Prevenzione e contrasto alla violenza di genere, Bora: “Le Marche sono prime nella trasparenza”

“Approvati gli Indirizzi attuativi Lr n. 32/2008”

 

Ancona – La Giunta regionale, su proposta dell’assessora Manuela Bora, ha approva gli Indirizzi attuativi (Legge regionale n.32/2008), in materia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, finalizzati a garantire, sul territorio, omogeneità di metodologie di tutela, accoglienza e accompagnamento nel percorso di uscita dal tunnel della violenza. “Il documento – ricorda l’assessora – è frutto di un anno di confronto di tre gruppi tematici costituiti all’interno del Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere, organo consultivo e propositivo della Giunta regionale. È composto da rappresentanze dei soggetti a diverso titolo coinvolti nel contrasto a tale fenomeno di estrema rilevanza sociale: anche nel 2017 ben 402 donne si sono rivolte ai cinque Centri antiviolenza provinciali”. Insieme a un aggiornamento sulla più recente evoluzione normativa, che configura la violenza maschile sulle donne come un reato contro la persona (Convenzione di Istanbul 2011), quindi punibile, il documento illustra: la programmazione regionale in materia, profondamente innovata negli ultimi anni perché integra risorse statali e regionali (notevolmente incrementate); il nuovo “modello di governance” che ha visto, da fine 2017, la costituzione della “Rete regionale antiviolenza delle Marche” (inter-istituzionale) composta a oggi da 67 soggetti, articolata in “Reti provinciali antiviolenza” di livello operativo, necessarie a garantire risposte “in tempo reale” alle diverse situazioni, tramite sinergie fra soggetti locali ed equipe multidisciplinare operanti o da costituire nei diversi Ambiti territoriali sociali; le tre diverse tipologie di strutture residenziali per donne vittime di violenza, fornendo anche una loro mappatura e le modalità condivise di “presa in carico” di donne vittime, sole o con figli. Detta, inoltre, indirizzi, condivisi con le rappresentanze sindacali, per il reinserimento sociale e lavorativo delle donne. Raccoglie, poi, una serie di “buone prassi” già esistenti nelle realtà territoriali, in diversi ambiti di azione: giudiziario, sanitario, scolastico e in quello della formazione/lavoro. Sono state infine inserite, nel documento regionale, anche alcune testimonianze, quali “esperienze reali” di operatrici, di donne vittime di violenza e anche di bambini/e, vittime di violenza “assistita” che, nelle strutture dedicate, trovano professionalità formate a capirne la sofferenza, tali da rappresentare, per loro, modelli sani di relazionalità fra adulto e minore. 

Rapporto Actionaid su Trasparenza e Accountability: Fondi antiviolenza 2015-2017,

 

Con 23 punti su 29 massimi, le Marche sono prime fra le Regioni italiane per trasparenza nella programmazione delle risorse destinate al contrasto della violenza di genere. È quanto emerge dal rapporto sulla gestione delle risorse statali 2015-2017, curato dalla onlus Actionaid International Italia, redatto a fine 2018. “La programmazione regionale, per la prima volta, è stata impostata su base triennale per garantire la continuità dei servizi resi da Centri antiviolenza e Case rifugio, integrando opportunamente i fondi assegnati dallo Stato con quelli regionali – ricorda l’assessora alle Pari Opportunità, Manuela Bora – Le attività sono coperte fino al 2020 e, col nuovo bilancio regionale, sono stati stanziati altri 300 mila euro per l’annualità 2021. Complessivamente, nel periodo 2016-2020, sono stati finanziati interventi per oltre 2 milioni di euro”. Sempre dallo stesso Rapporto Actionaid, risulta che solo due Regioni, Marche e Toscana, “pubblicano open data riguardanti le risorse antiviolenza prese in esame, le stesse che avevano rese disponibili i dataset già tre anni fa”, consentendo la massima trasparenza nella consultazione online. Il Rapporto evidenzia, inoltre, un “generale miglioramento di performance delle Regioni rispetto alla trasparenza formale e contenutistica degli atti”. L’assessora Bora conferma “l’impegno della Regione a garantire il sostegno alle strutture che operano sul territorio marchigiano per tutelare e accompagnare donne vittime di violenza nel percorso di fuori-uscita dalla violenza maschile. Ringrazio le associazioni e le cooperative che le ascoltano con professionalità, le proteggono e le affiancano, ogni giorno, nel rispetto delle loro autonome scelte di vita”. Dal 2014 le Marche registrano un incremento delle strutture residenziali di protezione sostenute dalla Regione: una Casa rifugio “di emergenza” regionale h24; cinque Case rifugio e due Case di accoglienza per la semi-autonomia per donne vittime di violenza inter-provinciali, gestite da soggetti qualificati del privato sociale, per un’assistenza diffusa sull’intero territorio regionale. Queste strutture lavorano in stretta collaborazione con i cinque Centri antiviolenza all’interno della Rete regionale antiviolenza delle Marche che vede l’adesione di 67 soggetti che operano nella prevenzione e nel contrasto alla violenza sulle donne.

 




In calo la spesa dei Comuni per i servizi sociali

UILP ASCOLI PICENO – IN CALO DEL 6% LA SPESA DEI COMUNI MARCHIGIANI PER LA SPESA SOCIALE SECONDO L’ISTAT- DATI 3 GENNAIO 2019

Nel 2016 la spesa dei Comuni per i servizi sociali ammonta a circa 7 miliardi e 56 milioni di euro (0,4% del Pil nazionale – più del 2% rispetto all’anno precedente).

Per ciascun residente i Comuni hanno speso in media 116 euro nel 2016, contro i 114 del 2015.

Il finanziamento dei servizi sociali viene da risorse proprie degli enti e dalle varie forme associative fra comuni limitrofi (61,8%).

Ci sono poi i fondi regionali per le politiche sociali, che coprono un ulteriore 17,8% della spesa complessiva.

Il 16,4% della spesa è finanziata da fondi statali o dell’Unione europea.

Nel periodo in esame diminuiscono le risorse dedicate ai servizi per gli anziani, sia in valore assoluto che come quota sul totale della spesa sociale dei Comuni (dal 25% nel 2003 al 17% nel 2016). Nello stesso periodo l’incremento delle persone anziane residenti accentua la diminuzione della spesa pro-capite: da 119 euro nel 2003 si passa a 92 euro annui nel 2016.

Circa la situazione dei comuni marchigiani si denota una diminuzione della spesa del 6% (in v.a. il calo è di 10,6 milioni di euro).

Tra i dati disaggregati si evidenzia un calo dell’11,7% delle risorse destinate agli anziani che passano da 19,7 milioni di euro del 2015 a 17,4 con un calo di 2,3 milioni di euro.

Anno 2016

Anno 2015

Differenza %

Marche

150,5

161,1

-6

Italia

7056,4

6931,6

+1,8

dati in miglia di euro

Dati Regione Marche

Anno 2016

Anno 2015

Differenza %

Famiglia

59,2

54,2

+9,5

Disabili

41,2

50,7

-18,7

Anziani

17,4

19,7

-11,7

Immigrati

5,1

4,0

+27,5

Povertà

6,6

7,9

-16,5

Multiutenza

20,3

23,9

-15,1

dati in miglia di euro

Marcata controtendenza per la Regione Marche sui dati Istat 2016 riferiti alla spesa dei comuni per i servizi sociali. A fronte infatti di un moderato aumento (+2%) su base nazionale, per la maggior parte finanziato come di consueto con fondi propri e/o regionali, le medesime indagini mostrano per la nostra regione un livello di spesa in diminuzione del -6%.

Ciò dimostra ancora una volta come la crisi economica degli anni precedenti continui a produrre i suoi effetti soprattutto colpendo le fasce di popolazione più deboli, che hanno per definizione più bisogno di servizi assistenziali finanziati dagli enti pubblici.

Non colpisce infatti che, disaggregando per categorie i dati, siano le spese per anziani (-12%) e disabili (-19%) a mostrare il calo più significativo: per ciò che concerne i primi, questo numero è influenzato ovviamente anche dal progressivo invecchiamento della popolazione, che alimenta le necessità di spesa sociale a sostegno e che fa il paio (-17%) con il decremento della spesa per ridurre gli indicatori di povertà.

Dati riferiti al 2016 ma che, con due anni nei quali il terremoto ha dato la mazzata finale a un tessuto sociale già provato, specie nel sud della regione, mostrano come continui ad essere la categoria degli anziani quella a pagare il conto più salato di una economia stagnante e di una società sempre meno incline a guardare agli ultimi.

Francesco Fabiani Segr UILP ASCOLI PICENO CELL. 3386805980

 




Psiche in Comune: Stalking e tutela delle vittime di violenza

IL PUNTO SUI SERVIZI DI TUTELA DEL TERRITORIO

San Benedetto del Tronto – Si è tenuto venerdì 28 dicembre, l’ultimo appuntamento 2018 di Psiche in Comune, il ciclo di conferenze dedicato ai temi della socialità e della relazione proposto dal maggio 2017 (con cadenza mensile) dall’assessore alle Pari Opportunità Antonella Baiocchi, al fine di offrire alla cittadinanza occasioni formative per promuovere la conoscenza del mondo interiore e delle dinamiche alla base delle relazioni.

L’incontro, dal titolo “Stalking e tutela delle Vittime di violenza”, è stato ben moderato dal Consigliere Comunale Carmine Chiodi: “l’idea di effettuare una conferenza proprio il 28 dicembre, a cavallo con le festività” ha spiegato Chiodi “può sembrare insolita e bizzarra, ma ci tenevamo a mantenere la promessa di offrire una conferenza al mese. Inoltre ci ha ulteriormente motivati a procedere, la diretta streaming che ha permesso a molti cittadini di seguirci da casa, sia il fatto che le conferenze, sempre riprese dal Cameram Domenico Braccetti, sono comunque visibili in qualsiasi momento sul sito del Comune, indipendentemente dalle persone presenti”.

Ha aperto i lavori il Sindaco Pasqualino Piunti. Notoriamente sensibile al discorso della Pari opportunità (è lui che, durante la sua carica politica provinciale ha creato nel nostro territorio i due Centri Anti Violenza attualmente esistenti) Piunti ha espresso parole di soddisfazione su quanto questa amministrazione sta facendo per il superamento della Violenza nella Relazione e la promozione delle Pari Opportunità “Un ambito di grande importanza sociale, al quale appositamente ha voluto dedicare un assessorato specifico”.

Relatore dell’incontro è stato l’avvocato Penalista Enrica Piergallini, che ha
centrato la sua puntualissima relazione sulla descrizione delle risorse del territorio cui rivolgersi per uscire dal ciclo della violenza. Tra le varie cose, l’avvocato ha spiegato che
il CAV (Centro Anti Violenza), è l’organismo principe a cui ci si dovrebbe rivolgere per essere guidati ad uscire dalla violenza in modo competente e personalizzato. Ha anche spiegato che, purtroppo ancora troppo spesso questo non accade, anche perché le vittime di violenza, spesso isolate e spaventate e disinformate, non conoscono i valori di questa opportunità.

In casi del genere “ha spiegato l’avvocato ”è importante la presenza sul territorio di qualcuno che possa fungere da “mediatore” nell’intercettare e la richiesta di aiuto e promuovere un adeguato percorso di fronteggiamento”.

A questo proposito, (al di la dei servizi istituzionali come il Consultorio familiare, il CSM, i Servizi Sociali del Comune), l’avvocato Piergallini ha messo in risalto il fondamentale ruolo che dovrebbe svolgere la cerchia amicale (amici, parenti), il Medico di Base, il Farmacista, purtroppo non sempre in grado in grado di reggere questa delicata funzione. Un aiuto importantissimo può essere dato dalla presenza di associazioni di volontariato impegnate ad intercettare il disagio relazionale e la violenza.

A questo proposito l’avvocato ha ricordato la presenza nel nostro territorio, dal 2012, dello “Sportello Antistalking”, un servizio di ascolto telefonico, specifico per il contrasto della violenza (numero di cellulare 39 39 101 101), che si pone per gli Enti Pubblici (CAV di SBT, Consultorio, CSM, Servizi Sociali del Comune, Forze dell’Ordine, già direttamente e faticosamente impegnati nel contrasto della violenza), come ulteriore risorsa, nel rilevare e segnalare le situazioni di bisogno e disagio che necessitano del loro intervento.

Affiliato al 1522 e gestito dall’associazione di volontariato A.Pro.S.I.R., il servizio AntiStalking, ha funzionato in modo molto brillante dal 2012 al 2015: basti pensare che dal Novembre 2012 al dicembre 2015, ha risposto a 72 utenti, per un totale di 391 interventi tra telefonate, colloqui individuali in sede e visite fuori sede (per contattare gli enti della rete e per visite domiciliari.

Dal 2015, a causa di problemi interni all’associazione (prevalentemente inerenti al fatto che è mancato un coordinatore motivato ad occuparsi della sede sambenedettese) il servizio ha funzionato a regime ridotto: tenuto in vita da un gruppo di volontari, non è stato più divulgato ed ha risposto solo alle chiamate del 1522

Tra questi volontari, la sig.ra Mara Vena, presente alla conferenza in rappresentanza di A.Pro.S.I.R., impegnata da anni come volontaria in associazioni che si occupano di disagio psicofisico, la quale da qualche tempo si è resa disponibile a coordinare per A.Pro.S.I.R. il Servizio Antistalking, occupandosi tra le varie cose, anche di smistare le telefonate ai professionisti di competenza (avvocati, psicologi) volontari dell’associazione.

Sono molto felice di questo invito” ha dichiarato la sig.ra Vena ” anche perché coincidenza ha voluto che proprio oggi A.Pro.S.I.R. compia 20 anni. Insieme ad un gruppo di volontari motivati, siamo intenzionati a creare una efficiente sede sambenedettese dell’associazione e riportare il Servizio Antistalking, al fulgore di qualche anno fa. Inoltre, alla luce della nuova visuale che questo assessorato ci ha fatto comprendere (cioè che la VOLENZA NON HA SESSO), preannuncio con soddisfazione, che abbiamo intenzione di attivare nei primi mesi del 2019 un Servizio di ascolto ed aiuto al superamento della violenza e prevaricazione dedicato a chi oggi, tra tutte le tipologie di vittime, non è riservata davvero alcuna tutela: le persone di sesso maschile. Naturalmente completamente gratuito.”

L’assessore Antonella Baiocchi si è dichiarata molto soddisfatta del lavoro effettuato fino ad oggi, compreso il contrasto delle attuali falle alla base della attuale cultura della violenza: “Da S. Benedetto abbiamo messo in atto una rivoluzione della cultura vigente in merito alla violenza. E’ fondamentale andare oltre il binomio Uomo carnefice-Donna vittima, e capire che Violenza e Prevaricazione non sono un problema legato al Genere, ma un problema legato alla Cultura della Persona “in genere”, cioè sia del maschio che della femmina entrambi affetti, ancora oggi, nel 2018, da “Analfabetismo Psicologico” che li induce alla “Gestione Dicotomica delle Divergenze”.

Durante la conferenza si è creato un interessante dibattito con le forze dell’ordine ed alcuni spettatori presenti, che hanno portato toccanti testimonianze di vita.

Arrivederci al 2019!




Psiche in Comune: “Stalking e tutela vittime di violenza”

San Benedetto del Tronto – Vi aspettiamo il 28/12 per l’ultimo incontro di “la psiche in comune” h 17:00 in sala consiliare del Comune di San Benedetto. Verrà fornita una panoramica dei servizi del nostro territorio per contrastare la violenza e ad ogni partecipante verrà data una brochure con le principali notizie per contrastare la violenza. Ci sarà la diretta in streaming collegandosi a: https://www.comunesbt.it/Engine/RAServePG.php/P/969710010104

 




Antiviolenza, nasce un sodalizio tra la Cabina di Regia Comunale e la Scuola Capriotti

La politica di contrasto della Violenza attuata dall’Assessore Baiocchi continua a raccogliere frutti.

 

San Benedetto del Tronto, 2018-12-22 – Dopo il comunicato all’Ansa del vice presidente del Consiglio Regionale Piero Celani, nel quale sposa il lavoro di contrasto alla violenza portato avanti dall’Assessore, è ora la volta di una significativa iniziativa che si è realizzata questa mattina, 22 dicembre, al Palazzetto dello Sport davanti ad una platea di circa 1500 studenti dell’Istituto Capriotti. Alcuni componenti della Cabina di Regia Antiviolenza Comunale (in funzione in questa amministrazione dal maggio 2017) hanno parlato di “educazione al rispetto e lotta alla violenza di genere”: il Vice questore Patrizia Peroni, Nietta Lupi, presidente CPO provincia di Ascoli, Laura Gaspari, responsabile Centro Anti Violenza, gli Avvocati Enrica Piergallini e Cristina Perozzi.

L’ iniziativa è nata il 29 novembre all’interno del convegno “Note d’Amore” organizzato dall’assessorato alle pari opportunità di San Benedetto del Tronto in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Quel giorno, alcuni componenti della cabina di regia antiviolenza comunale hanno esposto ai numerosi studenti presenti e ai loro professori, le innovative riflessioni sorte all’interno del tavolo di lavoro.

Da questo entusiasmante resoconto, la Prof.ssa Sabrina Proietti dell’ITC Capriotti, si è fatta promotrice dell’idea di portare le argomentazioni trattate all’assemblea della scuola, idea accolta con entusiasmo dalla dirigente prof. Elisa Vita e dal gruppo della Cabina di Regia.

Perfettamente in linea con il mio programma di mandato, lo considero un importante frutto del lavoro, iniziato oltre due anni fa, di contrasto e prevenzione della violenza e revaricazione e divulgazione della cultura del rispetto e delle Pari Opportunità. Ringrazio la dirigente Elisa Vita, la prof.ssa Proietti ma anche gli altri professori che rispondono sempre con entusiasmo alle iniziative della nostra amministrazione. Un ringraziamento particolare al gruppo della Cabina di Regia, alla professionalità, all’entusiasmo e all’abnegazione che li contraddistingue: da soli non si va da nessuna parte e il lavoro di rete è assolutamente prezioso.Confido che questa esperienza sia la prima di una lunga serie e che si estenda anche ad altre scuole del nostro territorio.”




A proposito della violenza contro le donne

di Piero Celani*

A proposito del Rapporto Annuale sul fenomeno della violenza contro le donne nella Regione Marche, e del dibattito sviluppatosi oggi in Consiglio Regionale.

Alcune riflessioni.

Nonostante nel mondo ci sia una grande necessità, e direi “fame di relazioni armoniose e di rispetto”, è innegabile che ancora oggi la cultura del rispetto è una utopia, per la maggioranza della popolazione mondiale.

È quindi doveroso chiedersi, perchè siamo ancora così incivili dal punto di vista delle relazioni umane.

Una risposta puo essere data dal fatto che nella nostra società si afferma sempre più un certo analfabetismo psicologico, concetto questo studiato ed approfondito in modo scrupoloso e scientifico dall’Assessore alle Pari Opportunità dal Comune di San Benedetto del Tronto, Dott.ssa Antonella Baiocchi, in un suo libro dal titolo: “Alle Radici Della Relazione Malata”.

A lei va anche il merito di essere stata la prima nelle Marche ad istituire la cabina di regia “Antiviolenza Comunale” in attuazione della DGR 221/2017.

Entro brevemente nel merito, dicendo che il fallimento della cultura del rispetto sta nella scarsissima conoscenza della psiche, che permane ancora nel 2018, portando così al fenomeno dell’ ANALFABETISMO PSICOLOGICO.

Ciò impedisce quindi di avere una relazione corretta, con sè e con gli altri, fino a portare l’individuo al pensiero dicotomico, che basandosi sulla tossica pretesa di conoscere dove sia la verità assoluta, spinge la persona ad elaborare gli eventi, in termini assolutistici, senza possibilità di via di mezzo (tutto o niente, bianco o nero, cento o zero, ecc).

Tutto questo porta alla gestione dicotomica delle divergenze che induce a gestire ogni conflitto, con una modalità che non permette l’esistenza di entrambi gli interlocutori permettendo quindi il cosiddetto “reciproco rispetto”, ma prevede come unica soluzione possibile, l’eliminazione di uno dei soggetti, attore della divergenza.

Ovviamente il “sacrificato” è sempre chi si trova in posizione di debolezza (economica, fisica, psicologica, di ceto, ecc.).

Cosa possono fare quindi le istituzioni?

  1. Inserire la ” conoscenza della psiche” come materia di studio in tutte le scuole.

  2. In attesa di una società “alfabetizzata psicologicamente”, rendere la psicoterapia, un servizio accessibile a tutti, e non solo a chi ha disponibilità economica.

  3. Istituire rapidamente la figura professionale dello psicologo di base, un professionista convenzionato come il medico di famiglia, al quale rivolgersi per prevenire e curare ogni forma di dolore psicologico.

Tutto il resto a mio giudizio, sono palliativi.

* Ing. Piero Celani – Vice Presidente

Consiglio Regionale – Assemblea legislativa delle Marche

 




Torna il banco regali di “Io Compro Sostenibile” a Grottammare

A Grottammare la edizione di Natale del banco di regali senza PIL : “Io Compro Sostenibile”

 

Grottammare – Mercoledì 19 dicembre dalle 16.30 alle 20.00, in Piazza Fazzini a Grottammare, torna la iniziativa “Io Compro Sostenibile “ della Omnibus Omnes, col Patrocinio del Comune di Grottammare e della Unric ONU Italia. Un banco di regali completamente gratuiti, dove ognuno può prendere ma anche donare oggetti nuovi, seminuovi e in buono stato. “La riproposta per Natale della iniziativa è nata spontanea e calorosa a grande richiesta dei cittadini, della Amministrazione di Grottammare e dei nostri volontari. Tutti abbiamo degli oggetti che non usiamo e che possono fare la felicità di bambini, grandi e persone anziane, a costo zero. La nostra società dei consumi ci porta a comprare in continuazione, ma questo crea in ogni casa dei piccoli magazzini dove i soldi spesi sono inutili. Accatastare oggetti non fa felice nessuno. Donare invece, è nello spirito del Natale. Anche senza creare PIL”, dice Raffaella Milandri, la Presidente della Omnibus. Appuntamento imperdibile per prendere regali ma anche per donare sorrisi e oggetti utili. Non mancheranno abbigliamento e giochi per bambini, libri, dvd, foto d’autore, oggetti per la casa, decorazioni natalizie e tanto altro ancora. Contro lo spreco e le disparità sociali, e a favore dell’ambiente.

 




Inaugurazione del Cdis di Spinetoli

Lucciarini ai sindaci: “Siate ambizioni, dando sempre priorità delle Politiche Sociali”

SPINETOLI – “Questo è un giorno importante per la Service Coop, per noi Sindaci, per il territorio e per tutta la provincia di Ascoli Piceno. Ancora una volta nella Vallata si dà testimonianza della capacità amministrativa che ha fatto del sostegno dei Servizi Sociali la sua priorità”, queste le parole del Presidente dell’Unione dei Comuni della Vallata, Valerio Lucciarini, all’inaugurazione del Cdis di Spinetoli, dello scorso 15 dicembre.

La nuova sede, in via dell’Economia 3, garantisce un servizio migliore dal punto di vista dell’impiantistica e una struttura totalmente e dà modo all’Unione di risparmiare rispetto al canone di locazione della vecchia sede e di compartecipare in maniera specifica ai servizi. Il Cdis è gestito dalla Cooperativa Service Coop, con a capo Tiziana Del Giovane, ed è figlia di una politica lontana che diede la stura alla grande pianificazione delle Politiche Sociali per tutti i comuni della Vallata.

Le Politiche Sociali, ha voluto ribadire Lucciarini, per gli amministratori sono l’elemento in più.

Il Presidente ricorda che quando i Comuni, che fanno parte dell’ente, si trovano a discutere e a programmare le attività rispetto al Sociale ritorna predominante la cifra unitaria che li caratterizza da sempre.

È un grande onore tagliare questo il nastro – continua Lucciarini – Per me si tratta, credo, dell’ultima uscita come presidente dell’Unione, perché è in via di scadenza il mio secondo mandato. Faccio per questo una preghiera agli amministratori che continueranno a governare questo territorio: siate sempre ambizioni, dando priorità delle Politiche Sociali, alle quali spetterà sempre un ruolo di protagonismo. Perché quando si guardano gli occhi di questi ragazzi, i loro sorrisi, quella è la nostra più grande ricompensa. Ci restituiscono tanto di più.”

Ti ringrazio davvero – replica la Del Giovane a Lucciarini – per esserci sempre stato”.

Tutti i Sindaci dell’Unione erano presenti al taglio del nastro.

Per Mauro Bochicchio di Castel di Lama, la vittoria del lavoro degli operatori è vedere i ragazzi che si abbracciano e si vogliono bene; per Daniel Claudio Ficcadenti di Castorano, il Cdis è la risposta del territorio a chi ha più bisogno; per il Consigliere di Colli del Tronto, Pietro Walter Cicconi, il centro è un’importante struttura per il territorio; per l’assessore alla Comunità Solidale di Offida, Piero Antimiani, solo quando una comunità crea una rete si riescono a dare servizi importanti che poi restituiscono così tanto.

Ringrazio Lucciarini per la sua forza, che ha permesso a questo territorio di non lasciare indietro nessuno nell’assistenza – conclude il Sindaco di Spinetoli, Alessandro Luciani –

E ringrazio gli altri sindaci per aver lasciato il Cdis qui dove è nato, a Spinetoli, senza incorrere a campanilismi inutili. Vorrei ribadire che abbiamo spostato il centro per risparmiare, perché lo stato centrale non elargisce più i finanziamenti adeguati, come faceva negli anni ‘90. Ringrazio le operatrici sempre professionali e sorridenti. A servizi di questo tipo bisognerebbe garantire la continuità: la gare d’appalto vanno bene per le buche dell’asfalto o opere simili, ma è ingiusto mettere a gara l’assistenza di questi ragazzi”.




Novembre mese dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

NON PERDIAMOCI DI VIST@

SLOGAN UNICEF PER IL PROGETTO “SCUOLA AMICA DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI 2018/2019”

San Benedetto del Tronto – Novembre 2018 “MESE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA”, è un evento alla seconda edizione, un lavoro organizzativo svolto in sinergia tra l’Assessorato alle Politiche Sociali e i componenti dell’Osservatorio Permanente Città sostenibili e amiche dei bambini e degli adolescenti” del Comune di San Benedetto del Tronto.

Tanti sono stati gli eventi e laboratori, realizzati dai componenti dell’Osservatorio Permanente, con lo slogan scelto “Non perdiamoci di vist@” proposta educativa di Scuola Amica dell’Unicef, dedicati alla valorizzazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza oltre a festeggiare come ogni anno la Giornata Internazionale del 20 novembre, anniversario dell’approvazione della Convenzione ONU di New York del 1989.

Il Garante dei diritti di adulti e bambini della Regione Marche, avv. Andrea Nobili, il 29 ottobre, in visita nella sede del Comune di San Benedetto del Tronto per la promozione e la salvaguardia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e il superamento del contrasto del disagio giovanile, ha offerto l’opportunità di presentare il calendario delle iniziative coordinate in rete dall’Osservatorio permanente dell’Infanzia e Adolescenza comunale, attivate dai servizi comunali, dalle istituzioni scolastiche, dalle associazioni e cooperative del territorio; una piacevole e gradita presenza, accolta da una rappresentativa di ragazzi delle scuole dei tre Istituti Scolastici Comprensivi. L’incontro ha permesso l’interazione tra il Garante e i ragazzi con momenti di riflessione sul bullismo, l’uso improprio di smartphone e console di videogiochi, nessuna stigmatizzazione ma un approccio consapevole e costruttivo alle nuove tecnologie; non sono mancati spunti di gioco e allegria per valorizzare il momento di socializzazione con un’istituzione regionale così importante proprio per i ragazzi presenti.

Una bellissima festa conclusiva l’1 dicembre nella Sala consiliare del Comune dove il sindaco Pasqualino Piunti, l’Assessore Emanuela Carboni, il Consigliere Brunilde Crescenzi, i dirigenti scolastici proff. Giuseppina Carosi, Laura D’Ignazi e Ado Evangelisti, il Presidente Unicef Silvana Guardiani , l’Associazione Michelextutti e i referenti dell’ Osservatorio Permanente di San Benedetto Federico Paci e Tonino Armata, la pedagogista e referente dell’Amministrazione comunale Rita Tancredi, hanno accolto e salutato i tanti bambini, bambine condividendone l’entusiasmo.

I ragazzi delle scuole presenti hanno raccontato l’esperienza delle tante attività e dei laboratori “Non perdiamoci di vist@” con proiezioni video e una vivacissima e significativa mostra dei lavori brillantemente elaborati, con riflessioni e approfondimenti, intensi ed emozionanti, sul tema del bullismo e cyber bullismo fenomeni in costante e preoccupante crescita negli ultimi anni. L’obiettivo di sensibilizzare ad un uso consapevole di internet e dei social, gestire le proprie emozioni, controllare i propri istinti, tollerare meglio le situazioni stressanti, comunicare meglio i propri stati emozionali e sviluppare relazioni positive con la famiglia e gli amici.

La formula dell’iniziativa ha confermato una virtuosa utilità, ha offerto la giusta motivazione nel rendere novembre il “Mese dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, la celebrazione dell’anniversario e l’affermazione dei diritti fondamentali dei minori quale pratica quotidiana.




Voglio giocare a calcio: attività e progetti della Stella del Mare for special

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 2018-12-13 – “Siete bellissimi”. Così il sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti si è rivolto ai ragazzi dell’ Asd Stella del Mare che questa mattina, nell’aula consiliare di viale De Gasperi ha presentato le iniziative per la stagione 2018-2019. “Siete –aggiunge il primo cittadino- la fotografia plastica del nostro territorio con l’integrazione che viene prima di tutto. Spesso, in qualsiasi ambito, si esalta una ricchezza, voi lo siete. L’impegno e l’amore che mettete nello sport sono da esempio per tutti perché mettono in risalto gli esempi, i modi ed i veri valori che servono per approcciare la vita. L’ Ambito 21, coordinato dalla dott.ssa Simona Marconi sta lavorando solo ed esclusivamente per il perseguimento di tali obiettivi con San Benedetto che ne rappresenta il capofila. La vostra squadra è motivo di soddisfazione per chi rappresenta questa città”.

Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti anche l’assessore alle politiche sociali Emanuela Carboni, la dott.ssa Simona Marconi, coordinatore Ambito 21, il dott. Enrico Iommetti responsabile dei Servizi Territoriali del Dipartimento di Salute Mentale dell’ Area Vasta 5, il dott. Marco Giri, Giancarlo Caucci, Ivo Panichi vice presidente regionale della Figc, Andrea Iacoponi del centro Il Sollievo e Andrea Fioretti, titolare di Idea Pallet che ha abbinato il marchio della sua azienda al club sambenedettese.

Al diggi della Stella del Mare Roberto Ciferni il compito di esplicare le attività della società. “Il nostro sodalizio –dice- è nato due anni fa con l’obiettivo di valorizzare le criticità dello sport locale. Il primo progetto che portiamo avanti è quello relativo all’ educazione motoria nelle scuole elementari con ben 150 bambini iscritti e lezioni tenute da professori diplomati Isef. E poi ecco Lo sport per educare, una iniziativa a 360 gradi e multidisciplinare. Abbiamo iniziato, infatti, i corsi di nuoto in collaborazione con la palestra Heart Break ed abbiamo anche una scuola calcio Figc e Csi. Un’ altra criticità su cui stiamo lavorando è il drop out sportivo giovanile e cioè nel recuperare chi lascia lo sport, una volta raggiunta la maggiore età. Non mollare mai è lo slogan e per questo motivo abbiamo una squadra di calcio a sette che partecipa al torneo del Centro Sportivo Italiano”.

Arriva, infine, al terzo progetto. “Riguarda-spiega- la disabilità. Al di fuori del nuoto a San Benedetto c’è poco o nulla. Siamo una calciofila e per questo motivo lo scorso anno abbiamo partecipato al campionato di Quinta Categoria Figc vincendo il titolo regionale. Oggi abbiamo anche una nuova formazione che comprende ragazzi con problemi di salute mentale che partecipa al torneo di Quarta Categoria, sempre della Figc. I risultati stanno arrivando, ma ciò che conta che è i ragazzi trovino nello sport un motivo di confronto, di partecipazione e di condivisione di un obiettivo”.

Stiamo parlando –affermano i dottori Enrico Iommetti e Marco Giri– di un’esperienza bellissima che unisce due territori, quello di San Benedetto e di Ascoli Piceno. Lo sport da sempre supera le barriere comunicative e permette di creare spazi comuni di appartenenza. La dimensione ludica dello sport è precipua. Non parliamo in questo caso del lato agonistico ma di quello che permette agli individui di comunicare e di sentirsi partecipi di un’aspettativa positiva. Lo sport come spazio di vita e di partecipazione alla comunità. Ma anche come integrazione tra salute fisica e mentale”.

Mi auguro –è Andrea Fioretti, sponsor della Stella del Mare che parla- che altri imprenditori seguano il mio esempio. Da parte mia non ci ho pensato due volte a gettarmi in questo progetto. Quando l’entusiasmo di questi ragazzi provo delle bellissime sensazioni, è contagioso e fa bene a tutti. Noi impariamo tanto da loro per quanto riguarda genuinità, passione e forza. Sono l’onore e la speranza per un futuro migliore”.

Per quanto riguarda la nostra regione –chiude la serie degli interventi Ivo Panichi– sono quattro le realtà che operano nel territorio. La Stella del Mare e poi una ad Ascoli Piceno, Fermo e Potenza Picena. Inoltre si sta formando un’altra squadra a Camerano. La Lnd sta lavorando intensamente in tal senso e crede molto in questo progetto. Le Marche stanno portando avanti un buon lavoro con questi dirigenti che meriterebbero una medaglia d’oro per ciò che stanno realizzando”.

Stella del Mare for special – il calcio è di tutti