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Tamberi d’oro, campione d’Europa!

di | in: Primo Piano

Glasgow 01-03/03/2019 Campionati Europei indoor di Glasgow – foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

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Glasgow, 02 Marzo 2019 – Gimbo vince la finale dell’alto a Glasgow superando 2,32. “Finalmente sono tornato, riparto da qui. E non mi accontento, penso già ai Mondiali”

 

L’oro di Gianmarco Tamberi illumina la serata azzurra sotto il tetto dell’Emirates Arena di Glasgow. Il marchigiano è campione europeo indoor di salto in alto, grazie ad una miglior misura di 2,32, che eguaglia il limite continentale 2019 che già gli apparteneva. Argento diviso a metà tra il greco Konstadinos Baniotis e l’ucraino Andrii Protsenko, appaiati a 2,26. Gara di straordinaria efficacia, quella di Tamberi, che domina gli avversari su tutte le quote, per poi abbandonarsi alla festa nel tripudio del pubblico. Voleva la medaglia d’oro per tornare ad emozionarsi ed emozionare dal gradino più alto di un podio. Due anni e diversi mesi dopo il maledetto infortunio di Montecarlo, Gimbo Tamberi veste di nuovo i panni del superman azzurro, cogliendo il titolo continentale indoor che gli era sempre sfuggito. Una vittoria chiara, netta, mai in discussione, per riconsegnare allo sport italiano quella che, alla vigilia dei Giochi di Rio, era una delle carte di maggior rilievo sul tavolo olimpico.


IL RACCONTO DELLA GARA – In otto per le medaglie europee. Gianmarco Tamberi parte dall’alto della sua leadership continentale stagionale, con il 2,32 realizzato davanti alla sua gente, agli Assoluti di Ancona. Si parte da 2,18: in due commettono subito un errore, il polacco Bednarek e il tedesco Przybylko (il campione europeo di Berlino 2018), ieri in evidenza nella qualificazione. Per gli altri Tamberi compreso, nessuna difficoltà. Bednarek passa alla seconda prova, mentre il tedesco deve spendere tutti e tre i salti a disposizione per restare in gara. Si sale di 4 centimetri, a 2,22. Metà degli atleti superano senza problemi l’asticella, e tra loro c’è Tamberi, che mostra una notevole “luce” tra sé e la barra; tutti gli altri commettono un errore. L’ucraino Protsenko e il greco Baniotis risolvono alla seconda prova, mentre saluta il tedesco Mateusz Przybylko, imitato dal connazionale Wendrich. Altri quattro centimetri, si va a 2,26. E la pattuglia si è ridotta a sei unità. Gimbo, ancora una volta, c’è già al primo tentativo, superato in scioltezza, mentre gli altri, ed è questa la notizia, sbagliano tutti. Gimbo, terminato il salto, prima esulta, poi fa segno a se stesso di stare calmo, di attendere. C’è tempo. Gli errori si succedono, la misura sembra maledetta. Per tutti, tranne che per l’azzurro. Alla fine del secondo giro, l’unico salto valido è quello di Tamberi. Nel momento decisivo, Protsenko non fallisce, e vola al di là dell’asticella, per il secondo posto parziale. Il bulgaro Ivanov è eliminato, così come il britannico Chris Baker, entrambi appaiati al terzo posto momentaneo, in attesa degli ultimi due a saltare, il polacco Bednarek e il greco Baniotis. Quest’ultimo però tira fuori il classico coniglio dal cilindro, riuscendo alla terza prova, e piazzandosi al secondo posto, in coabitazione con Protsenko.

Gianmarco Tamberi (foto Colombo/FIDAL)Gianmarco Tamberi (foto Colombo/FIDAL)

Bednarek sbaglia, e restano quindi in tre a disputarsi le piazze sul podio. Tamberi, con una medaglia già al collo, fa da lepre, con gli altri due rimasti in gara ad inseguire. Altri tre centimetri, è l’ora del 2,29. Sbaglia Protsenko, ma Tamberi c’è, alto sopra tutti i pensieri, per il tripudio del pubblico, che lo ha già adottato, con il suo asciugamano tartan-style. E’ un salto che può valere l’oro, ma c’è ancora da soffrire. Anche Baniotis sbaglia. I due rivali del marchigiano scelgono di salire a 2,32, dove spenderanno i due tentativi residui. Tamberi è così costretto a tornare in pedana, per confrontarsi con la misura. Dopo l’errore dell’ucraino Protsenko, arriva il primo errore dell’italiano, e poi quello di Baniotis. Per gli avversari di Tamberi arriva il salto decisivo. Protsenko sbaglia, saluta e consegna a Tamberi l’argento virtuale. Gimbo però non vuole sconti, né concessioni, e supera alla grandissima i 2,32, prendendosi l’oro, per il momento ancora virtuale. Diventa reale con l’errore del greco, che è subito abbracciato dall’azzurro. Dopo i festeggiamenti, un tentativo, senza esito, a 2,34, e due, sempre falliti, a 2,36. Il pubblico è tutto con Tamberi, che si toglie la maglia, ed esulta, vestito del tricolore. Poi, una lunga intervista in inglese, onore di solito riservato solo agli atleti di casa. Oltre che alle superstar internazionali. Già, appunto. La regia dell’impianto sottolinea il momento con la voce di Eros Ramazzotti. E’ una vera Italian Night in Glasgow.

“RIPARTO DA QUI” – Una serata magica. Emozioni che da troppo tempo aspettava di rivivere. Glasgow certifica la rinascita di Gianmarco Tamberi a quasi 1000 giorni dall’infortunio di Montecarlo. “C’è troppa emozione dopo due anni e mezzo impossibili tra lacrime e frustrazione – le parole di Gimbo Tamberi nel dopo gara, prima di correre ad abbracciare i compagni azzurri nella cerimonia di premiazione – Finalmente ci siamo, si riparte da qui, sono tornato, ma lo sapete che non mi accontento. I salti che ho fatto dopo i 2,32 e i tentativi a 2,36 dopo aver vinto una medaglia d’oro, mi hanno convinto su quanto valgo esattamente in questo momento. Mi dispiace non aver avuto qualcuno che mi accompagnasse a misure ancora maggiori e che mi stimolasse a saltare ancora più in alto. Ci ho provato anche a 2,36 ma dopo aver messo la medaglia d’oro al collo era difficile trovare di nuovo le motivazioni. Avevo un sorriso dentro che mi diceva ‘goditi questo momento’. Non sono io che galvanizzo il pubblico: loro galvanizzano me. Io scendo in pedana sorridente, sono me stesso, mi diverto come la gente si diverte con me. Io condivido tutto e quando vinciamo lo facciamo tutti insieme. È una vittoria che dedico a tutta l’Italia, il Paese più bello del mondo. Non sapete cosa significhi per me indossare questa maglia azzurra, trovo un’energia dentro che è pazzesca. Tra pochi mesi ci saranno i Mondiali e voglio ripartire per correggere gli errori, e salire sempre più in alto”.

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Gianmarco Tamberi (foto Colombo/FIDAL)

Elisabetta Vandi

Elisabetta Vandi

Ancona: Vandi record nei 400 indoor!

02 Marzo 2019

Nell’incontro internazionale Italia-Francia, la pesarese dell’Atletica Avis Macerata vola al primato italiano under 20 in 53.84

Ad Ancona, nell’incontro internazionale giovanile Italia-Francia, protagonisti i marchigiani in maglia azzurra. Sui 400 metri Elisabetta Vandi conquista il successo con il record nazionale under 20 in 53.84 e toglie tre decimi al 54.14 stabilito nel 2016 a Padova dalla lombarda Ilaria Verderio. Adesso la 18enne dell’Atletica Avis Macerata detiene entrambi i primati di categoria, che si aggiunge a quello all’aperto ottenuto nella scorsa estate con 53.24.

Dopo un inverno passato a rincorrere la migliore condizione di forma, con la conferma del tricolore di categoria ma anche la finale mancata agli Assoluti, arriva quindi un gran risultato. La figlia d’arte pesarese, appena entrata in Fiamme Oro, corre una prova di testa con un passaggio di 25.44 a metà gara. Finora il suo personale indoor era di 54.24.

 

 

 

Elisabetta VandiBenedetta Trillini

“Non mi aspettavo di scendere sotto i 54 secondi, dopo una stagione non positiva, ma oggi avevo le gambe pronte ed ero venuta qui per fare il personale”.

Al Palaindoor, secondo posto nella pedana del salto in alto per Benedetta Trillini, filottranese del Team Atletica Marche, con 1,75 a due centimetri dal recente primato personale. Nei 60 metri, con la classifica combinata data dalla somma dei tempi, terza la campionessa italiana allieve Melissa Mogliani Tartabini. La 16enne di Potenza Picena, portacolori dell’Atletica Recanati, si esprime in 7.67 e 7.63.

Sui 200 metri Dalia Kaddari sfreccia in 23.93 per abbassare di tre centesimi il limite realizzato due anni fa da Sofia Bonicalza (23.96 sulla pista di Ancona). Nella passata stagione la sarda, 18 anni da compiere il 23 marzo, aveva firmato la migliore prestazione italiana allieve outdoor, con l’argento olimpico giovanile di Buenos Aires in 23.45. Nella classifica finale del match indoor vittoria alla Francia con 143 punti davanti ai 134 dell’Italia (72-66 al maschile, 70,5-67,5 tra le donne).

(foto di Lorenzo Fabbri e Simone Severini)

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Melissa Mogliani Tartabini

Giorgio Olivieri (foto di Massimo Matteucci)

Giorgio Olivieri (foto di Massimo Matteucci)

Italia-Francia: Olivieri sfiora il primato

02 Marzo 2019

Ad Ancona, nel match under 23 di lanci, il martellista sangiorgese con 76,90 avvicina il suo record nazionale juniores

L’Italia batte la Francia nell’incontro internazionale di lanci lunghi under 23, al campo Italico Conti di Ancona. Gli azzurrini conquistano il successo grazie a 938 punti, 59 più dei transalpini. In chiave individuale si mettono in evidenza i martellisti, con Giorgio Olivieri che mette a segno una bella vittoria e un notevole risultato. Il 18enne di Porto San Giorgio torna nei pressi del suo record italiano juniores (77,21 a settembre 2018): questa volta ci arriva vicinissimo, con un 76,90 nel tentativo di apertura che per un attimo fa sperare nel limite nazionale, di nuovo sotto attacco dopo i Tricolori invernali di Lucca. Il giovane lanciatore del Team Atletica Marche si impone nella classifica generale con ampio margine, tanto che è l’unico a superare i 70 metri. Per il pluricampione italiano c’è anche la migliore prestazione mondiale under 20 dell’anno, davanti al 76,04 dell’ungherese Donat Varga.

Nel giavellotto, il ritorno in azzurro di Simone Comini porta il finalista mondiale under 18 (nel 2015) a sfiorare la vittoria. Il lanciatore dell’Asa Ascoli Piceno, tricolore promesse invernale, esordisce con 65,16, misura superata poi dal francese Rémi Conroy con 65,89. L’Italia si aggiudica anche in entrambe le classifiche di genere, con le donne a 433 punti (contro i 412 delle transalpine) e gli uomini a quota 505 (467 per i francesi).

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Simone Comini (foto Fabbri/FIDAL Marche)

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2 Marzo 2019 alle 22:55 | Scrivi all'autore | | |

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