La Befana è venuta… dal mare

 

San Benedetto del Tronto, 2019-01-06 – Anche quest’anno, sulla spiaggia antistante lo chalet “Stella Marina”, è tornato il tradizionale appuntamento con “La Befana… vien dal mare“, giunto alla sua 3a edizione.

Alle ore 12,00 di oggi la Befana Vikinga con in spalla un sacco pieno di doni e dopo aver fatto il bagno insieme ai suoi amici, è uscita dalle gelide acque del mare ed ha consegnato doni a tutti i bambini presenti.  

L’iniziativa, nata in occasione della presenza delle famiglie dei paesi colpiti dal sisma del 2016 ospitate in quel periodo negli alberghi della Riviera delle Palme, e proseguita l’anno scorso come momento di solidarietà e socialità per tutti i bambini della città, è promossa dal Club dei Vikinghi SBT con il contributo di alcune imprese locali, in collaborazione con l’Associazione degli Imprenditori Turistici Balneari e l’Associazione Culturale Movida Buffa.

 

 

Ph © Simonetta Capecci (colori) – © Alessandro Barbizzi (bianco e nero)
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Samb Basket – Robur Falconara 96 – 67: il girone di ritorno inizia nel migliore dei modi per i rossoblù

Ottima prestazione dei ragazzi di coach Aniello. Top scorer Davide Cesana con 24 punti.

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO 2019-01-05 – Per la prima giornata di ritorno del campionato serie C Gold la Sambenedettese Basket ospita Falconara, già battuta all’andata per 66-52. L’inizio non è dei migliori per i padroni di casa, che subiscono un break in apertura di 9-0. E’ solo uno sbandamento iniziale, però, e da lì Pebole, Bugionovo e Ortenzi rimettono le cose a posto grazie alla superiore tecnica e alla precisione con il tiro dalla distanza. Il primo parziale di chiude con la Samb in rimonta 23-20.
Dal secondo quarto inizia un’altra partita, in cui i rossoblù dominano sotto canestro, con un Murtagh insuperabile a rimbalzo (per lui 13 rimbalzi) e un Cesana determinato e preciso (top scorer con 24 punti, con 8 su 16 dal campo e 8 su 10 dalla lunetta; per lui anche 7 rimbalzi e 1 stoppata), e gli ospiti che riescono a trovare punti con sempre maggiore difficoltà. Il secondo quarto finisce sul punteggio di 47-34, il terzo sul 78-45.
Con i suoi che hanno ormai la partita in mano, coach Aniello concede spazio ai giovani Quercia (per lui 8 punti e 9 rimbalzi in 16 minuti di gioco), Capleton e Lucenti, ma la musica non cambia. Falconara soccombe ad una grande Samb, che chiude sul punteggio di 96-67 e sale a 14 punti in classifica, con 7 partite vinte e 7 perse.

Samb Basket:

Cesana 24 punti; Bugionovo 17; Pebole 13; Ortenzi 12; Carancini 12; Quercia 8, Correia 5; Murtagh 5.

 

Robur Falconara:

Gurini 14; Oprandi 11; Centanni 10; Giorgini 10; Burdo 7; Dania 6; Curzi 3; Pesce 2; Quondamatteo 2.

 

Parz:  23/20, 24/14, 31/11, 18/22

 

Progr: 23/20, 47/34, 78/45, 96/67

 

Ortenzi in azione contro Falconara




La storia di Saved By Bear, il Lakota che uccise il Generale Custer

di Raffaella Milandri

Una delle storie più avvincenti della lotta tra i Nativi Americani e gli Uomini Bianchi è quella della clamorosa sconfitta del Generale Custer al Little Big Horn. Il campo di battaglia, che si trova sul territorio dei Crow, che furono alleati di Custer, è visitato ogni anno da migliaia e migliaia di persone e risveglia un passato emozionante, che, nel caso dei Lakota (Sioux), parla di una grande vittoria. Dalle ricostruzioni storiche, non è stato svelato chiaramente chi uccise Custer. Durante il mio viaggio in Sud Dakota, ho incontrato e intervistato i pronipoti di Saved By Bear, Mato Niyanpi in lingua originale, che affermano che sia proprio il loro antenato ad avere ucciso Custer. Harley L. Zephier e Robin L. Zephier hanno raccolto in un volume, “Warrior Is”, la storia di Saved By Bear, conosciuto anche come Scar Leg, ma anche quella del fiero popolo Lakota. Insieme all’appello alla comunità globale di unirsi per proteggere la Madre Terra.

Siete i pronipoti di Saved by Bear e nel vostro libro, Warrior Is, raccontate la sua vita, le sue esperienza e le sue battaglie.

Mato Niyanpi, ovvero Saved by Bear, è il prode guerriero Mnincoju Lakota che ha ucciso il Tenente Colonnello Custer, in un atto di impegno e coraggio dedicato alla sua gente e al Creatore, durante la Greasy Grass Battle –la battaglia del Little Big Horn- il 25 giugno 1876. Nel prendere la sua vita, Saved By Bear è diventato il custode dello spirito di Custer, e continua ad esserlo. Questa storia è basata sulla storia orale della nostra famiglia, passata solo attraverso i discendenti diretti e mai rivelata da 142 anni. Abbiamo raccolto in Warrior Is la vita di Saved By Bear, ma anche quella del popolo Lakota durante il tempo dei grandi cambiamenti. Noi siamo i pronipoti, membri della tribù Mnincoju Lakota, che raccontano la storia del loro bisavolo. E narriamo anche i tempi della Creazione, e come il dono del Creatore sia la coesistenza e il rispetto di tutti gli esseri viventi sulla Madre Terra. I principali messaggi di ciò che narriamo, attraverso la battaglia del Little Big Horn, sono due. Il primo, è che i Nativi Americani, se uniti da una sola fede, hanno un unico scopo: proteggere e conservare la vita. Il secondo, è che bisogna pregare e lottare per porre fine ai conflitti. Le preghiere ci possono unire nel buon intento della Umanità, in una comunità globale dove gli uomini e tutti gli altri esseri possono vivere in armonia e in equilibrio.

E’ stato difficile scrivere un libro così ricco di informazioni dal passato?

Sì, è stato difficile ma è stato un lavoro di amore, impegno e dovere, per poter raccontare la storia del nostro bisavolo. Durante una cerimonia sacra sul campo di battaglia di Greasy Grass in Montana, il 29 settembre 2010, abbiamo ricevuto il permesso spirituale di raccontare la storia di Saved By Bear per la prima volta al mondo. Subito dopo, abbiamo iniziato a scrivere il libro, registrando molte ore di memorie a casa di Harley che è nella riserva di Cheyenne River, vicino alla casa di Saved By Bear. Ci sono voluti quasi 7 anni per completarlo. Gran parte della storia di Saved By Bear viene dalla Storia Orale, narrata da Mato Niyanpi a sua figlia, nostra nonna Mary Scar Leg Bagola, e da altri. Abbiamo raccontato anche del nostro passato e delle nostre tradizioni Lakota, con le origini di Madre Terra e l’inizio della vita su essa grazie alla acqua sacra. Per noi è stato un privilegio e un onore scrivere questa storia. Niente nella vita è facile, soprattutto le cose più importanti.   

Cosa pensate della differenza tra i Lakota e le altre tribù? I Lakota hanno combattuto fino all’ultimo per la loro libertà.

Noi siamo tutti connessi a Unci Maka (Madre Terra) il cui insieme di creature è sacro. Noi siamo i “Keepers of the Earth”, i Protettori della Madre Terra . Tutti i popoli indigeni in Turtle Island (Nord America) e sulla terra, conoscono e si impegnano al dovere di rispettare Madre Terra e di prendersi cura di essa e dei suoi figli. I Mnincoju Lakota, la nostra tribù, sono conosciuti come i Protettori di Unci Maka, e del sacro He Sapa (il territorio delle Black Hills). La nostra connessione con Unci Maka deve continuare, il nostro ruolo deve perpetuarsi. Noi dobbiamo sopravvivere come popolo, l’indipendenza è il dono che il Creatore ha fatto al nostro popolo e dobbiamo proteggerla, è sacra per ogni singolo individio. Quando gente da fuori, spinta da avidità, è venuta a derubare il nostro sacro He Sapa (Black Hills) per le pietre d’oro che racchiudeva, sapemmo che dovevamo proteggere He Sapa, e al contempo noi stessi.

Quali sono i principali problemi per i Lakota oggi?

Una perdita di spirito. Il genocidio e i suoi effetti generazionali sono simili alla sindrome post-traumatica, ed esistono tuttora. I soldi, la avidità, il furto e il controllo politico delle risorse naturali sono un grave danno per il nostro popolo Lakota. Perdiamo la nostra integrità tradizionale, la verità di chi siamo. Occorre onestà tra le culture, bisogna riparare il Broken Hoop, il Cerchio rotto. Coscienza di sè, dignità di sè, orgoglio e coraggio spirituale devono tornare in tutti noi per ritornare ad essere più forti ed è più importante ora che mai prima. Bisogna accettare chi si è, le proprie origini, e non nascondersi. Come gli Italiani, che hanno le loro storie di vita, di sacrifici, di successi e di forza,attraverso secoli di esistenza per i loro diritti .

Avete suggerimenti per il futuro dei Nativi Americani che vivono nelle riserve?

Molti di noi Lakota, e di altre tribù, vedono le riserve come un metaforico campo di prigionia. Sono prigionieri della povertà, della mancanza di speranza, delle ingiustizie, della corruzione del governo, e della ostilità razziale quando sono a contatto con la società esterna. I nostri governi tradizionali sono sostituiti da elezioni di tipo politico dove ognuno pensa a chi li sostiene e non a tutti. In origine noi Lakota vivevamo in modo comunitario, dividendo le cose tra tutti e aiutando chi ne aveva bisogno. Le riserve attuano una violazione quotidiana di diritti umani, generazione dopo generazione. Il nostro migliore suggerimento dal cuore alle nostre sorelle e fratelli che vivono nelle riserve oggi, è : “Combattete per voi stessi, non fatevi intimidire, credete nei vostri antenati, e praticate le tradizioni oggi, come tanto tempo fa”. Noi speriamo che chi legge la storia del nostro bisavolo veda sè stesso e la propria famiglia nella nostra storia, e che abbia una scintilla di energia positiva per conoscere il proprio passato, il proprio posto di diritto nel Sacro Cerchio. Perchè di ogni vita, di tutte le vite su Madre Terra, c’è bisogno nel Circolo.

Cosa possiamo imparare, qui in Europa, dal vostro libro?

C’è una relazione speciale tra la gente europea e Turtle Island e i suoi abitanti, proprio perchè gli Europei sono venuti qua a portare così tanta sofferenza e distruzione alle nostre terre. Per riparare il Cerchio Rotto del Mondo, occorrono persone di buon cuore, di buoni propositi, e di spirito buono. Quello che potete rispettare e ammirare nei Lakota e nelle loro credenze, potete condividerlo, attraverso il culto della famiglia e la indipendenza della vostra cultura. Prendete il valore dell’acqua, ad esempio, che il Creatore ha posto così in alto: il valore dell’acqua è stato sorpassato dal valore dei soldi, come quello delle vite umane. Ne è la prova l’inquinamento dell’acqua in tutto il mondo. Dobbiamo imparare dal passato, e insieme prestare e condividere l’un l’altro il meglio delle nostre tradizioni e culture, in nome della pace, della unione, della tolleranza e dell’amore. In nome della Madre Terra.

Biografie

 

Harley L. Zephier (“Wanbli Hoksila”/Eagle Boy) è nato il 28 novembre 1956 in Faith, South Dakota. “La mia ascendenza è Mnincoju Lakota, dalle Grandi Pianure del Nord America. Da qui ho iniziato a cercare l’identità e il posto giusto tra gli umani. Noi veniamo da famiglie di uomini della medicina, dalla prima generazione. Io e mio fratello Robin abbiamo chiesto di diventare narratori della nostra cultura e tradizione. Da bambino ascoltavo e imparavo dagli anziani, sulla importanza di mantenere vivo il nostro mondo, attraverso la fede e il legame col Creatore. Ho passato decenni di concentrazione e pratica come uomo che ha bisogno di comprendere, e partecipando alle cerimonie di passaggio maschili, alla sweat lodge (capanna sudatoria), al pianto delle visioni sulla collina, alla danza del sole. Fiero di essere un uomo”.

Robin L. Zephier (“Sungila Sapa”; Black Fox) è nato il 4 agosto1961.  Vive con sua moglie Patti, e loro figlio JoJo sul sacro He Sapa (Black Hills) a Rapid City, in Sud Dakota.  E’ Mnincoju Lakota.  I genitori di Harley e Robin sono Alverda Bagola Zephier and Harley D. Zephier, ad Aberdeen, Sud Dakota.  Harley and Robin hanno cinque fratelli: Linda, Loren, Whitley, Darin e Lanni. Robin ama scrivere, fare escursioni, leggere, visitare posti, disegnare, tutti gli sport, l’attivismo per le cause indigene, la protezione di Unci Maka (Grandmother Earth), e i diritti dei Lakota.  Robin è un avvocato in Sud Dakota, ma prima di tuto si sente un essere umano e un figlio del Creatore, senza una etichetta professionale. Warrior Is è il suo primo libro, ma sta lavorando ad altri progetti editoriali inclusa la sceneggiatura di Warrior Is, e al suo seguito.




Presepe Vivente di Grottammare

Grottammare, 2019-01-01 – Anno dopo anno sempre più affascinante e articolato, con più di diecimila visitatori a edizione, il Presepe Vivente di Grottammare è ormai considerato tra le rievocazioni più riuscite della regione Marche e del centro Italia.. Con una partecipazione di oltre quattrocento figuranti in costume d’epoca, il presepe si snoda tra le vie del Vecchio Incasato ed è per i visitatori un vero e proprio cammino “a spasso nel tempo”, contemplando silenziosamente scene di vita quotidiana e vecchi mestieri ricostruiti fedelmente nelle caratteristiche grotte del borgo.

 

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Bagno a Capodanno: i Vikinghi hanno celebrato il ventennale

Mare d’Inverno

 

San Benedetto del Tronto, 2019-01-01 – I Vikinghi hanno celebrato questa mattina il ventennale con il tradizionale bagno Vikingo di capodanno nel tratto di mare antistante lo chalet La Stella Marina.

 

 

 

 

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Marianne Faithfull “Negative Capability”

Etichetta: BMG
Brani: Misunderstanding / The Gypsy Faerie Queen / As Tears Go By / In My Own Particular Way / Born To Live / Witches’ Song / It’s All Over Now, Baby Blue / They Come At Night / Don’t Go / No Moon In Paris
Produttori: Head, Warren Ellis & Rob Ellis

 

 

Per artisti con il carisma e la biografia di Marianne Faithfull si finisce spesso erroneamente per credere che nessun nuovo disco possa aggiungere qualcosa a quanto già consegnato alla storia. Ed invece capita che l’arte dell’inquietudine praticata per tutta una vita non lasci scampo nemmeno a settantadue anni e non permetta di fare dischi indolenti o rilassati. Anzi: “questo è l’album più onesto che io abbia mai fatto”, ha dichiarato Marianne a proposito di Negative Capability, “questo album è un intervento a cuore aperto”.
Sin dall’iniziale Misunderstanding si capisce che aria tira, sia dal punto di vista musicale (con quella tessitura di piano e di viola che ricorre in tutto il disco) sia dal punto di vista testuale (lapidari i primi versi: “misunderstanding is my name/what I am is not a game/such an easy trap to fall for anyone”). C’è un dolore tangibile mostrato senza pietà verso se stessa ma, al contempo, c’è una sorta di strafottenza nel fronteggiare il tempo che passa. Il coraggio artistico di questa donna sopravvissuta a mille travagli personali colpisce ancora più a fondo con il brano successivo, The Gipsy Faerie Queen, scritta ed interpretata con l’amico Nick Cave, artista dal quale Marianne è separata da una generazione ma unita da un ineludibile destino da maudit.
Negative Capability è un album del tramonto talmente intenso che dopo un paio di brani si sente quasi il bisogno di fare una pausa. Una tale concentrazione di ruvidezza e catrame si raccoglie nelle dieci tracce registrate preso i La Frette Studios di Parigi con Warren Ellis, Rob Ellis e Head che, nel bel mezzo di un ritornello, può capitare di sentirsi mancare il respiro.
La rilettura di It’s All Over Now, Baby Blue di Bob Dylan dà il senso di un lento riannodare i fili della memoria, così come fanno le (auto)cover di Witches’s Song e soprattutto di As Tears Go By, perla donata da Jagger e Richards ormai cinquantaquattro anni fa e ora resa rugosa, straziata, emozionante come mai prima.
L’autobiografismo domina in In My Own Particular Way in cui Marianne mette a nudo molte delle sue cicatrici (“I know I’m not young and I’m damaged/but I’m still pretty, kind and funny/in my own particular way”), mentre nelle dolenti ballate Born To Live e Don’t Go, entrambe scritte con Ed Harcourt, il pensiero vola a due persone care recentemente scomparse, l’amica Anita Pallenberg e il chitarrista Martin Stone. Contribuiscono all’oscurità asfissiante del disco anche due brani dedicati a Parigi, la città dove Marianne vive: la prima è la traccia più rock, They Come At Night, scritta insieme a Mark Lanegan e dedicata agli attentati del novembre 2015, la seconda, No Moon In Paris, scritta ancora con Harcourt, è un gioiello di desolazione e totale assenza di speranza. Ma è proprio in questa assenza che si muove, resiste e brilla l’arte di Marianne Faithfull.

 

 




Renate – Samb 1 a 1: De Paoli appena entrato pareggia in mischia per i rossoblu

San Benedetto del Tronto, 2018-12-29 – La Samb suona la “nona” partita utile consecutiva con De Paoli al 78′ pareggiando a Meda il gol del Renate segnato al 13′ da Piscopo. Meritato riposo ora per i rossoblu in attesa della ripresa delle ostilità e del mercato. Gli allenamenti per i ragazzi di Roselli riprenderanno il 7 gennaio in vista dell’incontro Samb-Teramo in programma sabato 19 gennaio, alle 18.30, allo stadio Riviera delle Palme.

 

 

Renate

Cincilla; Caccin, Priola, Saporetti, Vannucci, Anghileri (84′ Venitucci), Simonetti, Pavan, Piscopo (84′ Finocchio); Spagnoli, Gomez (73′ Rada)

A disp. Lazzaroni, Doninelli, Pattarello, Frabotta, Rossetti, Pennati, Guglielmotti

All. Diana

 

 

Samb

Sala; Gelonese, Miceli, Zaffagnini (46′ Celjak); Rapisarda, Ilari, Caccetta, Rocchi, Gemignani (72′ De Paoli); Di Massimo (56′ Russotto), Calderini

A disp. Bove, Brunetti, Islamaj, Panaioli

All. Roselli

 

 

Arbitro Michele Di Cairano di Ariano Irpino assistito da G. Fantino di Savona e L. Dicosta di Novara

Marcatori: 13′ Piscopo, 78′ De Paoli

Ammoniti: 35′ Ilari, 45′ Zaffagnini, 81′ Gelonese

 

Serie C Girone B 2018-19 Risultati 20a G

FANO
PORDENONE 0:2
ALBINOLEFFE
IMOLESE 1:1
RENATE
SAMB 1:1
VIRTUS VERONA
FERMANA 0:1
VIS PESARO
TRIESTINA 0:1
FERALPISALò
MONZA 0:0
GIANA ERMINIO
L.R. VICENZA 0:1
RAVENNA
GUBBIO 0:2
TERAMO
SUDTIROL -:-
RIMINI
TERNANA -:-

 

Serie C Girone B 2018-19 Classifica 20a 

 

 

G

P.ti

V

N

P

Reti F/A

PORDENONE

20

40

11

7

2

30:18

TRIESTINA

20

33

9

6

5

25:16

RAVENNA

20

30

8

6

6

21:20

TERNANA

18

30

8

6

4

27:16

FERMANA

19

30

9

3

7

13:15

IMOLESE

20

29

6

11

3

22:17

L.R. VICENZA

20

29

7

8

5

26:21

VIS PESARO

20

29

7

8

5

19:14

FERALPISALò

21

29

7

8

6

21:22

SAMB

19

27

6

9

4

17:15

SUDTIROL

19

27

6

9

4

18:14

MONZA

20

26

6

8

6

17:18

RIMINI

19

22

5

7

7

17:24

GUBBIO

20

21

4

9

7

17:18

TERAMO

19

20

4

8

7

17:23

FANO

20

20

4

8

8

11:17

RENATE

20

20

5

5

10

13:19

VIRTUS VERONA

20

19

6

1

13

16:29

ALBINOLEFFE

20

18

2

12

6

12:16

GIANA ERMINIO

20

18

3

9

8

19:26

 

 

 

Serie C Girone B 2018-19 21a G 

SUDTIROL
RAVENNA -:-
FERMANA
FERALPISALò -:-
GUBBIO
VIS PESARO -:-
IMOLESE
GIANA ERMINIO -:-
MONZA
VIRTUS VERONA -:-
PORDENONE
ALBINOLEFFE -:-
TRIESTINA
RIMINI -:-
L.R. VICENZA
RENATE -:-
SAMB
TERAMO -:-
TERNANA
FANO -:-

 

 

 




Presepe Vivente a Poggio Canoso

Rotella, 2018-12-28 – A Poggio Canoso la 4a edizione del “Presepe Vivente” organizzato dalla Comunità dei Frati del Convento di San Francesco di Rotella, con la generosa e laboriosa collaborazione delle Parrocchie di Poggio Canoso, Castel di Croce, Montemoro e Castel San Pietro e con il patrocino del Comune di Rotella.
Nelle giornate del presepe vivente, dal 28 al 30 dicembre dalle ore 17.30, l’antico borgo medioevale, di Poggio Canoso, cambia volto e i visitatori possono immergersi nell’atmosfera sacra del Natale, rivivendo in prima persona il mistero della nascita di Gesù. La numerosa partecipazione degli anni passati e le numerose attestazioni di plauso confermano il valore di questa occasione di riflessione cristiana e di recupero delle tradizioni, offerta gratuitamente alla gente.
E’ ormai divenuto un appuntamento tradizionale del periodo natalizio, un evento che accompagnerà ad ogni passo il visitatore in un viaggio a ritroso nel tempo tra suoni, profumi, sapori e melodie di strumenti dimenticati della tradizione artigianale; un mondo incantato fatto di botteghe, animali e personaggi, illuminati dalla luce delle fiaccole che daranno al borgo uno straordinario fascino.
Il presepe si snoda lungo un tragitto da percorrere a piedi, durante il quale il visitatore viene catapultato nella Betlemme di 2000 anni fa. Il Presepe vivente rievoca l’evento del Dio fatto carne in Gesù di Nazareth e attraverso la partecipazione di circa 150 figuranti anche la vita del popolo dell’epoca attraverso botteghe di mestieri e di artigiani del tempo.
L’ingresso al presepe è gratuito, è invece previsto, per varcare la soglia della città di Betlemme, un cambio monete appositamente coniate per la rappresentazione e indispensabili per poter assaporare i prodotti tipici all’interno del percorso, come formaggi, arrosticini, frittelle e molto altro ancora.
Il Presepe Vivente di Poggio Canoso ti rende protagonista tanto da non essere più un semplice spettatore, ma ti permette di calarti dentro vivendolo pienamente come un personaggio del tempo donandoti la sensazione di averne in qualche modo fatto parte.
Ottima anche quest’anno l’organizzazione: le auto potranno essere lasciate nelle piazza di Rotella dove, dalla Comunità dei Frati, saranno messi a disposizione dei bus navetta.

 

Ph © Simonetta Capecci e Piter Plebani
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Samb – Fermana 2 – 0: i rossoblù si aggiudicano il derby con Calderini, Di Massimo e… Pegorin!

San Benedetto del Tronto, 2018-12-26 Una Samb ancora in emergenza manda in delirio il Riviera delle Palme battendo nettamente l’ostica Fermana, allungando la striscia positiva a otto risultati consecutivi e guadagnando la posizione play-off. 

 

Entrambi i gol nel primo tempo. Calcio di rigore per la Samb fischiato al 18′ per un fallo di mano di Cremona visto dall’arbitro De Angeli su corner battuto da Rapisarda. Dopo qualche minuto di parapiglia finalmente al 21′ Calderini può calciare e battere Ginestra.
Il raddoppio arriva al 30′ quando Signori lancia Di Massimo sul filo del fuorigioco, l’attaccante rossoblù è freddo e insacca blindando il risultato.
Nella ripresa una Samb maschia rimane attaccata al risultato nonostante il vento inizi a soffiargli contro. Al 70′ rimane in dieci per la doppia ammonizione di Cecchini. Al 78′ deve fronteggiare un rigore fischiato per una più che dubbia trattenuta su Zerbo. A questo punto però Fabio Pegorin indossa il costume da Superman e respinge il tiro dal dischetto di Giandonato, calciato angolato e a mezza altezza alla sua sinistra. E’ il segnale che la partita si può e si deve portare a casa, nonostante Pegorin subisce un infortunio alla spalla proprio in occasione del rigore parato ed è costretto ad uscire a cinque minuti dalla fine, nonostante l’inferiorità numerica, nonostante il neoentrato Russotto non sembra entrare nel match, nonostante un erroraccio in disimpegno di Caccetta, nonostante tutto la Samb arriva al 96′ (90+6′) ancora una volta con la proprio porta inviolata, finendo il 2018 al Riviera nel migliore dei modi e lasciando ben sperare per il prosieguo del campionato.

 

 

Samb

Pegorin (85′ Sala); Gelonese, Miceli, Zaffagnini; Rapisarda, Ilari, Caccetta, Signori (87′ Rocchi), Cecchini; Calderini (74′ Celjak), Di Massimo (61′ Russotto)

A disp. Brunetti, Islamaj, De Paoli, Panaioli, Gemignani

All. Roselli

 

Fermana

Ginestra; Clemente (81′ Marozzi), Comotto (45′ Soprano), Scrosta, Sarzi Puttini; Iotti, Giandonato, Fofana (69′ Misin), Maurizi; Cremona (69′ Cognigni), Lupoli (45′ Zerbo)

A disp. Marcantognini, Guerra, Nepi, Nasic, Pavoni, Da Silva, Contaldo

All. Destro

 

 

Marcatori 20′ Calderini (Rig), 30′ Di Massimo

Ammoniti: 7′ Clemente, 18′ Ginestra, 18′ Giandonato, 18′ Miceli, 27′ Comotto, 28′ Caccetta, 30′ Di Massimo, 55′ Calderini, 60′ Signori

Espulsi: 70′ Cecchini (doppia ammonizione)

Recupero 1 + 6 min

Arbitro Paride De Angeli di Abbiategrasso, assistito da A. Pacifico di Taranto e M. Trinchieri di Milano

Il Tempio del Tifo – Ph Alessandro Barbizzi

 

Serie C Girone B 2018-19 Risultati 19a G

L.R. VICENZA
ALBINOLEFFE 1:1
PORDENONE
FERALPISALò 2:2
RENATE
RIMINI 1:0
SAMB
FERMANA 2:0
TRIESTINA
FANO 0:1
VIRTUS VERONA
GUBBIO 3:1
VIS PESARO
GIANA ERMINIO 1:1
MONZA
SUDTIROL 1:1
IMOLESE
RAVENNA -:-
TERNANA
TERAMO -:-

 

FotoCronaca
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Serie C Girone B 2018-19 Classifica 19a G

 

 

G

P.ti

V

N

P

Reti F/A

PORDENONE

19

37

10

7

2

28:18

TRIESTINA

19

30

8

6

5

24:16

RAVENNA

18

29

8

5

5

19:16

VIS PESARO

19

29

7

8

4

19:13

FERALPISALò

20

28

7

7

6

21:22

SUDTIROL

19

27

6

9

4

18:14

TERNANA

17

27

7

6

4

25:15

IMOLESE

18

27

6

9

3

19:14

FERMANA

18

27

8

3

7

12:15

L.R. VICENZA

19

26

6

8

5

25:21

SAMB

18

26

6

8

4

16:14

MONZA

19

25

6

7

6

17:18

RIMINI

19

22

5

7

7

17:24

TERAMO

18

20

4

8

6

16:21

FANO

19

20

4

8

7

11:15

VIRTUS VERONA

19

19

6

1

12

16:28

RENATE

19

19

5

4

10

12:18

GUBBIO

19

18

3

9

7

15:18

GIANA ERMINIO

19

18

3

9

7

19:25

ALBINOLEFFE

19

17

2

11

6

11:15

 

 

Serie C Girone B 2018-19 20a G

FANO
PORDENONE -:-
ALBINOLEFFE
IMOLESE -:-
RENATE
SAMB -:-
VIRTUS VERONA
FERMANA -:-
VIS PESARO
TRIESTINA -:-
FERALPISALò
MONZA -:-
GIANA ERMINIO
L.R. VICENZA -:-
RAVENNA
GUBBIO -:-
TERAMO
SUDTIROL -:-
RIMINI
TERNANA -:-

 




Natale al Borgo

San Benedetto del Tronto, 2018-12-26 – (Natale al borgo)

LE CAMPANE DE NATA’
Senète a ffèste,
Jesecriste ha nate,
campane bbèlle de pace e d’amòre!
‘N terre ha calate ‘llu Ddie Redentòre:
senète a ffèste tutte la nuttate!
Campane mìne,
maje sòvve scurdate,
bènche lentane, e ugn’anne de chèst’òre,
‘nzimbr’ a’ssu sune me revè’ a lu còre
lu recurde ppiù bbille e ppassiunate
de ‘lla nòtte che ‘n chèlla cchìcia,
pìne, de cante e lluce,
accìche a-ss’accustètte,
mentr’j tremì sentènnelu vecine.
E senète, campane bbenedètte,
mentr’jsse me dicì:
ddelizia mìne!
e ‘sta mà ‘ tra le sùne se stregnètte!
BICE PIACENTINI RINALDI

 

 

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