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	<title>Il Mascalzone - San Benedetto del Tronto - l'informazione della riviera adriatica a portata di mouse &#187; le Ricette del Mascalzone</title>
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	<description>per andare oltre la notizia naviga a vista con www.ilmascalzone.it</description>
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		<title>Orecchiette con le cime di rapa</title>
		<link>http://www.ilmascalzone.it/2010/04/orecchiette-con-le-cime-di-rapa/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 22:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[le Ricette del Mascalzone]]></category>
		<category><![CDATA[Orecchiette con le cime di rapa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 4 persone
300 g di orecchiette;
300 g di cime di rapa;
½ bicchiere di olio extravergine;
sale e pepe qb.

Preparazione
mondate, lavate e tagliate a pezzetti le cime di rapa;
portate ad ebollizione abbondante acqua salata, mettetevi le orecchiette e, dopo qualche minuto, le cime di rapa;
scolate insieme la pasta e le cime di rapa, condite subito con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>
<p>300 g di orecchiette;</p>
<p>300 g di cime di rapa;</p>
<p>½ bicchiere di olio extravergine;</p>
<p>sale e pepe qb.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>mondate, lavate e tagliate a pezzetti le cime di rapa;</p>
<p>portate ad ebollizione abbondante acqua salata, mettetevi le orecchiette e, dopo qualche minuto, le cime di rapa;</p>
<p>scolate insieme la pasta e le cime di rapa, condite subito con l’olio e il pepe macinato al momento;</p>
<p>servire immediatamente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voti allo scoglio</title>
		<link>http://www.ilmascalzone.it/2010/01/voti-allo-scoglio/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 15:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cactus]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Oblò: Appunti e Spunti]]></category>
		<category><![CDATA[Quelli che...]]></category>
		<category><![CDATA[le Ricette del Mascalzone]]></category>
		<category><![CDATA[FDA]]></category>
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		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[votazioni regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[INGREDIENTI  E  DOSI:
Candidati regionali misti [candidati forti e pezzi da novanta, uscenti ed entranti, assi e attrattori di voti, big e candidate rosa ]: q.b. 
Concessionari di spiaggia della Riviera: una robusta manciata
Assessori misti e sindaci: a pioggia 
Ingegneri regionali all’aroma di sabbia nera: q.b.
 
PREPARAZIONE:
&#8230;
Nel largo recipiente porre gli ingredienti in successione, in base ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>INGREDIENTI  E  DOSI:<br />
Candidati regionali misti [candidati forti e pezzi da novanta, uscenti ed entranti, assi e attrattori di voti, big e candidate rosa ]: q.b. <br />
Concessionari di spiaggia della Riviera: una robusta manciata<br />
Assessori misti e sindaci: a pioggia <br />
Ingegneri regionali all’aroma di sabbia nera: q.b.<br />
 <br />
PREPARAZIONE:<br />
&#8230;<br />
Nel largo recipiente porre gli ingredienti in successione, in base ai diversi tempi di cottura. <br />
Prima i Candidati regionali misti. Quando questi avranno rilasciato un invitante brodetto, aggiungere un po’ alla volta: Comuni che “invocano interventi di somma urgenza dalla Regione”; Concessionari di spiaggia che “si deve correre al più presto ai ripari rialzando le scogliere soffolte”; Sindaci “soddisfatti dell’intervento della Regione” e casalinghi [sindaci] “disperati”; Assessori misti. Da ultimo l’ingrediente più aromatico, il Marzialetti-delle-sabbie-nere, dal penetrante odore di ripascimento. <br />
Mandare il tutto a fuoco lento.  In un paio di mesi ecco degli ottimi “Voti  allo scoglio”. <br />
Già ora manicaretti a base di scogli sono promessi in appetitose varianti: scogliere soffolte o emerse, scogliere basse o alte dieci metri, scogliere parallele, “pennelli”….  Ghiotto menu da pasto elettorale: vi daremo scogliere &#8211; sopraeleveremo scogliere &#8211; rinfoltiremo scogliere &#8211; combatteremo il mare cattivo &#8211; avrete spiagge extra-large e forzuti chalet da combattimento…</p>
<p>
Essì, piatto molto caro, i “Voti allo scoglio”.<br />
E’ che costa milioni di euro, il duello con la natura che puntuale si ripiglia i suoi spazi.L’ha appena fatto con le sabbie nere, sbeffeggiando gli impuniti autori dell’operazione “come-ti-scempio-un-tratto-di-costa-e-la-passo-liscia-anzi-mi-chiamano-ancora-per-valutare-le-priorità ”.<br />
Mentre ribolle il pentolone dei media. Finalmente un tema da spolpare; e affiora e trabocca la schiuma del ridicolo: “Sono esaudite le preghiere di chi era scettico nei confronti della sabbia soprannominata nera (soprannominata!?)” .  Cinica sciocca ironia, quasi sia roba da ambientalisti fissati e non affare di tutti, il territorio brutalizzato, lo scellerato sperpero di risorse, la spregiudicata incompetenza di chi rompe e non paga, la goffa superficialità di amministratori e politici. Ma il mare li copre di vergogna, li spernacchia, li annichilisce. A volte penso che un qualche dio c’è.<br />
Facessimo così anche noi.  Invece gli daremo pure i voti. “Voti allo scoglio”.<br />
 <br />
<em>P.S.<br />
“La toga degli antichi romani era un unico pezzo di lana semicircolare, molto ampio, che si indossava sopra la tunica. Per l&#8217;occasione, il bianco sporco della lana veniva trattato con agenti sbiancanti fino a portarlo ad una tonalità il più splendente possibile. Il bianco come segno di purezza, di candore. La toga candida era quindi il segno distintivo del candidato”.</em><br />
 </p>
<p><span id="more-14034"></span></p>
<p>Carissima Professoressa,<br />
Sabato sera  ho partecipato presso il Comune di Santomartire alla presentazione di un libro scritto da Gianni Simone e Giuliano Turone: &#8220;Il caffè di Sindona&#8221; s&#8217;intitola.<br />
Mi è piaciuta la semplicità con cui è stato impostato l&#8217;evento, l&#8217;essenzialità e la capacità di sintesi del Conduttore e, particolarmente, l&#8217;intervento di uno degli Autori, il Professor Simoni, Magistrato in pensione. Mi ha interessato anche il dibattito che è scaturito dopo l&#8217;intervento citato e la partecipazione attiva degli astanti.<br />
Professor Simoni ha elencato, con pacatezza e precisione disarmanti, alcune pregnanze comportamentali che caratterizzano &#8216; l&#8217;Italiano &#8216; (a cui, ad esempio, mancherebbe totalmente l&#8217;interiorizzazione morale del valore della Verità sostituito dalle ipotetiche valenze della furbizia), alcune strutturazioni ormai canoniche dell&#8217;agire del &#8216; Politico Italiano &#8216; (che, ad esempio, mentirebbe anche continuativamente sapendo di mentire senza timore alcuno di conseguenze personali), alcune irrimediabili assurdità che permeano la &#8216; Giustizia Italiana &#8216; (impostata, sempre ad esempio, su tre gradi di giudizio, con l&#8217;ultimo a volte non definitivo).<br />
Il parallelo col pensiero etico-storico bagaglio culturale di cittadini di altre Nazioni, con l&#8217;agire tradizionale dei Politici stranieri, con quegli ordinamenti giuridici esteri che si rifanno alla matrice anglosassone, ha messo subito a nudo le imbarazzanti nostre diversità.<br />
Mi sono trovato d&#8217;accordo su tutto &#8211; tutto &#8211; ciò che Gianni Simoni ha evidenziato.<br />
Avessi potuto presenziare anche Tu, carissima Professoressa, sicuramente avresti collocato l&#8217;accorata denuncia che scaturisce dalle Tue righe titolate sarcasticamente &#8220;Voto allo scoglio&#8221; in una delle esemplificazioni generali evidenziate dal Magistrato in pensione anche se lo stesso, per la verità, non ha avuto modo di affrontare approfondimenti sulla nostra Stampa e sull&#8217;eticità d&#8217;agire del ‘ Giornalista Italiano ‘ (se lo avesse fatto, posso immaginare che non avrebbe tralasciato di puntualizzare un suo parere preciso, ad esempio, sul livello etico-professionale di Feltri e Belpietro ovvero di Montanelli e Biagi. Fra vivi e morti, diresti Tu: ebbene, purtroppo sì!).<br />
Sta di fatto, SDG, che, sentendo parlare Professor Simoni, devo confessare di essermi vergognato: di essere italiano (volutamente scrivo con la minuscola l&#8217;aggettivazione) e devo ulteriormente confessare chè è uno stato psichico in cui ultimamente (oh, solo da una quindicina d&#8217;anni, intendiamoci!) precipito continuativamente, proprio ogni qualvolta nella mia situazione di italiano risulto oggetto del tentativo di vendita di tappeti falsi da parte di un suonatore di piffero alla cui musica sembra impossibile sottrarsi tanto grande è l&#8217;egemonia che detiene sull&#8217;intera orchestra.<br />
Dallo stato di prostrazione a cui mi conduce la vergogna dovrò comunque  reagire. Così, potrò arrivare a chiedere a me stesso:<br />
Sei convinto che le cause di base della tua prostrazione sembrano di una tipologia tanto difficilmente reversibile in Italia che potresti rischiare di finire i tuoi giorni, di morire, ancora soggiacendo a vergogna? (sì, mi risponderei quasi sicuramente)<br />
Analizzando il fatto criticamente, la forte vergogna che provi è,quindi, per sentirti italiano? (sì, mi risponderei quasi sicuramente).<br />
Saresti in grado di risolvere la tua problematica personale come agissi aziendalmente, con un&#8217;azione &#8220;asettica&#8221; manageriale, marketing-oriented? (sì, mi risponderei quasi sicuramente)<br />
Cosa faresti, dunque, se dovessi rispondere definitivamente sì a tutte le domande precedenti?<br />
&#8220;Farei in modo di non essere più italiano, nel più breve lasso di tempo possibile!&#8221; (sì, così risponderei: sicuramente).<br />
 <br />
SDG, ho acquistato il libro &#8221; Il caffè di Sindona &#8220;, ripromettendomi non solo di leggerlo ma anche di annusarlo adesso che l&#8217;odore del cianuro s&#8217;è dissolto:  profumerà certamente.<br />
 <br />
<em>FDA</em><br />
 10.1.’10                        SDG</p>
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		<title>Tagliatelle alla Moiarola</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 15:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[le Ricette del Mascalzone]]></category>
		<category><![CDATA[Tagliatelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Ing. Per 8 persone
300 g. circa di cicerchia gia’ bollita con odori di carote,cipolla e sedano.
 ½ bicchiere di olio extravergine
 1 grossa cipolla
 2 spicchi d’aglio nudo
 2 patate a tocchetti
 15 fette di guanciola di porco stagionato
 1 dadolata di pomodoro maturo fresco (2 etti circa di formaggio pecorino)
 6 uova di tagliatelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ing. Per 8 persone</p>
<p>300 g. circa di cicerchia gia’ bollita con odori di carote,cipolla e sedano.<br />
 ½ bicchiere di olio extravergine<br />
 1 grossa cipolla<br />
 2 spicchi d’aglio nudo<br />
 2 patate a tocchetti<br />
 15 fette di guanciola di porco stagionato<br />
 1 dadolata di pomodoro maturo fresco (2 etti circa di formaggio pecorino)<br />
 6 uova di tagliatelle tirate a mano,sale e pepe</p>
<p>Esecuzione per il condimento:<br />
 Versare in una padella di ferro l’olio extravergine insieme alla cipolla tagliata e l’aglio finemente,la guanciola a piccoli listelli,le patate a tocchetti a far rosolare il tutto.Aggiungere la cicerchia gia’ bollita,far appassire per ¾ minuti.Indi versare il pomodoro a cubetti.Rigirare con un cucchiaio di legno fino ad amalgamare bene il tutto.<br />
 <em>Suggerita dal noto chef originario di Moie Raul Ballarini.</em></p>
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		<title>Brodetto alla Samb</title>
		<link>http://www.ilmascalzone.it/2009/12/brodetto-alla-sambenedettese/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 00:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[le Ricette del Mascalzone]]></category>
		<category><![CDATA[Brodetto]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette del mascalzone]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta può variare in base al tipo di pesce fresco che si trova al porto&#8230;..
Ingredienti: Non posso darvi la quantità precisa del pesce&#8230;. devete regolarvi in base alla sua grandezza&#8230;. in genere 2 o tre per tipo:
Sogliole, Palombi, scorfani,rombi,rospo, roscioli (triglie), razze, seppie, calamari granchi, cozze e vongole ( facoltative)
250 g Olio extra vergine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricetta può variare in base al tipo di pesce fresco che si trova al porto&#8230;..</p>
<p>Ingredienti: Non posso darvi la quantità precisa del pesce&#8230;. devete regolarvi in base alla sua grandezza&#8230;. in genere 2 o tre per tipo:</p>
<p>Sogliole, Palombi, scorfani,rombi,rospo, roscioli (triglie), razze, seppie, calamari granchi, cozze e vongole ( facoltative)</p>
<p>250 g Olio extra vergine di oliva</p>
<p>1 cipolla grande e 1 aglio</p>
<p>500 g di pomodori verdi</p>
<p>500 g di peperoni</p>
<p>1/2 bicchiere di aceto bianco</p>
<p>Peperoncino q.b.</p>
<p>Sale q.b.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Come si prepara:</p>
<p>In una padella grande, bassa e larga soffriggere la cipolla e l’aglio nell&#8217;olio, aggiungere i pomodori tagliati a spicchi grandi ed i peperoni a fette e fate cuocere per 15 minuti, aggiungere l&#8217;aceto e cuocere ancora 10 minuti. Nella stessa padella mettere prima le seppie facendole cuocere per qualche minuto ed a strati aggiungere in ordine:i calamari i rospi, i palombi, i rombi e dopo qualche minuto il restante pesce; ogni tanto muovere la padella per non fare attaccare sul fondo (non mescolare), aggiungere il peperoncino ed il sale e cuocere a fuoco lento per 20 minuti, a fine cottura aggiungete le cozze e le vongole già precedentemente aperte. Preparare nel frattempo alcune fette di pane tostate da mettere nel piatto e poi versarvi sopra il brodetto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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