Influenza, ultimi giorni per la vaccinazione

SCENDE IN CAMPO LA REGIONE

Ambulatorio mobile dal 10 al 14 dicembre davanti al Palazzo Raffaello

 

Ancona – Il numero dei casi di influenza in Italia inizia lentamente a crescere e il picco epidemico è previsto nel periodo delle festività natalizie. C’è quindi ancora tempo per correre ai ripari, ma bisogna affrettarsi. Per sottolineare questa opportunità, la Regione Marche mette a disposizione dei suoi dipendenti, e di chiunque voglia vaccinarsi una ulteriore opportunità. Da lunedì 10 a venerdì 14 dicembre, dalle ore 11 alle ore 14, davanti Palazzo Raffaello, sede principale della Regione Marche, sarà possibile vaccinarsi in un ambulatorio mobile, dove sarà presente un medico dei Servizi vaccinali ASUR. All’iniziativa parteciperà anche la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Politecnica delle Marche.

L’influenza è un problema molto rilevante di Sanità pubblica, con un considerevole impatto dal punto di vista epidemiologico, clinico ed economico. Inoltre, la possibilità di complicanze gravi in alcune categorie di soggetti (anziani e  persone con malattie croniche) risulta rilevante.

La vaccinazione è il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze. Inoltre, la vaccinazione antinfluenzale rappresenta un’importante misura di protezione non solo per sé stessi ma anche per chi ci sta intorno, riduce la probabilità di complicanze e riduce il carico dell’assistenza sanitaria (pronto soccorso, ambulatori medici), nei periodi di maggiore affluenza.

 In particolare, la vaccinazione è fortemente raccomandata ed effettuata gratuitamente alle persone di età pari o superiore a 65 anni, che sono maggiormente suscettibili e per le quali, ogni anno si registra un eccesso di ricoveri ospedalieri e di mortalità correlati all’influenza. Per questa fascia d’età vaccinarsi è quindi di primaria importanza. Altre categorie  per le quali la vaccinazione è fortemente raccomandata sono tutte le persone a rischio di complicazioni che hanno patologie croniche, le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e il personale sanitario.

È di quest’anno, inoltre, la novità dell’offerta gratuita anche ai donatori di sangue.

Non è tardi per ricorrere alla prevenzione vaccinale. È ancora possibile farlo presso tutti gli ambulatori vaccinali ASUR e presso gli ambulatori dei medici di Medicina Generale. Inoltre, solamente per questa settimana, sarà possibile farlo anche nell’ambulatorio mobile posizionato in via Gentile da Fabriano, davanti Palazzo Raffaello della Regione Marche. Un’opportunità in più che può essere sfruttata.

 




Chirurgia, il robot da Vinci in diretta streaming con oltre 2000 chirurghi di tutto il mondo

Pesaro, 2018-11-30 – La Chirurgia di Marche Nord in diretta streaming in occasione  del 29° edizione del Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente, che terminerà oggi a Roma.
Oltre duemila chirurghi di tutto il mondo hanno assistito in diretta a due interventi chirurgici effettuati questa mattina con il robot da Vinci, il macchinario di ultima generazione per gli interventi di chirurgia mini-invasiva del blocco operatorio dell’azienda ospedaliera Marche Nord.
“Siamo onorati – spiega Alberto Patriti primario di chirurgia di Marche Nord  che ha realizzato gli interventi insieme alla sua equipe – di essere stati scelti tra i duecento collegamenti che in diretta sono stati trasmessi durante uno dei congressi più importanti del settore.  In collegamento infatti ci sono le migliori chirurgie del mondo, un evento scientifico unico nel suo genere, arricchito sia dall’elevato livello del corpo docente italiano, sia dalla partecipazione di chirurghi stranieri di fama internazionale. Un Congresso di divulgazione scientifica di altissimo livello, in grado di mostrare il punto sulla chirurgia digestiva sia con tecnica open che con approccio laparoscopico e di esporre nuove tematiche e aggiornamenti sia scientifici che pratici”.
Il congresso è stato trasmesso in diretta sul sito  https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Flaparoscopic.it%2F&e=52342f8a&h=f3eb8fe6&f=y&p=y . 
Una vera e propria maratona di video-chirurgia – si legge sul sito – sviluppata in 2 giornate di dirette dalle sale operatorie dei 5 continenti. Grazie alle più moderne ed efficienti tecnologie alcune trasmissioni video sono state effettuate con l’innovativa tecnica HD – High Definition, che hanno collegato le sale operatorie del mondo: Stati Uniti, Giappone, Francia, Inghilterra, Belgio, Olanda, Svezia, Spagna, Portogallo, Australia, Cina, Corea, Singapore, Sud Africa, Argentina, ecc. Sono stati trasmessi in contemporanea fino a quindici interventi in diretta proiettati sui maxi schermi della sala congressuale a Roma.
“Grazie all’utilizzo del robot – ha spiegato il chirurgo Francesco Guerra che ha eseguito l’intervento di colicistectomia in diretta – si utilizzano nuovi strumenti di chirurgia mini-invasiva che consentono di effettuare sul paziente incisioni di un millimetro che non hanno bisogno di sutura al termine dell’intervento. In particolare i benefici sono, per esempio su questa paziente giovane, dal punto di vista estetico, ma soprattutto queste tecniche riducono al minimo i disagi e la degenza per il paziente che si sottopone all’intervento”.

In allegato l’equipe che ha realizzato l’intervento e un momento della diretta

 




Quota Mille: traguardo Trapianti nelle Marche

 

“Quota Mille”, le Marche raggiungono il traguardo storico dei trapianti effettuati.

Ceriscioli: “Un sistema che funziona”.

Costa: “Ottimo risultato”.

Cardillo: “Regione che si è sempre distinta”

 

Ancona, 2018-11-30 – Le Marche hanno raggiunto il traguardo di 1.016 organi trapiantati. L’evento, “storico” per la nostra regione, è stato celebrato alla Mole Vanvitelliana di Ancona, con una cerimonia per ringraziare i professionisti, gli operatori e i volontari della Rete trapianti delle Marche. “È un risultato importante da molti punti di vista, partendo da un’azienda che è in grado di garantire interventi di alto livello e alta qualità – ha detto il presidente della Regione, Luca Ceriscioli – Torrette ha questo ruolo centrale nella sanità marchigiana, lì si concentra l’alta specializzazione ed è in grado di essere all’avanguardia in un’attività complessa com’è il trapianto”. Ma il trapianto, continua Ceriscioli, “racconta tutto un sistema articolato, perché il trapianto nasce dall’anagrafe dei Comuni che prendono la disponibilità del donatore, dalla famiglia che decide se portare avanti la donazione, dalla raccolta dell’organo in maniera corretta. Un sistema capace di comunicare, di lavorare insieme, un mondo di volontariato, delle associazioni che da anni sono promotrici di queste iniziative presso i cittadini, sensibilizzandoli sul valore della donazione. Parliamo di una grande realtà, frutto di un sistema che funziona, di persone che interagiscono, di professionisti di grandissima capacità che a Torrette hanno modo di intervenire su interventi complessi come i trapianti”. Qui nelle Marche, ha affermato Nanni Costa (direttore generale Centro nazionale trapianti) “le cose stanno andando bene. Credo che il risultato che hanno ottenuto i professionisti sia veramente buono, ma credo anche che ci sia una rete di collaborazioni che sta funzionando ottimamente. A livello nazionale permane il tema delle donazioni. Una questione importane è quella della donazione di rene da vivente. Le Marche hanno appena iniziato e sono sicuro che le cose andranno bene. Altrettanto bene le Marche si distinguono nelle relazioni con i diversi centri dialisi. C’è un tema su cui bisogna invece cominciare a lavorare con forza e che richiederà impegno: è la cosiddetta donazione a cuore fermo cioè dei soggetti di cui è accertata la morte con arresto cardiaco di 20 minuti. Si possono fare donazioni e bisogna farle anche qui ad Ancona: è un modo per aumentare i donatori”. Le Marche, ha sottolineato Massimo Cardillo (presidente Nord italian transplant program), “sono una regione che si è sempre distinta per una grande attività di donazione anche quando l’attività di trapianto non era ancora iniziata. È un riconoscimento dovuto a tutti quelli che hanno lavorato per fare in modo che i potenziali donatori marchigiani potessero effettivamente essere subito segnalati. Poi sono partite con il trapianto di fegato e di rene, sempre di pari passo con la donazione perché uno dei messaggi importanti è che il trapianto si fa solo se ci sono i donatori. L’attività di donazione è stata sempre il fiore all’occhiello in questa regione che, per alcuni anni, è stata anche la prima regione italiana per numero di donatori segnalati per milione di abitanti e anche quest’anno i dati sono tutto positivi. Siamo molto soddisfatti del contributo che la regione Marche offre alle donazioni in Italia”.

Dal maggio 2005, anno di attivazione del Centro trapianti presso l’Azienda ospedaliera universitaria Ospedali riuniti di Ancona, al 22 novembre 2018, sono stati effettuati 1.005 trapianti. Hanno coinvolto 1.016 organi: 490 trapianti di rene, 499 di fegato, 2 di pancreas, 6 combinati fegato-rene, 5 rene-pancreas, 3 di rene da donatore vivente, con una media annua di 36 trapianti per fegato e rene, ben al di sopra dei requisiti nazionali del recente Accordo Stato Regioni (30 trapianti di rene e 35 di fegato annualmente). Gli ottimi risultati conseguiti sono testimoniati, per il fegato, dalla sopravvivenza dei trapiantati che, a cinque anni, supera il 70 per cento, mentre, dopo undici anni, oltre il 75 per cento dei reni trapiantati risulta ancora valido e funzionante. Diversi pazienti extraregione hanno utilizzato il Centro marchigiano per il trapianto di organi: nel triennio 2016-2018 sono stati cento, provenienti da dieci regioni diverse. In particolare, numerosi umbri, da anni, individuano il Centro di Ancona per il trapianto di fegato: sui 499 effettuati, 57 sono avvenuti su pazienti dell’Umbria. Significativa è poi la rete di collaborazioni in atto: con l’Umbria per la Banca degli occhi di Fabriano e per la condivisione dei programmi di trapianto di rene e fegato, con la Toscana per la partecipazione comune alla gara di affidamento del servizio di trasporto aereo di organi ed équipe sanitarie per i prelievi e i trapianti. Sul fronte della raccolta organi, le Marche si confermano regione solidale e partecipe. Significativo, al riguardo, è il raffronto tra dati parziali 2018 e quelli 2017 che consente già di presumere il superamento degli ottimi risultati dello scorso anno: donatori segnalati (accertamenti di morte) 80 rispetto a 89; donatori procurati (consenso acquisito) 52 e 54; donatori utilizzati (in base all’idoneità degli organi segnalati) 41 e 48. Insieme a Toscana, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte, le Marche si sono sempre collocate nel gruppo delle regioni virtuose, ben al di sopra della media nazionale della raccolta organi. Due sono le iniziative che hanno permesso di consolidare le donazioni: le dichiarazioni di volontà all’atto del rilascio o rinnovo della carta di identità, che hanno coinvolto 32 Comuni marchigiani nella fase sperimentale, oggi estese, per legge, a tutti i Comuni italiani; il progetto “Donaction” di sensibilizzazione nelle scuole e attraverso i social. Per quanto riguarda le espressioni di volontà nelle Marche, su 105.737 manifestate, 69.039 sono state raccolte dai Comuni, 34.068 dall’Aido e 2.630 dalle Asl.




Neurochirurgia, riparte la collaborazione in Av 5 con la Clinica Neurochirurgica di Ancona

San Benedetto del Tronto, 2018-11-29 – La Direzione dell’Area Vasta 5 comunica che dal 16 novembre 2018 si è riattivata la convenzione con la Clinica Neurochirurgica di Ancona.
L’attività neurochirurgica in AV5 inizialmente si limiterà alle valutazioni ambulatoriali e le consulenze per i PS e le varie UU.OO. dei 2 plessi
ospedalieri con una cadenza di una volta a settimana, il venerdì pomeriggio dalle ore 15 alle ore 19, alternando un venerdì all’Ospedale Mazzoni di
Ascoli Piceno ed un venerdì all’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto.
Tale attività sarà assicurata dai neurochirurghi della Clinica Neurochirurgica di Ancona ed in particolare dal Prof. Iacoangeli e dal Dott. Dobran.
Successivamente si organizzerà l’attività operatoria con interventi di elezione (Ernia al disco lombare, stenosi del canale lombare e quant’altro previsto dalla convenzione) per i residenti dell’AV5.
Potranno essere assicurati anche interventi in urgenza, con degenza per almeno 24-48 ore in Rianimazione e poi nella UOC di Neurologia di AV.

Riparte dunque nell’Area Vasta 5 la collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ospedali
Riuniti Umberto I – G. M. Lancisi – G. Salesi”

 




Le nuove frontiere in campo oncologico: un congresso in città

Marcangolo presenta alle Marche le nuove frontiere in campo oncologico

Il Congresso itinerante più importante di oncologia marchigiana è giunto alla decima edizione, prevista a San Benedetto del Tronto, è organizzato per fare il punto su quanto è emerso nel 2018 ed illustra progressi e criticità registrati nel 2018 in questo ambito

San Benedetto del Tronto, 27 novembre 2018 – Le frontiere oncologiche legate alla ricerca e alla pratica clinica stanno parzialmente allargandosi grazie anche alle novità emerse nel corso dell’ultimo anno che saranno presentate nel corso di Marcangolo, il congresso, arrivato ormai alla decima edizione, con cui viene delineato il quadro degli step compiuti in ambito oncologico. L’evento, promosso dalla Professoressa Rossana Berardi direttore della Clinica Oncologica di Ancona e dal Dottor Renato Bisonni direttore dell’Oncologia di Fermo, con il Patrocinio di Università Politecnica delle Marche, Ospedali Riuniti, Asur Marche Area Vasta 4 e 5, è un appuntamento itinerante che affonda le proprie radici proprio nelle Marche, le cui città, da un decennio, ospitano molti dei più illustri rappresentanti della specializzazione oncologica: il decimo appuntamento è previsto all’Hotel Calabresi di San Benedetto del Tronto il prossimo 30 novembre – dalle ore 9 – per una giornata di confronti ad ampio raggio sulle più diverse patrologie tumorali con gli approfondimenti dedicati ai progressi e alle criticità registrati nell’anno che va a chiudersi. Un incontro apicale che anche a livello nazionale si distingue per una caratteristica peculiare, la multidisciplinarità: sono invitati a partecipare al Congresso oncologi, medici di medicina generale, chirurghi, gastroenterologi, pneumologi, radiologi e radioterapisti, e tutte le categorie interessate allo sviluppo di un percorso che fa dell’approccio integrato la propria centralità terapeutica. 

Ad oggi esistono sempre più numerose strategie terapeutiche innovative – spiegano Rossana Berardi e Renato Bisonni, responsabili scientifici del Congresso e rispettivamente Direttore della Clinica Oncologica Università Politecnica delle Marche-Ospedali Riuniti di Ancona e Direttore Uoc di Oncologia Medica Ospedale Civile Murri di Fermo – per cui la scelta della strategia e della sequenza terapeutica da adottare rappresenta un elemento dirimente e cruciale per il medico, e, conseguentemente, per lo stesso paziente. Tale strategia va condivisa con gli altri specialisti nell’ambito del percorso terapeutico del paziente”. Lo spettro delle patologie affrontate in occasione del congresso è pertanto particolarmente vasto ed articolato, così come le specializzazioni professionali chiamate ad affrontarle secondo quell’ottica del multidisciplinarity care che si prefigura come uno degli orientamenti più efficaci nei percorsi clinici futuri. Tumori endocrini, melanoma, sarcomi, neoplasie allo stomaco, al pancreas, al colon retto, neoplasie ginecologiche, efficacia e costi dell’immunoterapia, i tumori polmonari, quelli al sistema nervoso centrale e il sistema testa collo, le sezioni che compongono il congresso sono molteplici e per ognuna di esse verrà presentato un quadro dettagliato delle innovazioni esistenti. L’elemento distintivo di Marcangolo – creare una rete multidisciplinare di professionisti coinvolti in un approccio integrato su tutte le patologie tumorali – ne fa quindi un evento unico sul territorio ma anche a livello nazionale e, contemporaneamente, lo identifica come un interessante appuntamento ‘di servizio’ per chi ha minori possibilità di raccogliere importanti informazioni in campo oncologico: “L’incontro – spiegano ancora Berardi e Bisonni – vuole rappresentare un’occasione di aggiornamento soprattutto per i più giovani, necessità che spesso si scontra con la difficoltà a partecipare a Meeting e congressi onerosi, soprattutto all’estero. Marcangolo da dieci anni si propone pertanto anche come un momento di formazione di alta qualità per chi normalmente non può accedervi”. Al termine del Convegno, ma strettamente legato ad esso, il Teatro San Filippo Neri ospiterà un concerto assolutamente originale e particolare: in collaborazione con Marcangola, rete che riunisce le associazioni di volontariato marchigiane attive in questo specifico ambito medico e che è nata tre anni fa proprio dalla forte volontà degli organizzatori dell’incontro, è prevista l’esibizione di un duo musicale d’eccezione, il Direttore Generale degli Ospedali Riuniti Michele Caporossi e l’artista e violinista Marco Santini. “Un inno alla vita” in tutti sensi.

Marcangolo: chiusura spettacolare con il concerto di Caporossi e Santini

 




Guadagnare Salute… a tutte le età

NON SOLO ANZIANI

San Benedetto del Tronto – Il giorno 27 Novembre 2018 al Centro Primavera di San Benedetto in via Piemonte 124/b si svolgerà il Convegno

Guadagnare Salute… a tutte le età
potenziare le competenze che promuovono la salute


Il Convegno vuole essere un momento di confronto con gli ospiti, familiari, operatori e tutta la comunità, infatti sarà diviso in due momenti:
-dalle
ore 09:00 alle ore 12:00 sarà aperto a tutta la comunità (utenti, familiari, cittadinanza), si affronterà il tema generale della prevenzione e degli stili di vita salutari per la terza età. Interverranno la Direttrice e gli Psicologi dell’U.O. Prevenzione ed Educazione alla Salute, le Assistenti Sanitarie del Servizio di igiene degli Alimenti dell’A.V. n. 5 dell’ASUR Marche e una psicologa dell’ente Partner Associazione Iris Insieme con Te.
-dalle
ore 15:00 alle ore 18:00 sarà aperto solo agli operatori del Centro Primavera che insieme agli stessi relatori approfondiranno le tematiche rilevanti i processi di assistenza nella struttura e definiranno insieme i miglioramenti da apportare ai servizi.
Tale iniziativa rientra nel progetto “Non Solo Anziani” promosso dalla Cooperativa Sociale La Picena e realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Il progetto prevede una gestione in rete con diversi partner co-attuatori: Associazione IRIS Insieme a te-onlus, Associazione Sinestesie, Asur, Avulss, Associazione C.Ha.P.P., Comune di San Benedetto del Tronto, Associazione Sulle Ali dell’Amore, SPI, Università della Terza Età, Associazione Antoniana Eventi e Comitato di quartiere.
Il progetto
“ Non Solo Anziani ” si propone di migliorare la qualità della vita degli anziani e delle proprie famiglie attraverso la presa in carico degli ospiti in particolare di quelli non autosufficienti del Centro Primavera di San Benedetto del Tronto, proponendo servizi quali assistenza sociale e sanitaria, supporto psicologico, attività ricreative e di inclusione sociale anche all’esterno del centro per far vivere loro momenti di convivialità e farli sentire parte integrante della vita della comunità.




Cheratocono: “Non perdiamoli di vista”

Studio e prevenzione del CHERATOCONO

a cura del Dott. Luca Cesari, Direttore U.O.C. Oculistica AV5

Ascoli Piceno, 2018-11-20 – Il progetto “Non Prediamoli di Vista” nasce da una idea del Dr. Luca Cesari, socio del Rotary Club di San Benedetto del Tr. che avendo notato un certo scostamento dai dati nazionali dei casi di cheratocono sul territorio della nostra Provincia propose al Consiglio Direttivo del Club ( A.R. 2015-2016). Visto il bisogno di dare al piano di service una maggiore valenza scientifica, si è reso indispensabile non solo allargarlo a tutto il territorio provinciale ma anche prevederne una durata triennale. Ciò è stato possibile solo grazie alla piena comprensione e condivisione degli altri Rotary Clubs della Provincia che aderendo all’ideale rotariano di servizio alla Comunità non hanno esitato a mettere in campo le loro professionalità. Grazie all’approvazione e alla piena collaborazione dell’Asur Marche Area Vasta 5 e del U.S.R.M. Ufficio Studi del IV° Ambito Territoriale di Ascoli Piceno e Fermo, nella persona della Dr.ssa Simona Flammini, il progetto fu realizzato nei mesi di aprile e maggio 2017. L’attività di screening interessò il 63 % degli Istituti Comprensivi della Provincia (14 su un totale di 22) e il 69% della popolazione scolastica che frequenta la classe 3 Media (1246 su un totale di 1800 ca.). Il Dr. Luca Cesari, Direttore dell’ U.O.C. Oculistica AV5, al termine dell’indagine ha eseguito N. 1054 referti. Il progetto è stato ripetuto con inizio marzo 2018. Grazie all’esperienza acquisita nell’anno precedente, alla maggiore collaborazione dell’Asur Marche Area Vasta 5, del U.S.R.M, Ufficio Studi del IV° Ambito Territoriale di Ascoli Piceno e Fermo, dei soci dei tre Club Rotary di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e San Benedetto del Tronto Nord (A.R 2017/2018 Presidenti: Vincent Mazzoni, Girolamo Claudio Trofino e Mario Di Buò) e grazie alla professionalità dell’ortottista d.ssa Laura Lucidi sono stati coinvolti tutti gli Istituti Comprensivi della provincia, ad eccezione di due istituti, per cui sul totale di n. 1.868 studenti di terza media della provincia sono stati interessati al progetto n. 1.658 (88,75%). E’ stato un peccato che i due Istituti non abbiano aderito perché l’organizzazione sarebbe stata in grado di raggiungere il 100% degli studenti! Il Dr. Luca Cesari al termine dell’indagine ha eseguito N° 1.422 referti (l’85,8% degli studenti interessati ed il 35% in più rispetto al 2017). Clicca l’allegato: comunicato cheratocono




Giornata mondiale del “Diabete”: screening gratuito al Madonna del Soccorso

GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE

DIABETOLOGIA “APERTA”

 

Il Centro di Diabetologia dell’Area Vasta 5, presso la sede dello S.O. di San Benedetto del Tronto, offre uno  per la prevenzione e la diagnosi precoce del Diabete Mellito

Il Diabete Mellito è una malattia cronica degenerativa che può provocare gravi complicanze e ha un alto costo personale, familiare e sociale

In Italia 1 persona su 3 non sa di avere il Diabete ma fino all’80% dei casi di Diabete di tipo 2 è prevenibile con l’adozione di un corretto stile di vita

Questa giornata vuole essere un momento di riflessione e di informazione per fornire gli strumenti necessari per la prevenzione, la diagnosi precoce e la corretta cura del Diabete Mellito

E’ particolarmente rivolta ai familiari delle persone affette da diabete, soggetti che sarebbero potenzialmente esposti ad un rischio più elevato di sviluppare tale malattia

Giovedi 15 Novembre dalle ore 9 alle ore 13, il personale dell’UOC di Diabetologia dello S.O. Madonna del Soccorso sarà a disposizione di chi desiderasse sottoporsi alla valutazione del rischio di sviluppare il Diabete Mellito e alla misurazione della glicemia capillare

L’accesso è libero e gratuito

 




Influenza, inizia la campagna antinfluenzale

San Benedetto del Tronto, 2018-10-29 – Il 29 ottobre inizia nel nostro territorio la campagna vaccinale antinfluenzale.

L’influenza nella nostra Regione arriva normalmente tra gennaio e febbraio e quindi novembre è il mese migliore per vaccinarsi e lasciare il tempo all’organismo di sviluppare una adeguata risposta anticorpale.

Una sola dose ci proteggerà adeguatamente per l’intera stagione influenzale, mentre per i bambini mai vaccinati prima e al di sotto dei 9 anni di età, saranno necessarie due dosi.

L’influenza è una malattia infettiva che si presenta durante la stagione invernale, è altamente contagiosa e caratterizzata da una rapida diffusione nella popolazione, essa rappresenta un rischio per la salute, in particolare per gli anziani e per le persone affette da malattie croniche.

La sua trasmissione avviene dai soggetti malati attraverso le secrezioni respiratorie (tosse, starnuti, ecc.).

Il quadro clinico, per alcuni aspetti simile a quello di altre affezioni respiratorie causate da numerosi agenti infettivi, è caratterizzato da un brusco rialzo della temperatura corporea, che può raggiungere i 39°-40°C, accompagnato da spossatezza, mal di testa, dolori muscolari e articolari.

Successivamente compaiono i sintomi tipici delle infezioni alle vie respiratorie, come raffreddore, tosse e mal di gola. L’influenza è più debilitante e temibile di una comune malattia da raffreddamento, in quanto, soprattutto in alcune categorie di persone, l’infezione virale primaria può essere seguita da complicanze, talora anche gravi. Le più frequenti si osservano a livello polmonare e si manifestano soprattutto come polmonite da infezione batterica. Le complicanze, come l’incremento dei casi di ospedalizzazione, riguardano soprattutto la popolazione anziana.

Negli anziani e nelle persone di qualunque età con malattie croniche l’influenza può causare seri problemi ed il mezzo più efficace per contrastarla rimane la prevenzione attraverso il vaccino, che peraltro ne limita anche la diffusione nella comunità.

Il vaccino è stato allestito sulla base dei virus che dovrebbero circolare. Oltre all’ H1N1, lo stesso della famosa pandemia che tutti gli anni viene reinserito nel vaccino, quest’anno dobbiamo aspettarci una maggiore circolazione del virus influenzale H3n2, che lo scorso anno ha circolato meno ma è che è più pericoloso perchè muta molto rapidamente. Al contrario, dovrebbe esserci una minore circolazione di virus B, il più diffuso lo scorso anno. La popolazione è più suscettibile al virus H3n2 appunto perché è circolato poco e c’è una minore immunizzazione. Il vaccino contiene comunque i vari ceppi, incluso l’H3n2 aggiornato in base al ceppo che ha circolato più recentemente. Il consiglio resta pertanto quello di vaccinarsi, per prevenire eventuali conseguenze principalmente nelle fasce di popolazione più deboli.

MA A OGNUNO va somministrato un vaccino specifico.

Il trivalente è destinato ai soggetti giovani in attività, come gli addetti ai servizi di pubblico interesse, e ai soggetti dai 65 ai 75 anni.

Sopra i 75 anni c’è il vaccino antinfluenzale adiuvato raccomandato anche nei soggetti sopra 65 anni con patologie che comportino condizione di immunosoppressione.

Il quadrivalente è per tutti coloro che presentano condizioni di rischio a qualunque età, dai trapiantati ai cardiopatici, a chi ha patologie polmonari, agli operatori sanitari che lavorano in ospedale.

Per quanto riguarda, infine, la copertura vaccinale, i dati dello scorso anno riferiti alla popolazione sopra i 65 anni di età ( AV5 n° sopra 65 anni 51.493) sono bassi in quanto raggiungono a malapena il 50%.

Secondo le indicazioni ministeriali l’inizio della campagna di vaccinazione antinfluenzale è a partire dalla metà di Ottobre fino alla fine di Dicembre fatte salve situazioni anomale.

La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni. Tuttavia tale vaccinazione viene offerta gratuitamente a :

Persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza:

– Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

– Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza.

– Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.

– Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

– Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

– Persone che possono trasmettere l’infezione a soggetti ad alto rischio.

– Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori.

-Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:

Altre categorie : Donatori di sangue

Per la vaccinazione tutti gli utenti si possono rivolgersi ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta oltre ai servizi di vaccinazione di Ascoli Piceno (Palazzina ex GIL) o San Benedetto del Tronto (Piazza Nardone) dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 11,30.

 




I vaccini tra realtà e bufale

San Benedetto del Tronto – Nonostante i benefici reali e tangibili delle vaccinazioni, sia per la salute che per uno sviluppo sostenibile, un significativo numero di genitori e operatori sanitari evitano di vaccinare i propri figli e i propri pazienti. Il rifiuto (o la titubanza) vengono chiamati “esitazione vaccinale” (traduzione dall’inglese) e rappresenta una vera minaccia per la salute e il benessere.

Esistono indicazioni e controindicazioni all’esecuzione delle vaccinazioni che andrebbero conosciute ed approfondite, e numerose sono le domande legittime che ricorrono sul tema: “È meglio contrarre la malattia naturale o effettuare la vaccinazione? Perché si vaccina contro malattie ormai scomparse in Italia? I vaccini sono sicuri? Sono efficaci? Come arrivare ad una scelta consapevole, quali strumenti abbiamo a disposizione per scegliere tra vaccinare o non vaccinare?” Eccetera.

Il titolo del Convegno “I VACCINI TRA REALTA’ E BUFALE” vuole introdurre ad una discussione sul tema e cercare di rispondere ai molti dubbi che vengono espressi da più parti (medici compresi) nelle sedi più diverse, spesso lasciati a risposte approssimative o addirittura errate.

A questo scopo abbiamo invitato Claudio Angelini (Direttore F.F. Igiene e Sanità Pubblica AV5) e Daniel Fiacchini (Coordinatore Gruppo tecnico vaccini della Regione Marche) a relazionare all’incontro pubblico che si terrà GIOVEDI’ 25 OTTOBRE alle ore 18,00 presso la Sala blu della parrocchia di San Filippo Neri a San Benedetto del Tronto.

L’incontro è organizzato da Il club degli incorreggibili ottimisti.