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Diritti della Natura

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Diritti della Natura

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Anche ecosistemi e fiumi si costituiscono parte civile: the Rights of Nature

2018-12-23 – In tutto il mondo, faticosamente, la coscienza ambientalista sta crescendo. Noi cittadini siamo i primi ad essere chiamati e sensibilizzati, attraverso dati statistici e immagini devastanti di quello che l’inquinamento, lo sfruttamento e la immane quantità di rifiuti stanno causando al Pianeta. Siamo piccole formichine con i nostri grandi sacchi di immondizia sulle spalle, spronati a differenziare e a pagare tasse, colpevolizzati da un sistema mondiale ed economico in cui il nostro agire costituisce, purtroppo, ben poco. Quello che invece è importante è la nostra coscienza, che ci spinga ad opporci e perchè no, ad arrabbiarci. Perchè essere ambientalisti è inutile, in un Paese che non adotti e perfezioni le dovute norme di protezione dell’ambiente, oppure che permetta a milioni di aziende di usare imballaggi e materie prime inquinanti, o di trivellare il suolo in modo dissennato. Una alternativa possibile ci viene dagli Stati Uniti, proprio dal Paese che Trump ha chiamato fuori dagli Accordi di Parigi sul clima: attraverso la adozione di leggi specifiche, la proposta è far diventare soggetti che abbiano propri diritti legali gli ecosistemi, i parchi, i fiumi e territori. I Diritti della Natura, Rights of Nature, possono essere adottati da città, da regioni, da interi Stati, come è successo con la disposizione adottata nella Costituzione dell’Ecuador.


Il Centro Internazionale per i Diritti della Natura del CELDF (Community Environmental Legal Defense Fund) sta lavorando per questo, e ce ne parla Mari Margil, che lo dirige.

Mari, spiega ai nostri lettori qual è il concetto principale dei Rights of Nature, e la idea rivoluzionaria contenuta in essi.

Le leggi per l’ambiente nei vari Paesi del Pianeta trattano la Natura come una cosa, come una proprietà. Queste leggi regolano l’uso della proprietà, cioè come noi possiamo usare la Natura. E questo uso include il fracking, le attività minerarie, e così via. Pertanto queste leggi “ambientali” autorizzano lo sfruttamento e il danneggiamento della Natura. Sotto questo tipo di leggi, che esistono da decenni, la degradazione ambientale avanza nel mondo. Ma c’è una crescente coscienza che noi dobbiamo cambiare la relazione tra l’Umanità e la Natura. Fare questo passo fondamentale, noi crediamo, significa riconoscere la nostra dipendenza dalla Natura e che abbiamo bisogno di vivere in armonia con essa, con il mondo naturale. Questo significa assicurare il massimo livello di protezione legale per la Natura, attraverso il riconoscimento di diritti legali.

Quali sono i programmi e lo sviluppo dei Rights of Nature? Pensi che si possa espandere in tutto il mondo, e come?
Da quando la prima legge dei diritti della natura è stata emanata, nel 2006 negli Stati Uniti, si è sviluppato un movimento per promuovere i diritti legali della Natura. Oggi, ci sono leggi emanate negli Stati Uniti, in Ecuador, Bolivia, Brasile e Nuova Zelanda che riconoscono certi diritti. E anche tribunali in India e Colombia hanno garantito i diritti di certi ecosistemi. Questo movimento è in crescita in tutto il mondo.
Che problemi avete riscontrato finora nell’aprire nuove collaborazioni per far adottare le leggi dei Diritti della Natura?

Fondamentalmente, ogni nuova idea incontra una potenziale indecisione. Ma per fortuna c’è una sempre maggiore comprensione che la crisi ambientale non può essere risolta con le leggi esistenti, sotto le quali è proprio nata la attuale crisi. Un nuovo percorso è assolutamente necessario.

In quale Paese c’è una maggiore apertura nei confronti dei Diritti della Natura? Pensi che tale apertura posa dipendere dal tipo di governo, di politica, o da come un Paese gestisce l’ambiente e cerca di agire contro il riscaldamento globale?
I Diritti della Natura stanno procedendo in diversi Paesi, nonostante le culture e le leggi molto diverse. C’è una caratteristica comune fra loro, e cioè che le leggi sull’ambiente esistenti -basate sul trattare la Natura come se esistesse per l’uso umano- siano assolutamente inadeguate a proteggere la Natura. Cresce il consenso sul fatto che questo debba cambiare.
Dimmi quali sono i programmi e le novità
Ci sono crescenti sforzi per far avanzare i Diritti della Natura. Negli Stati Uniti, il consiglio comunale di Toledo, Ohio, ha appena votato per una sorta di referendum popolare sulla Legge dei Diritti del Lago Erie da tenere a Febbraio prossimo. Questa sarebbe la prima legge negli Stati Uniti a garantire diritti ad uno specifico ecosistema.

Sono sicuramente degli spunti interessanti, che toccano in primis il fatto di poter ritenere un fiume, un lago o un ecosistema non come “cose” ma come organismi viventi, che devono quindi essere protetti dall’entità “Uomo”, questo essere che si è autoproclamato, ad un certo punto, signore e padrone di tutto ciò che è sfruttabile soprattutto in funzione del denaro. La CELDF è stata fondata nel 1995 da Stacey Schmader and Thomas Linzey, con la primaria intenzione di aiutare le comunità rurali della Pennsylvania a proteggere l’ambiente.  Si scontrarono con le molte barriere legali che si trovano tra le comunità e la protezione della Natura, e così il lavoro della organizzazione si è mosso per promuovere un sistema che possa far avanzare i diritti della Natura, ma anche i diritti democratici della gente e delle comunità. Ecco alcune righe dei Principi dei Diritti della Natura:

  • La Natura è la fonte della vita in ogni forma e dovrebbe essere riconosciuta come un soggetto dai diritti innati e intrinseci;
  • la esistenza e la salute dei maggiori ecosistemi del Pianeta è in pericolo;
  • le attuali leggi sull’ambiente sono incapaci di fermare questo declino;
  • le attuali leggi mancano di riconoscere la Natura e gli ecosistemi come interconnessi e come componenti viventi che possiedono propri diritti;
  • queste mancanze peggiorano lo stato della Natura e ostacolano gli sforzi per proteggerla;

Perciò,

  • un nuovo sistema di leggi basate sul rispetto della Natura deve riconoscerla come soggetto che detiene diritti;
  • questi diritti devono essere indipendenti, e supplementari, dalle responsabilità delle leggi esistenti;
  • facciamo appello, e ci impegnamo a supportare, comunità, genti, organizzazioni e governi a promulgare, implementare e rafforzare i Diritti della Natura

© 2018, Raffaella Milandri. All rights reserved.




23 Dicembre 2018 alle 18:47 | Scrivi all'autore | | |

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