Istituto Confucio e Normal University, si rinsalda la collaborazione

Il vicerettore Zhou Zuoyu all’inaugurazione dell’anno accademico di UniMC: “Solidi risultati negli ambiti della didattica della lingua cinese, della filosofia, dellescienze ambientali, del commercio internazionale, della giurisprudenza”.

Macerata, 2019-04-11 – L’inaugurazione dell’anno accademico 2018/2019 dell’Università di Macerata è stata l’occasione anche per rinsaldare la collaborazione con la Normal University di Pechino, partner strategico dell’Istituto Confucio di Macerata.

In questi giorni in città è arrivata una delegazione formata dai vertici dell’Ateneo cinese, composta dal vicerettore Zhou Zuoyu, dai direttori del Dipartimento di Studi Filosofici Wu Xiangdong, del Dipartimento di Studi storici Yang Gongle, del Dipartimento di Studi d’Arte Hu Zhifeng e dal direttore dell’Ufficio degli Affari degli Istituti Confucio Xiao Kai. A riceverli, il rettore Francesco Adornato, i direttori dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e Yan Chunyou insieme al presidente Luigi Lacchè, la direttrice del China Center di Unimc Francesca Spigarelli, la delegata del rettore alla ricerca CarlaDanani e il professor Filippo Mignini, uno dei massimi esperti della figura di Padre Matteo Ricci.

“Grazie al grande supporto offerto dai Rettori delle due istituzioni accademiche – ha detto il vicerettore Zhou Zuoyu durante la cerimonia dell’anno accademico – la collaborazione bilaterale si è intensificata senza sosta, si è approfondita giorno dopo giorno, portando grandi successi e solidi risultati negli ambiti della didattica della lingua cinese, della filosofia, delle scienze ambientali, del commercio internazionale, della giurisprudenza e altri ancora. Gli scambi e le visite reciproche tra le due parti sono state e sono numerosissime, con un totale di 200 persone che si sono recate presso l’altra parte”.

“La Normal University di Pechino e l’Università di Macerata – ha aggiunto – conducono continuamente sperimentazioni sul piano dello scambio di conoscenze umanistiche, contribuendo a colmare il gap fra le nostre culture e incrementando il reciproco apprendimento. Nel 2016 le due parti hanno collaborato nel realizzare il forum internazionale di “China Goes Global”, nel 2017 hanno tenuto il simposio internazionale “Value in a Changing World” e quest’anno, inoltre, terranno congiuntamente la conferenza internazionale sull’influenza della cultura cinese nel mondo contemporaneo.

“Siamo fermamente convinti – ha concluso – che, attraverso gli sforzi congiunti dei nostri atenei, si possa forgiare un modello di successo di sviluppo multipolare che possa costituire un esempio da studiare per le università cinesi e internazionali”.




L’Università di Macerata inaugura l’Anno Accademico

L’impegno degli Atenei di sette nazioni per l’Università come luogo di formazione e dialogo

Unimc si colloca sopra la media nazionale per percentuale di studenti internazionali. Il rettore Adornato: “Non dobbiamo rinchiuderci nel recinto delle piccole patrie.

Macerata, 2019-04-11 – Nel segno dell’internazionalizzazione l’Università di Macerata ha inaugurato ufficialmente oggi l’anno accademico, il 729^ dalla fondazione, ossia dal quel 1290 che, anagrammato, come ha osservato il rettore Francesco Adornato, si trasforma nell’attuale 2019: passato, presente e futuro uniti nel segno di una comunità accademica che travalica i confini nazionali, costruendo ponti “davanti alla concitazione del mondo e ai tanti muri invocati”.

Quest’anno, quindi, gli ospiti d’onore sono state le delegazioni di nove degli undici atenei stranieri con cui Unimc ha costruito percorsi didattici e scientifici culminati anche in programmi di laurea congiunti: l’Istituto di relazioni internazionali di Mosca Mgimo, l’Università Normale di Pechino, le Università francesi di Clermont Auvergne, di Orléans, di Angers e Faco, l’Università di Oviedo, Spagna, l’Università di Gjirokastër, Albania, la polacca Nicolaus Copernicus di Toru?

“Non dobbiamo rinchiuderci nel recinto delle piccole patrie. Soffocheremmo. Non dobbiamo farci aggirare dalle correnti della storia, autoescluderci dai mutamenti. Non dobbiamo avere paura del futuro. Il futuro siamo noi”, ha detto il rettore Adornato in conclusione del suo intervento, invitando poi i colleghi stranieri a firmare una pergamena che reca l’impegno per l’Università come spazio pubblico, luogo di dialogo e di formazione delle nuove generazioni per un progetto condiviso di futuro e di pace. Un documento che vuole preludere alla predisposizione della “Carta di Macerata”, incentrata proprio sul tema della cerimonia, “Università, cultura, dialogo” che, rispetto alla Magna Charta Universitatum del 1988, dovrebbe prevedere prospettive di più ampia collaborazione con l’attivazione di nuovi corsi di studio o di ricerche comuni o di confronti su temi di rilevanza globale, come la questione ambientale, l’immigrazione, l’integrazione e la sicurezza, l’impresa sociale.

Anche per un Ateneo di medie dimensioni come quello di Macerata, con più di diecimila studenti, i processi di internazionalizzazione della didattica e della ricerca costituiscono un percorso ineludibile nel quadro di un mondo sempre più villaggio globale.  Rispetto alla media nazionale pari al 3%, nel 2018 il numero degli studenti con cittadinanza estera erano circa il 4% degli iscritti, provenienti da oltre sessanta Paesi di quattro continenti. Ad essi si aggiunge il crescente numero di studenti in mobilità, 600 nell’anno accademico 2017-18. Anche gli altri numeri descrivono la vitalità dell’Ateneo: crescono le matricole, ad oggi 1801 contro le 1696 dello scorso anno; 11.034 sono gli iscritti totali per i tre livelli a cui si aggiungeranno le 880 iscrizioni per i corsi di sostegno e altri provenienti dalla preiscrizioni alle magistrali, per un totale di quasi 13 mila.

“La consapevolezza – ha commentato il direttore generale Mauro Giustozzi – della grande responsabilità sociale gravante sul nostro Ateneo, inserito da una recente ricerca tra gli “atenei-faro” proprio in quanto motore culturale, sociale ed economico del contesto su cui insiste, fornisce ulteriore impulso all’impegno di tutte le componenti universitarie ad operare anche in un’ottica più ampia di rinascita di un territorio ferito dal terremoto del 2016”.

Il lavoro dell’Ateneo su questo fronte si traduce anche in significative risorse finanziarie immesse nel circuito economico cittadino, tra l’altro, per la ricostruzione di studentati, la riqualificazione di Villa Lauri, il consolidamento antisismico ed efficientamento ambientale di alcuni edifici: oltre 40 milioni di euro provenienti dall’accordo di programma, dalla Regione su fondi europei e dalla legge sull’edilizia universitaria.

Di esperienze internazionali, di nuove dimensioni del sapere, di interculturalità e dialogo hanno parlato anche Elisabetta Baldassini in rappresentanza degli studenti, Antonella Tiberi per il personale tecnico amministrativo e Giuseppina Larocca per i docenti. Concetti che, come ha illustrato Gian Paolo Brizzi, professore emerito dell’Alma Mater Università di Bologna, è possibile ritrovare nella storia plurisecolare dell’istituzione universitaria che, pur nella ricchezza di tratti originali, seppe esprimere forti fattori di coesione e di omogeneità. “L’indipendenza morale e scientifica  – ha detto il docente – nei confronti di ogni potere politico ed economico, la trasmissione critica dei saperi, la necessità inderogabile della conoscenza reciproca e dell’interazione delle culture: questi principi ideali che ci uniscono ad una tradizione che conta oramai mille anni di storia, per tradursi in programma, sono affidati non solo alla rappresentanza accademica dei nostri atenei ma alla condivisione partecipata attivamente da parte di tutti coloro che operano all’interno delle università”.




Presentata la “Giornata del Mare” (Rinviata)

2019-04-11 – Ultima Ora

LA GIORNATA DEL MARE 2019 ORGANIZZATA IN DATA ODIERNA DALLA CAPITANERIA DI PORTO – GUARDIA COSTIERA DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO, UNITAMENTE AI SODALIZI DELL’A.N.M.I. E DELLA LEGA NAVALE, NELLA RISERVA NATURALE DELLA SENTINA, CHE VEDEVA LA PARTECIPAZIONE DI CIRCA 150 BAMBINI TRA I 9 E I 10 ANNI DEGLI ISC NORD-CENTRO E SUD DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO, A CAUSA DELLE CONDIZIONI METEO NON FAVOREVOLI, E’ STATA RINVIATA DOPO LE FESTIVITA’ PASQUALI.

A BREVE CI SARA’ UN INCONTRO FRA TUTTI I PARTECIPANTI PER INDIVIDUARE UNA NUOVA DATA.

 

 

San Benedetto del Tronto, 2019-04-05 – Nella mattinata odierna si è tenuta, nella sala riunioni della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, la conferenza stampa di presentazione de “La Giornata del Mare 2019” che verrà organizzata nella Riserva Naturale Regionale della Sentina nella giornata del prossimo 11 aprile. Questo evento indetto dal Comando Generale della Guardia Costiera, nel rispetto di quanto previsto dal Codice della Nautica da Diporto, quale promotore ed interlocutore privilegiato per tutte quelle attività tese a valorizzare la cultura del mare e la sua salvaguardia.Il Comandante Capitano di Fregata Mauro COLAROSSI, alla presenza del Sindaco Pasqualino PIUNTI, del presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone e del Fermano Dr. Michelino MICHETTI, del presidente della Lega Navale Italiana, Dott.ssa Adele MATTIOLI e del presidente dell’ANMI di San Benedetto del Tronto, Roberto BERTOLOTTI; nel presentare l’evento ha ringraziato tutti gli attori partecipanti. Tutti entusiasti dell’iniziativa hanno rappresentato l’importanza della salvaguardia dell’ambiente ed il rapporto che dovrà legare le nuove generazioni ad essa. Nel corso della manifestazione verranno consegnati gadgets, consistenti in una magliettina, un cappellino ed una sacca, ai 150 bambini delle scuole primarie di San Benedetto del Tronto che parteciperanno all’evento dell’11 aprile*.
La “Giornata del Mare 2019” vedrà tutti i sodalizi e l’Autorità Marittima impegnati nella simulazione di una operazione di soccorso, dove in seguito al capovolgimento di una unità a vela, scuffiata con tre persone a bordo, vi sarà l’intervento di una squadra di subacquei rescue swimmer della Guardia Costiera, di un cane di salvataggio della Scuola Federale Cinofili da Salvamento della FISA e di un sub del 1° Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera di base a San Benedetto del Tronto. A seguire verranno praticate le prime cure di pronto soccorso da personale specializzato della Croce Rossa Italiana Sezione di San Benedetto del Tronto mediante le tecniche del BLS-D. A seguire una breve istruzione marinaresca ad opera dell’A.N.M.I. di San Benedetto del Tronto e da un esperto della Guardia Costiera. Infine, vi sarà una lezione di Educazione Ambientale ad opera della Dott.ssa Sabina EVANGELISTI, del Centro di Educazione Ambientale della Sentina.
Nella mattinata ci sarà un raduno di vele, canoe e kayak della Lega Navale Italiana e saranno allestiti stand ed attività dimostrative da parte di ogni sodalizio.
Questa giornata ha lo scopo di sensibilizzare adulti e bambini sull’importanza del mare nella vita umana e sulla necessità di proteggerlo dall’inquinamento.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’evento.

 

 

* IL GIORNO 11 APRILE 2019 RICORRERA’ “LA GIORNATATA NAZIONALE DEL MARE E DELLA CULTURA MARINARA” RECENTEMENTE ISTITUITA DALLA RIFORMA DEL CODICE PER IL DIPORTO. TALE EVENTO E’ L’OCCASIONE IN CUI L’AUTORITA’ MARITTIMA, AVVICINA MAGGIORMENTE LE NUOVE GENERAZIONI NELL’AMBITO DI UN’OPERA DI SENSIBILIZZAZIONE AMBIENTALE CHE HA COME ELEMENTO CARDINE, IL MARE E TUTTE LE COMPONENTI CHE RUOTANO ATTORNO AD ESSO.

Dalle ore 09:00 alle 13:00 nello specchio acqueo prospicente La Torre sul Porto della Riserva
Naturale Regionale della Sentina a Porto d’Ascoli:
-Raduno di vele, canoe e kayak della Lega Navale
Italiana;
-Esercitazione di soccorso del 1° Nucleo Operatori
Subacquei della Guardia Costiera;
-Esercitazione della Scuola Federale Cinofili da
Salvamento – FISA;
-Storia e cultura marinaresca dell’ANMI di San
Benedetto del Tronto.
-Educazione Ambientale della Dott.ssa Sabina
Evangelisti, della Riserva Naturale Reg. Sentina.

 




Le Marche al Vinitaly

Le Marche al Vinitaly, spazio agli istituti tecnici agrari di Ascoli Piceno e Macerata che presentano due progetti: il rilancio dei territori terremotati attraverso il Pecorino e la valorizzazione degli antichi vigneti mezzadrili di Corridonia

Verona – Tradizione e innovazione, mista a un po’ di fantasia e abilità tipica dei giovani. È il mix enologico e professionale che gli Istituti agrari di Ascoli Piceno e Macerata hanno portato al Vinitaly, con due progetti presentati nello stand della Regione Marche. Gli studenti del sesto anno di corso, quello della specializzazione enotecnica, sono stati protagonisti e animatori di un incontro nel corso del quale sono stati approfondite due proposte di studio per il rilancio delle zone terremotate, con la presentazione del caso “Arquata” e la valorizzazione degli antichi vigneti mezzadrili di Corridonia. I giovani, ha sottolineato la vicepresidente della Regione, hanno mostrato di aver riscoperto e amato la tradizione agricola marchigiana, hanno compreso che il futuro dell’agricoltura regionale è legato alla qualità e al territorio. Sono giunti a queste conclusioni, dopo studi che hanno valorizzato l’economia circolare mezzadrile, individuando una metodologia applicabile ai vitigni autoctoni sconosciuti o dimenticati, efficace per la loro ricoperta economica. Hanno dimostrato la possibilità di valorizzare l’area terremotata dei Sibillini ripiantando il Pecorino antico. Lo studio del tecnico agrario “Celso Ulpiani” di Ascoli Piceno, una delle undici scuole italiane in cui la specializzazione di enotecnico è attiva dal dopoguerra, ha presentato un progetto sulle zone terremotate, in particolare di Arquata del Tronto. Il concetto sviluppato dai ragazzi è che la ricostruzione non può prescindere dalla valorizzazione dei territori. Si è puntato sulla coltivazione del vitigno del Pecorino in montagna, dimostrando che le remore sulla sua fattibilità sono superabili, adottando opportune tecniche sviluppate dagli studenti. È stato quindi proposto alla Regione di ampliare il disciplinare del Falerio Pecorino con una sottozona denominata “Terra di Arquata”, esclusiva per le zone terremotate montane. Il suo successo può rappresentare un motivo di rilancio, di investimenti, di vanto per le Marche, oltre a un’opportunità per gli agricoltori di ritornare verso i Sibillini e, per la Regione, lo spunto per avviare l’iter legislativo. Non si è ragionato su una nuova Doc, perché il percorso sarebbe troppo lungo e difficile. Propongono di iniziare con una sottozona, per poi arrivare, entro dieci anni, a una Doc indipendente. Anche il progetto dell’Istituto Garibaldi di Macerata è innovativo. Fa riferimento alla presenza di vecchi vigneti abbandonati, del periodo mezzadrile, che risalgono agli anni ’50 e anche precedenti. I ragazzi hanno creato un modello colturale per recuperarli, puntando non su una logica conservativa, ma di moderna valorizzazione di un patrimonio storico e biologico che sta scomparendo. L’idea è quella di partire dal passato per guardare al futuro, sviluppando opportunità occupazionali.

 




Damien Jurado “In The Shape Of A Storm”

Etichetta: Loose
Brani: Lincoln / Newspaper Gown / Oh Weather / South / Throw Me Now Your Arms / Where You Want Me To Be / Silver Ball / The Shape Of A Storm / Anchors / Hands On The Table

 

Messa da parte la strumentazione e la produzione vintage degli ultimi dischi, Damien Jurado realizza il suo quattordicesimo album lavorando soltanto con voce e chitarra acustica. Pubblicato a distanza di soli undici mesi dall’ottimo The Horizon Just Laughed, registrato in un solo pomeriggio, In The Shape Of A Storm conferma Damien Jurado come uno degli autori più sensibili ed ispirati del suo tempo, anche in questa versione scarnificata, nuda. Ascoltando il disco, sembra di sorprendere il folksinger di Seattle nell’isolamento della sua casa a suonare canzoni splendide e dimesse, molte delle quali scritte anni fa, come la traccia d’apertura, Lincoln, un canto di disperazione che risale addirittura al 1998.

E’ un Jurado dedito alla più totale solitudine quello che fischietta dolcemente in South, uno degli episodi migliori dell’album, dopo aver raccontato una storia di amicizia ed amarezza (“Tom and I cover our eyes and decide/to make our way out on the next passing bird/I found my solace in a plateau of nothingness/floating like grass, indecisive”): una scelta stilistica che ha sicuramente a che fare con la prematura scomparsa (nell’estate 2018) di Richard Swift, amico e collaboratore di Jurado in veste di produttore per diversi album. In questo lavoro di sottrazione, è forse normale che si finisca per respirare un certo rigore coheniano, per esempio nella già citata South o nell’oscuro walzer Silver Ball, dove Jurado si chiede, con un tono che più coheniano non si può, “if I go sailing into the unknown/what are my chances of ever reaching your shore?”.
Dopo aver passato gli ultimi due lustri a riempire il suo suono, a fare in modo che il suo folk contenesse quante più idee di suono possibile, Jurado decide di affidare il peso del nuovo disco a nient’altro che alle emozioni della sua voce e fa di nuovo centro con un pugno di piccole, introspettive, perfette canzoni.

 

 




Le Marche al Vinitaly, nella seconda giornata spazio alla regione al plurale

Verona – Prosegue, con successo di pubblico, la partecipazione della Regione Marche al Vinitaly di Verona. Un denso calendario di eventi, promossi nello stand istituzionale, sta calamitando l’attenzione su una realtà “al plurale” anche nel settore enologico. Sono continuati i festeggiamenti per i 50 anni della Doc del Bianchello del Metauro, con un convegno e una degustazione di dodici etichette. La Banca del Piceno ha conferito il premio “Talenti e Imprese” all’azienda vitivinicola Ciù Ciù di Offida (AP), mentre la Copagri (Confederazione produttori agricoli) ha proposto l’esperienza di due aziende del territorio, in un evento titolato “Raccontiamo la nostra storia”: l’azienda Bastianelli Francesco di Monte San Pietrangeli (FM) e l’azienda Boccafosca di Ostra (AN). Momento centrale della giornata è risulta la presentazione della monografia dedicata alle Marche, curata da Valoreitalia: società autorizzata dal ministero Politiche agricole per il controllo e la certificazione dei vini a denominazione d’origine e Indicazione geografica. La vicepresidente della Regione ha partecipato ai vari appuntamenti sottolineando l’importanza di rafforzare la filiera tra produttori, consumatori e istituzioni per affermare l’identità dei vini marchigiani. Le Marche hanno conseguito, nel tempo, risultati che hanno veicolato, sul mercato, un’immagine di qualità e sostenibilità ambientale. Rappresentano certamente un caso emblematico, in quanto l’affermazione delle denominazioni costituisce il risultato finale di un lungo lavoro che ha valorizzato vitigni autoctoni, di antica tradizione, che raccontano una storia. Altro elemento caratterizzante il successo della vitivinicoltura marchigiana è l’evoluzione della struttura imprenditoriale enologica, costruita attorno a imprese di piccole dimensioni, molte delle quali cooperative, spesso con a capo un giovane, che completano in azienda il ciclo produttivo (vinificazione e commercializzazione). Domani lo stand istituzionale ospiterà altri appuntamenti, fra i quali una tavola rotonda tra le donne del vino. La vicepresidente evidenziato che, tra i nuovi protagonisti della viticoltura marchigiana, spiccano le imprenditrici femminili: con la loro sensibilità accompagnano la crescita del settore e raggiungono già una quota del 30 per cento, di cui il 25 per cento di età inferiore a 50 anni, grazie al forte ricambio generazionale avvenuto negli anni.

 




PallaCanestro, Samb Basket ai playoff per la B

PESARO 79: Diotallevi 2, Cercolani 15, Sinatra 14, Alessandroni 4, Vichi 10, Minelli ne, Ortolani ne, Bacchiani ne, Cecchini 21, Volpe 10, Chessa 3.
All. Surico
SAMBENEDETTESE 83: Ortenzi 31, Cesana 9, Bugionovo 7, Pebole 10, Catakovic 7, Fluellen 8, Quinzi ne, Roncarolo 2, Quercia, Carancini 3, Di Eusanio 6, Correia.
All. Aniello

Parziali: 16-20, 30-17, 17-22, 16-24
Progressivi: 16-20, 46-37, 63-59, 79-83
Usciti per 5 falli: Vichi (Pesaro) e Catakovic (Sambendettese)

 

Arbitri: Nenci e Servillo

 

La Sambenedettese Basket compie l’impresa con una partita tutto cuore e si prende i Play-off sul difficilissimo campo di Pesaro. Si sapeva che sarebbe stata una partita per deboli di cuore quella che sarebbe andata in scena alla Baia Flaminia ma nemmeno un regista da Oscar sarebbe stato capace di scrivere una tale sceneggiatura. La Sambenedettese Basket prima di questi ultimi 40 minuti sarebbe stata certa dei Playoff con una vittoria, perdendo avrebbe dovuto aspettare buone notizie da Foligno per il secondo premio della salvezza diretta. Per il Pisaurum Pesaro invece una vittoria avrebbe garantito almeno il traguardo della salvezza ma con una sconfitta sarebbero stati playout certi. Dopo un primo quarto equilibrato il Pesaro passava in vantaggio nel secondo periodo mettendo a segno addirittura 30 punti. Alla ripresa il Pesaro dilagava fino al massimo vantaggio sul 58 a 41. Sembrava finita per tutti con i risultati dagli altri campi che stavano garantendo addirittura ai locali i Playoff e ai rossoblù la salvezza diretta. Veniva a quel punto fuori l’immenso cuore rossoblù dei giocatori di Coach Aniello, che trascinati da un debordante Ortenzi autore di una clamorosa prova da 31 punti, rimontavano punto su punto. Negli ultimi minuti succedeva di tutto ma i rossoblù erano più lucidi e conquistavano la vittoria finale per 83 a 79. Saranno dunque Playoff per la Sambenedettese Basket, playout per il Pesaro; questi sono i verdetti di un campionato appassionante e drammatico fino all’ultima sirena. Un risultato clamoroso per il sodalizio rossoblù al terzo anno del nuovo corso, partendo dalla Serie D sono arrivati ora gli spareggi per la Serie B. L’avversario nel primo turno Playoff sarà il fortissimo Lanciano in una serie al meglio delle 3 gare con eventuale bella da giocare in Abruzzo. La Sambenedettese Basket dopo una serata di grande festa è già pronta a “rituffarsi” a lavorare in palestra, Coach Aniello è stato capace di creare un gruppo straordinario che ora non vuole fermarsi ma vorrà andare più avanti possibile.

 

Gli spareggi per la serie B inizieranno la settimana prossima contro il Lanciano

 

 

Classifica Serie C Gold Marche
Unibasket Lanciano 42
Magic Basket Chieti 36
Valdiceppo Basket 32
Vigor Matelica 32
Sutor Montegranaro 30
Nuovo Basket Fossombrone 30
Bramante Pesaro 26
Samb Basket 26
Robur Osimo 24
Pisaurum Pesaro 24
Ubs Basket Foligno 24
Falconara Basket 14
Isernia Basket 14
Perugia Basket 10

 

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Basket Serie C Gold, la Samb Basket espugna il campo del Pisaurum Pesaro e agguanta i playoff!

PESARO – Pisaurum Pesaro – Sambenedettese Basket 79 – 83: protagonista Ortenzi con 31 punti!

 

All’ultima di campionato, la Samb Basket guidata da coach Aniello espugna il parquet del Pisaurum Pesaro con il punteggio di 83 a 79 e conquista la ottava posizione in classifica e, con essa, la partecipazione ai playoff: un risultato impensabile ad inizio campionato ed invece diventata realtà giornata dopo giornata.
A Pesaro la partita rimane aperta fino alla fine, con la Samb che riesce a rimontare lo svantaggio accumulato nel primo tempo (si va negli spogliatoi con Pesaro avanti di 9 punti) e a chiudere con un meraviglioso +4 la sfida con una diretta concorrente per un posto playoff.
Grande merito della vittoria va al gruppo, compatto come non mai, ma allo stesso tempo non si può tacere l’ennesima prestazione superlativa di Carlo Ortenzi, autore di 31 punti, con 8 su 12 da tre (66%). Dietro di lui Pebole 10 punti e 7 rimbalzi, Cesana 9 punti e 8 rimbalzi.
Da parte della redazione del Mascalzone complimenti a tutta la squadra e un grande in bocca al lupo per il post season!

Samb Basket

Pisarum Pesaro: Cecchini 21 punti; Cercolani 15; Sinatra 14; Vichi 10; Volpe 10.
Samb Basket: Ortenzi 31 punti; Pebole 10; Cesana 9; Fluellen 8; Bugionovo 7; Catakovic 7; Di Eusanio 6.

Parziali: 16-20, 30-17, 17-22, 16-24
Progressivi: 16-20, 46-37, 63-59, 79-83

 

Gli spareggi per la serie B inizieranno la settimana prossima contro il Lanciano

 

 

Classifica Serie C Gold Marche
Unibasket Lanciano 42
Magic Basket Chieti 36
Valdiceppo Basket 32
Vigor Matelica 32
Sutor Montegranaro 30
Nuovo Basket Fossombrone 30
Bramante Pesaro 26
Samb Basket 26
Robur Osimo 24
Pisaurum Pesaro 24
Ubs Basket Foligno 24
Falconara Basket 14
Isernia Basket 14
Perugia Basket 10

 

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SudTirol – Samb 2 a 1

Bolzano, 2019-04-07 – Una generosa Samb sconfitta allo scadere

 

 

SudTirol

Nardi; Ierardi, Pasqualoni, Vinetot, Fabbri (81′ Mattioli); Morosini, De Rose (88′ Berardocco), Fink; Turchetta (88′ Casale); Lunetta (64′ Mazzocchi), Romero (64′ De Cenco)

A disp. Gentile, Ravaglia, Antezza, Oneto, Romanò

All. Zanetti

 

 

Samb

Sala; Celjak, Miceli, Biondi; Rapisarda, Rocchi (66′ Signori), Gelonese, Fissore; Ilari (76′ Caccetta); Russotto (76′ Di Massimo), Stanco

A disp. Pegorin, Rinaldi, Bove, De Paoli, D’Ignazio, Panaioli

All. Magi

 

Marcatori: 42′ Morosini, 44′ Stanco, 86′ Turchetta

Arbitro Marco Ricci di Firenze assistito da A. Maninetti  di Lovere e S. Rondino di Piacenza

NOTE Ammoniti: 28′ Ierardi, 28′ De Rose, 52′ Rapisarda, 59′ Gelonese, 84′ Caccetta, 90′ Celjak

Stanco © Copyright www.ilmascalzone.it © Press Too srl – Riproduzione riservata

 

Serie C Girone B 2018-19 Risultati 34a G

GUBBIO
TRIESTINA 2:2
FANO
RENATE 0:0
ALBINOLEFFE
RIMINI 1:1
FERALPISALò
VIS PESARO 1:0
FERMANA
TERNANA 0:0
GIANA ERMINIO
MONZA 3:2
RAVENNA
PORDENONE 0:0
SUDTIROL
SAMB 2:1
TERAMO
L.R. VICENZA 1:1
VIRTUS VERONA
IMOLESE (domani) -:-

 

 

 

 

Serie C Girone B 2018-19 Classifica 34a G

 

G

P.ti

V

N

P

Reti F/A

PORDENONE

34

65

17

14

3

45:27

TRIESTINA

34

59

16

11

7

52:30

FERALPISALò

35

59

16

11

8

44:33

SUDTIROL

34

54

13

15

6

41:26

IMOLESE

33

53

13

14

6

42:28

MONZA

34

51

13

12

9

36:32

RAVENNA

34

50

13

11

10

34:33

FERMANA

33

45

12

9

12

19:25

L.R. VICENZA

34

43

9

16

9

39:36

SAMB

34

41

8

17

9

30:34

TERNANA

33

40

9

13

11

36:36

GUBBIO

33

38

8

14

11

28:37

ALBINOLEFFE

35

38

7

17

11

26:30

VIS PESARO

34

37

8

13

13

24:26

GIANA ERMINIO

34

37

7

16

11

36:44

TERAMO

34

36

8

12

14

31:40

RENATE

34

35

7

14

13

20:28

VIRTUS VERONA

32

35

10

5

17

33:44

FANO

34

34

7

13

14

16:28

RIMINI

34

34

7

13

14

25:40

 

 

 

Serie C Girone B 2018-19 35a G

TRIESTINA
FERMANA -:-
L.R. VICENZA
GUBBIO -:-
MONZA
RIMINI -:-
PORDENONE
TERAMO -:-
SAMB
ALBINOLEFFE -:-
TERNANA
SUDTIROL -:-
VIS PESARO
FANO -:-
RENATE
GIANA ERMINIO -:-
VIRTUS VERONA
RAVENNA -:-
IMOLESE
FERALPISALò -:-

 




Le Marche al Vinitaly con il 50° del Bianchello del Metauro e il meglio della produzione regionale

Verona – Si è aperta, a Verona, la 53a edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, la più grande manifestazione di settore al mondo. Ogni anno richiama circa 150 mila visitatori professionali e oltre 4 mila espositori che affollano i 100 mila metri quadri riservati ai padiglioni. Le Marche partecipano con uno stand istituzionale di 2.500 mq che ospita 71 aziende, alle quali si aggiungono altre 69 presenti in maniera autonoma. L’enoteca allestita al suo interno (Terrazza Marche) propone 255 etichette. A Verona la Regione festeggia il 50° anniversario della Doc Bianchello del Metauro, con una serie di iniziative subito avviate, tra assaggi (firmati dallo chef stellato Errico Recanati del ristornate Andreina), degustazioni e incontri tematici. La Doc è nata il 2 aprile di 50 anni fa, prima denominazione di origine della provincia di Pesaro e Urbino, e la quinta nelle Marche, dopo Rosso Conero, Rosso Piceno, Verdicchio dei Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica. La produzione media è di 13 mila ettolitri all’anno, di cui 10 mila certificati, corrispondenti a 1 milione e 200 bottiglie prodotte. Nomisma (società di consulenza) ha presentato un’indagine sul mercato e sulla promozione vitivinicola marchigiana. La vicepresidente della Regione, assessore all’Agricoltura, ha partecipato ai vari incontri che si sono svolti nello stand regionale. Ha evidenziato come le Marche confermino la propria connotazione economica di regione vitivinicola, con un trend di crescita dell’export, tra il 2011 e il 2018, del 23,9%. Secondo i dati Istat, le esportazioni sono passate da un valore di 46 a 57 milioni di euro, con una variazione del 9,5% – tra il 2018 sul 2017 – che triplica la media nazionale. Le Marche del vino esprimono, oggi, un fatturato di quasi 150 milioni di euro. Contano oltre 14.200 aziende, con una superficie media di 1,23 ettari e oltre 17 mila ettari complessivi di vigneto a livello regionale, dei quali quasi la metà nelle province di Ascoli Piceno e Fermo. La produzione 2018 ha registrato quasi 52 milioni di bottiglie di etichette a denominazione d’origine. Le Marche ne dispongono di 20: 5 Docg (controllate e garantite) e 15 Doc (controllate), insieme a una Igt (indicazione geografica tipica). Tutte evocano i territori di provenienza, puntando sui vitigni autoctoni. Le Marche vantano il Verdicchio dei Castelli di Jesi (112 mila ettolitri, equivalenti a 15 milioni di bottiglie) tra le prime 20 Doc nazionali. I vini marchigiani continuano a segnalare performance particolarmente positive in Usa, Canada, Cina, Giappone e Russia. Nell’area Ue, il Nord Europa: Germania, Belgio, Olanda, Svezia e Inghilterra. In quella extra Ue: Svizzera e Norvegia. Sono in crescita nel Centro-Sud America e Asia Orientale. L’evoluzione del settore può contare sulle risorse europee e nazionali: quelle del Programma di sviluppo rurale (Psr) hanno destinato alla promozione nel mercato comunitario 6,7 milioni tra il 2016 e il 2019, oltre ai fondi dedicati al miglioramento della competitività aziendale e all’adesione ai regimi di qualità. Il Programma nazionale di sostegno assegna, invece, mediamente, altri 7,4 milioni per ammodernare il comparto.