Continua intensa l’attività dell’Avis San Benedetto

San Benedetto del Tronto – L’attività dell’Avis San Benedetto è volta a promuovere la donazione del sangue e acquisire nuovi donatori: attualmente sono 2245 gli associati della sezione sambenedettese.

Per rafforzare lo spirito sociale, l’Avis ha organizzato, su autorizzazione del Comando della Marina Militare di Marifari Venezia, quattro giornate di visita (28 e 29 settembre, 6 e 27 ottobre) all’interno del faro di San Benedetto del Tronto. Il successo è stato notevole, ben 418 persone hanno potuto ammirare la città dall’alto approfondendo la conoscenza della struttura grazie alle spiegazioni del responsabile del Faro di San Benedetto Dario Calisti.

Altra iniziativa di successo, la  visita alla Torre dei Gualtieri del 27 ottobre a cui hanno partecipato ben 316 visitatori accolti dai componenti dell’associazione “Amici del Paese Alto” e guidati da Vincenzo Rossi.

Nel mese di ottobre sono state inoltre consegnate le borse di studio ai ragazzi delle scuole superiori di San Benedetto vincitori del bando 2017-2018 che metteva in palio 5 borse di studio da 500 euro per gli studenti donatori: hanno risposto al bando ben 33 studenti, di cui 30 donne. Visto il grande successo, l’AVIS per quest’anno scolastico assegnerà ulteriori 5 borse di studio da 500 euro cadauna agli istituti superiori della città di San Benedetto.

E ancora, il 26 ottobre scorso l’Avis è intervenuta al Palariviera alla Festa del quarantennale del Centro Famiglia dove è stata portata la testimonianza di una giovane mamma donatrice, Laura Chinello, che è intervenuta con in braccio i suoi due bimbi per raccontare la propria esperienza ai 600 convenuti.

L’AVIS non trascura il settore dello sport e infatti ha concluso un importante accordo di collaborazione con la “Samb Volley”: grazie a questa sinergia, 12 giovani pallavolisti si sono avvicinati al mondo della donazione.




UniMc, al via da lunedì l’International Week

Una settimana di seminari con docenti e ricercatori di nove nazioni aperti anche al grande pubblico.

 

 

Macerata – Un’intera settimana di convegni, workshop, seminari aperti anche al grande pubblico, tenuti dai visiting professor e da altri prestigiosi relatori internazionali: è l’International Week dell’Università di Macerata, un appuntamento che si ripete ogni semestre e che torna proprio la prossima settimana, dal 5 al 9 novembre. “Si tratta di un’importante occasione per valorizzare la dimensione internazionale dell’Ateneo e per favorire la reciproca conoscenza tra studiosi e ricercatori – sottolinea il rettore Francesco Adornato –. Il nostro Ateneo è impegnato da tempo a costruire un campus urbano di carattere internazionale, un luogo di scambio e accrescimento reciproco”.

Saranno coinvolti docenti e ricercatori, provenienti da nove PaesiItaliaCina, Russia, Brasile, Inghilterra, Svizzera, Polonia, Lituania, Ungheria. Sei di loro – Andrea Caputo, Ping Lyu, Anita Pelle, Agnieszka Poctza-Wajda, Dagmar Reichardt, Peter Plenta – sono ospiti dell’Ateneo in questo periodo nell’ambito del programma di Visiting Professor, attraverso il quale l’Unimc, fin dal 2013, favorisce l’arrivo di studiosi stranieri e ricercatori per ampliare e migliorare le attività di ricerca congiunte. Gli altri relatori – Roberto Pierdicca, Luciano Florencio De Almeida, Vladimir Kolodnikov – sono invece invitati dai Dipartimenti.

Sono molteplici i temi trattati, coerenti con le specializzazioni dell’Ateneo, ma affrontati tutti in una particolare ottica internazionale: l’influenza della cultura italiano nel mondo, il recente degrado della periferia orientale e meridionale nell’Unione Europea, l’alta formazione come arma di politica estera nei casi della Turchia e dei Balcani occidentali, il ruolo delle nuove tecnologie per il turismo, la prospettiva russa sull’adozione della lingua inglese nella finanza, il marketing dei prodotti enogastronomici e delle tipicità in Brasile, la gestione pubblica a Mosca, strategie aziendali nel campo dell’alta tecnologia, la diffusione di modelli di innovazione, l’italofonia, la sicurezza alimentare in Polonia, la rete delle “Piccole Italie” nel mondo, la gestione e l’organizzazione dei flussi turistici, economia e investimenti cinesi.

La partecipazione agli incontri è aperta a tutti. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito www.unimc.it/openweek




Gino Sabatini eletto presidente della Camera di Commercio delle Marche

Ancona, 2018-10-31 – Nasce la Camera di Commercio delle Marche, quinta più grande d’Italia Gino Sabatini eletto presidente: “Consapevole di avere una grande responsabilità” Gino Sabatini, imprenditore ascolano del settore delle costruzioni, è il primo presidente della Camera di Commercio delle Marche, nata dall’aggregazione tra i cinque enti camerali provinciali.
È stato eletto questo pomeriggio a larghissima maggioranza, durante la prima seduta del consiglio.
“Sono orgoglioso per questa elezione e consapevole di avere una grande responsabilità: pensare a ciò che si può fare per tutte le aziende marchigiane, in un contesto di economia reale ancora debole e incerto – ha dichiarato Sabatini -. Sono pronto a lavorare insieme a consiglio e giunta, organi direttivi coesi e rappresentativi di tutti i territori e delle associazioni di rappresentanza, per fare della Camera di Commercio delle Marche un interlocutore forte e credibile, sia nel rapporto con la Regione Marche sia in ambito italiano ed internazionale”.
Con quasi 208 mila imprese registrate, la Camera di Commercio delle Marche diventa il
quinto ente camerale italiano per dimensione, dopo Milano-Monza-Brianza-Lodi, Roma,
Napoli e Torino, e il primo per vastità territoriale.
“Quello che ci siamo messi alle spalle è stato un percorso aggregativo a tratti complesso,
ma certamente virtuoso e responsabile, nel solco della riforma nazionale e, soprattutto, in
linea con la richiesta degli imprenditori di poter contare su un ente con una voce unica –
ha aggiunto il neo presidente -. Questo ciò ci consentirà di avere un rapporto ancora più
forte e incisivo con i sistemi economici territoriali, la cui operatività sarà resa più efficace
con l’entrata in funzione delle tre aziende speciali di filiera per l’agroalimentare e
l’agroindustria, il sistema moda e l’industria dell’arredamento e della meccanica”.
“La Regione Marche ha creduto fortemente in questo progetto – ha detto l’assessora
regionale alle Attività produttive, Manuela Bora, intervenuta in apertura di consiglio –, che
punta a unire i territori piuttosto che marcare le differenze: la nostra regione al plurale è
finalmente unita. Resta determinante il ruolo di prossimità dell’ente camerale con le
imprese, che sarà garantito dai presidi camerali territoriali”.
“Abbiamo davanti una sfida, perché la nostra è una ‘buona pratica’ a livello nazionale – ha
concluso Sabatini -: forza e qualità del consiglio e della giunta camerale, che prenderà
forma entro due settimane, consentiranno alla Camera di Commercio delle Marche di
essere un interlocutore capace di proporre e non solo di chiedere”.
Gino Sabatini, 56 anni, è sposato con Paola ed ha un figlio, Alessandro. È titolare di Sagi,
impresa artigiana di Offida (Ascoli Piceno), che si occupa principalmente di restauri e
conservazione di immobili. È presidente di Cna Marche e vice presidente nazionale della
Cna, componente del Comitato Esecutivo nazionale di Unioncamere e ha guidato per 4
anni, dal 2014, la Camera di Commercio di Ascoli Piceno

clicca l’allegato: camera marche slide




dalla Regione Marche

2018-10-31

20 MILIONI DI EURO PER L’ESTENSIONE DELLA SUPERFICIE IRRIGUA DEL FIUME MUSONE: COINVOLTE 140 AZIENDE AGRICOLE

Ceriscioli: ”Opera a servizio dell’agricoltura e opportunità economica”

Netti: ”Vantaggi ambientali e rilancio di un’economia sostenibile”

 

Il progetto per l’estensione dell’impianto irriguo del Fiume Musone è ai nastri di partenza con una dote di 20 milioni di euro. I vantaggi economici e ambientali, oltre ai dettagli dell’iniziativa,  sono stati presentati oggi durante una conferenza stampa nella sede della Regione ad Ancona.

 

Hanno preso parte all’incontro il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche Claudio Netti, il presidente Anbi Marche, Michele Maiani e il delegato nazionale Anbi Marco Bottino. Gli elementi tecnici del progetto sono stati approfonditi dal progettista del Consorzio di Bonifica delle Marche Cristiano Aliberti.

 

“La scelta  – ha detto il presidente della Regione Ceriscioli – di un unico Consorzio Bonifica delle Marche e il fatto che la Regione ci abbia creduto, soprattutto come braccio operativo delle iniziative per  la difesa del suolo  e il rilancio di agricoltura,  sta dando frutti straordinari. Una grande capacità operativa di trasformare quelle che sono risorse, in realizzazioni. Il progetto che si presenta oggi coinvolge 140 aziende lungo la valle del Musone e sono convinto che in un tempo ragionevole diventerà un’opera a servizio dell’agricoltura e un’ opportunità di crescita economica. E’ l’ennesima dimostrazione di un territorio sempre più gestito e penso che questo sia l’obiettivo di tutti. Le cronache nazionali questi giorni mostrano  i danni che fa il maltempo, ma spesso la vera causa è la mancata manutenzione del territorio. Questo braccio operativo è quindi una grande risorsa che vogliamo mettere in campo sempre più e i 20 milioni impiegati per questo progetto si affiancano a tante altre risorse che grazie al connubio Regione Consorzio si tradurranno in più sicurezza per i marchigiani e opportunità di crescita economica per l’agricoltura”.

 

Si tratta di un’opera importante che sarà conclusa nel biennio 2019 2020 – ha proseguito il presidente del Consorzio di bonifica Netti – . Non è un semplice progetto di irrigazione. Si passerà dal prelievo in falda a quello di acqua “perduta”, che se non fosse trattenuta dalla diga di Cingoli si perderebbe in mare. Questo già definisce il vantaggio enorme in termini ambientali del progetto. Sarà usata acqua a scorrimento (a caduta dalla diga di Cingoli) e questo diventerà il sistema di irrigazione di maggiore interesse nelle Marche, perché avviene senza il consumo di un chilowatt, in quanto è a caduta. Il lago di Cingoli, già grande oasi naturalistica, diventa sempre più strategico. E’ un cambiamento epocale per 140 aziende agricole. Noi con questo progetto riusciremo a contenere i costi ambientali e faremo salire in modo esponenziale il reddito agricolo lordo, in quanto un terreno è assistito da irrigazione diventa molto più produttivo. Molte aziende di giovani agricoltori troveranno con questo sistema un incentivo e un’opportunità. Quindi c’è il rilancio di un’economia sostenibile. Sono molto grato come Consorzio di Bonifica al presidente Ceriscioli che ha risolto molti ritardi”.

 

Il Consorzio ha programmato fino ad ora 102 milioni di investimenti: 20 milioni di interventi sul Foglia, 35 sul Musone, 12 sul Tronto, altri 15 sul Tenna e 7 sull’Aso. Di questi, 82 milioni sono già finanziati e gli altri 20 in corso di approvazione.

 

Per quanto riguarda invece il progetto presentato oggi, il Ministero delle Politiche agricole dopo oltre un anno di verifiche e selezioni, ha riconosciuto l’importanza e il valore dell’opera che porta la nuova superficie irrigua lorda a 1.900 ettari, compresi nei Comuni di Cingoli e Montefano in provincia di Macerata e Filottrano, in provincia di Ancona. L’importo complessivo del finanziamento è pari a 20 milioni di euro e la durata dei lavori è stimata in due anni. Opere che partiranno a maggio 2019 e prevedono la realizzazione di un serbatoio di compenso, cioè un laghetto, in località San Faustino di Cingoli e una rete di distribuzione con condotte in pressione per oltre 45 Km, con 15 Km in acciaio di grande diametro e 30 Km in pvc di piccolo e medio diametro. Saranno servite oltre 140 ditte.  L’opera risponde ai moderni standard richiesti e consente di ottenere molti vantaggi. Tra questi l’ottimizzazione della risorsa idrica con condotte in pressione, sistemi di telecontrollo per il monitoraggio delle portate, salvaguardia ambientale per la ricarica idrogeologica degli acquiferi e un’elevata qualità delle acque invasate ed utilizzate per l’irrigazione. In conclusione i benefici che si otterranno dalla realizzazione del progetto, oltre che per gli agricoltori in termini di produzione, ricadranno anche sull’ambiente, in quanto consentiranno la tutela della risorsa idrica.

Le prime versioni del progetto esecutivo risalgono agli anni 2007 e 2008 ma sono state accantonate per mancanza di finanziamenti. Successivamente è stato redatto un aggiornamento del progetto nel 2016 e nel 2017 per intercettare i fondi del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 sulle infrastrutture irrigue. Il progetto è stato trasmesso ai Comuni interessati ed alla Regione Marche che ha effettuato la procedura di screening con esclusione dalla VIA (valutazione di impatto ambientale). Il progetto è stato quindi trasmesso al Provveditorato OO.PP. (Ministero delle Infrastrutture) per l’approvazione in linea tecnica ed al Ministero delle Politiche Agricole per il finanziamento che lo ha ritenuto meritevole di approvazione.

CRISI ASTALDI: ISTITUITO IL TAVOLO ISTITUZIONALE

Bravi: ”Assicurare la continuità delle opere necessarie al territorio”

La situazione che si è venuta a creare con la crisi dell’impresa Astaldi, coinvolta nella realizzazione della strada statale 76 Perugia-Ancona sarà costantemente monitorata dalle due Regioni Umbria e Marche coinvolte e dalle organizzazioni di categoria. Un incontro dedicato a queste problematiche si è svolto questa mattina, a Palazzo Donini a Perugia ed ha visto la partecipazione della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, dell’assessore regionale al lavoro della Regione Marche Loretta Bravi, dell’assessore alle infrastrutture della Regione Umbria Giuseppe Chianella, dell’amministratore unico della società Quadrilatero Guido Perosino e dei rappresentanti di Confindustria e di Ance di Umbria e Marche. In questa occasione l’amministratore di Quadrilatero Perosino ha illustrato ai presenti lo stato attuale della situazione che vede le imprese locali in gravi difficoltà per il mancato pagamento dei lavori effettuati.  Si è deciso pertanto di istituire un tavolo istituzionale del quale faranno parte le due Regioni, le associazioni di categoria e la società Quadrilatero per verificare costantemente lo stato di avanzamento delle procedure.  “L’impegno delle istituzioni – hanno assicurato la presidente Marini e gli assessori Bravi e Chianella – è volto ad individuare un percorso che garantisca anche il soddisfacimento dei crediti vantati da tutte le imprese impegnate nella realizzazione della strada, per assicurare la continuità delle opere che sono fondamentali per il territorio e per la salvaguardia delle imprese e dei lavoratori coinvolti.  Ed a questo proposito dovranno essere coinvolti anche tutti i soci della Quadrilatero e cioè Anas ed il Ministero delle infrastrutture”.

La prima riunione operativa del tavolo istituzionale è stata fissata pe la prossima settimana.

 

 

Campagna 2018, rafforzati i controlli sugli organismi geneticamente modificati nel mais. L’attività del Nucleo operativo per la prevenzione della Regione Marche in collaborazione con i Carabinieri Forestali

I controlli rafforzati sul territorio regionale, per la campagna 2018, non hanno rilevato la presenza di mais OGM nelle Marche. Sono stati campionati 79 siti, risultati tutti nella norma. È quanto emerge dal rapporto delle attività condotte dal Nucleo operativo per la prevenzione e l’intervento in materia di organismi geneticamente modificati, con la collaborazione dei Carabinieri Forestali che effettuano le verifiche in campo. La ricerca riguarda lotti di sementi significativi sotto l’aspetto commerciale, non campionati a livello nazionale. L’analisi incrociata dei dati permette di valutare, preventivamente, la tipologia dei lotti, la loro conformità, la corrispondenza della documentazione alla normativa vigente. Le ispezioni sui campi utilizzano, invece, il Kit “QickStix” (rivelatore di proteina) per rafforzare il contrasto all’illecita coltivazione di mais geneticamente modificato. L’attività ispettiva ha riguardato, in particolare, coltivatori che avevano acquistato numerosi lotti di mais, siti che presentavano ampie estensione di coltivazioni (dove potevano coesistere mais non OGM e OGM) e quelle particolarmente rigogliose rispetto alla zona. I Carabinieri Forestali hanno poi proceduto al campionamento delle foglie di mais individuate, mediante l’utilizzo del kit. In caso di esito positivo si sarebbe proceduto a un secondo campionamento e al successivo invio al laboratorio dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche di Perugia. L’obiettivo del Nucleo, viene evidenziato, “è quello di far convivere la prevenzione con la repressione per salvaguardare il valore aggiunto del paesaggio agroalimentare marchigiano, ricco di produzioni agricole tradizionali di elevata qualità, importanti sia dal punto di vista ambientale che economico e che rappresentano il Made in Italy a livello internazionale”.

In Italia nessun pianta geneticamente modificata (mais, soia, colza e cotone) viene coltivata, anche se è consentita la commercializzazione dei loro prodotti nel rispetto delle regole di etichettatura. La Direttiva UE 412/2015 ha permesso agli Stati membri dell’Unione europea di vietare la coltivazione dell’unico OGM attualmente autorizzato per la coltivazione in Europa, il mais Mon 810 . L’Italia si è subito avvalsa di questa Direttiva per vietarne la coltivazione sull’intero territorio nazionale. Dal 2014 la “Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle province autonome” ha indicato le Marche quale Regione capofila in materia di OGM. A livello europeo la Regione Marche fa parte, fin dal 2003 della Rete delle regioni europee Ogm Free, cui oggi aderiscono 64 Regioni della UE. Attualmente il ruolo di presidenza è ricoperto dalla Regione tedesca dell’Assia (Hesse), supportata dalla doppia vicepresidenza di Alta Austria e Regione Marche, che ha detenuto la presidenza della Rete da novembre 2011 a settembre 2014. La Regione Marche dal 2003 svolge le attività necessarie per la prevenzione e l’intervento di contrasto in materia di OGM; con delibera della Giunta regionale 1265 del 22 settembre 2003 è stato istituito il “Nucleo operativo per la prevenzione e l’intervento in materia di OGM”. Dal 2004 sono attuati, annualmente, dei Piani complessivi delle attività necessarie per la prevenzione e l’intervento di contrasto in materia di OGM, che prevedono, in modo preventivo, il controllo delle sementi di mais e soia per la presenza di OGM, il controllo annuale sugli alimenti animali, nonché attività di informazione e comunicazione verso gli agricoltori e i consumatori.

 

 

 

PallaVolo, Ceriscioli ha incontrato Davide Mazzanti e Fabrizio Pasquali: “Orgoglio delle Marche”

 




PallaVolo, Ceriscioli ha incontrato Davide Mazzanti e Fabrizio Pasquali: “Orgoglio delle Marche”

Pallavolo, Ceriscioli ha incontrato Davide Mazzanti, ct della nazionale vicecampione del mondo, e Fabrizio Pasquali, arbitro della finale dei Campionati del Mondo Maschili 2018

 

Ancona, 2018-10-31 – All’ottavo piano della Regione oggi c’è stato l’incontro con due marchigiani molto noti al mondo dello sport, e non solo, alla ribalta nelle pagine sportive degli ultimi giorni: Davide Mazzanti e Fabrizio Pasquali. Reduce dal Giappone, il primo è l’allenatore della nazionale di volley femminile che ha vinto l’argento; arbitro della finale dei Campionati del Mondo Maschili 2018 il secondo che è stato nominato nuovo Responsabile Arbitri Serie A dall’ultimo Consiglio Federale.

“Orgogliosi di loro” ha detto il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, accogliendoli insieme a  Fabio Luna, presidente del Coni Marche e Franco Brasili, della Federazione italiana pallavolo Marche: “Poniamo grandissima attenzione allo sport, oggi lo possiamo rappresentare in tutte le forme con  la figura dell’allenatore e dell’arbitro, segno di una regione che crede nello sport come fattore di crescita, di sviluppo, importante per la salute. Oggi è un’altra occasione per lanciare messaggi positivi su questa grande opportunità che abbiamo nella vita grazie allo sport e grazie a figure che con il loro impegno e capacità hanno raggiunto i massimi livelli”. Rivolto a Pasquali e Mazzanti il presidente ha aggiunto: “Rappresentate la passione per lo sport dell’intera regione. Con il vostro impegno testimoniate i valori sportivi e offrite un bellissimo esempio ai giovani di come i traguardi della vita si possano raggiungere con dedizione e coinvolgimento. Nel vostro impegno quotidiano c’è il senso del gioco di squadra, dell’aggregazione, della solidarietà e correttezza nei confronti della squadra avversaria. Valori che valgono tanto nello sport e che sono tutto nella vita della comunità”.

Il volley nelle Marche è al top con 16.300 praticanti di cui 10.153 sono donne, è la prima regione d’Italia a penetrazione sul territorio con un praticante ogni cento abitanti. “Voi ci aiutate a creare un sano rapporto di entusiasmo, di promozione di tutti gli sport. Siete esempio di buon senso, educazione e passione” ha detto Brasili. Per Fabio Luna i due rappresentati di oggi sono la dimostrazione di quello che lo sport marchigiano sta portando avanti in tutte le componenti. “Due persone che hanno dato lustro alle Marche regalandoci emozioni incredibili”.

Davide Mazzanti è il commissario tecnico della nazionale italiana femminile di pallavoloIl coach è nato a Fano il 15 ottobre 1976. “L’ambiente dove sono cresciuto è stato determinante – ha detto – la mia è stata una formazione fortunata. Devo tanto al luogo dove sono nato e ne sono orgoglioso”. Ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 2002 con la Pallavolo Corridonia, per passare poi nel 2004 alla Star Falconara. Dalla giovane età ha collezionato tantissime vittorie. Ha vinto uno scudetto con il Volley Bergamo, nella stagione 2010/2011; altro scudetto nella stagione 2015/2016 con il Conegliano e l’ultimo nella stagione 2016/2017 con l’Imoco volley. Ha vinto due Supercoppe, la prima nella stagione 2010/2011 con il Volley Bergamo, e la seconda nella stagione 2016/2017 con l’Imoco volley. È diventato coach della nazionale azzurra nel maggio del 2017. Con lui come coach le ragazze hanno conquistato la finale dei Mondiali 2018. Match disputato sabato 20 ottobre contro la Serbia per affermarsi vicecampioni del mondo con la medaglia d’argento. Tra gli otto milioni di spettatori incollati alla tv per la finale del Mondiale di volley femminile c’era anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nei giorni scorsi ha incontrato al Quirinale le azzurre accompagnate dal loro coach, incontro che lo ha emozionato tantissimo “ci siamo accorti di aver raggiunto il cuore degli italiani”.

 

“Dalla palestrina di Ascoli al tetto del mondo” per l’arbitro marchigiano Fabrizio Pasquali, fra i migliori a livello internazionale, ha diretto in tutti i continenti le più importanti manifestazioni di volley sia a livello di Nazionali che di club. Classe ’67, di Ascoli Piceno, Pasquali è stato nominato nell’ultimo Consiglio Federale nuovo Responsabile Arbitri Serie A.

“L’arbitro deve brillare nella propria assenza” e “L’arbitro bravo è quello che esalta i veri protagonisti” sono le frasi di riferimento per Pasquali che ha arbitrato la competizione maschile di settembre 2018 che ha visto  l’Italia come nazione ospitante insieme alla Bulgaria.  Pasquali si è già distinto in passato per aver fatto parte degli arbitri designati per le Olimpiadi di Rio 2016 e per svariate competizioni continentali. E’ stato uno dei direttori di gara dei match delle Final Six di Lille della Volleyball Nations League Maschile. “La mia regione esprime eccellenze assolute nello sport, ricercate nel mondo” ha detto con orgoglio.

 




Fischio di terra, inaugurata la mostra alla Palazzina Azzurra

San Benedetto del Tronto – Sabato 27 ottobre, alla Palazzina Azzurra, alla presenza del Sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti, e del Sindaco di Massignano, Massimo Romani è stata inaugurata la mostra “Fischio di Terra – fischietti in terracotta popolari e contemporanei dalla collezione del Museo Comunale di Massignano” .

Tante persone hanno affollato lo storico edificio per ammirare la bella collezione di oggetti fabbricati con materie prime povere come la terra e l’acqua e poi cotte col fuoco.

Entrambi i Sindaci hanno messo in evidenza nei loro interventi l’importanza dell’iniziativa che esalta una delle caratteristiche del territorio piceno, la sapienza artigiana che, unita alla bellezza del paesaggio, dalla collina fino al mare, rappresenta un formidabile elemento attrattivo del Piceno. Per questo, hanno detto Piunti e Romani, il Piceno ha un valore superiore alla somma dei territori che lo compongono,un valore dato dalla sua unicità e, insieme, dalla sua varietà.

E’ intervenuto poi Luigi Fosca, componente della costituenda associazione “Amici del Museo” di Massignano, che ha fatto presente come il piccolo museo di Massignano rappresenti un “museo dinamico” non solo perché è capace di esportare le mostre al di fuori del contesto cittadino, ma anche perché le diverse collezioni, pur differenziate per tipologia di oggetti esposti, si sviluppano tutte all’interno del piccolo museo. “Le collezioni – ha detto Fosca – caratterizzate prevalentemente da manufatti della cultura popolare, raccontano della vita, dei sentimenti, dei dolori, delle aspirazioni degli italiani che furono e che sono oggi. Tutti i musei etnografici, quindi, dovrebbero essere dei musei dinamici, dei musei che si aprono, che si rinnovano, che dialogano con il presente con uno sguardo verso il futuro”.

La mostra resterà aperta tutti i giorni, lunedì escluso, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, fino a mercoledì 7 novembre.

 

 




dalla Città

Graduatorie della selezione per il servizio civile

Il Comune di Ripatransone (ente capofila)  ha pubblicato le graduatorie del Servizio Civile universale che riguardano anche i progetti relativi al Comune di San Benedetto.

 

Per consultarle clicca qui

San Benedetto del Tronto, 31-10-2018

Pratiche edilizie, modifiche in arrivo

In attesa dell’approvazione del nuovo Regolamento Edilizio Comunale per la cui redazione sono necessari tempi più lunghi, si avvisano i tecnici che, a seguito dell’intesa raggiunta il 20.10.2016 tra Stato, Regione e ANCI, pubblicata nella G.U. n°268 del 16.11.2016, dal giorno 7 novembre 2018 troveranno diretta applicazione 42 nuove definizioni uniformi in materia edilizia che prevarranno sulle disposizioni comunali con esse incompatibili.

La Regione Marche, con legge 03.05.2018 n°8, ha recepito l’intesa con l’apporto di alcune indicazioni tecniche di dettaglio e con alcune disposizioni specifiche in merito alla volumetria massima consentita (art.2 comma 3), per garantire il più possibile la non incidenza delle nuove definizioni edilizie-urbanistiche sulle previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici vigenti.

I procedimenti edilizi avviati entro il 6 novembre 2018, cioè prima dell’entrata in vigore delle nuove definizioni edilizie-urbanistiche, saranno conclusi sulla base della disciplina vigente al momento della presentazione delle relative istanze, segnalazioni o comunicazioni.

San Benedetto del Tronto, 31-10-2018

Gran finale per il “mese dei nonni”

on la storia “Quando il mare è una favola” e la puntata dedicata alla “Festa di Halloween con Topo Gigio e Topo Tip”del 31 ottobre scorso , si è concluso il ricco calendario di iniziative di animazione “Ottobre mese dei nonni” presso il Centro Sociale “Primavera” di via Piemonte.

Nell’occasione l’assessore alle politiche sociali Emanuela Carboni, a nome dell’Amministrazione comunale, ha consegnato in dono ai bimbi presenti durante l’animazione “Quando il mare è una favola” una piccola pubblicazione sulla stessa storia animata, così tanto gradita da grandi e piccini per essere stata in grado di regalare piacere per gli occhi e per le orecchie e soprattutto capace di scaldare il cuore.
Il riuscitissimo spettacolo, tra proiezioni di grandi e bellissime immagini, accompagnate dalla voce narrante di una bambina prima e di un’attrice poi e teatrino delle ombre, con il coinvolgimento dei bambini stessi, è stato ideato e realizzato dall’associazione “La Gatta -Editore” di San Benedetto del Tronto.

Si ricorda che martedì 13 novembre alle ore 16,30, sempre presso il centro sociale “Primavera” di v. Piemonte, è previsto il prossimo appuntamento del ciclo di “Favole a merenda dai nonni” con la lettura della storia “Amelia vuole un cane” e laboratorio di pet terapy.

La partecipazione è gratuita, l’iscrizione è rivolta alla coppia bambino (3-6 anni di età) e adulto accompagnatore con prenotazione telefonica al n. 0735-794576-Ufficio Infanzia e adolescenza-Settore Politiche Sociali del Comune.

San Benedetto del Tronto, 31-10-2018



Il fotografo Luigi Fedeli per la 2a volta Campione del Mondo

San Benedetto del Tronto, 2018-10-31 – Luigi Fedeli, fotografo internazionale con sede nella città di San Benedetto del Tronto, dopo aver vinto nel 2016 a Shanghai il primo posto assoluto nella fotografia di matrimonio della competizione mondiale organizzata da Asia Wpa si ripete quest’anno e ancora una volta in Cina, nella competizione mondiale PPAC international awards, di nuovo con un 1’ posto assoluto nel wedding, un secondo posto assoluto nel Portrait, un secondo posto assoluto nel Maternity, oltre a ulteriori 19 awards gold, silver e bronze vinti nella stessa competizione mondiale.

Mai nessuno ha vinto tanto in un solo colpo!

Luigi Fedeli

Migliaia come sempre i fotografi da tutto il mondo che hanno partecipato presentando i propri lavori nelle varie categorie. Luigi Fedeli con questa immagine, frutto di tempismo, colpo d’occhio e intuito viene premiato ad maiora semper con un gold e il riconoscimento superlativo di vincitore assoluto nel wedding. La giuria internazionale ha votato con un punteggio altissimo questa immagine (90 punti su 100) e commentato la fotografia del fotografo sambenedettese:

well shot, great light, wonderful crop, balanced and beautiful colours. An engaging story , a good use of light and shadows good colour palette – good effort great post process superb”.

E’ una soddisfazione immensa aver vinto così tanto. Sono felice non solo per i traguardi raggiunti nella mia carriera ma anche per le tante rinunce e sacrifici che mi hanno consentito di migliorare sempre e far conoscere la mia fotografia nei 4 continenti.

Luigi Fedeli farà il suo volo oltreoceano, direzione isola di Hainan (Cina) per la cerimonia di gala e premiazione che si terrà il 18 e 19 dicembre.

 




Nuova sede per l’ufficio postale di Monteprandone

Il Comune ha messo a disposizione i locali di via Roma per una sede fruibile da tutta la cittadinanza

Monteprandone, 2018-10-30 – E’ stata inaugurata oggi, martedì 30 ottobre, la nuova sede dell’ufficio postale di Monteprandone ubicata in via Roma. I locali di circa 64 mq di proprietà comunale si trovano al piano terra del Palazzo Campanelli, sono stati ricavati da una porzione degli spazi che ospitavano il ristorante Piazza dell’Aquila e sono composti da una sala accoglienza per il pubblico, area di sportello e retro-sportello, ripostiglio e annessi servizi per gli addetti.

Oltre al sindaco Stefano Stracci, al vicesindaco Sergio Loggi, agli assessori Fernando Gabrielli, Emerenziana Cappella e al Presidente del Consiglio comunale Loredana Amabili, alla cerimonia hanno preso parte per Poste Italiane il dott. Giancarlo Giannotti direttore della filiale di Ascoli Piceno, il dott. Gianluca Belfiore responsabile della gestione operativa e l’ing. Fabrizio Boriani responsabile dei lavori, il presidente della ProLoco Bruno Giobbi e diversi cittadini che hanno subito usufruito dei nuovi spazi. Tra i quali c’era anche la direttrice storica dell’ufficio postale di Monteprandone Lillina Pallotta con il marito Saturnino Loggi.


“A due anni esatti dal sisma del 30 ottobre 2016 – ha spiegato il sindaco Stefano Stracci – che ci ha costretti a chiudere la vecchia sede dell’ufficio postale situata nel Palazzo Comunale, per ospitarlo provvisoriamente in un container, che presto verrà rimosso, l’Amministrazione Comunale ha trovato una soluzione alternativa. Sapendo della complessità del restauro del Municipio, abbiamo cercato un altro luogo che fosse di proprietà comunale, accessibile anche ai disabili, facilmente raggiungibile con l’ascensore dai parcheggi sotto il Centro Storico. Ricordo che qualche anno fa protestammo contro le chiusure programmate da Poste Italiane chiedendo il mantenimento del nostro ufficio postale: oggi, nonostante le difficoltà determinate dal terremoto, abbiamo locali nuovi ed efficienti. Mi sembra un bel salto di qualità. Per questo risultato – ha concluso Stracci – ringrazio il dott. Giannotti e tutto il suo staff e mi permetto di fare due ulteriori richieste: l’ampliamento dell’orario di apertura dell’ufficio e la possibilità, in futuro, di installare uno sportello Postamat attivo tutti i giorni 24 ore su 24”.

Ricordiamo che la sede dell’ufficio postale di Monteprandone è aperta il martedì e il giovedì, dalle 8,20 alle 13,45, e il sabato, dalle 8,20 alle 12,45.

“In questo ufficio c’è una migliore organizzazione degli spazi di lavoro nel back office – ha dichiarato il dott. Giannotti – e una miglior accoglienza del cliente, senza andare a scapito della sicurezza grazie ai roller cash, cassetti blindati che sono un deterrente per azioni criminose. Monteprandone è una realtà importante se si pensa che paghiamo 500 pensioni di cui solo 10 a sportello e tutte le altre in maniera informatizzata. Infine – ha concluso Giannotti – mi piace ricordare che venti anni fa in questa zona c’era una agenzia di coordinamento e insieme all’Amministrazione comunale dell’epoca, avevamo migliorato l’ufficio postale. Oggi proseguiamo su quella strada riallocando l’ufficio in spazi più consoni per la cittadinanza”.

La cerimonia è terminata con il taglio del nastro. Madrina d’eccezione, la signora Elisabetta Petrucci residente nel Centro Storico che è stata tra i cittadini che aspettavano con trepidazione l’apertura dell’ufficio nei nuovi spazi.

 




Mela rosa, frutto tipico dei Monti Sibillini

Una varietà-popolazione di mela che va preservata e tutelata, è il monito dei produttori delle mele rosa dei Monti Sibillini del Presidio Slow Food.

 

Amandola – Una forma schiacciata e irregolare con una polpa soda acidula e zuccherina allo stesso tempo, con un profumo intenso ed aromatico: sono le caratteristiche inconfondibili che rendono unica la mela rosa dei Monti Sibillini. <<Le mele rosa sono un’antica varietà-popolazione, con un insieme di ecotipi coltivata da sempre nelle Marche, in particolare, quelle dei Sibillini, al di sopra dei 450 metri di altitudine: dalle aree pedecollinari fino ai versanti della catena montuosa>>. E’ quanto sottolinea Massimo Gravucci produttore di Amandola e Presidente dell’associazione “Rosa”.

In ottemperanza al Disciplinare di produzione, le mele rosa del Presidio infatti sono quelle coltivate oltre i 450 metri di altitudine, dalle aree pedecollinari fino ai versanti dei Monti Sibillini. Grazie al particolare microclima, in particolare la grande insolazione unita alle precipitazioni annue e soprattutto l’elevata escursione termica tra il giorno e la notte, il bellissimo territorio dei Monti Sibillini regala frutti sopraffini che maturano più lentamente ed intensivamente e mantengono inalterati il buon sapore ed il buon profumo di montagna. I meleti locali donano un prodotto di qualità superiore che, non a caso, ha meritato la certificazione del Presidio. Apprezzata per il sapore dolce dalle gradevoli note aspre e acidule, per la spiccata aromaticità e per la consistenza soda, la mela rosa del Presidio si distingue per le sue medio-piccole dimensioni, la forma schiacciata, picciolo corto e tozzo, la bella buccia di colore verde con evidente sovracolore rosso vinoso o aranciato che identifica, appunto, i frutti provenienti dalle zone collinari e montane.

La raccolta delle mele rosa va dalla fine di settembre alla metà di ottobre, ma possono essere consumate fino alla fine della primavera successiva, mantenute all’aria aperta a contatto con gli agenti atmosferici.

<<Hanno un solo difetto, agli occhi del consumatore moderno frettoloso e disinformato: l’aspetto, perché “sono medio-piccole, irregolari, leggermente schiacciate e con un peduncolo cortissimo, insomma, poco appariscenti ma buone– prosegue Gravucci -. Per questo, per riuscire a competere con le mele moderne presenti sul mercato, più grandi, regolari e dai colori brillanti, occorre intraprendere una battaglia di civiltà, sconfiggere la superficialità dei consumatori che “comprano a vista” in base alle caratteristiche estetiche, per indirizzarli invece verso i sapori veri e i prodotti sani>>.

L’impegno dei produttori delle mele rosa dei Monti Sibillini del Presidio Slow Food, riuniti nella Associazione, è proprio quello di proseguire l’attività di promozione consentendo la realizzazione del giusto reddito per chi le coltiva.

Rustiche come la maggior parte delle vecchie cultivar, le mele dei Sibillini hanno un’importante carta da giocare sul mercato: sono assolutamente sane. <<Assodato che non è un produttore singolo che puòstabilirne di volta in volta il prezzo sulla base della sua produzione, tale elemento è fondamentale per garantire il giusto reddito per chi le coltiva e non può’ essere disgiunto dal valore – dichiara Nelson Gentili Responsabile del Presidio Mele Rosa dei Monti Sibillini Slow Food e Fiduciario della Condotta del Piceno-. Quindi il prezzo finale deve essere commisurato alla qualità del frutto, che non solo i produttori ma soprattutto i consumatori, devono saper riconoscere per evitare di acquistare un prodotto con caratteristiche non rispondenti allo standard qualitativo>>.

Il Presidio ha stilato un disciplinare di produzione, che individua l’area di produzione, garantisce la qualità dei frutti e prevede tecniche di coltivazione ecocompatibili. <<In considerazione della crescente superficie investita a mele rosa, l’attenzione futura si concentrerà verso la trasformazione e la commercializzazione di succhi di frutta, sidro, e aceto, a marchio collettivo – conclude Gentili -; quindi una “light industrialization”, conservando nel contempo una dimensione umana e familiare fortemente legata al territorio e ai valori dei suoi antenati che si trasferiscono, con antica e collaudata perizia, ad ogni prodotto>>.