L’Alba è

San Benedetto del Tronto, 2018-12-02 – L’Alba è

 

 

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Presentato il progetto PalaTennis Estra ad Offida

Offida – Nella mattinata del 1° Dic è stato presentato il progetto del Palatennis Estra al Circolo Tennis “Remo Barbizzi” alla presenza del progettista Lucio D’Angelo, del presidente del circolo Domenico Gandelli e del presidente della Pro Loco, Tonino Pierantozzi, poiché fu proprio la Pro Loco, anni fa, a realizzare i campi da tennis presso gli impianti sportivi del Comune.

Il Circolo “Remo Barbizzi” così, grazie a un campo coperto, potenzierà la sua offerta.

La struttura verrà realizzata nell’area comunale in Via P.Nenni, già in gestione al Circolo, dove sono già presenti due campi scoperti non più sufficienti a soddisfare il continuo aumento di richieste di utilizzo, sia da parte di singoli cittadini, sia per l’organizzazione di tornei e corsi di tennis.

Inoltre, attualmente le attività che vi si possono svolgere sono condizionate inevitabilmente dalle condizioni metereologiche, spesso avverse negli inverni offidani.

Il Comune di Offida ha infatti concesso gratuitamente in uso l’area su cui si realizzerà il campo per 15 anni, fornendo sostegno e supporto all’iniziativa, ma senza alcun esborso. Mentre l’opera sarà realizzata grazie al contributo economico della Società Estra spa – attiva nella vendita di gas natura.

Il campo sarà realizzato con manto in erba sintetica in fibra polipropilenica; la copertura, di forma semicircolare, sarà costituita da 6 arcate reticolari in acciaio zincato e telo di copertura in doppia membrana ventilata in materiale plastico su entrambe le facciate: di colore verde per le parti frontali e di colore bianco per la cupola. Lateralmente la struttura sarà provvista di tende scorrevoli per l’apertura e di due accessi al campo sul lato lungo, con porte in alluminio. Il Palatennis sarà dotato, inoltre, di un impianto interno di illuminazione a led e di un impianto di riscaldamento ad aria calda prodotta da generatore di calore, alimentato a gas metano di rete.

L’area esterna al campo, sulla quale sono previsti i parcheggi, verrà sistemata con ghiaia e sarà realizzata anche una rete di raccolta delle acque meteoriche.

 




Corto Dorico Film Festival

– 15ma edizione 
1 – 8 dicembre 2018

LUNEDÌ 3 DICEMBRE


ore 17.00 – 24.00 | SALA BOXE OMERO MOLE VANVITELLIANA
Casablanca Café – Cinecocktail & Silent Movies, Concerti & Cinefood

ore 18:30 | AUDITORIUM MOLE VANVITELLIANA
Il Mago – Omaggio a Orson Welles
Proiezione di LO STRANIERO (95’)
Regia di Orson Welles. Con Loretta Young, Edward G. Robinson, Orson Welles, b/n – USA, 1946

ingresso 5 euro

dalle ore 20 | SALA BOXE OMERO MOLE VANVITELLIANA
Casablanca Café
Cinefood (gradita la prenotazione: 071 2320951)

ore 21.00 | AUDITORIUM MOLE VANVITELLIANA
SALTO IN LUNGO #2 / selezione ufficiale – concorso:
Proiezione di FAVOLA (87’) di Sebastiano Mauri
Con Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Santagostino, Sergio Albelli, Piera Degli Esposti – Italia, 2017

ingresso 5 euro

PREVENDITE E ABBONAMENTI SU LIVETICKET

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Corto Dorico Film Festival




PallaMano, 3a sconfitta stagionale dell’Hc Monteprandone

ANCONA – Va male anche ad Ancona. La terza sconfitta stagionale dell’HC Monteprandone matura ancora una volta in trasferta.

La solita storia, insomma. Anche se sul parquet del Cus i ragazzi di coach Vultaggio vanno molto vicini a invertire la tendenza. Perché il primo tempo finisce sul 12 pari e in generale la partita, la settima del campionato, si srotola in modo equilibrato e combattuto. Ma come è sempre accaduto fuori casa, Monteprandone alla resa dei conti paga l’inesperienza. Il break decisivo nella ripresa, con una manciata di errori degli ospiti che consentono ad Ancona di scavare il margine di un paio di reti. Finale, 22-19.

Così coach Andrea Vultaggio: “Paghiamo a caro prezzo i nostri errori di gioventù, e non è la prima volta. Delle tre trasferte perse finora, questa è forse quella giocata meglio, ma mi consola poco. Siamo stati battuti da una squadra sul nostro stesso livello. Peccato, la tappa di Ancona poteva rappresentare un trampolino di lancio. Adesso, invece, siamo chiamati a vincere le ultime due gare al Colle Gioioso del 2018 (contro Città Sant’Angelo e Lions Teramo), per dimostrare che abbiamo i numeri per poter ambire a stare in alto” conclude Vultaggio.

Questi i giocatori schierati dall’HC ad Ancona e le rispettive marcature: Coccia 4, Giambartolomei, Pantaleo 5, Campanelli 6, Carlini, Salladini, Di Girolamo, Funari, Lattanzi, Mattioli 1, Parente 1, Cani 2, Khouaja.

  




Prendi i soldi e scappa: la crisi economica e la finanza spiegate con il cinema

PRENDI

I SOLDI

E SCAPPA

la crisi economica e la finanza

spiegate con il cinema

 

lunedì 3 dicembre alle ore 21.15

presso la sala proiezioni

dell’Hotel Progresso

San Benedetto del Tronto

(Viale Trieste 40)

 

proiezione del film

BEFORE

THE FLOOD

PUNTO DI NON RITORNO

di Fisher Stevens

Nuovo appuntamento con la rassegna sulle pagine buie della finanza presso l’Hotel Progresso. Fabrizio Sciamanna, consulente finanziario e l’Associazione Culturale Blow Up in occasione del decennale del fallimento della Lehman Brothers presentano, nel mese dell’educazione finanziaria, la rassegna cinematografica “PRENDI I SOLDI E SCAPPA”: la crisi economica e la finanza spiegate con il cinema.

Questa rassegna, di quattro serate, vuole servire da guida: per capire cosa sta accadendo al sistema finanziario; per essere più consapevoli e meno sprovveduti; per la tutela e la protezione dei nostri risparmi; per imparare qualche regola di autodifesa di fronte a quelli che da tutori possono trasformarsi in predatori.

Lunedì 3 dicembre alle ore 21.15 presso la sala proiezioni dell’Hotel Progresso di San Benedetto del Tronto (Viale Trieste 40) è in programma BEFORE THE FLOOD – PUNTO DI NON RITORNO di Fisher Stevens, un documentario del 2016 con protagonista “Leonardo Di Caprio, attivista ecologista e messaggero di pace delle Nazioni Unite, che intervista persone che provengono da nazioni sviluppate o in via di sviluppo per fare il punto su ciò che può rendere le istituzioni ecocompatibili. Il documentario, prodotto anche da Martin Scorsese, vuole dimostrare come la società può impedire la scomparsa delle specie in via di estinzione, la distruzione degli ecosistemi e l’eliminazione delle comunità indigene” (mymovies.it). Presentazione del film e dibattito a cura di Fabrizio Sciamanna.

L’ingresso è gratuito con tessera-abbonamento alla Federazione Italiana Cineforum 2018-2019, rilasciata dall’Assocazione Blow Up al costo di 10 euro e che può essere sottoscritta velocemente all’ingresso. La tessera F.I.C. consentirà di partecipare liberamente a quasi tutte le iniziative del ricco calendario della rassegna.

Per informazioni Fabrizio Sciamanna

sciamanna.consulenza@gmail.com

consulta i programmi completi della stagione

 




Mam, Museo d’Arte sul Mare: la storia – 13

LE OPERE DEL MAM E LA LORO STORIA – 13

di Piernicola Cocchiaro

 

 

 

San Benedetto del Tronto, 2018-12-02 – 
Un nuovo post con le foto delle opere del MAM realizzate durante la tredicesima edizione di “Scultura Viva”, nel 2009 e la loro storia.
Le foto sono tratte dal catalogo del Festival dell’Arte sul Mare 2018, realizzato da Fabrizio Mariani, mentre la storia e’ tratta dal libro “Cercavo proprio te” di Piernicola Cocchiaro.

Scultura Viva 2009

L’anno del dragone

“L’anno del dragone” è un famoso film di Micheal Cimino del 1985, interpretato da Mickey Rourke e John Lone. Anche Scultura Viva si può dire che abbia avuto il suo “Anno del dragone” o meglio “L’anno dei dragoni” e fu proprio il 2009. Naturalmente, la nostra storia non si svolgeva nella Chinatown di New York, come quello di Cimino, ma semplicemente lungo il molo sud di San Benedetto e invece di Mickey Rourke e tanti cinesi, c’era un solo cinese che però si chiamava Emil Adamec. A dire il vero Emil non era proprio cinese, cinese e immagino che lo abbiate capito anche voi. Si, viveva a Honk Kong, ma era ceco, nel senso naturalmente che era nato nella Repubblica Ceca.
Il nostro scambio di e-mails prima del simposio fu lungo e faticoso. Lui si era fissato che voleva realizzare una scultura usando ben 9 blocchi affiancati di travertino. Ogni blocco sarebbe stato un dragone e avrebbe rappresentato una nazione, diceva. Ci volle la mia pazienza e diplomazia a convincerlo che non avrebbe potuto fare nove sculture in soli sei giorni e dopo diverso tempo, riuscii a convincerlo di scolpire solo sei blocchi.
Mi disse che da Hong Kong si sarebbe recato nella Repubblica Ceca per prendere gli attrezzi e poi avrebbe raggiunto San Benedetto. Ero molto curioso di conoscerlo, anche perchè in internet c’erano diversi siti che parlavano di lui e di un suo strano progetto artistico internazionale che si chiamava “Agopuntura della terra”. Pensavo che da Praga sarebbe venuto a San Benedetto in macchina, visto che mi aveva anticipato che avrebbe portato con se diversi grandi attrezzi del suo laboratorio e quindi la mia sorpresa fu grande quando mi informò all’ultimo minuto che sarebbe invece arrivato in pullman.
Quando lo andrai a prendere alla fermata dell’autobus con il quale aveva attraversato mezza Europa, mi trovai di fronte ad un uomo non tanto grande, con i capelli quasi biondi e lunghi, raccolti dietro la testa a coda di cavallo e con due grandi occhi azzurri. La cosa che mi colpì di piu’ fu il grande maglio di acciaio che portava con se. Poteva pesare almeno 8 chili ed aveva un manico in legno lungo oltre un metro. Non era un attrezzo da lavoro, era praticamente un’arma. Lui infatti mi raccontò che a Praga non volevano farlo salire sull’autobus con quell’arnese, perchè credevano che fosse un terrorista o qualcosa del genere.
Affianco a se c’erano due enormi bauli neri, di quelli che si aprono verticalmente dividendosi in due. Dopo essere riusciti a malapena a caricare i due bauli sulla mia macchina, lo accompagnai all’Hotel Sabbiadoro, dove quell’anno, l’Associazione Albergatori “Riviera delle Palme” ospitò gli artisti.
In albergo trovai i due italiani Maurizio Perron e Emanuele Rubini e l’italo canadese Domenico Di Guglielmo. Rubini era uno scultore di Bitonto, molto bravo, che aveva partecipato anche alla biennale di Venezia. Scolpiva delle forme molto sinuose che, diceva lui, erano la sintesi della sensualità femminile. Oltre a loro quell’anno parteciparono Francesca Bianconi, una giovane scultrice di origini sambenedettesi, la svizzera Blanka Bernasconi, la turca Evrin Kilic ed il locale Francesco De Angelis.
I lavori più ammirati furono quello di Emanuele Rubini e di Domenico Di Guglielmo. La scultura di Rubini era praticamente un’opera a tutto tondo, di notevole dimensione e composta da due forme molto sinuose, compenetranti, che aveva anche un titolo un pò osè “Sono dentro te”, mentre Di Guglielmo realizzò una bellissima opera ispirata alle onde e ricca di movimento e ritmo chiaroscurale. Anche Perron fece un bellissimo lavoro, molto originale e così pure Francesca Bianconi che dimostrò un’esperienza scultorea inaspettata.
Emil Adamec alla fin fine non fece un gran bel lavoro, ma comunque fu il personaggio più amato dal pubblico di quell’anno. La domenica, quando iniziarono i lavori, faceva freddo e pioveva. Tutti gli altri scultori si ripararono nel container vicino al compressore dell’aria aspettando che passasse il maltempo, ma Emil, imperterrito, dopo aver indossato i pantaloni e una grande giacca di tela incerata, come quelle che indossano i pescatori norvegesi, incominciò a lavorare incurante della pioggia. Portò con se una mola con un disco diamantato da almeno 40 cm. di diametro e un vero e proprio motopicco lungo almeno 60 cm..
La mola aveva il raffreddamento ad acqua e così, Emil gettò in mare, tra gli scogli, un lungo tubo collegato ad una pompa elettrica. Il mare era mosso e presto, la pompa sbattuta dalle onde, si incagliò e smise di funzionare, anche a causa del filo elettrico che si distaccò. Questo primo incidente, fece perdere molto tempo a Emil che, con la santa pazienza, quella mattina dovette disincagliare la pompa e ripristinare i collegamenti. Lui però non si perse d’animo e andò avanti nel suo lavoro senza tanti problemi. La mattina dopo piovve ancora, ma poi il tempo piano piano si rimise e nel primo pomeriggio addirittura spuntò tra le nuvole un sole caldissimo.
Il terzo giorno di lavoro, ormai le sculture erano tutte più o meno sbozzate e già qualcuno stava iniziando a rifinirle. Emil però si rese conto di essere in ritardo e così mi chiese se era possibile lavorare di notte alla luce artificiale. Io lo accontentai e la sera stessa, dopo cena, lui tornò al molo sud per riprendere il lavoro alla luce del proiettore che gli avevo procurato.
Di solito, di sera, il molo sud si popola di pescatori che muniti di piccole luci, fissano tra gli scogli le loro canne e rimangono per due o tre ore a pescare praticamente al buio. Quella sera fu grande la loro sorpresa nel vedere sui massi una persona che lavorava alla luce di un proiettore e dopo un primo timido saluto, qualcuno incominciò a fargli domande e a fare amicizia. La voce si sparse velocemente tra tutti i pescatori notturni che a loro volta invitarono i loro amici e fu così che ogni sera, decine e decine di persone andarono a visitare Emil, portandogli da bere e intrattenendosi con lui. Era diventato una leggenda!
Alla fine dei sei giorni del simposio, i suoi sei dragoni erano finiti e colorati e la sua soddisfazione fu veramente grande. Le sue disavventure non finirono però, perchè il giorno dopo la sua partenza, ricevetti una telefonata con la quale in un inglese un pò sofferto, Emil mi disse che aveva dimenticato il portafoglio con tutti i documenti in albergo e che alla frontiera non l’avevano riammesso. Mi raccontò che aveva già informato l’agenzia dell’autobus che da San Benedetto arrivava a Praga, del fatto che io avrei presto portato là il suo passaporto e il suo portafogli per farglieli riavere una volta che l’autista avesse raggiunto la frontiera ceca, dove lui avrebbe aspettato. Così feci, ma nel suo portafogli non c’era più un euro.
Gli artisti sono così, stanno con la testa tra le nuvole, direte voi, si, ma Adamec era particolare. L’ho rincontrato in internet per caso, qualche tempo fa. Il suo progetto internazionale di agopontura della terra risultava ancora attivo, ma in aggiunta, ho visto su Wikipedia, che non solo erano aumentati i suoi titoli (agricoltore, fabbro, saldatore, viaggiatore, regista, geologo, astronomo, sciamano e taoista) rispetto a quando partecipò a Scultura Viva, ma addirittura, quale sostenitore della monarchia costituzionale, nell’agosto 2012, si era candidato a Presidente della Repubblica Ceca per le elezioni presidenziali del 2013.




Basket in carrozzina serie A, l’Amicacci affronterà la Roma

Giulianova, 2018-12-01 – Primo momento della verità nella stagione della DECO Group Amicacci, che domenica 2 dicembre alle ore 16 (ingresso gratuito) affronterà il Santa Lucia Roma tra le mura amiche del Palasport di Via degli Oleandri di Alba Adriatica, nel posticipo della quarta giornata.

La squadra allenata dal duo Accorsi-Gemi arriva alla partita di lusso (la società capitolina è la più titolata d’Italia) in testa alla classifica, in coabitazione con la solita Briantea84 Cantù. L’ultimo turno, oltre al successo a Porto Torres dell’Amicacci nell’anticipo, ha visto le vittorie dei canturini (71-52 a Sassari), della Santo Stefano (72-44 su Varese) e del Santa Lucia, che si è imposto nettamente sulla SBS Bergamo (70-54). Quello di domenica sarà dunque un importante test contro un avversario di alto livello, che punta sulla qualità di giocatori come Stupenengo, Beltrame, Fares e l’eterno Cavagnini.

Gli abruzzesi potranno contare anche su un nuovo innesto nel roster: si tratta di Britt Dillmann, medaglia d’oro olimpica con la Germania femminile a Londra 2012, con alle spalle una carriera eccezionale e di una seconda giovinezza dopo il primo addio all’agonismo. L’ingaggio si è reso necessario per via del perdurare dell’infortunio occorso a Sandrella Awad, a cui vanno gli auguri di un rapido ritorno sul parquet, garantendo la possibilità di avere un’altra punti 1.0 a roster e quindi di una preziosa arma tattica.

Alla sfida contro il Santa Lucia Roma, che sarà come di consueto con ingresso gratuito, seguiranno altri due match ad alto coefficiente di difficoltà: sabato 8 dicembre trasferta a Porto Potenza Picena contro la Santo Stefano Sport (h 17), mentre sabato 15 dicembre riceviamo la Briantea84 Cantù (h 18). Segnate sul calendario gli appuntamenti: abbiamo bisogno anche del vostro tifo!

 

 




Note d’Amore all’auditorium contro la Violenza sulle Donne

San Benedetto del Tronto – E’ stata un successo l’originale l’iniziativa, che il 29 novembre presso l’Auditorium Tebaldini, l’amministrazione Comunale, assessorato alle Pari Opportunità, ha realizzato in onore della giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, a cui sono stati invitati gli studenti dalla 1° alla 5° superiore del Comune di S. Benedetto del Tronto: sono intervenute classi dell’Istituto Capriotti, del Liceo Scientifico e dell’Istituto Alberghiero.

Dal suggestivo titolo “Note D’Amore” e ben moderato dalla Consigliera Comunale Brunilde Crescenzi, l’iniziativa ha proposto l’originale formula di alternare profonde riflessioni sulle motivazioni alla base della Violenza a canzoni d’Amore intramontabili (come Woman di John Lennon, Perfect di Ed Sheeran, A te di Jovanotti, Mille giorni di Claudio Baglioni) cantate in modo impeccabile dal cantante pop italo americano Carl Fanini, accompagnato al pianoforte dal Maestro Roberto Lanciotti.

La Formula si è rivelata vincente in quanto ha catturato il cuore e l’interesse dei numerosi giovani intervenuti che hanno seguito con attenzione e calore gli argomenti proposti e accompagnato con partecipazione e calore le canzoni accompagnandole con cori e luci accese dei cellulari.

Sorpresa finale per i presenti, risultata molto gradita, è stata la distribuzione di un Opuscolo con la sintesi dei maggiori concetti espressi durante la mattinata, che si apre con i significativi saluti del Sindaco : “Cari giovani, il tema che affrontiamo in questo incontro è non solo di grande attualità. Come purtroppo le cronache quotidiane riferiscono: la violenza si sta trasformando, da elemento insito nella natura umana sin dalla notte dei tempi, in emergenza sociale.  Osserviamo sempre più sgomenti il moltiplicarsi di episodi in cui la difficoltà ad accettare l’altro porta all’aggressione fino alle estreme conseguenze. Non bisogna fare dell’allarmismo, ma neanche sottovalutare il problema e combatterlo significa ricercare le origini più profonde di questo fenomeno. Nelle righe che seguono proviamo a fornire alcuni spunti di riflessione che possono aiutarvi a capire meglio i motivi di questi episodi e a rafforzare nelle vostre menti e nei vostri cuori le ragioni del buon senso, dell’amore verso il prossimo, della comprensione e del rispetto dell’altro.”

Sono molto soddisfatta, di tutto “ spiega l’assessore alle Pari Opportunità Antonella Baiocchi “compresa l’idea di realizzare l’opuscolo, in quanto ci è sembrato un valore aggiunto mettere nero su bianco le maggiori riflessioni potesse essere un ulteriore modalità per smuovere le coscienze”.

Significative anche le parole che l’Assessore ha espresso in apertura dell’opuscolo: “Nelle righe che seguono abbiamo voluto riassumere alcuni dei concetti che saranno sviluppati nel corso del convegno. Sono argomenti che sostengono le azioni dell’Amministrazione comunale in questo campo così delicato ma sul quale è indispensabile operare se si ha a cuore il futuro della propria comunità.

Queste azioni sono state sviluppate nel corso del tempo sia con convegni aperti alla cittadinanza e alle scolaresche, sia con le strategie messe in campo dalla Cabina di Regia Antiviolenza, una realtà che siamo orgogliosi di aver promosso con il contributo dei rappresentanti di tutte quelle istituzioni, pubbliche e del privato sociale, che condividono con noi l’obiettivo di combattere con tutti gli strumenti giuridici, psicologici, sociologici, medici a disposizione un fenomeno, quello della violenza, che assume connotazioni differenti a seconda del contesto in cui si sviluppa e, in quanto tale, particolarmente complesso da affrontare.

L’auspicio è che questi spunti servano ai lettori, particolarmente a quelli più giovani, come supporto per avviare una riflessione individuale e collettiva su un argomento che investe, in modo spesso drammatico, la realtà sociale del nostro tempo.”

Intensa e partecipata la passerella iniziale dei Saluti: al discorso soddisfatto ed emozionato del Sindaco Piunti, sono seguiti i saluti di alcuni componenti della Cabina di Regia Antiviolenza Comunale: la dott.ssa Nietta Lupi presidente CPO della Provincia, che ha aiutato con un contributo in denaro la realizzazione dell’iniziativa), la dott.ssa Patrizia Peroni, dirigente della Squadra Mobile della Polizia di Ascoli, l’avvocato Enrica Piergallini, la dott.ssa Francesca Cenciarini e la Consigliera Comunale Brunilde Crescenzi.