Benvenuto e Buona Navigazione, sono le ore 13:21 di Ven 14 Dic 2018

dalla Regione Marche

di | in: Cronaca e Attualità, dalla Regione Marche, My Marche, Web Tv

image_pdfimage_print

2018-11-23

MARCHE NORD, CERISCIOLI HA ASSISTITO AD UN INTERVENTO EFFETTUATO CON IL ROBOT DA VINCI

Questa mattina il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha assistito ad una seduta operatoria realizzata con il Robot Da Vinci, la macchina di nuova generazione per la chirurgia mini-invasiva, arrivata nell’azienda ospedaliera Marche Nord nel febbraio 2017.

Accompagnato dalla direzione dell’azienda e dai primari di chirurgia, ortopedia, urologia, gastroenterologia e ginecologia, il presidente ha preso parte ad un intervento realizzato dal primario Alberto Patriti.

 

“Un investimento importante di circa due milioni e mezzo di euro da parte della Regione – spiega il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli – l’apparecchiatura acquistata dall’azienda ospedaliera Marche Nord è l’ultima versione del modello del sistema robotizzato “Da Vinci” ed è presente attualmente solo in altre due strutture ospedaliere. Grazie a questo macchinario vengono realizzate attività tutte a favore del paziente in tutte quelle specialistiche chirurgiche che trovano nella robotica un elemento di alta qualità. E’ stata una scelta importante portarlo in quest’azienda, realizzata per dare piena attuazione e quello che nella sanità marchigiana deve essere il ruolo di Marche Nord: ovvero un baluardo rispetto alla mobilità passiva verso nord, un luogo di eccellenza e qualità che racconta a tutti i marchigiani che possono trovare nella loro stessa regione le risposte adeguate al loro bisogno di salute”.

“Da febbraio 2017 ad oggi – aggiunge il direttore generale Maria Capalbo – sono 294 gli interventi effettuati con il robot. Una tecnologia che ha reso l’azienda ospedaliera all’avanguardia per la chirurgia mini-invasiva, destinata alle attività di chirurgia, urologia e ginecologia. Il 2017 ha registrato 92 interventi ma quest’anno sono, fino ad oggi, 202 i pazienti trattati con questo metodo che migliora notevolmente la qualità della vita dei pazienti. In particolare sono in continuo aumento gli interventi effettuati a persone fuori provincia e fuori regione. In questi primi mesi del 2018, abbiamo trattato 22 pazienti da fuori provincia e 11 extra regione. Dati importanti che dimostrano che siamo sulla strada giusta”.

Il Da Vinci è operativo grazie alla professionalità del direttore di chirurgia generale, Alberto Patriti, arrivato nell’azienda ospedaliera nel dicembre 2016. Il primario di chirurgia ha una quasi ventennale esperienza nel campo della chirurgia robotica e a lui è affidata anche la formazione medica e infermieristica degli ospedali. “Ho trovato nei colleghi una disponibilità e professionalità straordinaria – spiega Patriti – in pochi mesi la mia equipe ha coadiuvato i primari dei reparti di gastroenterologia, ginecologia, urologia che oggi utilizzano il robot.  Equipe multidisciplinari che oggi trattano interventi di alta complessità che hanno un basso impatto sulla vita quotidiana del paziente trattato”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dai media apprendiamo che il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha assistito ad una seduta operatoria realizzata con il Robot Da Vinci, la macchina di nuova generazione per la chirurgia mini-invasiva, arrivata nell’azienda ospedaliera Marche Nord nel febbraio 2017.

Faccio notare come nel ns. territorio interventi di questo tipo non siano minimamente ipotizzabili causa la totale mancanza di strumenti del tipo  ricordato.

Esistono adeguate professionalità mediche ma non gli strumenti e le apparecchiature.

La sanità del ns. territorio è al medioevo rispetto alle altre realtà marchigiane.

Ciò è inaccettabile non possiamo sempre essere penalizzati andare per un intervento di rilievo in altre sedi.

Incomprensibile anche l’atteggiamento dei ns. politici locali e non si venga a dire che le mancanze sono legate all’ospedale unico le carenza sono ataviche.

F. FABIANI UILP AP


CONSIGLIERE CON DELEGA ALLA SANITA’ TALE’ RICEVE I DIRIGENTI MEDICI IN SCIOPERO NAZIONALE

Questa mattina il consigliere regionale con delega alla Sanità Federico Talè ha incontrato a Palazzo Raffaello una folta  delegazione dei dirigenti medici-veterinari e sanitari marchigiani che aderiscono allo sciopero nazionale di 24 ore attualmente in corso. Ai primi posti, tra le rivendicazioni, la carenza di organico ed il blocco dei turn over.

“L’incontro è servito per affrontare le tematiche della protesta sulle quali ho portato anche la solidarietà del presidente Ceriscioli che non è potuto intervenire – ha detto Talè – . Al di là dello sciopero nazionale però,  questa è  stata anche  l’occasione per un primo confronto sulle priorità del nostro sistema regionale, visto che ho ricevuto le deleghe solo un mese fa. Ne rifaremo sicuramente altri prestissimo. Per quanto riguarda l’organico, a livello regionale, nonostante i tetti imposti a livello nazionale,  stiamo lavorando: l’anno scorso, grazie alla riforma sanitaria intrapresa abbiamo potuto liberare risorse che ci hanno consentito di assumere o stabilizzare 1.800 persone e stiamo cercando di recuperare risorse all’interno del bilancio per creare un fondo per il “lavoro aggiuntivo”.   Un segnale è stato dato, ma resta ancora molto da fare a partire dalle liste d’attesa, della situazione dei pronto soccorso e dal potenziamento delle comunità per disabili.  Ho già cominciato a contattare i rappresentati sindacali dei medici e continuerò a farlo  perché i problemi vanno sempre affrontati insieme a chi lavora sul campo e può darci indicazioni sulle soluzioni migliori”.

 

 

REINSERIMENTO PERSONE CON DIPENDENZE PATOLOGICHE, LA REGIONE AMPLIA E FINANZIA ULTERIORMENTE IL PROGETTO

 

Tutela del territorio, prevenzione del dissesto idrogeologico, manutenzione dei siti archeologici e museali ed ora anche accompagnamento nei luoghi della cultura di Ancona riaperti al pubblico come la chiesa di San Gregorio Illuminatore: sono le attività di recupero e reinserimento dei giovani con dipendenze patologiche previste dal programma di interventi ergoterapici a favore di tossicodipendenti in trattamento nelle strutture residenziali e semiresidenziali delle Marche.

Un progetto di successo che ha coinvolto finora oltre 120 giovani, frutto della collaborazione con il MIBACT Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche e con il Consorzio di Bonifica delle Marche, che la Regione amplia e finanzia con oltre 1,4 milioni di euro per il periodo 2019-2020.

E’ stato il tema dell’incontro svolto ieri nella sede regionale tra il Servizio Politiche Sociali e Sport, la Soprintendenza e i rappresentanti degli enti accreditati. In particolare, sono stati definiti i termini di ampliamento del protocollo tra Regione e Soprintendenza che prevede una collaborazione con gli enti accreditati per la riabilitazione dei tossicodipendenti. Grazie all’ampliamento, la collaborazione sarà estesa alla fruizione della chiesa di San Gregorio Illuminatore che la Soprintendenza ha deciso di riaprire e rendere luogo di cultura della città con una serie di eventi, a partire da una mostra fotografica sul tema terremoto. Verrà anche riposizionata una grande pala del ‘600 di Girolamo Siciolante da Sermonenta, dedicata a San Bartolomeo protettore degli Armeni, opera che apparteneva alla chiesa e trasferita vicino Bergamo in seguito alle razzie napoleoniche. I giovani ospiti delle comunità terapeutiche della provincia di Ancona saranno formati appositamente per collaborare alle visite turistiche nella chiesa.

Si tratta di un “eccellente esempio di collaborazione interistituzionale (tra ente territoriale e Stato) oltre che di integrazione tra pubblico e terzo settore – è stato il parere unanime dei presenti  – che permette di favorire il reinserimento dei giovani impegnati in attività socialmente utili”. Sono note le proprietà terapeutiche e riabilitanti del lavoro per i soggetti svantaggiati, in particolare di persone con dipendenze patologiche. I programmi di trattamento ergoterapici, fondati su tirocini terapeutici lavorativi assistiti da tutor, hanno infatti mostrato negli anni molta efficacia, soprattutto se applicata a settori di utilità sociale.

Dal 2015 la Regione ha avviato collaborazioni con il Consorzio di Bonifica delle Marche e con il MIBACT –  Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche, per realizzare progetti di trattamento, recupero ed inclusione sociale di soggetti con dipendenze patologiche da parte degli enti accreditati iscritti nel relativo Albo regionale. In particolare i giovani, dopo un percorso di formazione, sono stati impiegati nella tutela del territorio (campi agricoli, laghi, dighe) e manutenzione dei fossi agricoli e stradali per la prevenzione del dissesto idrogeologico, grazie all’accordo con il Consorzio di bonifica delle Marche; alla pulizia e manutenzione dei siti archeologici, secondo un protocollo di collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche. Nei giorni scorsi è stato sottoscritto anche un protocollo di collaborazione con il MIBACT, Polo museale delle Marche, di durata biennale, specifico per Ancona, che vedrà l’impegno degli  utenti tossicodipendenti in trattamento residenziale, coordinati dai rispettivi enti accreditati, per favorire l’integrità e la conservazione dell’area verde adiacente al Palazzo Ferretti di Ancona  attraverso lavori di manutenzione ordinaria e di pulizia per assicurare e mantenere condizioni di decoro ambientale e fruibilità.

Le attività saranno realizzate nel corso del 2019 e 2020 con il costante monitoraggio dei tutor del Consorzio di Bonifica, della Soprintendenza e del Polo museale delle Marche. Tutti i giovani coinvolti, oltre ai dispositivi di protezione individuale, riceveranno un contributo economico riconosciuto nell’ambito dei tirocini terapeutici e di inclusione.

 

© 2018, Redazione. All rights reserved.




23 novembre 2018 alle 15:32 | Scrivi all'autore | | |

Argomenti Frequenti


Archivio


Ricerca personalizzata