dall’Amat

2019-01-31

MATELICA, TEATRO PIERMARINI DOMENICA 3 FEBBRAIO

ALVAREZ GUITAR QUARTET IN CONCERTO

Domenica 3 febbraio con in concerto di Alvarez Guitar Quartet – Alessandro Zucchetti, Paolo Saltalippi, Sandro Lazzeri, Stefano Falleri – su musiche di Rossini, Mozart, Verdi e Bizet, prosegue la stagione musicale del Teatro Piermarini di Matelica, promossa dal Comune di Matelica Assessorato alla Cultura e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e MiBAC.

Alvarez Guitar Quartet, quartetto di chitarre classiche di esperienza quasi ventennale, propone un omaggio al grande maestro pesarese (con brani anche di carattere unicamente strumentale) per arrivare a Bizet, passando per un trittico di celebri arie mozartiane ed un dittico di cori verdiani: i musicisti guideranno il pubblico in un viaggio in compagnia di alcune delle più famose arie d’opera del repertorio classico e romantico, che mira a esaltare l’aspetto musicale ed estetico dei brani sostituendo alla semantica dei testi la ricchezza timbrica della chitarra.

Quattro chitarristi classici con alle spalle una solida esperienza come solisti e in gruppi cameristici, si riuniscono per superare i limiti dei repertori a volte angusti e ripetitivi della cosiddetta musica colta, fondendola in un insieme armonico compiuto e di raro pregio. L’intento del quartetto è rifarsi a quegli autori che hanno saputo scandagliare nell’anima della chitarra, rivelandone la sua natura doppia (colta e popolare), strumento divenuto sintesi della loro estetica e voce dei loro popoli. L’itinerario musicale che il quartetto affronta segue un percorso che va da autori dei secoli precedenti al `900 per giungere a Falla, Albeniz, Bizet, Gershwin, attraverso raffinate trascrizioni di opere dal repertorio per altre formazioni strumentali sino ad arrivare alle più interessanti personalità della musica attuale come Torroba, Domeniconi, Santorsola, York e altri ancora. L’Alvarez Guitar Quartet ha suonato per importanti istituzioni musicali in Italia, Europa e Stati Uniti. I componenti del quartetto affiancano la loro attività concertistica a una intensa attività didattica atta a diffondere la conoscenza della chitarra classica, strumento le cui caratteristiche vengono esaltate dall’espressività musicale di ciascuno e dal pregiato lavoro di liuteria come quello svolto da Juan Alvarez, al quale il quartetto dedica la propria attività. Il quartetto dal 2012 è organizzatore del “Umbria Guitar Festival” dove ha presentato il suo primo lavoro discografico Mare nostrum.

Per informazioni: biglietteria Teatro Piermarini 0737 85088. Inizio concerto ore 17.30.

DOMENICA 3 FEBBRAIO ANDAR PER FIABE AL TEATRO BRAMANTE DI URBANIA

CON BU BU SETTETE!

 

Andar per fiabe, assegna sostenuta da MiBAC, Regione Marche e AMAT in collaborazione con i Comuni del territorio e Provincia di Pesaro e Urbino arriva domenica 3 febbraio alle ore 17 al Teatro Bramante di Urbania. In scena un’opera della compagnia ATGTP di JesiBu bu settete! fammi ridere che io non ho paura, ideazione e regia Gianfrancesco Mattioni, Silvano Fiordelmondo, Diego Pasquinelli, Simone Guerro, con Silvano Fiordelmondo e Simone Guerro, scene e costumi Marina Montelli, musiche originali di Simone Guerro e Nicola Paccagnani.

“Quanti sono disposti di ammettere di aver paura? Pochi, quasi nessuno. Tutti hanno paura – si legge nelle note allo spettacolo -, ma non bisogna aver paura di aver paura. La paura si esorcizza affrontandola con una risata. È proprio questo il percorso che faremo. Ci accompagneranno due strani individui: il professor Aristide, studioso di “paura” e il suo aiutante Miro Vladimiro, pauroso quanto basta a scatenare processi di identificazione nei bambini.

I due professori hanno la pretesa di liberare chiunque dalle paure, e lo faranno tramite la narrazione di fiabe famose, storie originali e racconti che si perdono all’alba dei tempi fino all’epilogo finale, dove un evento misterioso costringerà i nostri eroi a fare i conti con le proprie paure”.

Andar per fiabe non è solo spettacolo, ma una ricca offerta di eventi collaterali. Dalle 16 infatti a teatro ad attendere tutti i bambini ci saranno: I libri vanno a Teatro, progetto di promozione alla lettura a cura del Sistema Bibliotecario Alto Metauro e la libreria Il Libraccio di Urbino con tanti libri da sfogliare e acquistare.

Info e biglietti: posto unico non numerato adulti e bambini € 5, bambini da 0 a 3 anni € 0,50. Prevendita (con maggiorazione di € 1.00 a biglietto) presso biglietteria Tipico.tips a Pesaro tel. 0721 3592501, biglietteria Teatro Rossini di Pesaro tel. 0721 387621, biglietteria Teatro della Fortuna di Fano tel. 0721 800750. Domenica 2 dicembre la vendita prosegue presso la biglietteria del Teatro Battelli dalle ore 16 tel. 366.6305500. Vendita online su vivaticket.it e call center 071 2133600. Per informazioni: 0721.3592515 – 366.6305500.




Lorenzo Lotto, la mostra vola verso 20mila presenze

E da domani esperti italiani ed esteri a confronto su Lorenzo Lotto

Dall’1 al 3 febbraio giornate di studi a Loreto con ricerche dedicate alla figura e all’arte del pittore veneto, e la presentazione di alcuni inediti

Loreto – Prende il via domani 1 febbraio nella Sala degli Svizzeri del Museo Pontificio Santa Casa di Loreto il convegno internazionale di studi “Lorenzo Lotto: contesti, significati, conservazione”. Tre giornate di studi, curate da Enrico Maria Dal Pozzolo e Francesca Coltrinari, promosse dalla Regione Marche in collaborazione con la Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, Comune di Loreto e Università di Macerata e nate dalla mostra “Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche”. L’esposizione allestita a Palazzo Buonaccorsi a Macerata, con il coinvolgimento degli otto centri lotteschi marchigiani – Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino – sta rapidamente arrivando a quota 20mila presenze. Sono infatti 19635 i biglietti staccati al 27 gennaio, con ancora 2 mila prenotati fino al 10 febbraio, giornata di chiusura.

Una trentina di affermati e giovani studiosi italiani ed esteri fanno il punto su nuove e interessanti ricerche dedicate alla figura e all’arte di Lorenzo Lotto, con la presentazione di studi inediti da parte dei relatori internazionali selezionati dal prestigioso comitato scientifico del convegno.

Alle 17, dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura della Regione Marche, Moreno Pieroni, del Delegato Pontificio di Loreto, Mons. Fabio Dal Cin, del Sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti, e del Rettore dell’Università di Macerata, Francesco Adornato, si entra nel cuore della discussione con Francesca Coltrinari ed Enrico Maria Dal Pozzolo che anticipano Mauro Lucco, dell’Università di Bologna, con il suo intervento Lorenzo Lotto e il tempo (in bottega). Segue la tavola rotonda Lorenzo Lotto ad oggi: un dialogo aperto con Bernard Aikema (Università di Verona), David Ekserdjian (Università di Leicester), Peter B. Humfrey (Università di St. Andrews), Antonio Pinelli (Università di Firenze), Marco Tanzi (Università del Salento).

Sempre nella serata inaugurale, alle ore 21.30 nella Sala Paolo VI del Palazzo Apostolico di Loreto, viene poi proiettato il docufilm Lorenzo Lotto. Viaggio nella crisi del Rinascimento curato da Enrico Maria Dal Pozzolo con la regia di Luca Criscenti, in questi giorni presentato anche a Londra nell’ambito della mostra londinese sui ritratti di Lotto.

Ricchissima di interventi la seconda giornata dedicata nella mattina a Biografia, competenza, rapporti con la moderazione di Marco Tanzi, dell’Università del Salento e di David Ekserdjian, dell’Università di Leicester; mentre nel pomeriggio si parla di Analisi stilistiche e interpretazione iconografiche con Bernard Aikema dell’Università di Verona e Peter B. Humfrey, dell’Università di St. Andrews a guidare la discussione. 

Previsti i contributi di Francesca Coltrinari (Università di Macerata), Edoardo Demo (Università di Verona), Clim Wijnants (Bibliotheca Hertziana, Roma),  David Frapiccini (“La Sapienza” Università di Roma), Stefania Castellana (Università del Salento), Lorenzo Mascheretti (Università di Bologna), Radoslav Tomi? (Istituto di Storia dell’arte, Zagabria-Spalato), Angelo Maria Monaco (Accademia di Belle Arti, Lecce), Fabio Marcelli (Università di Perugia), Andrea Fiore (Università del Salento), Vito Punzi (Museo Pontificio Santa Casa, Loreto), Morten Steen Hansen (Accademia di Danimarca, Roma), Francesco Sorce (Università di Roma Tre), Edoardo Villata (Veneranda Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana, Milano), Giovanni Valagussa (Accademia Carrara, Bergamo). In questa giornata, per gli studiosi è poi prevista la visita alla mostra “Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche” a Macerata, promossa dalla Regione Marche e dal Comune di Macerata, con la collaborazione del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo ed Ermitage Italia ed organizzata da Villaggio Globale International.

Domenica 3 febbraio terza sessione, Disegni, stampe e approcci interdisciplinari, moderata da Antonio Pinelli, dell’Università di Firenze e Massimo Ferretti, della Scuola Normale Superiore, Pisa. 

Previsti interventi di Catherine Monbeig Goguel (Musée du Louvre, Parigi), Matthias Wivel (National Gallery, Londra), Fancesco De Carolis (Università di Bologna), Marco Collareta (Università di Pisa), Silvija Bani? (Victoria and Albert Museum, Londra), Raffaella Poltronieri (Università di Verona), Simone Facchinetti (Università del Salento), Marta Paraventi (Regione Marche), Caterina Paparello (Università di Macerata), Andrea Di Lorenzo (Museo Poldi Pezzoli, Milano), Francesca Pappagallo (Accademia di Belle arti, Macerata), Fabio Piacentini (Musei Vaticani), Alberto Sangalli (Restauratore, Bergamo), Minerva Tramonti Maggi (Restauratrice, Bergamo).




Partono i lavori per il recupero della Fontana storica di Venagrande

Ascoli Piceno, 31 gennaio 2019 – Al via il recupero della Fontana storica di Venagrande: nelle prossime settimane, infatti, cominceranno i lavori per il restauro e il risanamento della fonte, che sarà presto restituita alla comunità dell’ascolano.

L’azione rientra nel progetto comprensoriale “I monumenti dell’acqua” promosso dall’AATO 5, che, attraverso la compartecipazione dei Comuni coinvolti, ha consentito il restauro, il risanamento e la messa in funzione di fontane, lavatoi e abbeveratoi pubblici di particolare interesse storico e artistico delle Province di Ascoli Piceno e Fermo.

La “Fonte di Ceruole” è uno dei più antichi lavatoi pubblici di Venagrande, stando ad alcuni documenti storici risalenti alla meta dell’Ottocento. Anche chiamata “Fonte della Reccella”, in passato veniva utilizzata abitualmente dagli abitanti del paese per attingere acqua e lavare i panni nel lavatoio adiacente.

Il progetto di restauro e risanamento, necessario a causa dello stato di completo abbandono della fonte, prevede diverse fasi operative tra cui la rimozione dei detriti, del fango e del terreno che ricoprono quasi completamente la copertura del manufatto, gli interventi di risanamento e consolidamento della struttura muraria, la ripulitura e la sistemazione della sorgente di alimentazione e la sistemazione dell’area antistante la fontana. Il progetto richiede un investimento complessivo di circa 13.000 euro, cofinanziato dall’AATO 5.

Riportare questa fonte al suo antico splendore significa quindi restituire alla comunità non solo una sorgente di acqua, ma anche una memoria viva e radicata e un simbolo del patrimonio storico e ambientale del nostro territorio. Un’esigenza compresa dal sindaco Guido Castelli, che si è reso disponibile fin dal primo momento a sostenere il progetto di recupero della fonte.

Quest’opera ci riporta a tempi antichi, in cui l’acqua era un bene molto prezioso, esattamente come è tornata a essere oggi dopo il terremoto e, come allora, continua a rappresentare l’identità personale e collettiva del territorio. Senza trascurare il valore storico dell’acqua nei processi di sviluppo e modernizzazione dell’economia locale, come nel caso della lavorazione della canapa, concentrata nel Piceno fino a qualche decennio fa.

Proprio questa mattina ho presentato una mozione per l’acquisizione di un macero della canapa situato a Venagrande. Dal punto di vista storico-culturale, i maceri costituiscono nel paesaggio attuale la memoria della coltura della canapa, che, fino al secondo dopoguerra, ha avuto una diffusione vastissima nella nostra regione e che oggi sta tornando di grande attualità, anche sotto il profilo economico.

Il macero è alimentato da una sorgente d’acqua perenne ed è uno dei più grandi della zona per la lavorazione della canapa in campo tessile. Esso versa, già da parecchi anni, in uno stato di completo abbandono, a dispetto delle sue antichissime origini, esisteva già, infatti, nel Catasto Gregoriano (1810-1820). La riqualificazione del vecchio macero, dunque, ha una grande valenza storico-culturale e naturalistica e avrebbe effetti positivi per l’intera comunità locale.

La difesa della memoria storica ha bisogno di azioni concrete: vietato, insomma, dimenticare le nostre origini.

Marco Cardinelli

Consigliere Comunale Ascoli Piceno




UniCam sulle orme preistoriche del rettile marino rinvenute sul Monte Conero

Università di Camerino

Presentata ufficialmente ad Ancona presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche la ricerca Unicam sulle impronte preistoriche del rettile marino rinvenute sul Monte Conero

Camerino, 31 gennaio 2019 – Ancora successi per lo studio delle impronte rinvenute sul Monte Conero svolto dal team di ricerca composto dal biologo Alessandro Blasetti, dal geologo Giuseppe Crocetti, entrambi del Museo delle Scienze di Unicam e dall’archeologo Luca Natali dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana di Roma. La ricerca pubblicata sul numero di gennaio 2019 della rivista scientifica internazionale Cretaceous Research è stata presentata ufficialmente lo scorso venerdì 25 gennaio presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche ad Ancona, in una conferenza organizzata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche.


Dopo il saluto del dott. Stefano Finocchi, Responsabile di Zona della Soprintendenza dell’area del rinvenimento, e della dott.ssa Nicoletta Frapiccini, direttore del Museo Archeologico Nazionale, è intervenuto il Rettore UNICAM Prof. Claudio Pettinari che ha sottolineato l’impegno del Museo delle Scienze di Unicam nel promuovere ricerche multidisciplinari, come quella appena presentata, che coinvolgono diversi settori scientifici come ad esempio quelli della chimica, della geologia, della fisica e di altre discipline presenti nell’Ateneo.

Il Prof. Gilberto Pambianchi, direttore del Sistema Museale Unicam, ha evidenziato quanto il Museo delle Scienze si dedichi ad attività di ricerca oltre a svolgere le funzioni di comunicazione e di divulgazione scientifica, ora possibile anche al recente acquisto di un mezzo mobile che consente di divulgare la scienza e le sue scoperte nel territorio.

Ha infine concluso l’introduzione l’arch. Maurizio Piazzini, Commissario dell’Ente Parco Naturale del Conero, che si è detto disponibile a inserire nei prossimi progetti di finanziamento delle somme per valorizzare il sito del ritrovamento ed i risultati della ricerca.

Il dott. Luca Natali, autore della scoperta, ha poi illustrato la storia del rinvenimento avvenuto grazie, oltre che alla sua esperienza accumulata nel corso di anni di esplorazioni e ricerche scientifiche in Italia e all’estero, anche a delle particolari condizioni di luce radente che gli hanno consentito di notare quelle tracce sulle rocce delle falesie del Conero. Ne ha poi descritto le caratteristiche mostrando alcune immagini delle impronte rinvenute, relazionando anche sullo studio svolto unitamente al Museo delle Scienze Unicam.

Il dott. Giuseppe Crocetti ha invece illustrato le successive fasi dell’indagine geologica che hanno portato a dare delle risposte a domande che non sembravano avere una spiegazione. La pista fossile del Conero è molto importante perché rappresenta una conferma della possibilità di rinvenire tracce fossili lasciate da rettili marini, coevi dei dinosauri, su fondali marini profondi.

E’ poi intervenuto il dott. Alessandro Blasetti che ha descritto l’indagine che sta svolgendo per individuare chi ha lasciato quelle orme sulle falesie del Monte Conero, sottolineando come sia verosimile immaginare che antichi rettili marini potessero raggiungere notevoli profondità alla ricerca di cibo. Le indagini sono comunque ancora in corso ed i risultati non tarderanno ad arrivare.

L’obiettivo è dunque quello di proseguire la ricerca e di giungere, attraverso un approccio interdisciplinare, alla completa comprensione delle tracce e di chi le ha lasciate, che per ora è stato battezzato informalmente Siro in onore del Comune di Sirolo all’interno del cui territorio è stato effettuato il rinvenimento.




Salone di orientamento UniMc, la carica dei mille

Circa 500 ragazzi hanno partecipato alla prima delle due giornate, altrettanti sono quelli attesi per domani. Varie le provenienze: Marche, Abruzzo, Puglia.

 

Macerata – Si anima la città grazie ai tanti ragazzi che in questi due giorni sciamano per le vie del centro alla scoperta dell’Università di Macerata. Oggi e domani l’Ateneo ha aperto le porte agli studenti delle superiori alle prese con una scelta tanto importante per il proprio futuro.

Circa 500 i partecipanti alla prima giornata, altrettanti ne sono attesi per la seconda. Varie le provenienze: oltre a tutta la regione Marche, non sono mancati gruppi anche dall’Abruzzo, dal Molise e dalla Puglia, i principali bacini di utenza di Unimc. Per loro sono stati allestiti stand informativi e presentazioni dei corsi di laurea.

Ad accoglierli la delegata del rettore all’orientamento Pamela Lattanzi. “L’Università di Macerata – spiega -, fortemente specializzata nelle scienze umane e sociali, rappresenta un unicum in Italia. Questo è il suo punto di forza in un’era, come quella attuale, in cui si dimostrano sempre più necessarie persone con una formazione umanistica e grande flessibilità mentale per guidare i cambiamenti resi possibili dalla tecnologia. L’ateneo, grazie alle sue dimensioni contenute, facilita le relazioni umane, ma, allo stesso tempo, è fortemente proiettato in una dimensione internazionale ed è particolarmente attento nel favorire l’integrazione delle conoscenze teoriche con competenze professionali e abilità pratiche attraverso laboratori, tirocini, progetti formativi in ambito extrauniversitario”.

L’Università di Macerata conta cinque Dipartimenti, undici corsi di laurea triennale, quindici corsi di laurea magistraledue corsi di laurea a ciclo unico, tre corsi magistrali interamente in inglese e sette doppi titoli che permettono di conseguire anche una laurea valida in Paesi come Francia, Spagna, Russia, Polonia, Ucraina. Tre sono le Scuole di specializzazione mente la Scuola di studi superiori seleziona ogni anno le migliori matricole per indirizzarle a un percorso di eccellenza, offrendo seminari integrativi al corso di studio prescelto, certificazioni linguistiche e informatiche gratuite, oltre a vitto, alloggio ed esenzione dalle tasse.

Il Salone di orientamento replica domani – venerdì 1° febbraio –  con lo stesso programma. La mattina si svolgeranno le presentazioni dei corsi di laurea: beni culturali, economia, filosofia, giurisprudenza, lettere, lingue, storia, mediazione linguistica, scienze dell’amministrazione, scienze della comunicazione, scienze della formazione, scienze giuridiche applicate, scienze politiche, servizio sociale, turismo. Dopo la pausa pranzo alla mensa universitaria, ci sarà un approfondimento sulle professioni degli umanisti e un incontro con il consulente di orientamento e i senior tutor del servizio “Pillole di orientamento per una scelta consapevole”. E’ possibile partecipare anche senza prenotazione. Il programma completo è disponibile sul sito www.unimc.it




La ricerca di UniCam a beneficio dei prodotti agroalimentari del territorio

Finanziati dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Marche ben 4 progetti Unicam per un totale di 400.000 euro

 

Camerino, 31 gennaio 2019 – Packaging biodegradabile per carni da allevamento biologico, pasta di qualità da un antico cereale, agricoltura biologica grazie a prodotti di scarto della canapa, un nuovo prototipo per l’irrorazione dei fitofarmaci: sono queste le tematiche dei progetti che vedono coinvolti i ricercatori Unicam insieme a partenariati che comprendono aziende, enti ed istituzioni del settore e che sono stati finanziati, per una quota totale a beneficio dell’Ateneo di circa 400.000 euro, dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Regione Marche 2014/2020, volto a sostenere e finanziare gli interventi del settore agricolo – forestale e accrescere lo sviluppo delle aree rurali, per raggiungere un maggiore equilibrio territoriale e ambientale, che significa anche più? competitività e innovazione.

“Una stupenda notizia – ha sottolineato con entusiasmo il Rettore Unicam Claudio Pettinari – che conferma non solo la vitalità dei nostri ricercatori, ma anche l’importanza delle attività di trasferimento tecnologico dell’innovazione prodotta all’interno dei nostri laboratori a beneficio dello sviluppo economico del territorio, attraverso il sostegno alle imprese che in esso vi operano, in questo caso a beneficio della valorizzazione dei prodotti enogastronomici tipici del nostro territorio”.


Questi i progetti nel dettaglio: “ABRIOPACK – Il biopackaging in una filiera avicola industriale a basso impatto ambientale nel rispetto dell’economia circolare”, coordinato dal prof. Gianni Sagratini della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, che vede un ricco partenariato con enti ed istituzioni del settore e con importanti aziende quali la Società cooperativa agricola Carnj del gruppo Fileni, capofila del progetto, e la Novamont.

Il progetto triennale, che vede coinvolti docenti Unicam delle Scuole di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, di Bioscienze e Medicina Veterinaria, di Scienze e Tecnologie, si pone come obiettivo quello di sostituire i materiali tradizionali utilizzati nel food packaging con un imballaggio completamente biodegradabile (MaterBi), adatto alla conservazione delle carni avicole ottenute con metodi di produzione biologica e valutare l’effetto dei materiali di scarto di questo processo, sulla qualità dei suoli destinati alla produzione della materia prima agricola nel rispetto dell’economia circolare.

BHAS è invece l’acronimo del progetto “Bioactive Hemp Agriculture Support”, volto alla valutazione di biopesticidi ottenuti da prodotti di scarto della canapa e valutazione della tossicità per l’operatore, che vede referenti per Unicam i professori Filippo Maggi e Massimo Nabissi della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, e vanta un partenariato con aziende agricole e associazioni del settore, tra cui La Biologica Soc. Coop. Agr, capofila del progetto. Obiettivo del progetto è quello di utilizzare la canapa industriale come prodotto multifunzionale, in grado di fornire materie prime per applicazioni agronomiche. Accanto al consolidato processo di estrazione di olio e farina dai semi della canapa industriale, si vorrebbe procedere a ricavare sostanze bioattive (es. oli essenziali) dalle infiorescenze e dalle foglie, per poi adoperarle nella formulazione di insetticidi e fungicidi naturali da impiegare nell’agricoltura biologica. Altro obiettivo del progetto è quello di inserire la coltivazione della canapa nella rotazione colturale delle aziende agricole marchigiane.

La realizzazione di un Sistema Aereo a Pilotaggio Remoto (S.A.P.R.) per l’irrorazione sopra chioma di fitofarmaci al fine di combattere le patologie di impianti specializzati quali frutteti, oliveti, vigneti è, invece, l’obiettivo del progetto “S.F.I.D.A – Smart Farming: Innovare con i Droni l’Ambiente” presentato da un consorzio di soggetti pubblici e privati, che vede come capofila l’Azienda Agricola Passacantando Andrea. La sperimentazione e la messa a punto del prototipo S.A.P.R. saranno condotte in oliveti biologici, dal momento che l’olivo costituisce insieme alla vite, una delle coltivazioni con maggiore sviluppo nella regione Marche. Il ruolo di Unicam, la cui attività sarà svolta e coordinata dalla prof.ssa Antonietta La Terza della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, sarà quello di monitorare l’eventuale impatto derivante dall’applicazione del fitofarmaco Spintor Fly, sulla biodiversità dell’agroecosistema oliveto con particolare riferimento alle specie non bersaglio del suolo (microartropodi). Le attività di biomonitoraggio verranno svolte in aziende biologiche opportunamente selezionate nell’ambito territoriale interessato dal sisma del 2016.

“haMMurabi – Monococco Marche: dal campo alla tavola, alla riscoperta di un cereale antico, adatto ad un’agricoltura sostenibile e ricco di proprietà nutritive” (G.O.M.M.) è il tema del quarto progetto finanziato, che vede come capofila del partenariato pubblico-privato l’azienda Isea srl, mentre il referente per Unicam è il prof. Sauro Vittori della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. Il progetto ha come finalità quella di introdurre nelle campagne marchigiane un cereale antico, il grano monococco, in particolare la varietà Hammurabi, in grado di coniugare sostenibilità ambientale, redditività per le aziende agricole e creare una filiera completa che arrivi a un prodotto finito, la pasta, ad alta digeribilità e valore nutrizionale. Il ruolo dei ricercatori Unicam sarà quello di analizzare il prodotto dalla granella alla pasta; ne saranno valutate sia le componenti aromatiche e sostanze volatili, sia le vitamine presenti in tutti i prodotti, al fine di individuare le migliori tecniche di trasformazione atte a mantenere intatte le caratteristiche della granella di partenza.

 




A Cossignano l’Ufficio Postale riapre nella nuova sede

Cossignano – Dopo la soluzione del modulo di emergenza a seguito del sisma, mercoledì 30 gennaio è stato riaperto l’ufficio postale di Cossignano nei nuovi locali di via Borgo San Paolo n. 26, lungo la Strada Provinciale Cuprense. Presenti alla riapertura il Sindaco, Roberto De Angelis e il Direttore della Filiale di Ascoli di Poste Italiane, Giancarlo Giannotti.

La nuova sede, completamente ristrutturata e dotata di avanzati sistemi di sicurezza, dispone di un Atm Postamat (7 giorni su 7 h24) e risponde pienamente alle esigenze della clientela per tutti i servizi postali e finanziari.

L’ufficio di Cossignano osserva i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle 13.45 e il sabato dalle ore 8.20 alle 12.45.

Soddisfazione per l’Amministrazione comunale che a seguito di specifiche istanze ha ottenuto attraverso la Direzione di Poste Italiane anche lo sportello ATM di ultima generazione per prelevare contanti mediante carte Postamat, carte di credito o bancomat appartenenti ai più comuni circuiti internazionali.




dalla Regione Marche

2019-01-31

Rotella, inaugurazione degli alloggi a Palazzo Magnalbò in sostituzione delle Sae.

Presenti Ceriscioli e Casini: “Progetto di grande visione, lungimirante”

Si è svolta oggi pomeriggio l’inaugurazione e la consegna degli alloggi sostitutivi delle Sae a Rotella (Ascoli Piceno). Gli alloggi sono stati realizzati a palazzo Magnalbò, un antico edificio nel pieno centro storico del piccolo paese dell’entroterra ascolano ai piedi dell’Ascensione, in sostituzione delle casette.

“È una bella giornata, si ridà l’appartamento a persone che lo hanno perso con il sisma, recuperando un edificio nel centro storico di grande qualità, con impegno di spesa molto basso rispetto ad altre soluzioni e  durabile che anche dopo l’emergenza sisma resterà”  ha detto il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, presente all’inaugurazione insieme alla vicepresidente Anna Casini, al Commissario straordinario per la Ricostruzione, Piero Farabollini, al presidente della provincia di Ascoli Piceno, Sergio Fabiani, al prefetto di Ascoli, Rita Stentella, al sindaco di Rotella Giovanni Borraccini.

Una amministrazione, quella di Rotella, che con lungimiranza ha preso questa strada e credo abbia fatto il meglio che poteva per la comunità con un progetto che oggi diventa di accoglienza per chi ha subìto danni dal sisma e domani diventa una casa per anziani che possono così restare,  assistiti nella loro terra dove sono le loro radici – ha aggiunto Ceriscioli – Un progetto che  ha radici profonde, perché  risale agli anni ’80, già con questo obiettivo: aver recuperato questo percorso permette di andare sulla destinazione originale quindi senza minimamente stravolgere gli obiettivi per cui la struttura è stata realizzata o con consumo del suolo. E’ la filosofia che abbiamo sposato sull’invenduto, ad esempio, la Regione ha acquista 180 appartamenti in alternativa alle Sae che rimarranno anche dopo con funzione di natura sociale; anche molti sindaci facendo le Sae hanno pensato a cosa ne faranno dopo. Segno di un territorio della regione Marche di gente che quando spende denaro  pubblico vuole fare cose che possono durare. Quindi  una giornata bellissima, un  grande risultato,  auguri migliori alle famiglie che ritrovano una casa”.

L’inaugurazione di oggi – ha aggiunto la vicepresidente Casini – è un segno di positivo per la comunità di Rotella. Un’importate opera di recupero di un edificio storico, che adeguato sismicamente, oggi viene restituito alla comunità di Rotella. Un plauso al sindaco che ha voluto valorizzare il patrimonio edilizio del proprio comune, infatti con questa ristrutturazione ha a disposizione nuovi alloggi sicuri e fruibili in luogo delle SAE che potrà assegnare a quelle famiglie che a causa del terremo hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni”.

Sono undici appartamenti sicuri, confortevoli, perfettamente inseriti nel paese e nel tessuto sociale che rappresentano il primo esempio di un recupero edilizio pubblico all’interno del centro storico di un paese terremotato. Gli appartamenti sono completi di tutto, nuovi arredamenti, impianti efficienti, ascensore e nessuna barriera architettonica

L’intervento di ripristino della struttura realizzata dal Comune è stato finanziato con i fondi dell’ emergenza. Il costo complessivo dell’intervento è pari a circa 404.000 euro.

Palazzo Magnalbò, ristrutturato con perizia tecnica, messo in regola con i moderni requisiti urbanistici, sanitari e tecnici grazie ai fondi del terremoto,  torna a nuova vita e pienamente a disposizione della comunità. A Magnalbò, gli undici appartamenti e la sala comune in grado di ospitare fino a 24 persone, sono di diversa dimensione, autonomi e indipendenti. “Quello di Rotella – ha detto il Sindaco – è stato un proposta innovativa che ha fatto da modello, da apripista anche ad altri progetti simili presenti in tutta l’area del cratere e che ha permesso, grazie alla creazione di un apposito capitolo di spesa, la realizzazione di molti alloggi per sfollati . Inoltre, è il primo esempio di una ristrutturazione post sisma di un edificio pubblico posto in centro storico”.

CERISCIOLI: “IL MINISTERO CI CHIEDE DI CHIUDERE IL PUNTO NASCITA DI FABRIANO. LA REGIONE ATTIVA UN PERCORSO DI GESTIONE DELLA GRAVIDANZA  A TUTELA DELLA DONNA E DEL BAMBINO” 

“Il Ministero della Salute ha chiesto alla Regione Marche di “trasmettere l’atto formale di chiusura del punto nascita di Fabriano”. Chiudere questo reparto è un impoverimento per le comunità della nostra montagna. Dal governo ci aspettavamo un moto di sensibilità e attenzione per quella parte del territorio ma così non è stato”. Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli sul punto nascita di Fabriano.

“L’amministrazione regionale – prosegue Ceriscioli – è sempre stata in prima linea chiedendo già due anni fa, al Ministero della Salute, la deroga per questo reparto, a luglio abbiamo ricevuto il primo diniego da parte del ministero della Salute.  Noi, nonostante le difficoltà a reperire pediatri, abbiamo garantito medici, ostetriche e tecnologie, per dare a mamme e bambini la massima sicurezza. L’unico problema restava quello del numero: 300 parti all’anno sono inferiori ai 500 previsti per legge. Solo per questo aspetto abbiamo chiesto la deroga. Dopo due anni è arrivata la risposta dal Ministero,  che anziché darci la deroga ci chiede di inviare un atto formale di chiusura. Il punto nascita Ospedale Profili di Fabriano è una realtà strategica per il territorio già duramente colpito dal terremoto. Costituisce un importante presidio per l’entroterra marchigiano, garantisce un servizio di presa in carico per la donna in gravidanza in prossimità dei centri abitati più isolati di un territorio in area sisma. Ci siamo impegnati anche per la ricerca del personale in particolare i pediatri. Per l’Area Vasta 2, negli ultimi tre anni, sono stati espletati due concorsi a tempo indeterminato rispettivamente con 15 e 9 pediatri collocati in graduatoria. Anche gli ospedali di Senigallia, Jesi ed il Salesi in questo periodo hanno inviato i propri pediatri a supporto dell’ attività. I reparti di ostetricia – ginecologia e pediatria continueranno ad essere funzionanti. La Regione – conclude il presidente -, per garantire massima sicurezza a tutte le donne del fabrianese,  attiverà immediatamente il ‘percorso della gestione della gravidanza’ già codificato in Asur. Gradualmente i parti  da Fabriano andranno verso altre strutture su scelta della donna. Ginecologi e ostetriche che hanno seguito la donna la accompagneranno nell’ospedale prescelto.  Su Fabriano rimarrà l’attività di gestione pre-parto e post-parto, quella ginecologica e l’assistenza pediatrica specialistica”.

 

 

INCONTRO ASTALDI: DICHIARAZIONE VICEPRESIDENTE CASINI

“L’incontro istituzionale Marche Umbria sul concordato preventivo della Astaldi che si è tenuto ieri a Fabriano è stato convocato su richiesta delle associazioni di categoria e, oltre ai loro rappresentanti, hanno partecipato i presidenti delle Regioni Marche e Umbria, oltre a Guido Petrosino della società Quadrilatero (anche in rappresentanza di Anas) insieme ai rappresentanti del coordinamento delle imprese creditrici. Il nostro è un impegno vero che guarda alla ripartenza dalle imprese del territorio per dar loro risposte certe in merito alla costruzione di un’importante infrastruttura come la Ancona Perugia – spiega la vicepresidente Anna Casini – . La difficile realizzazione di questa arteria, infatti, non può essere un ostacolo al nostro sistema produttivo ed economico. Le imprese meritano una risposta chiara, invece di sterili polemiche sui partecipanti al tavolo di ieri, contesto nel quale era presente anche il sindaco di Fabriano; lo dobbiamo alla nostra comunità e a tutti coloro che ogni giorno si impegnano nel proprio lavoro. Come Regione abbiamo partecipato a tutti i tavoli tecnici e istituzionali per individuare un percorso che garantisca il soddisfacimento dei crediti vantati da tutte le ditte impegnate nella realizzazione della strada, per assicurare la continuità delle opere che sono fondamentali per il territorio e per la salvaguardia delle aziende e dei lavoratori. Abbiamo sempre operato a stretto contatto con le Amministrazioni comunali e vogliamo essere insieme in un percorso progettuale che non si è mai interrotto e che ci vedrà sempre attenti e partecipi fino alla sua conclusione”




Il Mare a Scuola, entusiasmo anche alla 4a ed ultima tappa di educazione alimentare

Confermato l’entusiasmo anche nella IV Tappa della Campagna di Educazione Alimentare “il Mare a Scuola” FLAG Costa Blu, presso la Scuola Primaria “Filippone Thaulero ” di Roseto degli Abruzzi e Scuola Primaria “G. Braga” di Giulianova questa mattina 31.01.19

Giulianova (TE). Grande entusiasmo dei ragazzi anche nella IV Tappa Campagna Educativa Alimentare “Il Mare a Scuola”, del Flag Costa Blu che ha fatto visita questa mattina presso la Scuola Primaria “Filippone Thaulero ” di Roseto degli Abruzzi e Scuola Primaria “G. Braga” di Giulianova, sono stati coinvolti circa 80 ragazzi per plesso.

L’incontro ha avuto durata di 1 ora, è stato proiettato un video dell’O.P. VO.CO.TER che illustra la filiera della Vongola Costa del Teramano,che ha innescato diverse curiosità e domande tra i ragazzi, inoltre sono state coinvolte le seguenti figure:

-Il Presidente del Flag Costa Blu, Nino Bertoni

-La Responsabile Animazione, Biologa Nutrizionista Barbara Zambuchini

-Gli Operatori del Settore Pesca es. OP Abruzzo Pesca, Walter Squeo Consorzio Co.Ge.Vo, Piccola Pesca Martinpescatori Presidente Franca Ferreri e Miticoltori Cristian Di Pietro Off Shore, Giulianova e Sivio D’Apice, Mitilpesca.

L’Amministrazione del Comune di Roseto degli Abruzzi, Vice Sindaco Simone Tacchetti che ritiene lodevole l’iniziativa della Campagna Educativa Alimentare “il Mare a Scuola” del Flag Costa BLU, ha sottolineato come il Comune sia legato all’attività di Pesca in particolare alla Piccola Pesca come tradizione locale. E’ intervenuta anche l’Assessore Pubblica Istruzione Luciana Di Bartolomeo, che ha sottolineato l’importanza della sana alimentazione e del consumo del pesce, meglio se fresco e locale Km zero.

Il Presidente del Flag Costa Blu, Nino Bertoni ha sottolineato che “La Campagna Educativa Alimentare “Il Mare a Scuola” è finalizzata a far conoscere il pescato fresco locale, “povero e massivo” (quali sono i tipi di pesce esistenti nel nostro mare!) e quello allevato nella Regione Abruzzo”. I pesci di stagione sono quelli che non si trovano in fase riproduttiva. Mangiare queste specie consente ad altre di crescere secondo i propri tempi. I pesci nostrani sono quelli di passaggio nei nostri mari, mangiarli evita di farne viaggiare altri, in aereo o su strada, per migliaia di chilometri”.

Cambiare abitudini di acquisto e di consumo non è facile, ma è importante farlo ed è anche conveniente per le nostre tasche! Le specie neglette sono pesci meno conosciuti e meno cari! rispetto ai ricercatissimi tonno, salmone o dentice, ma altrettanto saporiti e a basso impatto ambientale.

Nel corso della mattinata sono intervenuti i protagonisti, i pescatori che hanno descritto il loro lavoro e le tecniche di pesca utilizzate coinvolgendo i ragazzi e le insegnanti.

Il comandante con 30 anni di esperienza Walter Squeo, Consorzio Co.Ge.Vo ha descritto la pesca delle vongole costa del teramano, sono 82 imbarcazioni dedite alla pesca della vongola, secondo piani di gestioni prestabili al fine di rispettare la risorsa. Ha anche illustrato il progetto della raccolta dei rifiuti in mare effettuata da alcune imbarcazioni, , sottolineando l’importa della raccolta differenziata e la tutela dell’ambiente.

La presenza dei rifiuti in mare è un’emergenza da affrontare subito e le attività di raccolta dei pescatori può contribuire in maniera concreta al recupero di rifiuti plastici.

L’obiettivo dell’incontro è stato anche quello di rafforzare ancora di più la consapevolezza circa le grandi sfide relative all’inquinamento, diffondere una cultura improntata al rispetto dei mari e sensibilizzare i bambini sul corretto uso e sullo smaltimento della plastica.

Conoscere e comprendere quale sarà il risultato delle nostre azioni è il primo passo per modificare abitudini scorrette, quindi adottare pratiche quotidiane più sostenibili, come ad esempio la riduzione degli imballaggi, il riutilizzo di materie riciclate e la corretta differenziazione dei rifiuti.

La Responsabile Animazione Flag Costa Blu, Biologa Nutrizionista Barbara Zambuchini, ha sottolineato che l’iniziativa oltre a far conoscere e consumare il pesce locale e stagionale dell’Adriatico e quello allevato nella regione, allo stesso tempo, persegue l’importante compito di educare le nuove generazioni al consumo consapevole, al rispetto dell’ambiente e al senso di appartenenza culturale.

E’ stato consegnato, insieme ad altri gadget realizzati dal Flag Costa Blu, “l’opuscolo divulgativo il Mare a Scuola” con l’obiettivo di sensibilizzare, in modo particolare, i bambini e le famiglie verso un consumo intelligente del pescato locale e stagionale.

Obiettivi della Campagna educativa “il Mare a Scuola” del Flag Costa Blu sono quelli di promuovere la pesca sostenibile, il consumo del prodotto fresco locale, trasmettere i principi di un sano stile di vita e di un corretto rapporto con il cibo e di far conoscere le tradizioni marinare abruzzesi, in modo particolare quelle teramane.

È noto a tutti quanto il pesce fresco sia indispensabile in un’alimentazione sana ed equilibrata, ed è tra gli alimenti maggiormente consigliati per le sue notevoli proprietà nutrizionali e per i benefici che apporta all’organismo. Cambiare abitudini di acquisto e di consumo non è facile, ma è importante farlo ed è anche conveniente per le nostre tasche! Le specie neglette sono pesci meno conosciuti e meno cari! rispetto ai ricercatissimi tonno, salmone o dentice, ma altrettanto saporiti e a basso impatto ambientale.

Si ringraziano inoltre le Dirigenti Scolastiche I. C. di “ISC Roseto 1” prof.ssa Di Domenico Maria Gabriella e I.C. “IC Giulianova 2” Prof.ssa Angela Pallini e il corpo docente coinvolto.




Il porto sambenedettese da semplice approdo a uno dei principali porti pescherecci italiani

San Benedetto del Tronto – E’ stato un approfondimento, estremamente interessante, sulla storia del porto sambenedettese quello organizzato dal Rotary Club di San Benedetto del Tronto attraverso una conferenza tenuta dall’ingegner Stefano Novelli libero professionista ed esperto portuale. La conferenza, che si è tenuta all’hotel Calabresi, ha visto l’illustrazione della storia del porto ed attraverso la quale è stata analizzata l’evoluzione urbanistica e socio economica di San Benedetto del Tronto.

E’ stato spiegato come dalla prima metà del 1600, quando il mare era a ridosso dell’attuale strada statale 16, il paese iniziò ad espandersi oltre le mura e l’attività della comunità sambenedettese da prettamente agricola si trasformò in marinara.
Introdotto dal presidente del Rotary Club di San Benedetto, Alberto De Angelis, l’ingegner Novelli ha esposto le principali fasi dello sviluppo della pesca a partire dalle tipologie di imbarcazioni, dei mestieri e dell’intera filiera marinara analizzando i cambiamenti avvenuti sulla linea della costa che da semplice approdo sulla spiaggia diventa nel corso del 900 uno dei principali porti pescherecci italiani