Rapporto Annuale 2014 dell’Osservatorio Mercato del Lavoro

ANCONA, 2014-07-10 – Il 2013 anno molto pesante, ma ci sono moderati segnali di ripresa nel primo trimestre 2014.  Luchetti : Puntare alla qualità del lavoro, alla competenza professionale e al collegamento Scuola- Università- lavoro

 

 

“ Puntare di più sulla qualità del lavoro, sulla buona occupazione , sull’introduzione di nuove figure professionali, sulla competenza, la ricerca e la professionalità  e quindi di più sulla formazione mirata, alta e continua e soprattutto accompagnare e favorire le scelte di chi si sta indirizzando alle attività autonome. “Sono queste alcune indicazioni di politiche attive del lavoro che l’assessore regionale al Lavoro, Marco Luchetti ha proposto oggi alla luce dei dati presentati oggi in Regione e contenuti nel Rapporto annuale dell’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro. Uno strumento di analisi statistica che fotografa la situazione del 2013 e il primo trimestre 2014, indispensabile per trarre scelte strategiche per il futuro.

“I giovani – ha proseguito l’assessore – costituiscono un’ emergenza anche nelle Marche e stanno mostrando una propensione al lavoro autonomo, hanno buone idee e si stanno impegnando. Seguendo anche la tendenza in aumento dei lavori autonomi,  avvieremo progetti sempre più collegati tra Università e mondo del lavoro dando continuità ai dottorati di ricerca ( 84 finora), per le start up di impresa, i temporary manager, il ricambio generazionale di impresa, continuando nella politica di incentivo alla creazione di impresa ( prestito d’onore che segna già 900 nuove imprese), all’istruzione tecnico professionale, per corrispondere alle esigenze di rinnovamento continuo del mercato . Con Garanzia Giovani , invece, ci stiamo già impegnando ( 4500 i giovani già iscritti) ad utilizzare al meglio le risorse in favore di quei giovani che hanno trovato più difficoltà a trovare un percorso di istruzione medio alta e che attualmente sono più disorientati nel mercato. ”

Il primo trimestre 2014 -In base ai dati della rilevazione Istat, nei primi tre mesi dell’anno in corso, si interrompe il calo dell’occupazione regionale che aveva segnato variazioni negative per cinque trimestri consecutivi. Nel periodo gennaio-marzo il numero di occupati registra un incremento che, seppure di marginale entità (+0,1%), va in controtendenza alle dinamiche nazionali (-0,8%) e a quelle delle circoscrizioni del Nord Italia. La favorevole evoluzione riguarda solo il segmento degli autonomi (+3,4%), poiché i dipendenti risultano in diminuzione dell’1,0%. Osservando le componenti settoriali va notata la dinamica positiva dell’industria (+6,7%) e delle costruzioni (+14,4%).

Il protrarsi della crisi ovviamente ha avuto riflessi pesanti anche nella regione Marche, a causa anche della peculiarità della sua struttura economica a forte vocazione manifatturiera e dalla diffusa presenza di piccole e micro imprese. Le principali indagini congiunturali mettono in evidenza, tuttavia, moderati segnali di recupero che sembrerebbero indicare, quantomeno, una interruzione della tendenza negativa. Si osservano, infatti, marginali incrementi dell’attività produttiva nelle aziende più strutturate e segnali di recupero dell’attività commerciale anche nelle imprese di più piccola dimensione. Il tasso di disoccupazione sale dall’11,4% del primo trimestre 2013 all’attuale 11,7%, quasi due punti percentuali in meno rispetto alla media del Paese, ma l’andamento delle assunzioni mostra un miglioramento rispetto ai precedenti trimestri. Nel complesso, infatti, il numero di nuovi contratti aumenta dello 0,7% mentre, se si considera solo il lavoro dipendente, le dinamiche hanno maggiore incisività, con un incremento tendenziale del 3,5%, pur considerando una consistente riduzione del tempo indeterminato (-15,1%), dovuta alla mancata trasformazione di contratti a termine.

Il 2013 -In un contesto di forte e prolungata recessione economica, come quella che stiamo attraversando, la condizione giovanile ha registrato un peggioramento delle difficoltà nel reperire un’opportunità di lavoro. Il tasso di occupazione riferito ai giovani fino ai 29 anni, registra una flessione di 3,8 punti percentuali rispetto al 2012, ma ne perde ben 11 con riferimento al valore del 2008.  Parallelamente il tasso di disoccupazione della stessa classe di età sale dal 21,5% al 25,2%. La differenza tra assunzioni e cessazioni si attesta a -4mila unità e registra un’ulteriore flessione sul dato del 2012. Il quadro occupazionale dei 15-29enni risulta in controtendenza nel settore turistico, dove si registra una differenza positiva.

Se tutte le componenti di reddito risultano in calo ( gli investimenti delle imprese marchigiane diminuiscono del 6,1%, i consumi delle famiglie del 2,4%) l’export, invece, è in grado di fornire un contributo positivo, con un’espansione dei flussi pari al 13,0%. Il ricorso alla cassa integrazione è in crescita del 25,1% per la componente ordinaria e straordinaria e del 17,5% per quella in deroga, che coinvolge oltre 30.500 lavoratori. Quelli posti in mobilità sono stati poco meno di 8mila e risultano in calo del 42,5% rispetto al 2012, a causa, soprattutto, della componente non indennizzata, il cui utilizzo è stato sostanzialmente sospeso dall’Inps (circolare 137/2012). Nella nostra regione, le imprese attive diminuiscono dell’1,1%, in linea con le tendenze nazionali, e il tasso di crescita rimane su valori negativi   (-0,24%) per il secondo anno consecutivo. Per l’artigianato e la piccola impresa, in generale, la contrazione è ancora più accentuata, in calo del 2,1%.   La criticità del mercato del lavoro nel 2013 è stata evidente: un calo dell’occupazione pari al 3,4%, sia tra i dipendenti a tempo indeterminato sia tra i dipendenti con contratti a termine. Le dinamiche occupazionali, in tutti i principali settori di attività, mostrano un segno negativo : difficoltà più forti nella provincia di Pesaro e Urbino (-7,7%) e in quella di Macerata (-4,2%), mentre è in controtendenza il territorio di Ascoli Piceno, in cui si osserva una crescita del 3,2%. Aumenta anche il numero di chi cerca lavoro: 78mila unità nel corso del 2013 salite a 82 mila nel primo trimestre 2014.  Il tasso di disoccupazione,  all’11,1%, resta sotto la media nazionale (12,2%). La dinamica di calo è sostanzialmente identica sia  per i maschi, sia per le femmine e un differenziale contenuto in riferimento alla cittadinanza, con le assunzioni di stranieri in calo dell’11,9% (-9,1% per gli italiani). La perdita di posizioni lavorative, rilevata su tutto il territorio della regione, sia a livello di provincia sia di CIOF, riguarda oltre 6.600 maschi e circa 4.200 donne.

“Certo l’analisi dei dati  – ha concluso Marco Luchetti – ci mostra un anno pesante e molto difficile,  ma contiamo sull’inizio di una controtendenza che naturalmente dovrà consolidarsi per avere effetti incisivi sulla nostra economia, ma che lascia sperare in una ripresa reale se ci sarà l’impegno di ogni componente della comunità.”




Atelier Sissi, un gioiello storico nella centrale via Roma di San Benedetto del Tronto

di Rosita Spinozzi

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un piccolo gioiello incastonato nella centrale via Roma di San Benedetto del Tronto quale omaggio alla moda, alla creatività e al fascino senza tempo dell’imperatrice d’Austria Elisabetta, più nota come Principessa Sissi grazie all’indimenticabile interpretazione di Romy Schneider sul grande schermo. Questo e molto altro ancora è l’Atelier Sissi che Antonia Spinozzi ha aperto in collaborazione con Rosaria Ferretti della sartoria Bonjour Madame, e con l’eccellente progettazione dell’interior designer Deborah Spinozzi che ha saputo riprodurre un ambiente tipico dell’epoca fin nei minimi particolari. Sposata e madre di due bambini, Antonia è sempre stata appassionata di moda e ne ha respirato il profumo fin dalla più tenera età visto che è ‘nipote d’arte’, in quanto sua zia Domenica Candiani è stata una delle più apprezzate sarte marchigiane che ha vestito diversi personaggi della ‘dolce vita’ locale.

 

«Grazie alla fiducia di mio marito Emidio Ciotti, ho avuto il coraggio di investire in tempo di crisi, puntando soprattutto sul desiderio che ogni donna ha di curare la propria persona tramite prodotti di qualità a prezzi contenuti» spiega Antonia «L’Atelier Sissi dispone di abiti confezionati su misura, accessori, ed effettua anche riparazioni. I clienti possono acquistare gli abiti in esposizione, chiedere di modificarli a proprio gusto, oppure arrivare con un preciso modello e persino con la stoffa. In caso contrario provvediamo noi ad ogni particolare necessario per realizzare l’abito». Il simbolo dell’Atelier? La corona, naturalmente. 




Cinema d’autore a Ripatransone con la rassegna ‘La decima musa’ a cura di Mara B

di Rosita Spinozzi

 

RIPATRANSONE – Il fascino del cinema d’autore approda a Ripatransone nell’ambito della coinvolgente rassegna ‘La decima musa’, composta da otto film selezionati da Mara B che, dal 10 luglio al 28 agosto, si alterneranno tutti i giovedì alle ore 21,15 con proiezioni megaschermo presso lo Studio One Lab dell’artista Mario Vespasiani, in Corso Vittorio Emanuele 34. «Il titolo scelto per la prima edizione della rassegna prende il nome da un convegno sul cinema, tenutosi diversi anni fa nel Friuli, che indagava il rapporto tra le varie arti con quella cinematografica» spiegano Vespasiani e Mara B., sottolineando che gli incontri saranno orientati proprio su questa linea per riflettere non solo sulle relazioni che il cinema ha avuto con la vita di alcuni grandi artisti, ma anche su come pittori, fotografi, stilisti e illustratori abbiano saputo trasmettere la loro impronta una volta passati dietro la macchina da presa «Nel corso degli otto appuntamenti con la ‘decima musa’ verranno messe in risalto soprattutto le estetiche e la profondità delle storie trattate, differenti per identità culturali, situazioni e contesti geografici».

I colori dell'anima

I colori dell’anima

 

S’inizierà giovedì 10 luglio con I colori dell’anima – Modigliani’ di Mick Davis, in cui l’attore cubanoAndy Garcia farà rivivere le fragilità del pittore Amedeo Modigliani , combattuto tra le vicissitudini dell’impeto artistico e le tragedie amorose; per poi proseguire con‘A single man’(17 luglio),esordio alla regia dello stilista Tom Ford che porterà in scena i dubbi e gli incontri di un professore universitario;‘Lo scafandro e la farfalla’ di JulianSchnabel (24 luglio), ovvero l’esperienza di un giornalista che svegliandosi immobilizzato inizia a comunicare con il mondo muovendo soltanto una palpebra. In programma anche ‘Pollock’ di Ed Harris (31 luglio), uno dei più grandi artisti del ‘900 combattuto tra genio e nevrosi; ‘Donne senza uomini’ (7 agosto), esordio alla regia della videoartista Shirin Neshat che, attraverso quattro donne, è stata in grado di ritrarre l’Iran degli anni ‘50 in modo surreale e poetico, tra integralismo religioso e soprusi maschili. La rassegna proseguirà con la proiezione di ‘Pina’ di Wim Wenders (14 agosto), grande omaggio a Pina Bausch, una della più importanti coreografe della storia recente che ha saputo rivoluzionare la concezione di teatro-danza, e con I colori della passione’ di Lec Majewsky (21 agosto), film di straordinario impatto visivo ambientato nel 1500 , durante il quale il regista mostra il pittore Pieter Bruegel il Vecchio mentre concepisce l’opera ‘La salita al Calvario’, collocando all’interno se stesso ed i personaggi che lo circondano nella vita quotidiana. Gran finale con il film di animazione Dante’s Inferno’ di Mike Disa, Victor Cook, Sang-jin Kim, Shuko Murase e Jong-Sik Nam (28 agosto), ispirato alle visioni infernali di Dante Alighieri che, in questo caso, non è più un poeta ma un eroico cavaliere che scende negli inferi per ritrovare l’amata Beatrice. Una serie di incontri che nasce, dunque, con l’intenzione di mostrare ‘lo sguardo altro’ di fare cinema mettendo in risalto le arti che lo ispirano. Perché, come giustamente sosteneva il grande regista e scrittore giapponese Akira Kurosawa, ‘Il cinema racchiude in sè caratteristiche proprie della letteraturae ugualmente ha connotati propri del teatro. Ha un aspetto filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica’. L’ingresso a tutte le proiezioni è gratuito.

la decima musa

la decima musa

Info: info@mariovespasiani.com.




La “Pizza si tinge d’azzurro” ad Anghiò

MARCELLO D’ERASMO TINGE LA PIZZA D’AZZURRO

NUOVO GUSTOSO APPUNTAMENTO CON LE CENE A TEMA DI ANGHIÒ

 

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 2014-07-09 – Sarà il campione mondiale di pizza Napoletana Marcello D’Erasmo il protagonista del Cooking Show di Giovedì 10 Luglio. L’esperto pizzaiolo marchigiano della Pizzeria Mamma Rosa di Ortezzano aspetta i visitatori presso il Polo di Anghiò della Rotonda Giorgini alle ore 20.00 con la “Pizza si tinge d’azzurro“.

Il sapore armonioso del pesce azzurro si incontra con il gusto della pizza grazie alla maestria di D’Erasmo la cui esperienza trentennale gli ha consentito di vincere, nel 2012, il campionato mondiale dei Pizzaiuoli, battendo gli altri 426 partecipanti. La sua pizza, che si contraddistingue per bontà e originalità, delizierà ora il pubblico di #Anghiò (info, prenotazioni e costi: www.anghio.it).

Da non perdere neanche l’appuntamento con Piceno Senso Creativo presso il Polo di Anghiò, progetto sostenuto da Gal Piceno e realizzato da Consorzio Piceni Art For Job che promuove e diffonde gli eventi gli eventi del territorio e i prodotti dell’enogastronomia picena. I visitatori potranno scegliere tra laboratori e degustazioni per scoprire le eccellenze turistiche della regione. Dopo “Il dessert veste rosa”, “Ciborghi d’Italia, le cucine delle tradizioni regionali” e “L’anice verde di Castignano in pasticceria”, Giovedì 10 Luglio alle ore 18.00 sarà la volta di “Seconda a nessuno, Festival della cucina rurale del Piceno”, laboratorio con degustazione di piatti della rassegna culinaria di Acquaviva Picena. Venerdì 11 Luglio, sarà la volta di “Non chiamatelo scorzone”, protagonista il tartufo nero di Force. A chiudere la sessione sarà Sabato 12 Luglio, “Olio Fest”, presentazione degli eventi in programma a Monterubbiano e Ripatransone.

 

Frutto della collaborazione fra Tuber Communications e l’Agenzia Sedicieventi e patrocinato dalla Regione Marche, dalla Provincia di Ascoli Piceno, dal Comune di San Benedetto del Tronto, dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno e dalla sua agenzia Piceno Promozione, Anghiò propone al suo pubblico un programma sempre più ricco.

 

 

Pronti ad abbandonarsi al gusto? Tutti a San Benedetto del Tronto per la quinta edizione di Anghiò!




Anghiò, convegno “Le Marche e la civiltà del pesce nell’Adriatico”

San Benedetto del Tronto, 2014-07-08 – “Le Marche e la civiltà del pesce nell’Adriatico” è il titolo del convegno organizzato all’interno della manifestazione Anghiò a San Benedetto del Tronto al quale hanno partecipato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, il sindaco di San Benedetto del Tronto, Giovanni Gaspari, lo storico Gino Troli, la veterinaria Valentina Tepedino, l’esperto ittico Nando Fiorentini, il pescatore Piero Ricci, il docente universitario Francesco Palermo ed Emanuele Troli. Il rapporto tra le Marche ed il mare è intenso e imprescindibile. La Regione Marche si estende per circa 180 km di coste, circa il 2% delle coste italiane. Inevitabile, dunque, che il mare sia così importante per la nostra regione anche considerando il fatto che sulle coste si affacciano 26 Comuni, per una popolazione residente di circa 600.000 abitanti, il 38% dell’intera popolazione marchigiana. Il riconoscimento della Bandiera Blu per 17 località di mare marchigiane, sta poi a certificare la qualità ambientale del mare e della costa e la profonda cultura dell’accoglienza marchigiana. In considerazione di questo legame, non si fa fatica a capire come la pesca sia una risorsa fondamentale per l’economia marchigiana e il ‘pesce azzurro’ – denominazione che non esprime una classificazione scientifica di specie ittiche, ma una qualificazione commerciale per identificare alcune specie di pesci con la dorsale tendente al colore blu – uno degli elementi distintivi del Brand Marche che sempre di più è conosciuto in patria e all’estero. I piatti preparati con tali specie di pesce sono spesso considerati ‘cucina povera’, ma sono molto apprezzati per le quali nutrizionali che hanno (omega3, grassi insaturi, ecc.). Il dibattito che si è svolto a San Benedetto è stato dunque un momento di importante riflessione sulle molteplici tematiche che riguardano la pesca e l’educazione al consumo delle specie ittiche italiane e di stagione con un focus sulla civiltà marinara. Non a caso Anghiò è stato scelto tra i progetti che avranno la finalità di promuovere la partecipazione della regione al prossimo Expo di Milano nel 2015. “Expo 2015 – ha detto il presidente Spacca a San Benedetto – consentirà di esaltare le idee e i progetti più forti di ciascun territorio. Le Marche saranno presenti con la qualità delle produzioni enogastronomiche, nell’ambito delle quali il pesce azzurro riveste un ruolo particolarmente importante. Non a caso siamo la regione più longeva d’Europa e abbiamo il più alto numero di centenari tra le regioni italiane. E questo perché mangiamo bene e vantiamo un’agricoltura di altissima qualità. Il tema dell’Expo – ha aggiunto – è Nutrire il pianeta, energia per la vita: la Regione offrirà dunque un messaggio di qualità del vivere legata al cibo, alla cura delle produzioni e delle preparazioni. Numerose sono le iniziative che si sono volute legare all’Esposizione di Milano, sia nel periodo di avvicinamento, sia durante il suo svolgimento. Tra gli obiettivi, catturare parte dei flussi di visitatori che raggiungeranno il nostro Paese per partecipare all’Expo”. Parlare di civiltà marinara significa riferirsi all’insieme degli aspetti economico-materiali, sociali, spirituali e culturali che hanno caratterizzato la vita della “Gente di mare” in tutte le sue manifestazioni. Il recupero e la valorizzazione della civiltà marinara marchigiana in tutte le sue stratificazioni storiche e con il suo patrimonio di tradizioni, di tecniche, di saperi, costituisce una priorità assoluta per l’ individuazione e il recupero del patrimonio antropologico e della cultura materiale.




Mi dispiace per il vicinato

 
[ San Benedetto del Tronto / via Crispi 128 giovedì 26 giugno 2014: chiude l’ultimo sarto ]
      Dopo 53 anni, Peppe “lu sartore” chiude il suo piccolo laboratorio. Dietro alla serranda a maglie, sulla vetrina grigia di alluminio anodizzato – così usava nel ’61 – c’è già il cartello AFFITTASI. Dentro, ormai, solo un tavolo da lavoro semi-smontato, la fida macchina per cucire G.M. “PFAFF” AG – Kaiserslautern dell’antico concessionario E.Capriotti (Radio – Elettrodomestici) chiusa nel suo severo mobile di legno, la ultra centenaria “mezzaluna” per modellare, 23 cm di raggio, di noce (ereditata dalla figlia di un vecchio sarto) e questo vissutissimo calendario perpetuo, con la data definitiva. Quando lo stacca dal muro per regalarmelo, Peppe ha gli occhi lucidi dentro.
      Chiude l’ultimo sarto della città. “Veramente ne resta un altro, ma fa solo abiti da ballo. A Grottammare, invece, ce n’è ancora uno”. Ma la tristezza è che scompare un mestiere paziente. Un sarto (al maschile, le sarte sono diverse) è – era – come un medico, come un professore, come un geometra. Quasi un filosofo. Quando ti metteva addosso l’armamentario (con tanto di livella a bolla) per prenderti le misure della giacca o del cappotto – e tu dovevi restare immobile – quando alla prima prova ti puntava con maestria decine di spilli meglio di un fachiro, quando ti disegnava sulle costole col gesso piatto sfidando l’inevitabile solletico, quando con strappi-lampo faceva volare una manica e poi l’altra con tutte le imbottiture e le imbastiture, quando ti schizzava a gesso tasche e bottoni come un quadro. “Misura diretta” si chiamava. 48 di giro, 24 di profondità, diverse invece le “misure proporzionali” 1/8… 1/6… 1/4…, e il pantalone che per essere perfetto a 8 cm dal fondo doveva prendere un’altra piega, o stringersi, chessò, oddio faccio confusione…
      Probabilmente è finita un’Epoca. Oggi, “nel tempo vuoto e sordo” ci si veste agli outlet dei Centri Commerciali, oppure compri giacche ridicole e jeans stinti e bucati col culo basso. Il sarto non serve. Infatti Peppe da una decina d’anni non faceva più abiti. Solo riparazioni. Sopraffine, si capisce. Neanche più quelle, adesso.
      Però si estingue così ancora un luogo “culturale”, un posto dove le teste pensanti del quartiere, ma anche di fuori, si ritrovavano per discutere di Politica, di Amministrazione, di Musica lirica e classica, di Sport… Ad un livello più elevato del barbiere, estinti anche quelli, quelli delle poltrone rotanti smaltate bianche e dei paurosi rasoi che si affilavano con le cinghie di cuoio… Passare da Peppe era come un rito, tutti che fumavano, spesso non c’era posto. E lui che partecipava lavorando, senza perdere la concentrazione, chino sulla PFAFF o ad armeggiare con forbici squadra e “mezzaluna”. Via Crispi 128 era un piccolo ma vero “Senato”. Meglio di quello romano, abolito anche quello, e meglio di quello che verrà.
      Chiude un posto importante, quasi nell’indifferenza. Vi spunterà l’ennesimo negozio di scarpe, o di mutande. O un bar. Escluso un posto di libri. Una perdita collettiva.
“Mi dispiace per il vicinato” dice tutto. 
            Epoca
            Degli abiti tuoi
            Che prezzo mi fai?
            Vendili                     (Paolo Conte)
          6. 7. 2014                        PGC    



Sé affiora, Sé dissolve: la via della conoscenza

MACERATA – Al Minimo Teatro c’è un palcoscenico composto da sei praticabili per un totale di soli quindici metri quadrati. E’ incredibile, eppure reale, come questo piccolo spazio possa essere, ed è, lo snodo capitale di un “sistema” operativo che rende inadeguati i consueti nessi del pensiero, e s’impone, con la leggerezza di un’arte irrevocabile, materia che pretende l’urgenza di una nuova filosofia del pensiero, un nuovo funzionamento delle connessioni immaginative.  La cosa che più “terrorizza” è che la dimostrazione, in forma di spettacolo, è sotto agli occhi degli spettatori, in tutta la sua ricchezza poetica, e non si sa, come spettatori, se abbandonarsi alle continue onde emozionali, o resistere e sforzarsi di riportare gli accadimenti dentro il conforto della logica che ad ognuno è possibile.

“Sé affiora”, Sé dissolve”, studi scenici proposti sabato e domenica scorsi, sono stati due attentati programmati, studiati nei minimi particolari e realizzati contro i “sistemi” su cui si fondano le pseudoconoscenze. Sarebbe inutile, oltre che ovvio, soffermarsi e raccontare la bellezza e la bravura degli artificieri, testimoni in corpo e in voce della grandezza del loro operato, ciò che pare invece importantissimo segnalare è che poeti, architetti, medici, attori, filosofi, ecc. ecc. per non rimanere troppo indietro sulla via della personale conoscenza è meglio che facciano almeno una visita o una permanenza sui quindici metri del palcoscenico del Minimo Teatro, capitale mondiale di quello che una volta si sarebbe chiamato “linguaggio teatrale”. Infine, nomi e cognomi. In “Sé affiora” la classe della Scuola di Dizione, Lettura e Recitazione composta da: Valentina Lauducci, Ludovica Orazi, Rebecca Ercoli, Cecilia, Ester, Riccardo Ferrario, Eleonora e Ludovico Meloni. In “Sé dissolve” la classe della Scuola di Ingegneria Umanistica composta da: Carla Camilloni, Riccardo Carota, Giorgio Cornelio, Serenella Marano, Elisabetta Moriconi, Ilenia Paciaroni, Roberta Sarti, Lorenzo Vecchioni. Conduttore, Maurizio Boldrini.




Un successo “Popsophia”: 5000 persone al giorno alla Rocca Costanza di Pesaro

Grazie a twitter, facebook e agli altri social l’evento è stato seguito anche all’estero.
I complimenti di Matteo Ricci:
“Lavoreremo per far acquistare al festival una dimensione sempre più nazionale ed internazionale”

Pesaro, 7 luglio 2014 – Un successo strepitoso quello di “Popsophia”, filosofia del contemporaneo, alla Rocca Costanza di Pesaro. Circa 5mila persone al giorno hanno affollato il cortile ed i sotterranei nei cinque giorni dell’evento, partecipando a 13 rassegne, 65 appuntamenti, 12 concerti, 8 mostre ed ascoltando gli oltre 90 ospiti tra filosofi, giornalisti ed artisti, tra i maggiori protagonisti italiani e stranieri del pensiero critico contemporaneo. Soddisfatta per gli obiettivi raggiunti l’ideatrice e direttrice artistica Lucrezia Ercoli. “Il primo obiettivo – ha detto in conferenza stampa – era quello culturale, puntando da un lato sul genere della pop filosofia come contaminazione della filosofia con le forme del pop della musica, del cinema, delle fiction, della fotografia e dei social media, dall’altro facendo diventare il tema di questa IV edizione una sorta di tormentone, dove gli ospiti erano chiamati a confrontarsi fornendo la loro interpretazione di ‘Nostalgia del presente’. Il secondo obiettivo era legato alla partecipazione: abbiamo raddoppiato gli appuntamenti in programma ed il pubblico si è fatto coinvolgere, accorrendo alla Rocca, interagendo sia attraverso sms con domande ai filosofi protagonisti delle ‘Diatribe’, sia attraverso i social. La strategia comunicativa, con i costanti aggiornamenti twitter e facebook nel corso degli appuntamenti, ci ha consentito di veicolare il messaggio filosofico tra il pubblico on line, italiano e straniero. Terzo obiettivo, quello economico: riuscire a realizzare un evento con il minimo del budget. Sarebbe interessante confrontarlo con quello degli altri festival italiani. Tutto ciò è stato possibile grazie allo sforzo comunicativo, al lavoro dello staff e agli oltre 90 volontari che senza sosta hanno collaborato in tutte le aree”. Complimenti a Lucrezia Ercoli sono stati rivolti dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci. “Mai come in questa occasione – ha detto – si è sviluppato in città un volontariato culturale così forte, fatto di tanti giovani, studenti, appassionati. Popsophia è entrata nel cuore dei pesaresi e delle nuove generazioni, è un patrimonio che non vogliamo disperdere, così come è stato importante l’aver fatto vivere in modo così interessante Rocca Costanza, a conferma della strategia di fare di quel luogo un punto di attrazione culturale e turistica. Insieme al Rof e alla Mostra internazionale del Nuovo Cinema, Popsophia è diventata il terzo evento culturale della città. Vogliamo costruire insieme allo staff una strategia affinché rappresenti un appuntamento fisso dell’estate culturale pesarese, acquistando una dimensione sempre più nazionale ed internazionale”.

Popsophia, alcuni dei volontari con Lucrezia Ercoli

Popsophia, alcuni dei volontari con Lucrezia Ercoli

Fondamentale per il successo di Popsophia è stata la collaborazione dell’Ufficio scolastico provinciale, che ha messo in campo il proprio personale e coinvolto le scuole medie e superiori del territorio. Al riguardo, dopo i numerosi incontri con gli studenti tenuti da Lucrezia Ercoli nel corso dell’anno sui temi della pop filosofia, significativa è stata la partecipazione di insegnanti e allievi all’evento, sia attraverso il concorso “Fotografare la nostalgia del presente”, sia nella realizzazione di una rassegna all’interno del festival e di tanti altri appuntamenti, tra cui uno spazio musicale. “Agli obiettivi citati da Lucrezia – ha evidenziato la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Carla Sagretti – va aggiunto quello formativo che ha mosso la collaborazione tra Popsophia e tutte le scuole della provincia. In un momento difficile per il mondo della scuola, Lucrezia Ercoli ha portato i ragazzi a ragionare sulla nostalgia, sul rapporto con il tempo e su tanti altri temi. Sono state occasioni importantissime, a dimostrazione del fatto che quando la scuola riesce a liberarsi delle problematiche di tutti i giorni e a guardare alto, è capace di grandi cose. La pop filosofia deve essere una disciplina traversale di insegnamento, vorremmo che Pesaro diventasse un Centro di formazione nazionale”. Le ha fatto eco la dirigente scolastica del “Mamiani” Marcella Tinazzi. “Popsophia è stata un’opportunità per far uscire la didattica fuori dalle aule e siamo molto contenti di aver potuto gestire uno spazio dove gli studenti si sono confrontati con i loro pensieri e le loro emozioni”. Ringraziamenti sono stati rivolti da Lucrezia Ercoli all’Amat per la collaborazione nell’allestimento dei luoghi e alle tante altre persone, associazioni e istituzioni che hanno contribuito al successo dell’evento. Video, foto, interventi dei relatori e tanti altri materiali sono già sul sitowww.popsophia.it




Siren Fest: i Giardini di Mirò per il concerto d’apertura

 

Il Siren Fest di Vasto prenderà ufficialmente il via il 24 luglio con il concerto speciale d’apertura dei Giardini di Mirò che, per l’occasione, presenteranno in anteprima il nuovo album che contiene le musiche originali ispirate al film di Nino Oxilia “Rapsodia Satanica”, realizzato nel 1917 ed interpretato dalla diva del cinema muto Lyda Borelli.

 

Cos’è il Siren Fest?

Vasto con le sue spiagge, i caratteristici vicoli del centro e le piazze che si affacciano come terrazze sul mare ospiterà, dal 24 al 27 luglio, la prima edizione del Siren Festival organizzato da DNA Concerti. Non una serie di concerti, ma un vero festival: 3 giorni di divertimento e relax, 3 palchi, dj set, proiezioni di film, concerti e ottimo cibo.

Chi sono gli headliner?

Due gruppi di primissimo piano come The National e Mogwai.

Gli altri artisti che si esibiranno?

Ce ne saranno per tutti i gusti, da John Grant ai Fuck Buttons, dai Dry The River ad Alexis Taylor.




Aspettando il Festival Anime Buskers…

GROTTAMMARE – Mancano due settimane all’evento che ravviverà le vie del borgo storico di Grottammare Dal 18 al 20 luglio tornerà il Festival Anime Buskers e il Paese Alto sarà letteralmente invaso da tanti e giovanissimi musicisti di strada. Adam Beattie, Bouche, Brooke Sharkey, Garance & Les Mitochondries, Good Biscuits, Into the moon, Jackson Scott, Joseph Strouzer, Mojo Hand, Swingtime for Hitler, Theo Bard. Questi sono i nomi degli artisti che vivono tutti a Londra, che è una città multietnica, per cui hanno origini diverse. Sono amici, intercambiabili, li vedrete suonare in un gruppo, poi durante la serata faranno i solisti per le vie del borgo e magari concluderanno l’esibizione in un altro gruppo. «Come l’anno passato, non metteremo alcun paletto e daremo spazio alla loro creatività», commenta una delle organizzatrici, Camilla Egidi.

Adam Beattie & Brooke Sharkey

Adam Beattie & Brooke Sharkey

Le sonorità folk dei musicisti londinesi accompagnerà le tradizioni picene in mostra. Nei giorni del festival, infatti, saranno presenti degli artigiani selezionati che riproporranno gli antichi mestieri. Dal maestro tessitore- Giuseppe Parolo al maestro liutaio Remo Schiavi; e poi le arti dell’intreccio del vimine con Roberto Malavolta, alle Merlettaie di Offida con l’associazione “Il Merletto”; infine le creazioni del maestro di pipe e fischietti in terracotta, Enzo Vagnoni, e quelle in legno dell’Ama Arte Laboratorio artistico della cooperativa Ama Aquilone.

Tra le novità di quest’anno ad Anime Buskers ci sarà Chloe Vallance. una disegnatrice, che vive a Londra. L’artista seguirà i musicisti nel loro percorso immortalandoli in schizzi estemporanei che verranno poi esibiti nel corso dell’ultima serata.

Garance louis e Adam Beattie and the Consultants

Garance louis e Adam Beattie and the Consultants

Per maggiori informazioni:animebuskers@gmail.com facebook.com/