Samb, presentata la campagna abbonamenti

San Benedetto del Tronto, 2019-08-01 – Oggi pomeriggio la conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti 2019-20. E’ stata anche l’occasione per presentare tutte le novità in programma per la nuova stagione stabilite dal Direttore Generale Walter Cinciripini.

Prenderà il via lunedì 5 agosto la campagna abbonamenti per la stagione 2019-20. “Perchè io sono cresciuto con te” è lo slogan scelto quest’anno dalla società rossoblu che, nel pomeriggio di giovedì 1 agosto, ha presentato alla stampa la nuova campagna di sottoscrizione. La novità principale riguarda la “giornata rossoblu” che quest’anno non sarà prevista e i tifosi che sottoscriveranno l’abbonamento avranno tutte e 19 le gare casalinghe della Samb. Inoltre, la tariffa ridotto è stata estesa fino agli under 18 (18 anni non compiuti).

La campagna abbonamenti chiuderà il 14 settembre e si potrà sottoscrivere la tessera all’interno dello stadio (dal lunedì al venerdì orari 9.30-12.30/16.30-19 interruzione servizio dal 15 agosto al 18 agosto) e, per chi già in possesso di supporter/fidelity card, nei punti vendita VIVATICKET del territorio dove, rispetto agli altri anni, non saranno previste commissioni sul prezzo dell’abbonamento. Agli under 12 che sottoscriveranno l’abbonamento verrà regalato un box con dentro le figurine delle formazioni storiche della Samb (fino a esaurimento scorte).
Come per gli anni passati, per sottoscrivere l’abbonamento sarà necessario essere in possesso di una supporter card/fidelity card. Per chi non è ancora in possesso, o ha bisogno di sostituirla perchè smarrita o danneggiata, sarà possibile ottenerla solo all’interno dello stadio al prezzo di €10.

Novità anche per i biglietti che avranno lo stesso prezzo sia al botteghino che nei punti di prevendita, gestita sempre da Vivaticket.

Ecco i prezzi degli abbonamenti:

CURVA NORD MASSIMO CIOFFI
intero €130
ridotto €105
under 12 €20

TRIBUNA EST MARE/DISTINTI
intero €180
ridotto €140
under 12 €20

TRIBUNA LATERALE
intero €180
ridotto €140
under 12 €20

TRIBUNA CENTRALE “BERGAMASCO”
intero €370
ridotto €250
under 12 €20

POLTRONCINA VIP ROSSA TRIBUNA CENTRALE
€1000 (in omaggio maglia ufficiale)

Qui i prezzi dei biglietti:
CURVA NORD MASSIMO CIOFFI
intero €13,50
ridotto €11,50
under 12 €2,00

TRIBUNA EST MARE/DISTINTI
intero €19,50
ridotto €16,50
under 12 €2,00

TRIBUNA LATERALE
intero €19,50
ridotto €16,50
under 12 €2,00

TRIBUNA CENTRALE “BERGAMASCO”
intero €36,50
ridotto €26,50
under 12 €2,00

I punti vendita VivaTicket del territorio sono i seguenti:

Tabaccheria Ricevitoria Marinucci Paolo
C.so Vittorio Emanuele, 80 Cupra Marittima (AP)

Tabaccheria Marchionni
Via Ischia, 193/195 Grottammare (AP)

Planetwin365 – via Roma
via Roma, 102/104/106 San Benedetto del Tronto

Tabaccheria Mare
via del Mare, 224 San Benedetto del Tronto

Tabaccheria L’Isola del Tesoro
via Gabrielli, 114 San Benedetto del Tronto

Tabaccheria Amarcord
via Ponchielli, 13 San Benedetto del Tronto

Planetwin365 – via Sauro
via Nazario Sauro, 6/4 San Benedetto del Tronto
Betn1
via Piemonte, 107 San Benedetto del Tronto

Bar Palmarino
viale de Gaspari, 303 – Centobuchi

Erre Disco Effe
S.S. 16, 74 Alba Adriatica

Amadeus Dischi
via Verdi, 14 Porto San Giorgio del Tronto

Manhattan Lounge Cafè
via Salaria, 8/A Spinetoli (Ap)

Bar Tabacchi Angel
via Galilei 1 Grottammare (Ap)

*ridotto comprende:
Under 18 (18 anni non compiuti), over 65 (65 anni compiuti), donne, invalidi con disabilità dal 74% al 99% (sottoscrizione solo presso lo stadio presentando certificato)

**Under 12= 12 anni non compiuti

Per disabilità del 100% rimane in vigore la procedura di richiesta di accredito gratuito (anche per l’accompagnatore) durante la settimana della gara casalinga.

ECCO I PREZZI “SALATI”

 

 

 

 




Le “Sfide” del weekend al Cns: The Crazy Crossing di Lorenzo Cameli e La Sfida – Memorial Massimo De Nardis

Presentate oggi in conferenza stampa da Arcangelo Caputo, presidente del Circolo Nautico Sambenedettese, le “Sfide” che si svolgeranno dal 2 agosto al 4 agosto al Cns: The Crazy Crossing di Lorenzo Cameli e La Sfida – Memorial Massimo De Nardis. Presenti all’incontro il Comandante della Capitaneria di Porto Colarossi, Il Consigliere regionale Urbinati, l’Assessore comunale Olivieri.

 

The Crazy Crossing di Lorenzo Cameli del Cns: 140 miglia no-stop in Laser per doppiare l’isola di Pomo in Croazia e ritornare a San Benedetto

 

THE CRAZY CROSSING, Lorenzo Cameli del Cns tenta il record mondiale

140 miglia no-stop in Laser

San Benedetto del Tronto, 2019-07-31 – Partirà il 2 Agosto dal porto di San Benedetto, la sfida che vedrà l’atleta del Circolo Nautico Sambenedettese Lorenzo Cameli doppiare l’isola di Pomo in Croazia e ritornare a San Benedetto a bordo di un Laser (piccola deriva di circa 4 metri ).

140 miglia no-stop, senza assistenza, attraverso l’Adriatico, che sottoporranno il 17enne Lorenzo ad una dura prova sia a livello fisico che mentale.

Si stima che le 140 miglia, in condizioni meteo marine ottimali, dovrebbero essere coperte in circa 36 ore.

In passato, l’australiano Michael Blackburn riuscì a coprire 112 miglia nello stretto di Bass tra l’Australia e l’isola di Tasmania). In caso di riuscita Lorenzo stabilirebbe il nuovo record no- stop su un Laser.

Trepidante l’attesa all’interno del Circolo Nautico dove Lorenzo si allena e partecipa a regate nazionali e internazionali durante tutto il corso dell’anno.

La voglia di superare i propri limiti e ambire a qualcosa che rimarrà nella storia della navigazione spingerà Lorenzo verso la Croazia e ritorno.

Record di Michael Blackburn 112 mn

Tentativo di Record di Lorenzo Cameli di 140 mn

The crazy crossing

Questa non è una semplice navigazione in deriva, non è un trasferimento lungocosta ma è una vera e propria traversata dove al di fuori delle acque internazionali non hai più possibilità di rifugi o ripari pertanto sei costretto a continuare fino all’arrivo.

A differenza di una navigazione costiera Lorenzo non avrà alcun punto di riferimento visibile ma si affiderà completamente alla sua esperienza accumulata ed un gps portatile. Inoltre le condizioni meteo-marine che si porranno di fronte all’atleta non saranno le stesse di una regata lungo costa, bensì un moto ondoso completamente diverso sottoporranno a dura prova le attrezzature e le condizioni fisiche del ragazzo.

A supportare il tentativo di record del nostro giovane atleta ci saranno 2 imbarcazioni di assistenza con a bordo personale qualificato pronto ad intervenire per ogni evenienza. È sottinteso che qualsiasi intervento dei mezzi di assistenza annulleranno il tentativo di record, durante la traversata Lorenzo potrà comunque comunicare con loro.

Programmazione della traversata

La traversata sarà così organizzata: similmente a quanto fatto dal detentore del record Michal Blackburn che è partito di notte, anche Lorenzo partirà nel tardo pomeriggio.

La partenza è prevista per il giorno 2 Agosto alle ore 17:00, questo orario è stato scelto per avere un inizio di traversata nelle ore più fresche in modo da non avere grandi perdite di liquidi e sali minerali.

Il tempo stimato per la traversata è dalle 38 alle 48 ore, ne consegue che il giorno 3 (sabato) e il giorno 4 (domenica) Lorenzo potrebbe trascorrere l’intera giornata sotto il sole senza alcun riparo.

LORENZO CAMELI: Diciassettenne (16/12/2001), pratica vela da sette anni, negli ultimi tre in forza al Circolo Nautico Sambenedettese dove si allena in laser radial partecipando a regate nazionali e internazionali. Porta avanti in parallelo ? attività nella vela ? altura e vanta ?esperienza della partecipazione alla regata internazionale Barcolana di Trieste EDIZIONE 50. Nel periodo estivo si impegna a trasmettere la passione per il suo sport tramite la scuola vela.

 

????????????”The crazy crossing”. Proprio una pazza traversata quella a cui si appresta il velista Sambenedettese Lorenzo Cameli. Lorenzo ha 17 anni, e in solitaria tenterà di doppiare lo scoglio di Pomo e rientrare a San Benedetto. In tutto 140 miglia marine su un laser di circa 4 metri. Una navigazione di circa 36 ore. Sarebbe record mondiale! ??Tutti noi saremo con te Lorenzo, prenditi tutto il vento che puoi! ??Eccolo Lorenzo ????

Pubblicato da Fabio Urbinati – Consiglio regionale Marche su Mercoledì 31 luglio 2019

 

 

La Sfida – Memorial Massimo De Nardis

 

 

Sono passati diciannove anni, diciannove lunghi anni da quel giorno dove tutto ebbe inizio, forse a cena, forse in barca, forse durante la solita discussione appassionata, quanto pesava quel tonno, quanto era mosso il mare o che altro, tra amici, sognatori, amanti sicuramente di pesca sportiva, la pesca d’altura, quella che si pratica lontani dalla terra ferma, nello spazio quasi infinito tra mare e cielo, alla ricerca del pesce gigante, della preda impossibile, da catturare e da raccontare. Forse così nacque l’idea di una sfida, l’idea de LA SFIDA.

Giacomo Forti in primis, insieme all’entusiasmo e forse l’incoscienza di altri, tutti pronti a scommettere su questa nuova avventura targata Circolo Nautico Sambenedettese.

Una competizione diversa dalle altre, molto tecnica e innovativa, suggerita direttamente dalla generosità dell’Adriatico Centrale, quello di fronte a San Benedetto del Tronto e Giulianova che in particolare alla fine dell’estate, era prodigo nel regalare numerose catture di grossi e ostinati tonni rossi giganti e agili e veloci alalunghe. Si pensò quindi di organizzare un challenge internazionale a squadre formate da due equipaggi, strutturato su due giornate di pesca con tecniche differenti, una dedicata al drifting per il tonno rosso gigante, l’altra alla traina per le alalunghe.

Gli ingredienti c’erano tutti, mancava però qualche cosa, più precisamente qualcuno. Massimo da poco ci aveva lasciato, improvvisamente, era uno di noi e come noi e prima di noi amava il mare e la pesca, un amico, un fratello, compagno sognatore di tante avventure. Decidemmo allora di portarlo a bordo con noi per sempre, dedicando a Lui la nostra nuova creatura, la nostra nuova avventura.

Nel 2001 nasce La Sfida, Challenge Internazionale di Pesca D’Altura a Squadre Memorial Massimo De Nardis. Ma non bastava ci voleva altro..

Massimo amava il mare, le sue storie e la sua letteratura e ovviamente coltivava la passione della lettura, fornitissima era la sua biblioteca dove trovavano posto sia i classici narratori dell’ottocento come Conrad, Melville, Stevenson, che i contemporanei Moitessier, Slocum, Chichester, Hemingway, in tutti indifferentemente vedeva maestri di vita e di avventure sulle onde che lui avrebbe voluto vivere. L’amore di Massimo per la letteratura di mare ci suggerì un’altra idea, nel 2002 prende vita un premio letterario a suo nome, per un racconto di mare, riservato a giovani in età scolare e legato indissolubilmente alla competizione sportiva. Per questa XIX edizione il premio letterario ha preso un anno di pausa per tornare al meglio e al passo con i tempi.

Sono passati diciotto anni da allora.

La Sfida è probabilmente oggi una tra le più importanti e conosciute competizioni di pesca sportiva in Italia, la sua fama si è anche propagata all’estero, molti sono infatti gli equipaggi stranieri che nel corso degli anni hanno partecipato alla competizione.

Come dimenticare gli amici senegalesi Wahid Harati e David Wade, del Team Dakar che in coppia con i siciliani Massimo Brogna e Salvatore Ficara, vinsero nel 2002 il trofeo, per poi portalo in parata nelle strade di Dakar a loro rientro da vincitori, poi i simpaticissimi Sud Africani, Finlandesi, Russi, Tedeschi e tutti gli altri. Nel 2004 La Sfida entra ufficialmente nel gotha mondiale della pesca d’altura divenendo evento ufficiale di qualificazione per il Igfa Offshore World Championship, una delle più importanti competizione internazionale del settore, che si svolgeva prima nelle acque di Cabo San Lucas in Messico e oggi a Quepos in Costarica, con la partecipazione di equipaggi prestigiosi provenienti da più di 40 nazioni. Più di una volta gli equipaggi vincitori de LA SFIDA, si sono egregiamente classificati nel Championship fino a sfiorare il successo in alcune edizioni. Dopo tanti anni LA SFIDA è ancora in grande forma, tanti equipaggi, tanto interesse, tanti premi in palio e tanti pesci da pescare e rilasciare, l’edizione 2018 al termine delle due giornate di drifting ha registrato dalle 100 alle oltre 200 catture, ovviamente tutti i tonni catturati vengono rilasciati in piena vitalità, siamo grandi divulgatori del Catch & Release e della cura del mare. LA SFIDA 2019 vi aspetta.

 

Di seguito i link delle pagine social del CNS e dei due eventi per poter restare sempre aggiornati:
https://www.facebook.com/circolonautico.info/?eid=ARCjof1bI9Tks4Tg9jm4U92TnSuMOpcbgv23gbGSuYySbjeyoAzzOyQBHGHDa7j4J3O3bqxW9npGiG4D  (pagina Facebook)
https://www.instagram.com/cnssbt/?hl=it  (pagina Instagram)
https://www.facebook.com/events/667750200305250/?notif_t=plan_user_invited&notif_id=1564577151387469 (evento La Sfida)
https://www.facebook.com/events/367665880797055/ (evento TheCrazy Crossing)

 

 




Atletica, assoluti: Barontini d’Oro, record Olivieri

L’ottocentista campione anche all’aperto, il martellista al primato italiano under 20 con il terzo posto, Vandi seconda negli 800 a Bressanone

Bressanone – Brillano gli atleti marchigiani ai Campionati italiani assoluti di Bressanone, tra medaglie e record. Negli 800 metri conquista il suo primo tricolore all’aperto Simone Barontini, che dopo tre titoli indoor nella sua Ancona e al debutto con la maglia delle Fiamme Azzurre riesce a vincere anche nella rassegna estiva in 1’47”89 con una progressione che non lascia scampo agli avversari. Sulla stessa distanza, al femminile, Eleonora Vandi cerca il massimo risultato ma la pesarese dell’Atletica Avis Macerata viene superata nel finale ed è seconda in 2’05”97. Con il martello dei grandi, nuovo exploit di Giorgio Olivieri. Il 18enne sangiorgese del Team Atletica Marche, una settimana dopo il bronzo agli Europei under 20, lancia un formidabile 72.03 da record italiano juniores con l’attrezzo da 7,260 kg per il terzo posto e demolisce uno storico primato nazionale, il 69.74 di Giovanni Sanguin datato 1988.
Applausi nei 3000 siepi per Ahmed Abdelwahed: il mezzofondista delle Fiamme Gialle, che studia e si allena nel Cus Camerino, si laurea per la prima volta campione italiano assoluto con 8’31”56. Sul gradino più alto del podio anche Giovanni Faloci, finanziere umbro proveniente dall’Atletica Avis Macerata, tricolore nel disco con 59.92 davanti a Nazzareno Di Marco (57.93), ascolano delle Fiamme Oro. Nel ricco bilancio della manifestazione, altri tre terzi posti: quello di Lorenzo Veroli (Fiamme Azzurre), cresciuto nella società di Montecassiano, sui 400 ostacoli in 52”00 ma anche del carabiniere Lorenzo Del Gatto (Tam), pesista di Montegiorgio, con 17.65 e della sambenedettese Enrica Cipolloni (Fiamme Oro/Tam) salita a 1.83 nell’alto.
Il fabrianese Giacomo Brandi (Sport Atl. Fermo) è quarto nei 10 km di marcia (42’10”), quindi due giovanissime finaliste sui 400 ostacoli: Emma Silvestri (Collection Atl. Sambenedettese) sesta in 1’00”34, l’osimana Angelica Ghergo (Tam) settima con 1’01”40. Nel martello la campionessa italiana under 20 Sara Zuccaro (Atl. Fabriano) finisce settima e sfiora il suo limite con 54.75, stesso piazzamento per la compagna di club Camilla Gatti (Atl. Fabriano) nei 10 km di marcia in 50’06”. Al femminile, nei 3000 siepi, ancora un record regionale assoluto della junior Ilaria Piottoli (Atl. Avis Macerata), nona in 10’52”39, e coglie il personale anche Ornella Kelly Nya Yanga (Atl. Avis Macerata) con 12.70 nel peso per chiudere poi undicesima in finale.

RISULTATI
2. Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) 800 metri 2’05”97 finale, 2’07”65 batt.
3. Giorgio Olivieri (Team Atl. Marche) martello 72.03 finale, 68.62 qual.
4. Giacomo Brandi (Sport Atl. Fermo) 10 km marcia 42’10”
6. Emma Silvestri (Collection Atl. Sambenedettese) 400 ostacoli 1’00”34 finale, 1’01”09 batt.
7. Angelica Ghergo (Team Atl. Marche) 400 ostacoli 1’01”40 finale, 1’01”65 batt.
7. Sara Zuccaro (Atl. Fabriano) martello 54.75 finale, 53.17 qual.
7. Camilla Gatti (Atl. Fabriano) 10 km marcia 50’06”
8. Stefano Massimi (Sef Stamura Ancona) 1500 metri 3’50”47
9. Simone Comini (Asa Ascoli Piceno) giavellotto 66.97 finale, 60.08 qual.
9. Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata) 5000 metri 17’03”89
9. Ilaria Piottoli (Atl. Avis Macerata) 3000 siepi 10’52”39
11. Ornella Kelly Nya Yanga (Atl. Avis Macerata) peso 11.52 finale, 12.70 qual.
13. Martina Buscarini, Marica Gigli, Benedetta Boriani, Giada Bernardi (Sef Stamura Ancona) 4×100 metri 48”47
14. Valentina Natalucci, Angelica Ghergo, Francesca Del Gatto, Greta Rastelli (Team Atl. Marche) 4×100 metri 48”52
16. Greta Rastelli (Team Atl. Marche) 100 metri 12”21 (+0.8)
18. Davide Caputo (Asa Ascoli Piceno) martello 49.36
18. Martina Ruggeri (Atl. Fabriano) lungo 5.60 (-0.2)
21. Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata) 1500 metri 4’46”00
21. Sara Porfiri (Atl. Avis Macerata) 100 ostacoli 14”61 (-0.5)
21. Melissa Michelotti (Sport Atl. Fermo) alto 1.60
22. Ludovica Polini (Sport Atl. Fermo) asta 3.40
27. Nicola Calcabrini (Atl. Recanati) 800 metri 1’55”26
28. Sofia Baffetti (Atl. Fabriano) 10 km marcia 56’24”
rit. Stefano Massimi (Sef Stamura Ancona) 800 metri

1. Simone Barontini (Fiamme Azzurre) 800 metri 1’47”89 finale, 1’49”57 batt.
1. Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle) 3000 siepi 8’31”56
1. Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) disco 59.92
2. Nazzareno Di Marco (Fiamme Oro) disco 57.93
3. Lorenzo Veroli (Fiamme Azzurre) 400 ostacoli 52”00 finale, 52”70 batt.
3. Lorenzo Del Gatto (Carabinieri) peso 17.65
3. Enrica Cipolloni (Fiamme Oro) alto 1.83 finale, 1.70 qual.
10. Alex Pagnini (Atl. Imola Sacmi Avis) 400 metri 48”00
11. Andrea Pacitto (Atl. Virtus Cr Lucca) 110 ostacoli 14”93 (-1.0)
15. Elisabetta Bray (Cus Torino) 10 km marcia 51”56
22. Nikita Lanciotti (Romatletica Footworks) asta 3.40
squal. Michele Antonelli (Aeronautica) 10 km marcia

RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2019/COD7627/Index.htm

LINK ALLE FOTO (autore Giancarlo Colombo/FIDAL)
Simone Barontini:
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Eleonora Vandi:
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Giorgio Olivieri:
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Enrica Cipolloni:
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Lorenzo Del Gatto:
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Simone Comini:
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Ahmed Abdelwahed:
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Giovanni Faloci:
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Nazzareno Di Marco:
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E’ escluso ogni altro genere di utilizzo.




3 serate da tutto esaurito alla Festa del Vino della Cantina dei Colli Ripani

RIPATRANSONE – Si è conclusa Domenica 28 Luglio la 23esima edizione della Festa del Vino, un’iniziativa unica nel suo genere, organizzata dalla Cantina dei Colli Ripani a Ripatransone. Ogni anno la festa è capace di coinvolgere tanti appassionati e turisti, richiamati dal programma di iniziative ma anche dalla possibilità di assaggiare, immersi negli splendidi Colli Ripani, le bontà gastronomiche e i vini delle terre picene. Quest’anno, in particolare, sulla scia dell’edizione 2018, la 3 giorni di eventi ha regalato sorprese e non ha deluso le aspettative. A partire dal concerto di ieri sera di Luca Carboni che ha fatto registrare il tutto esaurito.


L’artista ha trascinato la platea sulle note delle sue canzoni più famose e dai pezzi del repertorio più recente. Risate e acrobazie in bici per la giornata del 27 Luglio che quest’anno ha visto la novità sull’orario di inizio. Eccezionalmente dalle 17 infatti, grazie alla collaborazione con AVIS Bikers dei Colli Ripani, il team ciclistico dilettantistico su strada e off-road di cui la Cantina è main sponsor, anche i ragazzi sono stati protagonisti divertendosi con la Scuola Ciclismo Primi Raggi. Il bike trial show di Marco Nardinocchi e la comicità di Alberto Farina hanno fatto il resto. Il Venerdì, invece, giorno di inaugurazione della festa, ha visto un momento speciale dedicato ai 50 anni dalla nascita della Cantina. Alla presenza di un’ampia rappresentanza degli oltre 330 soci che compongono la Cooperativa, il Presidente Giovanni Traini insieme al Presidente Onorario Emilio Malavolta e alla autorità presenti, hanno consegnato la spilla celebrativa. Un omaggio a coloro che per primi rendono possibile, ogni giorno, la crescita e lo sviluppo della Cantina a livello nazionale e internazionale.

La serata è poi continuata con la cover band “Solo e sempre Nomade”

La crescita della Cantina è confermata dalle numerose iniziative alle quali sta partecipando in questo periodo estivo.

A cominciare dalla collaborazione instaurata con il Festival Terraforma che si è svolto dal 5 al 7 Luglio nella suggestiva location di Villa Arconati, a 20 minuti da Milano.

Un Festival giunto alla sua sesta edizione, con una community internazionale molto ricca, che ha il suo focus sulla musica elettronica e la sperimentazione attraverso un approccio sostenibile. La Cantina è stata sponsor tecnico con la sua Linea di vini Biologici riscuotendo notevoli consensi.

Per continuare con la partnership con il Festival di black music, questa volta organizzato nelle Marche, Fat Fat Fat, che si svolgerà tra Corridonia e Morrovalle dal 2 al 4 Agosto.

Per l’occasione la Cantina, offrirà ai partecipanti un tipico drink marchigiano, il Paccatello, preparato con il Toscianello Frizzante bianco, uno dei vini della Linea Bollicine, e la gassosa.

La propensione alla musica, all’arte e alla cultura che la Cantina sta portando avanti da qualche anno è ulteriormente esaltata da un altro evento importante che vale la pena ricordare, che si svolgerà Venerdì 2 agosto alle ore 21:30 a Ripatransone presso il Cortile dell’episcopio-giardini ex Acli

Per la XXV Edizione dei Concerti Sinfonici della Giovanile Orchestra di Fiati, costituita da strumentisti provenienti dall’Italia e dall’estero, si terrà la prima esecuzione assoluta di “Win(d)ery solo variations” del Direttore Lorenzo Della Fonte, un’opera dedicata proprio alla Cantina dei Colli Ripani e ai vini della Linea 508.

“Un evento che ci riempie di orgoglio – dichiara il presidente della Cantina dei Colli Ripani Giovanni Traini    e conferma quanto sia forte il legame dalla Cantina con i suoi Colli Ripani. Poter ascoltare una sinfonia a noi dedicata conferma come il nostro percorso di crescita sia sulla strada giusta. E dimostra come prendersi cura ogni giorno della bellezza dei luoghi in cui lavoriamo generi bellezza. Un circolo virtuoso che si fa cultura, musica e arte”

La Cantina dei Colli Ripani continua così il suo percorso di rafforzamento a livello nazionale e internazionale. Non mancheranno delle sorprese e delle novità interessanti anche per il prossimo autunno.

 

CANTINA DEI COLLI RIPANI

Nelle Marche, su di un sistema collinare che segue le valli fluviali fino all’Adriatico lasciandosi alle spalle gli Appennini, a 494 metri di altitudine incredibilmente vicini alla costa, sorge una tra le più conosciute e produttive cantine della regione, la Cantina dei Colli Ripani. Quella dei Colli Ripani è una cantina cooperativa che trova forza in oltre 330 produttori autoctoni, nata nel 1969 dal forte desiderio di tutelare e valorizzare la propria produzione vinicola attraverso il rispetto di quelle terre che danno vita ai nativi vini Sangiovese, Montepulciano, Pecorino e Passerina. La Cantina dei Colli Ripani si affaccia oggi con successo ai mercati esteri raggiungendo con i suoi vini USA, Germania, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Estonia, Nuova Zelanda e i mercati orientali di Cina e Giappone. In Italia è presente con una rete commerciale dislocata su tutta la penisola e nove punti vendita nella Regione Marche. www.colliripani.com

Luca Carboni conclude la “Festa del Vino” della Cantina dei Colli Ripani

 




Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia, “Noi siamo Natura”

WWF ITALIA LANCIA IL VIDEO AMBIENTALISTA

DI GIACOMO CAGNETTI E

ROVERO IMPIGLIA

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 2019-07-29 – È stato lanciato oggi da WWF Italia, in occasione dell’Overshoot Day, il video “Noi siamo Natura”, scritto e diretto dai registi sambenedettesi Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia con la voce del celebre doppiatore italiano Flavio Aquilone (Denver ne “La casa di carta”, oltre che voce ufficiale di Zac Efron) e le musiche di Cristiano Corradetti. Il video, realizzato qualche mese fa, era stato selezionato da Wwf Gobal, per promuovere in tutto il mondo Earth Hour, mobilitazione internazionale finalizzata a vincere la sfida del cambiamento climatico.

I due registi marchigiani, attraverso il loro progetto, che ha ricevuto il maggior numero di consensi sulla pagina di Earth Hour, hanno evidenziato, con immagini e parole eloquenti, quanto l’essere umano e la natura siano fortemente dipendenti l’uno dall’altra, dalla luce del sole alle onde del mare, dal caffè della mattina agli abiti che si indossano, veicolando un messaggio di speranza incentrato su scelte etiche che l’uomo può compiere quotidianamente per contribuire al benessere della natura e dell’uomo stesso.

L’Overshoot Day ricorda quanto umanità e natura siano interdipendenti e proprio per raccontare questa connessione, il WWF Italia ha così deciso di lanciare ufficialmente, in occasione della giornata di oggi, il video dei due registi di San Benedetto per il suo contenuto emblematico e in linea con il messaggio di sensibilizzazione che vuole essere trasmesso. Il WWF sta infatti cercando di mobilitare governi, parlamenti, imprese, organizzazioni e cittadini per un grande Global Deal per la Natura e la Gente affinché tutti si impegnino concretamente a ristabilire un equilibrio tra natura e umanità.

<<Siamo molto orgogliosi di aver dato vita a un progetto al quale abbiamo lavorato con grande passione e coinvolgimento – hanno dichiarato Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia – ma soprattutto di aver contribuito a lanciare un messaggio che vuole far breccia nella mente delle persone in ogni gesto quotidiano affinché ci sia maggiore consapevolezza e benevolenza verso la natura. Ringraziamo il Wwf e tutti coloro che hanno accolto positivamente il nostro video anche grazie all’importante contributo di Flavio Aquilone che ha regalato la sua voce sposando un’iniziativa etica di rilievo mondiale>>. Il video è visualizzabile da oggi al seguente link.

Secondo i calcoli del metodo dell’Impronta Ecologica promosso dal Global Footprint Network, oggi l’umanità avrà utilizzato il budget di risorse naturali che il nostro Pianeta ha messo a disposizione per quest’anno. L’umanità sta attualmente utilizzando le risorse del pianeta come se disponessimo di 1,75 pianeti, un sovrasfruttamento reso possibile perché continuiamo, anno dopo anno, a consumare il nostro capitale naturale, base del nostro benessere e del nostro sviluppo. L’intervento umano ha inoltre trasformato significativamente il 75% della superficie delle terre emerse, ha provocato impatti cumulativi per il 66% delle aree oceaniche ed ha distrutto l’85% delle zone umide. Questo sconcertante tasso di cambiamento globale della struttura e delle dinamiche degli ecosistemi della Terra, dovuto alla nostra azione non ha precedenti nella storia dell’umanità. Le cause principali sono la modificazione dei terreni e dei mari, l’utilizzo diretto delle specie viventi, il cambiamento climatico, l’inquinamento e la diffusione delle specie aliene.

 

 

 

Abbiamo esaurito il budget annuale di risorse del Pianeta

NOTIZIA PUBBLICATA SU www.wwf.it
29 July 2019
Secondo i calcoli del metodo dell’Impronta Ecologica promosso dal Global Footprint Network, oggi, il 29 luglio l’umanità avrà utilizzato il budget di risorse naturali che il nostro Pianeta ci ha messo a disposizione per quest’anno. Secondo questi calcoli l’umanità sta attualmente utilizzando le risorse del pianeta come se disponessimo di 1,75 pianeti.

Si tratta di un sovrasfruttamento che è reso possibile perché continuiamo, anno dopo anno, a consumare il nostro capitale naturale. La ricchezza del nostro capitale naturale costituisce anche la base del nostro benessere e del nostro sviluppo. Non imboccare la strada dello sviluppo sostenibile (come indicato dall’Agenda 2030 approvata nel 2015 da tutti i paesi del mondo in sede Nazioni Unite e da tutte le grandi convenzioni internazionali, come quelle sul cambiamento climatico, sulla diversità biologica, sulla desertificazione, costituisce un errore gravissimo per il nostro immediato futuro.

Non possiamo avere uno sviluppo umano con un Pianeta saccheggiato e che ha sempre più difficoltà a provvedere alle capacità di rigenerazione dei sistemi naturali per le generazioni future. I costi del nostro sovrasfruttamento li constatiamo nella continua deforestazione, nell’erosione del suolo, nella perdita di biodiversità, nell’accumulo di gas climalteranti (in particolare l’anidride carbonica) nell’atmosfera.

Secondo il calcolo dell’impronta ecologica nel 1970 il nostro consumo di risorse naturali era pari alla produzione sostenibile delle risorse sul pianeta: da allora si è andato erodendo fino a raggiungere, anno dopo anno, l’attuale 29 luglio, la data più anticipata mai registrata.

In questi giorni le Nazioni Unite hanno inoltre presentato l’ultimo World Population Prospects 2019, il 26° rapporto di questo tipo che include gli avanzamenti sulle stime della popolazione mondiale dal 1950 ad oggi, con le proiezioni circa l’entità della possibile popolazione a partire da quest’anno sino al 2100, anno per il quale il report 2019 prevede una popolazione di circa 11 miliardi di abitanti (per l’esattezza 10 miliardi e 875 milioni).

La popolazione mondiale che oggi è di 7,7 miliardi di abitanti crescerà di altri 2 miliardi nei prossimi 30 anni e diventerà di 9,7 miliardi nel 2050. La popolazione mondiale attuale risulta essere quasi 10 volte di più degli 800 milioni di persone che si stima vivessero nel 1750, data indicata come inizio della Rivoluzione Industriale, e continua a crescere a un tasso di circa 83 milioni di individui l’anno.

Anche la popolazione urbana è cresciuta con grande rapidità. È passata dai 746 milioni di abitanti del 1950 giungendo quasi ai 4 miliardi del 2014. Si prevede che la popolazione urbana incrementerà di 2,5 miliardi nel 2050, sorpassando quindi in quel periodo i 6 miliardi. Alla metà di questo secolo avremo una popolazione urbana equivalente alla popolazione globale che era presente sul pianeta nel 2002.

Le nuove proiezioni del Prospects 2019 indicano che la popolazione mondiale continua a crescere anche se i tassi di crescita sono molto diversi a secondo dei paesi e delle aree geografiche. Nove paesi faranno più della metà della popolazione globale prevista da qui al 2050 e sono, in ordine decrescente dell’incremento atteso, India, Nigeria, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, la Repubblica Unita di Tanzania, Indonesia, Egitto e Stati Uniti d’America. Per fare un esempio, l’Africa subsahariana passerà dagli attuali 1 miliardo e 66 milioni a 2 miliardi e 118 milioni nel 2050. Non possiamo continuare con la crescita della popolazione, la crescita dei consumi, la crescita della profonda ineguaglianza sociale ed economica che sta soffocando il nostro mondo. È fondamentale cambiare rotta e prima lo facciamo meglio è.

L’intervento umano, come ci ha ricordato il recentissimo Global Assessment Report on Biodiversity and Ecosystem Services dell’IPBES, l’organismo delle Nazioni Unite che svolge per la biodiversità, il ruolo svolto dall’IPCC per il clima) sta rendendo almeno un milione di specie viventi in via di estinzione nei prossimi decenni, su di una stima delle specie esistenti ritenuta intorno agli 8 milioni. Il tasso totale di estinzione delle specie è già oggi a un livello che supera dalle decine alle centinaia di volte la media del livello di estinzione verificatasi negli ultimi 10 milioni di anni. E’ già stato sin qui documentato persino il rapido declino di diverse popolazioni di insetti in alcune aree e in diversi paesi, in particolare di molte specie impollinatrici fondamentali per il futuro della nostra alimentazione (gli studiosi ritengono valida una stima del 10% complessivo di specie di insetti minacciati globalmente di estinzione).

L’intervento umano ha inoltre trasformato significativamente il 75% della superficie delle terre emerse, ha provocato impatti cumulativi per il 66% delle aree oceaniche ed ha distrutto l’85% delle zone umide.  Questo sconcertante tasso di cambiamento globale della struttura e delle dinamiche degli ecosistemi della Terra, dovuto alla nostra azione, ha avuto luogo in particolare negli ultimi 50 e non ha precedenti nella storia dell’umanità. Le cause principali sono, nell’ordine, la modificazione dei terreni e dei mari, l’utilizzo diretto delle specie viventi, il cambiamento climatico, l’inquinamento e la diffusione delle specie aliene.

Il WWF richiama l’attenzione sulla grande sfida per il 2020, anno in cui scadranno alcuni importanti target dell’Agenda 2030 con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, approvata da tutti i paesi del mondo alle Nazioni Unite nel 2015, scadrà la strategia decennale (2010-2020) per la difesa della biodiversità mondiale in ambito della Convenzione ONU sulla Diversità Biologica e inoltre si rivedranno gli impegni volontari presi da tutti i paesi per concretizzare l’Accordo di Parigi del 2015 della Convenzione Quadro ONU sui Cambiamenti Climatici. Già sappiamo, dalle attente analisi sin qui svolte, che i contributi volontari dichiarati dai vari paesi, anche se fossero tutti concretamente realizzati, non basterebbero a mantenere la temperatura media della superficie terrestre sotto i 2°C di crescita rispetto all’epoca preindustriale.

Un’occasione unica per mettere a sistema un insieme di proposte operative e concrete mirate soprattutto allo sforzo senza precedenti necessario per la nuova strategia decennale futura (2020-2030) destinata a fermare la perdita di biodiversità nel mondo, che costituisce l’assicurazione fondamentale per la vita di noi tutti. Dovremmo cercare di proteggere almeno il 50% della superficie del nostro pianeta entro il 2030 avviando per questo anche un’ampia operazione di ripristino degli ecosistemi mondiali come annunciato dalle stesse Nazioni Unite che hanno lanciato nel marzo scorso l’avvio del decennio dell’Ecosystems Restoration.

Per questo il WWF sta cercando di mobilitare governi, parlamenti, imprese, organizzazioni, cittadini per un grande Global Deal per la Natura e la Gente(Global Deal for Nature and People) affinchè tutti si impegnino concretamente a ristabilire un equilibrio tra natura e umanità.

L’Overshoot Day ricorda a ciascuno quanto umanità e natura e siano interdipendenti e tra di loro connesse e proprio per raccontare questa connessione, il WWF lancia in occasione della giornata di oggi un nuovo video “Noi siamo Natura” scritto e diretto da Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia (www.jackandrov.com) raccontato dalla voce di Flavio Aquilone con  musiche di Cristiano Corradetti.


Nel video, i due registi marchigiani ci ricordano quanto l’essere umano e la natura siano interdipendenti e connessi: dalla luce del sole, alle onde del mare, dal caffè della mattina agli abiti che si indossano, “noi siamo la speranza, noi siamo il coraggio delle nostre scelte, l’origine di tutte le connessioni, noi siamo natura”.




Luca Carboni conclude la “Festa del Vino” della Cantina dei Colli Ripani

Ripatransone, 2019-07-28 – Un evento imperdibile, immerso negli splendidi Colli Ripani, una occasione per gustare i vini di una Cantina che da anni fa del rispetto e della qualità dei suoi prodotti le sue parole d’ordine. Una edizione ricca di sorprese conclusa stasera con l’emozionante concerto di Luca Carboni tornato nelle Marche dopo l’esperienza con Risorgimarche dello scorso anno.

 

 

 

 

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3 serate da tutto esaurito alla Festa del Vino della Cantina dei Colli Ripani

 

 




Lo spettacolo dei fuochi pirotecnici conclude la Festa delle Feste

San Benedetto del Tronto, 2019-07-28 – Lo spettacolo dei fuochi pirotecnici conclude la Festa della Madonna della Marina

 

 

 

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Il concerto di Luca Carboni concluderà la “Festa del Vino” della Cantina dei Colli Ripani

26-27-28 Luglio, Festa del Vino 2019 a Ripatransone: grande attesa per le 3 serate in programma.

 

Ripatransone, 2019-07-12 – Cresce l’attesa per la 23esima edizione della Festa del Vino, una iniziativa unica nel suo genere, organizzata dalla Cantina dei Colli Ripani a Ripatransone.

Per le 3 serate dell’evento, la Cantina si trasforma in un grande spazio all’aperto dedicato al cibo, al vino e al divertimento.

La Festa del Vino è ogni anno capace di coinvolgere tanti appassionati e richiamare l’attenzione sulle bellezze paesaggistiche e le bontà gastronomiche delle terre picene.

Quest’anno, in particolare, sulla scia dell’edizione 2018, il programma sarà ripartito in 3 serate.

Si prospetta un’edizione ricca di sorprese che si concluderà, Domenica 28 Luglio, con il concerto di Luca Carboni, che torna nelle Marche dopo l’esperienza con Risorgimarche dello scorso anno.

Ma non sarà l’unico momento speciale della Festa che, come al solito, si svolgerà nell’ultimo fine settimana di Luglio.

Ad inaugurare l’evento la consegna ai soci Venerdì 26 Luglio alle ore 20:30, delle spille celebrative per i 50 anni dalla nascita della Cantina.

Un momento importante per celebrare con gli oltre 330 soci della Cooperativa un percorso di crescita comune e un passaggio significativo della storia della Cantina.

A seguire, dalle 21:00, il concerto di “Solo e sempre Nomade”, cover band dei Nomadi molto attiva nel territorio.

La giornata di Sabato 27 Luglio inizierà a partire dalle 17:00 grazie alla collaborazione con AVIS Bikers dei Colli Ripani, il team ciclistico dilettantistico su strada e off-road di cui la Cantina è main sponsor. Un pomeriggio dedicato ai bambini, con la Scuola Ciclismo Primi Raggi, e allo spettacolo di bike trial, con l’entusiasmante esibizione di Marco Nardinocchi, alle 18:30 e alle 20:30.

Il Sabato sera poi, dalle 21:00, lo show del comico Alberto Farina, direttamente dalla trasmissione “Colorado”.

Durante tutte le serate, Stand gastronomici a cura de “Gli amici di Cantina” dalle ore 19:00 ed inoltre promozioni speciali nel punto vendita della Cantina.

Un evento imperdibile, immerso negli splendidi Colli Ripani, un’occasione per gustare i vini di una Cantina che da anni fa del rispetto e della qualità dei suoi prodotti le sue parole d’ordine.

Ci aspettiamo, come ogni anno, una grande risposta di pubblico. Sentiamo la responsabilità di un evento che ormai è diventato un appuntamento fisso per i cittadini ma anche per i turisti – dichiara il presidente della Cantina dei Colli Ripani GiovanniTraini – anche grazie alla formula ad ingresso gratuito. Per questo ad ogni edizione cerchiamo di offrire qualcosa in più per rendere le 3 serate veramente uniche”.

 




La “Medicina d’Urgenza” è la vocazione del “Madonna del Soccorso”

INAUGURAZIONE TAC al Pronto Soccorso di San Benedetto

ndr: notata l’assenza del Sindaco Piunti che in precedenza aveva avuto un inscontro con Ceriscioli

San Benedetto del Tronto, 2019-07-26 – Lo scorso maggio è stata installato e collaudato il nuovo apparecchio TAC allocato nei locali ad uso della Radiologia presso il  Pronto Soccorso dello Stabilimento Ospedaliero di San Benedetto del Tronto.

La TAC è stata acquisita mediante gara nazionale CONSIP gestita per l’ASUR dall’Area di Ingegneria Clinica, acquistata ad un costo di circa 300.000 Euro.

La nuova TAC, modello Ingenuity CT 64 fornita dalla ditta Philips, è un impianto multistrato ad alta velocità di esecuzione che permette di effettuare tutti i tipi di indagini sia in urgenza che in elezione.

E’ fornito di software per le indagini vascolari (angio-TC), per le indagini virtuali dell’intestino (colon-TC), è dotato inoltre di sistemi per la riduzione della dose radiante.

Oltre a garantire tutte le tecniche di indagine, il nuovo apparecchio, in considerazione della sua ubicazione, è destinato in particolare alla gestione dei pazienti politraumatizzati o comunque inviati dal Pronto Soccorso, al fine di abbreviare ed ottimizzare il percorso in caso di emergenza.

La Sezione Radiologica del Pronto Soccorso, oltre alla TAC, è provvista di un apparecchio radiologico robotizzato e di un ecografo.

L’obiettivo della Direzione è quello di costituire una Equipe Radiologica dedicata, operante nella suddetta Sezione, realizzando una effettiva e completa Radiologia d’Urgenza indicata nell’attività nell’Ospedale di San Benedetto con vocazione alla Medicina d’Urgenza.

 

da sx Marinucci, Milani, Ceriscioli, Casini, Balloni

CERISCIOLI: “LA NUOVA TAC UN PASSO IN AVANTI IMPORTANTE CHE SEGNA LA CAPACITA’ D’INVESTIMENTO DELLA REGIONE MARCHE”

Il presidente della Regione Marche inaugura nell’ospedale di San Benedetto del Tronto la nuova Tac 

“Abbiamo mantenuto l’impegno di installare una nuova Tac, un macchinario di ultima generazione  che offre un servizio migliore ai cittadini, con meno radiazioni, una qualità performante nella diagnostica e una capacità notevole di risposta a vantaggio del sistema sanitario. Un passo importante in avanti che segna la capacità d’investimento della Regione Marche che guarda a tutto il territorio. 
La nostra volontà è continuare ad investire Anche se in atto c’è il progetto di costruire un nuovo ospedale non smettiamo di destinare risorse. Risorse che vanno a beneficio dei pazienti, della personalizzazione ed umanizzazione delle cure”. 

Così il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli ha inaugurato all’ospedale di San Benedetto del Tronto la nuova Tac di ultima generazione. Installata all’interno del Pronto Soccorso del nosocomio sambenedettese, il nuovo tomografo computerizzato si affianca ad altre particolari apparecchiature sanitarie andando a consolidare la dotazione strumentale a disposizione dell’ospedale e del territorio. La nuova Tac dispone di un impianto multistrato ad alta velocità di esecuzione che permette di effettuare tutti i tipi di indagini sia in urgenza che in elezione. E’ fornito di software per le indagini vascolari (angio-TC), per le indagini virtuali dell’intestino (colon-TC) ed è dotato di sistemi per la riduzione della dose radiante.

 




Alberto Cicchini, “Earthquake in Center Italy”

Mostra Personale dal titolo “EARTHQUAKE IN CENTER ITALY” di Alberto Cicchini.

Si terrà nella città di Colonnella dal 27 luglio al 30 agosto 2019 in piazza Garibaldi ed aperta al pubblico dalle 18:00 alle 24:00.
Il tema della mostra è il terremoto che ha colpito il Centro Italia nel 2016. In questo Reportage si mostra cosa è accaduto in quelle prime ore; si racconta l’impatto della forza della natura sulla quotidianità di ognuno di noi: l’impatto drammatico che ha messo in ginocchio interi paesi e borghi caratteristici. Il senso di impotenza e fragilità sono visibili dalle case sgretolate, dai giochi tra le macerie, dagli orologi fermi alle 3.36, per non dimenticare mai Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto, Arquata e tutte le frazioni limitrofe, per non dimenticare cosa ognuno di noi ha ogni giorno e spesso dà per scontato, che esistono: coscienza, regole per ben costruire. Alberto Cicchini nasce a San Benedetto del Tronto il 2 luglio 1968. Sin dall’età di dieci anni nutre una grande passione per la fotografia analogica. Nel 1996 prende forma il suo cammino nella fotografia, e nel 2004 affascinato dal mondo del fotogiornalismo sportivo inizia come praticante, collabora con l’ agenzia Toto press di Montecatini terme e nel 2007 diventa pubblicista, lavora con “Il Messaggero” e varie agenzie di stampa con cui decolla la sua carriera che con gli anni si arricchisce di molti riconoscimenti internazionali perché è la sua passione che viene trasmessa dalle sue foto. Nel 2009 segue da vicino, e sin dalle prime ore, la tragedia del terremoto de L’Aquila. Partecipa con l’associazione SAVE L’AQUILA PROJECT no-profit, alla realizzazione di due mostre di beneficenza con 25 fotografi internazionali e agenzie di stampa: il 3 ottobre 2009 Los Angeles Santa Monica Jeanie Madsen Gallery e il 20 maggio 2010 Ambasciata Italiana a Washington. È stato premiato con la sua storyboard in Mostra a Colonnella “Earthquake in Center Italy” in vari concorsi internazionali importanti con giurati di spicco : Londra , Parigi, Tokio, Italia, Los Angeles, Russia Un buon motivo per visitare questa mostra ormai famosa in tutto il mondo