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Premio Tenco 2015, l’album‘Extra’ dei Têtes de Bois vince con le canzoni di Ferré in versione italiana

di | in: Primo Piano

Extra – Têtes de Bois

di Rosita Spinozzi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si respira anche aria sambenedettese dietro l’unanime consenso della giuria di critici e giornalisti che ha portato l’album ‘Extra’ dei Tetês de Bois a conquistare per la seconda volta l’ambito traguardo del Premio Tenco con la Targa per il vincitore nella sezione ‘Interpreti di canzoni non proprie’, che nel 2003 li aveva già visti trionfare nella stessa sezione. L’album delle irresistibili Teste di legno, infatti, è nato dal lungo sodalizio artistico tra il Centro Léo Ferré, nella persona del presidente Giuseppe Gennari che ne ha curato la scelta dei brani e le traduzioni, ed il talento del gruppo romano che ha messo in musica anche Tango, un testo inedito di Ferré come canzone di apertura del Cd. Per quanto bravi siano i Tetês de Bois – gruppo di musicisti romani che appartengono di diritto alla storia del Festival Ferré di San Benedetto del Tronto per le loro ripetute esibizioni sul proscenio dell’originale e longeva manifestazione – non era assolutamente facile per loro aggiudicarsi ancora una volta il Premio Tenco che, dodici anni fa, li aveva visti trionfare con ‘Ferré, l’amore e la rivolta’, un album dedicato all’interpretazione di Léo Ferré a cui aveva dato il suo apporto di traduttore il vulcanico prof. Giuseppe Gennari. Un sodalizio artistico che si è rafforzato nel tempo, traendo linfa vitale non solo dalla professionalità di entrambi, ma anche dallo sconfinato amore per lo chansonnier monegasco di cui è permeato il Cd ‘Extra’ che – nomen omen – è davvero un album ‘tutto extra’ nella forma e nei contenuti poetici e musicali, nella sapienza delle orchestrazioni che coniugano melodia e ritmo in una originalità spiazzante e suggestiva, nell’esecuzione moderna e avvincente di canzoni di stampo indubbiamente classico, nonché nelle suggestive versioni in italiano di testi poetici di difficile traduzione come lo sono quelli di Ferré, Baudelaire, Rimbaud,Verlaine.


A fare da corollario al tutto, la favolosa copertina dell’album effigiata dal singolare tocco artistico di Ugo Nespolo. «Oltre alla loro indiscutibile arte e il loro amore per Ferré, i Têtes de Bois sono riusciti a vincere fondamentalmente per l’alto profilo artistico e la folgorante bellezza dei brani in repertorio» afferma con entusiasmo Gennari, deus ex machina del Festival Ferré che ormai da un ventennio è fiore all’occhiello tra le manifestazioni rivierasche «Tra le canzoni, solo per citarne qualcuna, è impossibile non ricordare l’irresistibile e perfida C’estextra, l’insinuante e dolce Se te ne vai, la sconvolgente Il mare e la memoria. Così come tra le poesie messe in musica spicca la rarefatta atmosfera di Pattinava… di Verlaine, seguita dal vezzoso ammiccare della Maliziosa di Rimbaud, l’ossessiva ed impietosa autoflagellazione dell’Eautontimorumenos di Baudelaire». In sintesi ‘Extra’, edito da AlaBianca, al di là del fatto di aver avuto l’importante riconoscimento della sua validità nel Premio vinto quest’anno al Tenco, è davvero un Cd che merita di figurare nelle migliori collezioni di appassionati della canzone d’autore. Inoltre nell’album, presentato per ampi estratti in anteprima al 18° Festival Ferré di San Benedetto del Tronto (2013) , sono presenti anche due versioni in poesia italiana cantabile di Enrico Médail, traduttore storico di Ferré. Un plauso, dunque, ai Têtes de Bois,band italiana di musica d’autore folk rock nata nel 1992 e composta da Andrea Satta (voce), Carlo Amato (basso, chitarra e computer), Luca De Carlo (tromba), Angelo Pelini (pianoforte e tastiere), Stefano Ciuffi (chitarre) e Lorenzo Gentile (batteria). Ma le ‘affinità elettive’ tra il Festival Ferré, il Premio Tenco e la Città di San Benedetto del Tronto non finiscono qui, perché all’orizzonte c’è un’altra lieta novella: Léo Ferré e il suo Festival sanbenedettese sono presenti al Premio Tenco 2015 anche con un altro vincitore che risponde al nome del carismatico cantautore Mauro Ermanno Giovanardi che, con la sua vocalità penetrante ed unica nel panorama italiano, ha ottenuto un grande successo alla 19° edizione del Festival Ferré (2014), dove ha interpretato in anteprima la canzone di Ferré ‘Il tuo stile’, da cui l’artista ha mutuato il titolo dell’album che la contiene, ‘Il mio stile’. Giovanardi si è aggiudicato la Targa Tenco 2015 per aver realizzato il migliore ‘Album in assoluto dell’anno’. A questo punto è più che lecito sostenere che Festival Ferré e San Benedetto del Tronto sono due espressioni che camminano molto bene insieme. Senza frontiere artistiche, a quanto pare. Nel frattempo al Centro Ferré, in occasione del centenario della nascita di Léo Ferré (24 agosto 1916), fervono idee e progetti per onorare questa data che porta alla memoria un artista geniale, cantautore, poeta, scrittore, anarchico, nonchè magnifica fonte di ispirazione per intere generazioni. Chapeau!

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30 settembre 2015 alle 19:38 | Scrivi all'autore | stampa stampa | |

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