è Templaria Festival… in attesa del gran finale

Ex Tenebris Lux, dal Buio alla Luce per illuminare la conoscenza del Medioevo: è Templaria Festival 

 

Castignano, 2019-08-20 – Terminerà domani mercoledì 21 agosto l’edizione numero 30 di Templaria festival, Ex Tenebris Lux, a Castignano, e visto il successo delle passate serate l’attesa per il gran finale è giustificatamente altissima.

Un’ edizione che non ha deluso le aspettative ma anzi, è riuscita ove possibile a migliorare ancor di più quello che l’organizzatrice Pro Loco aveva già messo in campo negli anni passati. E dopo aver visto confermati artisti e musici di fama nazionale, il cast è stato ampliato e migliorato con alcune new entry apprezzatissime, come i Sonagli di Tagatam ed i Rota Temporis, i Giullari di Davide Rossi, i Terjester ed i Lucuthea, e con la presentazione da parte delle compagnie ingaggiate di spettacoli inediti ed in linea con il tema proposto (come il “De Rerum Maleficarum” del Teatro del Ramino, oppure lo show dei Tetraedo omonimo del tema 2019, “La gloria della luce” delle danzatrici della compagnia Luci sulla danza, “Et ultra” dei Circoplà tra fuoco e giocoleria,  ma da sottolineare anche lo spettacolo di coltelli e fachirismo dei Giullari di Davide Rossi, e le performances davvero adatte ai più piccini come quelle di Kalu Kalu, dei Circo Sonambulos e della Compagnia di Santo Maciniello).  Una kermesse unica in tutta Italia con i suoi numeri record: 160 artisti professionisti, 10 teatri naturali all’aperto, 97 spettacoli ogni sera per circa 6 ore di emozioni e divertimento.

Altro punto di forza si è rivelata anche quest’anno l’ambientazione suggestiva in cui i tanti visitatori si sono imbattuti varcando gli ingressi al borgo. Un mix tra la magia naturale che emerge dalle millenarie rue e piazze di Castignano e i correttivi scenografici messi in atto dagli organizzatori, con luci, fiaccole, tele.

E poi ancora tanto: musei (con gli atti integrali del Processo ai Cavalieri del Tempio) e mostre (molto apprezzata quella degli strumenti di tortura medievale), artigiani e mercanti, giochi, e una vastissima scelta enogastronomica, con ben 8 punti ristoro, per tutti i palati, per tutte le tasche.

Passano gli anni, ben 30, ed il festival da una semplice cena medievale contorniata da pochi figuranti e qualche spettacolo, è cresciuto arrivando a livelli di fama nazionale, con critiche positive e commenti entusiasti da parte di addetti ai lavori e visitatori, che nelle prime 4 serate hanno già raggiunto in oltre 10.000 il piccolo borgo piceno.

Ed ecco che allora è giustificata l’attesa per l’atto conclusivo (appuntamento a Castignano dalle 19,00 fino all’ultimo spettacolo in Piazza San Pietro alle 24,10 a cura della Compagnia dei Folli), che renderà il giusto merito ad un evento davvero unico, ricercato, curato, ove si può tastare con mano tutto l’impegno e la tenacia della comunità castignanese, da 30 anni perno centrale indispensabile e motivo del successo del festival.

 

 

 

 




è Fiat Lux a Templaria Festival

Fiat Lux 19 – 20 – 21 agosto

Ex Tenebris Lux, dal Buio alla Luce per illuminare la conoscenza del Medioevo: è Templaria Festival a Castignano 

 

Castignano, 2019-08-19 – Per il trentennale di Templaria Festival di Castignano, la Compagnia dei Folli, artisti professionisti che dal lontano 1984 riempiono con la loro arte le piazze ed i teatri di tutta Italia, ha ideato uno spettacolo ispirato al titolo della manifestazione.

Ex Tenebris Lux esprime quel passaggio dalle tenebre alla luce e quel tentativo che, tra storicità e invenzione teatrale, Templaria cerca di raggiungere ogni anno: illuminare la conoscenza del Medioevo.

Con scene ispirate all’immaginifico medievale, la Compagnia dei Folli porterà in scena il passaggio da un mondo di oscurità e fuoco ad un mondo illuminato e splendente. Strani personaggi daranno vita ad un viaggio tra fiamme demoniache e oscure presenze fino a raggiungere il luogo dove tutto rifulge di nuova luce.

“Fiat Lux” è il ricordo di una creazione che squarcia il silenzio e le tenebre del nulla per far sbocciare una nuova vita che da essa sgorga.

Piazza San Pietro .- ore 00,10 – nelle ultime 3 serate del Festival

 

 

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Templaria, 30 anni e non sentirli!

Eppure si sentono nell’emozione delle voci che raccontano delle prime edizioni e soprattutto si vedono attraverso gli occhi di una realtà che sta attraversando e innamorando la terza generazione.

Castignano, 2019-08-20 – Al Teatro dell’Oca c’è Carlo l’attore che lì accanto ha suo nipote e poco distante, ad aiutare i visitatori ad orientarsi, c’è Vanessa una delle mini-guide, figlia di suo figlio che a Templaria ha militato tra le fila dei Monaci Templari. Tra gli sputafuoco spuntano 4 occhioni grandi grandi che ancora non contano due lustri e che già se ne vanno fieri col papà a segnare il ritmo incalzante dei nostri “uomini di fuoco”. Poi c’è Tomasso che racconta a tutti come “se coce un bon arrosto” mentre sua figlia Giulia vola come un angelo dalla torre campanaria. Intere famiglie mosse da un’unica passione: mamme alle taverne, papà ad accogliere alle porte, figli a sparecchiare, coordinare, organizzare o fare spettacolo.

Intere generazioni a mantenere viva una tradizione che anche quest’anno sta già facendo numeri da record e che ci sta facendo assistere al fenomeno della trasmissione del “gene dell’arte” anche tra gli artisti che arrivano da tutta Italia.

I Sonagli di Tagatam, per la prima volta a Templaria fino al 19, sono un’intera famiglia di musicisti di straordinaria qualità espressiva che col loro ritmo travolgente stanno incantando tutti. Poi c’è Davis che suona nei Giullari di Spade ed è figlio di Davide Rossi che 2 teatri più in là, lancia coltelli intorno alla figura di sua moglie e avvolge serpenti intorno alle figlie. All’Orto della Madonna ci sono Claudia e Pablo i Sonambulos che quest’anno sono tornati ad incantare i bambini portando anche il loro che ancora non ha un anno. Al Teatro del Sole  , in uno spettacolo di rara bellezza, vi aspettano i Tetraedro a raccontare come durante il Medioevo fosse l’arte pittorica a spiegare il mondo a chi non sapeva leggere e scrivere. A illustrare i 10 comandamenti attraverso 10 quadri viventi, tra i Tetraedro per la decima volta a Templaria con un inedito, si esibiscono l’irriducibile mamma e i suoi due splendidi figli.

Da stasera va in scena “Fiat Lux”* della Compagnia dei Folli, ancora un’inedito creato appositamente per questa edizione, così come quello del Teatro del Ramino, quello dei Circoplà e dei Mercenari d’Oriente e a rapire la luce che risorge della tenebre c’è Chiara, la figlia del capostipite e regista Carlo Lanciotti.

Templaria è uno dei più pregnanti e coinvolgenti tuffi nel passato che si possano sperimentare nel panorama degli eventi estivi, ma anche uno sguardo limpido e motivato al futuro, quello sempre più raro in cui le nuove generazioni riescono a condividere le stesse passioni di chi li ha preceduti dando vita a questa grande kermesse.

 

* ET A LE ORE 00:10…NE LO TEATRO DE SAN PIETRO
LA COMPAGNIA DEI FOLLI
ve presenta
FIAT LUX

 

Lo spirto umano errava iracondo,
E venne lo foco che arse ‘l mondo.
A eterno inferno parea dannato,
per aver di viltà troppo abusato.
Ma irruppe chiarore e dilaniò ‘l timore
de nova era annunciò l’albore.
Luce rifulge al fin splendente
le tenebre fuga cum forza dirompente.

 

 

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Templaria è… Febbre da Medioevo

Ex Tenebris Lux, dal Buio alla Luce: è Templaria Festival a Castignano

 

 

Castignano, 2019-08-18 – Templaria, Ex Tenebris Lux, è il riassunto di un lungo viaggio irto di misteri, imprigionato nelle superstizioni, dominato da quel genere di paure che spesso nella storia, sono state un potente strumento di manipolazione. Fuori dalle tenebre è la luce di un approdo lucido e consapevole che tenterà di squarciare il buio, di svelare la verità sui tanti luoghi comuni che ancora caratterizzano l’età medievale.

 

 

 

 

 

 

 

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è Templaria Festival: le vere Notti da Medioevo solo a Castignano

Ex Tenebris Lux, dal Buio alla Luce: è Templaria Festival da ieri a Castignano

Castignano, 2019-08-18 – Attori, mangiafuoco, giocolieri, istrioni, menestrelli, danzatrici. Più di 150 artisti, per il più grande spettacolo medievale di tutta Italia, si alternano sui palchi naturali del borgo, nelle vie, nelle piazze, nei vicoli di Castignano per mettere in scena lo spettacolo delle Notti da Medioevo.

 

La trentesima edizione di Templaria, Ex Tenebris Lux, è il riassunto di un lungo viaggio irto di misteri, imprigionato nelle superstizioni, dominato da quel genere di paure che spesso nella storia, sono state un potente strumento di manipolazione. Fuori dalle tenebre è la luce di un approdo lucido e consapevole che tenterà di squarciare il buio, di svelare la verità sui tanti luoghi comuni che ancora caratterizzano l’età medievale.

 

 

 

 

 

 

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ItalRugby verso la Rugby World Cup, Conor O’Shea annuncia i 31 convocati

San Benedetto del Tronto, Domenica 18 Agosto 2019 – Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato oggi, all’indomani del Cattolica Test Match di San Benedetto contro la Russia, la lista dei 31 giocatori convocati per la Rugby World Cup 2019 in calendario in Giappone a partire dal prossimo 20 settembre.

Scelte, quelle del CT Azzurro, arrivate dopo due mesi intensi di allenamenti tra Pergine Valsugana – quartier generale dell’Italrugby a partire dal 2 giugno scorso – Parma e Treviso, con i giocatori divisi nelle strutture delle due franchigie federali, nei momenti in cui non erano in calendario raduni in Trentino, per proseguire il programma di allenamenti personalizzato studiato dallo staff tecnico della Nazionale. Due i test match disputati, contro Irlanda e Russia, in cui sono arrivate altre indicazioni utili per la finalizzazione delle scelte in vista della rassegna iridata nipponica.

Quarantaquattro i giocatori convocati nella preliminary squad, ufficializzata il 2 maggio, con cui O’Shea ha lavorato a stretto contatto arrivando poi a scegliere i 31 che avranno l’opportunità di prendere parte nella nona edizione della Rugby World Cup, la prima a disputarsi nel continente asiatico.

La rosa selezionata dal CT e dallo staff tecnico si compone di diciotto avanti e tredici trequarti, di cui quindici giocatori in forza al Benetton Rugby e dieci alle Zebre Rugby Club.

Il veterano Sergio Parisse, capitano dell’Italia con 139 caps e terzo giocatore di sempre a livello internazionale con più presenze con la maglia di una nazionale dietro a leggende come l’irlandese O’Driscoll (141 caps) e il neozelandese McCaw (149 caps), avrà l’opportunità di giocare il quinto Mondiale consecutivo entrando nel ristretto club dei giocatori che hanno raggiunto questo traguardo: il collega di reparto e di maglia per tanti anni Mauro Bergamasco e il samoano Brian Lima. Quarto Mondiale per altri due centurioni del rugby italiano come la seconda linea Alessandro Zanni e il tallonatore e vice-capitano Leonardo Ghiraldini che tornerà a disposizione dopo il suo infortunio occorsogli nel Guinness Sei Nazioni contro la Francia nello scorso marzo. Terza RWC per Tommaso Benvenuti, uno dei migliori in campo contro l’Irlanda a Dublino, mentre sono ventitré i giocatori al primo Mondiale della propria carriera.

Scegliere i 31 giocatori per la Rugby World Cup e parlare con chi non continuerà l’avventura insieme a noi – ha esordito Conor O’Shea – probabilmente è stata la cosa più dura che ho fatto da quando sono nel mondo del rugby. E’ un sogno per tutti rappresentare l’Italia al Mondiale. E’ difficile perché tutti hanno meritato di essere qui. Dal 2 giugno scorso abbiamo iniziato un lavoro importante e già parlare con Castello e Violi – primi atleti a cui è stata comunicata la scelta di non proseguire insieme a noi il cammino – non è stato facile. Adesso tutti i ragazzi hanno una responsabilità in più per la maglia che indossano, per i tifosi e per tutti i giocatori che sono rimasti a casa”.

“Rispetto a quando ho cominciato il mio percorso qui adesso abbiamo una squadra sicuramente più in forma, con una competizione interna più elevata e con un rendimento che soprattutto nell’ultimo periodo ha dimostrato che possiamo giocarcela contro squadre blasonate quando esprimiamo il nostro miglior gioco. Quando siamo sotto pressione dobbiamo avere la lucidità di prendere le giuste decisioni nei vari momenti della partita che possono sempre cambiare. Al Mondiale Dobbiamo vincere assolutamente contro Namibia e Canada per poi concentrarci sulle altri due grandi sfide che abbiamo. Io credo che contro il Sudafrica, con questo gruppo, ogni giorno si possa  creare una opportunità”.

Inserito nella lista dei 31, unico giocatore a non essere sceso in campo nei due test di preparazione sin qui disputati, è il tallonatore veterano Leonardo Ghiraldini, vice-capitano di Italrugby: “E’ un giocatore con grande esperienza. Ha lavorato duramente e costantemente per tutta l’estate. Siamo felici per lui, è un valore aggiunto dentro e fuori dal campo. Leo, insieme a Parisse e Zanni, stanno giocando le ultime partite con la maglia dell’Italia delle loro straordinarie carriere. Vogliamo realizzare un sogno e abbiamo le carte per poterci riuscire” ha concluso il CT Azzurro.

 

 

Piloni
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 23 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 36 caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 19 caps)
Nicola QUAGLIO (Benetton Rugby, 10 caps)*
Marco RICCIONI (Benetton Rugby, 2 caps)*
Federico ZANI (Benetton Rugby 8 caps)
Tallonatori
Luca BIGI (Zebre Rugby Club, 20 caps)
Oliviero FABIANI (Zebre Rugby Club, 8 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Svincolato 104 caps)
Seconde Linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 21 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 13 caps)*
David SISI (Zebre Rugby Club, 6 caps)
Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 113 caps)
Flanker/n.8
Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 17 caps)*
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 18 caps)
Sergio PARISSE (Tolone, 139 caps) – capitano
Jake POLLEDRI (Gloucester, 9 caps)
Abraham STEYN (Benetton Rugby, 31 caps)
Mediani di mischia
Callum BRALEY (Gloucester, 2 caps)
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 32 caps)
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 33 caps)
Mediani di Apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 49 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 34 caps)
Centri
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 57 caps)*
Michele CAMPAGNARO (Harlequins, 43 caps)*
Luca MORISI (Benetton Rugby, 26 caps)*
Ali/Estremi
Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 18 caps)*
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby Club, 12 caps)*
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 18 caps)
Matteo MINOZZI (Wasps, 12 caps)*
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby Club, 21 caps)*
*è/è stato membro dell’Accademia FIR Ivan Francescato
Test Match Pre-Mondiali
Irlanda v Italia 29-10, Dublino 10 agosto 2019
Italia v Russia 85-15, San Benedetto del Tronto 17 agosto 2019
Francia v Italia, 30 Agosto. Parigi ore 21.10
Inghilterra v Italia, 6 settembre. Newcastle ore 19.45 locali (20.45 ITA)
Match Rugby World Cup, Giappone 2019
Italia v Namibia, 22 settembre. Osaka, 14.15 locali (7.15 ITA)
Italia v Canada, 26 settembre. Fukuoka, 16.45 locali (9.45 ITA)
Sudafrica v Italia, 4 ottobre. Shizuoka, 18.45 locali (11.45 ITA)
Nuova Zelanda v Italia, 12 ottobre. Toyota City, 13.45 locali (6.45 ITA)

 

ItalRugby Italia – Russia, O’Shea: “Mostrata intensità di gioco che vogliamo”

Febbre da Palla Ovale, Italia – Russia da un altro punto di vista

Facce da Palla Ovale

Facce da rugby

 




ItalRugby Italia – Russia, O’Shea: “Mostrata intensità di gioco che vogliamo”

San Benedetto del Tronto, Sabato 17 Agosto 2019 22:55:00 – Italia v Russia 85-15 (38-8)

 

Marcatori: p.t.4’ c.p. Gaysin (0-3); 10’ m. Morisi tr. Allan (7-3); 16’ m. Parisse tr. Allan (14-3); 18’ m. Golosnitsky t(14-8); 26’ m. Bellini (19-8); 28’ m. Bellini tr. Allan (26-8); 38’ m. Minozzi tr. Allan (33-8); 40’ m. Hayward (38-8); s.t. 42’ m. Allan tr. Allan (45-8); 47’ m. Ferrari tr. Allan (52-8); 56’ m. Padovani tr. Canna (59-8); 60’ m. Minozzi (64-8); 68’ m. Padovani tr. Canna (71-8); 73’ m. Minozzi tr. Canna (78-8); 79’ m. Fedotko tr. Kushnarev (78-15); 81’ m. Canna tr. Canna (85-15)

 

 

Italia: Hayward (51’ Padovani); Bellini, Campagnaro, Morisi, Minozzi; Allan (51’ Canna), Tebaldi; Parisse (cap.) (51’ Negri), Polledri, Steyn; Sisi (51’ Zanni), Ruzza; Pasquali (45’ Riccioni), Bigi (45’ Zani), Lovotti (41’ Ferrari).

All. O’Shea

Russia: Artemyev (cap.); Sozonov, Ostroushko (68’ Simplikevich), Gerasimov, Golosnitsky; Gaysin (41’ Kushnarev), Perov (64’ Dorofeev); Gresev, Gadzhiev (65’ Zhivatov), Vavilin; Garbuzov (49’ Fedotko), Ostrikov; Gotovtsev (50’ Podrezov), Selsky (50’ Matveev) , Morozov (50’ Polivalov)

All. Jones

Arb. Carl Dickson (RFU)

Calciatori: Gaysin (Russia) 1/3; Allan (Italia) 6/8; Canna (Italia) 4/5

Note: Presenti 10.853 spettatori, campo in buone condizioni. Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Felice Gimondi, ex campione di ciclismo.

Cattolica Man of the Match: Jake Polledri (Italia)

 

A margine del Cattolica Test Match che ha visto gli Azzurri trionfare 85 a 15 al “Riviera delle Palme” contro la Russia, il Commissario Tecnico Conor O’Shea e il capitano Sergio Parisse hanno commentato questo primo successo ottenuto dalla Nazionale Italiana nella loro serie di incontri di preparazione alla Rugby World Cup.
“Quest’oggi abbiamo mostrato la nostra intensità nel gioco con la palla e senza palla – ha dichiarato Conor O’Shea –. Ovviamente ci sono stati errori, ma siamo stati bravi a concedere poco alla Russia nel corso della gara. Siamo sulla strada giusta, io amo ripetere che il nostro obiettivo non è il Sei Nazioni o il tour estivo, ma il mondiale. Abbiamo un sogno e noi ci crediamo, per quanto difficile possa essere”.
“Quello di oggi e’ stato un importante banco di prova in cui abbiamo sperimentato alcuni giochi, proprio come faremo con Francia e Inghilterra – continua il ct irlandese -. Volevamo mettere i Russi sotto pressione, inducendoli a calciare la palla per poi contrattaccare con giocatori veloci come Hayward, Campagnaro o Minozzi. Conosciamo il nostro livello e quanto possiamo essere pericolosi palla in mano. Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno e sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi, anche per l’assenza di infortuni”.
Le parole del capitano Azzurro Sergio Parisse: “La Russia è un avversario rispettabile, anche se obiettivamente di un altro livello rispetto al nostro. In ogni caso, terminare la nostra gara con più di 80 punti segnati è una performance che sicuramente ci ricorderemo”
“Il significato dell’abbraccio di fine gara con Zanni? Alessandro è un ragazzo che stimo tantissimo come giocatore, ma anche come persona – ha spiegato Parisse –. E’ un amico di una vita, questa partita in casa è stata probabilmente l’ultima mia e sua, per cui prima di scendere in campo ci siamo detti godiamoci questo momento”.
Domani mattina alle 11 verranno comunicati i 31 Azzurri che prenderanno parte alla Rugby World Cup. “La scelta dei giocatori da portare in Giappone è molto dura – ha concluso Conor O’Shea –. Il nostro è un bel gruppo fatto anche di tanti giovani. Chi non verrà chiamato sa comunque che dovrà rimanere a disposizione nel corso della Coppa del Mondo, in caso di infortuni.”

 

 

 

 

 

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Febbre da Palla Ovale, Italia – Russia da un altro punto di vista

 

 




Ex Tenebris Lux, dal Buio alla Luce è Templaria Festival

Templaria festival 2019 – XXX edizione “Ex Tenebris Lux” – dal 17 al 21 Agosto – Castignano

Castignano, 2019-08-06 – Un percorso lungo 30 anni, da quelle ristrette cene medievali organizzate nel lontano 1990 in Piazza San Pietro, nella parte sommitale l’antico incasato di Castignano, nate quasi per gioco, con pochissimi fondi e materiali, con la voglia di dare impulso agli eventi estivi del borgo, e al tempo stesso creare qualcosa di diverso da ciò che si vedeva in giro. Qualche idea, molto impegno, e subito l’apporto, a quel tempo davvero del tutto amatoriale e grossolano, ma di gran cuore, dei Castignanesi. Dicevamo di cene medievali, qualche spettacolo di recitazione e scene di vita medievale con fabbri, falegnami, lebbrosi, streghe, carcerati e qualche altra manciata di figuranti.

Era il 18 Agosto 1990, l’inizio delle Notti da Medioevo, il titolo della prima edizione, poi sempre utilizzato per descrivere al meglio l’evento che da quel giorno non si è più fermato.

Da quelle poche idee iniziali, fatte di curiosità, intuizione, propositività, e qualche aggancio storico (come la presenza di Via dei Templari, dell’ “Hospitale” per pellegrini sito affianco la chiesa di Santa Maria, la cui entrata è ancora oggi sovrastata da un ben visibile TAU, ed infine dal ritrovamento di resti umani  venuti alla luce senza sarcofago, seppelliti nella nuda terra con la faccia rivolta verso il suolo, tipica sepoltura riservata ai Monaci dell’Ordine del Tempio), fu un continuo di nuovi spunti, di studi, di approfondimenti, di crescita culturale, ed allo stesso tempo di partecipazione.

Dalle cene medievali in Piazza San Pietro si è arrivati ad interessare un intero centro storico, da quelle poche decine di figuranti si è arrivati agli attuali 700 figuranti Castignanesi che con il loro imprescindibile contributo permettono non solo la riuscita del festival, ma gli attribuiscono una particolarità della partecipazione collettiva che difficilmente si potrà trovare in qualsiasi altra manifestazione del genere.

Dai pochi spettacoli del 1990 al fitto programma attuale fatto di oltre 150 artisti professionisti provenienti da tutta Italia che esibendosi contemporaneamente nei numerosi teatri all’aperto del circuito, per ben 5 ore in ogni serata, insieme ai figuranti ed artisti castignanesi, anch’essi ormai con un’esperienza più che invidiabile, danno luogo all’evento di questo genere più ricco e pieno che si possa trovare in tutto il territorio nazionale.

E con questa crescita fatta di cultura, spettacoli, arte, ma anche attenzione per i particolari, per l’ambientazione, per le luci, i colori ed i sapori, per l’enogastronomia, non poteva che esserci anche il riscontro del pubblico: prima centinaia poi migliaia, l’anno scorso furono in 15.000 a riempire il borgo millenario di Castignano nelle 5 sere del festival. Un apprezzamento in termini di presenze, in termine di critica, in termine di fama che ha ormai varcato ampiamente i confini regionali e senza paura di essere smentiti negli ultimi tempi anche quelli italiani. Uno degli eventi di punta dell’estate marchigiana, una delle rievocazioni medievali migliori in Italia.

EX TENEBRIS LUX – DAL BUIO ALLA LUCE, il tema di questa edizione numero 30. Un titolo che descrive ottimamente il lungo percorso appena narrato nelle righe precedenti. Se agli albori furono le tenebre del Medioevo ad essere rappresentate, per il classico luogo comune del periodo buio e pieno di paure (tema molto suggestivo e che a livello di presa sul pubblico ha sicuramente rappresentato un ottima “arma”), col passare del tempo si è pensato, si è capito, e poi messo in campo anche molto altro, fino ad arrivare ad oggi ed a dare addirittura questo titolo all’edizione attuale: Ex Tenebris Lux, è il riassunto di un lungo viaggio irto di misteri, imprigionato nelle superstizioni, dominato da quel genere di paure che spesso nella storia, sono state un potente strumento di manipolazione. Fuori dalle tenebre è la luce di un approdo lucido e consapevole che tenterà di squarciare il buio, di svelare la verità sui tanti luoghi comuni che ancora caratterizzano l’età medievale. L’edizione 2019 illumina di luce nuova quell’affascinante lasso di tempo dopo il XI secolo. Un bagliore che coinvolge tutta la manifestazione, dagli spettacoli agli incontri passando per la rievocazione storica. Un periodo ricco di arte, cultura, innovazioni scientifiche e scoperte geografiche, capace di trasformare per sempre le abitudini e la mentalità della nostra società. 

E a tutto ciò, cercheranno di dare forma gli artisti professionisti che si esibiranno. Con in testa la compagnia dei Folli ed il Teatro del Ramino, che cureranno gli spettacoli conclusivi delle 5 sere, alle ore 24,00 in Piazza San Pietro, con show preparati sapientemente e accuratamente proprio seguendo il tema proposto.

Quelli delle prime due serate di sabato 17 e di domenica 18 agosto, saranno a cura del Teatro del Ramino, con “De Rerum Maleficarum”: nelle tenebre di una lotta tra poteri opposti, una lama trapassa la croce rossa sul petto del monaco cavaliere e ne trafigge il costato. I segreti della natura lo strappano alla morte, ma quella mano esperta è in grave pericolo: la conoscenza diventa indizio di peccato.

Sarà invece la Compagnia dei Folli, nelle ultime tre serate, con “Fiat Lux” ad illuminare la conoscenza del Medioevo, con il ricordo di una creazione che squarcia il silenzio e le tenebre del nulla per far sbocciare una nuova vita che da essa sgorga.

Tutto ciò con l’unico obiettivo di far rimanere, come sempre, a bocca aperta i visitatori.

I quali potranno assistere all’interno del festival, tra le altre cose, a due eventi culturali di altissimo livello.

Il Prof. Jacopo Mordenti, autore di “Templari in Terrasanta. L’oltremare del Templare di Tiro“, il 17 agosto 2019, alle ore 21:00, con la conferenza dal titolo “TEMPLARI E TEMPLARISMO: una luce dall’Oltremare“, si occuperà di esemplificare lo scarto fra la ricerca storica e la suggestione intorno all’ordine templare, chiamando in causa l’origine dell’ordine medesimo, la sua impalcatura intellettuale, la sua prosperità materiale e le circostanze della sua soppressione. Un percorso che insisterà sull’opportunità di assumere un punto di vista diverso, in senso sì cronologico – contestualizzando, dunque – ma anche e soprattutto geografico, attingendo a quella prospettiva per certi versi perduta, rappresentata dalle fonti dell’Oriente Latino.

Il giorno 18 Agosto 2019, alle ore 21:00, con il suo intervento dal titolo “Le tenebre medioevali: una nuova luce sui falsi miti” sarà la volta del Prof. Franco Mezzanotte, Docente di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Perugia e Docente di Storia della Chiesa antica presso l’Istituto Teologico di Assisi. Il Prof. Mezzanotte, si occuperà di evidenziare che il Medioevo è l’età della scoperta e riscoperta dei saperi in ogni campo. 

E poi ancora musica, danza, recitazione, giocoleria e acrobatica portata in scena sia dai numerosissimi gruppi di artisti di fama internazionale (tra gli altri, degni di menzione gli inediti spettacoli creati appositamente per questa 30esima edizione e portati sul “palcoscenico” da Tetraedo, Mercenari d’oriente, Circoplà, Luci sulla Danza; oppure gli spettacoli dedicatissimi ai bimbi dei Sonambulos e di Kalù Luca Puzio; o ancora le new entry musicali come i Rota Temporis e I sonagli di Tagatam, e tanto tanto altro ….) e dai sempre presenti fedelissimi gruppi castignanesi, anima indissolubile ed imprescindibile di questa manifestazione, ed alcuni presenti sin dagli albori di Templaria festival: i Carcerati, i Lebbrosi, i Fraticelli, la Compagnia dell’Oca Mafalda, i De Alchimia, i Cerevisiae Coctores, Fra Trombon de Chiavavalle, gli sputafuoco Focus Vitae e i Monaci Templari nella loro continua lotta tra bene e male.

E tutte le centinaia di persone che tra taverne, mercatini, giochi e piccole scene rappresentative di vita medievale, cercheranno di coinvolgere completamente gli spettatori in un’atmosfera unica in Italia: non più solo semplici spettatori quindi, ma immersi interamente nell’atmosfera irreale e magica del borgo, catapultati in un’epoca lontana, ed attivi protagonisti delle Notti da Medioevo di Castignano, minuscolo borgo millenario del territorio piceno che in questo lungo percorso trentennale ha saputo con passione, orgoglio e tenacia creare dal nulla, mantenere vivo e far crescere a livelli stupefacenti Templaria festival. Per saperne di +:
CONVEGNI Edizione 2019

GLI INEDITI

La STORIA di Templaria

TEMA 2019

Ecco il Programma completo dell’edizione di Templaria Festival 2019.

 

Templaria Festival, l’unica e inimitabile. L’occasione irripetibile di visitare l’antico borgo di Castignano, tuffarsi magicamente nel Medioevo e restare stupefatti dagli spettacoli di oltre 150 artisti, provenienti da tutta Italia.

 

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NB Il programma del Teatro “Orto della Madonna” dei giorni 17 e 18 Agosto subirà una variazione dalle ore 21:00 alle ore 22:30 poichè ospiterà i convegni storici.

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Facce da Palla Ovale

San Benedetto del Tronto, 2019-08-16 – Verso Italia – Russia, al Riviera delle Palme i nostri si preparano per il mondiale

Ultime fatiche per la Nazionale Italiana Rugby che nella mattinata odierna concludono la marcia di avvicinamento al Cattolica Test Match contro la Russia, seconda partita – in preparazione della Rugby World Cup – programmata alle 18.25 di sabato 17 agosto allo Stadio Riviera delle Palme di San Benedetto con diretta su Rai 2 dalle 18.25.

“Abbiamo rispetto per la Russia – ha esordito Sergio Parisse nella conferenza stampa a conclusione dell’allenamento di rifinitura che precede il giorno di gara – squadra che di certo non regalerà nulla sul campo. Vogliamo vincere mettendo in campo il nostro rugby. I carichi di lavoro in questo periodo sono intensi e un po’ di stanchezza potrebbe essere fisiologica: saremo al massimo per l’esordio contro la Namibia il prossimo 22 settembre a Osaka”.

“La gara di domani sarà importante per testare in che condizioni siamo sia dal punto di vista fisico che tecnico, visto che giocheremo contro un avversario con cui non siamo abituati a giocare. Sarà l’ultima chance per Conor e tutto lo staff per scegliere i 31 giocatori che andranno al Mondiale. Namibia e Canada in pochi giorni saranno gare impegnative. Sarà fondamentale gestire bene questo aspetto: dobbiamo vincere queste due partite per giocarci il passaggio del turno contro il Sudafrica. Ora il focus resta su di noi e sulla nostra preparazione e poi penseremo agli avversari al Mondiale”.

“Arriveremo in forma fisicamente e saremo pronto anche dal punto di vista del ritmo del gioco. Abbiamo molto chiaro il piano per il Giappone. E’ stato svolto un lavoro ottimo a Pergine Valsugana, ai propri club di appartenenza e anche qui a San Benedetto. La preparazione è stata bilanciata bene senza avere carichi mentali eccessivi” ha concluso Parisse.

San Bendetto del Tronto, Stadio Riviera delle Palme – sabato 17 agosto diretta Rai 2 dalle 18.15
Cattolica Test Match
Italia v Russia
Italia: Hayward; Bellini, Campagnaro, Morisi, Minozzi; Allan, Tebaldi; Parisse (cap.), Polledri, Steyn; Sisi, Ruzza; Pasquali, Bigi, Lovotti.
A disposizione: Zani, Ferrari, Riccioni, Zanni, Negri, Braley, Canna, Padovani
All. O’Shea
Russia: Artemyev (cap.); Davydov, Ostroushko, Gerasimov, Golosnitsky; Gaysin, Perov; Gresev, Gadzhiev, Ostrikov; Garbuzov, Vavilin; Gotovtsev, Selsky, Morozov
A disposizione: Matveev, Polivalov, Podrezov, Fedotko, Zhivatov, Dorofeev, Kushnarev, Sozonov
All. Jones

 

Ph © Alessandro Barbizzi
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Facce da rugby




La bella stagione delle mostre

…ANCHE FUORI STAGIONE

Moreno Pieroni: “ Marche,  luogo del cuore”

 

Ancona – “Basterebbe scorrere l’ elenco di mostre, festival musicali, iniziative di tradizione per capire che le Marche puntano  con grande convinzione sulla Cultura.  E non tanto per il numero degli eventi, pur cospicuo per quella che è definita una piccola regione,  quanto per la elevatissima qualità delle proposte, alcune di livello nazionale e internazionale”.  L’assessore regionale al Turismo- Cultura, Moreno Pieroni commenta così la bella stagione di eventi in corso nella regione. “Tutti sicuramente costituiscono l’espressione della Bellezza che caratterizza le Marche in ogni sua forma: dall’arte al paesaggio, dall’architettura allo stile di vita. Puntiamo sulla Cultura senza indugi, senza tagli, anzi potenziando programmi, perché tutto ciò che ruota attorno al mondo culturale può e deve diventare “produzione”, cioè ricchezza materiale e immateriale. Abbiamo scelto, infatti, fin dall’inizio di questa esperienza di governo, di coniugare la Cultura al Turismo consapevoli non solo che il turismo culturale è economia sana, ma anche che l’esperienza dell’apprezzare e di scoprire il bello nella nostra regione è il ricordo migliore che può lasciarti una vacanza, trasformandosi in affetto per un luogo del cuore. Ecco, aspiriamo a far diventare le Marche un luogo del cuore perché accogliamo i turisti mettendo “ in mostra” –   è il caso di dire-  il meglio di noi, come si fa ospitando gli amici. E le nostre proposte non finiscono a ferragosto, ma abbiamo voluto prolungare le mostre più importanti anche in Autunno nell’ottica di una destagionalizzazione dell’offerta e di veicolare il messaggio che le Marche sono belle tutto l’anno.”

Ecco quindi le Marche che per ferragosto e non solo, diventano palcoscenico a cielo aperto tra mostre, eventi, spettacoli per far conoscere le eccellenze del territorio, offrendo uno straordinario patrimonio culturale diffuso. Nel 2019 si conclude il ciclo di mostre Mostrare le Marche con il grande evento di Fabriano dedicato a pittore caravaggesco Orazio Gentileschi e poi Leonardo a Fano e Raffaello ad Urbino con un anticipo delle celebrazioni del 2020 e Macerata che celebra i 100 anni del Bauhaus. Ma anche tantissime altre esposizioni su tutto il territorio marchigiano.

 

ARTE

Fabriano – La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche

fino all’8 dicembre ( ciclo Mostrare le Marche – evento conclusivo)

A cura di  A.M. Ambrosini Massari e A. Delpriori una mostra arricchita da itinerari urbaniSi riuniscono in questa occasione brani altissimi del filone caravaggesco nelle Marche: da Giovan Francesco Guerrieri ad Alessandro Turchi, da Giovanni Baglione a Mattia Preti, da Valentin de Boulogne Andrea Commodi, da Bartolomeo Manfredi ad Antiveduto Gramaticada Giovanni Serodine ad Angelo Caroselli, fino a Carlo Bononi, la cui pala realizzata per il monastero delle clarisse cappuccine ed oggi a Brera, tornerà per la prima volta a Fabriano dopo le spoliazioni napoleoniche del 1811.  Presenze altrettanto preziose sono  quelle che fanno da contrappunto alla diffusione di questo linguaggio, mostrandone l’impatto ma con inflessione più classicista, tra Bologna e Roma, come in Giovanni Lanfranco, Simone Cantarini, Guido Cagnacci, Giuseppe Puglia, Girolamo Buratti o nel dibattersi di due anime e due epoche, come in Pomarancio, Andrea Lilli, Filippo Bellini.

 

Mostrare le Marche è un ciclo di eventi avviato dal 2017 che ha fornito motivo di attrazione e visita dei territori colpiti dal sisma, scongiurando una più grave crisi nel settore turistico e promuovendo i territori attraverso i beni culturali, simbolo di identità e legame alle radici.  La Regione Marche ha sottoscritto un Accordo con il MiBAC, l’ANCI, i Comuni e soggetti sede di esposizione ed in collaborazione con la CEM, hanno realizzato il ciclo di eventi espositivi “Mostrare le Marche”, destinati a valorizzare il patrimonio culturale delle aree colpite dal sisma, attraverso l’esposizione di opere d’arte provenienti dai musei e dalle collezioni pubbliche ed ecclesiastiche interessate dall’ultimo terremoto. Cinque grandi mostre  a Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Matelica e l’ultima a Fabriano.

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FANO- LEONARDO E VITRUVIO: OLTRE IL CERCHIO IL QUADRATO 

Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico

Fino al 10 ottobre 2019

La mostra affronta il multiforme rapporto fra Leonardo (1452-1519) e il testo di Vitruvio, il celebre trattato di architettura che costituì le fondamenta teoriche della nuova maniera del costruire nel Rinascimento. Il trattato di Vitruvio è, per Leonardo, un referente molto più presente di quanto si fosse immaginato sino ad ora, e va ben oltre il noto Uomo vitruviano, vale a dire la teoria delle proporzioni. Leonardo infatti si misura con l’autorità di Vitruvio anche su problemi di idraulica e meteorologia, di geometria e ottica, di materiali e tecniche antiche.  Un gruppo di ricerca costituito da archeologi, da storici dell’architettura e dell’arte, da filologi e da tecnologi ha affrontato sistematicamente una lettura a tutto campo dell’incontro-scontro fra due geni protagonisti.  Una mostra a Fano racconta al pubblico, per la prima volta, la storia di Leonardo e Vitruvio: con disegni autografi, con l’ausilio di apparati multimediali interattivi e con l’allestimento di spazi immersivi hi-tech, la mostra rappresenta le sorprendenti elaborazioni scientifiche, tecniche, architettoniche, artistiche di Leonardo derivate dalla lezione di Vitruvio.

 

URBINO – “DA RAFFAELLO A RAFFAELLINO DEL COLLE”
Fino al 13 ottobre 2019
l Comune di Urbino, con il contributo della Regione Marche e del Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, dedica una importante mostra monografica a Raffaellino del Colle, pittore colto, che elaborò una delle più originali ed autentiche espressioni del manierismo fuori Firenze. L’esposizione “Da Raffaello. Raffaellino del Colle”, a cura di Vittorio Sgarbi, ospitata dal 17 maggio al 13 ottobre a Palazzo Ducale – Sale del Castellare, fa da apripista alle celebrazioni urbinati del 2020 per il quinto centenario della morte di Raffaello Sanzio (1483 – 1520), del quale Raffaellino (1494/97 – 1566) fu uno dei più fedeli e intelligenti seguaci.
Per la prima volta si potranno ammirare riunite alcune delle sue opere più significative provenienti da chiese e musei di Roma, Cagli, Città di Castello, Lamoli, Mercatello sul Metauro, Perugia, Piobbico, Sansepolcro, Sant’Angelo in Vado, Urbania, Urbino. Il percorso sarà introdotto da due opere di Raffaello custodite nella raccolta dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma: una tavoletta, pressoché inedita, con la Madonna con il Bambino e l’affresco staccato con Putto reggifestone.

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Macerata Bauhaus 100: imparare, fare, pensare”:

Fino al 3 novembre 

Una mostra diffusa nelle sedi dei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, la Biblioteca Mozzi Borgetti e  Palazzo Pellicani Silvestri, ex sede della Banca d’Italia. A cent’anni dalla fondazione della scuola tedesca, un’esposizione che fa dialogare i documenti storici della preziosa collezione Italo Rota con le installazioni di artisti che guardano al futuro selezionate dal  centro di cultura digitale MEET.  A cent’anni dalla fondazione della scuola che ha rivoluzionato il design e l’architettura, una mostra, curata da Aldo Colonetti, vuole recuperarne la memoria storica e ripensarne le influenze nel futuro individuando cio? che e? rimasto di quello spirito rivoluzionario e interrogandosi se e? ancora possibile progettare mettendo al centro “le idee” e non “le cose”.

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Ascoli Piceno –  CON IL FUOCO E CON LA TERRA. L’ARTE DELLA MAIOLICA DI ASCOLI PICENO DAL XV SECOLO AD OGGI
Fino al 3 novembre 2019

La mostra, a cura di Giuseppe Matricardi e Stefano Papetti, celebra la produzione ceramica ascolana da fine Trecento ai giorni nostri con un’ampia sezione dedicata ai ceramisti attualmente attivi nel territorio. Allestita negli ambienti del Convento annesso alla duecentesca Chiesa di San Tommaso, oggi sede del Museo dell’Arte Ceramica, la mostra è articolata in cinque sezioni e segue un ordinamento cronologico. Un viaggio di sei secoli , dal Trecento al Novecento. La mostra si chiude nel chiostro medioevale del Museo con una selezione di opere realizzate dai ceramisti attivi oggi nel territorio di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata che, anche se colpiti duramente dal sisma del 2016, continuano ancora a mantenere viva quest’antica tradizione locale

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Serrapetrona (MC) – IL BELLO DELLA RICOSTRUZIONE
E  possibile ammirare 26 opere d’arte provenienti dal territorio comunale. Tutto questo grazie al progetto di allestimento di un deposito attrezzato per le opere d’arte condotto dal Comune di Serrapetrona con il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio delle Marche, grazie anche alla collaborazione della Parrocchia di San Clemente e dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Il luogo scelto per “ è la Chiesa di Santa Maria di Piazza, ubicata nel luogo più centrale del paese.. Si tratta di opere di notevole valenza storico-artistica, oggetto di importanti restauri avvenuti nel recente passato che avevano bisogno di un intervento teso alla loro salvaguardia e alla migliore sicurezza.

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Amandola – (FM) DEPOSITO E CENTRO RESTAURO AD AMANDOLA
Grazie alla collaborazione tra il Comune di Amandola e le Università Marchigiane, quali quella di Urbino (per la conservazione e il restauro dei beni culturali) e Camerino (per la diagnostica dei beni culturali), è stato istituito il primo Deposito e Centro di Restauro del “patrimonio ferito” della Città di Amandola autorizzato dal MIBACT.  “Il Deposito Ex Collegiata” custodisce una ricca collezione di opere pittoriche e scultoree, capolavori di pregevole fattura che sono stati recuperati dagli edifici pubblici e religiosi della Città, in seguito al sisma del 2016.  Si possono ammirare opere tra il XII e il XIX sec.  appartenenti a pittori tra i quali Ippolito Scarsella, detto lo Scarsellino e Giuseppe Puglia, detto il Bastaro etc. .Oltre al percorso museale il visitatore può assistere “al restauro a porte aperte”. Infatti il laboratorio finanziato dal Comune è visitabile ed è attivo grazie anche alle donazioni tramite Art Bonus.

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Mondolfo  (PU) UN SEGNO PER LA RINASCITA
fino al 6 ottobre

“Un segno per la rinascita” al Complesso Monumentale di S.Agostino a Mondolfo – uno dei borghi più belli d’Italia – è la mostra che permette di ammirare affreschi e frammenti che testimoniano i gravissimi danni causati dal terremoto del 2016, evento tragico che ha ferito profondamente gran parte del patrimonio culturale anche del sud delle Marche, mostra che al contempo racconta la preziosa attività di recupero e di messa in sicurezza che tanti organi istituzionali hanno svolto insieme, cooperando e unendo forze e mezzi.

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Camerino (MC) DALLA POLVERE ALLA LUCE: L’ARTE RECUPERATA
fino al 3 novembre

 Promossa dall’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e dal Comune di Camerino e realizzata con il contributo della Regione Marche, l’esposizione è allestita in parte nella Chiesa del Seminario, unica chiesa agibile di Camerino, e in parte nell’adiacente deposito attrezzato “Venanzina Pennesi”, aperto al pubblico per l’occasione grazie al finanziamento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche. E’ un piccolo, ma preziosissimo spazio dove sono accolte e rese fruibili circa trenta opere, recuperate grazie anche ai Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali e ai Vigili del Fuoco, che si sono adoperati per salvare le opere d’arte della città di Camerino e del territorio dell’Arcidiocesi. La mostra è aperta dal venerdì alla domenica  con il seguente orario dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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SENIGALLIA (AN) ROCK’N’ROLL IS A STATE OF THE SOUL
Mostra immersiva che celebra il ventennale del SUMMER JAMBOREE
Fino al 29 settembre

Organizzato dalla Summer Jamboree e promosso dal Comune di Senigallia con la collaborazione di Regione Marche e la partecipazione della Camera di Commercio di Ancona, una Mostra fotografica immersiva dal titolo ‘ROCK’N’ROLL IS A STATE OF THE SOUL’, che riprende un passo tratto dal manifesto del Rock’n’Roll redatto nel 2014 dal Summer Jamboree (a 60 anni dalla nascita del Rock’n’Roll). La mostra si presenta come un grande progetto espositivo, evento nell’evento, che vuole raccontare lo spirito e la cultura Rock’n’Roll intesi nell’accezione più estesa e autentica, attraverso il suo vissuto durante questi primi vent’anni del Festival.  Il racconto fotografico e multimediale si snoderà attraverso 20 sale espositive articolate tra Palazzo del Duca e Palazzetto Baviera in cui si potranno ammirare: foto d’autore, foto di costume e streetstyle retrò, icone del Rock’n’Roll, ritratti a grandezza naturale, manifesti pubblicitari, allestimenti scenografici, sale video, immersive room e, per la prima volta in anteprima mondiale uno straordinario show olografico a grandezza naturale

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SAN BENEDETTO DE TRONTO (AP) – VEDO NUDO. ARTE TRA SEDUZIONE E CENSURA
Fino al 6 ottobre  

L’evento espositivo nella Palazzina Azzurra che caratterizzerà l’estate sambenedettese conclude una trilogia promossa dal Comune di San Benedetto del Tronto. Dopo i successi degli scorsi anni con “Uomo in mare. De Chirico, Licini, De Pisis, Warhol e i grandi maestri dell’Arte” e “Abbronzatissima. Glamour e arte all’ombra delle palme” quest’anno il tema è incentrato sul nudo e sull’arte della seduzione in epoca moderna e contemporanea. A cura di Stefano Papetti e dell’Associazione culturale Verticale d’Arte (Elisa Mori e Giorgia Berardinelli) l’esposizione, con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, dell’ENIT – Ente Nazionale del Turismo, della Regione Marche, della Fondazione Marche Cultura e del Comune di San Benedetto del Tronto.

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Le Marche e Lorenzo Lotto –

Dopo il successo della mostra Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche che a Macerata  ha registrato 30.0000 visitatori, prosegue la promozione dell’itinerario lottesco nel territorio. Un vero e proprio Museo Lotto, il più grande al mondo,  poiché le Marche conservano 25 opere del pittore veneziano Lorenzo Lotto (1480-1556)/1557) conservate nei musei e nelle chiese di otto diverse località marchigiane la cui successione di visita può essere liberamente scelta:  Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino.

Il biglietto unico Lorenzo Lotto nelle Marche dà accesso ai musei di 5  località (Pinacoteca Civica di Ancona, Musei Civici di Palazzo Pianetti di Jesi, Musei Civici di Colloredo Mels di Recanati, il MASM-Museo Arte Sacra di Mogliano, Sala degli Stemmi del Palazzo Comunale di Cingoli) oltre alla visita del percorso multimediale dell’IME – Istituto Marchigiano di Enogastronomia con sede a Jesi, ente di rilievo regionale dedicato alla conoscenza, formazione, divulgazione e degustazione dei prodotto enogastronomici marchigiani di qualità.  Le opere del Lotto conservate presso il Museo Pontificio Santa Casa di Loreto e presso la chiesa di Santa Maria in Telusiano di Monte San Giusto sono visitabili gratuitamente mentre per le tariffe d’ingresso alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino consultare il sito www.gallerianazionalemarche.it

RECANATI-Museo civico di Villa Colloredo Mels: questa splendida pinacoteca ci mostra tra le opere più significative di Lorenzo Lotto: il Polittico di S. Domenico, il piccolo San Giacomo Maggiore, la celebre Annunciazione, la Trasfigurazione. RECANATI – Chiesa di S. Domenico – San Vincenzo Ferrer – affresco

JESI – Pinacoteca civica: una dimora aristocratica settecentesca che ospita al suo interno la Deposizione, la Madonna delle Rose, l’Annunciazione, la Pala di S. Lucia, la Visitazione .

ANCONA – Pinacoteca comunale F. Podesti: una collezione che ripercorre la storia artistica delle Marche, dal Medioevo a oggi, e che conserva capolavori assoluti come la Pala Gozzi di Tiziano e la Pala dell’Alabarda di Lotto ; ANCONA – Chiesa San Francesco alle Scale: dietro lo splendido portale gotico di questa chiesa di origini trecentesche, si nasconde un capolavoro di Lotto, la grande Pala dell’Assunta

LORETO –  Museo Antico tesoro della Santa Casa: in un’ala del Palazzo Apostolico sono esposte le opere realizzate o lasciate a  Loreto da Lorenzo Lotto tra cui il San Cristoforo con San Rocco e San Sebastiano (visibile nella Basilica), il Cristo e l’Adultera e la Presentazione al tempio.

CINGOLI – Sala degli Stemmi Palazzo  – La Madonna del Rosario di Lotto è stata spostata qui dalla vicina chiesa di San Domenico

MOGLIANO –  Museo di arte sacra _ qui che ha trovato riparo l’Assunta e Santi di Lotto, dopo che il sisma aveva danneggiato la vicina chiesa di Santa Maria

MONTE SAN GIUSTO  – Chiesa di S. Maria in Telusiano – Accoglie il capolavoro, la monumentale Crocifissione con il committente Niccolò Bonafede.

URBINO  Galleria Nazionale delle Marche – Ospita il San Rocco di Lorenzo Lotto parte di un perduto polittico realizzato per la chiesa di S. Maria di Posatora di Ancona.

 

MUSICA

 

PESARO –  Rossini Opera Festival -ROF

DALL’11 AL 23 AGOSTO

Quest’anno un programma di particolare impegno produttivo, mai così ricco di novità. Le tre opere principali in cartellone, dall’ 11 al 23 di agosto, tutte nuove produzioni, sono Semiramide (Mariotti/VIck) ed Equivoco stravagante (Rizzi/Leiser e Caurier), riprese di Demetrio e Polibio (Arrivabeni/ Livermore) e Il viaggio a Reims, gala celebrativo del 40° ROF e altri numerosi concerti e recital. . Il Teatro Rossini, l’Adriatic Arena, il Teatro Sperimentale,l’ Auditorium Pedrotti e Rocca Costanza sono tra i luoghi che ospitano questo importante evento culturale di fama mondiale.

 

JESI-  XIX FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI
 Maiolati Spontini, Monsano, San Marcello di Jesi
dal 31 agosto al 28 settembre

“Futuro. Infinito” è il tema del XIX Festival Pergolesi Spontini, rassegna internazionale ‘itinerante’ che si terrà a Jesi, e in luoghi di grande fascino artistico o paesaggistico della provincia di Ancona. Con la direzione artistica di Cristian Carrara, il Festival proporrà una riflessione sul futuro – e sulle radici storiche su cui si fonda – e la propensione verso l’infinito, con ogni evento che, attraverso punti visuali differenti, proporrà una particolare sfaccettatura del tema principale.  In cartellone, 28 eventi in 21 giorni e 10 location, con 2 prime mondiali, 2 co-produzioni, 3 nuove commissioni, 5 eventi per tutta la famiglia. 150 gli artisti coinvolti, di cui 65 under 35 ed 1 robot, attraverso diversi generi musicali – opere, concerti e spettacoli di teatro musicale, dal barocco al classico, dal jazz al musical al pop – e la contaminazione tra differenti linguaggi: poesia, danza, arte, visual design, mapping, astronomia, robotica, clownerie, narrazione, enogastronomia.  Un Festival nuovo, pensato per incontrare pubblici e gusti differenti, e che penserà anche ai bambini e alle loro famiglie, con la possibilità, inoltre, di lasciare i propri figli a divertirsi nei  laboratori musicali.

 

 

Grottammare ( AP) Festival Listz

Fino al 27 agosto

Per chi ama la musica classica un festival da non perdere nella storica e suggestiva Chiesa di Santa Lucia e celebra il soggiorno del grande compositore e pianista ungherese Franz Liszt nella Perla dell’Adriatico. Un’occasione anche per conoscere questo borgo medievale, paese natale di Sisto V, dagli scorci mozzafiato .

 

Armonie della sera – International Music Festival

Fino al 24 agosto

Eleganza e note anche per la 15° edizione del festival da grandi nomi della musica da camera,  itinerante su tutto il territorio marchigiano ma che quest’anno si sposta anche in Romagna e in Piemonte.  

 

 

RIEVOCAZIONI STORICHE

Ad Urbino tornano i fasti del Rinascimento con la Festa del Duca dal 12 al 14 Agosto .Nella monumentale cornice tra il Duomo e il Palazzo Ducale, la città si anima di botteghe antiche: dal fabbro al lavoratore del cuoio, dai miniaturisti al battitore della moneta  e per l’occasione verra? ribattuto il Picciolo, unica moneta mai battuta a Urbino. Il cuore della Festa e? rappresentato, come ogni anno, da cortei di figuranti, musicisti con tamburi e  arcieri,  la fiera-mercato con spettacoli e locande con prodotti tipici locali.

 

Da non perdere è il Torneo Cavalleresco Castel Clementino Servigliano (FM)dal 10 al 18 agosto. Questo borgo del fermano con una struttura illuministica, ospita sfilate, esibizioni di “Alfieri e Musici”, spettacoli di giocoleria e giochi storici fra le contrade. Dopo il sontuoso corteo con oltre 300 figuranti e lo spettacolo degli sbandieratori, la manifestazione propone la Giostra dell’anello fra i cavalieri rappresentanti dei rioni. 

 

Palio di San Ginesio  fino al 15 agosto tra giostre equestri, cene medievali e mercati .

Nel borgo medievale si  celebra l’edizione numero cinquanta con un ricco programma e tante novità. Non solo un’avvincente gara equestre tra i quattro rioni partecipanti e 1300 figuranti ma molto altro nelle vie del borgo più bello d’Italia che pare nasconda anche la tomba dei genitori di Carlo Magno. Il campo del Palio, inoltre, situato nelle vicinanze del complesso murario di Porta Picena e dell’Ospedale dei Pellegrini, offre allo spettatore uno scenario suggestivo e inimitabile. La serata del 14 agosto in scena gli spettacoli di teatro medievale, tra teatro, fuoco e magia. La giornata conclusiva del 15 agosto, dopo la tradizionale funzione religiosa, si terrà il Palio della Pacca, secondo e ultimo gioco equestre: nei documenti antichi si intende il mezzo porco conquistato dal cavaliere capace di centrare con la lancia lo scudo del saraceno.

 

Dal 12-14 agosto si continua con Castrum  Sarnani. Il medioevo che… ritorna la rievocazione storica medievale per le vie del centro storico di Sarnano. In questa occasione avverrà la riapertura della Taverna della Luna dopo il terremoto. Si tratta di una taverna all’aperto con animazione a tema medievale e servizio in costume d’epoca.

 

Il fascino del Medioevo si rivive anche a Castignano dal 17 al 21 agosto con Templaria Festival: teatro, musica, mostre, convegni, ma anche banchetti, taverne con menù medievali, botteghe d’artigiani. Camminare per le vie del centro storico, nei giorni della manifestazione, significa ripercorrere la storia dei Templari che permea ogni pietra e si percepisce nelle tante suggestioni del luogo; significa riappropriarsi della propria memoria per rendere comprensibile e concreto un patrimonio culturale per troppo tempo rimasto nell’oblio.

 

La corsa al galoppo lungo la via del mare tra le Contrade per la conquista del Palio faceva parte delle manifestazioni con le quali, fin dal 1182, si onorava a Fermo la patrona Maria Assunta in cielo, con lo storico corteo dell’Assunta che vede la partecipazione delle 10 contrade del paese. Anche quest’anno, si ripropone questo evento la Cavalcata e Palio dell’Assunta il 14 e 15 agosto un ricco corteo di 650 figuranti delle Magistrature cittadine e delle dieci contrade fa da cornice alla spettacolare “Tratta dei “bàrberi”. Da non perdere, le degustazioni di piatti tipici fermani preparati dalle Contrade e tutti i soggetti che animeranno la città.

 

Nella intatta cornice della Rocca di Mondavio, torna dal 13 al 15 agosto la tradizionale Caccia al cinghiale che rievoca l’arrivo nel borgo di Giovanni Rovere per la presa di possesso del Vicariato. Protagonisti assoluti della manifestazione saranno gli Arcieri ed i Balestrieri che ricordano la Brigata Feltria, compagnia militare al servizio dei condottieri Federico da Montefeltro e Giovanni della Rovere. Inoltre Ancelle e Musici che  propongono animazioni e giochi che si svolgevano nelle Corti Rinascimentali.