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Radiologia interventistica: percorso assistenziale in Av5 per il paziente affetto da patologia vascolare

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San Benedetto del Tronto – La Radiologia Interventistica è fra i settori in maggiore evoluzione ed espansione della Medicina, grazie allo sviluppo delle varie tecniche di Imaging (Raggi X, Ecografia, TAC e Risonanza Magnetica) indispensabili per la guida e la navigazione dello strumentario medico dedicato (in genere piccoli cateteri con fili guida o aghi) all’interno dei vasi sanguigni o degli organi per raggiungere direttamente il sito terapeutico. Tali procedure si pongono in vari casi come prima scelta nel trattamento di numerose patologie (es. patologia stenosante delle arterie, trattamenti endovascolari degli aneurismi, drenaggi di raccolte-ascessi dei vari distretti corporei, trattamento del varicocele, terapia delle patologie degenerative-fratturative della colonna vertebrale, biopsie ed agoaspirati per effettuare tipizzazione di lesioni neoformate). Il vantaggio primario delle procedure di radiologia interventistica è costituito dalla minore invasività rispetto agli interventi chirurgici tradizionali, che si traduce in maggiore tollerabilità, riduzione della ospedalizzazione e più precoce ritorno alla normale attività. Vantaggi anche economico-gestionali, ad esempio nel trattamento endovascolare dei pazienti diabetici portatori di patologie occlusive dei piccoli vasi del piede, responsabili di ulcerazioni fino alla gangrena ed all’amputazione. 


Un ulteriore ruolo importante della Radiologia Interventistica è quello della possibilità di poter bloccare sanguinamenti arteriosi nei vari distretti corporei (embolizzazione) secondari ad eventi traumatici o altre patologie. L’AV 5 ha istituito una SSD di Radiologia Interventistica nell’abito del Dipartimento dei Servizi ed inserita in un Dipartimento Funzionale ASUR. Questa struttura, funzionalmente autonoma, dà la possibilità a medici radiologi con specifiche competenze acquisite nel corso di numerosi anni di attività sia durante la formazione post-laurea che nella attività clinica ospedaliera quotidiana, di dedicarsi in maniera pressochè completa a tale attività e pertanto consentirà di accrescere la risposta diagnostico-terapeutica per pazienti con patologie vascolari ed extravascolari. Il prossimo rifacimento della sezione di Radiologia Interventistica sita nei locali adiacenti alla U.O.C. di Radiologia, con requisiti configuranti sala operatoria consentirà di eseguire procedure anche a maggiore complessità in sedazione-anestesia; l’acquisizione inoltre a breve di una nuova apparecchiatura radiologica (angiografo di ultima generazione) dotata di ecografo integrato, tecnologia rotazionale e possibilità di effettuare ricostruzioni volumetriche 3D simil-TAC, permetterà agli operatori di lavorare in condizioni di sicurezza adeguate ai migliori standard di riferimento internazionali ed all’utenza di poter usufruire di un servizio di alta efficienza in un contesto organizzato.

Nel 2018 sono state effettuate oltre 1000 procedure interventistiche di cui circa 1/3 di tipo vascolare. Clicca l’allegato: presentazione PROGETTO radiologia interventistica

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13 Dicembre 2018 alle 15:40 | Scrivi all'autore | | |

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