Marche Line, il nuovo servizio green di Trenitalia

SCIAPICHETTI: ”SEMPRE VINCENTE LA SINERGIA TRA LE ISTITUZIONI”

 

L’assessore regionale ai Trasporti insieme al direttore regionale di Trenitalia Fausto Del Rosso ha presentato la seconda edizione di “Marche Line”

 

“Oggi teniamo a battesimo per il secondo anno consecutivo un servizio importantissimo che collega l’Emilia Romagna con le Marche e in grado di consentire un notevole afflusso di turisti. Tale servizio risulta essere molto importante soprattutto alla luce degli ingorghi che si stanno verificando sul tratto autostradale dell’A14, creando disagi a cittadini e turisti. Ancora una volta la sinergia tra le istituzioni è risultata vincente e fondamentale ed è l’eredità che lasceremo alla prossima amministrazione regionale visto che siamo alla vigilia delle elezioni. Nel settore del trasporto su ferro la collaborazione con Trenitalia ha dato risultati incredibili perché negli ultimi anni siamo riusciti a fare quello che in quaranta anni non si è riusciti a fare”.

Così l’assessore regionale ai Trasporti Angelo Sciapichetti insieme al direttore regionale Marche di Trenitalia Fausto Del Rosso, ha presentato questa mattina alla stazione ferroviaria di Ancona “Marche Line”, il nuovo servizio green di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e Regione Marche, dedicato ai turisti amanti delle splendide spiagge del litorale marchigiano.

“Abbiamo messo al centro delle nostre attenzioni – ha sottolineato Del Rosso – tutto ciò che può servire a questo territorio in termini di mobilità su ferro. Per questo abbiamo costruito un sistema rinnovando la flotta, migliorando e implementando il trasporto e garantendo comfort e sicurezza”.

Dopo i numeri importanti della scorsa estate (oltre 6000 viaggiatori vacanzieri trasportati), tornano anche per questa stagione estiva i treni del mare  che consentono di raggiungere comodamente dall’Emilia-Romagna nel più totale rispetto dell’ambiente le rinomate località balneari delle Marche per godere di un fine settimana di sole, mare, arte e cultura, senza lo stress del traffico o l’ansia da parcheggio.
Due i treni che dallo scorso fine settimana, e fino al 30 settembre, circoleranno ogni week end tra Piacenza e San Benedetto del Tronto. Partiranno il venerdì pomeriggio (la domenica sera ripartiranno verso l’Emilia-Romagna) per arrivare sulla costiera marchigiana con fermate intermedie in tutte le principali località balneari: Pesaro, Fano, Marotta, Senigallia, Falconara Marittima, Ancona, Porto Recanati, Civitanova, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio.Il contingentamento dei biglietti per i treni del Marche Line garantisce la sicurezza del posto a sedere, per un viaggio all’insegna del comfort e del totale relax. Infine, aggiunge alla convenienza ecologica garantita dal vettore treno anche quella economica, visto che prevede per chi acquisterà i biglietti di andata e ritorno – riferiti allo stesso week end – uno sconto del 50% sul prezzo complessivo. Un’offerta turistica completata anche dal ConeroLink, treno+bus in un’unica soluzione per raggiungere dalla stazione di Ancona le spiagge dell’incantata Baia di Portonovo. Sono 43 ogni giorno i bus che faranno la spola tra la stazione di Ancona Centrale e la caratteristica piazzetta di Portonovo. Una sfida che riparte dai numeri dell’estate 2019 cercando di superarli, che ha visto circa 3500 automobili in meno in circolazione nelle Marche.




Fabio Urbinati: il punto su Sanità, Madonna del Soccorso e Covid

San Benedetto del Tronto, 2020-07-10 – Il Consigliere Regionale di Italia Viva Fabio Urbinati in diretta dal Comune di San Benedetto per fare il punto su Sanità, Ospedale Madonna del Soccorso e Covid.

 

In diretta dal Comune di San Benedetto del Tronto per fare il punto su sanità , Madonna del Soccorso e COVID

Pubblicato da Fabio Urbinati – Consiglio regionale Marche su Venerdì 10 luglio 2020

 

 

 

 

 




Marche InVita, la rinascita dal sisma passa ancora per lo spettacolo dal vivo

Il progetto Marche InVita – promosso da Regione Marche / Assessorato alla Cultura e Turismo con Consorzio Marche Spettacolo e AMAT e dedicato alla rivitalizzazione dei luoghi colpiti dal terremoto del 2016 – giunge alla sua quarta edizione.

Come di consueto, il programma prevede la presenza di artisti di grande fama nazionale insieme a talenti emergenti.  Fino all’11 Luglio il primo dei 70 appuntamenti,  “ la Milanesiana” ad Ascoli Piceno-Ventidio Basso

Lo spettacolo dal vivo come momento di rinascita. Dei luoghi e delle persone colpite dal sisma che ha devastato gran parte del territorio marchigiano nel 2016. Ed anche in questo 2020, che per settimane ha chiuso in casa un Paese intero, la sollecitazione dell’arte verso la vita resta intatta. Del resto ha proprio vissuto in questo slancio verso la ripartenza, delle città, dei borghi e delle loro comunità, il senso più profondo di “Marche InVita”, il progetto realizzato dalla Regione Marche / Assessorato alla Cultura e Turismo in collaborazione con Consorzio Marche Spettacolo e AMAT giunto alla sua quarta edizione.

“ Una quarta edizione – ha sottolineato l’assessore al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni nel corso della videoconferenza stampa di presentazione del programma– che da una parte vuole consolidare il buon successo registrato nelle edizioni passate, fin dalla prima nel 2017 accolta con entusiasmo e dall’altra, costituire un segnale sempre forte di vicinanza della Regione ai territori e ai cittadini colpiti dal sisma,  così come abbiamo fatto in questi 4 anni. Sia in termini culturali, naturalmente, ma anche di rinascita di tutto l’indotto che ruota attorno a questa bella e ricca rassegna di spettacolo dal vivo: dal commercio, al turismo, all’occupazione. Un’impostazione di promozione e valorizzazione dei territori colpiti dal sisma che abbiamo fortemente voluto e i risultati ci hanno dato ragione. Ringraziamo il Governo e il Ministro Franceschini che ha sempre creduto in questo progetto finanziandolo con 1 milione che la Regione Marche ha utilizzato al meglio riuscendo ad allestire, grazie alla rete di soggetti coinvolti e in primis l’AMAT e il Consorzio Marche Spettacolo, un cartellone qualificato, dando spazio non solo a famosi artisti nazionali ma anche alla tradizione teatrale marchigiana. L’auspicio e il desiderio non irrealizzabile è che nel futuro dai 70 spettacoli, si possa arrivare alla messa in scena di 100 spettacoli nel corso dell’anno e raggiungere tutti Comuni del cratere.”

Con la cautela necessaria e la dovuta organizzazione in sicurezza, il cartellone dei prossimi mesi di “Marche InVita” assume, se possibile, ancora maggior valore dopo l’emergenza pandemica. Gli stessi operatori dello spettacolo, negli anni precedenti, con le loro tournée, erano stati gli alfieri della ripresa ed un riferimento insperato per la popolazione contro la precarietà economica e psicologica, mentre questa volta, la precarietà socio economica ha investito direttamente e profondamente anche loro, l’intero mondo della cultura e dell’arte, alle prese con una crisi senza precedenti.

“ La reiterazione e la continuità di questa iniziativa giunta alla quarta edizione – ha spiegato Gilberto Santini, nella doppia veste di direttore del Consorzio Marche Spettacolo e di AMAT Marche – ci ha consentito di costruire nel territorio regionale una vera e propria infrastruttura culturale con diversi e importanti vettori di crescita. Uno è senza dubbio il dialogo avviato con grandi realtà nazionali come La Milanesiana curata da Elisabetta Sgarbi o la Biennale di Venezia. Un altro vettore di grande importanza sono gli stessi artisti nazionali che hanno aderito al progetto arricchendo la proposta del calendario insieme agli artisti made in Marche, ancora una volta numerosi e di eccellente qualità a dimostrazione che la rinascita del nostro territoro parte anche dalle realtà più autorevoli che sappiamo esprimere. Infine vorrei ricordare la partecipazione di circa sessanta enti ed associazioni la cui collaborazione è un valore aggiunto del progetto, soprattutto quest’anno in cui anche il mondo dello spettacolo si ritrova ad essere un sopravvissuto a causa degli effetti economici della pandemia. “
La dirigente regionale del Servizio Cultura, Simona Teoldi ha ricordato le fasi di lavoro degli ultimi mesi : “Abbiamo iniziato a realizzare il progetto di MARCHEinVIta con AMAT come contenitore di spettacolo dal vivo per rilanciare i territori del sisma , siamo di nuovo a rilanciare questi territori oggi anche con problematiche diverse. Ma non ci siamo fatti fermare dalle avversità e anche quest’anno abbiamo lavorato per realizzare la stagione, perché la priorità era ripartire con le attività e quindi ci siamo impegnati su più fronti per la Cultura, dalla sicurezza dei luoghi , alle proposte di emendamento nel Decreto Rilancio, fino adesso alle misure di sostegno che la Regione ha messo in campo con la piattaforma210 in favore delle attività culturali, ben consapevoli che andavano date risposte adeguate al mondo delle imprese culturali e dei lavoratori dello spettacolo. “

Ed ecco che “Marche InVita” diviene fondamentale occasione di scambio, di crescita condivisa, di emozione comune tra palco e pubblico. Un calendario ancora in divenire fissa appuntamenti sino a dicembre 2020, per oltre 70 spettacoli in programma, con molti artisti della scena nazionale coinvolti in un ampio cartellone le cui esibizioni raggiungeranno le diverse località colpite dal terremoto del 2016 (35 Comuni già in questa prima fase). Saranno presenti, nella consueta contaminazione di generi, protagonisti di grande richiamo nazionale ma anche emergenti, raccolti in un unico lungo filo dispiegato per creare un festival diffuso e capillare, ancora costruito sull’integrazione di musica, danza e teatro. Tra gli appuntamenti, proprio ora in corso fino all’11 luglio ad Ascoli Piceno-Teatro Ventidio Basso , “La Milanesiana” diretta da Elisabetta Sgarbi, e poi molti altri nomi di prestigio, Elisabetta Pozzi con la sua Elena, Vinicio Marchioni, che rilegge lo “Studio su Caligola” di Albert Camus, Anita Caprioli alle prese con la “Storia di Antigone” di Ali Smith, Massimo Venturiello con Plauto. Inoltre sono previsti appuntamenti di carattere più brillante, con Lella Costa su testo di Franca Valeri, mentre Marisa Laurito sceglie il classico con Aristofane. Il cartellone musicale propone, tra gli altri, il violoncello di Mario Brunello, quindi Paolo Fresu & Daniele di Bonaventura, tutti nell’ambito del Camerino Festival.

Cadenza periodica hanno poi il progetto Destinazione Sibillini, condotto da Palo Notari, e le Cirques des Arts a cura del circo Takimiri. Tra le serate uniche, l’evento Marche in Vetrina con Massimo Giletti, Al Bano e Teresa De Santis, presentato dal giornalista Rai Attilio Romita. Un palcoscenico itinerante e di grande pregio, Marche InVita che – a partire da questa estate sino all’agosto 2021 – coinvolgerà cittadini e turisti insieme per rivitalizzare un tessuto sociale ancora molto provato. Concorrono alla realizzazione del progetto ben 60 tra associazioni ed enti, protagonisti di una sinergia fertile con i promotori istituzionali del progetto, che anche quest’anno si appresta a creare un circuito virtuoso calibrato su due dei vettori tradizionalmente più fecondi del territorio marchigiano, cultura e turismo.

clicca l’allegato: Marche InVita_programmazione 31 12 2020 (002)

Ancona, 9 luglio 2020




Coronavirus Marche: aggiornamento

giovedì 9 luglio 2020  18:11

Nuovo decreto del presidente della Regione – saune – messa a disposizione dei giornali nei pubblici esercizi – uso delle carte da gioco – ippodromi

Il presidente della regione Luca Ceriscioli ha firmato oggi il decreto n. 211, con cui si stabilisce che a far data dal 10 luglio 2020 è consentita l’apertura al pubblico delle saune in qualsiasi struttura, con caldo e secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra gli 80° ed i 90°.
L’apertura delle saune è subordinata al rispetto delle misure già previste nel protocollo per le strutture termali e i centri benessere, alla previsione di un accesso alla sauna con una numerosità proporzionata alla superficie, assicurando sempre il distanziamento interpersonale di almeno un metro, al ricambio d’aria naturale prima di ogni turno evitando il ricircolo dell’aria, alla pulizia e disinfezione prima di ogni turno.
Sempre a partire dal 10 luglio è consentita la messa a disposizione di giornali, riviste, dépliant illustrativi o altro materiale cartaceo per la lettura o consultazione pubblica da parte dei clienti all’interno degli  esercizi commerciali, degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (bar, pizzerie, ristoranti, etc. ) e di servizi, degli studi professionali, delle attività di parrucchieri, tatuatori ed estetisti, degli stabilimenti balneari e in generale in tutte le attività aperte al pubblico o che prevedano la fruizione da parte di clienti nonché nei circoli ricreativi alle seguenti condizioni: la messa a disposizione in più copie di quotidiani e periodici a favore dell’utenza per l’uso comune, l’igienizzazione delle mani utilizzando dispenser o altri dispositivi da posizionare nelle immediate vicinanze, l’utilizzo obbligatorio della mascherina, la rimozione dei quotidiani ogni giorno e dei periodici ogni settimana o mese per i periodici.
Nel territorio marchigiano riprende il 10 luglio anche la possibilità di uso delle carte da gioco, purché siano rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina, igienizzazione frequente delle mani utilizzando dispenser o altri dispositivi da posizionare nelle vicinanze dei giocatori, igienizzazione frequente della superficie di gioco, rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Inoltre si consiglia una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.
Il decreto firmato oggi contiene anche le linee guida regionali per il funzionamento degli ippodromi, che entreranno in vigore alla data di pubblicazione del decreto sul BUR Marche, con apertura dell’attività al pubblico il giorno successivo alla pubblicazione. Le linee guida previste dal decreto prevedono le disposizioni di carattere generale comuni per la garanzia delle condizioni di contenimento del contagio: informazione, formazione, distanziamento, regole per gli accessi, divieto di assembramento, uso dei dispositivi di protezione, riorganizzazione degli spazi, sorveglianza delle aree, sistemi di prenotazione per l’accesso preferibilmente on line, registro delle presenze per 14 giorni, rilevazione della temperatura corporea, pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, attrezzature e locali, ricambio d’aria.
Qualora all’interno dell’ippodromo vi siano altre tipologie di attività come ad esempio la ristorazione o negozi, mercatini o altro obbligatoriamente si applicano i relativi protocolli ad integrazione delle presenti linee guida.

giovedì 9 luglio 2020  17:59

Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES – situazione al 09/07/2020 ore 18.00

 Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES - situazione al 09/07/2020 ore 18.00

Il GORES ha comunicato che oggi non si sono verificati decessi.

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giovedì 9 luglio 2020  15:13

Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES – situazione al 09/07/2020 ore 12.00

Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES - situazione al 09/07/2020 ore 12.00

#GORES #SchedaGialla

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giovedì 9 luglio 2020  12:42

Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES – situazione al 09/07/2020 ore 9.00

Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES - situazione al 09/07/2020 ore 9.00

Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 1179 tamponi: 660 nel percorso nuove diagnosi e 519 nel percorso guariti. Quattro casi positivi: uno registrato in provincia di Pesaro Urbino, uno in provincia di Ancona e due in provincia di Macerata.

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Sanità e Nuovo Ospedale del Piceno, nota del sindaco Sergio Loggi

(ndr: ci risiamo con il refrain post, pre, post elettorale da oltre 25 anni sull’Opedale Unico del Piceno, Azienda Ospedaliera Marche Sud, Ospedale di eccellenza, Ospedale Unico, Duo,Trino e chi più ne ha ne metta: solo chiacchiere, a quando i fatti?)

Monteprandone, 9 luglio 2020 – “L’apertura del sindaco di Colli del Tronto Andrea Cardilli, espressa oggi a mezzo stampa, è l’ennesima conferma che c’è massima convergenza di intenti affinché si realizzi, in tempi brevi, un nuovo ospedale nel Piceno.

Se si parla di un nuovo nosocomio però è necessario colmare gli errori di comunicazione, predisponendo un documento che analizzi costi e benefici.

E’ necessario sapere quali sono le caratteristiche di questo ospedale, quanti posti letto, quali specialistiche verranno attivate, quale il personale da impiegare, quali costi avrà?

Va redatta una analisi costi-benefici, mai realizzata fino ad oggi, in cui si spieghi ai cittadini, in maniera chiara, anche quale ruolo svolgeranno i due ospedali di Ascoli e San Benedetto e come verrà riorganizzata la medicina di prossimità.

Se c’è una questione che l’emergenza Covid ha messo prepotentemente in evidenza, è che oltre a migliorare l’offerta ospedaliera, è necessario rafforzare e riorganizzare i servizi socio-sanitari. Penso ad esempio ai servizi di prossimità come l’assistenza domiciliare.

Ripartiamo dunque dall’ascolto dei bisogni del territorio e dei cittadini, perseguendo un obiettivo comune: la tutela del diritto alla salute dei cittadini.

Certo è che il territorio di Monteprandone è pronto da tempo ad accogliere il nuovo ospedale: c’è il progetto e c’è la volontà politica.

Ricordo infatti che già un anno fa, il Consiglio comunale si è espresso all’unanimità con una mozione in cui si ribadiva che il territorio di Centobuchi è l’ideale ubicazione in quanto si andrebbe a creare un presidio di eccellenza laddove vi è un bacino di utenza più ampio, come previsto dal Decreto Balduzzi.”

 

Il Sindaco

Sergio Loggi




Samb, confermato Paolo Montero

San Benedetto del Tronto, 2020-07-09 – La S.S. Sambenedettese comunica di aver confermato alla conduzione della prima squadra il signor Paolo Montero.

Il presidente Domenico Serafino ha voluto affidare il progetto tecnico all’allenatore uruguaiano legandolo contrattualmente al club fino al giugno 2022.

“Sono molto felice e sereno per la scelta che ho fatto – ha detto mister Montero -: ho sposato il progetto del presidente Serafino perché da quando è arrivato ha dimostrato che tutto quello che ha detto, lo ha fatto. C’è concretezza e programmazione: ci sono i presupposti per lavorare al meglio, pensando a costruire una squadra con cui raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

“Ho avuto modo di conoscere e apprezzare come uomo e come professionista il nostro mister: ci siamo confrontati sui progetti e sugli obiettivi da raggiungere e abbiamo rilevato una convergenza di idee e una visione comune su quello che è lo sviluppo del progetto tecnico”, ha commentato il presidente Serafino.

(ndr: Altri due anni alla Samb di Montero insieme la ds Fusco; Pasculli sarà il braccio destro di Serafino: vamos)

 




Coronavirus Marche: aggiornamento

mercoledì 8 luglio 2020  18:00

Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES – situazione al 08/07/2020 ore 18.00

Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES - situazione al 08/07/2020 ore 18.00
Il GORES ha comunicato che oggi non si sono verificati decessi.

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mercoledì 8 luglio 2020  16:31

Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES – situazione al 08/07/2020 ore 12.00

Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES - situazione al 08/07/2020 ore 12.00

#GORES #SchedaGialla

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Popsophia. Il successo di Realismo Visionario. Ripartire dalla cultura si può, si deve

“Realismo Visionario” vince la sfida

Bilancio positivo per il Festival pesarese

Non c’è fine. Non c’è inizio. C’è solo l’infinita passione per la vita”. Popsophia non poteva che utilizzare il pensiero di Federico Fellini per tracciare il bilancio di Realismo Visionario, la prima rassegna in Italia con pubblico dopo il Covid-19.

In scena a Pesaro dal 2 al 5 luglio, in una città profondamente colpita dall’emergenza sanitaria, il Festival del Contemporaneo è uscito dallo storytelling asfissiante della pandemia, per tornare a dialogare dal vivo. Tutti gli ospiti hanno ragionato con lucidità e speranza sui possibili scenari che si celano nel nostro futuro.

Una partita tosta, viste le difficoltà nel garantire la giusta fruizione degli eventi nel post-coronavirus. È stata una rassegna segnata da un “regime di sanificazione”, ma è stato forse il Festival più intimo di Popsophia.

Il pubblico non si è affatto scoraggiato da distanziamenti sociali, mascherine o gel mani, e ha anzi colpito al cuore gli organizzatori, che si sono visti arrivare in Piazza del Popolo un sold out dopo l’altro. Costante.

I partecipanti hanno apprezzato la proposta, si sono interessati agli interventi e sono tornati ad incontrarsi e respirare cultura, dopo mesi di strade deserte. La platea ha percepito l’obiettivo di tutto lo staff: regalare emozioni. Perfino con la pioggia del venerdì pomeriggio, stretto sotto gli ombrelli, il pubblico ha ascoltato con trepidazione i relatori. Sintomo che la scommessa è vinta.

Per garantire la presenza a tutti gli eventi (i posti in piazza sono stati limitati), Realismo Visionario è andato online, con gli appuntamenti trasmessi pure in diretta sulla piattaforma www.popsophia.com con un record di visualizzazioni e migliaia di utenti collegati da tutto il mondo.

Con quattro giorni di programmazione, quattro spettacoli filosofico musicali prodotti, venti eventi culturali e trenta ospiti e artisti in presenza, la soddisfazione è tanta.

 

 “L’adesione del pubblico ci ha commosso – dichiara la direttrice artistica Lucrezia Ercoli -. L’emozione dei relatori, alla loro prima uscita pubblica dopo mesi di lockdown, di fronte agli applausi di una platea surreale e magica ci ha ripagato di tutti gli sforzi. Abbiamo dimostrato che si può e si deve tornare a fare cultura”.

Era importante ripartire in questa fase dalla cultura – dice il presidente della Regione Luca Ceriscioli -. Dopo un momento così difficile per la città di Pesaro, e per tutto il territorio, c’era la necessità e la voglia di riflettere e di tornare a vivere i luoghi, insieme. Popsophia è riuscita anche questa volta ad essere punto di riferimento del dibattito culturale, e un’occasione di crescita e di grande speranza”.

Ripartire da Popsophia è stato un segnale di rinascita. Non solo per Pesaro ma per l’intera regione – evidenzia il sindaco Matteo Ricci -. È un momento complicato e di incertezza, ma ora più che mai è necessario immaginare la società che avremo davanti a noi. Popsophia lo ha fatto con figure di primo livello, organizzando una manifestazione che ha riscosso grande successo nel segno della sicurezza”.

Popsophia ci ha regalato un’esperienza stupenda – aggiunge l’assessore comunale Daniele Vimini -, con la possibilità di tanti incontri e un grande messaggio di partenza. Questo lavoro incredibile che è stato fatto è veramente un gesto rivoluzionario, un segno di fiducia: il Paese può guardare avanti ripartendo proprio dalla cultura”.

Realismo Visionario è stato organizzato dall’associazione culturale Popsophia con la Regione Marche e il Comune di Pesaro, con il sostegno di Riviera Banca.




Cardilli: “Ovunque, anche a Centobuchi. L’ospedale d’eccellenza rimane una priorità”

(ndr: ci risiamo con il refrain post, pre, post elettorale da oltre 25 anni sull’Opedale Unico del Piceno, Azienda Ospedaliera Marche Sud, Ospedale di eccellenza, Ospedale Unico, Duo,Trino e chi più ne ha ne metta: solo chiacchiere, a quando i fatti?)

 

 

COLLI DEL TRONTO – “L’ospedale d’eccellenza rimane una priorità per il Piceno”, così il Sindaco di Colli, nonché presidente dell’Unione dei Comuni della Vallata, Andrea Cardilli, torna sul tema dell’Ospedale. “Un nosocomio, che per la sua importanza nel prossimo futuro della Sanità pubblica – aggiunge il primo cittadino – potrebbe essere costruito ovunque, anche a Centobuchi, come chiede l’Amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto, guidata da Piunti. Basta, però, con tutte queste strumentalizzazioni!”

La posta in gioco è alta per Cardilli, proprio per garantire a tutta la provincia di Ascoli una struttura di qualità, con la migliore tecnologia e che attiri i medici di eccellenza.

“Con due strutture come il Madonna del Soccorso e il Mazzoni, non ampliabili ulteriormente, non è possibile andare avanti. Non va bene la zona Colli-Spinetoli? Ok, che si realizzi a Centobuchi, allora. La salute dei cittadini è un argomento troppo importante, andrebbe trattato seriamente e al di là delle baruffe campanilistiche Ascoli-San Benedetto”.

Il Sindaco di Colli si chiede cosa sarebbe successo se il Piceno avesse avuto i problemi magari non della Lombardia ma anche solo di Pesaro. Ne approfitta anche per sottolineare il grande lavoro svolto dal Madonna del Soccorso divenuto l’ospedale deputato a gestire l’emergenza sanitaria. Colli del Tronto nel periodo del lockdown, lo ricordiamo, aveva manifestato la sua solidarietà regalando al reparto di medicina di urgenza del Pronto Soccorso un respiratore, oltre a mascherine ffp2 e tute protettive monouso di III cat.

“Quando parlo di ospedale spesso accusano me di essere campanilista, territoriale – conclude Cardilli – solo perché la Regione aveva indicato il territorio che amministro e io, ovviamente insieme al Sindaco di Spinetoli, Alessandro Luciani, mi sono mosso per fornire tutto il necessario per il progetto. Ricordo a tutti che sono romano di nascita e che anche nella capitale eccellenze di oggi come l’ospedale Regina Elena, all’epoca della sua progettazione, fu tanto criticato perché considerato fuori mano. Occorre superare il campanilismo e non fare a gara a ingabbiarci in concetti obsoleti che non portano da nessuna parte. Anzi, che nulla hanno a che fare con il futuro di un territorio che, a livello sanitario e non solo, dovrebbe cominciare a sforzarsi di muoversi in maniera comune. Questo i cittadini si aspettano da noi politici”.

 




Neonatologia della discordia in Av 5, le perplessità del Comitato

San Benedetto del Tronto, 2020-07-08 – Riceviamo dal Comitato Civico “Salviamo il Madonna del Soccorso” e pubblichiamo integralmente

“Il Comitato è venuto a conoscenza di due fatti alquanto anomali, riguardanti la Pediatria del Mazzoni. Il primo risulta da numeri secondo i quali tra il 2 giugno e il 6 luglio 2020 risultano ricoverati 9 neonati, di cui uno nel nido e 8 in patologia neonatale, e di questi ben 5 prematuri.

In un articolo pubblicato sulla stampa nazionale nel novembre 2019 leggiamo: «In occasione della Giornata Mondiale che si celebra il 17 novembre la Società italiana di Neonatologia fa il punto sulla situazione nel nostro Paese. Il 7% del totale dei nati in Italia, circa 32.000 all’anno, sono pretermine, cioè vengono al mondo prima della 37a settimana di età gestazionale». Se calcoliamo che 5 nati su 9, ricoverati nella Pediatria di Ascoli, sono pretermine, ossia prematuri, ciò significa che in quel reparto la percentuale sale oltre il 55%, oltre la metà del totale. Esiste una qualche sconosciuta epidemia nel Piceno, è solo una casuale coincidenza, oppure tutti i prematuri sono stati trasferiti ad Ascoli? Ci sorge il dubbio che potrebbe trattarsi di neonati che alla dimissione dal nido, vengono “burocraticamente ricoverati” in patologia neonatale per fare numero e giustificare l’esistenza del reparto. Abbiamo cercato questi numeri, ed ecco i risultati secondo i dati AV5.

Anno

Nati

Ricov. neonatologia

% ric. Neonat.

Ap

SBT

AP

SBT

AP

SBT

2015

671

730

119

40

17,73

5,48

2016

682

771

133

44

19,50

5,71

2017

591

810

87

33

14,72

4,07

2018

560

773

113

28

20,18

3,62

Quindi ripetiamo: cosa accade veramente nella neonatologia del Mazzoni di Ascoli?

Il secondo fatto anomalo: da un documento dell’AV5 pubblicato il 5 giugno 2020: “Avviso interno per il conferimento degli incarichi di responsabile di strutture semplici”. A pagina 17 si legge: “Gestione assistenza neonati patologici. La patologia Neonatale di primo livello B che assiste neonati pretermine. Peccato però che non risulterebbe in alcun documento ufficiale della Regione Marche né nazionale, la distinzione tra una patologia neonatale di primo livello A e una di primo livello B. Sarebbe quindi l’ennesima furbata, al di fuori delle norme, per negare a San Benedetto la neonatologia (definendola di livello 1A), nonostante l’evidente differenza di nati esistente tra Ascoli (livello 1B), che quasi non arriva al limite minimo di nati previsto dalla legge per restare aperta, e San Benedetto. Così alla Pediatria della Riviera meno posti letto, meno medici, meno infermieri e ad Ascoli lo strano 55% di neonati prematuri.

Ricordiamo che il dottor Ruffini, primario di Pediatria, nell’ottobre 2019 disse: «La mia porta è sempre aperta a tutti quelli che cercano informazioni autentiche e spero di non leggere più queste polemiche inconcludenti e tendenziose». Gli chiedemmo quindi pubblicamente un appuntamento per discutere con lui dei dati della Pediatria, nascite, patologia, personale, attrezzature, per poter poi pubblicare sulla stampa notizie vere e garantite scaturite da un proficuo colloquio. Purtroppo non ci ha mai invitato a parlare, e perciò gli chiediamo ufficialmente di poter prendere visione di questo accordo fuori da ogni regola conosciuta firmato ad Ascoli, perché siamo curiosi di conoscere il nome del pediatra sambenedettese che avrebbe accettato di privare il suo ospedale di un servizio così importante. Il Comitato si premurerà di portare immediatamente alla conoscenza del Presidente Ceriscioli e della dottoressa Storti questa situazione, se non altro per capire se vi siano anche problemi di carattere operativo, oltre quelli legali della fantomatica neonatologia 1B, che possano spiegare l’altrimenti ingiustificato eccessivo numero di neonati prematuri e di ricoveri in neonatologia.”

07/07/20

Dott. Nicola Baiocchi

Cons. Rosaria Falco