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2018-12-13

Il presidente Ceriscioli al talk evento di Ospedali Riuniti di Ancona sui 40 anni dall’istituzione del Servizio sanitario nazionale: “Governare la domanda di salute di una popolazione sempre più matura con una risposta universale”

“I quarant’anni anni che celebriamo non sono solo uno sguardo rivolto al passato, ma anche sul futuro. La sanità pubblica è l’universalità della risposta sanitaria: si è affermata in tutti questi anni, ma costituirà ancora un tratto profondo del nostro modo di intendere la qualità di vita e la stessa nostra civiltà”. Lo ha affermato il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, intervenendo al talk evento degli Ospedali Riuniti di Ancona, organizzato per un confronto tra esperti sull’evoluzione della sanità nel nostro Paese. “La strada da percorrere e consolidare è quella che coniuga la disponibilità di alte tecnologie per acuti, con il bisogno di risposte ai cittadini, com’è avvenuto nel corso delle ultime emergenze, dove è stata garantita un’assistenza di grande qualità in termini di attività, operatori messi in campo e tecnologie disponibili”. Il tema, secondo il presidente, “è governare la grande domanda di salute di una popolazione che sta diventando sempre più matura, che ha necessita di gestire malattie croniche e di disporre di un’assistenza non solo sanitaria. Quindi non solo una sanità per acuti, ma per evitare di divenire acuti, per prevenire e gestire meglio le malattie senza dover ricorrere all’ospedale”.

 

Ceriscioli ha ribadito che “il percorso da seguire non può che essere quello della sanità pubblica, della risposta universale. Quando parliamo di privato, ne parliamo a complemento dell’attività pubblica, a integrazione dei servizi, sempre con lo sguardo rivolto al cittadino con i suoi bisogni veri”. Stimolato dalle domande del giornalista del TG1, Marco Frittella, Ceriscioli ha affrontato questioni nazionali. “È sbagliato parlare di tagli in sanità a livello locale, perché le Regioni gestiscono quanto stanziato dal Governo centrale. Il problema vero è come queste risorse vengono spese localmente per conseguire un’efficiente gestione del servizio. Non credo che portare le decisioni o le responsabilità più lontane dai cittadini favorisca l’omogeneizzazione dei servizi sul territorio nazionale. Più lontano è il decisore, più è difficile che abbia una positiva interlocuzione con il sistema”. In merito alla sessione di bilancio nazionale, ha sottolineato che le Regioni “dovrebbero avere le disponibilità dello scorso anno. Ma se guardiamo al rapporto fra il Pil e risorse sanitarie, vediamo che sta scendendo. Questo è il tema vero, perché il bisogno di salute sta crescendo e la disponibilità dei fondi va nella direzione opposta. Quel delta lo coprono i cittadini con le loro tasche”. Un’ultima riflessione ha riguardato la politica sanitaria: “Spreco è intendere la politica come moltiplicatore di presidi per rispondere localmente alle esigenze, senza che questi abbiano una reale efficacia e qualità di risposta. Se vogliamo bene a questa grande conquista del servizio pubblico, se vogliamo immaginare altri quarant’anni di crescita, credo che il decisore politico debba avere il coraggio di fare quelle scelte che innalzino la qualità, diano servizi, utilizzino al meglio le risorse. È necessario riportare il dibattito politico nel giusto alveo. Serve una crescita del dibattito per permettere a questo sistema straordinario di continuare a dare le risposte come in questi anni”.


DATI ISTAT TERZO TRIMESTRE – CERISCIOLI: “SCENDE LA DISOCCUPAZIONE (7,2%) NELLE MARCHE E CI POSIZIONIAMO AL SETTIMO POSTO IN ITALIA”

Il presidente della Regione soddisfatto dei dati inferiori alla media nazionale

“Sono usciti i dati Istat del terzo trimestre 2018 sulla disoccupazione e per le Marche una buona notizia perché continua a scendere il tasso di disoccupazione che è arrivato al 7,2%, molto vicino alle prime regioni e posizionandoci al settimo posto in Italia. Un dato molto al di sotto della media nazionale. Un obiettivo importante grazie all’aiuto di tutti e che vogliamo perseguire su questa strada. Il sistema delle imprese marchigiane è ripartito, la riforma dei centri per l’impiego produrrà effetti positivi. Nel 2019 le politiche per il lavoro saranno il mio chiodo fisso, ve lo assicuro”.

 

 

FESTIVITÀ NATALIZIE, TRENITALIA GARANTISCE SERVIZI AGGIUNTIVI SUL TERRITORIO REGIONALE

                                                                    

A Natale i marchigiani avranno più treni per viaggiare sul territorio regionale: lo comunica con soddisfazione l’assessore ai Trasporti, Angelo Sciapichetti, ringraziando Trenitalia per lo sforzo di fornire servizi aggiuntivi all’utenza marchigiana.

Al fine di migliorare la capacità di trasporto ai clienti nelle giornate di intensa mobilità, verranno effettuati i seguenti treni straordinari:

Venerdì 21/12/2018:  Treno  34251  Ancona    partenza 17:55 –  San Benedetto del Tronto arrivo 19:02

Venerdì 21/12/2018:   Treno  34252  San Benedetto del Tronto partenza 19:20 –  Ancona   arrivo 20:31

Domenica 06/01/2019:     Treno  34254  San Benedetto del Tronto partenza 17:15 –  Rimini arrivo 19:35

 

SEMINARIO A.I.A. ‘API RAFFINERIA DI ANCONA S.P.A.’ CONFRONTO APERTO TRA TUTTE LE PARTI COINVOLTE


Confronto aperto sulla Raffineria Api di Falconara Marittima. Per la prima volta tutti gli attori questa mattina si sono ritrovati attorno a un tavolo per il seminario fortemente voluto dall’assessore all’Ambiente, Angelo Sciapichetti, con i dirigenti del Ministero dell’Ambiente. Hanno partecipato tutti gli enti che fattivamente hanno collaborato con la Regione, la Raffineria Api e le parti sociali, il Sindacato RSU Api e i Comitati Mal’Aria e Onda Verde. Obiettivo: rendere trasparente l’attività autorizzativa e di controllo della pubblica amministrazione per agevolare la partecipazione attiva dei cittadini, dei lavoratori e dei portatori di interessi diffusi. “Incontro positivo, in  un clima utile e proficuo – ha dichiarato Sciapichetti – per questo ringrazio tutti i presenti. Questo tema, complesso e in evoluzione, è prioritario per la Regione che vuole imboccare la strada del confronto e del dialogo costruttivo per individuare soluzioni possibili all’insegna della trasparenza”.

Nel corso dell’incontro sull’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla Raffineria API S.p.A. di Falconara Marittima si è fatto il punto sul complesso industriale che rientra nella normativa europea IPPC (Integrated Prevention Pollution and Control), come impianto esistente di competenza statale.

Il Ministero dell’Ambiente ha infatti appena rilasciato l’Autorizzazione Integrata Ambientale (n. 171 dell’11/05/2018) necessaria per esercire la Raffineria in modo “integrato”, che prende quindi in considerazioni tutte le componenti ambientali: aria, acqua, suolo, rifiuti ecc…Obiettivo che è stato ottenuto con l’applicazione   delle migliori tecniche disponibili (BAT) in relazione al contesto ambientale in cui è inserita la Raffineria stessa.

La Regione Marche ha coordinato l’attività istruttoria a seguito della stipula del “Protocollo Operativo” dello scorso anno con il Comune di Falconara, la Provincia di Ancona, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAM), l’ARS (Azienda Regionale Sanitaria), l’ASUR (Azienda Unica Sanitaria Regionale) e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. La sinergia che si è attuata tra gli Enti firmatari del Protocollo e il Ministero ha consentito di ottenere buoni risultati che sono stati riportati come prescrizioni nell’autorizzazione, quali uno studio dettagliato delle sostanze emesse in atmosfera, una specifica indagine epidemiologica sulla popolazione residente, una campagna di monitoraggio al fine del controllo dell’impatto olfattivo indotto dai processi produttivi, la creazione di un sito web per la visione alla cittadinanza dei dati ambientali dei monitoraggi della Raffineria,  etc..

“L’assessorato all’Ambiente, anche a seguito della mozione n. 355/2018, – dichiara l’assessore Sciapichetti – consapevole dell’importanza dell’installazione API da un punto di vista sia ambientale che occupazionale nel territorio regionale, ha continuato il suo lavoro convocando vari tavoli tecnici con gli Enti firmatari del Protocollo Operativo per stipulare un nuovo documento con la  Convenzione tra gli enti firmatari del Protocollo Operativo con la partecipazione del Gestore e aperta anche ai Comitati per la verifica delle prescrizioni di competenza regionale.

Si è deciso di rafforzare il coordinamento con gli altri tavoli istituzionali (CTR – Prefettura) che a vario titolo si occupano delle problematiche concernenti la Raffineria, ai fini della condivisione delle informazioni e della valutazione congiunta delle eventuali prescrizioni da attivare e delle azioni da intraprendere con i Ministeri competenti. La Regione si è impegnata ad istituire una Cabina di regia regionale quale strumento per continuare in modo efficace il lavoro già iniziato con il Protocollo Operativo tra gli Enti coinvolti”. Un “ottimo esempio di  lavoro di squadra” ha concluso con soddisfazione l’assessore.

 

 

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13 Dicembre 2018 alle 16:39 | Scrivi all'autore | | |

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