Al Cuore del Diabete

CAMPAGNA ITINERANTE “AL CUORE DEL DIABETE”

PERCHE’ CONOSCERE E’ PREVENIRE

ASCOLI PICENO, PIAZZA ARRINGO, 7 GIUGNO 2019 ORE 9-18

Ascoli Piceno – Il 7 giugno pv dalle ore 9 alle ore 18 sarà presente ad Ascoli Piceno in Piazza Arringo l’unità mobile della campagna #alcuoredeldiabete. La campagna, patrocinata della Società italiana di Diabetologia (SID) e della Associazione Medici Diabetologi (AMD), é ideata e strutturata con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione diabetica alla gestione della patologia per ridurre le complicanze ad essa correlate.

Infatti, il diabete tipo 2 aumenta il rischio di eventi cardiovascolari.

Della correlazione tra diabete tipo 2 e rischio cardiovascolare nel mondo troppi pazienti sono poco o per niente informati. E questo è un male perché le patologie cardiovascolari sono in assoluto tra le principali cause di invalidità e morte nelle persone con diabete di tipo 2, per le quali l’eventualità di un infarto o di un’altra cardiopatia è da due a quattro volte più alta rispetto a un soggetto non diabetico.

Gli stili di vita che si devono adottare per la prevenzione del rischio cardiovascolare comprendono:

  • Alimentarsi in modo sano, con diete il più possibile vicine a quella mediterranea

  • Fare attività fisica, camminare, fare le scale, correre, andare in bicicletta

  • Mantenere il peso forma, controllando l’indice di massa corporea o body mass index (BMI)

L’unità mobile sarà presente ad Ascoli Piceno, come nelle principali città italiane, per offrire controlli gratuiti, informazioni utili e approfondimenti su questo tema a tutti coloro che sentiranno l’esigenza di aumentare la conoscenza di questa patologia.

In particolare, verranno rilevati pressione arteriosa, peso, altezza, BMI e verranno misurati i valori di emoglobina glicata, il profilo lipidico, la microalbuminuria. Verranno effettuati esami strumentali come l’ecocardiogramma e l’ecocolordoppler carotideo.

Completato il percorso degli esami previsti, ci sarà l’opportunità di confrontarsi con gli specialisti – diabetologo e cardiologo – per la valutazione dei risultati e per ricevere utili consigli clinici. Tutti i risultati saranno forniti sia in formato cartaceo sia in formato digitale per la condivisione con il proprio medico di riferimento.

Verrà inoltre distribuita una brochure che contiene le risposte alle domande che più frequentemente vengono poste agli Specialisti da parte di pazienti e dei loro familiari o dalle persone che effettuano visite di controllo per la prevenzione.

Ricordando che la prevenzione è possibile solo attraverso la conoscenza ognuno potrà trovare le risposte alle sue domande, certamente presenti nelle differenti sezioni di questa pubblicazione, e ricevere indicazioni sul suo profilo di rischio cardiovascolare e sulle modalità utili a ridurre questo rischio dagli specialisti presenti nella unità mobile.

Per ulteriori informazioni si possono visitare i siti delle Società Scientifiche e rivolgersi agli Specialisti in Diabetologia dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale – Area Vasta 5.

Sito www.siditalia.it/divulgazione-home

Sito www.aemmedi.it/sezione/diabete-no-grazie/

Sito www.alcuoredeldiabete.it

 




Braccialetto elettronico per i ricoverati in Area Vasta 5

San Benedetto del Tronto, 2019-05-30 – Presentato oggi in conferenza stampa il “braccialetto elettronico” che sarà indossato dai ricoverati in Area Vasta 5 per la loro identificazione univoca, certa e sicura nell’ambito delle attività cliniche, assistenziali, terapeutiche, ecc. Un ulteriore strumento per giungere anche alla cartella clinica elettronica.

 




Donaction, sensibilizzare i giovani alla donazione

DONACTION 2018/2019: 38 LE SCUOLE MARCHIGIANE CHE HANNO PARTECIPATO ALLA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA DONAZIONE DI ORGANI, SANGUE, TESSUTO E MIDOLLO

Ancona, 2019-05-23 – Educare i giovani alla cultura del dono per farne cittadini adulti e responsabili. E’ il messaggio inviato questa mattina dall’aula del consiglio regionale affollata di studenti in occasione della cerimonia conclusiva di Donaction 2018/2019.

L’iniziativa consiste in un progetto di sensibilizzazione alla donazione di organi, sangue, tessuti, midollo nelle scuole a cura delle associazioni ADISCO, ADMO, AIDO, ANED, ANTR, AVIS, LIFC MARCHE (Ass.ne Capofila) con il contributo della Regione Marche e con il supporto scientifico del Centro Regionale Trapianti, Centro Trasfusionale, Registro Midollo e Registro Sangue Cordonale.

L’obiettivo della campagna è quello di informare e sensibilizzare i giovani sul tema della donazione e della solidarietà sociale, attivando una funzione riflessiva e educativa su questo delicato argomento attraverso elaborati condivisi sulle piattaforme digitali. In particolare, il pubblico di riferimento individuato è costituito dagli studenti delle classi 3^,4^ e 5^ delle scuole medie superiori delle Marche.

L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di 38 istituti di tutta la regione attraverso 52 incontri con oltre 2.000 studenti tenuti dai volontari delle Associazioni e dal Team medico del Centro Regionale Trapianti.

 

Alla cerimonia di premiazione degli elaborati hanno preso parte l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Loretta Bravi e l’assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti.

L’assessore all’Istruzione Bravi  ha ricordato che la Regione appoggia culturalmente e economicamente questa rete di associazioni di volontari, di medici e di interlocutori che partendo da un’esperienza di dolore hanno avvicinato le persone e in un’ottica di guarigione hanno dato una speranza.

Ha quindi voluto fare una personale e commossa dedica della giornata ad Elena, una giovane donatrice prematuramente scomparsa per cui è nata l’associazione “Insieme per l’Eli” che opera nel sociale. L’assessore ha elogiato la condivisione sentita dell’iniziativa Donaction. Ha ringraziato  le associazioni che hanno permesso a tanti ragazzi di avvicinarsi ad una  tematica delicata e complessa  e si è detta convinta che è da  giornate del genere, che può crescere il seme del bene.

L’assessore Sciapichetti da parte sua ha ricordato l’importanza del gesto della donazione che aiuta a diventare cittadini adulti. Il volontariato, ha aggiunto, è un diritto ed un dovere civico e le persone che donano, anche  solo il loro tempo, sono essenziali per il Paese e le istituzioni che da sole non riuscirebbero a far fronte a tutte le problematiche sia nel settore sanitario che civile . Come esempio ha citato il grande aiuto portato dai volontari nelle aree del sisma. Persone, ha concluso, che non fanno notizia, ma rappresentano la parte buona dell’Italia.

“E’ anche grazie a questo progetto in essere dal 2012 – ha commentato il coordinatore di Donaction Vincenzo Massetti – che la donazione di organi e tessuti nelle Marche è oggi ai vertici nazionali. Un plauso va quindi alla sinergia virtuosa creata tra istituzioni, associazioni e soprattutto scuole. Queste ultime in particolare, con la loro adesione  sono state volano di nuova socialità e di utilità sociale nel preparare i giovani ad una partecipazione attiva e ad un sano protagonismo civile”.

Le Associazioni coinvolte sono a vario titolo interessate alla donazione di organi, sangue, midollo, tessuti attraverso progetti di sensibilizzazione, rivolti alla popolazione, e di formazione dei Volontari, Operatori delle P.A. etc.:

ADISCO (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale)

ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo)

AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi)

ANED (Associazione Nazionale Emo Dializzati)

ANTR (Associazione Nazionale Trapiantati Reni)

AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue)

LIFC MARCHE (Lega Italiana Fibrosi Cistica Marche)

 




Nuovi acceleratori lineari True Beam inaugurati oggi alla Sod di Radioterapia degli Ospedali Riuniti di Ancona

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ALL’INAUGURAZIONE DEI NUOVI ACCELERATORI DELLA RADIOTERAPIA DEGLI OSPEDALI RIUNITI DI ANCONA

 

Ancona, 2019-05-14 – Una dose concentrata sulla lesione che salvaguarda gli organi sani, un trattamento più veloce e meno effetti collaterali.  Sono gli enormi vantaggi dei due nuovi acceleratori lineari True Beam inaugurati oggi alla SOD di Radioterapia degli Ospedali Riuniti di Ancona. Al taglio del nastro ha partecipato il presidente della Regione Marche che ha ricordato che sono in corso investimenti importanti per 400 milioni di euro in tutto il sistema sanitario  regionale  e senza lasciare debiti perché si tratta di fondi già disponibili. Una cifra importantissima, difficile rilevare qualcosa di simile in altri periodi. Questo permette  di avere tecnologie come quelle che sono state  inaugurate oggi per un valore di 5,8 milioni di euro e di dare alla Radioterapia della Marche il massimo in termini di cure. Per i pazienti oncologici marchigiani  è una risposta immediata ed efficace  ai loro bisogni di salute, così come deve essere. Una vera e propria rete che ha visto in pochi anni rinnovati gli acceleratori lineari in tutte e quattro le Radioterapie delle Marche e che si è dunque arricchita e rafforzata. Queste tecnologie inoltre – ha sottolineato ancora il presidente –  non creano disoccupazione come accade purtroppo in altri settori . Per esempio a Torrette negli ultimi 4 anni sono state assunte 300 persone  in più. Un incremento in termini di personale per fare in modo che la crescita di produzione di risposte sia accompagnata da un numero adeguato di operatori.  E grazie all’innalzamento della qualità sono migliorati  anche i dati della mobilità. Negli ultimi due anni il saldo mobilità attiva/passiva ha visto un forte recupero,  segno importante di come gli investimenti rendano il sistema più attrattivo oltre a consentire risparmi in una logica di qualità e di appropriatezza e a fornire una risposta anche in termini di riduzione delle liste di attesa.

In allegato Cartella stampa Ospedali Riuniti:




Anche l’Ats 18 Camerino nel progetto “Probiosenior” per la salute degli anziani

Per Gentilucci, Sindaco di Pieve Torina e Presidente ATS 18, “un passo importante per migliorare la vita della popolazione anziana nel territorio camerte”.

 

“Da tempo i territori dell’entroterra marchigiano si caratterizzano per una popolazione dove il dato demografico riferibile agli anziani è, in percentuale, in costante crescita. Non solo: quella anziana è la popolazione resiliente per eccellenza dopo l’esperienza terribile del terremoto e la diaspora che ne è seguita che ha portato tanti, soprattutto i più giovani, a considerare altre opportunità per costruire il proprio futuro lontano dai luoghi d’origine. Ecco perché, oltre ad impegnarsi per ricreare condizioni di crescita e sviluppo per le nuove generazioni nelle aree colpite dal sisma, è importante attivare tutte quelle azioni che possano aiutare gli anziani a mantenere un livello di vita qualitativamente dignitoso. Tra queste vi è sicuramente il progetto Probiosenior”. A parlare è Alessandro Gentilucci, presidente dell’Ambito Territoriale Sociale 18 della Provincia di Macerata ed attuale Sindaco di Pieve Torina. “È un argomento che mi sta particolarmente a cuore quello della qualità di vita della popolazione anziana” prosegue Gentilucci “proprio perché i paesi dell’entroterra presentano una incidenza maggiore di persone in età avanzata rispetto ad altre realtà urbane”. Ed ecco allora che l’Ats 18 ha deciso di partecipare alla sperimentazione del progetto Probiosenior, che ha come capofila l’azienda Synbiotec, società di ricerca e sviluppo nata come spin off dall’Università di Camerino. Il progetto, finanziato grazie al FESR Regione Marche, prevede lo sviluppo di un set di nuovi alimenti funzionali e nutraceutici contenenti probiotici, realizzati con tecnologie innovative, in grado di migliorare parametri correlati con il processo di invecchiamento.

Complessivamente sono coinvolti circa 150 anziani, a domicilio o in residenze protette, ai quali saranno forniti, attraverso una dieta equilibrata, cibi nei quali è inserito il probiotico (sostanzialmente fermenti lattici vivi). Le persone coinvolte nel progetto verranno monitorate periodicamente con analisi cliniche e osservazione diretta, per valutare gli effetti sulla loro salute. La sperimentazione riguarderà anche il Centro Diurno Alzheimer di Camerino: il monitoraggio e l’accompagnamento al progetto sarà seguito dall’associazione AFAM promossa da familiari malati di Alzheimer che farà da supporto anche per i più complessi interventi previsti a livello domiciliare.

“Il progetto Probiosenior” conclude Gentilucci “oltre a promuovere e sperimentare azioni che tutelano la salute della popolazione anziana, favorisce l’innovazione e l’occupazione di aziende locali attive nel settore alimentare e nell’innovazione tecnologica. Una risposta intelligente ed efficace, sul piano sociale ed economico, che non può che far bene al territorio e alle comunità che lo vivono”.

 




Liste di attesa, il meccanismo del bonus malus abbatte l’attesa e riduce gli sprechi

Ceriscioli: “Il nostro obiettivo non è incassare le somme ma garantire equità accesso cure ed evitare gli sprechi”

 

Ancona – L’attività sanitaria ha un valore ed un costo che spesso non è conosciuto, perché tante persone pagano solo un ticket e il 60% è esente e quindi non sostiene alcuna spesa.
Le prestazioni più costose sono la risonanza magnetica del cervello e del tronco encefalico (247,50euro), quella dell’addome inferiore e scavo pelvico (187,10euro), e quella della colonna (181,30euro).
Se non ci si presenta all’appuntamento o non si disdice nei tempi (2gg lavorativi), scatta il malus e i cittadini si troverebbero a pagare l’importo di tasca propria.
“Il nostro obiettivo non è incassare le somme del malus ma garantire equità nell’accesso alle cure ed evitare gli sprechi per tutelare al massimo il cittadino che ha bisogno e diritto alla prestazione – spiega il presidente Ceriscioli – . E’ molto importante rendersi conto del valore dei servizi sanitari e  sono convinto che questo sia un sistema molto efficace che responsabilizza da una parte il sistema pubblico, che deve offrire, in ogni caso, la prestazione e responsabilizza anche ognuno di noi: quando abbiamo una vista programmata dobbiamo rispettare l’appuntamento”.
Il mancato annullamento della vista è  una situazione che oggi capita spesso, nonostante il recall 7 giorni prima dell’appuntamento, forse proprio perché non si è consapevoli delle risorse che vanno sprecate. Tutti i termini e i casi di esclusione della sanzione (ad esempio un lutto, sciopero dei mezzi pubblici o un incidente stradale) saranno indicati nella ricetta.
Grazie al “bonus”, invece, se la sanità pubblica non dovesse essere in grado di dare la prestazione, il cittadino verrà inserito in una lista di garanzia e richiamato in tempo utile per accedere al servizio. L’intero sistema sanitario regionale si farà garante di trovare gli spazi opportuni, abbattendo al 100% le liste d’attesa.

Di seguito la tabella con le principali prestazioni che rientrano nel bonus-malus: ValPrestEconPNGLA_19-21

 




Liste di attesa: con bonus-malus erogazione al 100% delle prestazioni all’Av 5

Ogni anno mediamente 4000 cittadini dell’Area vasta 5 non ricevono la prestazione sanitaria nei tempi previsti, con questo provvedimento tutti avranno la risposta.

L’obiettivo è azzerare le liste d’attesa. L’applicazione del “bonus malus” in sanità garantirà l’erogazione del 100% delle prestazioni nei tempi previsti dalla legge. Ogni anno mediamente 4000 cittadini dell’Area Vasta 5 non ricevono la prestazione sanitaria nei tempi previsti, con questo provvedimento tutti avranno la risposta.

Il presidente della giunta regionale ha precisato che servono ancora due mesi di lavoro per mettere a punto le misure organizzative di questo meccanismo che sancisce un nuovo patto di responsabilità tra cittadini e istituzioni sanitarie.  Quando l’iter sarà definito, per i cittadini sarà possibile avere la prestazione prenotata nei tempi dovuti: che sia una breve (10 gg), una differita (30/60gg), una programmata (180gg), sarà comunque erogata nel periodo previsto per legge.

Grazie al “bonus”, se la sanità pubblica non dovesse essere in grado di dare la prestazione, il cittadino verrà inserito in una lista di garanzia e richiamato in tempo utile per accedere al servizio. L’intero sistema sanitario regionale si farà garante di trovare gli spazi opportuni.

Scatterà invece il “malus” nel caso in cui un cittadino abbia prenotato una visita e poi non si presenti e non la disdica nei tempi (2gg lavorativi), perché pagherà comunque il dovuto. Il mancato annullamento della visita è una situazione frequente nonostante il cittadino venga richiamato 7 giorni prima dell’appuntamento. Tutti i termini e i casi di esclusione della sanzione (ad esempio un lutto, sciopero dei mezzi pubblici o un incidente stradale) saranno indicati nella ricetta. Secondo il Presidente quello che sarà messo in campo è un meccanismo di equità e giustizia: perché chi prenota e non utilizza gli spazi, li toglie a chi ne ha invece diritto o necessità. Sarà un sistema efficace che responsabilizza da una parte il sistema pubblico, che deve offrire, in ogni caso, la prestazione e responsabilizza anche ogni cittadino a rispettare l’appuntamento per una visita programmata.

Nel percorso di discussione delle misure di attuazione verranno coinvolti anche i Comitati di partecipazione dei cittadini con cui sono stati fatti già incontri. Sarà scritto chiaramente nella ricetta entro quando si potrà disdire la visita e per facilitare tutte le operazioni di prenotazioni e di disdetta si sta anche creando una rete capillare di sportelli aggiuntivi che ad oggi comprende 40 laboratori di analisi (su 49) e 8 farmacie. L’apertura di questi punti di prenotazione, senza nessun aumento di costi per la sanità regionale, crea una serie di agevolazioni per i cittadini: è molto più facile il dialogo con l’operatore, soprattutto per la popolazione più anziana che ha bisogno di assistenza, la distribuzione sul territorio riduce gli spostamenti e i tempi per ottenere la prestazione ed infine alleggerisce il lavoro dei canali tradizionali, riducendo le code. In questo nuovo percorso la ricetta elettronica (dematerializzata) è uno strumento molto importante per la gestione corretta della prescrizione e della prenotazione. Avere un codice identificativo numerico consente di disporre immediatamente di tutti gli elementi della prenotazione. La Regione ha attivato la ricetta elettronica da qualche mese e a febbraio i dati dicono che circa il 50% dei medici prescrittori  la rilasciano ai loro pazienti. Viene applicata dal medico del servizio sanitario nazionale e dai medici convenzionati (medico di famiglia, pediatra, specialista). A breve sarà presentata anche un’App per le prenotazioni on line facilmente utilizzabile da tutti.




Una cicogna per la sclerosi multipla

PREMIATI 77 CENTRI in Italia ATTENTI ALLE DONNE NEL PERCORSO PER DIVENTARE MAMME

Anche Ascoli tra i centri premiati nella gestione della Sclerosi Multipla in gravidanza

Riconoscimento nazionale per l’Ambulatorio Sclerosi Multipla dell’Ospedale “C. e G. Mazzoni” di Ascoli Piceno (AV5), di cui è responsabile la dott.ssa Gabriella Cacchiò e Direttore il dr. Michele Ragno. La struttura ambulatoriale del nosocomio piceno è uno dei 77 centri in Italia premiati nell’ambito del progetto “Una cicogna per la sclerosi multipla”, promosso da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con il patrocinio di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla e SIN, Società Italiana di Neurologia. Tale riconoscimento è assegnato ai centri clinici che offrono servizi multidisciplinari dedicati ai vari momenti di vita delle donne con Sclerosi Multipla, in particolare in gravidanza. Questi centri adottano un approccio multidisciplinare nel trattamento delle pazienti che vorrebbero diventare mamme, proponendo nello specifico percorsi clinici dedicati e counselling preconcezionale.

Oltre 79.000 donne italiane soffrono di Sclerosi Multipla, una malattia cronica e progressiva che, essendo diagnosticata nella maggior parte dei casi tra i 20 e i 40 anni, si manifesta nel periodo più florido e produttivo della vita della donna, influenzando inevitabilmente la pianificazione familiare.

Se un tempo a queste donne era fortemente sconsigliato avere figli, oggi le evidenze scientifiche dimostrano che è possibile realizzare questo progetto di vita senza modificare a lungo termine l’andamento della malattia e senza causare danni al nascituro. Il progetto ‘Una cicogna per la Sclerosi Multipla’ vuole lanciare alcuni importanti messaggi: si può diventare mamme con la Sclerosi Multipla; la Sclerosi Multipla non è trasmissibile ai propri figli; le terapie modificanti il decorso della malattia non rappresentano un ostacolo assoluto al progetto di gravidanza; si può allattare dopo il parto e non vi sono aumentati rischi di anomalie congenite nei prodotti del concepimento.

Abbiamo assegnato la “Cicogna” a 77 strutture dove le donne possono trovare il supporto di un team multidisciplinare che valorizza la sinergia tra i vari specialisti coinvolti nella gestione della gravidanza, in particolare neurologo e ginecologo “, dichiara Francesca Merzagora, Presidente di Onda, e aggiunge che “Onda promuoverà un’azione di sensibilizzazione delle Istituzioni, inviando alle Parlamentari delle Commissioni Igiene e sanità del Senato e Affari sociali della Camera un documento in cui sarà presentato il progetto, evidenziando i bisogni ancora insoddisfatti delle giovani donne con sclerosi multipla rispetto a questi temi e i requisiti che i centri clinici devono possedere per garantire l’integrazione delle competenze specialistiche necessarie, dalla fase preconcezionale al postparto”. “La sclerosi multipla è una malattia di genere che colpisce prevalentemente giovani donne in età fertile e quando si decide di pianificare la formazione della propria famiglia”, spiega Francesco Patti, coordinatore del Gruppo di Studio Sclerosi Multipla della SIN, Società Italiana di Neurologia. ‘Una cicogna per la sclerosi multipla’- prosegue Patti -vuole aprire il sipario su questo tema che è divenuto centrale nell’azione quotidiana dei neurologi Italiani impegnati nei propri centri a trattare pazienti affetti da sclerosi multipla. “. “Se una donna desidera diventare madre, è giusto che sappia che ciò è possibile, nonostante la malattia” dichiara Angela Martino, Presidente nazionale AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.




Task force contro le liste di attesa

Arriva il bonus malus per garantire tutte le prestazioni prenotate.

Patto di responsabilità tra cittadini e servizio sanitario

Ancona, 2019-04-01 – Un altro passo in avanti per abbattere le liste di attesa. Una delibera approvata oggi in giunta prevede  l’applicazione del cosiddetto “bonus malus” in sanità. Tra circa due mesi, utili per stabilire le modalità di organizzazione per i cittadini sarà possibile avere la prestazione prenotata nei tempi dovuti: che sia una breve (10 gg), una differita (30/60gg), una programmata (180gg), sarà comunque erogata nel periodo previsto per legge.

Grazie al “bonus”, se la sanità pubblica non dovesse essere in grado di dare la prestazione, il cittadino verrà inserito in una lista di garanzia e richiamato in tempo utile per accedere al servizio. L’intero sistema sanitario regionale si farà garante di trovare gli spazi opportuni.

Cosa è il malus? Nel caso in cui un cittadino abbia prenotato una vista e poi non si presenti e non la disdica nei tempi (2gg lavorativi), pagherà comunque il dovuto.

Il mancato annullamento della vista è  una situazione che capita spesso nonostante il recall 7 giorni prima dell’appuntamento. Tutti i termini e i casi di esclusione della sanzione (ad esempio un lutto, sciopero dei mezzi pubblici o un incidente stradale) saranno indicati nella ricetta.

Quello che sarà messo in campo è quindi un meccanismo di equità e giustizia perché chi prenota e non utilizza gli spazi li toglie a chi ne ha invece diritto o necessità. Per il presidente della giunta Cerisicoli questa delibera è dunque “un impegno importante per tutti noi che siamo convinti di corrispondere a un bisogno primario dei marchigiani. Sono convinto che questo sia un sistema molto efficace che responsabilizza da una parte il sistema pubblico, che deve offrire, in ogni caso, la prestazione e responsabilizza anche ognuno di noi: quando abbiamo una vista programmata dobbiamo rispettare l’appuntamento”. Nel percorso di discussione delle misure di attuazione verranno coinvolti anche i Comitati di partecipazione dei cittadini che la regione ha già incontrato.

Sulle liste d’attesa la regione sta lavorando su tutti i fronti con sistemi di monitoraggio sempre più rigorosi e la dematerializzazione delle ricette. Per facilitare la prenotazione è stata data la possibilità anche alle farmacie e ai laboratori di analisi di prenotare e si sta creando una vera e propria rete di sportelli cup totalmente gratuiti. Ad oggi sono già 40 su 49 i laboratori che vogliono offrire servizio di prenotazione visite per i loro clienti aderendo, su base volontaria e gratuita, alla possibilità offerta. Nel frattempo sono 8 le farmacie che partecipano ed hanno già iniziato la formazione del personale con Asur: i tecnici stanno illustrando le funzionalità, le logiche di prenotazione, la normativa. Entro aprile saranno operative. L’apertura di questi punti di prenotazione, senza nessun aumento di costi per la sanità regionale, crea una serie di condizioni favorevoli per i cittadini: è molto più facile il dialogo con l’operatore, soprattutto per la popolazione più anziana che ha bisogno di assistenza, la distribuzione sul territorio riduce gli spostamenti e i tempi per ottenere la prestazione ed infine alleggerisce il lavoro dei canali tradizionali riducendo le code. In questo nuovo percorso la ricetta elettronica (dematerializzata) è uno strumento molto importante per la gestione corretta della prescrizione e della prenotazione. Avere un codice identificativo numerico consente di disporre immediatamente di tutti gli elementi della prenotazione. La Regione ha attivato la ricetta elettronica  da qualche mese e a febbraio siamo circa al 50% dei medici prescrittori che la fanno per i loro pazienti. Viene rilasciata dal medico del servizio sanitario nazionale e dai medici  convenzionati (medico di famiglia, pediatra, specialista).

E’ pronta e a breve sarà presentata anche un’app per le prenotazioni on line facilmente utilizzabile da tutti.




Sanità, inaugurata la nuova Residenza Protetta di Sant’Elpidio a Mare

CERISCIOLI HA SOTTOLINEATO CHE NELLA SANITA’ FERMANA E’ IN ATTO UN GRANDE PROCESSO IN TERMINI DI INVESTIMENTO E CRESCITA DEI SERVIZI

Sant’Elpidio a Mare, 2019-03-30 – Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, accolto dal sindaco di S. Elpidio a Mare Alessio Terrenzi, questa mattina ha inaugurato la nuova Residenza Protetta di Palazzo Nannerini. Doppia soddisfazione per Ceriscioli che ha sottolineato la valenza di una struttura realizzata recuperando spazi di proprietà comunale e per la scelta contemporanea nel riportare i servizi nel centro della città in grado di rispondere alle necessità della comunità. Il presidente ha ricordato che nella provincia di Fermo è in atto un grande processo in termini d’ investimento e di crescita dei servizi: la realizzazione dell’ospedale di Fermo e quello di Amandola e le strutture sul territorio che vanno da quelle riabilitative alle post acuzie, alle residenze protette. Ceriscioli ha concluso il suo intervento evidenziando la straordinaria visione che hanno avuto tutte le istituzioni per aver realizzato la residenza protetta, che attraverso la collaborazione offriranno un posto accessibile e accogliente agli ospiti.

La struttura è operativa dal 19 gennaio scorso e attualmente è abilitata per 18 utenti con l’obiettivo di arrivare all’accreditamento di 40 posti da parte della Regione Marche. Tre i piani dell’immobile utilizzati per ospitare la Residenza Protetta: nel piano più basso si hanno otto posti letto, la cucina, il refettorio, una sala ricreativa, la segreteria, uno spazio accoglienza, l’infermeria, i locali per la custodia dei medicinali ed altri materiali. Nei restanti due piani sono disponibili su ognuno 16 posti letto. Inoltre, all’interno della struttura è disponibile una piccola palestra, la lavanderia e spazi desinati ad altri servizi utili per gli ospiti. La cerimonia ha visto la partecipazione dai ragazzi dei Centri diurni dell’Ambito sociale XX che hanno realizzato delle opere pittoriche e del coro delle classi della Scuola Primaria.