Samb – Teramo 2 a 1: Stanco e Miceli ribaltano il risultato e regalano il derby alla Samb

San Benedetto del Tronto, 2019-01-19 – Dopo un primo tempo senza emozioni il derby si accende nella ripresa ed è la Samb a fare la gara. Proprio nel momento migliore, però, al 70′ i rivieraschi perdono un pallone a centrocampo e favoriscono il contropiede di De Grazia che di sinistro sigla il vantaggio. Ma la Samb non molla e all’85’ pareggia con Stanco che con un tap-in chiude l’azione innescata da Rapisarda e rifinita dal cross di Russotto. Pareggio che potrebbe accontentare tutti ma, con un finale al cardiopalma, i rossoblù riescono a vincere la gara con un gol spettacolare di Miceli all’89’ per il 10° risultato utile consecutivo e un bel salto in classifica al 6° posto. Ma non c’è tempo per gioire: la testa è già a Martedì per il turno infrasettimanale a Pesaro.

 

I MIGLIORI
Stanco 7 – Dopo una lunga assenza il bomber rossoblù torna disponibile per il derby col Teramo e Roselli gli concede l’ultima mezzora al posto di Di Massimo. Fa sentire subito il suo peso in attacco e, a cinque minuti dal novantesimo, si butta con il guizzo e la rabbia dell’attaccante di razza sul cross raso terra di Russotto e sigla il pareggio. Peccato che a tempo scaduto divori il pallone del 3-1.
Russotto 7 – Entra al 67′ al posto di uno spento Calderini e per la Samb è tutta un’altra musica. La sua velocità e il suo dribbling creano non pochi grattacapi alla difesa teramana. All’85’ trova il corridoio giusto su imbeccata di Rapisarda e con un cross teso e preciso regala a Stanco l’assist che vale il pareggio.
Miceli 7 – Un gol da cineteca, con una rovesciata degna di palcoscenici importanti. Un gol, soprattutto, pesantissimo, che regala i tre punti alla Samb, in un finale rocambolesco in cui serviva proprio un colpo di genio come quello trovato dallo stopper rossoblù.
IL PEGGIORE
Calderini 5 – Non è la sua giornata. Meno efficace del solito nel dribbling, meno preciso negli appoggi e soprattutto al tiro. Si trova due volte solo davanti a Lewandowski, al 37′ pescato da Rocchi e al 48′ servito da Signori, ma entrambe le volte scaglia il pallone addosso all’estremo difensore teramano. La Samb vince la partita grazie ai cambi, perché quando al 67′ Calderini viene sostituito da Russotto, quest’ultimo e Stanco rivitalizzano l’attacco rossoblù.

 

 

Samb

Pegorin; Celjak, Miceli, Biondi; Rapisarda, Rocchi, Caccetta (45′ Gelonese), Signori, Cecchini (83′ De Paoli); Di Massimo (60′ Stanco), Calderini (68′ Russotto)

A disp. Rinaldi, Sala, Zaffagnini, Bove, Fissore, De Paoli, D’Ignazio

All. Roselli

 

 

Teramo

Lewandowski; Piacentini, Caidi, Fiordaliso; Spighi (80′ Mantini), Persia, Proietti, De Grazia (75′ Giorgi), Celli; Sparacello (80′ Di Renzo), Zecca

A disp. Pacini, Vitale, Ranieri, Cappa, Barbuti, Altobelli, Ventola, Di Natale

All. Maurizi

 

 

Marcatori: 70′ De Grazia, 85′ Stanco, 89′ Miceli

Ammoniti: 11′ Persia, 27′ Celjak, 90′ Bove

Arbitro Alberto Santoro di Messina assistito da M. dell’Università di Aprilia e A. Rabotti di Roma 2

Corner: 1 a 6

Recupero: 0 + 5 min.

 

il Tempio del Tifo – Ph Alessandro Barbizzi

Serie C Girone B 2018-19 Risultati 21a G 

SUDTIROL
RAVENNA 1:1
FERMANA
FERALPISALò 1:0
GUBBIO
VIS PESARO 1:0
IMOLESE
GIANA ERMINIO 5:0
MONZA
VIRTUS VERONA 1:0
PORDENONE
ALBINOLEFFE 1:0
TRIESTINA
RIMINI 2:0
L.R. VICENZA
RENATE 1:1
SAMB
TERAMO 2:1
TERNANA
FANO 0:1

 

FotoCronaca
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Serie C Girone B 2018-19 Classifica 21a G 

 

 

G

P.ti

V

N

P

Reti F/A

PORDENONE

21

43

12

7

2

31:18

TRIESTINA

21

36

10

6

5

27:16

FERMANA

20

33

10

3

7

14:15

IMOLESE

21

32

7

11

3

27:17

RAVENNA

21

31

8

7

6

22:21

L.R. VICENZA

21

30

7

9

5

27:22

TERNANA

19

30

8

6

5

27:17

SAMB

20

30

7

9

4

19:15

VIS PESARO

21

29

7

8

6

19:15

MONZA

21

29

7

8

6

18:18

FERALPISALò

22

29

7

8

7

21:23

SUDTIROL

20

28

6

10

4

19:15

GUBBIO

21

24

5

9

7

18:18

FANO

21

23

5

8

8

12:17

RIMINI

20

22

5

7

8

17:26

RENATE

21

21

5

6

10

14:20

TERAMO

20

20

4

8

8

17:25

VIRTUS VERONA

21

19

6

1

14

16:30

ALBINOLEFFE

21

18

2

12

7

12:17

GIANA ERMINIO

21

18

3

9

9

19:31

 

Serie C Girone B 2018-19 22a G 

ALBINOLEFFE
GUBBIO -:-
GIANA ERMINIO
FERMANA -:-
RIMINI
L.R. VICENZA -:-
VIRTUS VERONA
PORDENONE -:-
FANO
SUDTIROL -:-
FERALPISALò
TERAMO -:-
RAVENNA
TRIESTINA -:-
RENATE
MONZA -:-
TERAMO
IMOLESE -:-
VIS PESARO
SAMB -:-



è Carnevale Offida

Offida, 2019-01-19  – …come tradizione ogni anno ad Offida si festeggia l’apertura del carnevale con le varie congreghe che sfilano di vicolo in vicolo fino ad arrivare nella Piazza centrale. Questi alcuni dei personaggi caratteristici che hanno dato vita alla grande festa con musiche, canti e… vino.

 

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Due giovani sambenedettesi, Stefano e Marino del “Bombay Street Garage”, al Motor Bike Expo

Verona, 2019-01-17 – Il sogno di due ragazzi di San Benedetto, Stefano e Marino, nasce una sera d’estate, qualche birra e un po’ di musica.

In quel momento la radio passa “Long Way” dei 77 Bombay Street; da lì battezzeranno il loro “Bombay Street Garage“.

Cominciano entrambi a trasformare sotto casa, nel tempo rubato al lavoro e allo svago, ferrivecchi in motociclette speciali: la prima loro moto, (una Honda Four) e da quel momento sono sempre più numerose le loro creazioni fino alla “EN ? GMA“.

Le soddisfazioni in questi anni sono così tante da portarli ad uno dei grandi eventi motociclistici internazionali che si svolge al “Motor Bike Expo” di Verona Fiere, dal 17 al 20 Gennaio 2019.

Anche la redazione di Il Mascalzone è presente per documentare gli aspetti peculiari dell’evento. 

BOMBAY STRETT GARAGE

Motor Bike Expo preview 2019

È lunedì.. inizia la settimana di MBE 2019????Da giovedì Verona diventa la capitale dei motori!Qui è tutto pronto.. e voi siete carichi?!?????????#MotorBikeExpo #MBE2019 #Verona

Pubblicato da Motor Bike Expo su Lunedì 14 gennaio 2019

 

 

Motor Bike Expo, giornata d’apertura 2019 all’insegna dei grandi campioni

 




Motor Bike Expo, giornata d’apertura 2019 all’insegna dei grandi campioni

Motor Bike Expo 2019, Veronafiere, 17/20 gennaio 2019

La leggera pioggia non ha rallentato l’afflusso di pubblico né raffreddato la passione

Prima mondiale per la ThunderVolt NK-E, la pit bike elettrica di Loris Reggiani

Verona, 2019-01-17 – Nonostante la lieve pioggia (ospite peraltro inconsueta), caduta su Verona nel pomeriggio, la prima giornata di Motor Bike Expo 2019 ha registrato un notevole afflusso di pubblico in un clima di autentico entusiasmo. Oltre all’esposizione della produzione di serie della grande industria mondiale e dei migliori customizzatori italiani ed esteri, è stata anche la presenza di alcuni straordinari campioni e protagonisti del motociclismo sportivo a far impennare la passione.

In sella alla ThunderVolt NK-E, la pit bike elettrica presentata a MBE 2019 in prima mondiale dal suo artefice Loris Reggiani (insieme ai soci Bruno Greppi e Giuseppe Sassi), si sono infatti esibiti lo stesso Reggiani insieme a Loris Capirossi (tre volte campione del mondo) e Alessandro Gramigni (un titolo iridato); nei padiglioni la folla ha potuto incontrare Marco Lucchinelli, Fausto Ricci e il dottor Claudio Costa; l’inventore della Clinica Mobile ha confermato che sta completando la lavorazione del film autobiografico “Voglio correre”. La premiere si terrà a Firenze il 29 maggio, alla viglia del GP del Mugello.

A tagliare il nastro di MBE 2019, insieme ai suoi artefici Paola Somma e Francesco Agnoletto (che festeggiano 25 anni di attività nel settore), sono stati il Presidente di Veronafiere Maurizio Danese, Elisa De Berti, assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti della Regione Veneto, il vicepresidente della Provincia di Verona David Di Michele e l’assessore Comunale alla Sicurezza e alle Partecipate Daniele Polato. La cerimonia ha visto la partecipazione di un’ampia rappresentanza delle Istituzioni locali ma anche di Cristiano Militello, di Striscia la Notizia, che ha raccontato della sua passione per le due ruote a motore , coltivata fin dall’adolescenza.

MOTOR BIKE EDUCATION

La prima giornata del Motor Bike Expo di Verona è partita con la sesta edizione del workshop Motor Bike Education: hanno partecipato gli studenti di 16 scuole superiori da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. I docenti sono stati Aurelio Longoni, team manager della Regina Catene, che ha presentato la storia dell’azienda e del prodotto sin dagli esordi. A seguire l’Associazione Motociclisti Incolumi ha parlato di sicurezza stradale, mentre hanno emozionato gli interventi del customizzatore e pilota Dino Romano e del designer torinese Angel Lussiana e del suo team. Gli studenti del Politecnico di Milano hanno illustrato il progetto Polimi Racing Factory, che li ha visti protagonisti della sfida mondiale di velocità sul circuito di Aragon. A concludere la personal trainer Veronica Gullotta ha parlato dell’importanza della corretta preparazione fisica al motorsport.

IN PISTA LA THUNDERVOLT N-KE

La folgorazione arrivò al kartodromo del cugino: Loris Reggiani capì che mancava la pit bike elettrica giusta per divertirsi su un piccolo circuito. La svolta definitiva con la nascita del figlio, al quale vorrebbe lasciare un mondo più pulito. Così, con i soci Giuseppe Sassi e Bruno Greppi è nata la ThunderVolt N-KE. Il suo motore elettrico da 4 kW oltrepassa gli 80 kmh. Telaio in tubi, forcella upside-down, freni a disco, estetica da naked in formato ridotto, la ThunderVolt ha richiesto due anni di progettazione. Come ha sottolineato con una battuta lo stesso Reggiani, “ha tutto: manca solo il tappo della benzina”.

L’ARTE DEL CHOPPER: BOCCIN CUSTOM CYCLES

Lorenzo “Boccin” e la moglie Tella, in arte Boccin Custom Cycles, sono una presenza immancabile a MBE. Quest’anno, fra le altre novità, hanno svelato il chopper Archangel dinanzi a una platea entusiasta, madrina d’eccezione Paola Somma. È un chopper che include una storia emozionante: è stato costruito su richiesta intorno a una baionetta, cimelio della Prima guerra mondiale regalato al proprietario dal nonno. La Archangel è realizzata su base Harley-Davidson Shovelhead del 1967: centinaia i dettagli fatti a mano, mentre la verniciatura vanta preziose grafiche in foglia d’oro.

40 ANNI DI ASSO SPECIAL BIKE

Da pioniere a veterano del custom italiano: Carlo Colombo di Asso Special Bike celebra a Verona 40 anni di attività presentando la “full custom” Kraken. Si tratta di una special radicale dalle quote ciclistiche e dettagli tecnici impressionanti, a partire dal cerchio anteriore da ben 32” che ha richiesto uno pneumatico costruito appositamente negli USA. Intorno al propulsore RevTech da 2.000 cc, Colombo ha realizzato artigianalmente un telaio in alluminio e sovrastrutture in fibra di carbonio.

LE SPECIAL E I CUSTOMIZZATORI DEL PADIGLIONE 4

Il padiglione 4 del MBE ha preso forma intorno alla filosofia delle cafe racer, alla quale nel tempo si sono aggiunte roadster, scrambler e tracker in tutte le declinazioni, fra classico e moderno. E ci sono naturalmente i personaggi che le hanno ideate e costruite, unici come le loro creazioni. Il riferimento storico del Pad. 4 è anche il padrone di casa, il veronese Mr Martini: “Quest’anno ho voluto raccontare i miei 25 anni da costruttore inserendo le mie special in un finto cantiere allestito con assi e tubi. Ma l’importante è sempre il quadro, non la cornice”.

C’è molto da vedere anche nello stand del blog australiano Pipeburn. Nella decina di moto esposte spicca la Spitfire di VTR Customs, che ha corso nel campionato Sultans of Sprint 2018. Accanto, lo stand della rivista Moto Heroes (con annessa barberia Bullfrog) sfoggia la Triumph Pagan Gold, costruita da Chopworks. Il mensile Ferro ha schierato le candidate al Ferro dell’Anno; special guest la Hurakan di FMW Motorcycles, la Harley vincitrice del 1° premio Cafe Racer al campionato del mondo custom AMD di Colonia. Le special dell’officina milanese CMC Motorcycle fanno ala alla “Imperiale”, la Moto Guzzi che sarà venduta in beneficenza per gli sfollati del Ponte Morandi. Un’area a forte connotazione Guzzi anche quella degli stand di Guareschi Moto (che espongono la nuova GC Corse) e del noto customizzatore pescarese Filippo Barbacane di Officine Rossopuro.

Un altro nome storico del Motor Bike Expo, Stile Italiano, ha svelato al MBE la Ducati Rino Caracchi Tribute, che insieme a Giorgio Nepoti fu l’anima dell Scuderia NCR di Bologna. La special evoca il fascino delle corse di una volta ed è stata costruita intorno a un bicilindrico Desmo 1000 ex Mike Hailwood Replica degli anni Ottanta.

Completano l’elenco dei customizzatori del Pad. 4 gli specialisti della lamiera Metal Bike Garage e una serie di nomi da tenere d’occhio: Apache Custom, Bottega Bastarda, Motorecyclos, Officina Boldi, Officine 08 e One Off, Bombay Street Garage.

LE SPECIAL “UFFICIALI”

Da non perdere allo stand Harley-Davidson l’esposizione in prima assoluta delle special partecipanti alla “Battle of the kings”, costruite dai dealer con l’utilizzo di accessori originali. Sensibile all’argomento anche Honda Italia, che nel suo enorme stand del Pad. 5 espone le special su base CB1000R realizzate dalle concessionarie italiane. Con “Faster Sons Garage”, Yamaha Italia mira a valorizzare il talento della rete ufficiale pubblicandone le special sul proprio sito web. Nello stand sono esposte la XSR700 XTribute, la XT500 e la NOVE, realizzata su base XSR900.

SOGNANDO LA 200 MIGLIA

In pieno inverno, una gara di Endurance disputata in un tramonto estivo siciliano sembra uno splendido miraggio sportivo. Invece la 200 Miglia Triskell Cup è una realtà che prenderà il via nella serata di sabato 13 luglio nella splendida cornice dell’Autodromo della Valle dei Templi a Racalmuto (AG). L’ha presentata l’organizzazione curata dalla R3+ nello Sport Stage, al Pad. 7.

FEDERMOTO PREMIA LE IRON TOURING

LA FMI si ripresenta al Motor Bike Expo con il proprio stand (Pad. 6, 21N) e un’articolata serie di iniziative dal turismo allo sport, ai workshop. Quest’anno la Federmoto ha pensato anche a Iron Touring, un contest dedicato alle special ispirate al mototurismo presenti al Motor Bike Expo. Durante le quattro giornate del Salone, la giuria selezionerà un ristretto numero di moto. I preparatori partecipanti esporranno una coccarda sulla moto scelta. La premiazione avverrà sabato dalle 13 allo Sport Stage del pad. 7.

DIVERTIMENTO IN MOTO

Nelle aree esterne, nonostante l’asfalto inumidito dalla pioggia, si sono avvicendati i demo ride Royal Enfield (Area D) e gli spettacoli nella Motul Arena (Area A), che ha visto esibirsi i piloti impegnati nella Stunt Competition, gli stuntmen della Scuola di Polizia e i piloti di Quadrift.

COSA SUCCEDE OGGI AL MBE

Venerdì 18 gennaio continuano i workshop di Motor Bike Education e le esibizioni nella Motul Arena. Sempre nell’area esterna B1 si svolgeranno i corsi di guida moto di Marco Lucchinelli; nella B2 avrà luogo la prima giornata del Trofeo MBE Urban Enduro.

A partire dalle 10, sul palco principale del Padiglione 1 la presentazione dell’iniziativa “Una Special per Genova”, seguita dalla presentazione dell’ultima creazione del customizer Radikal Chopper.

Alle 13 nello stand Motul del Pad. 6 Alba Parietti sarà madrina della special V4 Penta, costruita da Officine GP Design. Alle 12 appuntamento al Padiglione 7: Moto Guzzi in collaborazione con FMI presenta al pubblico il suo ritorno alle competizioni con il Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance 2019. Ancora sul palco del Padiglione 7 alle 14 la nuova special offroad Kawasaki KX 450 firmata dal freestyler Alvaro Dal Farra. Alla stessa ora, l’Associazione Bikers Cologno al Serio proietta il docufilm “Festa Bikers” nella sala Puccini del Centro congressi.

Nel pomeriggio tornerà protagonista il main stage del Padiglione 1 con lo youtuber Alberto “Naska” Fontana, che incontrerà il suo pubblico alle 15; seguirà alle 17 American Specialist, che racconterà l’avventura Easy Rider to USA Tour, ovvero come costruire una special e poi guidarla sulle strade d’America. www.motorbikeexpo.it

Due giovani sambenedettesi, Stefano e Marino del “Bombay Street Garage”, al Motor Bike Expo

 




Bilancio, “Al centro i marchigiani”

Bilancio 2019-2021, la Giunta regionale presenta il documento: “Al centro i marchigiani”.

Ceriscioli: “Manovra espansiva, con investimenti e bassa pressione fiscale”.

Risorse nazionali per la crisi idrica del Piceno.

Giovedì a Roma incontro delle Regioni con il Governo, Le Marche andranno con il patto di sviluppo delle zone terremotate

“Un piano di opportunità robusto, forte, ampio, che delinea tanti profili strategici in termini di crescita del ruolo della Regione. È costruito attorno a un connubio tra attenzione e sicurezza, tra qualità del sociale e sviluppo economico. Un quadro importante di risorse, con una fetta significativa rivolta agli investimenti, una chiara coerenza progettuale e una bassissima pressione fiscale”. È il quadro del Bilancio 2019-2021 della Regione Marche, illustrato alla stampa dal presidente Luca Ceriscioli dopo, che a fine 2018, è stato approvato dall’Assemblea legislativa. L’impegno era quello di approfondirlo con gli organi di informazione e insieme alla Giunta regionale. L’illustrazione è stata anche l’occasione per anticipare “una novità importante per il Piceno. È arrivata – ha riferito la vicepresidente Anna Casini – la bozza del documento che il presidente Ceriscioli dovrà sottoscrivere per utilizzare circa 5 milioni di euro nazionali destinati alla ricerca di nuove falde acquifere, dopo che il terremoto ha spostate quelle esistenti. Saranno gestite dall’Ato e serviranno a fronteggiare l’emergenza idrica innescata dal sisma sul territorio”. Al cento della manovra di bilancio, ha riferito il presidente, “c’è il cittadino, con meno tasse e maggiori investimenti. Zero accise sulla benzina, zero maggiorazione dell’addizionale Irpef per i redditi fino a 15 mila euro, zero Irap regionale per le imprese di nuova costituzione. Si mantiene forte l’impegno per il sociale, per una sanità di eccellenza e con circa 200 milioni di investimenti in nuovi ospedali: Fermo, Amandola, Salesi, Inrca, Ancona Sud. Recuperiamo un ritardo storico ventennale nel settore dell’edilizia sanitaria”.

Presentazione Bilancio di Previsione 2019-2021

Stamattina abbiamo presentato alla stampa il Bilancio di previsione per il triennio 2019-2021. Meno tasse, più investimenti e opportunità per tutti i marchigiani per dare ancora maggiore slancio alla nostra bellissima Regione. Zero maggiorazione Irpef per redditi fino a 15000 euro, zero Irap per chi apre un'impresa. Da sempre siamo attenti al sociale e per questo abbiamo stanziato 6,8 mln per il fondo di solidarietà. In ambito sanitario 70 milioni verranno investiti nella costruzione del nuovo Ospedale di Fermo e altri 18 per quello di Amandola, senza dimenticare i 57 milioni per il Nuovo Salesi e i 79,5 per il nuovo complesso sede dell'INRCA e dell'Ospedale di rete zona sud di Ancona. Crediamo molto negli studenti e a loro abbiamo destinato 70 milioni per il diritto allo studio. Siamo una comunità che intende ripartire dopo il sisma; 2 miliardi di investimenti per far ripartire le Marche in quelle aree grazie al Patto per la Ricostruzione. Un Bilancio importante per una Regione che merita decisioni importanti.Se avete voglia, sul sito web della Regione Marche potete consultare le slide della presentazione del bilancio http://www.regione.marche.it/News-ed-Eventi/Post/47652/La-giunta-regionale-presenta-il-bilancio-di-previsione-2019-2021

Pubblicato da Luca Ceriscioli su Martedì 15 gennaio 2019

Tra le altre voci illustrate da Ceriscioli, vanno evidenziate quelle relative al diritto allo studio (“Investiamo sul futuro, le Marche sono attrattive, con più studenti da fuori regione rispetto ai marchigiani che vanno a studiare in altri atenei”), alle politiche abitative, alle imprese (“Incentiviamo l’innovazione per rafforzare il sistema Marche”), al lavoro, ai fondi europei: “Siamo tra le poche Regioni a centrare l’obiettivo N+3, cioè i parametri di spesa certifica stabiliti dall’Unione europea e lo saremo anche nel 2019, grazie ai cofinanziamenti già garantiti”. Risorse importanti sono ugualmente a dispersione dello sviluppo della banda ultra larga, della viabilità e della mobilità, del turismo e dell’ambiente. Quella attuata dalle Marche, ha riferito il presidente Ceriscioli, è “una manovra espansiva perché da anni abbiamo un bilancio virtuoso. Siamo fra le Regioni che, in maniera molto rigorosa, sono attente ai propri conti, stanno nei parametri previsti dagli obiettivi che vengo dati dal governo nazionale. Questo ci ha permesso di programmare 113 milioni di investimenti aggiuntivi che qualificano ulteriormente il bilancio. Non solo non aumenta la pressione fiscale, ma la riduciamo, togliendo l’accisa sui carburanti, credo fra le pochissime Regioni che lo hanno fatto. Garantiamo, attraverso una forte campagna di investimenti, sviluppo e occasione di lavoro alle imprese, qualità e sicurezza al territorio”. Il presidente ha poi concluso ricordando che “giovedì ci sarà l’incontro tra Governo e le Regioni. Noi porteremo a quel tavolo il piano per lo sviluppo delle zone terremotate, approvato dal Consiglio regionale e allegato al bilancio per dare forza e valore a questo atto. Abbiamo fatto una gran lavoro e con largo anticipo, consapevoli, più che altrove, che la ricostruzione non può essere solo materiale, ma va legata allo sviluppo economico, perché, altrimenti, difficilmente la popolazione torna nei luoghi di origine. Serve questo piano, da due miliardi di euro, che riguarda infrastrutture, servizi, facilitazioni fiscali per consentire a queste aree di divenire fortemente attrattive. Speriamo di trovare ascolto dal Governo”. L’assessore al Bilancio, Fabrizio Cesetti, ha parlato di un “bilancio solido, con i conti in ordine, tale da consentire una politica espansiva”. L’assessora alle Attività Produttive, Manuela Bora, ha rivendicato la capacità della Regione di “tenere unite le Marche, con due riforme importantissime e non affatto scontate, come quelle del riordino del sistema camerale e la riforma del credito che ha visto nascere il Confidi unico”.

clicca l’allegato: Slide Bilancio_def_ok

 

 




PallaCanestro, Foligno – Samb Basket 71 a 85

I rossoblu di Aniello espugnano Foligno e superano gli umbri in zona playoff in attesa della Sutor Montegranaro al Palaspeca .

 

 

FOLIGNO 71: Guerrini 4, Tosti F. 3, Anastasi, Di Titta, Tosti G. 5, Rath 9, Mariotti 4, Camacho 28, Marani NE, Nikoci, Marchionni 6, Sakinis 12.

All. Sansone

 

 

SAMBENEDETTESE 85: Roncarolo NE, Ortenzi 18, Capleton, Carancini 1, Bugionovo 14, Murtagh 16, Cesana 13, Pebole 11, Quinzi NE, Correia 12.

All. Aniello

 

 

Foligno, 2019-01-12 – Una grande Sambenedettese Basket espugna Foligno con una prova maiuscola nello scontro diretto di giornata, agganciando e superando gli umbri al settimo posto in classifica. I rossoblù si presentavano all’incontro con diversi assenti (Quinzi, Roncarolo e Lucenti infortunati, Quercia rimasto a San Benedetto del Tronto così come il vice allenatore Carloni con la febbre) e altri acciacchi fisici tra i titolari. In questa situazione di difficoltà è uscito fuori il carattere dei ragazzi di coach Aniello, che hanno condotto la partita per tutti i 40 minuti con la massima autorevolezza,  senza lasciare al Foligno una vera possibilità di rientrare nel match.

Pronti, via ed era subito Bugionovo (autore di innumerevoli assist) a servire Cesana per la schiacciata. Il Foligno rispondeva con Mariotti e Sakinis ma il 4-2 sarà l’unico vantaggio locale, un’altra schiacciata di Murtagh e il canestro di Pebole chiudevano il primo parziale sul 14/21 per la Samb. All’inizio del secondo periodo i tiri da 3 punti di Ortenzi spaccavano la partita con gli ospiti che toccavano il +13 prima di un piccolo break degli umbri che chiudeva la prima metà di gara sul 29 a 38.

Quando i numerosi tifosi locali presenti si aspettavano la rimonta deli Foligno, saliva invece in cattedra capitan Bugionovo in regia ed un Cesana dominante sotto le plance (nonostante fosse già gravato dopo pochi minuti di 3 falli). Era il Portoghese Miguel Correia a far scorrere i titoli di coda sul match con 3 triple consecutive che portavano i rossoblù fino al massimo vantaggio di +25, prima del canestro di Tosti del 40 a 62 della penultima sirena.

L’ultimo a mollare per i locali è stato un’ottimo Camacho, autore di 21 punti nel solo quarto periodo, ma la Sambenedettese Basket amministrava con grande sicurezza il vantaggio vincendo “a braccia alzate” 71 a 85.

Con questa vittoria la Sambenedettese Basket aggancia il Foligno al settimo posto in classifica, e lo supera in virtù del 2 a 0 negli scontri diretti.

La Samb si prepara ora ad affrontare la gloriosa Sutor Montegranaro al Palaspeca, con la possibilità in caso di vittoria di raggiungerla al sesto posto. L’incontro che si sarebbe dovuto disputare Sabato 19 sarà sicuramente spostato ad un’altra data a causa del cambio di orario dell’incontro di calcio tra Sambenedettese e Teramo. Le ingenti misure di sicurezza previste per un match considerato al alto rischio di incidenti includono l’area del Palaspeca nella “zona rossa” all’interno della quale sarà interdetto l’accesso a chiunque ad eccezione dei tifosi abruzzesi. Per questo motivo la Sambenedettese Basket è al lavoro per trovare la giusta collocazione per il proprio match, con il Comune di San Benedetto del Tronto che ha già dato la propria disponibilità per far disputare l’incontro Venerdì 18, rinviando a sua volta l’incontro di Calcio a 5 previsto in tale data. *

 

 

Foligno 14  15  11  31  71
 

Samb Basket

 

21

 

 17

 

 24

 

 23

 

 85

 

 

Foligno
Camacho     28
Šakinis P. 12
Rath J.   9
Marchionni    6
Tosti G.   5

 

Samb Basket

Ortenzi C.                18
Murtagh C. 16
Bugionovo M. 14
Cesana D. 13
Lourenço Correia M. 12

 

* Ultima Ora

PallaCanestro: Samb Basket – Sutor Montegranaro si gioca domenica alle 18

 

 




Arecala la Befana da lu campanò

San Benedetto del Tronto, 2019-01-06 – 3 befane sono meglio di una!

 

 

Ph © Simonetta Capecci
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Ti aspetti la vecchina con la scopa che scende dal torrione ed invece… Non ci sono più le befane di una volta!

 




La Befana è venuta… dal mare

 

San Benedetto del Tronto, 2019-01-06 – Anche quest’anno, sulla spiaggia antistante lo chalet “Stella Marina”, è tornato il tradizionale appuntamento con “La Befana… vien dal mare“, giunto alla sua 3a edizione.

Alle ore 12,00 di oggi la Befana Vikinga con in spalla un sacco pieno di doni e dopo aver fatto il bagno insieme ai suoi amici, è uscita dalle gelide acque del mare ed ha consegnato doni a tutti i bambini presenti.  

L’iniziativa, nata in occasione della presenza delle famiglie dei paesi colpiti dal sisma del 2016 ospitate in quel periodo negli alberghi della Riviera delle Palme, e proseguita l’anno scorso come momento di solidarietà e socialità per tutti i bambini della città, è promossa dal Club dei Vikinghi SBT con il contributo di alcune imprese locali, in collaborazione con l’Associazione degli Imprenditori Turistici Balneari e l’Associazione Culturale Movida Buffa.

 

 

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Samb Basket – Robur Falconara 96 – 67: il girone di ritorno inizia nel migliore dei modi per i rossoblù

Ottima prestazione dei ragazzi di coach Aniello. Top scorer Davide Cesana con 24 punti.

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO 2019-01-05 – Per la prima giornata di ritorno del campionato serie C Gold la Sambenedettese Basket ospita Falconara, già battuta all’andata per 66-52. L’inizio non è dei migliori per i padroni di casa, che subiscono un break in apertura di 9-0. E’ solo uno sbandamento iniziale, però, e da lì Pebole, Bugionovo e Ortenzi rimettono le cose a posto grazie alla superiore tecnica e alla precisione con il tiro dalla distanza. Il primo parziale di chiude con la Samb in rimonta 23-20.
Dal secondo quarto inizia un’altra partita, in cui i rossoblù dominano sotto canestro, con un Murtagh insuperabile a rimbalzo (per lui 13 rimbalzi) e un Cesana determinato e preciso (top scorer con 24 punti, con 8 su 16 dal campo e 8 su 10 dalla lunetta; per lui anche 7 rimbalzi e 1 stoppata), e gli ospiti che riescono a trovare punti con sempre maggiore difficoltà. Il secondo quarto finisce sul punteggio di 47-34, il terzo sul 78-45.
Con i suoi che hanno ormai la partita in mano, coach Aniello concede spazio ai giovani Quercia (per lui 8 punti e 9 rimbalzi in 16 minuti di gioco), Capleton e Lucenti, ma la musica non cambia. Falconara soccombe ad una grande Samb, che chiude sul punteggio di 96-67 e sale a 14 punti in classifica, con 7 partite vinte e 7 perse.

Samb Basket:

Cesana 24 punti; Bugionovo 17; Pebole 13; Ortenzi 12; Carancini 12; Quercia 8, Correia 5; Murtagh 5.

 

Robur Falconara:

Gurini 14; Oprandi 11; Centanni 10; Giorgini 10; Burdo 7; Dania 6; Curzi 3; Pesce 2; Quondamatteo 2.

 

Parz:  23/20, 24/14, 31/11, 18/22

 

Progr: 23/20, 47/34, 78/45, 96/67

 

Ortenzi in azione contro Falconara




La storia di Saved By Bear, il Lakota che uccise il Generale Custer

di Raffaella Milandri

Una delle storie più avvincenti della lotta tra i Nativi Americani e gli Uomini Bianchi è quella della clamorosa sconfitta del Generale Custer al Little Big Horn. Il campo di battaglia, che si trova sul territorio dei Crow, che furono alleati di Custer, è visitato ogni anno da migliaia e migliaia di persone e risveglia un passato emozionante, che, nel caso dei Lakota (Sioux), parla di una grande vittoria. Dalle ricostruzioni storiche, non è stato svelato chiaramente chi uccise Custer. Durante il mio viaggio in Sud Dakota, ho incontrato e intervistato i pronipoti di Saved By Bear, Mato Niyanpi in lingua originale, che affermano che sia proprio il loro antenato ad avere ucciso Custer. Harley L. Zephier e Robin L. Zephier hanno raccolto in un volume, “Warrior Is”, la storia di Saved By Bear, conosciuto anche come Scar Leg, ma anche quella del fiero popolo Lakota. Insieme all’appello alla comunità globale di unirsi per proteggere la Madre Terra.

Siete i pronipoti di Saved by Bear e nel vostro libro, Warrior Is, raccontate la sua vita, le sue esperienza e le sue battaglie.

Mato Niyanpi, ovvero Saved by Bear, è il prode guerriero Mnincoju Lakota che ha ucciso il Tenente Colonnello Custer, in un atto di impegno e coraggio dedicato alla sua gente e al Creatore, durante la Greasy Grass Battle –la battaglia del Little Big Horn- il 25 giugno 1876. Nel prendere la sua vita, Saved By Bear è diventato il custode dello spirito di Custer, e continua ad esserlo. Questa storia è basata sulla storia orale della nostra famiglia, passata solo attraverso i discendenti diretti e mai rivelata da 142 anni. Abbiamo raccolto in Warrior Is la vita di Saved By Bear, ma anche quella del popolo Lakota durante il tempo dei grandi cambiamenti. Noi siamo i pronipoti, membri della tribù Mnincoju Lakota, che raccontano la storia del loro bisavolo. E narriamo anche i tempi della Creazione, e come il dono del Creatore sia la coesistenza e il rispetto di tutti gli esseri viventi sulla Madre Terra. I principali messaggi di ciò che narriamo, attraverso la battaglia del Little Big Horn, sono due. Il primo, è che i Nativi Americani, se uniti da una sola fede, hanno un unico scopo: proteggere e conservare la vita. Il secondo, è che bisogna pregare e lottare per porre fine ai conflitti. Le preghiere ci possono unire nel buon intento della Umanità, in una comunità globale dove gli uomini e tutti gli altri esseri possono vivere in armonia e in equilibrio.

E’ stato difficile scrivere un libro così ricco di informazioni dal passato?

Sì, è stato difficile ma è stato un lavoro di amore, impegno e dovere, per poter raccontare la storia del nostro bisavolo. Durante una cerimonia sacra sul campo di battaglia di Greasy Grass in Montana, il 29 settembre 2010, abbiamo ricevuto il permesso spirituale di raccontare la storia di Saved By Bear per la prima volta al mondo. Subito dopo, abbiamo iniziato a scrivere il libro, registrando molte ore di memorie a casa di Harley che è nella riserva di Cheyenne River, vicino alla casa di Saved By Bear. Ci sono voluti quasi 7 anni per completarlo. Gran parte della storia di Saved By Bear viene dalla Storia Orale, narrata da Mato Niyanpi a sua figlia, nostra nonna Mary Scar Leg Bagola, e da altri. Abbiamo raccontato anche del nostro passato e delle nostre tradizioni Lakota, con le origini di Madre Terra e l’inizio della vita su essa grazie alla acqua sacra. Per noi è stato un privilegio e un onore scrivere questa storia. Niente nella vita è facile, soprattutto le cose più importanti.   

Cosa pensate della differenza tra i Lakota e le altre tribù? I Lakota hanno combattuto fino all’ultimo per la loro libertà.

Noi siamo tutti connessi a Unci Maka (Madre Terra) il cui insieme di creature è sacro. Noi siamo i “Keepers of the Earth”, i Protettori della Madre Terra . Tutti i popoli indigeni in Turtle Island (Nord America) e sulla terra, conoscono e si impegnano al dovere di rispettare Madre Terra e di prendersi cura di essa e dei suoi figli. I Mnincoju Lakota, la nostra tribù, sono conosciuti come i Protettori di Unci Maka, e del sacro He Sapa (il territorio delle Black Hills). La nostra connessione con Unci Maka deve continuare, il nostro ruolo deve perpetuarsi. Noi dobbiamo sopravvivere come popolo, l’indipendenza è il dono che il Creatore ha fatto al nostro popolo e dobbiamo proteggerla, è sacra per ogni singolo individio. Quando gente da fuori, spinta da avidità, è venuta a derubare il nostro sacro He Sapa (Black Hills) per le pietre d’oro che racchiudeva, sapemmo che dovevamo proteggere He Sapa, e al contempo noi stessi.

Quali sono i principali problemi per i Lakota oggi?

Una perdita di spirito. Il genocidio e i suoi effetti generazionali sono simili alla sindrome post-traumatica, ed esistono tuttora. I soldi, la avidità, il furto e il controllo politico delle risorse naturali sono un grave danno per il nostro popolo Lakota. Perdiamo la nostra integrità tradizionale, la verità di chi siamo. Occorre onestà tra le culture, bisogna riparare il Broken Hoop, il Cerchio rotto. Coscienza di sè, dignità di sè, orgoglio e coraggio spirituale devono tornare in tutti noi per ritornare ad essere più forti ed è più importante ora che mai prima. Bisogna accettare chi si è, le proprie origini, e non nascondersi. Come gli Italiani, che hanno le loro storie di vita, di sacrifici, di successi e di forza,attraverso secoli di esistenza per i loro diritti .

Avete suggerimenti per il futuro dei Nativi Americani che vivono nelle riserve?

Molti di noi Lakota, e di altre tribù, vedono le riserve come un metaforico campo di prigionia. Sono prigionieri della povertà, della mancanza di speranza, delle ingiustizie, della corruzione del governo, e della ostilità razziale quando sono a contatto con la società esterna. I nostri governi tradizionali sono sostituiti da elezioni di tipo politico dove ognuno pensa a chi li sostiene e non a tutti. In origine noi Lakota vivevamo in modo comunitario, dividendo le cose tra tutti e aiutando chi ne aveva bisogno. Le riserve attuano una violazione quotidiana di diritti umani, generazione dopo generazione. Il nostro migliore suggerimento dal cuore alle nostre sorelle e fratelli che vivono nelle riserve oggi, è : “Combattete per voi stessi, non fatevi intimidire, credete nei vostri antenati, e praticate le tradizioni oggi, come tanto tempo fa”. Noi speriamo che chi legge la storia del nostro bisavolo veda sè stesso e la propria famiglia nella nostra storia, e che abbia una scintilla di energia positiva per conoscere il proprio passato, il proprio posto di diritto nel Sacro Cerchio. Perchè di ogni vita, di tutte le vite su Madre Terra, c’è bisogno nel Circolo.

Cosa possiamo imparare, qui in Europa, dal vostro libro?

C’è una relazione speciale tra la gente europea e Turtle Island e i suoi abitanti, proprio perchè gli Europei sono venuti qua a portare così tanta sofferenza e distruzione alle nostre terre. Per riparare il Cerchio Rotto del Mondo, occorrono persone di buon cuore, di buoni propositi, e di spirito buono. Quello che potete rispettare e ammirare nei Lakota e nelle loro credenze, potete condividerlo, attraverso il culto della famiglia e la indipendenza della vostra cultura. Prendete il valore dell’acqua, ad esempio, che il Creatore ha posto così in alto: il valore dell’acqua è stato sorpassato dal valore dei soldi, come quello delle vite umane. Ne è la prova l’inquinamento dell’acqua in tutto il mondo. Dobbiamo imparare dal passato, e insieme prestare e condividere l’un l’altro il meglio delle nostre tradizioni e culture, in nome della pace, della unione, della tolleranza e dell’amore. In nome della Madre Terra.

Biografie

 

Harley L. Zephier (“Wanbli Hoksila”/Eagle Boy) è nato il 28 novembre 1956 in Faith, South Dakota. “La mia ascendenza è Mnincoju Lakota, dalle Grandi Pianure del Nord America. Da qui ho iniziato a cercare l’identità e il posto giusto tra gli umani. Noi veniamo da famiglie di uomini della medicina, dalla prima generazione. Io e mio fratello Robin abbiamo chiesto di diventare narratori della nostra cultura e tradizione. Da bambino ascoltavo e imparavo dagli anziani, sulla importanza di mantenere vivo il nostro mondo, attraverso la fede e il legame col Creatore. Ho passato decenni di concentrazione e pratica come uomo che ha bisogno di comprendere, e partecipando alle cerimonie di passaggio maschili, alla sweat lodge (capanna sudatoria), al pianto delle visioni sulla collina, alla danza del sole. Fiero di essere un uomo”.

Robin L. Zephier (“Sungila Sapa”; Black Fox) è nato il 4 agosto1961.  Vive con sua moglie Patti, e loro figlio JoJo sul sacro He Sapa (Black Hills) a Rapid City, in Sud Dakota.  E’ Mnincoju Lakota.  I genitori di Harley e Robin sono Alverda Bagola Zephier and Harley D. Zephier, ad Aberdeen, Sud Dakota.  Harley and Robin hanno cinque fratelli: Linda, Loren, Whitley, Darin e Lanni. Robin ama scrivere, fare escursioni, leggere, visitare posti, disegnare, tutti gli sport, l’attivismo per le cause indigene, la protezione di Unci Maka (Grandmother Earth), e i diritti dei Lakota.  Robin è un avvocato in Sud Dakota, ma prima di tuto si sente un essere umano e un figlio del Creatore, senza una etichetta professionale. Warrior Is è il suo primo libro, ma sta lavorando ad altri progetti editoriali inclusa la sceneggiatura di Warrior Is, e al suo seguito.