Garanzia Giovani: approvato il Piano di attuazione regionale

Ancona, 2019-03-19 – Approvato dalla giunta su proposta dell’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro, Loretta Bravi, il Piano di attuazione regionale per l’avvio della Nuova Garanzia Giovani – Programma Operativo Nazionale (PON) Occupazione Giovani dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), per l’attuazione dell’iniziativa europea per un’offerta tempestiva di studio e lavoro rivolta ai giovani di età inferiore ai 29 anni che non lavorano, non studiano e non frequentano corsi di formazione, i cosiddetti neet.

Alla Regione Marche, per l’attuazione del Programma sul territorio regionale, l’Anpal ha  assegnato la complessiva somma di euro 12.341.503 da allocare nelle diverse Misure del Programma, ad esclusione della Misura 9 – Bonus assunzionale, che è gestita dall’INPS con risorse dedicate.

“Il Piano di attuazione regionale – spiega l’assessore Bravi –   in coerenza con le finalità e l’impianto metodologico del Piano Italiano di Attuazione della Garanzia Giovani e del PON IOG descrive la strategia regionale di attuazione della nuova Garanzia Giovani, in coerenza con gli altri interventi regionali e in complementarietà con il POR FSE.  Il Piano contiene inoltre le strategie di coinvolgimento dei destinatari e dei partner e la ripartizione per misura delle risorse finanziarie allocate. A livello finanziario si prevede una buona concentrazione delle risorse sulla Misura 5 Tirocini extracurriculari anche in mobilità geografica e sulla Misura 6 Servizio civile”.

http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Lavoro-e-Formazione-Professionale/Progetto-Garanzia-Giovani




In occasione della Settimana nazionale della prevenzione oncologica torna la collaborazione tra U. s. Acli e Lilt

Sabato 23 marzo una camminata a Stella di Monsampolo ed un incontro con la nutrizionista Bolognesi per parlare di sana alimentazione

MONSAMPOLO – Torna la collaborazione tra U.S. Acli e LILT – Lega Italiana per la lotta contro i tumori in occasione della “Settimana nazionale della prevenzione oncologica” che ha peso il via sabato 16 marzo e che si concluderà domenica 24 marzo.

La Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica è promossa ogni anno dalla sede centrale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) nel mese di marzo. Istituita nel 2001 con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’evento ha l’obiettivo prioritario di educare la popolazione alla lotta attiva contro il cancro, attraverso uno stile di vita sano, che ha come cardini la prevenzione e la diagnosi precoce, concetti fondamentali capaci di fare la differenza nella lotta contro i tumori. Se infatti la prevenzione primaria (corretta alimentazione, attività fisica e abbandono del fumo) rappresenta un’arma importante contro il cancro, la prevenzione secondaria (diagnosi precoce dei tumori della mammella, del collo dell’utero, del colon-retto, della prostata e della cute) resta fondamentale.

Sabato 23 marzo, con partenza alle ore 9,30 da Piazza Bachelet a Stella di Monsampolo, si svolgerà “Una città in movimento”, camminata aperta a cittadini di ogni età finalizzata a promuovere stili di vita corretti proprio ai fini della prevenzione oncologica attraverso l’attività fisica.

Al termine della camminata ci sarà un incontro con la dottoressa Sonia Bolognesi, nutrizionista, per parlare di corretta alimentazione.

La partecipazione alla manifestazione è gratuita. Ulteriori informazioni si possono ottenere attraverso la consultazione del sito www.usaclimarche.com o della pagina facebook Unione Sportiva Acli Marche.

 




dall’UniUrb

2019-03-18

Giovedì 21 marzo il convegno sul futuro dell’Europa

Giovedì 21 marzo 2019 alle ore 11 a Palazzo Battiferri si terrà il convegno “Primavera dell’Europa, sfide e strategie per il futuro dell’UE”, organizzato dal Centro di Documentazione Europea (CDE) dell’Università di Urbino Carlo Bo, in collaborazione con il Dipartimento di Economia Società Politica(DESP).

A maggio 2019 tutti i paesi europei sono chiamati al voto per il rinnovo del Parlamento europeo. Queste elezioni si svolgeranno in un contesto difficile per le Istituzioni europee. La crisi economico-finanziaria partita nel 2007-2008 ha impoverito intere fasce sociali, mentre le sfide della globalizzazione e del terrorismo internazionale hanno generato paura e insicurezza tra i popoli degli Stati membri.

L’appuntamento elettorale del maggio prossimo sarà pertanto il banco di prova su cui si scontreranno due visioni antitetiche: un’Europa più integrata, più democratica e più solidale da un lato, e un’Europa delle nazioni dall’altro.

In questo contesto si colloca il convegno “Primavera dell’Europa, sfide e strategie per il futuro dell’UE”, organizzato da CDE in collaborazione con il DESP.

Dopo l’apertura, alle ore 11, con i saluti istituzionale del Magnifico Rettore Vilberto Stocchi e altre autorità, il Prof. Ilario Favaretto, responsabile scientifico del CDE, introdurrà i temi trattati nel convegno soffermandosi sulll’architettura istituzionale dell’Unione Europea.

A seguire la prof.ssa Giombini analizzerà le condizioni economiche attuali dell’Unione Europea focalizzandosi sulle sfide che l’Europa si trova ad affrontare in un contesto internazionale incerto. Il prof. Marin discuterà il ruolo dell’Unione Europea nelle politiche per la sostenibilità ambientale, che pongono l’Unione come capofila mondiale per le sfide per la soluzione delle probloematiche ambientali.

Il prof. Ilvio Diamanti si concentrerà sul ruolo centrale dei giovani per il futuro dell’Europa.

I lavori si chiuderanno con l’intervento del Prof. Giorgio Calcagnini, prorettore vicario dell’Università di Urbino Carlo Bo, che traccerà le conclusioni della mattinata.

Con questo convegno il CDE aderisce al progetto 2019 della rete nazionale CDE : “ La Primavera dell’Europa –Elezioni Europee 2019 : Cittadini al voto in un’Europa che cambia” che ha l’obiettivo di promuovere la partecipazione dei giovani alle prossime elezioni europee e informare sulle principali politiche europee. L’evento è realizzato con il contributo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia e con il sostegno dell’Università degli studi di Urbino Carlo Bo…..

Segreteria del Convegno:

dott.ssa Giancarla Marzoli – 0722.305577 – 3346251688 – giancarla.marzoli@uniurb.it – cde.uniurb.it 

Approvati dal MIUR tre Piani di Orientamento e Tutorato dell’Università di Urbino

Al fine di promuovere attività di formazione finalizzate all’orientamento  rivolto agli studenti e di supportare il completamento con successo del corso di studio accademico, il Miur a ottobre 2018 ha emanato un bando per le Università per partecipare all’assegnazione di contributi per implementare le azioni di tutorato e di orientamento. Le azioni riguardano gruppi di classi di laurea e le università possono partecipare in raggruppamenti di almeno 4 atenei di cui uno coordinatore. L’Università di Urbino ha partecipato a tre progetti nelle aree:  Scienze della comunicazione e filosofia;  Scienze delle attività motorie e sportive; Lingue e culture moderne.

Il 4 marzo è stato emanato il DM 359 con gli esiti della valutazioni. Sono stati approvati i tre piani cui partecipa l’Università di Urbino:

Con capofila Università di Verona: “Oltre le due culture: per un dialogo interdisciplinare tra logica, filosofia e scienze della comunicazione”, referente per Urbino prof. Ivana Matteucci. Con capofila Università del Salento: “Il Futuro dello sport tra scuola e Università” referente per Urbino prof. Annarita Calavalle. Con capofila Università di Padova: “UniSco” referente per Urbino prof. Flora Sisti.

 

In allegato il decreto DM 359
ESITI_DR_359_04_03_2019

 




Grottammare aderisce a “100 piazze per l’Europa”

Per promuovere i valori UE nella Giornata per l’Europa coinvolte anche le scolaresche

Rilanciare gli ideali di pace e di cooperazione su cui si fonda l’Unione Europea è il senso delle iniziative che si terranno in Città in attesa del 21 marzo, primo giorno di primavera e festa di San Benedetto da Norcia, patrono d’Europa.

Domani, 19 marzo, tra gli argomenti di cui discuterà la giunta comunale nella seduta settimanale, c’è un ordine del giorno dedicato alla Giornata europea del 21 marzo che richiama alcuni articoli dello Statuto comunale e ne rilancia valori e spirito europeista.

Con l’approvazione del documento, l’Amministrazione s’impegna a promuovere, anche d’intesa con le altre istituzioni, l’esposizione della Bandiera dell’Unione Europea e perciò invita le associazioni culturali e di rappresentanza e tutti i cittadini e le cittadine ad esporre il simbolo degli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa.


Mercoledì 20, al Kursaal, su invito dell’amministrazione comunale, lo storico Costantino Di Sante terrà una lezione rivolta alle scolaresche della Secondaria inferiore, per promuovere nelle nuove generazioni i simboli e i valori europei. Ad ogni giovane partecipante verrà consegnato un ricordo dell’’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’IC Leopardi.

“100 piazze per l’Europa” è il titolo di una mobilizzazione nazionale che vedrà scendere in piazza sindaci e amministratori locali in almeno cento piazze italiane, per lanciare il messaggio che l’Italia ha bisogno dell’Europa, così come l’Europa ha bisogno dell’Italia: “Legautonomie – spiegano gli organizzatori – ha raccolto l’invito di Romano Prodi a fare del 21 marzo, primo giorno di Primavera e festa di San Benedetto da Norcia, Patrono d’Europa, il giorno del rilancio degli ideali di pace e cooperazione sui quali si fonda l’Unione europea, e ha dato vita a una rete di Comuni per L’Europa con l’obiettivo di mettere in campo una serie di iniziative per incentivare lo spirito europeista nei territori. Da questo impegno è nata la mobilitazione 100 piazze per l’Europa”.

18.03.2019




Ospedale Unico della discordia

San Benedetto del Tronto 18/03/2019 – Dopo l’ultima votazione dell’assemblea dei Sindaci delll’AV5 e le successive polemiche, riteniamo doveroso esprimere alcune riflessioni sullo scenario che si va delineando in relazione al tema in oggetto.

Il gruppo sanità del circolo centro ribadisce la sua posizione per la quale ha lavorato da circa due anni.

Le funzioni ospedaliere devono essere svolte in un unico plesso per rendere l’offerta ospedaliera efficace ed efficiente dal punto di vista organizzativo, economico, ma soprattutto dal punto di vista clinico/scientifico.

Tutti si sono detti d’accordo sulla proposta di costruire un nuovo ospedale ma sono emerse differenti opinioni sul dove costruirlo e su cosa dovesse rimanere nei due ospedali attuali.

Dopo la votazione dell’agosto 2018 dove con un’ampia maggioranza si decise di fare il nuovo ospedale di 1° livello a Pagliare sono state fatte, come detto sopra, altre proposte. Quella che ha avuto più sostegno tra i sindaci, in particolare tra i sindaci dei comuni dell’ambito 21 è stata la seguente : Un Ospedale di primo livello sulla costa (Centobuchi) e un ospedale di base in Ascoli nell’attuale Mazzoni. Nessuna indicazione in questa proposta per la struttura di San Benedetto.

Questa idea , che prevedeva comunque la costruzione di un ospedale di primo livello, per diventare la vera proposta alternativa all’ospedale di vallata deciso nell’agosto dello scorso anno, doveva secondo noi trovare un’ampia maggioranza e in particolar modo doveva avere il sostegno incondizionato del sindaco di Ascoli Castelli.

Solo con un accordo Piunti-Castelli, questa proposta poteva diventare la posizione ufficiale della maggior parte dei sindaci del Piceno e anche della maggior parte degli abitanti per Piceno e quindi dare una forte indicazione alla Regione. Era necessario lavorare affinchè si realizzasse il maggior consenso possibile tra i Sindaci dell’AV5 e non portare la proposta solo con l’appoggio dei Sindaci della costa.

Pertanto il Sindaco di San Benedetto, se veramente credeva/voleva portarla avanti, doveva primo di tutto convincere a sostenerla il sindaco di Ascoli (peraltro dello stesso partito).

E’ evidente che si fosse realizzata questa convergenza, una posizione sostenuta dai Sindaci delle due città più importanti dell’AV5, avrebbe avuto un peso tale da non poter essere ignorata dalla Regione.

Se ciò non è avvenuto, e non si è nemmeno tentato di perseguire questa strada, dobbiamo dedurre che si stava facendo solo propaganda.

La verità è che i Sindaci di Ascoli e San Benedetto, vogliono solo perdere tempo, non fare nulla per poi utilizzare questo argomento nelle future campagne elettorali.

Il tutto sulla pelle dei cittadini del Piceno che in maniera demagogica e propagandistica dicono di voler tutelare.

Alla prova del voto la proposta del Sindaco Piunti è stata votata da solo 11 sindaci su 33 sindaci della provincia. Tra i voti contrari spicca quello del sindaco Castelli.

I sindaci favorevoli rappresentano 89614 abitanti su 210066 abitanti totali della provincia quindi sarebbe giusto prendere atto che non ci sono alternative credibili a quanto già deciso riguardo il posto dove costruire il nuovo ospedale.
clicca l’allegato: totale_abitanti_comuni_sì 

Si spera che dopo questo ulteriore tentativo di bloccare la realizzazione del nuovo ospedale la Regione sia capace di recuperare il tempo perso e dia il via a tutti gli atti formali necessari alla realizzazione della nuova struttura che metterà il territorio Piceno al pari degli altri territori della Regione Marche.

Chiuso il capitolo NUOVO OSPEDALE vorremo invitare il Sindaco Piunti insieme agli altri sindaci della costa ad interessarsi dell’attuale struttura di San Benedetto e fare pressione sulla Regione affinchè rimanga totalmente efficiente e funzionale almeno fino a che non ci siano valide alternative nel nostro territorio.

Il rischio che la struttura subisca un’ulteriore ridimensionamento è reale in considerazione del fatto che alcuni professionisti importanti (primario di chirurgia, dirigenti medici di radiologia), verranno a mancare per pensionamenti o trasferimenti in altre strutture.

Pertanto il Sindaco dovrà esercitare una forte pressione presso la dirigenza di AV affinché queste figure vengano ripristinate il più presto possibile.

Una riflessione merita il tema che periodicamente torna alla ribalda (secondo noi in maniera strumentale) circa l’istituzione dell’Azienda Ospedaliera Autonoma.

E ormai chiaro e ampiamente dimostrato, che l’azienda autonoma all’interno dell’ASUR, non produce nessun vantaggio agli utenti, irrigidisce il sistema, aumenta i costi per il fatto che viene finanziata attraverso le prestazioni erogate ed è pertanto a forte rischio di inappropriatezza.

Riteniamo che non si debbano istituire nuove aziende autonome e si debba tornare indietro là dove queste esistono (vedi Pesaro) fino al progressivo superamento delle stesse, rendendo così il sistema omogeneo in tutta la regione.

Continuare a usare questo argomento come alibi per non decidere e ritardare la realizzazione del nuovo ospedale del piceno è veramente solo propaganda politica.

Altro argomento di polemica delle ultime settimane riguarda presunti atti formulati dalla giunta regionale che assegnerebbe all’area di Pesaro una struttura ospedaliera di 2° livello.

Siamo convinti che la struttura di 2° livella debba essere “solo” quella di Ancona, e la stessa deve essere in grado di sopperire a tutte le richiesta che vengono dagli ospedali di tutta la regione.

Tuttavia qualora si procedesse alla realizzazione di una struttura di 2° livello nel pesarese, non si capisce perché il piceno non dovrebbe avere lo stesso trattamento e quindi la richiesta di una struttura di 2° livello nell’AV5 diventerebbe automatica e non potrebbe essere ignorata, se non altro per rendere il territorio regionale uniforme dal punto di vista dell’offerta ospedaliera.

Il gruppo sanità rimane della stessa posizione. Un nuovo ospedale moderno, sufficientemente ampio che possa ospitare con tutte le specialità e auspica che l’iter per la realizzazione della nuova struttura proceda il più rapidamente possibile.

San Benedetto del Tronto lì 15/03/2019 GRUPPO SANITA’ PD CIRCOLO CENTRO




UniMc, #Stavoltavoto, comunicare l’Unione Europea

Mercoledì 20 marzo all’Università di Macerata, convegno sulle Elezioni Europee accreditato dagli ordini degli avvocati e dei giornalisti.

Macerata – In vista delle prossime elezioni, il Centro di documentazione europea attivo presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata organizza, mercoledì 20 marzo dalle ore 9,30 alle ore 14 al Casb, biblioteca di Ateneo in piazza Oberdan, il convegno: “Stavoltavoto. Comunicare l’Unione Europea”. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto della Rete dei Cde italiani, sostenuto dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, “La primavera dell’Europa”.

I lavori saranno aperti dai saluti del rettore Francesco Adornato e del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Stefano Pollastrelli. Introdurranno il tema Gianluca Contaldi, direttore del CDE, e Lucia D’Ambrosi, delegata del rettore alla comunicazione istituzionale.

I temi trattati saranno di grande attualità: i relatori porranno l’attenzione sulle strategie di comunicazione utilizzate dall’Unione Europea, che formeranno oggetto delle relazioni del giornalista Giuseppe Dimiccoli della Gazzetta del Mezzogiorno e, con specifico riferimento alle strategie comunicative messe in atto in vista delle prossime elezioni europee, da Fabio Raspadori dell’Università di Perugia. Un focus particolare, in questo ambito, verrà incentrato sul ruolo dei centri Europe Direct nell’attuazione, a livello regionale e locale, delle strategie di comunicazione dell’Ue. Interverranno sul tema Barbara Fioravanti e Marisa Celani, del centro Europe Direct della Regione Marche.

Seguirà una sessione incentrata su profili di carattere più strettamente giuridico-istituzionale, con riferimento al ruolo del Parlamento europeo nelle dinamiche istituzionali dell’Unione, con le relazioni di Nicola Lupo della Luiss “Guido Carli”, di Maria Irene Papa della Sapienza Università di Roma e di Giovanni Di Cosimo di UniMC, che si soffermerà sul “deperimento” del patrimonio costituzionale europeo.

Il convegno, patrocinato dalla Provincia di Macerata, è accreditato per la formazione professionale da parte dell’Ordine degli Avvocati di Macerata e dall’Ordine dei giornalisti.




dalla Regione Marche

2019-03-18

Rete stradale. Convenzione con il ministero Trasporti per l’utilizzo di 53 milioni ex Fas da destinare alla SP207, alla Tolentino-San Severino, alla viabilità dei nuovi ospedali Marche Nord-Fermo-Inrca Ancona Sud.

Casini: “Acceleriamo gli investimenti previsti, necessari alla crescita del territorio”

La Regione Marche firmerà una convezione con il ministero dei Trasporti per accelerare l’utilizzo di 53 milioni di euro da destinare a cinque interventi di adeguamento della rete stradale previsti dal Piano operativo Fsc (Fondo sviluppo e coesione). Serviranno a ottimizzare la viabilità della SP 207 “Lungo Tronto” di Ascoli Piceno (1 milione), dell’intervalliva Tolentino-San Severino Marche (10 milioni) e a realizzare la viabilità di accesso ai nuovi ospedali di Marche Nord (20 milioni), di Fermo (11 milioni), dell’Inrca-Ancona Sud (11 milioni). “La convenzione, che verrà sottoscritta nelle prossime settimane, ha l’obiettivo di accelerare e semplificare l’utilizzo dei fondi, superando le criticità procedurali che possono ritardare gli investimenti. Successivamente, come Regione, definiremo i rapporti con i soggetti attuatori ai quali verranno appaltati i lavori”, chiarisce la vicepresidente Anna Casini, assessore alle Infrastrutture. Le risorse disponibili sono quelle della programmazione Fsc (ex Fondi per le aree sottoutilizzate) 2014-2020. Alle Marche sono stati riconosciuti 82,6 milioni relativi alla viabilità. L’accordo riguarda il lotto degli interventi per il quale la Regione non ha chiesto una rimodulazione che, a sua volta, consentirà di investire gli altri 29,6 milioni assegnati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica).

APPROVATI INCENTIVI PER I TOUR OPERATOR CHE PORTERANNO GRUPPI DI TURISTI A SOGGIORNARE NELLE MARCHE. Estesi anche ai gruppi che arrivano in aereo e al Business e Meeting.

 

Visto l’ottimo risultato raggiunto lo scorso anno con il bando per gli incentivi ai tour operator che portano turisti nelle Marche, la giunta regionale, nella seduta di oggi, ha deciso di ripetere l’operazione promozionale che nel 2018 ha portato alla partecipazione di 19 Tour Operator tra cui 10 stranieri e sono stati finanziati 118 viaggi di soggiorno di almeno 3 giorni nelle Marche, generando un alto numero di presenze anche in periodi di bassa stagione.

“Erano alcuni anni che non si prevedevano misure di sostegno e incentivo ai soggiorni di gruppi nelle Marche – ha spiegato l’assessore regionale al Turismo-Cultura , Moreno Pieroni – così lo scorso anno abbiamo voluto riavviare questo strumento e i risultati ci hanno dato ragione. Un’azione che ha consentito di attirare numerosi gruppi per trascorrere le vacanze nel territorio marchigiano e pertanto si è ritenuto strategico ripetere l’intervento anche per il biennio 2019-2020, consentendo agli operatori di programmare le attività di commercializzazione avendo certezza dei sostegni erogabili.”

L’incentivo anche per il biennio 2019-2020 è dunque rivolto a tour operator/ Bus operator e agenzie di viaggi e turismo e consiste nel rimborso del 50% dei costi sostenuti per il trasporto tramite vettore Bus fino ad un massimo di  750 euro per i gruppi di minimo 30 partecipanti che soggiornano nelle strutture ricettive delle Marche per almeno 5 pernottamenti nell’ambito di un tour e fino ad un massimo di  450 euro per i gruppi di almeno 30 partecipanti che soggiornano nelle strutture ricettive delle marche per almeno 3 pernottamenti nell’ambito di un tour.

 

“ Anche questa misura – ha aggiunto Pieroni – va nella direzione di riposizionare le Marche sui mercati esteri, di investimento per favorire lo sviluppo di presenze di turisti stranieri nel territorio regionale puntando in prospettiva anche sulla riqualificazione dell’aeroporto regionale. “ Per questo è stato previsto anche un allargamento del sostegno nel biennio 2019-20 anche ai gruppi che arrivano dall’estero con il vettore aereo, soggiornano nelle Marche e che utilizzano poi il mezzo bus per spostarsi all’interno del territorio regionale per transfert ed escursioni.

 

Altra novità prevista del recente provvedimento è rappresentata dall’incentivo allo sviluppo del segmento turistico Business e Meeting consentendo al Tour Operator organizzatore del meeting di arricchire il programma con attività collaterali, come visite ed escursioni sul territorio regionale usufruendo del contributo. Sono infatti numerose le occasioni di meeting organizzati dalle aziende, diretti a clienti o professionisti che provengono da tutte le parti del mondo. Un modo anche per favorire la durata del soggiorno per scoprire le bellezze e promuovere l’offerta turistica.

 

Per i gruppi specifici del settore Business e Meeting, il periodo minimo richiesto scende a 2 pernottamenti con un incentivo che prevede il rimborso del 50% dei costi sostenuti per il trasporto tramite Bus fino ad un massimo di 350 euro per i gruppi di almeno 20 partecipanti che soggiornano nelle strutture ricettive delle Marche e fino ad un massimo di 600 euro per i gruppi di almeno 30 partecipanti. Ogni Impresa può beneficiare di più contributi fino a una cifra massima complessiva di 5 mila euro annui.

 

 

Giornate Fai di Primavera, la 27ma edizione 

 




Giornate Fai di Primavera, la 27ma edizione 

Evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi

 

Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019

Nelle Marche 81 beni aperti, 3.300 Apprendisti Ciceroni, 650 volontari, 5 delegazioni, 6 gruppi FAI

 

Sostieni la Fondazione con l’iscrizione, con un contributo facoltativo o, fino al 31 marzo, invia un sms al 45584 per la campagna di raccolta fondi “Tu che puoi FAI”

Ancona, 2019-03-18 – Lo splendido paradosso della bellezza italiana è l’essere insieme quotidiana e straordinaria, a volte sontuosa ed esplicita, altre nascosta e ferita, ma sempre così profondamente nostra da definire chi siamo e ricordarci gli innumerevoli intrecci che hanno tessuto le nostre origini, lasciando impronte nel nostro patrimonio culturale quasi fossero indizi. Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 il FAI – Fondo Ambiente Italiano invita tutti a partecipare alle Giornate FAI di Primavera per guardare l’Italia come non abbiamo mai fatto prima e costruire un ideale Ponte tra culture che ci farà viaggiare in tutto il mondo.

 

Giunta ormai alla 27ª edizione, la manifestazione si è trasformata in una grandiosa festa mobile per un pubblico vastissimo, che attende ogni anno di partecipare a questa straordinaria cerimonia collettiva, appuntamento irripetibile del nostro panorama culturale che a partire dal 1993 ha appassionato quasi 11 milioni di visitatori.

Oggi l’iniziativa è stata presentata in Regione alla presenza dell’assessore regionale al Tursimo-Cultura, Moreno Pieroni e della Presidente FAI Marche, Alessandra Stipa oltre alla capo delegazione di Ancona, Manuela Panini e del Gruppo Fai di Recanati, Manuela Guzzini.

 “Ancora una volta il Fai diventa un importante veicolo di promozione culturale  – ha sottolineato l’assessore Pieroni – e ancora una volta la Regione è insieme al FAI per ribadirne il ruolo propulsore e l’esempio di associazionismo culturale in un rapporto di felice collaborazione.  Le giornate di Primavera  del FAI non sono solo un’opportunità di riscoperta dei beni culturali  – tantissimi e i più diversi sul nostro territorio – ma soprattutto una fonte di arricchimento per tutti . Troppo spesso diamo per scontato il patrimonio culturale che abbiamo sotto casa senza conoscerne la storia e il valore , in altre parole senza dargli la giusta considerazione. Ecco il Fai ci richiama ai valori in cui riconoscerci e insieme rilancia la Cultura materiale e immateriale come strumento di crescita anche economica e occupazionale. Un ringraziamento sincero , dunque, per avere a cuore il bene delle Marche.”

Quindi Alessandra Stipa ha illustrato i temi su cui si incentreranno le Giornate: “ Ancora le Giornate FAI, ancora le Marche, ancora luoghi nuovi e storie da raccontare. Con una eterogeneità di scelte e di temi che mostrano la versatilità delle nostre delegazioni tutte e dei delegati culturali FAI, che altro non sono che cittadini volontariamente postisi al servizio della Cultura del nostro Paese. Una cultura fruibile da tutti, da condividere come una grande chiamata non alle armi ma alla bellezza, alla condivisione, alla curiosità – dichiara Alessandra Stipa, presidente FAI Marche -. E i cittadini rispondono con numeri molto alti: oltre 52.000 visitatori nei due giorni della scorsa edizione. I Temi: la ricchezza culturale della nostra terra nel Settecento, espressa nei Fasti pittorici dei Palazzi ascolani; la nostra storia nasce dalle acque, come attestano le aperture fermane dei pozzi delle residenze nobiliari, le concerie medievali di Fabriano e l’acquedotto romano di Pesaro con la sua valle dei condotti; la multiculturalità a Petritoli, nella Sinagoga di Ancona e nella Chiesa di San Giovanni Battista a Pesaro. Oppure La Bellezza e l’ascesi come a Santa Maria infra Saxa e Il tempio del Valadier. A Macerata  la Biblioteca storica Mozzi Borgetti espone testi del XVI secolo; tornano dopo alcuni anni di silenzio le aperture a Recanati. Dalla quadreria Cesarini alla Corte Alta di Fossombrone, ai borghi di Apecchio Petritoli e Montedinove. E non poteva mancare l’attenzione del FAI per le nostre terre martoriate: Visso e il suo territorio. Tanti produttori di prelibatezze saranno con noi per offrire un assaggio dei gusti marchigiani. I commercianti del centro storico di Ascoli Piceno hanno scelto di restare aperti domenica 24 marzo. Tanti luoghi diversi per essere con noi e un motivo in più per donare e per iscriversi: i contributi versati dai visitatori verranno impiegati per restituire agli italiani e al mondol’Orto delle Monache, quel minuscolo spazio dal quale Leopardi immaginava l’Infinito.

I luoghi aperti nelle Marche riflettono il ricchissimo e variegato patrimonio storico-culturale italiano e la capacità altrettanto poliedrica degli italiani di esprimere tale eterogeneità. E poi la mostra del Maestro Tullio Pericoli che graziosamente ha voluto donare agli iscritti FAI la prima giornata di apertura. Noi gliene siamo davvero grati: sarà un evento culturale di rilevanza nazionale per una città ferita. Infine il gruppo Giovani del FAI ascolano ha voluto aprire lo stadio Cino e Lillo Del Duca, avvicinando al FAI un mondo sportivo che sembra lontano, soprattutto in alcuni eccessi».

Anno dopo anno le Giornate FAI di Primavera superano se stesse: questa edizione vedrà protagonisti 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni, grazie alla spinta organizzativa dei 325 gruppi di delegati e grazie ai 40.000 Apprendisti Ciceroni. Centinaia di siti e migliaia di persone che l’anima del FAI accende, prendendo per mano tutti e accompagnando gli italiani a specchiarsi nella stupefacente varietà del paese più bello, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, durante il quale è possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l’iscrizione.

 

Nelle Marche 81 beni aperti, 3.300 Apprendisti Ciceroni, 650 volontari, 5 delegazioni, 6 gruppi FAI

Per il quinto anno consecutivo le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 18 al 24 marzo, infatti, la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro Paese: una maratona televisiva e radiofonica di raccolta fondi a sostegno del FAI, per sensibilizzare sempre più italiani sul valore del nostro straordinario patrimonio artistico e paesaggistico e per promuoverne la partecipazione attiva. La Settimana Rai per i beni culturali è realizzata con il Patrocinio di Rai – Responsabilità Sociale e con la Media Partnership di TG1, RAINEWS24, RAI TGR e RADIO1 che assicureranno ampia informazione e una copertura capillare.

Il catalogo dei beni visitabili durante le Giornate FAI di Primavera raccoglie una proposta così varia e originale che è impossibile da sintetizzare. Ne segnaliamo alcuni:

  • Delegazione di Pesaro Urbino:

Chiesa monumentale San Giovanni Battista

La costruzione della chiesa iniziò nel 1543, grazie al patrocinio di Guidobaldo II che incaricò Girolamo Genga di erigere un tempio monumentale. Genga presiedette alla direzione dei lavori fino alla morte (1551), data in cui subentrò il figlio Bartolomeo. Nella chiesa è un monumento funebre dedicato a Giulio Perticari di Luigi Mainoni. Tra il 1861 e la prima guerra mondiale la chiesa e il convento vennero destinati ad uso militare. I religiosi riuscirono a ottenere la riapertura al culto nel 1926 e la restituzione del chiostro nel 1975.

  *** Luogo con criticità. Il terremoto del 26 ottobre 2016 ha danneggiato il soffitto della navata centrale e la chiesa rimane tuttora chiusa ai fedeli. I lavori di restauro sono in corso di svolgimento.

  • Delegazione di Ancona:

Sinagoga di Ancona

Ancona, antica città portuale e crogiolo di popoli diversi. Proprio la fluidità dell’acqua può aver fuso nei secoli queste ricchezze culturali che hanno dato vita a “prodotti sociali” del tutto originali che hanno fortemente connotato l’identità della città dorica. Varcare rispettosamente le soglie della sinagoga di Ancona significa tuffarsi in un “mare” di simboli. Tra gli scopi della Fondazione si pone proprio l’obiettivo dell’integrazione sociale attraverso lo strumento della cultura condivisa, al fine di creare le base per lo sviluppo di una cittadinanza intelligente, empatica e aperta al dialogo costruttivo. Visitando la sinagoga i visitatori potranno entrare in contatto con una cultura di matrice diversa e per questo arricchente ed edificante.

  ** Luogo normalmente chiuso al pubblico.

  • Delegazione di Fermo:
    Stabilimento idropinico palmense

A pochi chilometri dall’abitato di Torre di Palme sorge lo Stabilimento Idropinico che sfrutta le “Acque Palmensi del Piceno”, imbottigliate presso la piccola stazione termale. L’edificio venne realizzato nel 1950 a corredo dell’impianto di convogliamento delle acque ed è immerso in un parco di pini e palme secolari. Assunte per la cura delle malattie del ricambio e dell’apparato digerente, le proprietà curative delle acque palmensi erano conosciute già in epoca romana come dimostrano i resti di una fontana e di due cunicoli utilizzati per il trasporto delle acque. L’efficacia curativa delle acque è stata confermata nel 1952, dall’Università di Roma, e nel 1957 dalla Università di Pavia. Le acque, la cui composizione è mediominerale bicarbonato calcica, sgorgano a 16°C.

** Luogo normalmente chiuso al pubblico. Lo stabilimento ha cessato il funzionamento. E’ chiuso al pubblico e in discreto stato di conservazione.

  • Delegazione di Ascoli Piceno:
    Anteprima Mostra Tullio Pericoli “Forme del Paesaggio”

La mostra propone un percorso antologico intorno al tema del paesaggio con una scelta di opere commisurata alle caratteristiche ambientali del prestigioso luogo espositivo in Palazzo dei Capitani.
Le “forme del paesaggio” sono proposte come un viaggio a ritroso, che dal presente risale verso le radici della pittura di Tullio Pericoli, tramite un susseguirsi di momenti analitici ed emozionali che esplorano il volto mutevole della natura nei suoi lineamenti familiari.

** La Mostra verrà presentata in anteprima ai soli iscritti FAI.

  • Delegazione di Macerata:
    Biblioteca comunale palazzo Mozzi Borgetti

Nel 1773, in seguito alla soppressione dell’Ordine dei Gesuiti che avevano stabilito nel palazzo il loro collegio, papa Clemente XIV concesse al Comune di formare una pubblica biblioteca all’interno dell’edificio. Soprattutto grazie a Bartolomeo Mozzi la biblioteca fu aperta ai cittadini nel 1787 con il nome di Biblioteca Mozziana. Nel 1833 il domenicano Tommaso Borgetti decise di fondare una seconda biblioteca, composta soprattutto dei volumi che egli stesso donò: la Biblioteca Borgettiana. Le due biblioteche vennero fuse nel 1855 dando vita alla Biblioteca Mozzi Borgetti, che oggi, con un patrimonio di circa 400.000 volumi, oltre 10.000 manoscritti e circa 300 esemplari di incunaboli, è una delle più grandi delle Marche.

Gli iscritti alla Fondazione, e chi si iscriverà al FAI in occasione della manifestazione, potranno godere di ingressi dedicati e accessi prioritari. Queste le aperture riservate agli iscritti:

ASCOLI PICENO

Dimora Privata – Piazza Roma

Piazza Roma , 21

Apertura: Sabato: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00     
Domenica: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00     

Anteprima Mostra “Forme del Paesaggio” di Tullio Pericoli *

Palazzo dei Capitani – Piazza del Popolo

Apertura: Venerdì 22 marzo: 09:30 – 16:00 (ultimo ingresso 15:30)     

Iniziative speciali: Sarà presente l’autore

 

FERMO

Palazzetto Sacconi

Via Goffredo Mameli, 35

Apertura: Sabato: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)     
Domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)     

  Iniziative speciali: Percorso guidato sul tema delle acque storiche  Conferenze

Visita abbinata ad altri spazi privati adiacenti la dimora, anch’essi riservati agli iscritti FAI

PORTO SAN GIORGIO (FM)

  Villa delle Rose, Oggi Istituto delle Canossiane *

Via XX Settembre, 146

Apertura: Sabato: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)     
Domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)     

Iniziative speciali: conferenza su Luigi Salvadori e le bonifiche per colmata della costa  fermana

 

MACERATA

Palazzo degli Studi *

Via Gramsci, 17

Apertura: Sabato: 10:00 – 13:00 / 14:30 – 18:30 (ultimo ingresso 18:00)     
Domenica: 10:00 – 13:00 / 14:30 – 18:30 (ultimo ingresso 18:00)     

L’accesso al terrazzo è riservato agli iscritti FAI

RECANATI (MC)

Palazzo Passari

Piazza Giacomo Leopardi,  4

Apertura: Sabato: 15:00 – 18:00     
Domenica: 10:00 – 12:30 / 14:30 – 18:00  

*****

Il 50% circa dei beni aperti durante le Giornate FAI di Primavera 2019 saranno fruibili anche da persone con disabilità fisica.

Per l’elenco completo delle 1.100 aperture sarà possibile consultare il sito www.giornatefai.it o telefonare al numero 02/467615399.

Invitiamo tutti a diffondere in rete la notizia di questo evento utilizzando l’hashtag #giornatefai. IMPORTANTE: Prima di recarsi a visitare i luoghi è opportuno verificare sul sito web eventuali modifiche di orari di apertura, variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse o imprevisti e la possibile chiusura anticipata delle code a causa della grande affluenza di pubblico.

Le Giornate FAI di Primavera, oltre a essere un momento di incontro prezioso ed emozionante tra il FAI e la gente, sono anche un’importante occasione di condivisione degli obiettivi e della missione della Fondazione. Tutti possono dare il loro sostegno attraverso l’iscrizione annuale (vale tutto l’anno per avere sconti, omaggi e opportunità e in occasione delle Giornate FAI di Primavera permette di godere di ingressi dedicati e accessi prioritari), oppure con un contributo facoltativopreferibilmente da 2 a 5 euro, che verrà richiesto all’accesso di ogni luogo aperto o ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45584, attivo fino al 31 marzo 2019. Si potranno donare 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce e Tiscali. La donazione sarà invece di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile e di 5 e 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.

Le aperture dell’edizione 2019 di Giornate FAI di Primavera sono rese possibili grazie al fondamentale contributo di importanti aziende: Gruppo Gabrielli, realtà della Grande Distribuzione Organizzata del centro Italia con i marchi Oasi, Tigre e Tigre Amico, rinnova il suo sostegno all’evento per le regioni Marche e Abruzzo.

clicca gli allegati:

ELENCO BENI MARCHE

DESCRIZIONI BREVI APERTURE MARCHE 2019

 




In Comune il viceministro albanese agli affari europei

Ricevuto con il console in Italia e una rappresentanza della comunità residente in città

San Benedetto del Tronto – Sabato 15 marzo il sindaco Pasqualino Piunti, l’assessore all’inclusione e all’integrazione Antonella Baiocchi e l’assessore alle attività produttive Filippo Olivieri hanno accolto la viceministro alle politiche comunitarie dell’Albania, nonché coordinatrice per l’immigrazione in Italia, Artmisi Malo, accompagnata dal console albanese in Italia Edmond Kumaraku e da un gruppo di cittadini albanesi residenti a San Benedetto guidato dal Presidente della loro associazione Vasco Nuschi.

Quest’ultimo ha ringraziato l’Amministrazione comunale per l’aiuto ricevuto nel superare i problemi organizzativi che si sono presentati per arrivare all’apertura di una scuola di lingua albanese per i minori di seconda generazione al fine di tenere vitali i legami con la propria terra di origine. Le relazioni tra istituzioni e comunità albanese sono state tenute dall’assessore Baiocchi che ha così dato attuazione alla specifica delega assegnatale dal sindaco Piunti con l’intenzione di promuovere una comunità integrata e inclusiva.

“Siamo presenti in tutta Italia – ha affermato il Console – ma l’apertura mentale e la disponibilità dimostrata dall’Amministrazione comunale di San Benedetto nei confronti della nostra comunità ha pochi eguali: siamo grati al Sindaco e alla sua squadra e confidiamo che altri Sindaci prendano esempio”. Il sindaco Piunti ha sottolineato il bel rapporto con la comunità albanese, che ha elogiato come “encomiabile esempio di integrazione armoniosa”.

“Il bel rapporto che abbiamo instaurato con la comunità albanese – ha affermato l’assessore Antonella Baiocchi – testimonia la cultura del rispetto e del contrasto alla prevaricazione e violenza che da sempre vogliamo diffondere tra tutti i cittadini, indipendentemente dall’etnia. Gli albanesi nel nostro territorio, in particolare, sono ottimamente rappresentati dall’associazione presieduta da Vasco Nuschi e questo facilita il dialogo e la collaborazione”.




Appuntamenti con l’U. s. Acli di martedì 19 marzo: in programma burraco, respirazione, yoga e camminata

Prosegue nel territorio della vallata del Tronto l’attività dell’U.S. Acli, ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni ed associazione di promozione sociale riconosciuta dalla Regione Marche.

Ad Ascoli Piceno, presso la Casa albergo Ferrucci in via Tucci, sono in programma due iniziative.

Dalle 17,30 alle ore 18,30, in collaborazione con l’Associazione Hozho, proseguono il corso e le partite libere di burraco aperte a tutti i soci, amanti e simpatizzanti del gioco nell’ambito del progetto “Ricostruire le comunità” col sostegno della Chiesa Valdese Fondi 8 per mille.

Dalle 18,45 alle 19,45, invece, prosegue il “Percorso di respiro consapevole”.

“L’iniziativa – dicono i promotori – aiuta a conoscere il valore del respiro, aiuta a vivere meglio ed a trovare benessere, serenità ed energia ogni giorno”.

Per informazioni ed iscrizioni ci si può rivolgere all’Associazione Hozho (3295439141).

A San Benedetto del Tronto, presso il Palariviera in Piazza Aldo Moro, alle ore 21 prosegue il corso di yoga tenuto dall’insegnante Eugenia Brega che si svolge nell’ambito del progetto “Sport senza età”. L’iniziativa è cofinanziata dall’Asur Marche e patrocinata dall’amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto.

Sempre a San Benedetto del Tronto (salvo pioggia o maltempo) è in programma la “Camminata per San Giuseppe” con partenza da Via Crispi 20.

L’iniziativa è di Circolo Acli Oscar Romero, U.S. Acli Marche, e Ufficio per la pastorale turismo, sport e tempo libero della Diocesi di San Benedetto del Tronto e permette ai cittadini presenti di fare attività fisica ma anche conoscere meglio le ricchezze storiche, architettoniche e naturalistiche del nostro territorio.

Sempre a San Benedetto del Tronto, presso la Bocciofila di Via Sgattoni, è in programma un torneo di burraco con inizio alle ore 21.

Per informazioni ed iscrizioni contattare la referente di gara Patrizia (3398317594).