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Integrazione sociale a Monteprandone: parte il progetto “a scuola di italiano con le mamme”

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a scuola di italiano

PARTE IL PROGETTO “A SCUOLA DI ITALIANO CON LE MAMME” RIVOLTO ALLA MADRI DI BAMBINI CHE FREQUENTANO LE SCUOLE DEL COMUNE
– Un progetto innovativo volto a favorire l’integrazione sociale

MONTEPRANDONE – Donne immigrate e integrazione. Un tema purtroppo ancora poco noto, un terreno su cui bisogna lavorare per ottenere maggiore rispetto e dignità, soprattutto in ambito sociale e lavorativo. E’ per questo che il Comune di Monteprandone ha deciso di lanciare un’importante iniziativa dal titolo “A scuola di italiano con le mamme”. Si tratta di un progetto di formazione linguistica rivolto in particolare alle donne e alle mamme dei bambini che frequentano le scuole del territorio di Monteprandone.



Le lezioni, totalmente gratuite, si svolgeranno una volta alla settimana, per due ore, dal mese di gennaio al mese di giugno 2010. La finalità è quella di apprendere in maniera più approfondita la lingua italiana, utile per rendere le donne immigrate sempre più autonome nell’accesso ai servizi e alle istituzioni e per partecipare in maniera più autorevole alla vita della comunità. “Il bisogno primario dei cittadini di origine straniera -dichiara l’assessore all’integrazione sociale Matteo Troiani – è quello di superare le difficoltà di comunicazione linguistica e culturale. In particolare per i genitori stranieri c’è il bisogno di comunicare e di apprendere la lingua per sostenere i figli nel loro percorso di inserimento sociale e per partecipare alla vita scolastica. La nostra iniziativa allora, a cura della Cooperativa Sociale Il Mondo – conclude Troiani- vuol realizzare nel nostro territorio un’integrazione che sia virtuosa e dignitosa, in cui le differenze di razza, etnia e colore della pelle non contino”.
Anche sul territorio comunale di Monteprandone, sono tante le donne che vivono isolate ed emarginate. Spesso sono proprio i loro mariti ad ostacolare un’adeguata integrazione e la non conoscenza della lingua italiana rende impossibile qualsiasi tipo di relazione sociale. A Monteprandone i bambini, figli di immigrati, sono circa 200. Le loro madri sono per lo più di nazionalità albanese, cinese e romena ma sono presenti anche cittadine provenienti da altri paesi dell’est Europa e dall’Africa. L’approfondimento della lingua italiana rappresenta allora per queste cittadine la prima forma di inserimento culturale, strumento necessario a favorire processi di integrazione e prevenire gravi forme di conflitti sociali. Per avere maggiori informazioni sul corso si può contattare l’Ufficio Servizi Sociali (tel. 0735/710935).

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15 gennaio 2011 alle 0:26 | Scrivi all'autore | stampa stampa | |

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