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dalla Regione Marche

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2019-02-06

ALLA MOLE “AULA EMPRENDE” PER RAFFORZARE GLI AMBIENTI IMPRENDITORIALI INNOVATIVI PER I GIOVANI IMPRENDITORI. PRIMA SPERIMENTAZIONE IN ITALIA

E’ in corso oggi alla Mole Vanvitelliana “Aula Emprende”  una delle azioni previste nell’ambito di iEER, il progetto faro finanziato da Interreg Europe che raccoglie 10 Regioni d’Europa per definire percorsi e soluzioni smart al fine di rafforzare gli ambienti imprenditoriali innovativi a favore di giovani imprenditori per rendere più efficaci gli interventi FSE e FESR.
“La Regione Marche – spiega l’assessore all’Istruzione, al Lavoro e alla Formazione Loretta Bravi che questa mattina ha portato il suo saluto all’evento  – ha elaborato un Piano di Azione, condiviso con i propri stakeholders e sottoscritto da me  e dall’assessora Bora nel marzo del 2018,  articolato in 7 Azioni ispirate alle buone pratiche rilevate, tra le quali Aula Emprende proposta dalla Regione di Valencia (Spagna). L’iniziativa consiste nella qualificazione ed attivazione di docenti e ricercatori per stimolare le competenze imprenditoriali degli studenti appartenenti a contesti disciplinari diversi e coinvolge le quattro Università marchigiane. Si tratta di una innovazione sul piano della didattica, che stiamo sperimentando per la prima volta in Italia,  per creare network di studenti e di nuove idee di business. Come Assessorato puntiamo molto sul tema dell’alta formazione al fine di acquisire le competenze necessarie oggi al mercato del lavoro.  C’è una forte esigenza espressa dalle aziende locali di figure capaci di favorire le relazioni con i mercati nazionali ed esteri e soprattutto in grado di affrontare e sostenere i ricambi generazionali nelle numerose aziende a conduzione familiare presenti sul nostro territorio”.
Il programma di formazione di Aula Emprende è rivolto a professori e ricercatori universitari di qualsiasi settore scientifico e i beneficiari finali dell’azione sperimentale sono gli studenti universitari marchigiani di tutte le discipline. In aula soni presenti 20 docenti tra professori e ricercatori provenienti dalle nostre 4 università per imparare a progettare corsi universitari in grado di sviluppare negli studenti le competenze imprenditoriali in tutte le diverse materie ed indirizzi.


Punto nascita Fabriano: predisposto il cronoprogramma ed il protocollo riorganizzativo.

 

E’ stato predisposto il cronoprogramma per la conversione del punto nascita di Fabriano dopo la disposizione inviata dal Comitato LEA del Ministero della Salute alla regione Marche di inviare atto formale di chiusura del presidio.

Dopo la richiesta di Asur del 31 gennaio per garantire continuità nell’assistenza e adeguato accompagnamento il 5 febbraio è stata definita una strategia riorganizzativa con un protocollo firmato dal direttore medico POU Av2 Mancinelli, il direttore del dipartimento materno infantile Cester e il responsabile dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia Mazzarini.

Obbiettivo: garantire l’attività senza interruzione di servizio e ridurre al minimo il disagio delle donne residenti nel Comune di Fabriano e nelle zone circostanti.

In particolare: 1. entro e non oltre il 15 febbraio 2019 viene a cessare l’attività di accettazione e di ricovero per pazienti in gravidanza, al fine di espletamento di parti e di gestione di patologia ostetrica (correlata a stato di gravidanza in atto); 2. entro e non oltre il 20 febbraio 2019 dimissione delle pazienti ricoverate per patologia ostetrica e cessazione dell’attività del Punto Nascita; 3. a far data dal 20 febbraio 2019 si darà seguito a quanto operativamente previsto dal protocollo per mantenere/consolidare/implementare le attività. Al fine di garantire assistenza alle donne, verranno erogate presso la U.O.S.D. di Fabriano, le seguenti attività: Attività ambulatoriali • Ostetricia o ambulatorio pre-concezionale o ambulatorio gravidanza a basso rischio (visite specialistiche, ecografie, procedure diagnostiche prenatali invasive: villocentesi e amniocentesi) • Ginecologia o ambulatorio ginecologico (visite, ecografie, isteroscopia, colposcopia, pap test) o attività ambulatoriali specifiche (adolescenza, menopausa, malattie sessualmente trasmesse, patologie cervico-vagino-vulvare) Attività chirurgiche • Ostetricia (Day Surgery, IVG) • Ginecologia (Day Surgery o in ricovero diurno)

 

FONDI EUROPEI , CERISCIOLI: “NOTIZIE DISTORTE, VENITE CON NOI A VEDERE COME STANNO LE COSE DAL VERO” .                                                                 

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli interviene sulle notizie apparse sulla stampa relative all’impiego dei fondi europei:                                                                                                                                                                                                              “Si continua a parlare della nostra Regione attraverso il sisma con articoli e informazioni totalmente infondate. Oggi è la volta di Repubblica che parla delle macerie nelle Marche come se ancora oggi trovassimo su strada macerie abbandonate che impediscono la ricostruzione. Le macerie su strada non ci sono più dal lontano novembre 2017, stiamo continuando a raccogliere macerie ma sono quelle che arrivano dalle demolizioni. Sono già state raccolte oltre 580.000 delle 900.000 circa che saranno il totale, quindi oltre il 60%. Questa è un’attività che non limita né vincola la ricostruzione”, commenta il Presidente della Regione Marche.                                                                                                                                                      “Si parla di fondi europei destinati allo sviluppo e alla crescita economica e al turismo come se fossero stati gettati al vento. Quando le prenotazioni turistiche erano sotto del 70% rispetto all’anno precedente, questi fondi ci hanno permesso di imprimere una grande spinta e di arrivare a traguardi positivi e addirittura di andare a crescere in termini di turismo: turismo per tutta la Regione, quindi turismo anche per le zone del sisma. Questi racconti ci fanno male, non rappresentano la realtà e l’invito che voglio fare in questo caso ai giornalisti di Repubblica ma anche a chi continua a parlare di macerie in maniera sconsiderata è quello di venire nelle Marche, siamo disponibili ad andarci insieme e vedremo la realtà. Racconteremo certo una terra che sta vivendo una difficoltà enorme che è quella del terremoto, ma che ha anche messo in moto le sue energie, fatto ripartire la ricostruzione e affronta con grande dignità tutto quello che sta succedendo”, conclude Ceriscioli.

 

 

FONDI EUROPEI AGGIUNTIVI PER IL RILANCIO TURISTICO DELLE AREE COLPITE DAL SISMA

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE REGIONALE AL TURISMO MORENO PIERONI :” POLEMICHE STRUMENTALI E QUALUNQUISTE”

“Non si può parlare in maniera così superficiale  di distrazione di fondi, non posso ammettere questa terminologia spicciola che mina la credibilità del secondo volano di sviluppo della nostra economia: il turismo. Così si denigra gratuitamente il lavoro di quanti si sono impegnati nel condurre procedure, elaborare responsabilmente atti e provvedimenti e specialmente non lo si può fare utilizzando il dramma che molte persone purtroppo ancora vivono,  solo a fini propagandistici.  Il sistema turistico regionale non lo merita, non lo meritano i tanti operatori turistici. Semmai si può parlare di vera “distrazione” di qualche operatore dell’informazione o deputato che strumentalizza, ignora od omette come stanno realmente le cose, senza analizzare oggettivamente i fatti e piegandoli a costruire polemiche di piccolo cabotaggio.

Oltre 7 milioni di fondi europei aggiuntivi sono stati impiegati attraverso atti strategici approvati ad ogni livello e liquidare la questione in modo strumentale per far emergere ciò che realmente non ha motivo di esistere è qualunquista e semplicistico, invece di ricordare che sono fondi vincolati dall’Unione Europea per promuovere il turismo di tutte le Marche finalizzati al rilancio delle zone colpite e quindi del cratere anche là dove il flusso turistico in ingresso nella regione è storicamente maggiore ( Gradara per esempio con 250 mila visitatori all’anno) e dove si intercettano con messaggi rassicuranti sui territori colpiti il maggior numero di persone . Rilancio non significa destinarli alla ricostruzione delle case, per quello ci sono altri fondi. Rilancio significa ed ha significato in questi anni, riportare un’attenzione positiva sul turismo nelle zone colpite dopo aver avuto un crollo del 72% delle prenotazioni in tutte le Marche , perché la percezione globale , nel senso di mondiale, era che all’indomani del sisma tutte le Marche erano state colpite (non solo Amatrice e Norcia, ma una regione intera). E quindi azzeramento quasi completo delle prenotazioni, prospettive future molto incerte, inattività delle strutture alberghiere e ricettive in genere se non utilizzate temporaneamente per l’ospitalità delle popolazioni sfollate, stato di crisi profonda del settore e dei sub settori all’industria turistica e ricettiva collegati, con perdita di migliaia di posti di lavoro.

Combattere contro questa realtà e un immaginario collettivo da catastrofe generale, come si potrà intuire, non è stato facile e non va ignorato dal contesto se si è intellettualmente onesti.  L’intento della giunta regionale è stato quello di riposizionare le Marche sui mercati altrimenti rischiavamo di cadere nel dimenticatoio da post tragedia. E lo testimonia proprio l’Unione Europea che ha ben compreso la situazione nel destinare i fondi :  “Obiettivo specifico: “Riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche, attraverso la valorizzazione integrata di risorse e competenze territoriali”.  Così la giunta regionale ha recepito la decisione comunitaria che si proponeva di : “…accrescere anche il posizionamento turistico regionale proponendo nuovi prodotti volti anche alla destagionalizzazione” e nel contempo indica di utilizzare le risorse aggiuntive per supportare gli interventi previsti nel Piano straordinario per lo sviluppo, la promozione e la valorizzazione delle Marche per fronteggiare la complessa situazione creatasi a seguito degli eventi sismici.  E sempre la UE sottolinea: si evidenzia altresì, quale ostacolo al conseguimento dell’obiettivo, “la debole connotazione identitaria delle Marche come destinazione turistica, che richiede quindi di essere rafforzata” oltre che “la presenza di una motivazione prevalentemente balneare nella domanda di turismo”.

Se non bastasse parlare di cosa significa promuovere un rilancio turistico, la conferma di aver lavorato bene e scrupolosamente e di aver ottenuto risultati concreti sta in quel 20% in più di flussi turistici nelle zone terremotate proprio nel 2018 rispetto al 2017.  A me conforta molto questo dato e mi stimola a proseguire sulle linee tracciate.  E invece alcuni nel cavalcare la polemica insinuano che i fondi sono stati destinati solo a pochi comuni del cratere non facendo differenza tra soggetti attuatori, e quindi capofila dei progetti finanziati, e i beneficiari , cioè i tanti territori colpiti che rientrano nelle provvidenze di quei progetti. Un esempi:  la mostra su Lorenzo  Lotto che è stata fortemente voluta dalla Regione a Macerata , che non è città lottesca, ma ne hanno beneficiato anche Comuni del cratere che hanno ringraziato la Regione per il raddoppio di flussi turistici registrati durante il periodo dell’esposizione.  Allora non si può affrontare questo argomento con superficialità, su cui posso sorvolare da chi vive il disagio della situazione e può ignorare le procedure comunitarie, ma non da chi deve fare informazione corretta o da deputati della Repubblica. Non si può non evidenziare che da parte della competente autorità di gestione dei Fondi Comunitari, c’è stato il parere favorevole di conformità delle attività proposte agli obiettivi del POR ed ai contenuti della scheda MAPO di riferimento. Tutti gli atti attuativi delle deliberazioni della giunta regionale sono state oggetto di parere preventivo favorevole della stessa autorità di gestione, che ha autorizzato l’utilizzo delle risorse. Risorse cioè destinate a  far riemergere le aree regionali colpite duramente dal sisma del 2016 attraverso una serie di attività concatenate e integrate di destination marketing,  sinergicamente declinate per tutti i cluster turistici regionali e diversificate sui vari mercati e su vari target di riferimento.  “ In quest’ottica rientrano alcuni interventi come la valorizzazione dei Cammini lauretani nell’area colpita dal sisma finalizzato al recupero e/o nuova progettazione di tratti della “Via Lauretana” per una somma di 2.500.000 euro.  Un intervento previsto nella scheda MAPO sottoposta all’autorità di gestione dei Fondi POR FESR con un del Comune di Tolentino quale ente coordinatore e trattandosi della valorizzazione dei Cammini lauretani si è deciso di ampliare il tracciato a disposizione dei pellegrini e camminatori aggiungendo a quello della via cinquecentesca anche un altro tracciato più antico che passava per la valle del Potenza e oggetto di ricerca  dell’Università di Camerino. In questo modo si sono notevolmente ampliate le possibilità di rivitalizzazione anche di ulteriori zone e comuni su cui insiste il tracciato più antico con la possibilità per il pellegrino e turista di scegliere tra due percorsi e decidere così di ritornare nella nostra regione o di sceglierne uno per l’andata e uno per il ritorno. Ricordo inoltre che per la Via lauretana (cinquecentesca Strada Regia Postale) con  ente capofila Comune di Tolentino, sono coinvolti  Serravalle di Chienti, Visso, Muccia, Camerino, Valfornace, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Serrapetrona, Belforte del Chienti, San Severino Marche, Tolentino, Pollenza, Cessapalombo, San Ginesio, Treia, Appignano Macerata. Per il secondo tracciato ente capofila Unione Montana Esino, Potenza Musone, gli enti coinvolti sono Serravalle del Chienti, Camerino, San Severino Marche, Treia, Pioraco, Castelraimondo, Serrapetrona. Come si potrà notare entrambi i tracciati si snodano interamente in area cratere.”

 

I sindaci marchigiani, a Bruxelles, incontrano i presidenti del Parlamento europeo Tajani e del Comitato europeo delle Regioni Lambertz

 

 

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6 Febbraio 2019 alle 23:14 | Scrivi all'autore | | |

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