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Scrigni d’arancio – a San Ginesio inizia l’Adriatic Way 2013

di | in: Cronaca e Attualità

Scrigni d’Arancio – programma

SAN GINESIO – L’Adriatic Way 2013 inizia nel migliore dei modi, e sabato 29 giugno sarà la bellissima San Ginesio ad ospitare il primo grande evento: Scrigni d’arancio. Una manifestazione nata e organizzata in collaborazione con Gusta l’Arancione, che proprio in quei giorni, nelle piazze insignite della Bandiera Arancione, proporrà percorsi enogastronomici di qualità.

 

L’appuntamento, per tutti, è alle 19:00 all’Auditorium Sant’Agostino, dove si terrà un incontro con la pittrice Carla Mattii (che per l’occasione allestirà l’ambiente con alcune sue opere) col poeta Guido Oldani e con il famoso giornalista e gastronomo Beppe Bigazzi. Un percorso, quindi, che dall’enogastronomia ci porterà nell’arte e nella cultura del nostro territorio, e che proseguirà in piazza con un delizioso aperitivo a base di prodotti regionali: Marmellata di Mela dei Sibillini, Caciotta di Urbino e Sapa, e i vini della Cantina Terre di San Ginesio.

 

Alle 20.30, poi, l’evento forse più atteso, con la ricchissima cena, al chiostro di Sant’Agostino, preparata per l’occasione dal grande chef Moreno Cedroni. Un menù davvero da non perdere, che recupera i prodotti della tradizione (la Sapa in questo caso specifico), per creare ricette inedite, presentate in anteprima nel corso della serata:

Il Baccalà’ che Salo Io, Pomodoro, Cipollotto e Orzo Croccante, Polpo, Salsa Verde, Zucchine e Gelatine di Pane di Chiaserna, Lasagnetta di mare in bianco, Salsa al Prezzemolo, Millefoglie di Coda di Rospo, Paté di Oliva Tenera Ascolana, Vinaigrette alla Sapa, Zuppa Inglese con sentore di Anice Varnelli.

 

Un evento importante, quindi, anche e soprattutto per far tornare viva l’attenzione sui prodotti della cultura gastronomica della Regione Marche. In questo senso, l’intervento della nutrizionista Cristiana Aperio, che proporrà una rilettura in chiave scientifica del menù e dei piatti presentati.

Durante la cena, per poi proseguire nella piazza, la musica sarà la vera protagonista con il concerto-spettacolo “Il Sol ci ha dato alla testa”, ideato, scritto ed eseguito dalla Rimbamband (Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Nicolò Pantaleo, Vittorio Bruno, Francesco Pagliarulo), la straordinaria formazione teatrale e musicale pugliese che continua a riscuotere successi e «sold out» nei teatri di tutta Italia.



AUDITORIUM SANT’AGOSTINO

 

 

Un monumento alla tradizione umanistica ginesina. Il complesso monumentale, un tempo sede del Convento degli Agostiniani, oggi ospita nell’ex-convento la sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Alberico Gentili” e nella chiesa l’Auditorium comunale.

La chiesa fu innalzata nel Duecento in stile romanico e dedicata a Santa Maria Maddalena. Il fianco destro esterno della stessa mostra ancora nella muratura i segni di un antico ingresso con archi e porticato. La chiesa fu restaurata completamente nel XVIII secolo. I lavori iniziarono nel 1753 e finirono nel 1756, dandole l’aspetto barocco che conserva anche oggi. Il rifacimento della chiesa fu curato dall’architetto svizzero Carlo Antonio Sassi.

Uscendo dalla chiesa si entra nel chiostro dell’ex-convento, la cui costruzione risale al 1615, anno in cui avvenne il radicale restauro del convento, eseguito dall’ architetto ginesino Girolamo Casini. Nelle lunette del loggiato «sono dipinti i principali fatti della vita di S. Agostino e sotto ciascuna l’arma gentilizia della famiglia che ne commissionò la pittura» (F. Allevi).

Nel cortile c’è il pozzo con l’acqua miracolosa, fatta sgorgare, dice l’iscrizione nella lapide, dalle preghiere di san Nicola. Si tratta di san Nicola da Tolentino che, provenedo da Sant’Angelo in Pontano, aveva soggiornato in questo convento prima di recarsi alla sede definitiva di Tolentino

In questo complesso gli Agostiniani tennero per secoli la cattedra di Filosofia e Teologia. «Le origini di questa scuola si riallacciano alla tradizione umanistica ginesina che nel passato ebbe momenti di vero splendore» (F. Allevi)

A seguito delle disposizioni del Regno d’Italia che sopprimevano la scuola, il Comune nel 1880 apriva una Scuola Normale con annesso Convitto, riuscendo ad ottenere, con decreto del 3 giugno 1881, che la Scuola divenisse Statale. A tale Scuola l’Amministrazione aggiunse un Corso Tecnico privato. Con successivo decreto del 13 febbraio 1887 la Scuola Normale veniva dichiarata Superiore e intitolata a Matteo Gentili, padre di Alberico e Scipione Gentili. Dopo la Riforma Gentile la Scuola divenne Istituto Magistrale “Alberico Gentili” . All’Istituto Magistrale si affiancò il Liceo Linguistico e nell’anno scolastico 1998-99 l’Istituto Magistrale è diventato Liceo Psico-Socio-Pedagogico e Liceo Linguistico “Alberico Gentili”.

 

MORENO CEDRONI

Moreno Cedroni è lo chef a 2 stelle Michelin che ha portato uno spirito avanguardista nella cucina

italiana. Nato ad Ancona nel 1964, aprì appena ventenne il ristorante La Madonnina del Pescatore

a Senigallia (nominato dal Wall Street Journal tra i primi dieci ristoranti europei di pesce del 2011,

e decorato dalla Guida Espresso 2011 del punteggio di 18/20). Da allora, ha scritto vari libri tra cui Sushi & Sushi, nel quale presenta il concetto di sushi, ovvero un modo innovativo di reinterpretare il pesce crudo, che partì come imitazione dell’idea tradizionale del sushi giapponese per diventare, più tardi, un vero e proprio studio indipendente. Il regno del suo sushi diverrà nel 2000 il Clandestino Sushi Bar, proprio nel cuore del paesaggio più spettacolare della costa dell’Adriatico, Portonovo. Nel 2003 ha cominciato a produrre nel suo laboratorio Officina le rinomate conserve gourmet e nello stesso anno ha aperto la prima salumeria di pesce al mondo, Anikò, nella città di Senigallia. Nel 2010 si è unito a Moschino per creare una versione urbana del suo sushi bar, il Clandestino Milano. Cedroni ha ricevuto vari premi e riconoscimenti tra cui il Sole di Veronelli, le Tre Forchette del Gambero Rosso e lo svedese Kungsfenan Seafood Award. Egli è considerato uno degli chef italiani più innovativi, un vero enfant terrible della cucina internazionale che gioca tra le radici nella tradizione culinaria italiana e la vivacità del proprio spirito visionario.

 

www.morenocedroni.it

 

RIMBAMBAND

 

 

Come essere felici nonostante la crisi? PausaRimbamband Postato il 5 novembre 2012 I sette segreti per essere felici? Ve li svelerà la Rimbamband, la straordinaria formazione teatrale e musicale pugliese che continua a riscuotere successi e «sold out» nei teatri di tutta Italia. Sette segreti, ma anche sette «consigli» per scoprire la ricetta della felicità: sarà questa la chiave di un progetto nuovo di zecca che la Rimbamband ha messo a punto e sta per lanciare dopo sette mesi di lavoro, privilegiando l’interazione diretta con i propri fan e il coinvolgimento attivo con tutti coloro che sostengono il gruppo. «PausaRimbamband – Come essere felici nonostante la crisi?» sarà il titolo del nuovo appuntamento in cui i cinque «rimbambini» più famosi d’Italia (Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Nicolò Pantaleo, Vittorio Bruno, Francesco Pagliarulo) proporranno «pillole» di buonumore, ogni lunedì, a partire dal 5 novembre (fino al 24 dicembre), alle 11 in punto: sul canale YouTube ufficiale della Rimbamband (www.youtube.com/Rimbamband), sulla pagina Facebook (www.facebook.com/Rimbamband), sull’account Twitter (@Rimbamband) e sul sito www.pausarimbamband.it sarà pubblicata una clip comica che la Rimbamband ha prodotto (saranno sette inedite, in tutto, più una «ghost track» finale) con l’intento di far sorridere e divertire tutti coloro che hanno bisogno di una pausa, per riprendersi dallo stress quotidiano. «Torna bambino», «Sconfiggi le tue paure», «Sii creativo», «Fai da te», «Non farti tele…comandare», «Sii generoso», «Fidati degli amici»: questi i sette segreti per essere felici. Nel perfetto stile del gruppo, giocando tra situazioni surreali e gag esilaranti, la musica e il teatro in tutte le loro declinazioni, unite alla comicità esplosiva, saranno la cifra stilistica delle clip (della durata massima di tre minuti l’una), scritte da Raffaello Tullo, con la regia e il montaggio di Michele Didone (direttore della fotografia Dario Di Mella, scenografie e costumi di Lucrezia Tritone, trucco di Virginia Calamita, arrangiamenti musicali della Rimbamband, web strategy Marica Buquicchio – Karpacoi). 

Info e contatti 340 8772778 – www.adriaticway.eu

© 2013, Press Too srl . Riproduzione riservata




26 giugno 2013 alle 18:38 | Scrivi all'autore | stampa stampa | |

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