Farmaci equivalenti: indicazioni dell’Area Vasta 5

San Benedetto del Tronto, 2019-03-21 – Può sembrare difficile da credere ma i numeri non mentono: nel 2018 i cittadini della nostra Area Vasta n.5 hanno speso 4.208.994,56 euro per l’acquisto di farmaci ‘griffati’. Una cifra, oggettivamente spropositata, che i nostri concittadini avrebbero potuto risparmiare semplicemente rinunciando al ‘nome’ del farmaco, a vantaggio di un suo equivalente. Anche nel campo dei farmaci pertanto, la cosiddetta ‘marca’ conserva il suo fascino e questo abbaglio si deve verosimilmente alla scarsa informazione di cui hanno potuto usufruire i nostri concittadini. Il farmaco equivalente ha le stesse caratteristiche farmacologiche e terapeutiche del farmaco di marca già presente sul mercato e non più protetto dal brevetto. I farmaci equivalenti hanno lo stesso PRINCIPIO ATTIVO, la stessa QUANTITA’ DI PRINCIPIO, la stessa EFFICACIA CLINICA, stessi CONTROLLI, stesse INDICAZIONI e CONTROINDICAZIONI terapeutiche. A volte è la medesima ditta a produrre i due farmaci che di diverso hanno soltanto il nome commerciale. E’ nostra ferma intenzione intensificare ed accrescere l’ attività di informazione e sensibilizzazione a vantaggio del cittadino, al fine di fugare qualunque dubbio residuo riguardo i farmaci equivalenti, con l’obiettivo principale di far risparmiare agli utenti una considerevole cifra, senza minimamente incidere sulla qualità del prodotto.

A tal proposito l’area vasta 5 ha iniziato una campagna di informazione, attraverso la distribuzione di un opuscolo “IO EQUIVALGO” presso gli studi dei medici di famiglia.

L’obiettivo è quello di convincere l’utente a curarsi con farmaci equivalenti, poiché rappresenta una scelta consapevole di qualità, di sicurezza, di efficacia a minor costo.

I dati ISTAT confermano che il 9,5% degli italiani rinuncia a curarsi e le segnalazioni che giungono al Tribunale per i diritti del malato e al Servizio Farmaceutico dell’Area Vasta n. 5, confermano che i costi più difficili da sostenere per le famiglie sono quelli relativi ai farmaci.

E’ anche possibile scaricare l’APP http://www.ioequivalgo.it/

Il Servizio Farmaceutico dell’Area Vasta n. 5 (presso gli ospedali di Ascoli è San Benedetto) è a disposizione per ogni eventuale chiarimento in merito alla problematica.

clicca l’allegato: farmaci equivalenti




Glaucoma: oltre 230 visite gratuite nelle Marche

Ancona, 2019-03-17 – Il 10 per cento delle persone che hanno partecipato allo screening promosso nella settimana mondiale aveva la pressione oculare fuori norma e sarà sottoposto a ulteriori controlli

Più di 230 persone nelle Marche hanno partecipato alle visite gratuite proposte dall’Unione ciechi e ipovedenti e dalla Iapb nella settimana mondiale del glaucoma che si è appena conclusa. Mentre si attesta sul dato nazionale, con un 10 per cento tondo, l’incidenza dei soggetti con parametri di pressione oculare fuori dalla norma. Segno che la prevenzione resta l’arma più efficace contro la malattia che più di ogni altra conduce alla cecità irreversibile.

Ad Ancona i controlli quest’anno sono stati rivolti ai dipendenti comunali che hanno aderito in massa (oltre 180 le visite) all’invito lanciato dalla sede territoriale dell’Uici. I controlli si sono svolti all’interno del municipio, mentre ad Ascoli Piceno la sezione Uici di Ascoli e Fermo ha accolto una cinquantina di pazienti nel Centro ‘Officina dei Sensi’.

“Le persone a cui è stata riscontrata una pressione oculare fuori norma – spiega Sauro Cesaretti, dell’Uici di Ancona – saranno sottoposte a controlli più approfonditi. Si tratta spesso di soggetti che fino al momento della visita ignoravano di avere questo problema. Il glaucoma, infatti, è nella maggior parte dei casi asintomatico e per questo molto insidioso. Ma un regolare controllo della pressione degli occhi è sufficiente per scongiurare il rischio cecità. Per questo invitiamo tutte le persone con una età superiore ai 40 anni a controllare la pressione periodicamente. Bastano pochi minuti per salvare la vista”.

 




Cibo come medicina

Bando Por Fesr Marche “Salute e benessere”

Alla Casa di Riposo di Gagliole presentato Probiosenior, il progetto vincitore della sezione Nutraceutica.

Bora: “Voglia di ripartire dopo il sisma”.

Parte la sperimentazione.

Rettore Unicam Pettinari: “Più risorse statali per la ricerca di base”

 

Gagliole (MC), 2019-03-15 – Cibo come medicina: parte lunedì 18 marzo, alla Casa di Riposo “A.Chierichetti” di Gagliole (MC), la fase di sperimentazione del progetto Probiosenior, finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del bando Por Fesr “Salute e benessere”. Riguarderà undici ospiti, tra i 60 e gli 85 anni, per poi estendersi ad altre strutture del maceratese (Case di riposo di Sarnano e Loro Piceno, il Centro diurno Alzheimer di San Severino Marche) e dell’anconetano (Case di cura Villa Igea e Villa Serena). Presso la struttura di Gagliole, l’assessora alle Politiche comunitarie Manuela Bora ha consegnato il kit al primo sperimentatore: Lino Buarelli di 80 anni, ospite del centro. Il bando promuoveva l’innovazione al servizio del sistema sociosanitario marchigiano. Ha visto la presentazione di 31 progetti nei cinque ambiti tematici indicati: dispositivi medici, nutraceutica (alimenti con effetti benefici sulla salute), medicina personalizzata, promozione della salute, servizi innovativi. Otto sono stati ammessi, con un contributo di 10 milioni di euro, in grado di generare oltre 17 milioni di investimenti. Tra gli otto c’è anche “Probiosenior”, classificatosi al primo posto nella sezione “Nutraceutica e alimenti funzionali”. È curato dall’azienda capofila Synbiotec, storico spin-off dell’Università di Camerino, oggi piccola e media impresa innovativa che dirige una cordata costituita da aziende dei settori agroalimentare, tecnologico-informatico, sociale (Cooss Marche onlus), insieme a soggetti sperimentatori pubblici e privati. Partener strategici sono le Università di Camerino e Firenze. Obiettivo è sperimentare nuovi alimenti (funzionali, cioè sviluppati per rafforzare la salute e probiotici, sostanzialmente fermenti lattici) in grado di migliorare il processo di invecchiamento, da commercializzare successivamente. Il progetto ha una durata triennale e ha ottenuto un contributo di 2 milioni di euro. Prevede una fase di sperimentazione presso alcuni Ambiti territoriali sociali, Case di cura e a domicilio, con una somministrazione personalizzata grazie a una “scatola intelligente” (Smart box) che permette di monitorare il prelievo giornaliero degli alimenti. A metà percorso, sono stati presentati alla stampa i primi risultati. “È una sfida per la nostra regione, dopo gli ultimi eventi sismici, che testimonia la voglia di ripartire e di guardare al futuro – ha detto l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora – Voglio ringraziare questo partenariato per la capacità progettuale di reagire dopo il terremoto, che ha duramente colpito questo territorio. Ha saputo interpretare al meglio le dinamiche che la Regione voleva stimolare in queste aree con i bandi della specializzazione intelligente, rivolti agli anziani che sono la componete principale delle comunità dell’entroterra. Anche se non direttamente collegati all’ambito salute e benessere, molti altri interventi finanziati avranno ricadute positive sulla terza e quarta età: basti pensare alla domotica, ai dispositivi intelligenti, alle imprese sociali che sperimenteranno, anche loro, proprio nell’area del cratere, nuovi modelli assistenziali e di invecchiamento attivo”. Il presidente della Casa di Riposo di Gagliole, Stefano Sabbatini, ha parlato della sperimentazione come di una “iniziativa gentile che migliora la vita dei nostri ospiti”. Il sindaco di Gagliole, Sandro Botticelli, di “un progetto che rende la nostra casa di cura un’eccellenza regionale”. Valerio Valeriani (coordinatore Ats 16/17 e 18) di “un progetto nato in un territorio già fragile prima del sisma. Abbiamo aderito perché ci aiuta nella sostenibilità dei servizi sociosanitari”. Cristina Verdenelli (responsabile ricerca e sviluppo Synbiotec) ha detto che con la sperimentazione “si chiude la prima fase del progetto che ha visto la creazione della piattaforma di registrazione degli utenti, la selezione dei batteri probiotici, la realizzazione dei prototipi degli alimenti. Lo studio clinico è stato approvato dal Comitato etico regionale. Le somministrazioni rispetteranno gli stili di vita, le abitudini alimentari e lo stato di salute degli anziani coinvolti. Sono già stati assunti 15 nuovi lavoratori da parte delle aziende coinvolte, numero che aumenterà per la specializzazione richiesta dal progetto”. Il rettore Unicam Claudio Pettinari ha parlato di “una piccola rivincita perché la ricerca avviata dall’Università ha avuto una ricaduta pratica e immediata, diventa mercato. Se lo Stato vuole crescere, deve finanziare la ricerca di base con maggiore risorse e convinzione”. Alberto Cresci (presidente Synbiotec) ha auspicato una prosecuzione dei vari progetti regionali finanziati.

 




Settimana Mondiale del Glaucoma

“Nulla è nella mente che non sia stato prima nei sensi” San Tommaso d’Aquino, De veritate

 

San Benedetto del Tronto – Nell’ambito della Settimana Mondiale del Glaucoma che si celebra dall’ 11 al 17 marzo, l’associazione Amici delle Battistine in collaborazione con  l’ UIC (Unione Italiana Ciechi) ha organizzato nella mattinata di mercoledì 13 marzo tre esperienze sensoriali, sotto forma di laboratori.

Gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di I° e II° ciclo dell’istituto “San Giovanni Battista” hanno trascorso una meravigliosa mattinata. Attraverso i tre laboratori sensoriali organizzati negli ambienti della scuola primaria, gli studenti, guidati dagli amici dell’AIC, hanno sperimentato come si possano “guardare” le cose attraverso il gusto, il tatto, l’olfatto e l’udito alla scoperta dello spazio, dei sapori e dei suoni in assenza di luce.

Una merenda al buio, un percorso tattile, una lettura in braille tratta da “Il piccolo principe” di Saint-Exupéry ed un assaggio di scrittura del proprio nome con una dattilo braille.

Gli obiettivi dei laboratori sono stati: sviluppare la creatività e l’immaginazione, potenziare e riscoprire i sensi, educare alla non discriminazione e al rispetto delle diversità e promuovere un atteggiamento civico positivo e accogliente.

 

Emozionante è stata la grande empatia e l’affetto che si sono instaurati fra gli alunni e il personale non vedente presente.

 

Ancora una volta i nostri studenti ci hanno regalato un grande insegnamento di vita!

 




Una serie di iniziative per favorire il benessere

L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di San Benedetto del Tronto, nonché vicepresidente dell’Ambito sociale 21, Emanuela Carboni ha presentato in conferenza stampa il convegno, promosso in coincidenza con il mese di marzo tradizionalmente dedicato alla donna, dal titolo “MENOPAUSA + MOVIMENTO = BENESSERE IN MOVIMENTO”  che si svolgerà venerdì 15 marzo nella Sala Consiliare del Comune. L’evento sarà accessibile alle persone sorde, poiché sarà garantito il servizio di interpretariato “LIS”.

Simona Marconi, coordinatrice dell’Ambito territoriale 21 che promuove l’incontro, ha evidenziato che esso ha lo scopo da una parte di voler informare ed indirizzare le donne in menopausa ad intraprendere un percorso di consapevole benessere, dall’altra promuovere la pratica del movimento a tutte le età, quale fonte ineludibile di benessere.

“L’evento sarà anche l’occasione –  ha aggiunto Carboni  – sia per lanciare un ciclo di incontri tematici sul benessere della donna in menopausa, sia una serie di laboratori in movimento “Benessere 0-100”, ovvero per tutte le età secondo il modello pedagogico adottato presso i diversi servizi socio-educativi comunali. Gli appuntamenti si terranno da marzo a maggio in diversi punti della città, sia all’interno dei servizi comunali sia all’aperto”.

Le attività si terranno con il contributo di alcune professioniste del territorio. Sono previsti 9 incontri, che si terranno al Centro per le famiglie comunale di via San Martino per affrontare, dal 19 marzo al 16 aprile, nella fascia oraria pomeridiana temi in relazione alla menopausa come l’alimentazione del corpo, della mente e delle emozioni. Un decimo incontro sarà costituito da un laboratorio di movimento all’aperto presso il Giardino “Nuttate de Luna” sabato 18 maggio dalle ore 10 alle ore 11,30.

L’elenco delle iniziative continua con laboratori di movimento rivolti a tutti. “Adolescenti in movimento – Giochi senza quartiere” è in programma presso il Parco “Annunziata” di Porto D’Ascoli, in raccordo con il Centro ludico di via Gronchi, sabato 11 maggio, il laboratorio “Nonni + bambini in movimento + divertimento” si farà al Centro Sociale “Primavera” sabato 25 maggio  dalle 10 alle 11,30,  il laboratorio “Benessere con il movimento per i care givers dei soggetti affetti da Alzheimer e diversamente abili si terrà sabato 25 maggio al centro diurno “Il Giardino dei Tigli”, di via Luciani.

Il calendario delle attività

“L’ALIMENTAZIONE IN MENOPAUSA”

A cura di Cinzia Ribeca, biologa-nutrizionista

19 Marzo dalle ore 18,00 alle ore 19,30: “I macro e micro nutrienti in menopausa”

26 Marzo dalle ore 18,00 alle ore 19,30: “Cosa metto nel carrello della spesa?”

2 Aprile dalle ore 18,00 alle ore 19,30: “Gestione nutrizionale degli “effetti collaterali” della menopausa”

C/o Centro Famiglie comunale, via San Martino San Benedetto del Tronto

 

“LA MENTE E LE EMOZIONI IN MENOPAUSA”

A cura di Claudia Battistoni, formatrice – counselor

21 Marzo dalle ore 18,00 alle ore 19,30: “Prima di partire per un lungo viaggio” – sentire il cambiamento

28 Marzo dalle ore 18,00 alle ore 19,30: “AAA Cercasi” – pensare il cambiamento

4 Aprile dalle ore 18,00 alle ore 19,30: “Quello che le donne non dicono” – vivere il cambiamento

10 Aprile dalle ore 18,00 alle ore 19,30: “Sally” – progettare il cambiamento

C/o Centro Famiglie comunale, via San Martino San Benedetto del Tronto

 

“IL CORPO IN MENOPAUSA”

A cura di Marta Rosati, ostetrica

9 Aprile dalle ore 17,00 alle ore 18,30: “Respirazione e pavimento pelvico”

16 Aprile dalle ore 17,00 alle ore 18,30: “La ginnastica invisibile per rinforzare il pavimento pelvico”

C/o Centro Famiglie comunale, via San Martino S. Benedetto del Tronto

 

“ADOLESCENTI IN MOVIMENTO-GIOCHI SENZA QUARTIERE”

A cura di Giovanni Palestini, insegnante-diplomato Isef

sabato 11 Maggio 2019 dalle ore 15,30 alle ore 18

C/o Parco “Annunziata” Porto D’Ascoli

in raccordo con il Centro ludico comunale 0-100 di via Gronchi

 

“DONNE IN MENOPAUSA -PAUSE+BENESSERE..IN MOVIMENTO ALL’APERTO”

A cura di Arianna De Angelis, insegnante di scienze motorie

sabato 18 maggio 2019 dalle ore 10 alle ore 11,30

C/o Giardino Nuttate de Luna S.Benedetto del Tronto

 

“NONNI + BAMBINI IN MOVIMENTO + DIVERTIMENTO”

A cura di Arianna De Angelis, insegnante di scienze motorie

sabato 25 maggio 2019 dalle ore 10 alle ore 11,30

C/o Centro Sociale “Primavera” di via Piemonte S. Benedetto del Tronto

 

“BENESSERE CON IL MOVIMENTO PER I CARE-GIVERS  DEI SOGGETTI AFFETTI DA ALZHEIMER E DIVERSAMENTE ABILI”

A cura di Giovanni Palestini insegnante-diplomato Isef

sabato 25 maggio 2019 dalle ore 10 alle ore 11,30

C/o Centro Diurno “Giardino dei Tigli” via Luciani S. Benedetto del Tronto

 

Il seminario del 15 marzo è ad ingresso libero, non è prevista l’iscrizione e si rilascia l’attestato di partecipazione mentre per partecipare ai diversi incontri tematici e laboratoriali è necessario prenotarsi o durante il seminario o telefonando all’Ufficio Servizi per l’Infanzia e la famiglia del Comune di San Benedetto del Tronto (tel. 0735794303). Ulteriori informazioni possono essere richieste scrivendo a tancredir@comunesbt.it.

San Benedetto del Tronto, 11-03-2019



Prima struttura residenziale per Le Marche dedicata all’Autismo

Jesi, 2019-03-09 – Il presidente della Regione Marche ha partecipato a Jesi al taglio del nastro del Centro regionale per l’autismo Azzeruolo, prima struttura nelle Marche

“Oggi è una bella giornata per Jesi e per le Marche perché inauguriamo la prima struttura residenziale dedicata all’autismo. Da tanti anni il Comune insieme alla Regione seguiva questo progetto e finalmente è stato realizzato. Un servizio importante, ma soprattutto una risposta alle tante famiglie marchigiane che vivono sulle proprie spalle un problema significativo e che ora vedono un servizio di riferimento a loro dedicato.  Già a disposizione 800 Mila euro per Asur finalizzati alla realizzazione di una seconda struttura”

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli partecipando a Jesi al taglio del nastro del Centro regionale per l’autismo Azzeruolo, una struttura, prima nelle Marche. Il Centro, residenziale costituito da 400 mq su tre piani è una prima sperimentazione che ospiterà 9 persone, seguite da 25 operatori della Coos Marche, aggiudicataria il bando. La sperimentazione iniziale sarà di 9 mesi dopodiché si trascriveranno  le linee guida per la gestione dei pazienti autistici.
Soddisfatto il sindaco Massimo Bacci che ha ringraziato Ceriscioli per la vicinanza della Regione Marche alla sua comunità.




Trattamento delle patologie cerebrovascolari: ieri, oggi e domani

Convegno Venerdì 8 Marzo presso la Sala Convegni – Corpo F – Ospedale Madonna del Soccorso 

San Benedetto del Tronto – L’evento è organizzato dalla Unità Operativa Complessa di Neurologia dell’AV5 diretta dal Dott. Michele Ragno e coinvolge direttamente le tre discipline afferenti le Neuroscienze: Neurologia, Neuroradiologia e Neurochirurgia, chiamate ad approfondire e proporre nuovi approcci terapeutici alle patologie cerebrovascolari.

Il Convegno è patrocinato dalla SNO (Società italiana dei Neurologi, Neuroradiologi e Neurochirurghi ospedalieri) e vedrà il coinvolgimento di specialisti della Regione Marche e di esperti provenienti da diverse realtà nazionali (Ferrara, Firenze, Milano, Pescara, Roma, Siena, Teramo) tra cui il prof. Danilo Toni Presidente dell’ISO (Italian Stroke Organization) e referente nazionale per il trattamento di fase acuta dell’ictus ischemico. Un’importante novità è rappresentata dal coinvolgimento dei cardiologi in corso di dibattito, in virtù delle complesse connessioni cuore-cervello che sottendono le malattie cerebro – vascolari.

Le relazioni saranno suddivise in 3 sessioni:

La prima tratterà gli aneurismi cerebrali, patologia non rara se si considera che l’incidenza è stimata tra lo 0,5 e il 9% della popolazione generale e la cui rilevanza risiede nel rischio di sanguinamento da rottura degli aneurismi con un’elevato rischio in termini di mortalità/disabilità.

La seconda è incentrata sull’ictus ischemico, patologia il cui trattamento di fase acuta è da anni al centro di un progetto nazionale e regionale volto a migliorare sia il percorso pre- ed intra-ospedaliero che il trattamento terapeutico per limitare i possibili esiti clinici. Va ricordato che l’ictus costituisce da solo la 1° causa di disabilità tra i soggetti adulto-anziani e la 2° causa di morte in assoluto.

L’ultima sessione, pomeridiana, esamina le patologie cerebrovascolari che coinvolgono direttamente il sistema venoso cerebrale (trombosi venosa cerebrale, fistole durali artero-venose e malformazioni artero-venose cerebrali). Questo gruppo di malattie è sicuramente più raro rispetto alle precedenti ma costituisce comunque una notevole sfida diagnostico-terapeutica per i diversi specialisti chiamati a coordinare il proprio operato al fine di ridurre i rischi per coloro che ne sono colpiti.




Allenarsi al Benessere

Per l’8 marzo Uniurb accanto all’associazione Golden Brain per l’iniziativa “Allenarsi al Benessere”

Urbino – Si terrà venerdì 8 Marzo, a partire dalle ore 10, nell’elegante location “Vallantica Resort & Spa”, un evento informativo sul beneficio dei corretti stili di vita a sostegno del Progetto MoviS- Movimento e Salute oltre la cura ed attività legate al benessere psico-sensoriale. Il progetto MoviS è gestito in partnership fra il Dipartimento di Epidemiologia della Fondazione IRCCS dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino Carlo Bo e l’Oncologia dell’Ospedale di Urbino. Il primo evento della mattinata sarà una presentazione sul beneficio dei corretti stili di vita.

Le relatrici sono la Dr.ssa Rita Emili dell’Oncologia dell’Ospedale di Urbino e la Prof.ssa Elena Barbieri dell’Università di Urbino Carlo Bo. Durante la giornata ci sarà spazio anche per attività all’aria aperta. Una passeggiata della salute aperta a tutti di 5 km sarà guidata dalla dr.ssa Valentina Natalucci dell’Università di Urbino e poi anche una breve passeggiata con la raccolta delle erbe spontanee. A queste si unirà anche un’attività di Laboratorio “DI CHE SENSO SEI? SAFARI NEUROSENSORIALE” un viaggio attraverso i 5 sensi, per scoprire quale è il prorio SENSO pilota, guidata dalla Dr.ssa Margherita Taras, Neurologa e Formatrice. L’associazione Golden Brain ringrazia tutte le aziende e le personalità che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento di beneficenza del 8 marzo, tra cui: Acqua Plose, Netaddiction, Le Spinose – Natura Si e l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

Le attività sono TUTTE gratuite ed aperte a tutti.

Per chi volesse effettuare una donazione a sostegno del Progetto MoviS può effettuare un bonifico bancario intestato a:

Golden Brain / Iban: IT54C062207303000000000105. – causale PROGETTO MoviS

Per informazioni sulle attività proposte dall’ associazione culturale GOLDEN BRAIN ETS scrivere a: goldenbrain019@gmail.com

Per maggiori informazioni e contatti:

Dott.ssa Rita Emili: emilirita@gmail.com Cell 3394075110

Dott.ssa Silvia Massaccesi silviamassaccesi@gmail.com Cell 3387281772

Dott.ssa Margherita Taras drtaras@libero.it cell 3493789652




Chiuso con record di presenze il Congresso Alzheimer

Tra gli oltre 700 iscritti geriatri, psicologi, operatori da tutta Italia e gli studenti pistoiesi delle lauree sanitarie. Dal presidente Giulio Masotti una medaglia di Iorio Vivarelli per premiare il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio. Gran successo di Paolo Hendel

Montecatini Terme – Con un nuovo record di iscrizioni e la presenza dei più importanti specialisti italiani, si è conclusa oggi al Teatro Verdi di Montecatini Terme la due giorni del 10° Congresso nazionale sui Centri diurni Alzheimer organizzato dall’Unita di Ricerca in Medicina dell’invecchiamento dell’Università di Firenze con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Oltre 700 gli iscritti (contro gli oltre 600 dello scorso anno) che hanno affollato l’auditorium composto da geriatri, psicologi e operatori sanitari provenienti da tutta Italia, oltre che, in particolare, dagli studenti delle lauree sanitarie (Medicina e Chirurgia, Infermieristica, Fisioterapia, Psicologia) sia del Polo universitario di Pistoia sia delle altre sedi dell’ateneo fiorentino.

Al di là dei relatori ufficiali, ha ottenuto uno straordinario successo il comico Paolo Hendel che ha presentato il suo libro La giovinezza è sopravvalutata (Rizzoli, € 18) scritto a quattro mani con Marco Vicari e con la consulenza scientifica della geriatra Maria Chiara Cavallini.

Nel corso del congresso il presidente Giulio Masotti, notissimo geriatra emerito dell’Università di Firenze, ha premiato la Fondazione Cassa di Risparmio consegnando al suo presidente Luca Iozzelli una medaglia per ricordare i dieci anni di proficua collaborazione. Si tratta di un’opera del celebre scultore pistoiese Iorio Vivarelli, coniata nel 1956 per l’inaugurazione della cattedra di Geriatria dell’Università di Firenze creata dal professor Francesco Antonini.

 




Alzheimer: Contro la demenza? Meglio essere ricchi che poveri

La vecchia massima di Woody Allen sintetizza anche gli studi più recenti. Per difendersi dall’Alzheimer i soldi valgono più dell’istruzione. Homo sine pecunia est imago mortis. La relazione dello psicogeriatra professor Trabucchi inaugura il Congresso sui Centri Diurni

 

            Pistoia – Uno dei nonsense di Woody Allen dice che “è meglio essere ricchi che poveri se non altro per ragioni economiche”. Niente di più nonsense, in effetti. Essere ricchi è difatti molto meglio anche per motivi sanitari e non soltanto. Senza ricorrere a Marx o a palingenesi egualitarie, fior di studi scientifici lo garantiscono ormai sia per le demenze che per il benessere in generale.

            Una recente ricerca pubblicata in Inghilterra dall’autorevole Jama Psychiatry spiega ad esempio che essere poveri da anziani raddoppia il rischio di sviluppare la demenza e che nella terza età le risorse economiche incidono sulla salute cerebrale più del livello di istruzione. Analizzando 6mila casi di adulti nati tra il 1902 e il 1943 è emerso appunto che il 20% della popolazione meno abbiente aveva oltre il 50% di chances in più di rischiare la demenza rispetto al 20% dei benestanti. 

            Aprendo oggi a Montecatini Terme il 10° congresso sui Centri diurni Alzheimer curato dall’Unità di Medicina dell’Invecchiamento dell’Università di Firenze con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, il professor Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, ha ricordato questo e altri studi per confermare una realtà innegabile, risaputa fin dall’antichità:homo sine pecunia est imago mortis, sentenziavano i latini. Ossia senza soldi non si campa. O si campa male. Non per niente si fanno le lotte sociali.

            Soldi, ricorda Trabucchi, significa anche maggiore accesso all’istruzione. E in effetti, aggiunge, anche secondo le ultime statistiche nei Paesi occidentali i casi di demenza sono diminuiti negli ultimi decenni del 20% soprattutto tra le persone con livelli di istruzione elevati. Perché? Perché l’istruzione produce di solito migliori prospettive di lavoro e guadagni maggiori, una vita culturale e sociale più ricca e capacità mentali superiori. In altre parole è uno scudo contro la demenza. Al contrario, la povertà equivale a bassa scolarità, riduce le possibilità di conoscere il mondo, di sapere e d’informarsi, non consente vita sociale. Col che, la mancanza di stimoli finisce per irrigidire il cervello riducendone la capacità di resilienza.

            In concreto, anche a rischio di esser banali, la povertà stenta a difendersi dalla demenza non potendo materialmente permettersi quel sano stile di vita raccomandato come prevenzione da ogni geriatra oltre che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: letture, cinema, distrazioni, attività fisica e culturale, rapporti sociali, viaggi. Non basta.

            “La povertà”, dice Trabucchi, “incide ferocemente anche sulla vita dei malati e delle loro famiglie. Comporta difficoltà pratiche nell’orientarsi nei servizi, per acquistare sistemi di protezione, farmaci, badanti, ecc. Essere poveri significa quindi lotta quotidiana vissuta spesso in solitudine. E’ la povertà di chi magari non può neanche godere di rapporti affettivi efficaci, sia sul piano dell’assistenza fisica sia su quello del supporto morale. Una vita che non è più vita e che può condurre a quei tragici casi di omicidio del coniuge malato o di omicidio suicidio”.

            Vogliamo dire che è anche colpa dello Stato che fin qui ha fatto poco e nulla per garantire a queste disgraziate persone una vita o un fine vita dignitoso? “Diciamolo pure, è la verità”, conclude il professore, “La povertà dei malati si specchia infatti nella povertà dei servizi dedicati alle demenze. Un handicap tuttora molto diffuso, in particolare in alcune aree del paese. E non bastasse, ce la dobbiamo vedere anche con una notevole povertà di investimenti nella ricerca per definire come meglio fornire i servizi”.