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Musicultura, nella serata di sabato Cristicchi in giuria e premio Sisme a Davide Bassino

di | in: Cultura e Spettacoli, Primo Piano

Davide Bassino

MACERATA, 2011-01-30 – Ieri sera le audizioni di Musicultura si sono aperte con un invitato speciale a sedere al tavolo della giuria. Un ospite che poi tanto ospite non è visto lo stretto legame che ha con chi gli ha aperto la strada del successo consegnando il suo talento al grande pubblico.

Parliamo ovviamente di Simone Cristicchi, artista ormai a tutto tondo, romano da undici generazioni che cavalca le scene dal 2005, anno in cui vinse il festival di Musicultura.

L’artista che porta in tour per i teatri il suo spettacolo “Li romani in Russia”, e che nel pomeriggio di ieri ha tenuto una interessante quanto familiare e amichevole conversazione con il pubblico maceratese per presentare il suo libro “Dialoghi incivili”, ha contribuito a leggere ed interpretare musicalmente parlando i brani dei cinque artisti in gara.

A rompere il ghiaccio della seconda serata live è stato Davide Bassino, accompagnato da un quartetto d’archi con direttore al seguito e un pianoforte.  Con suono morbido e avvolgente propone testi intimisti dalle atmosfere eleganti e di gusto lievemente jazz.

Con una proposta decisamente inconsueta rispetto alla classica forma canzone, il compositore dalla voce profonda e con qualche accenno al vibrato nelle note alte, elabora un particolare connubio tra musica classica e cantautorale. L’ottima esibizione lo gratifica con il premio Sisme.

Degno di nota l’artista che sale sul palco subito dopo, il giovane Angelo Trabace che, seduto dietro al pianoforte e accompagnato da flauto traverso prima e sax dopo, dà vita a composizioni profonde quanto dolenti. La voce che sempre ben si accompagna alla musica rileva tracce ruvide negli alti che un po’ fanno ricordare l’eclettico Morgan. Nel suo scrivere emerge una certa influenza bohemien se non altro per le ambientazioni che predilige e le immagini cui la sua musica rimanda. Non a caso l’artista è stato compositore di musiche per cortometraggi e forse la capacità di musicare su immagine gli ha conferito anche la potenzialità inversa ossia immaginare musicando.

Per lui l’unica e sola domanda che Cristicchi rivolge nell’arco della serata: Che cos’è il talento? Poche parole, “E’ essere se stessi”.


A seguire i Liberadante, basso, chitarra acustica, batteria e voce femminile.

Le origini catanesi non attendono molto nel farsi sentire. Sebbene il sound non rilevi caratterizzazioni particolarmente evidenti, si percepisce una certa vena popolare che trova conferma nel pezzo di taranta, dialetto e fisarmonica. Buona interpretazione, forse peccano nella definizione della propria identità.

Molto buona la tenuta di palco e l’esibizione di Roberta Gulisano e la sua band di quattro elementi, clarinetto, basso, batteria, chitarra classica. 

La voce potente e ampia accompagna e guida un sound pieno di influenze, dalle sinistre atmosfere yiddish alla allegria bandistica della marcia, dall’anima folk ai fraseggi jazz. Il clarinetto è prepotente nel senso che conferisce unicità e originalità alla forma canzone tradizionale.

Ottima la musicalità dei testi e interessante la gestualità della vocalist volta quasi ad esplicitare il testo cantato.

Chiudono la serata i Radiolondra formazione di cinque elementi voce e chitarra classica, chitarra acustica, basso, batteria e pianoforte.

Probabilmente il loro suono può collocarsi nella struttura canzone più propriamente pop senza però che questo sia indice di semplicismo. I testi sono principalmente concentrati sul tema amoroso, la scelta linguistica è musicale sebbene un po’ consuetudinaria (amore, cuore), eppure le canzoni rimangono in testa e le atmosfere suggerite danno immagini molto ben definite. Si percepiscono i luoghi in cui la band vive e le storie personali.

Il terzo pezzo è molto intimo, solo voce e pianoforte, si presta alle mura della camera e affiora tra qualche dolenzia una certa pace del cuore.

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_© 2011 www.ilmascalzone.it – foto E. Sabbatini


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30 gennaio 2011 alle 23:52 | Scrivi all'autore | stampa stampa | |

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