bambini vengano a trovare le persone che saranno ospiti della struttura che hanno tanto da raccontare per esperienze di vita e considerarli come fossero i loro nonni anche se non lo sono”.
“Abbiamo lavorato in sinergia con tutti – ha sottolineato Rossi – e la Casa di riposo, nata qui sui monti Sibillin,i sara’ aperta a tutti in particolare ai cittadini delle tre province di Ascoli, Fermo e Macerata”.
Nel ‘57 la struttura realizzata dai coniugi Marziali e Cruciani, possidenti terrieri, venne utilizzata come asilo per bambini poveri e un ospizio per anziani, ma negli anni è andata in decadimento in quanto l’asilo venne trasferito in altri edifici. Dopo una battaglia legale durata molti anni tra la Fondazione e il Comune, la Regione Marche nominò un Commissario Straordinario (la dottoressa Gabriella Agostinelli) che rimodulò lo statuto e realizzò un progetto per la casa di riposo e residenza protetta con 40 posti letto.

 

 

Incontro con i vertici di UBI Banca per chiedere la non soppressione delle filiali sui territori colpiti dal sisma

SCIAPICHETTI: “ESITO DELUDENTE, SPERAVAMO NELL’ACCOGLIMENTO DELLE ISTANZE DI UN TERRITORIO IN GRAN PARTE FERITO”

Presente all’incontro anche il consigliere Micucci

Fare un punto tra istituzioni e vertici bancari per scongiurare la soppressione delle piccole filiali bancarie nelle zone interne, molte delle quali rientranti nel cratere sismico, anche a seguito alla recente mozione dell’Assemblea legislativa delle Marche, votata all’unanimità. Era questo lo scopo dell’incontro di oggi tra l’assessore regionale alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti, il consigliere regionale Francesco Micucci e i vertici di UBI Banca a Jesi, in particolare il direttore generale, Nunzio  Tartaglia.

“L’esito dell’incontro –  ha dichiarato Sciapichetti -è stato purtroppo deludente, registrando una totale indisponibilità da parte dei vertici a riconsiderare la volontà di chiudere le piccole filiali. Ci aspettavamo una maggiore attenzione e comprensione delle esigenze dei territori colpiti e delle aree interne delle Marche, ci pare, invece che la logica rimanga unicamente quella della riduzione dei costi per UBI e di non farsi carico delle problematiche contingenti di quelle zone. Speriamo quindi in un ripensamento e in un ulteriore dialogo propositivo per arrivare a soluzioni comuni. Nei prossimi giorni intanto incontreremo anche i vertici di altri istituti bancari sperando di trovare un atteggiamento più aperto alle istanze della comunità”.

Il consigliere maceratese, Francesco Micucci ha tenuto a precisare che “Quello che praticamente ne abbiamo ricavato è che UBI Banca non ha alcuna intenzione di investire su questa problematica. Quei presidi bancari sono pure dei presidi sociali, la cui permanenza può favorire il ritorno dei cittadini nelle zone colpite dal sisma”.

Entrambi i rappresentanti della Regione Marche hanno poi sottolineato come della questione non  possa non farsi carico anche il Governo, considerata la peculiare situazione marchigiana, con un pacchetto di misure specifiche per il terremoto che consentano alle filiali di rimanere aperte.

 

 

SETTIMANA EUROPEA MOBILITA’ SOSTENIBILE – L’ASSESSORE SCIAPICHETTI AGLI OPEN DAYS DI TRENITALIA, IN VISITA ALLE OFFICINE DELLA STAZIONE DI ANCONA

 

Un’estensione pari a 23 campi di calcio, un magazzino ricambi, il secondo in Italia per valore, che movimenta 14 milioni di euro di materiali, servizi manutentivi offerti al trasporto regionale di molte altre regioni d’Italia. Sono le officine della direzione regionale di Trenitalia di Ancona, seconda, in ordine d’importanza solo a quella del Lazio. In occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile hanno aperto i battenti a giornalisti e visitatori, che hanno potuto vedere da vicino un’eccellenza marchigiana, raggiungendola a bordo di un bus ibrido messo a disposizione dalla Maresca &  Fiorentino. “C’è bisogno di un cambiamento di stile di vita – ha detto l’assessore regionale ad ambiente e trasporti, Angelo Sciapichetti, prendendo parte all’evento – per questo in questa settimana stiamo dando vita a numerose iniziative di sensibilizzazione verso l’uso dei mezzi pubblici. Una delle più importanti riguarda le scuole a cui è dedicato un concorso, perché le giovani generazioni sono il futuro. Le Marche purtroppo sono fanalino di coda nella ripartizione del fondo nazionale sul trasporto pubblico locale. Nonostante ciò investiamo più di 25 milioni di euro per rinnovare il parco automezzi per il trasporto urbano e 47 milioni per le ciclovie. Nel trasporto su ferro in ambito regionale, dopo la firma del contratto di servizio abbiamo fatto grandi passi in avanti nella qualità e per questo ringrazio il direttore Fausto del Rosso e tutte le maestranze del trasporto regionale. Sottolineo regionale, perché la Orte Falconara, ad esempio, non è di nostra competenza e possiamo solo, e lo facciamo quasi quotidianamente, sollecitare Roma affinché risolva i problemi che la riguardano. Le officine di Ancona sono un fiore all’occhiello delle Marche e del centro Italia, i risultati sono ottimi, grazie alla serietà e qualità degli operatori qualificati che vi lavorano. Guardiamo al futuro in ottica collaborativa e costruttiva”. All’evento ha preso parte anche l’assessore ai Trasporti del Comune di Ancona, Ida Simonella. “La mobilità sostenibile è già oggi nel trasporto pubblico locale su ferro che è naturalmente green – ha detto il direttore regionale Trenitalia Marche, Fausto del Rosso – offriamo trasporto a basso impatto ambientale e di questo siamo orgogliosi. Il confronto con la Regione è quotidiano, per capire e rispondere sempre meglio alle aspettative dei nostri utenti”. Il trasporto regionale, a cui lavorano 500 dipendenti, ha al suo attivo 42 locomotive E464, 11 treni Jazz, 8 Swing, 230 vetture media distanza, 4 Minuetto. Nelle Marche vengono effettuate 154 corse al giorno e percorsi quotidianamente 13.500 km, mentre in un anno sono 8,3 i milioni di viaggiatori che hanno fruito del servizio.

 

L’Europa con noi per ripartire: 27 le tappe previste dal camper informativo, oltre 400 i milioni disponibili

 

 

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