Lavoriamo insieme per il bene comune: scuola di formazione socio politica della diocesi

San Benedetto del Tronto 2019-03-15 – La Diocesi di San Benedetto – Ripatransone – Montalto Marche organizza la “Scuola di formazione socio-politica sulla Dottrina sociale della Chiesa dal titolo: “Lavoriamo insieme per il bene comune”. Oggi conferenza stampa di presentazione dell’evento con il Vescovo Mons. Carlo Bresciani presso la Curia Diocesana. 

Papa Francesco nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium così afferma: “la politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose di carità, perché cerca il bene comune” ed ancora: “prego il Signore che ci regali più politici che abbiano davvero a cuore la società, il popolo, la vita dei poveri”.

La Diocesi di San Benedetto -Ripatransone-Montalto consapevole che siamo di fronte ad una crisi sempre più profonda del tessuto sociale ed alla necessità di formare persone che, ispirate dai principi cristiani, possano inserirsi con competenza professionale nei vari settore socio-politici della vita civile, organizza la Scuola di formazione socio politica dal titolo “Lavoriamo insieme per il bene comune” affrontando quest’anno i principi fondamentali della Dottrina Sociale della Chiesa.

E’ un percorso formativo rivolto a quanti, soprattutto i giovani, hanno a cuore il “bene comune” e vogliono impegnarsi per favorirlo in tutti i settori socio-politici della vita civile.

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Racconti al femminile in prossimità della giornata della donna

Castelleone di Suasa, 2019-03-14 – L’Associazione Turistica Pro Suasa, l’Amministrazione Comunale di Castelleone di Suasa, ed il Consorzio Città Romana di Suasa, invitano gli /le interessati /e per il 16 Marzo 2019 ad una riflessione per approfondire temi sulla condizione femminile e sulla solidarietà, che si terrà a Castelleone di Suasa.

L’iniziativa ha avuto il patrocinio della Regione Marche e della Commissione per le Pari Opportunità delle Marche: un’occasione quindi per avvicinarsi e conoscere funzioni e cariche istituzionali proprie dei diritti di uomini e donne.

Il pomeriggio prende avvio alle ore 16 con la visita guidata gratuita della Domus dei Coiedii presso il Parco Archeologico della Città Romana di Suasa (loc. Pian Volpello). Di seguito lo spostamento al Museo Archeologico Casagrande, ospitato nel seicentesco Palazzo della Rovere (Piazza Livia della Rovere) e la visita alle Sale espositive.

Preceduta dal saluto di Loredana Caverni – Presidente Provinciale Unione Pro loco della Provincia di Ancona – e di Loretta Lorenzetti – Consigliere del Comune di Castelleone di Suasa alle 18.00 nella Sala delle Pitture, Elena Grilli scrittrice anconetana presenterà il suo libro: una riflessione sulla condizione femminile, sul significato della solidarietà tra donne, sulla famiglia (non sempre positiva), sul valore della presa di coscienza del proprio ruolo e, di riflesso, anche sul mondo maschile.
A
Myriam Fugaro, Avvocato e Responsabile Area Accoglienza dell’Associazione “Donne e Giustizia”, il compito di parlarci della situazione ancora problematica delle donne.

E’ previsto l’intervento di Daniela Barbaresi Consigliere della Commissione per le Pari Opportunità Regione Marche.

Al termine l’Associazione Turistica Pro Suasa offrirà un aperitivo nel chiostro.

Coordina il pomeriggio Marzia Lorenzetti per la Pro Suasa.




Bullismo e Cyberbullismo: riconoscere, prevenire e contrastare il fenomeno

Convegno

Sabato 16 marzo 2019 ore 10 – Chiostro degli Zoccolanti, via Urbani, Montorio al Vomano

Montorio al Vomano, 13 marzo 2019 – Il bullismo e il cyberbullismo costituiscono un problema serio che minaccia il benessere dei ragazzi che si possono trovare dinanzi a episodi di violenza, prepotenza e prevaricazione perpetrati personalmente od online da coetanei. Comportamenti che compromettono le potenzialità di sviluppo delle vittime, spettatori di una violenza quotidiana atroce e ingiustificata. 

Il convegno che si svolge sabato 16 marzo alle 10 nel Chiostro degli Zoccolanti a Montorio al Vomano si pone l’obiettivo, attraverso il coinvolgimento degli attori che ogni giorno combattono questo fenomeno di estrema rilevanza sociale, clinica e giudiziaria, di suggerire azioni e soluzioni per contrastarlo mettendo i ragazzi al centro di un processo di cambiamento che porti alla responsabilizzazione e dà loro gli strumenti per fornire un aiuto ai compagni vittime. Un dibattito al quale prendono parte gli studenti dell’Istituto comprensivo “ Montorio – Crognaleto” e la dirigente scolastica Eleonora Magno, il giudice del Tribunale di Teramo Maria Rosaria Pietropaolo, la Polizia Postale nelle persone di Domenico Taraborrelli e Loredana Palmarini, il presidente dell’Unicef Teramo e docente universitario Giammaria De Paulis e moderato dalla giornalista Adele Di Feliciantonio. Il convegno rientra tra le iniziative promosse dal Centro di Aggregazione diretto dal presidente Biagio Di Giacomo nell’ambito delle proprie attività culturali condotte in collaborazione con il comune di Montorio al Vomano. “ Megafono della cultura giovanile” il Centro, nonostante i disagi dovuti dal terremoto che ne ha reso inagibile la sede principale in Largo Rosciano, continua a essere il luogo di incontro, idee, persone, sogni e progetti che offre stimoli , occasioni di sviluppo e di espressione di identità generazionale. Uno spazio per dire, fare, ascoltare, vivere il proprio tempo libero e che offre a tutte le realtà sociali la possibilità di condividere varie esperienze culturali.




Il coraggio delle donne: terre diverse un medesimo cuore

TANTI STUDENTI AL CONVEGNO  

San Benedetto del Tronto – “Il coraggio delle donne: terre diverse un medesimo cuore“, è il titolo del convegno che l’Amministrazione Piunti– Assessorato alle pari opportunità-, ha organizzato sabato 9 marzo in occasione della giornata internazionale delle donne.

Tenutosi alla sala Smeraldo dell’hotel Calabresi e brillantemente presentato da una superlativa Antonella Ciocca, il convegno ha affrontato la tematica dell’integrazione e dell’inclusione tra culture ed è stato incentrato, in particolare, sul tema delle donne costrette ad emigrare con tutto ciò che ne consegue in termini di ridefinizione dell’identità femminile.

Articolato in modo originale, il convegno ha proposto dapprima una stimolante performance dello psicoterapeuta padovano dott. Tommaso Franzoso, il quale ha affrontato la tematica degli i stereotipi e dei pregiudizi offrendo apprezzatissimi spunti di riflessione anche attraverso video e racconti metaforici.

Poi è stata la volta della psicoterapeuta di origine albanese, dott.ssa Oriola Ndreu, emigrata in Italia dal 1998, la quale, oltre a svolgere la libera professione lavora a Treviso presso il centro di accoglienza speciale (CAS) con richiedenti asilo, presso l’Università di Padova al SAP INTERNAZIONALE (Servizio di Assistenza Psicologica, agli studenti stranieri). Intervistata dal’Assessore Antonella Baiocchi, ideatore della mattinata, la Ndreu ha presentato la sua prima opera letteraria, intitolata “La Fenice”, che tratta delle avversità ma anche le preziose esperienze di una ragazza straniera costretta a lasciare la propia terra per sfuggire alla guerra.

A finire le toccanti testimonianze di donne di diversa etnia, alcune delle quali hanno sfoggiato i costumi tipici della loro terra: Sophie Keita (dal Senegal), Maria Marcela Rossi (Argentina), Eva Maia Hamczyk (dalla Polonia), Virginia Ivanova Dzhalkova (Bulgaria). Ha portato la propria testimonianza anche una donna italiana, Mara Vena, responsabile della sede sambenedettese dell’Associazione CIATDM (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori), la quale ha spiegato il senso della sua presenza (apparentemente voce fuori dal coro, non essendo straniera) ricordando che “ognuno è sempre lo straniero di qualcun altro, anche in casa propria e che Imparare a vivere, conciliando tra le reciproche diversità quotidiane ed equivale a lottare nel proprio piccolo contro il razzismo e il pregiudizio”.

Valore aggiunto della mattinata sono stati i travolgenti intermezzi percussionistici e vocali del gruppo Suoni D’Africa Ansamble (Mela Trotta, Luca Bianchini, Massimo Marcantoni) che hanno sapientemente tradotto in canti e ritmi i dolori i pesi e le speranze delle donne del West Africa e letteralmente travolto col loro entusiasmo il pubblico, coinvolgimento studenti, relatori e professori nella danza e nella musica.

Il Sindaco Pasqualino Piunti, impossibilitato a presenziare per impegni amministrativi concomitanti, si è dichiarato molto soddisfatto del successo dell’iniziativa: per la risposta delle scuole (erano presenti circa 120 studenti della Ragioneria Capriotti e del Liceo Classico), per la qualità dei contenuti proposti e per la risposta attenta e partecipata dei giovani i quali hanno dimostrato grande apprezzamento per l’originale formula proposta.

Soddisfatta anche l’Assessore Antonella Baiocchi, la quale, su inaspettata richiesta della Trotta, si è simpaticamente prestata ad indossare un tipico abito africano “BUA-BUA”: “Credo che abbiamo centrato un messaggio fondamentale questa mattina: far capire che tutti i bimbi nascono nell’AMORE e che l’Odio verso chi è diverso (nel sesso, nella razza, nella religione o nella classe alla quale appartengono) si apprende, è cioè una questione di cattiva educazione: superando l’Analfabetismo Psicologico si può insegnare ad amare”.

Da segnalare la presenza e gli interventi della Consigliera Comunale Brunilde Crescenzi, la quale oltre a portare i saluti del Sindaco ha arricchito il suo intervento con un toccante messaggio di amore rivolto ai giovani, la dott.ssa Nietta Lupi, presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità e Vasco Nuschi, Presidente della sede sambenedettese dell’Associazione Albanesi, una gremitissima associazione di albanesi ben integrati nel nostro

territorio.




Lucia Tancredi, “L’Otto”

MATRIA 2019

LUCIA TANCREDI – L‘OTTO

13 MARZO – H 21,15

PEDASO – TEATRO VALDASO

Pedaso – Matria giunge al suo quinto appuntamento, sempre promossa dalla Commissione Regionale per le Pari Opportunitá, e da un folto circuito di comuni che ha appoggiato con gioia l‘iniziativa di una rassegna dedicata alla creazione di un nuovo pensare il femminile.

La profonda convinzione che la donna non sia un oggetto passivo, una vittima, ma un soggetto attivo che si scontra spesso con la volontá di violenza e prevaricazione fisica e culturale maschile, e che cerca nonostante tutto di essere protagonista di una vita activa, come la chiamó Hannah Arendt, continuamente ostacolata, é la riflessione fondamentale che muove la rassegna. Il maschile, da parte sua, deve fare una profonda autoriflessione sulla sua identità, che non può essere limitata dal concetto culturale di patria, basata sullo ius sanguinis e sullo ius soli, il primo che identifica l‘essere umano come essere di qualcuno e non con l‘essere qualcuno, il secondo che lega l‘identitá alla terra, persa o abbandonata la quale l‘essere non esiste piú. Potrebbe forse essere una soluzione immaginare un concetto di Matria, ovvero di rendere il rapporto con la madre quello qualificante per la propria identitá? Esso non é piramidale e coercitivo come quello paterno, ma é un rapporto di nutrimento e cura, evocatore di gratitudine e generatore di identità come somma di quello che il mondo offre all‘essere per formare sé stesso, e non quello che l‘essere offre al mondo per esserne accettato.

Questo fervente appuntamento, carico di queste stimolanti premesse, sará ospitato dalla bellissima cornice della Sala Consigliare di Pedaso, il 13 Marzo alle ore 21,15, e vedrá protagonista una donna, un‘insegnate e una scrittrice sempre piú significativa per il territorio marchigiano, ovvero Lucia Tancredi, che questa volta racconterá la storia di un uomo alla ricerca di una nuova identitá, proprio perché avverte che l‘essere umano non puó essere ridotto ad occhio possessivo, possessore e punitore. Questa sensazione di necessario cambiamento viene da un uomo tormentato, che sente dentro l‘arte e la grazia di Dio e non riesce ad esprimerla con vecchi modi di essere e di vedere, anche se si chiama Lorenzo Lotto.

Lucia Tancredi, nata a San Marco in Lamis ma adottata dalla Marca Maceratese fin da giovanissima, avverte questo tormento e cerca di narrarne le pieghe piú profonde e delicate. Con l’esordio del 2003 con il volume Racconti dì viaggio. Le città d’arte della marca maceratese ha subito la fascinazione della pittura marchigiana, soprattutto religiosa, sparsa dovunque tra le colline verdi della regione, e ha cercato di buttarsi anima e corpo in un leopardiano studio matto e disperatissimo della spiritualitá tra medioevo ed etá moderna per capirne l’intimo tormento e bellezza. Dopo due necessari romanzi sulla spiritualitá al femminile, ovvero “Io, Monica” Le confessioni della madre di Agostino -Città Nuova, 2006- e Ildegarda. La potenza e la grazia -Città Nuova, 2009-, si é cimentata nel racconto della spiritualitá maschile in uno degli artisti piú emblematici delle Marche, il pittore Lorenzo Lotto.

Lotto è un pittore veneto, misterioso e schivo, appassionato di alchimia e di esoterismo, che si aggira per la Marca in cerca di committenze e di immagini che raccontino all’uomo da dove viene e quanto grande possa essere la sua anima. É cosí che comincia a cercare nuove identitá per i personaggi dei vangeli e della Bibbia, visi e scenari di innocenza, di fede, alla ricerca disperata di pietà ed amore, che nella societá contemporanea, di ora come allora, sembrano mancare. Qui Lotto costruisce la sua nuova identitá, non piú basata sul di chi essere, ma sul cosa poter essere con amore e cura del prossimo. Questo e molto altro sará al centro dell’intervento di Lucia Tancredi e del suo romanzo L’Otto.

La Rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un Circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia. E’ Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La Rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci.




Aperto lo Spazio Ascolto Donne a Monteprandone

Attivata anche una linea dedicata per avere un sostegno psicologico

Monteprandone, 2019-03-08 – Con un breve momento di riflessione sulla figura femminile, questa mattina venerdì 8 marzo, è stato inaugurato lo Spazio Ascolto Donne, un nuovo servizio gratuito avviato dall’Amministrazione comunale e gestito da COOSS Marche che offre ascolto ed accoglienza alle donne in difficoltà tramite servizi di consulenza psicologica e legale.

Lo spazio propone interventi di assistenza psicologica individuale, familiare, di coppia, attraverso figure professionali: una psicologa, una assistente sociale e una avvocato che offriranno informazioni sulle tematiche della violenza e le relazioni violente e promuoveranno incontri di sensibilizzazione e informazione sul benessere e la salute femminile, il ruolo della donna, le pari opportunità, la violenza di genere.

Alla cerimonia hanno preso parte l’assessore all’integrazione Stefania Grelli, il consigliere alle pari opportunità Ilaria Cameli, la psicologa Alessandra Norcini di COOSS Marche, l’amministratore unico della società Habitare Servizi Integrati srl Liliana Bisaccia che ha supportato l’Amministrazione Comunale nell’ideazione e realizzazione progettuale dello sportello e Tonino Simonetti direttore artistico della compagnia Progettoteatro.

Dopo l’interpretazione da parte dell’attrice Gilda Luzzi di un monologo tratto dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini, l’assessore Stefania Grelli ha illustrato le finalità del servizio.

Oltre a creare un luogo fisico di ascolto, consulenza e sostegno pensato da donne per le donne e gestito da tre professioniste in psicologia, assistenza sociale e giurisprudenza – ha spiegato l’assessore Grelli – è possibile contattare le operatrici telefonando alla linea dedicata 3386106391 negli orari di apertura oppure lasciando un messaggio alla segreteria telefonica o inviando un SMS anche via WhatsApp. Si verrà ricontattate”.

Possono rivolgersi allo sportello per essere aiutate, supportate o solo per avere informazioni – ha aggiunto il consigliere Ilaria Cameli – tutte le donne in difficoltà, in situazione di disagio personale, familiare, lavorativo, sociale e relazionale”

Mentre dalla psicologa Alessandra Norcini è arrivato il riconoscimento di una necessità di fare prevenzione sui temi della violenza sempre, non solo in occasione dell’8 marzo; da Liliana Bisaccia è arrivato un invito a tutti i presenti a diffondere le informazioni su questo servizio ad amiche e conoscenti che possano avere bisogno di aiuto. La mattinata è stata chiusa da un altro monologo interpretato sempre dall’attrice Gilda Luzzi e dalla consegna a tutte le donne presenti di un rametto di mimosa.

Ricordiamo che lo Spazio Ascolto Donne è ospitato al piano terra della Delegazione Comunale, in via delle Magnolie n. 1 a Centobuchi. E’ aperto quattro giorni a settimana, nei seguenti giorni e orari: Lunedì e giovedì, dalle 8 alle 10 (Assistente sociale dott.ssa Diletta Baldassarri), Mercoledì, dalle 15.30 alle 18.30 e Venerdì, dalle 14.30 alle 17.30 (Psicologa dott.ssa Alessandra Norcini), Consulenza legale su appuntamento (Avvocato dott.ssa Cristiana Orsini).

Il servizio, il cui costo complessivo è di €.50.496,17 per cinque anni, è finanziato attraverso i fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri e rientra nei progetti sociali del “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” che permetterà di realizzare a Monteprandone opere pubbliche e servizi sociali per un investimento pari a 1.900.000 euro.




Elena Stancanelli, “La femmina nuda”

MATRIA 2019 – QUARTO APPUNTAMENTO

ELENA STANCANELLI – LA FEMMINA NUDA

9 MARZO 2019 – H 18,30

TORRE SAN PATRIZIO – SALA CONSILIARE

Torre San Patrizio – Matria, rassegna di letteratura, filosofia, poesia e riflessione storica, arriva danzante al suo quarto appuntamento, sempre alla ricerca di uno spazio di dialogo tra donna cosciente della sua soggettivitá attiva e la violenza machista e patriarcale, latente e non, della ormai societá odierna; spazio che vuole trovare al di lá dei minimizzanti valori del concetto di „patria“, ovvero diritto di sangue e suolo, in un nuovo concetto di spazio d‘appartenenza del genere umano, una vera e propria matria che metta alla sua base i concetti di accoglienza, comprensione, empatia, cura e sostegno alla crescita del singolo.

In questo quarto incontro, che si terrá a Torre San Patrizio nella Sala Consiliare, sabato 9 Marzo alle 18,30, sará protagonista la scrittrice Elena Stancanelli, con un intervento profondo e sentito, nato dalla riflessione dal suo omonimo romanzo, La femmina nuda.

Nata nel 1965 a Firenze, Elena Stancanelli vive una vita ortodossamente toscana nella sua cittá natale e di studio, Firenze. Dopo la laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Roma, dove studia all’Accademia di Arte Drammatica e dove pubblica i suoi primi racconti e il suo romanzo d’esordio, dal titolo Benzina (1998), che non solo vincerá il Premio Letterario Giuseppe Berto, ma verrá anche letto con interesse dalla regista Monica Stambrini, la quale lo adatterá a lungometraggio con incredibile successo nel 2001.

Segue un intenso periodo di scrittura di racconti, che vengono pubblicati, interi o in parti, nelle piú famose testate nazionali, come Max, Amica, Tutte Storie, Cosmopolitan, Marie Claire, Il Secolo XIX e il Corriere della sera, e da cui nascono collaborazioni giornalistiche durature con La Repubblica, Il Manifesto e L’Unitá.

Nel 2006 ricomincia a tutto gas la sua attivitá di romanziera, che la porterá a raccontare proprio di donne e del loro difficile dialogo con l’altro genere, soprattutto nei romanzi Mamma o non mamma (2009), L’Uomo giusto (2011) e La Femmina nuda (2016), con il quale arriva dritta dritta alla finale del Premio Strega 2016. Il romanzo parte dal una riflessione del rapporto amoroso tra uomo e donna, esaminando la mancata comunicazione tra i generi e il peso del tradimento, che nella coppia di Anna e Davide scatena rabbia, ossessione e violenza e in cui Anna si ritrova sempre piú intrappolata nel modo di pensare di quell’uomo che l’ha lasciata, con tutti gli strascichi e gli svilimenti che questo le comporta. Questa violenza sottile dettata da un innamoramento imperfetto, da una voglia/dovere di assomigliare all’altro narcisista per essere sempre piú di suo gusto, e dalle conseguenze che sfiorano l’espropriazione del corpo femminile, sono gli elementi non solo da cui Anna cercherá la sua riscossa, ma anche da cui Elena Stancanelli racconterá la sua sulla neccessitá di una soggettivitá attiva per le donne di oggi e una liberazione da quella patria a cui l’uomo accanto a noi ci vuole accostumate per entrare in contatto con lui. Anche la Stancanelli sembra dire che c’é davvero bisogno di una nuova idea di appartenenza per tutte e tutti. Questi pensieri e molti altri saranno il cuore pulsante di questo incontro da non perdere.




La Locanda del Terzo Settore “Adotta uno Chef”

Seconda edizione del progetto che porta ai fornelli di Centimetro Zero 3 tra i più grandi chef delle Marche. Federico Palestini, dell’Osteria Caserma Guelfa, l’8 marzo; Aurelio Damiani, del ristorante Damiani & Rossi, il 22 marzo; Daniele Citeroni Maurizi di Osteria Ophis ad aprile.

Spinetoli, 5 marzo 2019 – I grandi chef marchigiani tornano ai fornelli della Locanda del Terzo SettoreCentimetro Zero’ di Spinetoli per condividere passione, cucina di qualità e impegno sociale. Il progetto si chiama ‘Adotta uno Chef’ ed è alla sua seconda edizione nel ristorante che impiega giovani con disabilità mentale offrendo loro un’opportunità di lavoro e di formazione professionale.

L’appuntamento con i grandi chef del nostro territorio è sempre un passaggio importante per la Locanda – spiega Roberta D’Emidio, responsabile del progetto sociale realizzato insieme alla Fondazione Carisap – perché l’incontro in cucina con i nostri ragazzi è un momento intenso e irripetibile. Anche se alcuni dei nostri giovani non riescono a cogliere fino in fondo tutto quello che accade, la vicinanza di uno chef, di una persona che come loro vive di cucina e per la cucina, fa scattare qualcosa di magico. I ragazzi interagiscono senza problemi, si relazionano alla pari mentre la disponibilità e l’umanità di questi grandi professionisti fanno tutto il resto. Il risultato è una giornata dal bilancio positivo, in cui ognuno ha lavorato per sé e per gli altri, ricevendo molto di più di quello che ha messo in campo”.

Si parte venerdì 8 marzo con la serata dedicata alla Festa della Donna e un menù fisso proposto da Federico Palestini e si prosegue il 22 marzo con l’appuntamento con Aurelio Damiani. Pesce e prodotti dell’orto saranno i protagonisti delle due serate. Il progetto termina ad aprile con la serata di Daniele Citeroni Maurizi e un menù ancora tutto da scoprire.

Uno dei piatti proposti dagli chef sarà inserito nel menù abituale della Locanda.




Giuliana Sgrena, “Il Velo”

MATRIA 2019 – TERZO APPUNTAMENTO

GIULIANA SGRENA – IL VELO

7 MARZO 2019 – H 21,15

COLMURANO – SALA CONSILIARE

Colmurano Matria, rassegna di letteratura, filosofia, poesia e riflessione storica patrocinata dalla Commissione Pari Opportunitá della Regione Marche, raggiunge rapida e senza dubbi il suo terzo appuntamento.

Tentare di diffondere nella mentalitá comune l‘idea che la donna non sia piú da vedere come soggetto passivo, ovvero vittima, sottomessa e discriminata, ma come un vero e proprio soggetto attivo che si incontra e scontra spesso con la volontá di violenza e prevaricazione fisica e culturale maschile, é quello che muove passi, idee ed incontri di questa rassegna, votata a trovare in questo scontro uno spazio di relazione e creazione di nuove armi di consapevolezza per tutti gli enti in causa. Quello che la rassegna vuole appassionatamente creare é un luogo di comune dialogo tra generi, una vera e propria matria che sia fondata su altri presupposti da quelli della patria, ovvero diritto di sangue e suolo, e in patricolare su quelli di accoglienza e cura del prossimo squisitamente femminili.

In questo appassionante percorso verrá appunto incontrata ed accolta la testimonianza della giornalista Giuliana Sgrena, che, il 7 marzo alle ore 21,15, presso la Sala Consiliare del Comune di Colmurano, presenterá il suo ultimo reportage sul mondo islamico femminile dal titolo Il Velo.

Nata a Masera, in Piemonte, nel 1948, Giuliana Sgrena ha cominciato a seguire la sua passione per il giornalismo appena finite le scuole superiori, scrivendo per giornali come Pace e Guerra, per poi approdare al ben piú famoso Il Manifesto nel 1988, nonché poi a Rainews24 e al settimanale tedesco Die Zeit.

Le sue grandi passioni sono la scrittura, la politica e la condizione femminile, e non ha mai smesso di cercare un luogo comune dove poter raccontare il loro stretto contatto e intreccio nel mondo odierno. Trova la sua dimensione eletta nel reportage, soprattutto nelle zone di guerra come Algeria, Somalia, Palestina ed Afghanistan, dove cerca di comprendere e raccontare non solo la dimensione squisitamente politica e sociale dei contesti bellici, ma anche e soprattutto che posto prendono/ricevono le donne all’interno delle politiche islamiche di questi paesi.

La sua penna lucida, tagliente e scomoda l’ha fatta cadere vittima di un terribile sequestro a Baghdad nel 2005, che le causo’ giorni e giorni di prigionia e la travolse in una assai movimentata opera di liberazione diretta dal SISMI. Dopo il ritorno alla libertá, Giuliana Sgrena riprende a scrivere di donne e primavere arabe, con due interessantissimi reportage, dal titolo Rivoluzioni Violate (2014) e Dio odia le donne (2016).

A Matria presenta la sua nuova riflessione sull’argomento della reislamizzazione dei paesi arabi e delle conseguenze, che lei definisce una vera e propria “apartheid di genere”, per le donne, dal titolo Il prezzo del velo.

La Rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un Circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia. E’ Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La Rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci.




Uilp di Ascoli Piceno: le domande Inps di “quota 100” nelle Marche

Prosegue il monitoraggio della UILP di Ascoli Piceno sull’andamento delle domande di pensione sulla cd quota 100.

Al 27 febbraio 2019 in Italia sono state presentate 70.910 domande di cui 2.217 nella nostra regione.

A livello provinciale la situazione è la seguente

Ancona                        902 domane;

Ascoli Piceno              331 domande;

Fermo                         117 domande;

Macerata                    453 domande;

Pesaro Urbino            414 domande.

La UILP commenta come Quota 100 va incontro soprattutto al settore pubblico ma anche qui i più svantaggiati sono le donne, che hanno spesso carriere discontinue, e chi ha lavorato in modo precario.

 Non risponde ai lavoratori che fanno le attività più gravose.

Certo, chi riesce a sfruttare questa finestra è avvantaggiato, ma chi per vari motivi non ce la fa dovrà utilizzare la pensione di vecchiaia (67 anni) che continua a restare collegata all’aspettativa di vita.

Il provvedimento non supera la legge Fornero, per questo abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo con il Governo per rivendicare delle modifiche poiché Quota 100 è stata in parte finanziata con il taglio delle rivalutazioni delle pensioni.

I numeri diffusi ieri «non testimonino una corsa alla pensione anticipata. Non c’è alcuna uscita di massa dai settori produttivi, tranne in parte dal pubblico impiego.

PER LA UILP DI ASCOLI PICENO F. FABIANI 339/6805980